Un viaggio dall'estremo nord dell'Argentina, dove, immerso nella foresta subtropicale e annunciato da un rombo fragoroso e da turbini di vapore, il fiume Iguazu' precipita per oltre 80 metri nel vuoto, fino alla Terra del fuoco, ultimo confine del mondo.
Baires, la citta' che non dorme mai, i suoi caffe', il tango in strada, i teatri, le sue mille contraddizioni.
Le acque tranquille della Penisola Valdes dove le balene, provenienti dalle fredde acque antartiche, giungono per partorire. Le coste dove oziano gli elefanti e i leoni marini e razziano le orche. Le centinaia di coppie di pinguini che ogni anno si ritrovano sulle spiagge di Punta Tombo per deporre le uova e guidare i pulcini nella marcia verso la vita.
E' la Patagonia, spazio sconfinato dove la presenza dell'uomo rappresenta un dettaglio trascurabile. Un palcoscenico dove ogni giorno va in scena lo spettacolo naturale dei ghiacciai i cui movimenti, fratture, rigenerazioni, costruiscono scenari e forme sempre diverse e impermanenti. Costante e' il vento che incessante soffia attraverso i giganti di granito di Torres del Paine e spazza la Baia Ultima Esperanza.
Una striscia di mare, che diede l'immortalita' a Magellano, segna il confine con la Terra del fuoco. Vette innevate, fitte foreste, laghi dalle acque cristalline. Terra che fu degli Yagan e degli Ona estinti dalla ''civiltà''. La citta' piu' meridionale del mondo, Usuhaia, stretta fra i monti e il Canale di Beagle tormentato dai venti, agitato dalla correnti e dominato dalle burrasche.
Nella sezione dedicata agli Screensaver e' disponibile un salvaschermo dedicato all'Argentina e alla Patagonia cilena con molte delle immagini contenute in questa galleria.

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