Sabato 25/08/2001
E’ Sabato pomeriggio di
una afosa giornata di Agosto quando finalmente raggiungiamo l’ aeroporto di
Linate per imbarcarci sul volo Alitalia che ci porterà a Francoforte con qualche
ora di anticipo sul tanto desiderato passaggio verso il continente africano.
Dopo un anno non vediamo l’ ora di immergerci nuovamente nei silenzi e nei colori
di un continente che ci ha ormai contagiato. Questa volta siamo in tre (fortunatamente
visto che alla fine delle tre settimane avremo percorso circa 6.000 Km quasi
completamente di piste sterrate): io, Paolo e Gianni (il fratello di Paolo).
A Francoforte troviamo il primo inghippo: ci informano che il nostro aereo partirà
con tre ore di ritardo sul previsto e, per renderci meno pesante l’ attesa,
ci consegnano tre buoni (da 15 marchi ciascuno) con cui fare una consumazione
in qualsiasi locale della aerostazione. Per farla breve dopo aver ordinato,
consumato e regolarmente pagato la differenza al nostro cameriere, veniamo fermati
da una teutonica priva di materia grigia (la direttrice del locale) che pretende
il pagamento dell’ intera cifra in quanto non accetta i buoni rilasciati dalla
“Namibia Airlines”. Di fronte alla nostra richiesta di chiedere informazioni
al capo scalo della compagnia aerea, la nostra aguzzina reagisce sistemandoci
due imbecilli tra il nostro tavolo e la porta impedendoci di uscire (veniamo
in pratica sequestrati nel cuore della nostra bella e civile Europa); dopo qualche
minuto, con la scusa di andare in bagno, riesco a contattare il capo scalo che
si precipita dalla energumena microcefala e la rassicura che i buoni verranno
regolarmente onorati dalla compagnia aerea in quanto si tratta di associata
della Lufthansa. Dopo lunghe e infruttuose discussioni il tutto si sblocca con
l’ emissione di tre buoni perfettamente identici in cui però non veniva inserito
il nome della “Namibia Airlines”. A questo punto la nostra aguzzina dà l’ ordine
ai carcerieri che si allontanano permettendoci di abbandonare il locale e di
salutare la crucca dopo averle ricordato che il suo comportamento ci è parso
indegno e offensivo nei nostri confronti (a dire il vero forse le parole che
le abbiamo rivolto non erano proprio di questo tono ……). Il volo è ottimo, il
servizio a bordo buono per cui non ci accorgiamo neanche di lasciare il nostro
continente e di entrare in quello africano ma non possiamo fare a meno di pensare
che da domani i nostri ritmi dovranno cambiare per adattarsi a quelli del continente
che stiamo raggiungendo.
Domenica 26/08/2001
Il cielo di Windhoek è particolarmente
terso, la temperatura è piacevolmente fresca ed il sole che si stà alzando ci
riscalda quanto basta ….. quest’ inverno mi piace troppo! All’ uscita troviamo
puntuale il titolare della “Pegasus” (Pegasus car & camper hire ; Email:
pegasus@mweb.com.na ; tel.: +264 61 251
451 ; fax: +264 61 254 165) che ci ha aspettato nonostante le tre ore di ritardo
sull’ orario previsto: è un afrikaner di origine tedesca (la sua famiglia è
in Namibia da oltre cento anni) molto simpatico e loquace. Ci colpisce immediatamente
la disinvoltura con cui esibisce il suo arto artificiale che parte da metà gamba
destra e che non lo limita per niente nella guida (anzi lui asserisce di avere
il piede “leggero” a differenza della moglie); questa evidente infermità ci
dà immediatamente lo spunto per soprannominarlo “gamba da legn” e per tutto
il viaggio, quando parleremo tra noi, lo chiameremo sempre in questo modo. Ci
rassicura immediatamente che l’ auto da noi prenotata
e cioè una Toyota Venture 1800 cc è un ottimo mezzo con cui affrontare un tour
della Namibia (nel momento in cui lo abbiamo contattato via Email ha voluto
sapere le tappe del nostro viaggio per poter verificare la presenza di piste
proibitive per un’ auto con due ruote motrici) e ci conferma che la maggior
parte delle piste in Namibia sono perfettamente percorribili con una 2 ruote
motrici (per lo meno nel nostro periodo). La nostra vettura non è nuovissima,
le gomme sono al 50% (le posteriori sono in effetti consumate, ma le due ruote
di scorta sono in buone condizioni), la meccanica è semplice ed appare in buone
condizioni (non si notano segni di perdite ne al motore né agli organi di trasmissione),
l’ aria condizionata funziona così come il mangianastri (utilissimo nelle lunghe
tappe). In dotazione abbiamo: 2 ruote di scorta (indispensabili visto che le
forature sono piuttosto frequenti), 2 tende con materassini, tavolino, seggioline,
fornelletto da campeggio, ghiacciaia, due contenitori (che utilizzeremo per
le provviste proteggendole dalla polvere che penetrerà implacabile). Abbiamo
prenotato l’ auto provvista di tenda perché al momento della partenza dall’
Italia avevamo previsto due notti in campeggio ma mi sento di dire che la tenda
è indispensabile perché in caso di guasto all’ auto lungo qualche pista isolata,
potrebbe trascorrere anche qualche giorno prima che arrivino gli aiuti. Dopo
aver perfezionato le pratiche per il noleggio e sorseggiato l’ immancabile nescaffè
offerto dalla Sig.ra Mona (si chiama proprio così !!), siamo finalmente liberi
di iniziare il nostro viaggio. Raggiungiamo senza troppi problemi l’ Hotel Villa
Verdi verso le 12,00 dove finalmente possiamo farci una doccia e cambiarci.
Telefoniamo a Sergei che ci conferma le prenotazioni effettuate tramite la sua
agenzia di viaggio e ci dà appuntamento per il giorno dopo al mattino ( per
alcune prenotazioni abbiamo fatto riferimento ad una agenzia turistica del luogo
con cui ci siamo trovati benissimo e che ci ha dato consigli preziosi ed assistenza
in Namibia senza farci spendere una lira in più del prezzo degli alloggi prenotati:
Elena Travel Services Namibia ; Windhoek Hochlandpark 13B, Tchara str. ; Email:
elena@namibweb.com ; Tel.: +264 61 244443
; fax: +264 61 244558 ; cell.: +264 811 246286 ; Web site: www.NamibWeb.com ). Purtroppo nella fretta
ci siamo scordati all’ arrivo di cambiare e quindi, visto che è Domenica e domani
è festa nazionale, torniamo all’ aeroporto (chi non ha testa ha gambe !!) ed
iniziamo a macinare i primi chilometri. Sulla strada di ritorno una volpe del
capo ci attraversa la strada confermando quanto ci aveva anticipato “gamba da
legn” e cioè capita spesso che animali di varia natura attraversino la strada
…. per cui occorre maggiore attenzione anche se il traffico è decisamente meno
intenso rispetto alle nostre abitudini. Tappa in un supermarket in centro Windhoek
dove facciamo buona scorta di acqua, di scatolame e biscotti (riusciamo a trovare
anche una preziosissima confezione di italianissima nutella). Per cena decidiamo
di provare “Gateman’s” un ristorante consigliato da diverse guide e che si conferma
di ottimo livello con costi decisamente abbordabili.
Lunedì 27/08/2001
Claudia, Paolo & Gianni Marzi