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Di Ferny Forner
Ho notato che l’età media dei turisti è aumentata e che qualche ristorante espone menù in russo.
Nel periodo alla Fiera si svolgeva l’annuale Meeting, è molto vasta, molti i giovani, nei vari settori si tengono conferenze e incontri, nei vasti padiglioni, banchi degli sponsor, bar ristoranti, mostre con giovani fanno da guida.
Percorrere il corso Augusto è piacevole, se dalla Piazza andate verso l’Arco, il look è piuttosto moderno con negozi eleganti di griffe, mentre verso il ponte Tiberio la città presenta un volto più antico, nelle vicinanze si trova la Piazza Cavour.
Nella stessa zona si trova la chiesa di S. Agostino, di origine romanica (XIII sec.) ha subito nel tempo molte modifiche, l’interno ha una sola navata, mi è sembrato di stile barocco, nella cappella vicino all’abside si possono ammirare magnifici affreschi purtroppo mal ridotti, ma comunque sono tra le cose più belle che abbia visto Abbiamo visitato anche il Museo per vedere l’esposizione temporanea “La sapienza Risplende” dove erano esposte pitture e sculture lignee raffiguranti Madonne salvate dal terremoto avvenuto in Abruzzo. Il 27 agosto, incuranti del caldo africano, partiamo, in treno, da Rimini e armati di binocolo andiamo a visitare Ravenna, per vedere i mosaici, di cui la città è una delle più ricche al mondo.
Iniziamo la visita con le due chiese (V-VI secolo) dedicate a San Apollinare, sono edifici con campanili cilindrici spartani, in mattoni rossi, interno rettangolare a tre navate con magnifiche colonne greche in marmo bianco e capitelli finemente scolpiti, sono molto luminose entrambe hanno soffitti a cassettoni di epoca più recente (XVI secolo) In S. Apollinare in Classe i mosaici sono sull’abside a forma conca, con splendidi colori, che illustrano la trasfigurazione di Cristo, al centro un cerchio che racchiude un cielo stellato con una croce gemmata e una piccola immagine del volto di Cristo., in alto la mano di Dio protesa verso la croce, poi gli evangelisti, rappresentati da animali, nella parte bassa un verde paesaggio, con al centro S. Apollinare, è una vista mozzafiato, appoggiati alle navate laterali magnifici sarcofagi. In S. Apollinare Nuovo i mosaici sono concentrati nelle parti alte delle pareti laterali della navata centrale, distinti in tre fasce orizzontali parallele, il livello più alto (vicino alla volta) è il più antico, nella parete sinistra si vedono scene della vita di Cristo, in quella di destra scene della Passione, separate da originali decorazioni a forma di conchiglia. Anche nella fascia intermedia si riscontra una netta divisione, tra la parete destra e sinistra. Sulla parte più bassa, a destra una processione di martiri vestiti di bianco con in testa S. Martino di Tours e l’immagine di Cristo seduto benedicente, con ai fianchi due angeli che sembrano soldati romani, a sinistra la fila è composta da vergini vestite di un manto d’oro con ricchi ricami, con alla testa i Re Magi , lo sfondo è in oro in tutte e due le pareti. In alcuni mosaici sotto la volta, il volto di Cristo è raffigurato come un giovane senza barba come ad esempio nella resurrezione di Lazzaro, questo consente di datare i mosaici, mentre in altri appare con la barba come ad esempio nell’ultima Cena, con una curiosità, Gesù e gli apostoli sono seduti alla romana.
Ci dirigiamo poi verso la Tomba di Dante, che è situata nell’omonima via, è una piccola costruzione a forma di chiesetta, interno in marmo, dentro si trova il sarcofago, contenente i resti del Poeta. Quindi rapida visita al Museo Arcivescovile con visita alla piccola cappella del VI secolo, che interessanti mosaici. Nel pomeriggio ci dedichiamo al complesso di San Vitale (VI), la chiesa a pianta ottagonale, è molto grande, l’ambiente molto suggestivo, non solo per i magnifici mosaici che coprono le pareti, la volta e l’abside, ma anche per la luce particolare che viene dalle vetrate in alabastro, poi colonne, archi, capitelli e moltissimi altri elementi di arte bizantina. Impressionanti i mosaici, illustrano storie dei testamenti, l’imperatore Giustiniano e l’imperatrice Teodora con le loro corti, i colori sono splendidi. E’ un insieme di mosaici che è molto difficile da descrivere per la grande varietà di personaggi storici e biblici illustrati. Notevole anche le parti di pavimentazione ancora visibili. Visitiamo poi il vicino Mausoleo di Galla Placidia, edificio molto semplice, piuttosto piccolo a pianta ottagonale in mattoni, finestre in alabastro, tutto appare ben conservato nel tempo, i mosaici ricoprono le volte e la splendida cupola con un cielo decorato da una miriade di stelle d’oro su sfondo blu, con al centro una croce, bellissimi i mosaici delle lunette, indescrivibile il mosaico con due cervi che si abbeverano in un laghetto, i mosaici di questo sito sono tra i più belli di quelli che ho visto, non solo a Ravenna, da notare Cristo senza barba, notevoli anche i tre sarcofagi.
Naturalmente non abbiamo trascurato di visitare la città, sia pure in modo un sommario, d’altre parte per visitare i monumenti descritti siamo andati a piedi da un estremo all’altro delle città. A due passi dal museo si trova un’area archeologica al cui interno sono stati trovati molti strumenti chirurgici utilizzati all’epoca. Alcune notizie pratiche: viaggio in treno con la Freccia Bianca, nuovo nome dell’intercity, durata ore 4.30 circa (biglietti Mini) Albergo: Hotel Augustus, buono, euro 60 al giorno p.c., lettini in spiaggia inclusi Treno per Ravenna Ravenna: Ristorante Castello, non ci ritornerei Ho utilizzato solo mezzi pubblici. Ferny Forner
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