Dopo
6 anni passati assieme, io ed Antonio abbiamo deciso di sposarci!! Vista
la grande passione per i viaggi che ci accomuna, la meta della luna
di miele e' stata scelta con grande cura e largo anticipo. Avevamo sentito
parlare spesso dell' arcipelago delle Seychelles, nell' Oceano Indiano,
isole da sogno, uniche al mondo per le formazioni granitiche che le
caratterizzano. Le foto dei depliant turistici ci sembravano finte tanto
erano meravigliose: c' era un solo modo per scoprire la verita'! Cosi'
abbiamo deciso la nostra meta e, una settimana dopo il matrimonio, siamo
partiti alla scoperta delle Seychelles!!
Sabato 10 e Domenica 11 Aprile: MAHE'
Siamo sull' aereo che, partito direttamente da Bologna e via Parigi,
sta finalmente sorvolando l' Oceano. Sotto di noi compare Mahe', la
maggiore isola dell' arcipelago; lunga 27 km e larga in media 5, si
presente molto verde, splendente di lussureggiante vegetazione. Le coste
morbidamente degradano fino al mare, casine basse e colorate fanno capolino
in mezzo al verde. E che dire delle rocce? Mano a mano che scendiamo
di quota le distinguiamo meglio: sono scure, per lo piu', alte, levigatissime
padrone del panorama circostante!
Scendiamo infine dall' aereo e ci ritroviamo al caldo; l' aria e' immobile
ma non si sente molto l' umidita', il cielo e' limpidissimo, il sole
e' implacabile e la gente quasi tutta nera: siamo arrivati!!!
Usciamo dall' aereoporto ed attraversiamo la strada per raggiungere
la fermata dell' autobus; consigliamo a tutti coloro che vengono a visitare
le Seychelles di utilizzare gli autobus, anziche' servirsi dei mezzi
messi a disposizione dai vari tour operator. Scoprirete un aspetto importante
della societa' delle isole: il sorriso delle persone... oltre a risparmiare
un bel po' di soldi!!
Arriviamo in circa 20 minuti al nostro alberghetto, raggiungibile dall'
asfalto attraverso un bellissimo sentierino nel fitto della boscaglia,
che sbuca ad un certo punto su una delle spiagge piu' belle mai viste
finora: sabbia bianca, palme ed alberi di "takamaka" dalle
foglie verdi chiare e splendenti al sole, massi di granito che spuntano
dall' acqua cristallina, leggermente opalina in alcuni punti per la
sabbia sollevata dalla corrente. Una visione paradisiaca, ma noi proseguiamo
il sentierino e ci troviamo in breve di fronte alla Villa Chez Batista:
una bellissima costruzione che non disturba affatto il panorama incontaminato,
tutta in legno, vimini e paglia... e con il pavimento di sabbia!
Mentre aspettiamo che sia pronta la nostra camera, restiamo sulla spiaggia,
entrando in sintonia immediatamente con questo mondo selvaggio, romantico,
pulito e silenzioso! Le stanze si trovano subito dietro il bel ristorante,
in una serie di casette basse, bianche e marron che si confondono fra
le palme. Il governo, al fine di tutelare l' ambiente e rispettarne
la naturale bellezza, impedisce ai costruttori di elevare oltre all'
altezza media di una palma ogni nuovo edificio: dovrebbe essere una
legge valida in ogni parte del mondo, ma e' senz'altro piu' semplice
da rispettare in paesi come questo dove gli abitanti non sono numerosissimi.
Il consiglio che vi diamo e' di venire senza indugio a pernottare in
questo albergo, situato a sud di Mahe', sulla costa occidentale, in
prossimita' della bella spiaggia di Anse Takamaka. Al ristorante offrono
piatti tipici della cucina creola preparati in maniera superlativa:
ricordiamo in particolare uno stupendo pollo al curry-cocco e una dolcissima
marmellata di banane caramellate!!
Volendo, Mahe' offre diverse possibilita' di effettuare belle ed appaganti
passeggiate; basta stare attenti al caldo, al sole ed alla disidratazione,
preferendo le prime ore del mattino o le ultime del pomeriggio. Noi
vi consigliamo, se venite allo Chez Batista, di seguire il sentiero
per Anse Intendance, appena a sud di Takamaka: fatevi indicare l' imbocco
fra la vegetazione dai bambini dei dintorni! Superando l' ultima fila
di palme, ci si trova di fronte una spiaggia selvaggia e bellissima;
osservandola, un pensiero sale spontaneo ai nostri cuori.
Ci
eravamo immaginati paesaggi finti, fatti dall' uomo a misura d' uomo,
rovinati da strade larghe e cartelli, ombrelloni, lettini, gente vociante,
albergoni ... e ci ritroviamo invece proiettati in un mondo puro, incontaminato,
pulito, protetto, silenzioso. Insomma, il posto piu' selvaggiamente
bello mai visto finora!!! Gia' dai primi giorni, percio', possiamo garantirvi
che le foto dei depliants sono veramente autentiche!!!
Continuando a camminare lungo la spiaggia, con i piedi immersi in un'
acqua sorprendentemente calda, si arriva su di una strada sterrata,
seguendo la quale si giunge in prossimita' di un bivio: a destra c'e'
la spiaggia di Police Bay, dai grossi cavalloni spumeggianti, mentre
a sinistra ci si immette in breve sulla strada per la capitale. Vediamo
passare un autobus, cosi' decidiamo di andare a visitare Victoria, per
l' appunto la capitale di Mahe' e di tutte le Seychelles!
Vantando il guinness dei primati di capitale piu' piccola del mondo,
Victoria e' un piccolo paesino dalle strade pulite ed ordinate; presenta
una tipica architettura coloniale accanto ad una piu' moderna, una bella
e grande biblioteca, alcune sculture che ispirano tenerezza per la loro
bella semplicita', come quella in memoria dell' indipendenza, ottenuta
nel 1976, dopo una lunga sottomissione alla Corona Inglese.
Se avete voglia di fare una piccola escursione, vi consigliamo di andare
con l' autobus fino a Sans Souci, a 300 metri sul livello del mare,
e da qui prendere il sentiero che sale a Copolia: il panorama dall'
alto riserva sempre piacevoli sorprese e qui alle Seychelles ogni sorpresa
e' favolosa!! Inoltre, nascoste fra la vegetazione, ci sono delle stupende
piante carnivore!
Da Lunedi' 12 a Sabato 17 Aprile
Ci spostiamo sulla seconda isola per grandezza dell' arcipelago: Praslin,
12 km di lunghezza per 5 di larghezza. Per raggiungerla, occorre prendere
un piccolo aereoplanino a 8 posti, oppure si puo' traghettare impiegando
pero' 3 ore anziche' 15 minuti!!
A Praslin abbiamo scelto di pernottare al Village Du Pecheur, che si
trova sulla lunga spiaggia di Anse Volbert, sulla costa orientale. Bisogna
dire che i prezzi degli alberghi sono incredibilmente alti qui; noi
spendavamo 220 mila lire a testa al giorno per un bungalow a mezza pensione...
ed era uno fra gli alloggi piu' economici!! Abbiamo voluto trattarci
bene perche' si trattava della nostra luna di miele, rendendoci comunque
conto che non avremo piu' la possibilita' di ripetere l' esperienza.
Praslin e' attraversata da est a ovest da una catena di granito, lungo
la sua parte centrale. Ha spiagge meravigliose e da qui si possono organizzare
parecchie escursioni giornaliere alle piccole e bellissime isolette
che la circondano.
Per arrivare al nostro albergo, prendiamo l' autobus che inizia ad inepricarsi
sulla strada stretta che attraversa l' isola e che raggiunge in certi
punti pendenze del 30 per cento! La discesa e' pure molto ripida e sbuca
sulla costa orientale all' altezza della baia S' Anna, che non troviamo
particolarmente emozionante. Prosegue poi in pianura fino a raggiungere
Anse Volbert, su cui si affacciano diversi alberghi. Fra questi c'e'
anche il nostro, dove veniamo accolti con un aperitivo fresco... e con
un grosso cesto di frutta tropicale, sistemato sul letto in mezzo a
decine di piccoli fiori multicolori!
Noleggiamo 2 mountain bike esattamente di fronte al Village Du Pecheur
ed in sella ad esse iniziamo l' esplorazione dell' isola.
Anse Volbert non e' particolare; l' asfalto le corre subito dietro per
continuare parallelamente alla costa toccando Anse Possession, migliore
della precedente. Ma la spiaggia piu' bella e' senz' altro quella che
si raggiunge alla fine della strada, dopo una faticosissima salita che
ci toglie il fiato! Si tratta della famosa Anse Lazio, davvero una meraviglia!
Lunga, candida, con bellissimi alberi ombrosi dove trovano riparo dal
sole bollente alcuni turisti e gruppetti di bimbi locali. L' acqua invoglia
ad un lungo bagno e ci rilassiamo cosi' per quasi tutto il giorno!
Altre belle spiagge sono situate sulla costa nord-ovest: noi le abbiamo
visitate a piedi. Siamo giunti con l' autobus fino ad Anse Kerlane,
bella, lunga ma con un po' troppe alghe sul bagnasciuga; da qui abbiamo
percorso per il lungo l' intera spiaggia, arrivando in breve ad una
piu' piccola, Petit Anse Kerlane, dietro alla quale stanno purtroppo
costruendo un complesso alberghiero; per fortuna, ci hanno assicurato,
lo costruiranno con i criteri "seychellesi"!
Un sentierino, da qui, si inerpica prima e scende poi alla spiaggia
piu' incantevole che avessimo mai pensato di trovare: Anse Jorgette.
La si scorge inizialmente dall' alto, fra le fronde degli alberi...
e lo spettacolo paradisiaco di quelle acque verdine, di quella sabbia
candida impossibile da guardare senza occhiali da sole e quei massi
quasi rosa, ci attrae come una grande calamita! Ci sono solo altre cinque
persone, che come noi restano all' ombra degli stupendi alberi di Takamaka
osservando il mare. Ci sono, infatti, spettacolari onde alte quanto
noi e fare il bagno puo' essre pericoloso; decidiamo cosi', dopo qualche
tempo, di continuare il sentiero che arriva fino ad Anse Lazio. Attraversiamo
una sorta di giardino naturale dai colori e dall' atmosfera incantati,
poi la foresta col suo fresco rigenerante, poi sali, poi scendi. Infine
giungiamo ad una casetta in lamiera, con due cagnetti, alcuni polli...
ed un ragazzo, che ci accompagna per la restante mezz' ora nel fitto
della boscaglia che, con la sua crescita esuberante, ha ormai cancellato
ogni traccia del sentiero! Mettiamo quindi con sollievo i piedi sulla
soffice sabbia di Anse Lazio!
Oltre alle spiagge, a Praslin e' senz' altro da non perdere la Valle
de Mai, una piccola area protetta e definita "patrimonio dell'
umanita' "dall' Unesco; si tratta di una foresta preistorica, caratterizzata
dalla particolarissima palma "coco de mar", che una volta
ricopriva gran parte dell' isola mentre oggi e' concentrata solamente
qui. Questa pianta puo' vivere 1000 anni, inizia a produrre il frutto
(ovvero la noce) solo dopo 25 anni... ed una noce impiega ben 7 anni
per raggiungere la maturazione.
Da tutti questi numeri si capisce il grande bisogno di protezione di
queste palme, che sono anche molto belle, con splendide foglie a ventaglio
che si dipartono da un tronco che puo' raggiungere i 30 metri di altezza!
Molto particolare, inoltre, e' proprio la noce, che e' considerata la
piu' pesante della Terra, raggiungendo addirittura i 20 kg!! La palma
femmina produce la noce piu' grossa, dalla caratteristica forma che
ricorda il ventre di una donna; la palma maschio, invece, ne produce
una allungata in una incredibile forma fallica! Ecco perche' l' esploratore
che per primo arrivo' su questa isola, nel lontano 1881, credette di
essere approdato nel paradiso terrestre: aveva associato i due frutti
della palma "coco de mar" ad Adamo ed Eva!! Camminate per
i sentierini ombrosi della riserva, cercando di scoprire anche gli esponenti
della fauna autoctona e presente solo qui, come ad esempio il pappagallino
vasa.
Passeggiando per la stradina di Anse Volbert, abbiamo conosciuto un
ragazzo italiano, sposato ad una ragazza locale, che gestisce qui una
gelateria e, sorseggiando un buonissimo frullato, abbiamo ascoltato
con interesse alcune notizie sul Paese. Secondo lui, gli abitanti delle
Seychelles stanno tutti bene, anche quelli che vediamo vivere in piccole
baracche di lamiera, poiche' e' una loro scelta personale, dal momento
che questo materiale si raffredda molto piu' velocemente del mattone
quando cala il sole. Un operaio guadagna in media 700 mila lire al mese,
ma questi soldi finiscono tutti in banca, visto che tutti qui pescano
ed hanno un orto... insomma ci sono altri introiti che permettono alle
famiglie di mangiare senza intaccare lo stipendio! Ci sono molti alcolizzati,
come in tutti i Paesi molto caldi, ma non c'e' delinquenza; la valuta
seychellese (la rupia) non puo' essere portata all' estero e, se un
locale viene trovato in possesso di dollari, o altra valuta straniera,
rischia cinque anni di galera!
Sempre lui ci ha consigliato di visitare le isole di Cousin e di Grande
Soeur, cosi', una mattina, saliamo a bordo del veloce motoscafo di un'
escursione organizzata che ci portera' a scoprire le isole di Cousin
e Curieuse.
Cousin ha un diametro di circa 1 km, si trova a soli 2 km dalle coste
di Praslin e si presenta stupenda gia' da lontano! E' stata comprata
dal WWF, che ne ha fatto un paradiso per uccelli e tartarughe. Il proposito
di salvaguardare l' ambiente e' portato avanti in maniera superlativa
e diverse norme severe e giustissime mettono sull' avviso i turisti.
Vietato fumare, anche sulla spiaggia. Vietato raccogliere qualsiasi
cosa, dalla spiaggia come dalla foresta. Vietato l' uso di flash e treppiedi
che possono spaventare gli animali. Tutti questi accorgimenti hanno
fatto in modo che nascesse una incredibile oasi felice, dove decine
e decine di uccelli volano sopra di noi emettendo i loro gridolini eccitati.
Gli uccelli sono ovunque; a terra, in cielo, sui rami alti, su quelli
bassi, accovacciati , fra le radici degli alberi. La cosa piu' bella
e' che non hanno affatto paura di noi, e se ne stanno tranquilli a guardarci
curiosi con occhietti dolci ed ingenui!
Sull' isola vivono solo sette guardiani, che hanno ovviamente compiti
legati alla ricerca ed alla tutela ambientale. Non sono stati costruiti
moli, per cui i motoscafi si fermano al largo e dalla spiaggia partono
piccole barchette a motore che ci vengono a prendere. Dopo aver ammirato
la selvaggezza incantata della spiaggia, ci addentriamo nella selva,
scoprendo subito le Sterne Brune. Numerosissime, grandi come merli ma
con le testoline grigie che sembrano di porcellana, arrivano addirittura
dalle isole Canarie per nidificare qui, dove sanno di essere protette;
il periodo delle nascite inizia ad Aprile e va avanti fino a Settembre.
Fanno un solo pulcino alla volta, poiche' si cibano esclusivamente di
pesce... e non ce la farebbero a sfamarne piu' di uno! Poco piu' avanti,
vediamo delle bellissime Sule candide, che ci osservano da un ramo:
ispirano una grande purezza e viaggiano sempre in coppia, ecco perche'
qui le chiamano "gli uccelli in viaggio di nozze".
Quindi e' la volta di un grosso lucertolone marron, che si ciba di un
po' di tutto e che, nei periodi di crisi, cerca di appropiarsi della
coda dei suoi simili!
Dopo aver superato un grosso termitaio, notiamo sul sentiero davanti
a noi George, un' enorme tartaruga terrestre di ben 150 anni. Le tartarughe
giganti sono il vanto delle Seychelles, trovandosi, oltre che qui, solamente
sulle isole Galapagos, al largo dell' Ecuador. Si tratta di una specie
ovviamente super protetta, gli esponenti della quale sono animali lenti,
pacifici, che allungano il buffo collo rugoso in cerca di carezze.
Un altro splendido uccello e' il Fetonte Codalunga, bianco con qualche
macchiolina scura e con una magnifica coda sottile e lunghissima che
gli dona in volo un' eleganza indimenticabile.
E poi Gallinelle d' acqua, merli che rispondono al fischio del guardiano,
tanti gechi, il piccolo Colibri' delle Seychelles: insomma, un microcosmo
pullulante di vita che ci porteremo per sempre nel cuore!
Anche la flora e' sorprendente: l' ambiente naturale non viene assolutamente
modificato dall' uomo, tutto quello che c'e' e' opera esclusiva della
natura. Cosi', per esempio, le innumerevoli foglie che cadono dalle
piante restano sul terreno creando l' ambiente umido ideale perche'
le noci possano germogliare e continuare a vivere.
L' isola di Curieuse e' un po' piu' grande della precedente, misurando
3 km per 1.5 e si trova a soli 1.5 km da Praslin. E' interessante perche'
ospita un allevamento di tartarughe giganti: suddivise in diverse vasche
a seconda della loro eta', le tartarughine attendono pazientemente il
loro turno per essere finalmente liberate... e poter tranquillamente
scorazzare per l' isola, dove se ne vedono moltissime! E' questo un
tentativo importante del governo di porre rimedio a quella grossa piaga
che e' la caccia di frodo.
Sull' isola c'e' anche un vecchio lebbrosario, ovviamente abbandonato
e decadente, ma dal fascino leggermente macabro e misterioso che posti
come questi ispirano sempre.
La bellezza piu' sorprendente, pero', e' ancora una volta di origine
naturale ed e' rappresentata da incredibili formazioni granitiche vicino
al mare, sul sentiero che le guide ci fanno seguire. Si starebbe delle
ore ad osservare queste magnifiche opere del mondo minerale!
Molto belle sono anche le mangrovie, piante che vivono in prossimita'
dell' acqua salata del mare: i loro rami si confondono con le radici
in grovigli inestricabili e molto fotogenici, le loro foglie hanno un
brillante colore verde. Le radici sono molto importanti e possono essere
paragonate al boccaglio della maschera da snorkelling: piccoli tubicini
rivolti verso l' alto che spuntano dall' acqua anche a notevole distanza
dalla pianta madre e che permettono alla stessa di respirare anche quando
il mare invade il loro terreno! Per mantenere il livello del mare costante,
e salvare cosi' le mangrovie, l' uomo ha innalzato un sottile muretto
di sassi che circoscrive una piccola laguna, e sul quale noi camminiamo.
In queste acque basse e trasparentissime, abbiamo osservato scivolare
languido un piccolo squalo.
Insomma: non potete perdervi questi due piccoli mondi!
Da Domenica 18 a Sabato 24 Aprile
Ci spostiamo su una nuova isola, La Digue, terza come grandezza dell'
arcipelago ma considerata un po' la" regina" delle Seychelles.
Spesso i tour operator consigliano di visitare La Digue con un' escursione
giornaliera da Praslin, dal momento che e' molto piccola e si puo' effettivamente
vedere tutta in giornata. Ma, se potete scegliere, preferite senz' altro
un soggiorno piu' lungo su quest' isola: il clima che si respira e'
incredibile!
Raggiungibile da Mahe' in 3 ore e da Praslin in 30 minuti, con un diametro
approssimativo di meno di 3 km, La Digue ha spiagge da sogno, proprio
quelle che si vedono in tante pubblicita'.
Ma prima di partire all' esplorazione dell' isola, ci sistemiamo nel
nostro albergo; si chiama L' Ocean e si trova ad Anse Patate. Non e'
molto bello, sicuramente il meno caratteristico dei tre in cui abbiamo
alloggiato alle Seychelles, ma ha una vista magnifica sulle isolette
di Petite Soeur, Grande Soeur e Felicite'. Inoltre offre ai clienti
delle mountain bike, ottime per visitare La Digue. E partiamo dunque!
Incontreremo una marea di altre biciclette, che rappresentano il solo
mezzo di locomozione dell' isola. Non ci sono auto, infatti, solo gente
a piedi o in bici: mai vista una cosa cosi', stupendo davvero! A dire
la verita', ci sono alcuni taxi... piccoli carretti trainati da sonnolenti
buoi!
La spiaggia piu' famosa e' Anse Source d' Argent, che si trova sulla
costa sud occidentale. Per arrivare qui, si attraversa un' area nota
con il nome di Tenuta de l' Union, che ospita numerose attivita' fra
cui la produzione dell' olio di cocco (usato nella cucina e nella cosmetica),
una vecchia piantagione di vaniglia con una bellissima casa colonica,
un cantiere navale molto rustico, un piccolo allevamento di tartarughe.
Si incontra anche un piccolo cimitero risalente all' epoca della colonizzazione:
il luogo e' surreale e ci aggiriamo silenziosi fra le tombe sulle cui
facciate i nomi non si leggono piu' e su cui la vegetazione tenta di
avere la meglio.
Il piccolo sentiero si apre improvvisamente sul mare e restiamo ad osservare
per un attimo lo spettacolo della spiaggia di Source d' Argent: e' sottile
e lunga, di un bianco accecante. La barriera corallina al largo controlla
la potenza delle onde, cosicche' vicino a riva l' acqua e' bassa e calmissima,
di una trasparenza assoluta e lascia ben vedere le piattaforme di corallo
sommerso, che creano spettacolari disegni. Alcuni "canali"
di sabbia permettono di fare uno splendido bagno senza ferirsi i piedi.
La cosa piu' spettacolare e' data dai massi levigatissimi di granito,
in prossimita' del mare o sulla sabbia; su alcuni di questi si puo'
tentare di salire per poter osservare la spiaggia da un' angolazione
nuova!
Cercate di arrivare qui alla mattina presto, quando non c'e' anima viva,
e camminate sulla spiaggia, oltrepassandola e proseguendo finche' riuscite...
tenendo sempre conto che la marea qui sale molto in fretta! Giratevi
spesso indietro, controllando il livello del mare o rischierete di restare
bloccati per alcune ore!
Altre tre belle spiagge si trovano sul versante sud orientale e si chiamano
Grand Anse, Petit Anse ed Anse Cocos. La strada arriva sulla prima,
piuttosto vasta ed affollata ma stupenda; da qui si prende un breve
ma ripido sentiero per arrivare sulla seconda, piu' piccola e meno affollata.
Ma la migliore e' senza dubbio la terza, alla quale si arriva tramite
un sentiero un po' difficile perche' la vegetazione l' ha in parte nascosto.
Proviamo comunque a descrivervelo perche' sarebbe un vero peccato non
vedere Anse Cocos! Il sentiero che arriva a Petit Anse, prosegue verso
l' interno dell' isola e corre dietro la fila di alberi lungo la spiaggia.
Quando arrivate circa alla fine della stessa, prendete a sinistra e
attraversate due ponticelli giungendo ad una piantagione; 20 metri circa
dopo il secondo ponte si gira a destra, entrando nel fitto della boscaglia,
poi si prosegue verso la costa... e si giunge alla spiaggia! Completamente
deserta, con un acqua caldissima... assolutamente imperdibile!
Il luogo migliore dove fare snorkelling e' ad Anse Patates, proprio
sotto il nostro albergo.
Da La Digue si possono fare delle escursioni organizzate in barca; noi
siamo andati a scoprire l' isola di Grand Soeur. La raggiungiamo in
soli 15 minuti e ne scorriamo da lontano il singolare profilo: due formazioni
granitiche alte circa uguali, divise da una sottile striscia di terra
alta solo pochi metri sul mare, si stagliano sul cielo limpidissimo.
Approdiamo nel centro dell' isolotto, sulla striscia che attraversa
per il lungo Grand Soeur; la percorriamo quindi tutta, scoprendo un
incantevole "giardino" tropicale con bellissime palme e superbi
massi di granito fra queste, fino al mare dall' altra parte dell' isola.
C'e' qui una spiaggia superba, movimentata da grosse onde che arrivano
spumeggiando vicino ai nostri piedi. Tornati sulla spiaggia dell' approdo,
avvistiamo in acqua una moltitudine di pesci grigi con vistose pinne
gialle: sono vicinissimi a riva e grossi piu' o meno come delle pizze!
Aspettano gli avanzi del pranzo, a base di ottimo e freschissimo pesce
alla griglia, arrivando a prendere i bocconi direttamente dalle nostre
mani! Sono troppo simpatici!!
L' escursione prosegue, dopo il pranzo , nelle acque che circondano
l' isola di Cocos, dove finiamo la giornato facendo snorkelling.
Purtroppo, con questa escursione finiscono i giorni a nostra disposizione,
e dobbiamo prepararci a lasciare l' arcipelago. Ma lo lascieremo solo
fisicamente, perche' una parte di queste isole se ne verra' via con
noi, restando per sempre nei nostri cuori! Molto probabilmente non torneremo,
ma siamo stati molto fortunati a poter visitare quest' angolo di Oceano
Indiano e per questo siamo felicissimi!
Le foto del viaggio e altri Racconti di Taddy e Gloria nel loro sito
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