Partiamo da Atene e sorvoliamo l'Egeo: sotto di noi appare la magica laguna
vulcanica di Santorini, simile ad un atollo del pacifico. Scendiamo
lentamente verso Creta che si staglia salda e sola, lontana dalla terraferma
greca.
Appare montuosa, arida, selvaggia, circondata da un mare blu intenso che
sfuma nel verde smeraldo presso le spiagge.
Pare quasi che Creta voglia fieramente riaffermare la sua diversita' storica
rispetto al resto della Grecia, essendo stata fra le prime terre del
mediterraneo ad ospitare una civilta' evoluta, ben prima della nascita della
polis greca classica.
Oggi Creta è una terra ricca di varietà e di contraddizioni. Siti
archeologici
convivono fianco a fianco con centri turistici organizzati e villaggi
vacanze, supermercati di grandi catene europee offrono le stesse merci che
potete trovare sotto casa vostra in Italia, ma al tempo stesso non è
difficile imbattersi
in autentiche taverne ove il ristoratore invita i clienti a ballare il
sirtaki tutti insieme
e si siede a pranzare con loro.
"Sono nato su questa terra;qui l'acqua è buona, il clima gradevole ed il
mare bello.
Perchè dovrei vivere in una grande citta' europea?": in queste sincere
parole dell'amico Dimitri è racchiuso il segreto della grande serenita' che
si coglie negli odierni cretesi.
Anche le parole dello scrittore Katsantsakis ribadiscono lo stesso concetto
"non cerco nulla, non bramo nulla: sono un uomo libero".
Sembra quasi che questa terra abbia visto nascere e crescere tutto e tutto
passare via. Ne è rimasta traccia nella mentalita' degli
abitanti, nei segni dei luoghi, nei monasteri ortodossi di cui l'isola è
disseminata.v
Ecco, anche i monasteri non hanno nulla dei simili luoghi dell'occidente:
non ci sono foresterie, centri congressi, statuette da acquistare... solo
delle piccole chiesette come Moni' Toplou' con
qualche icona ,nascoste in angoli impervi dell'isola, ove fermarsi a
riflettere.
Niente di piu'. Perfino gli animali vivono una vita aspra e isolata: simbolo
dell'isola sono
le capre cretesi, che vedi incredibilmente abbarbicate sulle rocce piu'
impervie
mentre ti osservano con candida indifferenza.
A Creta la natura offre delle varieta' che non si riscontrano in altre zone
d'Europa:
palmeti unici nel nostro continente, bananeti, piante rare come il dittamo,
varietà di te' di montagna; e che dire degli olivi, produttori di un
eccellente olio d'oliva,
che a tutti noi appare una presenza ovvia e ormai banale sulle nostre tavole
ma che pare
sia stato inventato proprio qui migliaia di anni fa.
Il clima dell'isola ha fama di essere fra i piu' salubri d'Europa:
in effetti, di giorno la temperatura raggiunge facilmente i 36 gradi
ma i venti freschi e le acque del mare e dei numerosi fiumi la rendono piu'
che sopportabile, mentre la notte è sempre mite.
Proprio il vento è una costante in questa terra, ove infatti sono stati
inventati i nomi dei principali venti quali il Maestrale e il Libeccio.
Il vento vi accompagnera' per tutta la vostra vacanza e non vi lascerà mai
soli, che vi piaccia o no. Vi abituerete ad inseguire sulle spiagge
di Vai e Matala le vostre magliette e i vostri cappelli e sembrerà quasi che
l'isola si
prenda gioco di voi, ricordandovi sempre che qui solo la Natura è sovrana.
Scoprirete che il nostro continente finisce qui, che qui esistono le terre
piu' meridionali d'Europa, come Crissi, isola-spiaggia dall'aspetto
caraibico ove si assiste
ad un rito ormai consolidato: su di essa non abita nessuno e nessuno
potrebbe
rimanervi a dormire secondo le leggi locali; eppure, di sabato vi è una
peregrinazione silenziosa di giovani che con un semplice sacco a pelo si
dispongono tra le dune sabbiose
per trascorrervi la notte. Nessun pericolo puo' esservi; non vi sono animali
e d'estate è assolutamente impossibile che dal cielo cada anche una sola
goccia di pioggia.
Si puo' alllora spendere una notte di giovinezza che resterà nella memoria,
impressa
come un'esperienza unica.
Ma esiste anche una Creta molto turistica: l'isola è stata invasa nella
storia da
molti popoli: si ricorda la lunga dominazione veneziana, quella ottomana,
fino alla durissima gestione tedesca nella seconda guerra mondiale.
Oggi invece gli aerei charter scendono a decine e si svolge una nemesi
storica che ha il sapore della beffa: i conquistatori di un tempo arrivano
in calzoncini corti e magliette delle squadre di calcio italiane, tedesche e
olandesi.
Chersonisso e Mallia ospitano i giovani conquistatori, non piu' interessati
ad estendere la sovranita' dei loro paesi in questa terra lontana, ma piu'
volti
a conquistare una notte con qualche coetanea da rivedere poi a Rotterdam o
Dusseldorf. Cosi' se amate il caos, la birra e le ragazze facili Mallia fa
decisamente per voi.
Alla fine dell'estate i charters ripartono portando con se' i rampolli
nordeuropei
e i mercati dell'isola restano pieni di euro tedeschi e francesi, che
riempendo tutte le tasche mettono a tacere anche i critici piu' severi del
turismo mordi e fuggi.
L'autunno è la stagione dei cretesi: mite e sereno, in questo periodo
l'isola riconquista la sua autenticità e torna ad essere quella terra pigra,
lenta, indolente dove gli abitanti hanno trovato la felicità del vivere
giorno per giorno.
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