Cronaca per immagini di un viaggio in Tibet: una natura selvaggia, sterminata e inospitale, seppure
affascinante e un popolo che ha saputo custodire la propria cultura millenaria intrisa di religiosità
ed inscindibile da essa.
Dal Qinghai, la storica provincia tibetana di Amdo, terra natale di Tsongkhapa venerato nei templi
di Ta'er, verso Lhasa percorrendo la strada ferrata più alta del mondo per 1972 chilometri
attraverso il pressoche' inabitato altopiano tibetano.
Il maestoso Potala e il sacro Jokhang, perennemente circondato da pellegrini che percorrono il
Barkhor.
Le citta' monastiche di Drepung, di Sera, di Ganden nei cui templi, svelate dalla luce delle lampade
alimentate dal burro di yak, le rappresentanzioni di Sakyamuni, di Maitreya, di Chenrsig, di Drolma
confortano lo spirito dei fedeli.
Dalla valle del Kyi Chu, segnata dai monasteri di Samye e Mindroling separati dalle impetuose acque
dello Yarlung, verso i contrafforti himalayani dello Tsang. Le centomila immagini sacre del Kumbum
di Gyantse, le suggestioni di Tashilhunpo, i mantra impressi sulle bandiere di preghiera e affidati
al vento alle sommita' dei valichi, i colori intensi dei laghi montani. I monaci di Rongphu, i piu'
vicini al cielo, annunciano l'incontro con il Chomolangma, la madre dell'Universo: il monte Everest.
Questo viaggio e' stato realizzato grazie all'organizzazione dello staff di Metemozioni.
Nella sezione dedicata agli Screensaver e' disponibile un salvaschermo dedicato al Tibet con molte delle immagini contenute in questa galleria.

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