IL BAMBINO CHE DIVENTO' PAPPAGALLO

UN TEMPO, IL PAPPAGALLO NON ERA COS╠ COM'╚ OGGI MA AVEVA LE SEMBIANZE DI UN BAMBINO INDIO, DI NOME CURUMIN. CURUMIN ANDAVA TUTTI I GIORNI A CACCIA NELLA FORESTA COL SUO PAP└: APPENA COMPARIVANO I PRIMI RAGGI DEL SOLE, PREPARAVA IL SUO PICCOLO ARCO E LE FRECCE E SI ADDENTRAVA NELLA VEGETAZIONE, MOLTO ATTENTO A NON PERDERSI, SEMPRE SEGUENDO GLI SPOSTAMENTI DEL PADRE. CURUMIN ERA MOLTO ABILE E RIUSCIVA A CATTURARE PICCOLI ANIMALI DEL BOSCO E A PESCARE MOLTI PESCIOLINI NEL FIUME. POI, AL TRAMONTO, INSIEME AL PAP└ TORNAVA AL VILLAGGIO CON LA SELVAGGINA E LA CUCINAVANO DIRETTAMENTE SUL FUOCO DIVIDENDOLA IN PARTI UGUALI CON TUTTA LA TRIB┘, ANCHE SE LA CACCIA O LA PESCA ERANO STATE UN PO' SCARSE. QUESTO PRINCIPIO DELLA GIUSTA DIVISIONE DEL CIBO TRA I COMPONENTI DELLA TRIB┘ ESISTE ANCORA OGGI, COS╠ CHE TRA GLI INDIOS NON SI USA MAI DIRE: "QUESTO ╚ MIO!". OGNI COSA, INFATTI, ╚ DI TUTTI E NON C'╚ NEMMENO BISOGNO DI USARE IL DENARO. CURUMIN, MALGRADO LA SUA BRAVURA, ERA, TUTTAVIA, GOLOSO E CERCAVA DI ARRAFFARE IL MEGLIO E IN MAGGIORE QUANTIT└, QUANDO C'ERA DA DIVIDERE IL CIBO TRA TUTTI. UN GIORNO, RITORNATO DAL SOLITO GIRO NELLA FORESTA, VIDE CHE LA SUA MAMMA ERA RIUSCITA A RACCOGLIERE, IN GRAN QUANTIT└, UN FRUTTO PIUTTOSTO RARO, CHE GLI INDIOS CHIAMAVANO "BATO╠" E CHE SI MANGIA DOPO CHE ╚ STATO MESSO SUL FUOCO. IL SAPOERE DEL BATO╠ ALLA BRACE ╚ SQUISITO! CURUMIN, APPENA VIDE SULLA GRIGLIA I BATO╠ FU PRESO DA UN DESIDERIO PI┘ FORTE DEL SOLITO E SI PRECIPITĎ SUBITO SUI FRUTTI, PRENDENDOLI E PORTANDOLI IN BOCCA, UNO DOPO L'ALTRO. LI INGOIAVA QUASI SENZA MASTICARLI, FINCH╔ NON SI BLOCCARONO COMPLETAMENTE IN GOLA. CURUMIN NON RIUSC╠ PI┘ AD INGOIARE, N╚ A BUTTAR FUORI I FRUTTI. COMINCIĎ ALLORA A CONTRARRE I MUSCOLI DEL COLLO, MA L'UNICO RISULTATO FU CHE DALLE SUE CORDE VOCALI USC╠ UN VERSO STRIDULO: "CRA... CRA... CRA...". IL COLLO, PER LO SFORZO E PER IL TANTO MANGIARE, SI INGROSSĎ A VISTA D'OCCHIO, MENTRE LA TESTA COMINCIĎ A RIMPICCIOLIRSI PIAN PIANO. INTANTO CONTINUAVA A FARE: "CRA... CRA... CRA...". PER NULLA RASSEGNATO, CURUMIN CONTINUĎ NEL TENTATIVO DI LIBERARSI DAL CIBO ANCORA BLOCCATO IN GOLA: MA IL RISULTATO FU CHE LA SUA BOCCA SI TRASFORMĎ IN UN BECCO DURO, APPUNTITO E RICURVO... CURUMIN COMINCIĎ AD AGITARSI E A GESTICOLARE: LE SUE MANI, SFIORANDO LA PARTE POSTERIORE DEL CORPO, TOCCARONO UNA CODA DI PIUME VERDI CHE SI ERA FORMATA NELLO STESSO FRANGENTE. MA NON ERA ANCORA FINITA: FU COLTO DA UN PRURITO INARRESTABILE IN TUTTO I CORPO. SEMBRAVA UNA TORTURA: SENTIVA IL BISOGNO DI GRATTARSI DAPPERTUTTO E IL PRURITO NON GLI DAVA PACE.. AD UN TRATTO... PLIN! SULLA PELLE SPUNTĎ UNA PIUMA ANCORA PI┘ VERDE... E POI ANCORA, PLIN! ECCONE UN'ALTRA! IN BREVE, TUTTO IL CORPO DI CURUMIN SI RIEMP╠ DI PIUME VERDI, MENTRE LA TESTA SI COLORĎ DI GIALLO. INFINE SI SENT╠ LEGGERO E LE SUE BRACCIA SI TRASFORMARONO IN ALI PENNUTE. CURUMIN, A CAUSA DELLA SUA INGORDIGIA, ERA STATO TRASFORMATO IN UN PAPPAGALLO...
(Leggenda Bororo)

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