Lujan, visita alla Virgen

di Renato Vicinanza –
L’Argentina ed in particolare Buenos Aires è un posto dove vado sempre volentieri, da aprile a fine giugno di quest’anno ci sono stato per ben tre volte, una per mese, con soste di 10/12 giorni a viaggio e tutte le volte imparo qualche cosa di nuovo su questo Paese così bello e contraddittorio. L’ultima che ho appreso, e credo meriti di essere portata a conoscenza in quanto di comune utilità, non fosse altro per evitare di avere delle sorprese qualora si decidesse di fare la stessa cosa che ho fatto io, è presto detto.

Sono arrivato a Buenos Aires sabato 15 giugno 2013 ed avendo a disposizione sia il giorno del mio arrivo che quello successivo, ho pensato di mantenere fede ad una promessa fatta ad una mia amica, da tempo ammalata di un brutto male, di andare a pregare per lei alla Basilica della Virgen de Lujan che dista da Bs As una settantina di chilometri.

Vale la pena ricordare che questa Basilica è meta di pellegrini da varie parti del Paese e del Sud America, visitata da credenti e non, facilmente raggiungibile in treno – autobus o con l’autostrada. Lujan è anche nota come la “Capital de la Fe” La capitale della fede e Santa patrona dell’Argentina. I primi anni in cui viaggiavo per Bs As, avevo l’abitudine di prendere a nolo un’auto con autista e farmici accompagnare, poi ho imparato ad usare i mezzi pubblici ed è così che lo scorso anno sono andato a far visita alla Basilica prendendo il pullman che parte da Piazza Italia arriva fino alla località Mariana. Questa volta ho fatto lo stesso, mi sono svegliato verso le 8.00 e dopo aver fatto le mie cose ho preso la metropolitana che dalla Stazione ” Tribunales “, la più vicina a dove alloggio, quartiere Recoleta, dopo un 15 minuti mi ha portato a Piazza Italia dove sono sceso , attraversato la piazza e messo in coda per prendere il 57 che è appunto il mezzo che porta a Lujan. Una volta a bordo, essendo salito per ultimo e chiuse le portiere, il pullman si è avviato ed io ho chiesto quanto fosse il costo del biglietto per poter pagare. Mi è stato risposto che non era possibile pagare in quanto per poter usufruire di quel mezzo bisognava essere titolari della ” tarjeta SUBE ” tipo una carta di credito ricaricabile e che quindi sarei dovuto scendere e procurarmi detta carta, caricarla ad un punto idoneo e poi poter effettuare il viaggio. Premetto che parlo correntemente e correttamente lo spagnolo ed ho fatto notare, mentendo, che ero un turista e che era la mia prima volta a Bs As e che quindi non sapevo nulla di questa ” tarjeta ” e che avevo i soldi per poter pagare..ma non c’è stato nulla da fare, dopo pochi metri, appena il traffico lo ha consentito, l’autista ha aperto la porta e mi ha fatto scendere. Inoltre data la giornata festiva (domenica) sarebbe stato praticamente impossibile procurarsi quanto mi diceva l’autista e soprattutto non ha saputo dirmi dove andare a richiedere la “benedetta tarjeta SUBE.”

Virgen di Lujan



A essere sinceri io la ” tarjeta SUBE ” c’è l’ho perché viaggiando spesso per Buenos Aires lo scorso mese di novembre, quando appunto agli angoli delle strade veniva rilasciata ho approfittato per farmela dare, ma mai avrei pensato diventasse così indispensabile per poter effettuare un viaggio verso un Santuario, ripeto, meta di migliaia di fedeli ogni anno.

Sono così dovuto tornare in albergo, prendere la “tarjeta”.recarmi ad un punto convenzionato e caricarla solo così ho potuto effettuare il mio viaggio verso la Basilica di Lujan e ottemperare a quello che mi ero prefissato.

Tarjeta Sube

Tutto questo non è che mi abbia infastidito più di tanto, e non è certo la ragione per cui stò scrivendo questa cosa, però quanto occorsomi mi ha fatto riflettere molto su quello che è la mala organizzazione, a mio avviso, su come viene gestita questa cosa. Ho pensato a quanti veramente sono turisti ed arrivano a Bs As per la prima e forse unica volta e vogliono fare la stessa cosa che volevo fare io. Davanti a tale situazione devono desistere perché non possessori di questa benedetta “tarjeta” perdendosi così una opportunità oltre che a livello religioso, anche a livello culturale perchè Lujan vale comunque la pena essere visitata.

Non molto tempo fa anche SS Papa Francesco ha evocato un Miracolo perpetuato dalla Vergine di Lujan ad un padre disperato per la grave malattia di sua figlia, allora mi chiedo, non sarebbe il caso che si facesse qualche cosa per ovviare a questa limitazione?

L’Argentina, come mi è capitato di dire in altre occasioni è un Paese contraddittorio.a cosa sarà dovuto??…. Non è forse vero che dappertutto si può usare la moneta sonante e, in alternativa le Carte di Credito??… Quì avviene l’incontrario: non prendono i soldi e non ti danno alternativa. Buona Argentina a tutti

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