Cambogia

di Federico –
Finalmente ci siamo, Venerdì 17 dicembre, giorno giusto per partire in ferie… ok ore 09:30 passa la sorella di Giuliano a prenderci a casa per portarci in aeroporto… ore 10:00 facciamo il chek in… andando verso l’imbarco l’omino addetto al controllo bagagli mi fa aprire dei rullini nuovi della macchina fotografica per controllare che non porti qualcosa d’illegale via con me… e poi anche una cassetta sempre nuova incelofanata della telecamera… vabbè…ore 10:55 partiamo per Roma alle 12:00 siamo Fiumicino … lì aspettiamo il volo della Thai che ci porterà tutti a Bangkok… ore 14:15 partiamo!!!!! 

Ci vogliono ben 10 ore per il Roma Bangkok le assistenti di volo della Thai passano di continuo e ti rimpinzano di bevande e cibo. Arriviamo a Bangkok alle 6:25 di mattina appena scesi dall’ aereo prendiamo la solita botta di caldo …poi ci caricano sui soliti autobus che ci portano dalla pista in aeroporto. Arrivati dentro l’aeroporto ci dirigiamo verso la zona l’imbarco del nostro volo per la Cambogia il volo parte alle 9. Al controllo bagagli succede un pandemonio quando il mio trolley passa sotto i raggi x. le addette alla sicurezza mi chiamano e me lo fanno aprire una tasca del mio trolley zaino e mi sequestrano l’insetticida Baygon (che mi ero portato da casa per usarlo in albergo in caso di necessità) facendo anche la figura dello stupido disinformato… Dopo la figuraccia attendiamo l’imbarco e puntuali alle ore 9 partiamo con un Boeing 717 della Siem Reap Air line. L’aereo è nuovissimo e pensare che io ero preoccupato di dover fare il volo su qualche vecchia carretta in un oretta arriviamo in Cambogia e atterriamo senza problemi, una volta scesi dall’aereo ci mettiamo in fila per fare i visti d’ingresso,i poliziotti di frontiera ci chiedono di compilare dei moduli in inglese, li compiliamo con i nostri dati dopodiché consegniamo il modulo assieme ad una foto tessera all’ufficiale cambogiano che timbra un po’ tutto e ci manda verso un altro sportello dove ci fanno delle foto al volo con una Webcam poi sul passaporto incollano il visto timbrato.

Finita la storia dei visti andiamo a ritirare i nostri bagagli ma… aspetta che ti aspetta arrivano quelli di tutti meno i nostri… accipicchia tutti i nostri vestiti …Compiliamo a questo punto una pratica sui bagagli smarriti con un addetto che parlava anche poco l’inglese ( come noi del resto…) il quale ci spiega che ce li manderà in albergo appena arriveranno… Quando abbiamo prenotato l’albergo su internet dall’ Italia il padrone ci aveva scritto che veniva a prenderci in aeroporto e di non prendere assolutamente nessun tassista di quelli che trovavamo li fuori… In breve non è venuto a prenderci … li fuori c’erano un sacco di “brutti”tassisti tutti assatanati che volevano portarci in albergo… Noi eravamo già stanchi oramai erano + di 24 ore che non dormivamo,senza bagagli così… alla fine abbiamo contrattato con il tassista che ci sembrava meno peggio degli altri sperando che ci porti in albergo piuttosto che in un ospedale abusivo per l’espianto degli organi…:) Ok il tassista ci porta in albergo attraversando l’intera Siem Reap la cittadina è tutta in ristrutturazione …ci sono alberghi dappertutto … quasi alla fine del centro abitato giriamo a destra su una strada non asfaltata e arriviamo in albergo dove ci aspetta un’ altra esilarante notizia… L’albergo che io avevo prenotato dall’ Italia con aria condizionata e prima colazione per 14 $ a notte era in ristrutturazione… e dire che avevo sentito il titolare (il sig Chun ) una settimana prima …Appena scesi dal taxi entriamo nel cortile dell’albergo e il padrone viene da noi scusandosi per gli imprevisti, ci da due stanze nella parte vecchia dell’ albergo .ma vecchia , vecchia… Anche senza bagagli e senza aver dormito niente dal giorno prima decidiamo comunque di cominciare a visitare il sito archeologico di Angkor trattiamo con il tassista che ci porterà in giro per 20 $ al giorno …e contrariamente a quello che ci consiglia decidiamo che per oggi è già sufficiente visitare solo Angkor Wat il tempio + famoso della zona…Il tassista passa a prenderci nel primo pomeriggio, noi dopo esserci scolati una Angkor beer (birra cambogiana prodotta su licenza australiana) tra l’altro buonissima partiamo…il sole è terribile ma per fortuna il clima è piuttosto secco perciò non si soffre tanto … considerato che siamo ancora senza valigie decidiamo di acquistare dei cappelli e chiediamo all’autista di fermarsi alla prima bancarella , lui ci porta da suoi amici che hanno un negozio di souvenir,risultato tanti souvenir pochi e brutti cappelli così siamo costretti a comprare i meno peggio…Andando verso Angkor Wat incappiamo in una specie di casello dell’ autostrada ci fermiamo e paghiamo 40 $ per il pass di 3 giorni per visitare il sito…Il tassista ci accompagna fino al lungo ponte d’ingresso al Tempio le mura esterne sono lunghe 3 Km il canale artificiale è largo circa 300 metri e circonda tutte le mura una volta era infestato da coccodrilli a cui venivano dati in pasto i nemici catturati in battaglia… lo spettacolo è unico … Attraversiamo il ponte e arriviamo sino ad una torre sulle mura esterne…Entriamo nella torre in stile kmer al suo interno vediamo sia a destra che a sinistra dei lunghi corridoi con alcune statue del Buddha con le classiche bardature tipiche del buddismo therevada . Entriamo nella torre e dall’altra parte vediamo le 5 torri del tempio principale .

In origine era un tempio induista e le 5 torri dovevano rappresentare il monte Meru … Appena oltrepassata la prima torre a destra e vediamo un monaco buddista appoggiato ad una colonna…ci incamminiamo verso il tempio principale ai lati ci sono due grosse costruzioni di cui una in fase di restauro…Al suo interno ci sono madre e figlio con cagnolino probabilmente in attesa di qualche turista che faccia loro l’elemosina,siamo arrivati finalmente vicino alle ultime mura … oramai sono + di 24 ore che non dormiamo e la stanchezza + il caldo cominciano a farsi sentire…Insomma sarà stato il cibo dell’aereo o il cambio di clima ma tutto d’un tratto comincia a farmi male la pancia accipicchia… comincia il countdown…10 minuti massimo di autonomia, allora assieme a Giuliano parliamo con due cambogiani che sembrano i responsabili dell’area,i quali chiamano un omino vestito di grigio e mi affidano a lui affinché che mi porti al bagno perché non è lì vicino… Comincio a seguire l’omino , cammino per quasi un Km dentro le mura con andatura veloce… il tempo sta per scadere… comincio a sudare sempre di + e il caldo non aiuta… camminando alla mi destra vedo tutta la parete piena di bassorilievi rappresentanti le battaglie tra cambogiani e vietnamiti o scene mitologiche come la rappresentazione della nascita del mondo nel mare di latte con i demoni che tirano un serpente… ma non ho proprio il tempo di scattare una foto oramai ho la camicia piomba di sudore se non trovo un bagno muoio, arrivati alla fine delle mura scendiamo tramite una scalinata in legno e ci dirigiamo verso un boschetto e vedo che ci sono in lontananza delle capanne su palafitte…(forse la case dei guardiani…)e sulla mia sinistra una costruzione in cemento con a guardia un cambogiano con i baffi alla Bronson e pieno di tatuaggi…i due parlano e poi i tatuato mi accompagna verso il bagno apre la porta e con un gesto della mano mi chiede soldi io gli do un dollaro,lui mi da un rotolo di carta igienica e mi accende una candela all’interno di questo bagno che non ha finestre…Ok chiudo la porta del bagno e in qualche modo trovo la concentrazione e via …mi libero di un peso… il battito cardiaco ritorna normale … esco e trovo l’omino in grigio che mi aspetta e mi riporta tutto sudato nel tempio , alla fine 1 dollaro anche per lui…dopo aver girato attorno alle torri, decidiamo di visitarle affrontando la ripida salita…Gli scalini oltre che essere ripidi sono poco profondi così bisogna salire con i piedi messi di lato… Saliamo lo spettacolo ti lascia senza fiato il panorama è incredibilmente bello. Finito di visitare la parte superiore ripercorriamo la ripida scalinata in senso contrario e ci dirigiamo verso il tassista che ci aspetta nel parcheggio antistante l’ingresso distrutti dalla stanchezza ce ne adiamo… Facciamo ora il punto della situazione , siamo svegli da più di 24 ore ,non sappiamo se sono arrivate le nostre valigie e noi cosa facciamo invece di andare in albergo a riposare e a vedere se sono arrivati i bagagli? Andiamo in giro per Siem Reap a cercare qualcosa da bere.Siem Reap è di fatto un paesino pieno di alberghi e guest house con un paio di agglomerati commerciali dove trovi i soliti souvenir per turisti e un paio di mercati , ci sono per fortuna anche dei bar,posto vitale per un turista assetato, un po’ di minimarket,qualche distributore di benzina,un dentista , internet point dappertutto,alla fine trovi tutto quello che ti serve…Tanto per farci del male andiamo in un bar a bere qualcosa,dopo aver bevuto un Blodymary vediamo nella lista una bevanda dal nome inquietante Fire of Angkor ,decidiamo di assaggiarla … ci arriva questa bottiglietta chiaramente riciclata con al suo interno la simpatica bevanda…Ok dopo aver bevuto la pozione magica decidiamo finalmente di andare in albergo per vedere se sono arrivati i nostri bagagli lavarci cenare e finalmente dormire… arriviamo nella stanza e per fortuna troviamo i nostri bagagli già dentro,facciamo una doccia ma… ACCIPICCHIA NON C’E ACQUA CALDA … vabbè una volta lavati andiamo a cena al piano di sopra decidiamo di mangiare del riso con il pollo e dei Spring Roll ovvero involtini primavera non oso pensare con che olio sono stati fritti comunque devo dire che abbiamo mangiato veramente bene dopo cena andiamo subito a dormire.

Buongiorno, dopo aver dormito piuttosto male dato l’elevato numero di zanzare presenti nella camera e aver bevuto il solito orrido caffè andiamo via con il tassista che arriva puntuale, oggi visiteremo la cittadella di Angkor Thom , 12 km quadrati con mura imponenti , torri e templi buddisti al suo interno tra i quali spiccano le 216 facciate del tempio di Bayon (le case del popolo non si sono conservate perché costruite in legno). Questa è l’entrata monumentale sud , è quella più celebre e meglio conservata, ma anche le altre sono belle (tutte sono caratterizzate da enormi teste di Buddha sulla porta). Attraversata la porta sud di Angkor Thom rimontiamo sul taxi e dopo pochissimo arrivamo davanti al Bayon, grande tempio al centro di Angkor Thom. Ultimo, cronologicamente, ad essere costruito, è un complesso in centro alla antica capitale, sul punto più alto, con le sue 54 torri che il Re Jayavarman VII, buddista, dopo che le legioni vietnamite avevano saccheggiato Angkor nel 1177, aveva dedicato a Buddha, perché i vecchi dei Indù non erano riusciti a proteggere la vecchia capitale. Esteticamente piuttosto grezzo e un po’ cadente, è caratterizzato ancora dalle grandi facce di buddha che lo rendono affascinante più che mai. Conserva delle bellissime sculture in bassorilievo che adornano il muro perimetrale .Bayon . 200 immagini scavate nella roccia a formare 54 torri uno spettacolo incredibile sembra di essere in un altro mondo… al suo ingresso c’è una piccola monaca buddista in preghiera … nel tempio ce ne sono altre… Nella parte bassa del Bayon si può passeggiare per alcuni cunicoli molto suggestivi …Sulla parte superiore ci sono le 54 torri con scolpite su ognuna 4 facce sorridenti del Buddha e un infinità di piccoli locali con finestre su tutti i lati… Finito di visitare il Bayon prendiamo un sentiero che ci porta al Baphuon il tempio è in ristrutturazione … peccato ci sarebbe piaciuto visitarlo…D’un tratto vediamo correre una bambina , è li con sua madre e la sorellina .Lasciamo il Baphuon e per un altro sentiero arriviamo al Pimeanakas, un palazzo in forma di piramide a gradoni ; di per se bello si trova al centro di un bosco, circondato dalla vegetazione e con delle piscine in un ambiente molto suggestivo. Decidiamo di salirci sopra per vedere il panorama soliti scalini ripidi ma questi si muovono le pietre non sono proprio ben fissate l’una all’altra, non siamo molto tranquilli,ecco dall’alto il panorama che si vede è veramente suggestivo vediamo anche dei bambini che si lavano nella piscina del palazzo del re.Attraverso un alto sentiero arriviamo alla Terrazza degli Elefanti questa è sostanzialmente un lungo muro adorno di sculture a bassorilievo, artisticamente molto valida e di una certa spettacolarità. Con questo abbiamo finito la visita di Angkor Thom ma è ancora presto per tornare in albergo così ci facciamo portare dall’autista al Ta Keo ,gigantesco e bellissimo edificio a piramide con sulla cima 5 prasat, assolutamente senza decorazioni, quasi postmoderno. Bello il panorama sulla foresta,ora siamo affamati e assetati e decidiamo di andare a far merenda in albergo prima di fare un giretto per mercati di Siem Reap. Prima di arrivare in albergo ci compriamo l’insetticida l’unico che troviamo è il raid max.Ordiniamo birretta e panino , dopo aver finito lo spuntino andiamo in camera e spruzziamo un insetticida…ne spruzziamo un bel po’ ma comincia subito a farci male la gola e ci viene la nausea quindi scappiamo in strada lasciando l’aspiratore e i ventilatore accesi.Il primo posto della cittadina che andiamo a vedere è il mercato, un posto veramente caratteristico al suo interno si vende di tutto e si passa dal vestiario ( anche qui come in Tailandia con molta merce falsa ) ai souvenir per turisti , dalla frutta e verdura alle carni compresa quella di serpente , finita la visita al mercato andiamo in una specie di costruzione piena di negozietti che vendono souvenir , compriamo un paio di magliette e un altro paio di cosette da portare a casa per gli amici .Finito di far compere rientriamo in albergo per cena andiamo in camera e vicino al letto vedo una scolopendra di almeno 17 cm che si dimena rabbiosamente.ricordate che prima di uscire avevo spruzzato l’insetticida?La scolopendra è un centopiedi giallino che ha modificato i suoi primi due piedini in potenti artigli collegati con una ghiandola contenente un forte veleno. L’azione velenosa non causa eruzione cutanea o prurito ma gonfiore e un dolore tale da non consentire più alcun movimento dell’arto. Parlando scientificamente: dolore acuto, edema e, spesso lesioni di tipo necrotico – emorragico Non esiste un antisiero in quanto il veleno non è mortale, prendo di nuovo l’insetticida e la finisco poi …con dei pezzettini di cartone la prendo e la butto giù per il water,che spavento, facciamo la doccia andiamo a cena che domani sarà una lunga giornata.



Oggi è l’ultimo giorno che visitiamo i templi , con il tassista ci siamo messi d’accordo che partiremo più tardi , facciamo la solita colazione e quindi una passeggiata facendo così foto della vita diurna in città , acquistando così gli ultimi souvenir, anche qua (come in Tailandia) bisogna trattare su tutto e dobbiamo stare anche attenti che gli articoli che compriamo che non siano in avorio. Oggi visiteremo gli ultimi templi il primo è Banteray Samre …Ci si arriva in 45 minuti di taxi è un tempio ottimamente conservato a uno solo piano con belle torri poggiate in un intrico di vasche che un tempo venivano riempite d’acqua. In tutti i templi del parco archeologico di Angkor ci sono i guardiani molto spesso di sesso femminile … Essendo piuttosto distante dalla città in questo tempio ci sono pochi turisti quindi ci si sta veramente bene … si un è tutt’uno con l’ambiente che ti circonda ,c’è molta pace tranquillità …ci si può sedere per delle ore e perdersi nei propri pensieri… visitato il tempio ci dirigiamo al Bantay Srei dedicato a Shiva ,il sito (di origini non regali ma edificato da famiglie nobili) è piuttosto piccolo, ma conserva gli esempi più belli di scultura e decorazione, è un gioiello immerso nella foresta. Si trova isolato e piuttosto lontano dagli altri monumenti di Angkor. Lungo il percorso si attraversa comunque la bella campagna cambogiana…I bassorilievi sono veramente belli e sopratutto ben conservati… riprendiamo il taxi e dopo 20 minuti arriviamo al monastero di Ta Prohm in se è molto simile ad altri monumenti, ma la sua particolarità consiste nell’essere stato lasciato nelle condizioni in cui fu scoperto, completamente avvolto dalla vegetazione, che crea effetti straordinari ed unici stringendo in una morsa fatale mura ed edifici. Il tassista ci lascia fuori dalle mura esterne noi entriamo attraverso la ” solita porta” con le 4 facce del Budda e lungo un sentiero arriviamo davanti ad un portale di pietra…lungo la strada ci sono dei musicanti che suonano… sono tutti mutilati regalo che Pol Pot fece a tutte le persone che sapevano usare uno strumento musicale… l’ingresso al tempio è un sentiero fatto con blocchi di pietra, appena entrati, restiamo di stucco … alberi secolari che con le loro radici imprigionano il tempio ,sinceramente procediamo con un po’ di timore perché molte costruzioni sono già crollate, lo visitiamo tutto e non vorremmo mai andarcene ma purtroppo dobbiamo proseguire il nostro percorso, avevo letto da qualche parte che dal Phnom Bakheng si poteva assistere tempo permettendo ad un meraviglioso tramonto sui templi di Angkor…detto fatto …arrivati nelle vicinanze capiamo subito che a vedere questo tramonto non saremo in pochi…mi guardo attorno e cosa vedono i miei occhi?Una meravigliosa Guzzi 850 in dotazione alle forze dell’ordine cambogiane… Il tempio si trova sopra la collina e per arrivarci ci sono 2 metodi: il primo pagando 15 $ sul dorso d’elefante… il secondo affrontando a piedi una supersalita alla Fantozzi, scegliamo la seconda opzione, sulla collina a circa 200 metri ,si trova il tempio già pieno di gente, ci arrampichiamo sopra e attendiamo il tramonto un bel spettacolo rovinato però dalla troppa gente e dal loro vociare. Scattate alcune foto ce ne andiamo, dopo esser scesi alla base della collina vediamo un disastro di gente ferma sul ciglio della strada, chiediamo al nostro tassista il perché di tutta questa folla, lui ci spiega che stavano tutti aspettando il passaggio del Re che era venuto in visita ai templi… così aspettiamo anche noi… Attendiamo il passaggio del Re poi ce ne torniamo in città per l’ultima passeggiata serale, poi a cena e quindi a nanna.

L’ultima mattina facciamo una ricca colazione e ci prepariamo a lasciare la Cambogia per la Tailandia finalmente ci riposeremo… ci portano il conto meraviglioso…totale 38 dollari in due…colazioni e cene comprese. Saldiamo il debito e lasciamo le doverose mance alle cameriere poi arriva il tassista che ci porta in aeroporto paghiamo anche lui .

Siamo in aeroporto, stiamo per andare all’imbarco e ci chiedono di pagare la tassa per uscire dal paese… di nuovo??? avevamo già pagato 20$ per il visto d’ingresso e adesso volete 25 $ per uscire? vabbè.

Spese di questa escursione cambogiana per 2 persone visti d’ingresso 40$ + 1 foto a testa ingresso al parco archeologico 80$ + 1 foto a testa albergo colazione e cena 38 $ tassista 90$ tassa per uscire dal paese 50 $

totale 298$ in due…
souvenir e bibite varie in città a parte…ci pare bene.

Puoi trovare le foto del viaggio nel sito di Federico

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