Una settimana a Sal

di Silvia Saldi –
Ciao a tutti, questa è la prima volta che racconto la mia esperienza di viaggio, lo faccio perchè da qualche anno prima di partire per le mie vacanze invernali (possibilmente al caldo!) cerco di documentarmi e di sfruttare le esperienze di viaggio di chi le ha fatte prima di me.
Quest’anno sono stata a Sal, come al solito con Donatella, Martina e Massimo,(i soliti 4, diversi tra noi, ma ben assortiti, dai 22 ai 44 anni) cercavamo una meta abbastanza calda in Gennaio/Febbraio e anche abbastanza economica.

Dopo varie ricerche in internet, abbiamo prenotato in agenzia, spendendo 36,00 euro a testa in più rispetto alla migliore offerta del Web (euro 630,00 a persona ALL INCLUSIVE, con volo della LIVINGSTONE partenza da Brescia). Abbiamo deciso di prenotare tramite agenzia per avere una “persona fisica” con cui prendercela se per caso qualcosa non fosse andato bene.

L’anno precedente eravamo stati alle Maldive prenotando tramite internet con “Phone&Go”e ci avevano cambiato villaggio ed atollo rispetto a quello prenotato……
l’anno prima in Messico prenotando con “Eurotravel”, stessa cosa!…..

Come al solito anche a Capo Verde, nonostante avessimo prentotato al Djasal 4* tramite il tour operator “i viaggi di Atlantide”, siamo stati ospitati al Crioula 5*, villaggio di categoria superiore, ma a detta di altri ospiti con peggiore animazione (a noi comunque, dell’animazione non ci interessa più che tanto!).

All’aereoporto, Tinè il responsabile in loco del tour operator ci ha comunicato il cambio programma, non nascondo che lì per lì lo abbiamo fatto un pò soffrire per le nostre lamentele che hanno messo in agitazione anche gli altri clienti.

In seguito Tinè (capoverdiano che come la maggior parte deglia abitanti dell’isola parla molto bene l’italiano, con cui poi siamo diventeti amici, e ci ha organizzato una divertentissima uscita in barca a vela, la “MORGANA”) ci ha confessato che avrebbe voluto buttarci fuori dal pulmino che ci ha accompagnato al villaggio!!!!

Prima di prenotare, eravamo un pò titubanti sul clima del luogo in questo periodo, a noi interessava fare qualche escursione ma anche goderci qualche bel giorno al mare!



L’acqua non era tanto calda, anzi, abbastanza fredda, ma con un pò di coraggio qualche bagno lo abbiamo fatto lo stesso, dai vari racconti pubblicati nel web ci aspettavamo di trovare in fortissimo vento che invece si è rivelato del tutto sopportabile e neanche tanto fastidioso, il sole anche se sembra che non ci sia, abbronza comunque ed è indispensabile usare creme solari ad alta protezione!

Da molti, avevamo sentito definire l’isola di Sal bellissima, secondo noi 4, di quest’isola tutto si può dire tranne che sia bella, la maggior parte è desertica, polverosa e priva di vegetazione (L’acqua dolce non esiste, viene utilizzata quella del mare desalinizzata).

La zona turistica, e la cittadina di Santa Maria che è comunque anche abitata dai locali, è un vero e proprio cantiere in costruzione ed in continua modifica, le strade sono piene di “buche” se così si possono definire.

Anche ad Espargos, il capoluogo, abitato per lo più dai locali è in fase di espansione, vicino alle nuove costruzioni c’è ancora una specie di baraccopoli abitata dai più poveri.
La spiaggia di Santa Maria è molto ampia il mare anche se sempre abbastanza mosso, è molto bello, facendo una bella passeggiata sulla spiaggia, dal Crioula, si può raggiungere Ponta Preta dove ci hanno detto che le onde possono raggiungere i 5 metri di altezza (non quando c’eravamo noi)e ci sono delle bellissime dune di sabbia che degradano fino al mare.

Molto caratteristico nella zona centrale,il pontile dei pescatori, quì in continuazione arrivano delle piccole barchette colorate che sembrano gusci di noci, con pescatori che scaricano tonni e melte altre specie pesci, tra cui anche le murene, che vengono puliti e venduti direttamente lì.

Quì oltre ai pescatori che puliscono e vendono il pescato, c’è sempre un gran via vai di turisti, di ragazzini locali che giocano a pallone o vanno in bicicletta, di capoverdiani che tentano di venderti conchiglie o di portarti al loro negozio sulla via principale di Santa Maria, e non manca neanche chi si offre come organizzatore di escursioni; il tutto è molto pittoresco, i capoverdiani e soprattutto i senegalesi sono un pò insistenti e per convincerti ad ascoltare le loro proposte continuano a ripeterti: NO STRESS, NO STRESS…

Da vedere BURRACONA piscina naturale formata su una specie di scogliera, le SALINE di PEDRA DE LUME, dove si possono fare bagni nei laghetti salati, per passare poi attraverso il paesaggio marziano dove si può vedere anche il MIRAGGIO.

La SERA sulla via principale di Santa Maria c’è qualche simpatico localino con musica dal vivo, frequentato sia da turisti che da locali, questi ultimi cercano di approcciare le donne con molta insistenza, tanto che, all’occorrenza per convincerli a demordere, presentevamo Massimo come marito dell’una a dell’altra, a seconda della necessità del momento.

Al villaggio Djasal c’è una piccola discoteca, il BIRIMBAU, frequentata sia da turisti che da capoverdiani,altra discoteca, IL PIRATA, noi ci siamo andati il sabato di carnevale ed era superaffollata, per questo motivo poco godibile.

A mio avviso bellissima la musica ed i balli capoverdiani che si possono trovare anche al ristorante sulla spiaggia di Santa Maria chiamato FUNANA’con musica dal vivo di MILU’ di FUNANA’, dove tra l’altro ognuno di noi ha mangiato una squisita aragosta (e non solo) spendendo soltanto 25,00 euro a testa.

Indimenticabile, l’uscita a pesca in barca a vela con “la MORGANA”, il cui capitano è Roberto (il milanese), e veramente speciale il suo equipaggio: Michel (il Bob Marley) capoverdiano, Sao (il percussionista delle bottiglie) e nel nostro caso Tinè, che unendosi a noi, ha animato la giornata, durante la quale, tra canti e brindisi vari, ci siamo anche imbattiti in un numeroso branco di delfini che hanno nuotato abbastanza a lungo a fianco della nostra imbarcazione!

Per concludere, che dire?
In questo caso non è stata la bellezza del posto, come alle Maldive, a rendere la nostra vacanza una bella vacanza, ma la particolarità di quest’isola, il calore della gente del luogo, la loro disponibilità, la musica, i balli, il carnevale, la diversità che speriamo (anche se sàrà difficile) riescano a mantenere il più a lungo possibile.

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