Cuba

di Manuela Perego –
“Yo soy un hombre sincero
De donde cresce la palma,
Y antes de morirme quieto
Echar mis versos del alma.“

Joselito Fernandez – Guantanamera
Primi versi tratti dal Poema Versos Sencillos di Josè Martì
08/04/2005 Milano – Varadero

E’ l’alba quando io ed Andrea salutiamo casa e partiamo felici per una nuova avventura, in strada mio papà ci aspetta già da cinque minuti, carichiamo nel bagagliaio le valigie e lasciamo definitivamente questo aprile un po’ freddo per vederci già immersi nel caldo caraibico.
In aereo facciamo subito amicizia con Diego ed Arianna due ragazzi nostri coetanei che fortunatamente vanno proprio nel nostro stesso villaggio e che scopriamo abitare a pochi minuti da casa nostra…il destino a volte!!!!
Con loro passeremo una vacanza indimenticabile sotto tutti i punti di vista e ci arricchiremo di due nuovi fantastici amici.

In aeroporto le note di “Guantanamera” ci accolgono per farci già entrare nello spirito cubano…questa ed altre famosissime canzoni ci faranno da colonna sonora praticamente per tutta la vacanza!!
Ritirati i bagagli ci dirigiamo verso l’uscita dove ci attende Luca, uno degli animatori del villaggio scelto.
Luca è veramente simpatico e ci fornisce utili informazioni per rendere il più piacevole possibile il nostro soggiorno cubano.
Arrivati al villaggio, nella hall, ci attende un gruppo musicale che ci accoglie nuovamente con “Guantanamera” ed allegre e bellissime signorine Cubane che ci offrono un cocktail di benvenuto….(mica male come inizio pensano già Andrea e Diego!!!).
Una volta sistemati i bagagli in stanza, in costume a ciabatte siamo già pronti per il nostro primo giro in spiaggia!! (grazie al fuso orario di ben sei ore in meno rispetto l’Italia siamo riusciti a goderci in pieno anche il giorno dell’arrivo).
Il tempo però purtroppo non è proprio clemente, nonostante il sole che va e che viene si è alzato un vento veramente freddo. Io ed Andre decidiamo comunque di passeggiare in spiaggia sperando in un miglioramento meteorologico, ma in tutta risposta (dopo quasi due ore di vento ) arriva la pioggia!!!
Così ci troviamo costretti ad andare nel bar della piscina assieme a tanti turisti dal viso sconsolato (si scoprirà poi che la settimana precedente al nostro arrivo ha piovuto interrottamente sette giorni su sette!!!) ma sia io che Andre siamo felici ugualmente, non saranno due gocce d’acqua a rovinarci questa vacanza così tanto attesa!!!
Alla sera a cena si aggiungono a noi altri due ragazzi Ivana e Jonatha il neo gruppo di sei persone sarà praticamente inseparabile per tutta la vacanza.

09/04/2005 Varadero

Alle 7.30 del mattino siamo già in piedi, la voglia di sole e caldo è immensa, non se ne parla proprio di dormire!!!
Aperte tende e finestre scopriamo un sole incantevole, la nostra vacanza sembra abbia preso il verso giusto!!!
Alle 8.30 siamo già a fare colazione e con il resto del gruppo ci si vede in spiaggia poco dopo, tutti e sei vicini e felici per un clima così fantastico!!
Alle 10.00 ci aspetta in briefing informativo sulle escursioni organizzate e quant’altro nel lobby bar, da li osserviamo meglio tutti gli altri compagni di viaggio, quasi tutti coetanei e qualche famiglia.
Il resto della giornata scorre in pieno relax, tanta voglia di sole, mare, lunghe passeggiate su una spiaggia bianchissima.
Diego fa inoltre conoscenza con il bar della spiaggia che dalle 10.00 alle 17.00 offre ininterrottamente spuntini, hot dog, hamburger, patatine e tanto beveraggio tra cui il mitico rum…la “vitamina” cubana come la chiama simpaticamente il barman.
Da quel momento in poi oltre a sole, mare, spiaggia e musica cubana vivremo a stretto contatto con una cifra spropositata di cibo e rum.
Alla sera decidiamo di cenare in un ristorante tipico, bell’ambiente, straziante la cantante e così così il cibo…. Ma comunque una bella esperienza… dopo una piacevole serata a base di rum servito in svariati modi, decidiamo di andare a nanna, probabilmente la stanchezza ed il fuso orario si fanno ancora sentire.

10/04/2005 Varadero

Anche la mattina seguente siamo in spiaggia prestissimo, la giornata è splendida, il sole è caldo ed il venticello che soffia è così fresco da fare attenuare la calura.
Osserviamo arrivare sulla spiaggia dei venditori a bordo di improbabili biciclette modificate a tal punto di diventare delle specie di bancarelle viaggianti….certo che l’inventiva non manca da queste parti!!! Capirò meglio poi, che quando non si ha nulla e serve tutto, dal cibo al sapone, dalle medicine ai vestiti, l’arte dell’arrangiarsi e la forza dell’inventiva sono doti fondamentali per sopravvivere.
La mattinata scorre piacevolmente, gli animatori ci obbligano a partecipare ad un torneo di bocce in spiaggia nel quale nessuno di noi ne esce vincitore, ma il divertimento è comunque assicurato e dopo tanta magra figura si decide per un bagno nella spettacolare acqua cubana tutti assieme.
Nel frattempo Diego ha stretto amicizia con il giardiniere del villaggio il quale ci propone un po’ di tutto sottobanco…rum, sigari e quant’altro occorrente…(che tipo!!)
Nel pomeriggio un simpatico gruppo di musicisti (che da quel momento in poi suoneranno ogni pomeriggio ed alla sera durante la cena) intonano “Guantanamera” “azul” “la vida es un carnival” ed altre ancora, al bar della spiaggia. Ivana e Jonatha, che da non molto ballano latino-americano, si cimentano in un improvvisato balletto mentre noi altri tutt’attorno osserviamo divertiti sorseggiando allegramente la nostra “vitamina”.
Più tardi alcuni animatori del villaggio 5ci vengono a chiamare per portarci a vedere i “Cucugnè” simpatici e rarissimi uccelli migratori che sono appena arrivati nel giardino del villaggio vicino….peccato che i rarissimi Cucugnè non fossero nient’altro che altri due animatori vestiti di penne e pezze colorate appollaiati su di un albero! Da notare che uno dei due, sofferente di vertigini e costretto dai compagni a salire sull’albero, ci ha poi messo circa mezz’ora a scendere a terra aiutato anche da Andrea ed altri presenti! (probabilmente il lato più divertente di tutta la faccenda!).
La serata la passiamo al lobby bar a rinforzarci con la giusta “vitamina” e poi tutti assieme alla discoteca del villaggio.



11/04/2005 Havana

Alla mattina ci alziamo prestissimo per goderci una piena giornata all’Havana. Il nostro programma prevede una visita alla città e spettacolo serale al mitico “Tropicana”.
Alla fine del territorio di Mattanza, un cartello ci indica che siamo all’ingresso della provincia dell’Havana. Prima tappa, dopo una breve sosta ad un bar sulla strada per rifocillarci un pochino, il Castello del Morro da cui si gode una splendida vista sull’Havana. Da li a poco saremo già nell’Havana vecchia per visitare i suoi 5 kmq di tessuto urbano risalente ai secoli XVII e XVIII.
Arrivati a Piazza San Francesco ci imbattiamo in una ragazza vestita come una sposa, con cui Arianna chiede di fare una foto, ci spiegano che è la festa per i suoi quindici anni, una sorta di “debutto in società” molto importante per le ragazze cubane; incontriamo poi venditori di sigari, mendicanti e molta altra gente che ci chiede di tutto ma soprattutto sapone (purtroppo non sapendo di questa esigenza mi sento alquanto sconsolata pensando a tutti quei saponi omaggio lasciati in albergo e che non userò mai).
Per tutto il tragitto attraverso l’havana vecchia ci accompagnano musicisti che armati di chitarra intonano la solita “Guantamera” di cui ormai conosco tutto il brano a memoria, il percorso che intraprendiamo passa attraverso bellissime e caratteristiche vie ricche di palazzi coloniali di cui una buona parte ristrutturati, alcuni in via di ristrutturazione, e purtroppo molti semi distrutti o addirittura irrecuperabili.
Le vie dell’havana vecchia (dichiarata nel 1982 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO) sono un susseguirsi di emozioni, edifici dalle forme e colori incredibili, gente cordiale e sorridente, e la solita “Guantanamera” onnipresente….. mi piace proprio questa parte della città!
Visitiamo poi la Piazza Vieja (Piazza Vecchia) , anch’essa in parte ristrutturata ed in parte in ristrutturazione, la Piazza de Armas con la caratteristica pavimentazione in legno, il Palacio de los Capitanes Generales ex municipio ora trasformato in un museo, ed infine giungiamo alla Piazza della Cattedrale.
La piazza, con la cattedrale che rappresenta un meraviglioso esempio di architettura barocca ecclesiale e con eleganti palazzi sui lati risalenti alla metà del XVIII secolo, è un brulicare di persone, ragazze in coloratissimi costumi tradizionali che offrendoti una ghirlanda di fiori si offrono per fare una foto per pochi soldi, donne ed uomini di ogni età che si fanno ritrarre con i tipici sigari cubani in bocca.
L’atmosfera è davvero piacevole ed io sono particolarmente felice perché è da tempo che desideravo visitare questa piazza, ed è ancora meglio di come la immaginavo.
Dalla piazza Io, Andrea, Ari, Diego, Ivana e Jonatha ci stacchiamo dal resto del gruppo per avviarci alla famosa “Bodeguita del medio”, non si può non visitare questo locale dove Hemingway ha reso famoso il “mojito” bevanda a base di rum, zucchero, acqua minerale, limone e mentuccia……..sarà l’atmosfera ma giuro che il mojito bevuto alla Bodeguita è il migliore che abbia mai assaggiato!!!!
Prima di lasciare la Bodeguita non possiamo esimerci di lasciare la nostra firma ricordo sui muri del locale, a turno firmiamo con la mia penna (l’unica a disposizione!!) e poi ci dirigiamo verso il punto d’incontro con il resto del gruppo.
A pranzo ci fermiamo a mangiare in un ristorantino in una zona residenziale dell’havana dove ci viene servita una buonissima insalata, riso e fagioli neri e pollo cotto alla brace su lunghi spiedini, il tutto condito dalla solita musica cubana e famosissime canzoni rivoluzionarie tra cui la melanconica “Hasta siempre, comandante”……

“Vienes quemando la brisa
con soles de primavera
para plantar la bandera
con la luz de tu sonrisa
…Aquí se queda la clara,
La entrañable transparencia
De tu querida presencia,
Comandante Ché Guevara….”

Nel pomeriggio facciamo un giro ad un mercatino artigianale dove facciamo alcuni acquisti e poi ci dirigiamo alla famosissima Plaza de le Revoluciòn (Piazza della Rivoluzione) dove il ritratto del Ché Guevara campeggia sulla facciata di un palazzo proprio di fronte al monumento a Josè Martì e dove non manco certo di farmi ritrarre!! Da lì raggiungiamo poi il “Floridita” altro locale reso famoso da Hemingway dove sorseggiamo un buonissimo “Daiquiri”.

“ Aveva bevuto troppi Daiquiri gelati, quelli grandi che faceva Constante, che non sapevano di alcool e facevano, mentre li bevevi, la stessa impressione che si prova a sciare su un ghiaccio correndo tra la neve farinosa e, dopo il settimo o l’ottavo, la stessa impressione che si prova a sciare su un ghiaccio non più in cordata ma isolatamente.”
Ernest Hemingway, Isole nella corrente.

Passando tra architetture recentissime nei pressi del Campidoglio decidiamo di fare del bene ad una signora con bambino piccolo che ci chiede di comprarle del latte…. morale lei se ne compra una scorta industriale e a noi ci tocca pagare tutto……per fortuna siamo in tanti ed il costo finale di questa operazione è di 5 pesos convertibile a testa.
A fine giornata arriviamo all’hotel “Panorama” uno splendido cinque stelle affacciando sul lungo mare dell’havana il Malecòn dove mangiamo e ci cambiamo per la serata al Tropicana.
Lo spettacolo al Tropicana è veramente favoloso, quasi due ore ininterrotte di canti e balli, in un anfiteatro all’aperto immerso in una lussureggiante vegetazione, con bellissime ballerine quasi nude e ballerini anche fin troppo vestiti!!!
Al tavolo ci vengono servite innumerevoli bottiglie di rum, le quali finiscono tutte senza troppo fatica, risultato una ubriacatura totale per tutto il gruppo (guida ed autista compresi) che ci costerà una bella ramanzina da parte della polizia cubana che ci fermerà nel tragitto del ritorno per un controllo.
La serata passa davvero splendidamente e festeggiamo anche il compleanno di Andrea (a mezzanotte sono 30 anni)… che modo favoloso di festeggiare il compleanno! a Cuba con sole e caldo, durante uno spettacolo di ballerine, sorseggiando rum e fumando per la prima volta sigari!!!! Ebbene sììì abbiamo anche fumato i sigari…e che buoni!! (da notare che ne io ne Andrea abbiamo mai fumato).
Ci riportano al villaggio che sono ormai passate le due di notte con tutto il gruppo ubriaco che canta ininterrottamente “tanti auguri a te” ad Andrea, (i sani rimasti si potevano contare davvero sulla punta delle dita) e finalmente esausti andiamo a dormire.

12/04/2005 Varadero – compleanno Andrea

Di buon’ora ci alziamo anche stamattina, nonostante la giornata appena trascorsa, non abbiamo voglia di restare a riposare quando fuori c’è un tempo così meraviglioso.
La mattinata trascorre piacevolmente in tutto relax sdraiati pigramente al sole, ci concediamo solo una lunga passeggiata sulla lunghissima spiaggia di Varadero ed un bellissimo bagno.
Subito dopo pranzo io Andrea Diego ad Arianna decidiamo di salire su di un piccolissimo catamarano guidato da un giovane cubano, il mare è però molto mosso ed il velista ha dei dubbi se portarci fuori. Si decide comunque di andare e l’esperienza è sensazionale!!! Appollaiati su questa piccolissima imbarcazione, avvinghiati a qualsiasi appiglio possibile, sfrecciamo, grazie ad un vento fortissimo, a velocità allucinanti lavandoci completamente e sobbalzando a qualsiasi onda!!! Diciamo che è stato molto divertente!!!!!
Finito il giro, bagnati fradici ci rilassiamo al sole e con sbalordimento notiamo che il vento ed il mare mosso cessano circa cinque minuti dopo il nostro rientro…. Ma bene!!!!! Tutta a noi l’avventura!!! Il mare, divenuto ormai una tavola, ci invoglia a fare un lungo bagno in cui si uniranno anche Jonatha e Ivana.
Il resto del pomeriggio scorre tra sole, musica, hot dog e tanta solita “vitamina”.
Alla sera, durante la cena, qualcuno informa uno degli animatori che oggi è il compleanno di Andrea, risultato un’allegra orchestrina ci raggiunge al tavolo ed intona un “happy birthday to you” in uno stile cubano davvero unico!!!
Si scoprirà solo dopo che la “spia” è stata Arianna e così anche quei pochi che dalla sera prima non sapevano del compleanno ora ne erano informati!!!!.
La serata passa poi al Lobby bar dove Enzo, un giovanissimo ragazzo di Bassano, intona al pianoforte “Se non ci sarai” una bellissima canzone del suo complesso musicale che emozionerà tantissimo tutti i presenti al punto tale da fare scoppiare un fragoroso applauso, con conseguenti lacrime di Enzo.
Finiamo il resto della sera in discoteca, senza far troppo tardi in previsione della gita dell’indomani a Cayo Blanco.

13/04/2005 Cayo Blanco

Partiamo mattina presto per andare verso il porto dove ci imbarcheremo su di un catamarano diretti a Cayo Blanco.
Su questo enorme catamarano (a bordo eravamo in 80 persone) ci mettiamo a prendere il sole sdraiati in attesa di arrivare all’isola.
Il tragitto è davvero piacevole, il sole è caldo, il vento leggero, il mare calmissimo ed il tutto è accompagnato da musiche e ritmi cubani, per chi lo desidera c’è persino la possibilità di ballare nella zona centrale dell’imbarcazione.
Io ed Andrea restiamo sdraiati al sole per tutto il tragitto, ci alziamo solo quando un gruppo di pescatori si avvicina su delle piccole e malandate imbarcazioni per portarci delle aragoste ancora vive. Per pochi pesos convertibili ci prendiamo un’aragosta a testa che i marinai ci cucinano semplicemente in acqua di mare bollente, il sapore è davvero squisito, mi spiace solo un po’ per i crostacei che un momento prima avevo visto vivi….
Nel tragitto approfondiamo meglio la conoscenza con Enzo il quale ci racconta del suo gruppo, della sua passione per la Jamaica e il quale ci “costringe” a raccontargli tutta la nostra vacanza jamaicana.
Dopo una buona oretta di navigazione ci portano a fare snorkeling in una zona dove ci viene spiegato si estende la più grande formazione di corallo nero di Cuba, personalmente non ho trovato così bello il fondale e purtroppo i pesci, forse disturbati dalla presenza di molti turisti, erano un po’ pochini anche se molto belli e colorati.
Finito il bagno proseguiamo il nostro tragitto ed arriviamo finalmente a Cayo Blanco.
Cayo Blanco è un isolotto corallino calcareo dotato di bella spiaggia di sabbia bianca, ed un’acqua incredibilmente verde e trasparente.
In quest’isola ci fermeremo il tempo di fare qualche bagno, un succulento pranzo in spiaggia a base di pesce in compagnia di tanta musica caraibica.
A malincuore lasciamo questo angolo di paradiso e ci dirigiamo nuovamente verso Varadero a bordo del nostro catamarano.
Prima di ritornare nel villaggio visitiamo il delfinario di Varadero, ed assistiamo ad uno spettacolo breve ma molto bello di delfini ammaestrati.
La serata la trascorriamo come sempre al Lobby bar dopo aver assistito ad un discreto musical organizzato dagli animatori. Enzo ci allieta ancora con la sua “Se non ci sarai” a poi come al solito finiamo tutti assieme la serata in discoteca.

14/04/2005 Varadero

L’ultima giornata piena a Cuba la passiamo nell’incantata spiaggia di Varadero, il sole è meno intenso degli altri giorni, e pensando di abbronzarci meno ci stendiamo al sole per tutta la giornata…. risultato: sei amici ben fritti ma per fortuna senza ustioni o scottature.
Certo che in soli sette giorni abbiamo realizzato una bella abbronzatura!! È una delle armi che al rientro a casa useremo per fare tantaaaaaa invidia!!!
Così passiamo tra sole e mare l’ultima giornata piena a Varadero che è senza dubbio la spiaggia più famosa e frequentata dal turismo a Cuba, ben 18 Km di sabbia bianca che sarà davvero difficile dimenticare……
La giornata passa purtroppo veloce, tra un bagno e l’altro arriva subito sera…
Al teatro del villaggio gli animatori organizzano una serata di addio, compresa di musica e spettacolo con il fuoco. Dopo lo spettacolo passiamo la serata tutti assieme (noi sei, gli altri italiani, ed un gruppo di canadesi ) cantando e ballando, anche se un po’ tristi per l’ultima sera a Cuba. Facciamo un ultimo giro completo di foto ricordo e numerosi cocktail al Lobby bar, un’ultima visita alla discoteca e poi ci ritiriamo a dormire.

15/04/2005 Varadero-Milano

Ci svegliamo davvero presto, vogliamo goderci almeno una parte della mattinata in spiaggia prima di partire. La giornata è splendida come al solito e l’idea di partire mi rattrista alquanto…
Prima di lasciare definitivamente il villaggio facciamo un veloce pranzo nel bar in spiaggia e salutiamo per l’ultima volta lo splendido mare che abbiamo davanti.
Il viaggio di ritorno sarà più breve di quello dell’andata, in soli otto ore e mezzo arriveremo già a Milano dove ci aspetterà un clima ancora più freddo di come l’avevamo lasciato.
All’aeroporto ci si saluta tutti quanti, è così brutto lasciare i nuovi amici con cui si hanno condiviso tanti bellissimi momenti ….ma per fortuna in seguito Diego e Ari li rivedremo spesso mentre Enzino ci farà avere la sua bella canzone via mail……un modo come un altro per tenere vivo il ricordo di questa bellissima vacanza.

Compagni di avventura:
Arianna e Diego
Ivana e Jonatha
Enzo e la sua bellissima canzone.

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