Dubai, il lusso alla portata di tutti

di Pamela Sgombra –
Ma chi l’ha detto che almeno una volta nella vita non ci si può sentir nababbi! Ebbene si, miei cari amici, e ve lo dimostrero’. Iniziamo col concetto che Dubai è un enorme duty-free di centri commerciali e megastore, aperti dalle 10.00 alle 22/23.00 di tutti i giorni eccetto il venerdì ,dove trovi qualsiasi cosa…. Il 24 aprile scorso parto con altre tre amiche alla volta di Dubai, occasionissima : volo di linea Alitalia + 3 pernottamenti in Hotel 5 * (Sofitel City Centre – Deira) con colazione inclusa a soli euro 700,00….e non vi dico che abbiam perso per un soffio un’altra promozione : volo di linea Emirates + 3 pernottamenti in hotel 5*L centralissimo (Dusit Hotel Dubai) a soli euro 667,00…. Se ci pensate in questo periodo per una pensioncina in riviera vi chiedono almeno euro 50 a notte…il rapporto è presto fatto!
Torniamo a noi.

Partiamo di buon ora da Perugia alla volta di Fiumicino dove ci attende un volo di circa 6 ore. Arriviamo a Dubai alle ore 22.30 ore locali (+ 2 ore di fuso rispetto all’Italia) dove ci aspetta un’auto dell’hotel. In hotel sbrighiamo rapidamente le formalità e, già entusiaste di quanto finora visto,alle 00.30 siamo gia’ fuori col taxi che ci attende…destinazione Buddha Bar(Dubai West Marina Beach Tel.3176000).
Arrivati in questo locale, che appartiene ad una catena internazionale,ci chiedono di aspettare una mezz’ora in quanto troppo affollato, e ci consigliano un piano bar al 44°piano del Grosvenor House, un’edificio adiacente illuminato di milioni di luci blu , a cui è annesso l’hotel Le Meridien con la sua incredibile Lobby e Reception dove troneggia un’enorme falco tempestato di milioni di cristalli bianchi -gialli-rossi. Arrivati su abbiamo una stupenda sorpresa: locale fantastico con luci soffuse e musica nel sottofondo con vista mozzafiato su Dubai di notte….ho ancora i brividi, sembrava di veder l’albero di Natale! Persino le gru che campeggiano sui grattacieli in costruzione sono illuminate!!!! Eh, si Dubai è un immenso cantiere in costruzione ma molto ben camuffato.
Beviamo qualche coctail spendendo una cifra ridicola, tipo ? 5 a testa…cominciamo bene…

Scendiamo al Buddha Bar , che nel frattempo si era un pò svuotato, ed anche lì beviamo qualcosa in compagnia di un paio di ragazzi per nulla invadenti ( in Italia già ci avrebbero provato…) da cui ci facciamo consigliare i locali per i prossimi giorni (si parla in inglese :tutti lo parlano, solo noi Italiani siamo dei gran somari!!!) . Anche quì cmq i prezzi sono veramente ragionevoli e sempre molto sotto i 10 euro. Locale carino e molto chich dove si può anche cenare .
Per questa sera ci possiamo accontentare e ce ne andiamo a dormire stanche ma eccitatissime per quanto avevamo visto (poco ma sufficiente per capire cosa ci avrebbe aspettato l’indomani…).Al mattino del venerdi, dopo un’abbondante colazione ci fermiamo a 2° piano del ns hotel da cui si accede direttamente al Centro commerciale City Centre. Anche qui lo stupore prevale su tutto : scale mobili che si incrociano, vetrine lussuosissime che invogliano chiunque ad entrare (peccato o per fortuna che ,essendo il Venerdi il giorno di festa per i mussulmani, non tutti i negozi sono aperti…).

Eccoci alle vetrine di orologi ( a Dubai l’orologio la fa da sovrano, è uno status simbol, con la sua opulenza ed eccesso che rendono dei pezzi “pacchiani di lusso” : immaginate orologi barocchi tempestati di pietre preziose e diamanti….) e a quelle di gioielli…mmm….che spettacolo! Entriamo in uno di questi e cominciamo a misurare qualche bracciale, cosa dalla quale ci saremmo astenute in Italia, ma qui la gentilezza e cordialità dei commessi e’ fuori misura e se entri senza poi comprar nulla sei cmq il benvenuto.
Partiamo in taxi (circa mezz’ora x raggiungere la zona + centrale a solo Dhr 60,00…Per capirci la valuta locale è il Dirham che al cambio è
1? = dhr 5,6) alla volta delle Emirates Towers ed attraversiamo la città invasa da un’incredibile numero di aiuole di coloratissime e freschissime petunie (vi ricordo che siamo in mezzo al deserto e la temperatura esterna , a fine Aprile, è 40° C, con umidità del 49% e velocita’ del vento 0.00….!!!!)….poi scopriamo che ogni piantina è servita da un’impianto d’irrigazione a goccia….Arrivati alle Towers prima di dedicarci allo shopping ci prendiamo un aperitivo alla Lobby della torre che ospita il Jumeira Hotel Emirates Towers (le torri sono due : una ospita l’hotel e l’altra una serie di uffici ma entrambe sono collegate alla base da uno shopping centre -Boulevard of Jumeirah Emirates Towers- caratterizzato da firme italiane ed internazionali) . Di fronte ad esse si trova la Borsa, una costruzione ad arco circondata da giardini con un enorme streep a cristalli liquidi dove in tempo reale scorrono le quotazioni dei maggiori titoli).
Anche quì rimaniamo piacevolmente stupite dal conto dell’aperitivo: ambiente chic caratterizzato da enormi divani in pelle nera con riviste a disposizione e snack serviti da personale in kimono arancio dalla gentilezza estrema, alle pareti rolex che riportano l’ora delle varie parti del mondo, il soffitto e le pareti completamente di cristallo che permettono al sole di filtrare ed illuminare l’ambiente (anche se all’interno , come ovunque, è necessario un golfino per l’aria condizionata che porta la temperatura a circa 20°!!!! Da sincope quando entri accaldata….) il tutto a circa 3/4 euro a testa!



Ci muoviamo alla volta del Burjuman Centre (Trade Centre Road) , altro shopping centre ricco di marmi sontuosi dove ci fermiamo per il pranzo al ristorante giapponese YO!SUSHI ed anche quì ci abbuffiamo al costo di poco meno di ? 13,00 a testa…..dopo un giro panoramico per il Burjuman e qualche scatto rubato (nei shopping centre le guardie ti invitano a non fotografare, per la sicurezza, ma qualcosa si riesce a catturare : evitate però di fotografare donne con velo (Hihab, previsto dalla Sharia, legge coranica) e gli uomini con la kefiah, è una questione di rispetto e poi si rischia di vedersi sequestrare la macchina fotografica….Scappiamo poi in taxi in hotel dove un autista dell’Arabian Adventures – tel 3439966 – ci aspetta (alle 15,00) per il safari sulle dune (prenotato dall’Italia a circa $52,00, avete capito bene, parliamo di dollari..). Dopo circa 20 minuti di Jeep (da 8 posti)arriviamo appena fuori dalla city , costeggiamo il Dubai Camel
Race Course (x farla breve il cammellodromo) ed entriamo in una “riserva”, dove dopo un’attimo di sosta per abbassar la pressione dei pneumatici, iniziamo il vero safari. Non mi dilungherò nel descriverlo ma vi assicuro che le derapate sulla cresta delle dune sono veramente divertenti e poi in una carovana di circa 45-50 jeep….vi lascio immaginare! Prima di arrivare ad un campo tendato scorgiamo un’ orice (grande antilope bianca dalle corna lunghe e dritte). Ovviamente i beduini sono abituati ad avere i turisti tra i piedi quindi, x quanto carina,l’ambientazione è molto “finta” : solite foto col cammello, le capre e col falco in mano. Ripartiamo per gustarci il tramonto nel silenzio delle dune ed il tepore della sabbia che comincia ad assumere diverse sfumature aranciate (ottimo soggetto x gli amanti di foto come me). All’imbrunire ripartiamo per un altro campo tendato dove, dopo il solito giro in cammello, ci prepariamo per la cena beduina sotto
le stelle. Molto bello : seduti a terra su tappeti e cuscini alla sola luce di torce e con il narghilè a disposizione (che divertente… e poi il tabacco aromatizzato alla mela, vaniglia, etc..che non subisce combustione è buonissimo! anche chi non ha il vizio del fumo lo apprezza poichè lascia in bocca nulla di amaro ma solo tanto aroma.)La cena è abbondante e molto interessante :Hummus (crema di ceci e semi di sesamo servita con pane arabo), Tabbouleh (insalata di mais essiccato, menta, cipolla, prezzemolo),Shawarma (involtino di pane
azzimo farcito con agnello e pollo speziati), Agnello a spezzatino e stufato, datteri e dolci dai nomi + strani , e molte alre cose che non ho potuto assaggiare (troppe cose tutte insieme). Durante la cena siamo stati allietati dalla danza del ventre e da una beduina che tatuava con l’Henne ( a me è durato 10 giorni!). Devo dire $ 50,00 spesi veramente bene.
Al ritorno (circa le 23,00 ) proviamo un nuovo locale nei pressi del Madinat Jumeira, altro strepitoso Hotel nelle vicinanze del Burj Al Arab (meglio conosciuto come “la vela”), ricco di marmi , oro zeccino, e fiori freschi ovunque ,sia composti in enormi bouquet, disseminati in ogni dove, sia in petali (rose) di diversi colori che riempono una vasca all’ingresso della Lobby….Arriviamo in un bar panoramico, che sovrasta un canale navigabile con una specie di caicco in legno (abbiam provato anche questo….), dal panorama mozzafiato :le torri del vento (cosiddette per il tipo di costruzione che permetteva, in tempi antichi,una sorta di aereazione-condizionamento dei locali interni) dell’antico forte ricostruito del Mina Al Salam -antico quartiere Bastakiya-(all’interno del quale si snoda un fantastico souk , + caro degli shopping centre ma con tante + cose interessanti legate alla tradizione locale) alle cui spalle svetta l’imponenza del
Burj…contrasto da paura…antico e moderno che si contendono il palma res! Ci spostiamo poi sulla sponda opposta , attraversando il labirinto del souk di cui sopra, per gustarci un pò di salsa e merenghe. Peccato che alle 01.00 smettano di servire da bere…

Il sabato è stato già programmato dall’Italia grazie ad internet : mattina dedicata a noi stesse presso la fantastica Cleopatra’s Spa – Wafi Pyramids at Wafy City , tel.3247700, Oud Metha Road (siamo nell’antico Egitto con tanto di piramidi , giganti statue di faraoni ed Anubi,….) -, anche qui non vi dico lo sfarzo e come veniamo accolte….ci siamo sentite delle regine!
Già lo spogliatoio è da paura , con tanto di morbidi accappatoi in seta/spugna e ciabattine , spugne e prodotti di bellezza ad uso libero, ed in attesa la massaggiatrice assegnata a ciascuna di noi. Dopo la compilazione del form con tutti i ns dati anagrafici e di salute iniziamo i trattamenti. Coccolate fino alla fine : dopo ogni trattamento ci siamo ritrovate in una stanza piena di divanetti e cuscini con veli ovunque , tisane a misura per ciascuna di noi ed un “collare ” pieno di semi scaldati per coccolare la zona cervicale. Alla fine , rimesse a nuovo, ci siamo trovate un conto ridicolo….un mese prima avevo speso la stessa cifra (100 euro) per una mezza giornata alle Terme di Rapolano (Toscana)e vi assicuro che non c’è paragone…
Tanto per cambiare anche il Wafi ha uno shopping centre sviluppato su + piani… e ci tocca di fare un giretto anche lì.. Partiamo poi alla volta del Gold Souk (mercato dell’oro), quartiere situato nella vecchia Dubai,nelle vicinanze del vecchio porto, molto pulito ed estremamente ordinato, dove ancora si possono vedere ormeggiati gli antichi caicchi e sambuchi. Ci addentriamo nel souk e ci mescoliamo tra la gente tra cui qualcuno cerca di venderci copie ben fatte di orologi. I negozi che, ripeto, vendono esclusivamene oro ed orologi, son circa 400 dalle vetrine incredibili :catene e bracciali che penzolano come se fossero foulard a riempire tutta la vetrina, montagne di brillanti incastonati in montature a volte veramente pacchiane. Entriamo in alcuni negozi dove i ns occhi vengono accecati dalla lucentezza dell’oro e delle pietre…. incredibile… immaginate di entrare in un bazar della medina di Tunisi, al posto di altre mercanzie trovate oro e
pietre ovunque, anche su vetrine alle pareti! Sebbene dopo un pò vada a stufa tutto sto luccichio riusciamo a far qualche acquisto anche molto interessante per il prezzo….
Al rientro in hotel ci organizziamo velocemente xchè una limousine ci attende per raggiungere il ristorante Bab Al Shams , nella piscina del Burj Al Arab. L’unico modo per entrarvi è prenotare una cena (sono richiesti abiti eleganti ? 66,00 a testa bevande incluse), fino a tempo fa si pagava un’ingresso per visitarlo, ora non più. Descrivere il Burj è praticamente impossibile..si può dire che gli occhi non bastano per raccogliere tutte le luci, i colori, lo sfarzo estremo ovunque, anche al bagno! Nelle toilette per signore fiori e spugne, profumo e creme Givenchy, marmi e specchi ovunque.
Ottima cena a buffet con cuoco a disposizione per l’immediata cottura di pesce e carne, cameriere di continuo a versar bevande e sistemarci il tovagliolo sulle ginocchia , panorama mozzafiato : ai piedi del Burj , a bordo piscina, da un lato l’imponenza del Jumeir Beach hotel, dall’altra , in lontananza, le luci dell’antico forte costruito col fango del quartiere Bastakiya.
E non mancava istante che alzavamo gli occhi al cielo per ammirare l’imponenza del Burj, unico hotel al mondo a 7 stelle, vi assicuro ben meritate. Terminata la cena torniamo ad ammirare lo spledore degli interni con due enormi acquari marini, fontane , marmi ed oro zecchino, enormi tralci di orchidee, la struttura a vela che cambia di continuo colore (giallo intenso, bianco, fuxsia, bluette), divani in pelle e tanto di più.

Prendiamo l’ascensore esterno e raggiungiamo il bar panoramico dove lo stupore continua a vincere su tutto : soffitto coloratissimo e vetrate che mostrano lo splendore della notte dell’Emirato. Si scorge anche The World (l’isola a forma di mondo) ancora in costruzione e The Palm. Anche qui non ci facciam mancare una bevuta anche se ,abituate ai prezzi economici sostenuti, storciamo un pò la bocca nel vedere il conto : circa ? 20,00 a testa! Non dimentichiamo dove ci troviamo…. la ns ultima notte a Dubai è ancora lunga e decidiamo di approfittare del passaggio di un’auto elettrica del Burj per andare verso il 360, una rotonda in mezzo al mare , tra il Burj ed il Jumeira, collegata alla terra ferma da un lunga lingua di sabbia pavimentata, dove si trova un elegante ristorante di pesce i cui anelli esterni sono adibiti a piano bar sotto le stelle. Anche qui favoloso : sotto il cielo stellato illuminato solo dalle luci del Burj e del Jumeira, una
distesa di divanetti dove bere e fumare il nargilè, e molta bella gente. Verso le 2.30 chiudono i battenti e, malvolentieri, ce ne torniamo in hotel.
Eccoci al ns ultimo giorno di vacanza.
Preparato il bagaglio partiamo alla volta del Mall of The Emirates, altro centro commerciale, all’interno del quale si trova il famoso Sky Dubai, la pista da sci indoor dove non manca nulla: dallo sky-lift alla seggiovia, dagli istruttori alla baita, dalla pista da bob agli alberi….da non crederci! immaginate di stare in un ipermercato dove aldilà di una enorme parete vetrata avete questo scenario… il bello è che con pochi ? (l’ingresso costa circa ? 12,00) si può noleggiare di tutto, dall’attrezzatura al maestro .
Molti negozi interessanti, tra cui, al 2° piano, Petals (tipo i ns negozi dove compri tutto ad 1? o giù di lì…) dove si possono acquistare souvenir a veramente pochissimo (da provare).
Per il pranzo decidiamo di fermarci al ristorante giapponese, tanto per cambiare. A dubai si travano ristoranti di tutti i tipi :Indiano, Libanese, giapponese, thailandese, etc e tutti a prezzi molto convenienti (a parte quelli all’interno del Burj ).

Da lì ci dirigiamo in taxi al souk del Madinat- Mina al Salam- molto caratteristico con i soffitti dei vicoli in travi di legno antico , e qui ci deliziamo di monili e scatoline metalliche con pietre incastonate all’interno del Lata’s Handicraft…non si uscirebbe più da lì…..Se finora non avete trovato un souvenir per l’amica o la mamma o chicchesia, quì non potete non trovarlo.
Dopo un caffè all’esterno, lungo il canale del forte ove si trova il souk,ci dirigiamo di nuovo alle Emirates Towers non immaginanado che alle 17.30 è ora di punta anche qui….pazienza… daremo la caccia alle targhe automobilistiche ,incolonnate come noi sulla Sheikh Zayad Road , per trovare finalmente quella con il Burj (le targe delle auto meno recenti hanno il suo simbolo prima della numerazione)oppure a qualche auto particolare tipo la Hummer streetched limousine. Anche per i maschietti c’è da perder la testa : per quelli patiti di automobili si incontra di tutto, anche quei prototipi che siamo abituati a veder sulle riviste, in fondo con la benzina a ? 0,20 al litro…. Per i più sofisticati c’è anche uno dei più bei campi da golf del mondo – Dubai Creek Golf Yacht Club- oppure si può giocare a polo…Ci sono anche tra i più bei cavalli al mondo : l’emiro di Dubai – Mohamed Bin Rashid Al Maktoum -tutti gli anni viene nella zona di
Perugia ed organizza una manifestazione di Endurance equestre.
Finalmente arriviamo alle Emirates dove ci fermiamo anche per la cena, tanto il volo è previsto per le 23.30…. Mangiamo in uno dei più esclusivi ristoranti giapponesi di Dubai – ET SUSHI tel 3198088 , al piano terra del Boulevard of Emirates towers- a soli ? 20,00 a testa…che dire…
Tristi per la fine della vacanza, ma ricche di mille nuove esperienze lasciamo Dubai volando di notte alla volta di Roma.
In soli tre giorni abbiamo visto e fatto tanto, con altri 2-3 giorni si può vedere tanto di più. Ora a voi la scelta se considerare Dubai una delle prossime mete per le vs vacanze.

Il Viaggio Fai da Te – Hotel consigliati a Dubai

 

 
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