Eolie isole di vento, di mare e di sole

di Alida –
Una settimana alle Eolie su di me ha lasciato il segno, dentro e fuori; è stata una vacanza selvaggia, in tutto e per tutto, autentica e vera, di quelle che ti fanno ricordare, sognare, e desiderare di tornare in quei luoghi, prima o poi… Il sole a fine Luglio – inizio Agosto è cocente, africano, quasi…. troppo per la mia pelle chiara, che si è subito scurita e per le mie labbra, che stanno soffrendo tuttora le conseguenze di tanto sole tutto insieme…se potete andate prima, a maggio-giugno, quando mi hanno raccontato della bellezza della natura fiorita, o dopo, a settembre-ottobre, come fanno austriaci e tedeschi, amanti del trekking, della fatica, delle lunghe passeggiate e poco della confusione.

Abbiamo preso in affitto un appartamento a Salina e questa si è rivelata un’ottima scelta; Salina è in primo luogo centrale, e permette bene i collegamenti con le altre isole, e poi è bella, verde, fiorita, tranquilla anche ad Agosto; c’è poca gente in giro sull’isola, sparsa sulle poche cale accessibili via terra; una sola strada, che non l’attraversa neanche tutta, ma arriva solo in alcuni punti; L’ideale è girarla in barca, circumnavigarla dall’esterno o anche partecipare alle escursioni organizzate dai locali, che ho trovato ben fatte e complete, almeno per un primo approccio. Certo in un secondo momento, scelti luoghi e momenti, meglio fare tutto da soli.

A Salina ho amato fin da subito Santa Marina, bellissimo porticciolo la cui vista rimane impressa nella memoria, con la sua chiesa mediterranea e le sue case bianche addossate alla roccia; c’è verde tutt’intorno, sui due alti coni vulcanici che sovrastano l’isola; la vista del porticciolo, della baia, delle luci delle barche e del faro di Lingua, visibile dal terrazzo della nostra casa era tale da regalare la sera e la notte una pace senza uguali.

La passeggiata notturna Santa Marina-Lingua: l’abbiamo provata per necessità, appiedati com’eravamo (non ci sono autobus la sera) è da pazzi, non c’è una luce per 3 km con quei tornanti, ma vale da sola per i panorami notturni e il cielo stellato.

Le parti più belle dell’isola sono quelle che vanno da Santa Marina fino a Malfa, direzione Nord, per le viste mare e gli strapiombi, e poi ancora avanti, verso Pollara, dove c’è la spiaggia più bella non solo di tutta l’isola, ma delle intere Eolie, forse; un anfiteatro naturale di roccia dove il mare assume mille sfumature e dove i fondali sono ricchissimi; al tramonto la vista che si gode dal belvedere merita solo quella il viaggio… non è un caso che questi sono i luoghi di Massimo Troisi …… nel Postino…



La cucina eoliana? E’ buonissima e gustosa, i pomodorini hanno il sole dentro, i gusti preferiti da assaggiare sono quelli forti dei capperi, dei cucunci (fiore del cappero), della malvasia, della ricotta infornata, del pesce spada e del tonno fresco, oltre alle ottime granite e ai dolci a base di mandorla e malvasia.

Le altre isole sono ognuna diversa dall’altra; le abbiamo viste tutte, eccetto Vulcano, ma siamo rimasti troppo poco per dire di conoscerle.

Panarea è molto graziosa e curata, con mille casine bianche e bouganville e oleandri ovunque, ma meno vera e selvaggia fra tutte.
La più turistica e modaiola, offre altresì scorci con isolotti e fondali indimenticabili, come il promontorio di Cala Junco.

Stromboli ha spiaggie nere, quasi da fine del mondo; anch’essa isolotta tranquilla e dormiente, è dominata dal vulcano centrale che le dà il nome, le cui eruzioni sono spettacolari la notte viste dal mare, quando tante barche in fila aspettano a motore spento in religioso silenzio che il vulcano emette le sue vampate rosse spettacolari…. la sciara del fuoco. Sopra? Mai ho visto in vita mia tante miriadi di luminosissime stelle.

Lipari è la più grande e popolosa delle Eolie, la sera è molto suggestiva la vista del paese che si popola di centinaia di turisti curiosi e la passeggiata per il centro è godibile; di giorno sono belle le sue spiaggie bianche, raggiungibili solo via barca, in particolare quella del gabbiano, attorniata da tanti faraglioni e quella di pomice a Ponticello.

Alicudi e Filicudi infine le abbiamo viste insieme… sono le più selvaggie e incontaminate e offrono degli spettacoli della natura unici, grotte, anfratti, acque smeraldine, blu profondo, scogli, fondali da scoprire.
Sono piccole, faticose da raggiungere, impervie, poche anime di pescatori le abitano, ad Alicudi ci sono solo mulattiere e non strade rotabili; sono isole dove cercare quiete e pace interiore, dove rimanere senza fretta, da vivere lentamente e con fatica, come è faticoso lo spostamento da un punto all’altro dell’isola. Attorno vi abitano i delfini, meravigliose creature dell’acqua: noi siamo stati fortunati e li abbiamo avvistati più volte: loro dal loro canto hanno dato spettacolo di sé giocando col mare e col vento e seguendo la nostra imbarcazione per quasi due ore.

Non basta ciò per desiderare di godere sulla propria pelle di un po’ di tale bellezza?

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