Etiopia, il cuore del mondo

di Alessandro Zanazzo –

La cosa che per prima mi ha colpito al mio arrivo in Etiopia sono stati gli occhi della gente. Occhi grandi, occhi profondi e infiniti come l’Universo, occhi che raccontano storie e leggende, occhi capaci di regalarti emozioni, occhi che sanno come guardarti nell’anima, occhi sinceri, fieri e limpidi come il loro cielo azzurro, occhi che sembrano custodire per sempre il segreto del grande mistero che ci circonda.

Potete vedere le foto di questo viaggio nell’album fotografico di Alessandro Zanazzo

Quando si arriva qui in Etiopia si ha l’ impressione di essere giunti nel cuore del Mondo.
Noi esseri umani proveniamo tutti da qui. Siamo tutti africani.
Un Paese che cinge in un solo immenso abbraccio Storia, Cultura, Arte, Archeologia, Religioni, Tradizioni, Paesaggi e Genti diverse.


Qui tutto è speciale, unico, diverso. In Etiopia i mesi dell’ Anno sono tredici. Le note musicali sono dieci. L’ ora del giorno e della notte è in continua mutazione e viene calcolata dal sorgere del sole e dal tramonto. In Etiopia esistono e convivono 83 (ottantatre) lingue diverse. Questo ci da la dimensione culturale e spirituale di questo Paese unico e meraviglioso, un vero diamante dell’ Africa, dai mille riflessi di luce e dalle mille sfaccettature.
Qui ogni giornata è intensa e autentica, ogni giornata sembra un miracolo divino. Forse perché c’è abbastanza spazio ovunque per essere se stessi.
In Etiopia regnò Ras Tafari, imperatore col nome di Hailé Sellassié, e il suo stupendo e solenne discorso tenuto a New York durante una conferenza alle Nazioni Unite, nel 1963, è divenuto il testo della canzone di Bob Marley “War”.
E sempre qui il poeta francese Arthur Rimbaud ha vissuto e ha scritto alcune delle sue superbe pagine.
Questa Terra abbraccia come una madre nobile e generosa tribù che si differenziano le une dalle altre per usi, costumi e caratteri somatici. In questa Terra d’ Etiopia si trova “la Gerusalemme d’ Africa”, Lalibela, una delle meraviglie del Mondo. Una serie di chiese dall’ inimmaginabile bellezza, magicamente intagliate nelle rocce, tra le quali quella di S.Giorgio, a strapiombo su un baratro, sembra inghiottita dalla terra, a pianta cruciforme, ricavata da un unico blocco di tufo rosato lavorato dall’esterno all’ interno. Si narra che durante la sua creazione, di giorno vi lavorassero gli uomini e che di notte gli “Angeli“ continuassero l’ opera umana….alcuni studiosi ora pensano che quegli “Angeli” fossero i Templari. Ma il tempo, inesorabilmente e invisibilmente avvolge come nebbia la leggenda.
E qui in Etiopia lo spirito di Makeda, la favolosa “Regina di Saba” regna ancora sovrano nella ineguagliabile bellezza e nel fascino inimitabile delle donne etiopi. Suo figlio Menelik portò ad Axum l’ Arca dell’ Alleanza, il sacro contenitore delle tavole di Mosè, anche denominato “Santo Graal “, che qui si dice sia ancora custodito. L’Arca dell’Alleanza…. che tanto ha fatto e fa sognare archeologi, esploratori, scienziati, filosofi, artisti e ricercatori ……



L’ Etiopia è un Paese dagli inebrianti profumi speziati e d’ incensi, dai sapori indimenticabili. Dove il tempo si espande in significati prima sconosciuti e lo spazio dell’anima si erge maestoso come un inno all’ Umanità.
Qui dal settembre 2007 (il loro Anno inizia il mese di Settembre) si celebra il Millennio. nel corso del nostro 2007 gli Etiopi sono entrati nell’anno 2000.
La ragione per la quale mi trovo qui è che sono stato invitato a fotografare un evento organizzato per le celebrazioni ufficiali di questo Millennio “Miss Tourism of the Millennium“.
All’ aeroporto mi attende il loro Ministro della Cultura e del Turismo Mahamouda Ahmed Gaas, un uomo di grandi aperture mentali, di grandi visioni e saggezza, il quale inizia a parlarmi del suo Paese con una luce brillante negli occhi che rivela il suo immenso amore per l ‘ Etiopia e la sua gente.
E inizia così il viaggio nel nuovo “Millennium”.
Sono ad Addis Ababa, il clima è mite, ideale, uno dei migliori al mondo.
Alloggio all’ Hotel Ghion, un Hotel molto confortevole e che si distingue per l’accoglienza e la professionalità del proprio personale. L’ Hotel Ghion è fornito anche di una piscina, di una zona benessere e di una palestra, con un giardino di Botel Brush, stupendi alberi dai fiori rossi. Nel suo ristorante si possono assaggiare i piatti tipici della cucina Etiope (Doro wote, Kitffo, Shiro, Enjera) e la sera assistere a spettacoli di Musica e Danze tradizionali come l’ Esekista.
La musica etiope è coinvolgente (Musica Oromo, Garage, Welita), dai ritmi sincopati, a volte “jazzati”, con punte che toccano e anticipano tanta musica contemporanea occidentale, sia strumentale che vocale: è una musica che sorprende per freschezza, innovazione, vastità di suggestioni sonore, una musica ipnotica che tocca le corde profonde dell’ essere, un invito alla danza come comunione di anime e ispirazione ancestrale.
I corpi si muovono seguendo le note con movimenti veloci delle spalle e del collo, le figure ritmiche si susseguono con incalzante velocità e vortici di energia in uno spettacolo nel quale ti ritrovi, senza neanche accorgertene, da osservatore/spettatore a danzatore.
Mentre fuori scorre la notte incantata di Addis Ababa ….

 

Per “Miss Tourism of the Millennium” sono state invitate a partecipare ragazze dai cinque continenti della Terra. Un occasione unica di incontro fra culture, tradizioni, stili di vita e bellezze diverse. Se il vero viaggio è sempre dentro di noi, questo concorso è stato l’ opportunità di conoscere, capire, apprezzare le componenti essenziali di ogni cultura e quanto ogni popolo sia indispensabile per apportare il proprio contributo umano e artistico per la crescita e lo sviluppo dell’ Umanità intera.
Un aspetto che riguarda i concetti di fratellanza e di pace fra i popoli, in uno scambio di esperienze, di vita, di emozioni e pensieri. Siamo un unico essere.

Tutto questo è stato “Miss Tourism of the Millennium”, una indimenticabile esperienza, manifestazione organizzata dal 10 ottobre al 4 novembre 2007, dall’ Ethiopian Life Foundation di Mr Andy Abuline in collaborazione con Ethiopian Airlines, Ethiopian Electric Power, Ethiopian Telecommunication, the Commercial Bank of Ethiopia e Ezana Entertainment Agency.
Il gruppo delle partecipanti era di cinquanta Miss arrivate fin qui da Paesi lontani per trascorrere un periodo di incontri e conoscenze con l’Etiopia e la sua gente.
Un mosaico variopinto di diverse nazionalità. Stupende Ambasciatrici del proprio Paese, le Miss si sono distinte per eleganza e bellezza ma anche per le capacità artistiche individuali e lo spirito di collaborazione, per la loro intelligenza, il loro senso di amicizia reciproca e di simpatia, l’eleganza e il gusto per i valori della vita e della solidarietà.
Nel corso delle tre settimane di permanenza, il gruppo ha visitato numerosi luoghi, sfilando sul palcoscenico del prestigioso National Theatre di Addis Ababa, e negli eleganti e raffinati Hotel Hilton e Sheraton Hotel. In ogni luogo che visitavamo ci venivano offerte rose dal soave profumo, sia agli uomini che alle donne, un simbolo di amore e di fraterna amicizia.
Tra le visite effettuate fuori Addis Ababa, il Kuriftu Resort, splendido complesso di abitazioni dall’ architettura ispirata alle tradizioni locali, materiali naturali elaborati con particolare abilità in uno stile moderno e funzionale per offrire il massimo del comfort. Le camere da letto con vista sul lago Kuriftu dai riflessi argentati e dorati, la sala da bagno in pietra e legno, e una beauty farm all’avanguardia nelle strutture e per la preparazione del personale qualificato.
La visita è continuata alloggiando a Sabana, Langano, altro resort dalla tipica atmosfera di sogno, con i suoi bungalows e la sua spiaggia. Poi il gruppo ha visitato il magico Lago Tana dove sorge il maestoso e generoso Nilo Azzurro, e poi ancora l’azienda di floricultura “ Flower farm “di Debrezeit con l’aria pervasa dall’ intenso profumo di rose, e il Millennium Park, dove è stata effettuata la cerimonia di piantare un albero per il nuovo Millennio da parte di ogni partecipante…è così che da queste parti si rinfoltiscono le foreste, con il contributo del popolo Etiope che qui viene a piantare un albero da ogni angolo del Paese: un gesto di solenne rispetto per la Natura che diviene il simbolo della continuità e del futuro del nostro pianeta. Momenti di armoniosa consapevolezza e civiltà mondiale.
C’è stata poi la visita a Sodore, con le sue piscine di acque termali dove rilassarsi e godersi la tranquillità del luogo. Risveglio dei sensi. Ma se qui non presti attenzione le scimmie sono molto rapide a scendere dai rami degli alberi e rubarti il cibo dalla tavola…….
In Addis Ababa le Miss internazionali hanno vissuto istanti memorabili nell’ incontro con il Presidente dell’Etiopia Girma Wolde Giorgis, nei saloni del Palazzo Presidenziale.
Il Presidente si è cordialmente e amabilmente intrattenuto con gli organizzatori e i partecipanti di tutto il mondo, in un atmosfera di sobrietà e amichevole incontro che resterà prezioso nella memoria e nei ricordi di noi tutti per la meravigliosa disponibilità e la calorosa accoglienza ricevuta.

 

In Etiopia ogni incontro, ogni persona ti lascia una traccia di se’. Ogni momento viene forgiato e creato, dalle parole, dai gesti e dall’ umanità di questo popolo affascinante e ricco di una storia e di una coscienza antichissime.
In Addis Ababa abbiamo visitato la Chiesa di Entoto Mountain, Débre Mariam, coi suoi colori variopinti, la mistica atmosfera di preghiera e di devozione, un luogo imperdibile.
Ma l’ incontro con il nostro più antico antenato avviene al National Museum, dove si percorre un viaggio attraverso la vita di migliaia di anni e dove si può ammirare Lucy (Australopithecus Afarensis), il più antico essere umano di cui si conosca l’esistenza al Mondo, una donna, ritrovata nel novembre 1974 nella Valle dell’ Awash, vissuta 3,7 milioni di anni fa……. Proprio in Etiopia è nato il genere umano, da qui proveniamo tutti noi, qui ha avuto origine la nostra storia, ciò che chiamiamo “Umanità” e Civiltà .
Al secondo piano del National Museum si possono invece ammirare dipinti e sculture moderne e contemporanee tra cui le opere originali di Kidist Gheddaffe una valida artista etiope che vive e lavora ad Addis Ababa.
Un’altra visita indimenticabile è stata all’ African Union, le Nazioni Unite dell’ Africa.
L’African Union è nata per realizzare una coesione fra gli Stati e i popoli africani, promuovendo la pace e la stabilità del continente, affinché si materializzi il sogno di un Africa Unita, un Africa finalmente libera e democratica, indipendente e proiettata verso un futuro di benessere e di sviluppo sociale, economico e politico.
Un altro giorno, un incontro particolarmente toccante e profondo si è avuto quando il gruppo ha incontrato la Mathiwos Wondu – YeEthiopia Cancer Society, nella Piazza del Millennium della capitale. L‘oncologo Dr Bogale Solomon e il Sindaco di Addis Ababa hanno tenuto un discorso nel quale sono stati sottolineati gli sforzi per combattere la malattia con una corretta campagna di informazione e prevenzione.
E’ domenica mattina, poco più in là dei ragazzi giocano a pallone nella piazza, sotto il sole di Addis Ababa. Quando dico che sono di Roma, loro in coro mi rispondono ad alta voce “Totti”…:)…non me l’aspettavo.
Come non menzionare poi la visita al Parco Archeologico di Melka Kunture, sulle sponde del fiume Awash, a circa 200 km dalla città, un sito Paleolitico di enorme interesse geologico e vulcanico. Agli scavi e al progetto di ricerca collabora il professor Marcello Piperno del Dipartimento di Scienze Storiche, Archeologiche e Antropologiche dell’ Università di Roma “La Sapienza”, che ci ha accompagnato in una passeggiata attraverso i secoli, fino all’alba dell’ uomo.
Poco distante, proseguendo sulla strada per Butajira arriviamo alle Tiya Stelae, datate dal 12° al 15° secolo, una serie di pietre tombali disposte in una vasta area illuminata dalla rossastra luce di un tramonto fantastico e surreale. Il silenzio del luogo, il vento…il sole tramonta su queste pietre disposte come le note su uno spartito musicale immaginario, il sole scivola via all’orizzonte stendendo il suo velo di fuoco sul segreto che quelle pietre custodiscono. Rimontiamo sul pulmann che ci riporta ad Addis Ababa, qualcuno canta, qualcuno si addormenta e sogna, qualcuno parla.
Si parla in francese, inglese, amarico, spagnolo, cinese, giapponese ….un suono meraviglioso di lingue diverse che confluiscono e si intrecciano a formare un armoniosa melodia di suoni e di voci del Mondo. Si parla di viaggi invisibili, sono i viaggi dell’animo, i viaggi del popolo della Terra, i viaggi interiori ….quelli che cavalcano la fantasia e le emozioni più vere.
Musica di sottofondo, mentre fuori dal finestrino le luci della città sfrecciano veloci come meteoriti.

Al mattino seguente la luce dell’alba è soffice ed entra con gentilezza nella mia suite, stanza 322 al secondo piano, attraverso le finestre del Ghion Hotel. Esco in balcone, si sente un canto religioso provenire da lontano, si spande una pura preghiera nell’aria del mattino e la preghiera sembra inseguire dolcemente il risveglio di questa splendida città. Gli occhi profondi di Addis Ababa si aprono al nuovo giorno e al futuro. In questa meravigliosa città una chiesa cristiana e una moschea musulmana sono state costruite una accanto all’altra: un grande esempio per il Mondo intero di civiltà e di pacifica convivenza.
In Aramaico buongiorno suona pressappoco così: “tenaistli”. saluto le guardie della sicurezza: Gerahegn detto G.G. e tre donne poliziotto bellissime Hanan, Fikade e Metsanet. Poi saluto la donna che mi rifà la camera, la simpaticissima e sempre sorridente Zenebeh e alla reception Chawo. Poi è la volta delle Miss:in quante lingue diverse mi hanno detto “buongiorno” stamattina !
Più tardi sono impegnato con un servizio fotografico per le Miss nei loro costumi nazionali: e così sfilano innanzi ai miei occhi una moltitudine di tessuti preziosi, ricami accurati, colori incredibili, stili e tagli diversi, ma accomunati dal desiderio di esprimere, attraverso un abito la cultura, l’essenza, le tradizioni e il significato di ogni Paese. Diversi i modelli e i materiali utilizzati negli abiti, a seconda dell’ ambiente e dello stile di vita. L’abbigliamento, come la decorazione del corpo sono una forma di linguaggio, di comunicazione …e una collana, un trucco dipinto sul volto, un accessorio, trasmettono informazioni sulle tradizioni, sottolineano una specifica identità, una appartenenza, testimoniando delle abilità artistiche e artigianali di ogni popolo.
E fotografo gli ornamenti, che parlano delle credenze dei vari Paesi di origine, della storia delle loro rispettive terre, della loro vita, dei loro riti, del contesto religioso… E poi quegli sguardi infiniti, sguardi di ragazze di tutto il Mondo. Lineamenti, acconciature … gesti, pose, sorrisi, che comunicano la gioia di vivere, il pensiero, il carattere e le personalità delle Miss all’obiettivo del mio apparecchio fotografico. Dal Giappone al Congo, dal Cameroun alle Bahamas, dall’ India alla Bulgaria, dalla Costa Rica alla Cina, dalla Macedonia al Brasile, dal Venezuela alla Tanzania….un viaggio straordinario dietro il mirino della mia macchina fotografica … e io viaggio attraverso quei volti che risplendono di una bellezza sempre diversa, attraverso quegli sguardi irripetibili, quei movimenti, quegli istanti irripetibili, quelle storie raccontate col gesto di una mano o con un atteggiamento del corpo.
Camille indossa un abito che richiama il colore del mare delle Bahamas ornato di conchiglie, Chen dalla Cina indossa un coloratissimo patchwork di tessuti diversi, Iva dalla Serbia ha un abito tradizionale, bellissimo, che esprime i colori delle tradizioni della sua Terra mentre Miss Ethiopia
sfoggia un abito regale ed estroverso ….le immagini fotografiche sono un volo di sensazioni e suggestioni, un susseguirsi di volti ognuno con una storia diversa…grazie a quei volti, a quelle meravigliose modelle sto viaggiando nei Mondo intero….
Terminato il lavoro, nel pomeriggio prendo un taxi, mi reco al Mercato di Addis Ababa, il più grande e vasto mercato dell’ Africa !…Questo mercato tradotto nella nostra lingua si chiama “cosa hai da vendere?”. Una città nella città, un luogo che racchiude tutte le diversità di questo incredibile e strabiliante Paese che incanta e meraviglia il visitatore, tra una varietà infinita di oggetti, cibi, gente coloratissima in movimento, capre e asini, e i prodotti artigianali tipici di queste parti, come gli oggetti in legno, le pitture su stoffa.
Poi vado alla cerimonia del caffè, in un locale il cui pavimento è cosparso di erba tagliata fresca, una scenografia degna di un Museo d’Arte Contemporanea. All’ entrata vengo avvolto dal profumo degli incensi che bruciano accanto alle tazze di caffè etiope, il caffè più buono e prelibato del pianeta viene prodotto proprio qui.
In città ci sono diversi posti dove assaggiare i piatti tipici e prelibati della cucina Etiope, come il Fasika Restaurant e YOD Abyssinia Cultural Restaurant, che offrono musica dal vivo, spettacoli tradizionali e calorosa convivialità. E inoltre si possono trovare locali e discoteche all’avanguardia come il Club Platnum Lounge, dove tutto è all’ insegna dello stile, della classe, del contemporaneo e del divertimento.
Addis Ababa è una città vivace e dinamica, ricca di un multiculturalismo in cui coabitano lingue, ideologie e religioni: l’ Etiopia rappresenta il desiderio di vivere in un luogo utopico, Patria di tutti Un luogo magico e prezioso per superare pregiudizi e incomprensioni e far conoscere il vero volto, pacifico, dell’ umanità. Un luogo dove il passato e la memoria, l’ alba dell’ uomo e il suo futuro, i suoi sogni più segreti, i desideri e le speranze, si incontrano armoniosamente. Un luogo ideale per continuare il cammino della civiltà nel rispetto dei valori fondamentali dell’essere umano.
Domani rientro a Roma col volo Ethiopian Airlines, una compagnia seria e affidabile, efficiente. a bordo si trovano sempre grande disponibilità e gentilezza.
Arriva l’ ultimo giorno. Tutti i partecipanti a Miss Tourism of the Millennium si salutano, ognuno, torna nel proprio Paese, portando con se una valigia piena di sogni, di ricordi straordinari, di esperienze ed emozioni uniche, che costituiscono la vera ricchezza dello spirito e della mente.
Scorrono nella mia menti volti, le parole, i momenti vissuti… sono certo, mi mancherete tutti.
…In quante lingue diverse mi hanno detto “buona fortuna” al momento della partenza!
Ripensando a quei giorni ora rivedo tutti i miei amici e la gente che ho conosciuto e con la quale ho condiviso un tratto di strada di questa mia esistenza ……e il mio cuore sorride.
Sì, credo proprio che il vero viaggio è dentro ognuno di noi e che la mèta si trovi nei nostri cuori … e l’Etiopia è il cuore del Mondo.
Avete udito anche voi il battito del cuore del Mondo?

Per saperne di piu’ sul professor Alessandro Zanazzo consultate il suo CV

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