Finalmente… Malesia!

di Raffaella Forchino –
Ce lo giochiamo il tre!!! (3 saranno poi i tentativi ed i giorni bloccati a Parigi!!)
Sono le 19.00, io ho fatto il check-in per CDG. Tutto ok ma la tipa non voleva darmi le carte di imbarco perche’ voleva vedere mio marito….Mangiamo un sandwich e fra un po’ partiamo e poi a nanna perche’ domani e’ una lunga giornata.
Arriviamo a Aulnay sous Bois alle ore 23.00 coincidenza perfetta con la RER. Si tratta di andare all’IBIS . Piove a Parigi, fa freddo non ci sono autobus, solo una fantomatica fermata di taxi. Non abbiamo la carta per telefonare. Goff si innervosisce perche’ e’ pieno di black. La sensazione e’ di impotenza Non possiamo chiamare l’hotel e neanche il taxi. Vedo dove sta l’hotel. E’ distante a piedi. Goff parla con degli inglesi che aspettano il taxi prima di noi ed io fermo delle ragazze che devono andare in disco teca (tutte pettinate e coi brillantini) e chiedo se ci accompagnano con la loro auto.
Goff dice: Raffa attenta guarda che se ci danno un colpo in testa…….erano tre innocue ragazze e pure carine…..ma il quartiere sembrava dei piu’ malfamati…Arriviamo all’ibis diamo i soldi della benzina e loro ci portano sotto la porta e andiamo a dormire….

04 gennaio 2003

ore 8.00 usciamo dall’ Ibis, che e’ buio a Parigi e come al solito piove e per di piu’ col vento quindi piove storto… Arriviamo a CDG e ci mettiamo in fila per il volo dell’AEromexico. Dopo aver fatto la fila ed i controlli lo stand-by aspettiamo e conosciamo una coppia di Guadalajara che tenta di partire ma a 10minuti del volo ci dicono che i free non partono!!!! Wow. Goff si innervosisce, fulmini e saette e mi viene voglia di lasciarlo qui…
C’e’ gente che sta partendo (o tentando di partire) con bambini gatti e cani+ televisori etc..
Ma soprattutto tanti per gli States. E’ un’immenso stanzone d’attesa, dove, dopo due ore ti conosci, o almeno sai le varie destinazioni…manca poco e se va tutto ok ci danno la carta di imbarco per mexico city….e poi il caldo finally. Vogliamo pranzare, saliamo su ai terminal per cercare un mc donald.
A Parigi nevica…viene giu che dio la manda…e’ incredibile sta nevicando tantissimo e noi siamo vicino alla vetrata a vedere la neve. Le piste sono bagnate,sto aspettando goff che prende i Cheese burger. Sono le 13.30 vediamo l’aereo di Aeromexico ancora li’ e poi….LA NEVE…ebbene si siamo a Parigi e nevica, be siamo a gennaio, ma non ce l’aspettavamo…tentiamo di metterci in fila per quello di AF. Andiamo giu per la risposta NIENTE tutto pieno e non si parte..proviamo ad andare all’ufficio af ticketing per cambiare il ns biglietto con altro ma e’ tutto pieno…Cosi’ decidiamo di tornare a roma, andare su internet e poi vediamo. Ci mettiamo in fila (l’ennesima) per il primo volo af per Roma….10 minuti dopo annunciano che e’ chiuso l’aeroporto…
NON CI CREDIAMO…forse questo viaggio non s’ha da fa’…goff ha delle reazioni terribili, dice delle cose non troppo belle a me (ma poi ci chiariamo)e prendiamo tutto sul ridere., perche’ la cosa arriva all’inverosimile e al ridicolo.
Aeroporto chiuso, al terminal 2b si crea il panico gli italiani ritornano dalle vacanze con borse e borsoni e cercano di riprendersi i bagagli. Non riescono ad avere notizie stanno tutti in fila e sono confusi…
Si vedono delle scene tragicomiche, cerchiamo di telefonare a casa ma le linee sono occupate…sembra sia scoppiata una guerra nucleare, e poi dicono di malpensa! Incontriamo una squadra di operai che mi riconoscono e scambiano qualche battuta, ma non ho osato chiedere perche’ si trovassero li’, comunque da Parigi non parte nessuno. Alitalia ha deciso di chiudere ed annullare tutti i voli, mentre AF continua ad illuderci!!! Gli italiani a differenza degli altri popoli continuano a strillare ed ad azzuffarsi ai check in af, che desolazione.

Ore 18.00 i giochi sono fatti finiti tutti gli aerei sono fermi, af ha aerei sparsi per tutta europa, che facciamo???raffaella decide di chiedere alla sua amica alexandra di ospitarci per la notte, vediamo….
Ore 19.00 riusciamo a trovare alexandra e vai ci ospita per la notte. Decidiamo di raggiungere marne la vallee’con il tgv. Scendiamo alla prima fermata parco disney!! costo della corsa?25 euro per tutti e due! Durata della corsa? 9 minuti.
Stavo dimenticando una scena clamorosa fra un presunto giornalista italiano ed il capo scalo az: il giornalista asseriva che dentro l’aereo al gate c’erano nascosti i soliti raccomandati dipendenti o amici in attesa di partire alla chetichella con il favore delle tenebre, il caposcalo l’ha mandato a quel paese rischiando a detta del tizio una serie di denunce…non c’e’ fine alla stupidita’….
I trasporti in francia funzionano bene, ma costano comunque raggiunto il parco disney ci accorgiamo del caos creato dalla eccezionale nevicata: i taxi non partono!!!ci rimane solo il bus, me nessuno sa se passa o passera’. Fa un freddo cane, sicuramente e’ sotto zero e la stazione del bus e’ porcaccia miseria, all’aperto. Ci scaldiamo, con il calore corporeo mettendoci uno vicino all’altro con altre 50 persone che aspettano il maledetto bus n. 34. gli sfigati che ci fanno compagnia sono i ragazzi che lavorano a disney (mi viene in mente raffa che ha fatto questa vita per due anni (mia moglie e’ proprio forte!!!) il bus arriva dopo 45 minuti ma le persone sono aumentate a 100, fortunatamente il bus e’ grande (2 carrozze) ma sfortunatamente a terra c’e’ il ghiaccio, vi lascio immaginare come e’ stato difficile guadagnare un centimetro quadrato sul bus con i trolley. Partiamo, la prima fermata e’ la nostra ma sfortunatamente non l’abbiamo mai raggiunta… a causa del ghiaccio il bus non prosegue, tutti giu si deve proseguire a piedi!!! La sfiga non finisce piu’!!!!! Ci facciamo prestare un telefonino, siamo sperduti nella campagna francese e’ notte, sotto zero, e c’e’ solo ghiaccio e neve. Telefoniamo ad alexandra x chiedere la strada: ok l’abbiamo memorizzata, ci rimane solo da camminare, e vai!!! Dopo 20 minuti arriva il nostro salvatore: il marito di alexandra con la macchina! Tutti dentro verso il tepore della maison anche questa volta l’abbiamo scampata. Ceniamo, chiacchieriamo, telefoniamo in mexico, poi in usa per disdire la notte a mexico city Tutti a nanna. (E’ mezzanotte e la nostra odissea era iniziata alle 08.00 del mattino) o alle 23.00 del giorno prima…..
Visto che goffedo mi ha preso il diario devo raccontare l’altra faccia del racconto…alle ore 14.30 quando abbiamo saputo che l’aeroporto era chiuso, siamo andati a vedere il prox volo per roma dell’af. C’erano gia’ degli italiani mafiosi piazzati li’ al counter che ci guardavano male.. uno stronzo italiano mi dice, ma lei e’ in coda per Helsinki??? Con fare tutto sapientone. Insomma faceva il figo ma era un poraccio come noi che bivaccava per l’aeroporto dalle 10.00 della mattina. Alche’ sono andata a chiedere info e ho trovato una ragazza gentile. Goff era appostato alla colonna che sembrava un mafioso che controllava la situazione ed io quasi in braccio alla tipa del check in che annunciava ogni tre secondi che non aveva info. Gli italiani erano spaesati, pertanto mi hanno assunto come traduttrice ufficiale con i ringraziamenti di af, sono le 17.00 le ore passavano e la mia voce pure..non era una situazione normale gli italiani si sono picchiati e mandati a fan culo (notizia trapelata dalle spie af perche’ az ha offerto solo un sandwich e pur avendo annullato tutti i voli non restituiva le valigie. Le ore passano c’e’ la sola speranza di un 737 vuoto che ci porterebbe a roma. Alle 19.00 sfuma tutto, il mio lavoro di interprete finisce e tutti vanno via tristi, arrabbiati ma af offre l’hotel a tutti quelli in transito. 3600 camere!!!!!

5 gennaio 2003

Ci svegliamo bellissima giornata di sole, alex ci prepara la colazione e ci propone di andare al parco disney che con la neve e’ bellissimo, e di partire poi l’indomani. Cosi’ facciamo, ci siamo bardati con pile e doppie calze prestate da alee dal marito.
N.B: nel trolley solo 4 costumi 2 tshirt e calzoncini. E’ tre giorni che siamo vestiti uguali !!! dopo una sontuosa cena e due chicchere, ora siamo a letto.

6 gennaio 2003

GIORNATA DELLA BEFANA

Tgv da marne la valle’ (ci ha accompagnato robert) siamo di nuovo nello stanzone ci mettiamo in fila per aeromexico.- siamoi primi della lista forse c’e’ qualche speranza. Gli altri vanno tutti negli states ma al check in di aeromexico c’e’ il finimondo. Torno giu do’ il cambio a goff e mi dice che c’e il concorde, di andarlo a vedere…be’ almeno quello. Bello ma in ritardo pure lui…stanno chiudendo jfk per neve, a francorte c’e’ un pazzo dirottatore che voleva fare come le torri….
Ci viene detto che con aeromexico, niente proviamo con af ma poche speranze, cio sono tre stronzette che fanno le furbe al telefono se partono mi incazzo e poi c’e’ un tipo strano un po’hippie di meteofrance che va in vacanza…spera di partire….ma niente…FINITO SI TORNA IN ITALIA, le orde di persone non si sono ancora smaltite goff dice che lo spettacolo e’ di fuga da una guerra nucleare, boh ma sinceramente io, che ho viaggiato e ho visto cdg non ho mai visto roba simile…gente ancora in lista d’attesa gli italiani ancora che imprecano…fortunatamente uno dei responsabili Alitalia, il Signor Mario parisi, ci prende a cuore e ci fa partire col primo volo che comunque ha due ore di ritardo!!! Tanto qui tutto ha ritardo…Siamo sull’aereo, su di un A320 BIXI alla volta di Roma FCO! E poi si vedra’….e non e’ finita perche’ pure qui sull’aereo gli italiani protestano e non c’e’ posto per le valigie….E per ora il film della Befana vien di notte e’ finito…..un po’ di pubblicita’…..

8 GENNAIO 2003



Stavamo per perdere il volo….Allora ricapitolando, non ci siamo arresi, le vacanze sono da fare….eccoci il 7 gennaio piazzati in biglietteria staff e da Patrizia per farci consigliare su come raggiungere Mexico City…Sembra ci sia Air Europe, che ci fa il 90 e corriamo a fco ma dopo aver fatto i biglietti scopriamo che non possiamo tornare e’ tutto pieno…Torniamo a farci rimborsare i biglietti e chiamiamo il mio amico alberto della thai che dice che BKK e’ ok, cioe’ vuoto. E allora vai…insomma abbiamo deciso che facciamo: prenotiamo a Kuala Lumpur, prendendo un volo Thai, e staremo 3 notti e poi qualche isola….insomma decisione presa….Eccoci quindi stamattina, annunciata la partenza viene giu’ il mondo a casa mia perche’ dicono che sono soldi sciupati. All’aeroporto tutto ok, tempi giusti, ma il volo e’ un po’ in ritardo….Non ci accorgiamo, perche’ seduti su 2 seggiolini distanti che avevano annunciato il volo….Ora siamo qui seduti, un po’ sudati per la corsa ma oK…

9 GENNAIO

Eccoci in terra Thai. Ti mette pace e serenita’,. Siamo arrivati in orario alle ore 06.10 del mattino ora locale…Bel volo, mi sono vista il film SIMONE con Al Pacino, mi e’ piaciuto, ed ho studiato la guida con interesse. Siamo atterrati con la temperatura di 24 C, sperando che il mal di gola sparisca ed anche il nostro raffreddore…Ci mettiamo in fila ai transiti e ci danno subito la carta di imbarco per KL E vai!!! Abbiamo fatto un giro dei duty free, BKK e’ sempre piu’ grande…E ora sala di imbarco alla volta di un A
330 della Thai per KL. Ora scrivo io (Goffredo) perche’ raffa e’ cotta… Tocca a me fare il punto della prima giornata a Kuala Lumpur.L’A330 della Thai (mezzo vuoto) ci ha portati a KL in circa due ore di volo piuttosto piacevole, visto che siamo passati su Koh Samui, dove abbiamo trascorso parte della nostra luna di miele…Arrivato all’Aeroporto, ho una prima sorpresa, e’ piu’ grande di Fco ed e’ anche piu’ pulito ed organizzato. Raggiungiamo in un’ora l’albergo Renaissance (centro di KL) con un taxi prepagato (92 ringitt- 27 euro) cosi’ come ci era stato consigliato dalla guida lonely planet (non sbaglia mai) comunque era lo stesso prezzo che ci faceva il servizio limousine dell’albergo. L’Hotel Renaissance Marriott prenotato da Raffa a Roma in 10 minuti chiamando il call center della catena Marriott si e’ rivelata da subito una carta vincente: costo per room a notte 41 euro (sconto Alitalia) posizionato al Centro e a 5 stelle!!!
La camera al 5 piano ha una vista mozzafiato sulle Torri Petronas (grattacieli piu’ alti del mondo se si conta la lunga antenna che hanno posizionata in cima) e su tutti i restanti grattacieli posizionati nei dintorni. Una doccia veloce e via ad esplorare KL.
Ore 13.00 Decidiamo di prendere un taxi per andare a fare un giro preliminare al mercato di Chinatown. Costo della corsa: 5 RM, ovviamente dopo aver contrattato (bisogna sempre pretendere il tassametro taxi meter sempre in funzione). Durante la breve corsa in taxi mi accorgo di quanto sia bella KL; con il suo contrasto di grattacieli, case coloniali, moschee, chiese, e templi indhu e poi e’ piena di vegetazione con degli alberi secolari (purtroppo non conosco il tipo)
CHINA TOWN: Direi che e’ una via di mezzo fra la chinatown di newyork ed il mercato di Patpong di Bangkok, infatti come a Bangkok e’ pieno di bancarelle disposte in mezzo alla strada (l’area e’ una grossa isola pedonale) che si animano nel pomeriggio e contengono ogni tipo di oggetto copiato) dalle borse di Gucci ai video giochi del pc) mentre a differenza di pat-pong ed e’ qui che entra in gioco NY mantiene un carattere di tradizioni culinarie tipicamente cinese.
A proposito, dopo un giro tra le bancarelle ci siamo concessi una cena cinese. Il posto molto caratteristico, l’abbiamo scelto perche’ molto frequentato dai locali e da qualche turista. Per 13 ringitt (4 euro) abbiamo mangiato un piatto di riso bollito, pollo verdure piu’ birra e spremuta di arancia, non male!!! 13 ringitt per tutti e due!!! Fantastico.
Ore 19.00 Siamo troppo stanchi, siamo svegli dalle 08.00 del 8-01-2003 quindi da 35 ore… Non riesco neanche a fare i conti!!! Mentre scrivo Raffa e’ gia’ addormentata, chiudo tutto e la raggiungo!!!

10 gennaio
Riprendo io (raffa) la penna in mano. La prima notte e’ stata un po’ turbolenta a causa del raffreddore portatoci dall’Italia, anzi forse dalla Francia e dal Jet Lag. Comunque il lettone grande ci ha permesso di riposarci le membra…Usciamo, anzi prima di cio’ con il coffee maker, Goffredo mi porta la colazione a letto WOW un lusso e poi andiamo alla volta della moschea. Bella dopo una camminata sotto il sole, delle 11.00 del mattino ed un umidita’ impressionante. Vediamo anche la Prima stazione dei treni, ed il pennone che ha reso la malesia indipendente dagli inglesi dall’agosto del 1957. Dopo un’altra bella camminata in salita, ci addentriamo nei Lake Gardens, dove le scimmie ci attraversano la strada ed io ho paura che ci facciano qualcosa. Goff mi prende in giro ma io ho paura perche’ quello di bali ci aveva detto che rubano di tutto. Arriviamo ai Gardens (io disidratata) e facciamo il biglietto per andare al piu’ grande giardino di uccelli in liberta’. Ho visto tucani gufi, pappagalli, pavoni, insomma di tutto un po’. Poi le orchidee.. alla fine decidiamo di pranzare (ora 15.00) in uno shopping mall nelle towers, e vedere un po’ di cose. Una bella doccia, dopo tanto sudore, due belle coccole e pronti per ripartire per China Town e stavolta per comprare comprare…
Abbiamo contrattato molto….e siamo riusciti a comprare la borsa di Prada per 150 ringitt cioe’ 22 euro….wow quello a Piazza di Spagna ne voleva 70 euro…e poi il trolley per 220 ringitt cioe’ 40 euro….sono molto felice…

E poi di nuovo alle Towers, a cena per 12 rm…incredibile…Il nostro riso, con l’uovo ed il pollo insomma e’ una figata….e poi alle 23.00 goffredo si e’ fermato al MTC a fumare il sigaro e c’era musica dal vivo…

11 gennaio
ore 09.30 gita prenotata ieri per la periferia= country side piu’ le famose Batu Caves…Ma stamattina piove, ci sono 27 gradi ma piove, perche’ e’ umido. Ma la cosa piu’ noiosa e’ lA/C sparata a palla sull’autobus. Siamo circa 15 a fare la gita fra i quali una coppia australiana di Perth che imparano l’italiano, e lo sanno anche bene ed oltre che per la vacanza sono venuti per vedere per un lavoro di teachers qui in KL. Sono due pensionati troppo fighi pensiamo noi!!!
Visita al peltro: interessante ma il peltro non mi piace….sembra funereo.. poi visita alle farfalle piu’ scorpione= qualcuno ha un business nella foresta di cacciatori di scorpioni e farfalle e due povere ragazze le mettono sotto vetro: quel Horreur!!!
Sta smettendo di piovere, la temperatura si e’ alzata e ci dirigiamo verso le Batu Caves.. grotta con tempio per il dio della fertilita’ con 350 + 350 gradini e con le scimmie che mangiano il cocco. Avevo un po’ di paura…ebbene si!!! Ma tutto si risolve bene! Andiamo via la volta di KLCC dove mangiamo per 16 ringitt e comperiamo le cartoline da spedire…

(Goffredo) Seguendo i consigli della lonely planet, siamo andati al Chow kit market, sembra che questa volta la famosa guida abbia fatto fiasco infatti il mercatino si rivela piccola cosa rispetto a quello di china town sarebbe andato bene se avessimo voluto comprare dei jeans (40 ringitt) Via da chow kit ci dirigiamo verso little india ovviamente con gli economic taxi di kl. Little india e’ piena di negozi e bancarelle che vendono stoffe. Abbiamo scovato un negozio interessante unico fra tanti dove un metro di shiantung costa 28 ringitt quindi circa 7 euro, niente male (forse anche piu’ economico di Dubai) L’idea di comprare la stoffa per le tende della nostra futura casa, ma non avendo le misure delle finestre e neanche lo spazio in valigia abbiamo deciso di rimandare l’acquisto al prox viaggio in UAE (per la cronaca siamo partiti con due trolley)
Per completare i regali, ci siamo diretti ormai alla conosciutissima China Town, bottino: 4 video giochi per paolino, 2 dvd disney 2 magliette una forte tentazione di comprare un servizio da te cinese, ma dove l’avremmo potuto mettere??? Via di nuovo in taxi verso il KLCC (costo della corsa: 4 ringitt)
Giro panoramico del centro e sosta per la cena in un food court asiatico consigliatoci da una fan dell’italia, conosciuta al bird park.
Cena abbondante, almeno per me, visto che raffa, prima ordina il pollo e poi non lo mangia perche’ piccante. (costo della cena 15 ringitt)
Raffa per rifarsi prende un’altra specialita’ thai e poi decide di farsi un massaggio ai piedi. (lei dice che si chiama riflessologia plantare: costo 39 ringitt per 40 minuti)
Io non ho assistito all’evento, mi sono diretto invece verso l’esterno per fumarmi il mio antico toscano quotidiano, almeno in vacanza!!!
(Raffa) La seduta e’ durata 10 minuti in piu’ l’ambiente soft e sofisticato con musica orientale soffusa e luce similcandele. Le poltrone in pelle, il the’ offerto a lato della poltrona ed il tipo (purtroppo non parlava inglese) mi massaggia e’ molto bravo e carino…
Il massaggio e’ fino al ginocchio ed e’ completo…insomma esci da li che oltre i chilometri fatti ne faresti altri.
(goff) rientriamo in hotel e prepariamo subito i bagagli perche’ domani si parte alle 6 per l’aeroporto alla volta di Langkawi . Dobbiamo prendere il volo delle 0820 che sembra essere l’unico con dei posti disponibili. Prima di andare a dormire pero’ KL ci saluta con dei bellissimi fuochi d’artificio che possiamo ammirare stupefatti dalla nostra camera di albergo al 5 piano. Le torri gemelle sono illuminate dai fuochi e’ bellissimo. Forse non e’ un addio ma un arrivederci.

12 gennaio
Mutiara Burau bay room n.1033
Goffredo dorme sotto la palma, io scrivo e sento la pausini sparata a palla in malesia….boh il cielo e’ azzurro, qualche striscia di nuvola in cielo, sabbia bianca, mare azzurro e tanti tedeschi bianchi come noi che svernano. Il primo bagno dell’anno…stupendo…accanto all’amore mio che lui mi prende in braccio il bungalow sulla spiaggia, il cocco i surf e la piscina…Impression piu’ che positiva: siamo qui a 30 gradi che vuoi di piu’…Allora siamo partiti con la Malaysian Airlines carta d’imbarco subito e alle ore 7.00 facevamo colazione all’aeroporto. Alle ore 8.30 il volo super, pagato 23 euro A/R. e via alla volta del Mutiara Burau Bay a 40 euro la notte con colazione a buffet, mega…
Mega bagno in mare con acqua calda, pesci intorno a noi e rocce per fare foto e riposarsi. Qualche surf, le moto d’acqua…abbiamo fatto passeggiata al Berjaya beach resort, sul catalogo Francorosso ma e’ troppo grande, ha i bungalow sparsi fin sulla foresta e quelli sull’acqua da fuori non sono una bellezza.
Notiamo che ci sono molti russi, che mangiano e che i massaggi qui costano un po’ di piu’. Stiamo proprio bene, qui tutto e’ silenzioso e rilassante..
Dopo innumerevoli bagni andiamo nel bungalow e le docce e la cena serale che decidiamo fare in hotel. Il buffet costa 45 ringitt a persona cioe’ 12 euro e Goffredo mangia per un’ora e mezzo in continuazione. Da stare male…Perche’ c’e’ di tutto e di piu’, a bordo piscina a lume di candela. Fanno pure la focaccia
Fanno pure la focaccia sulla pietra!!!wow Io sono un po’ stanca per mangiare e lo stomaco mi si e’ ristretto anche alla vista di miliardi di dolci. Dopo due baci sulla spiaggia, con una luna perpendicolare, le palme illuminate e la musica dal vivo, andiamo al etto e crolliamo tutti e due.
13 gennaio
Dopo 12 ore di sonno profondo, siamo pronti per una mega giornata in spiaggia. La colazione infinita ci porta in spiaggia dove c’e’ una pace ed un silenzio indescrivibili, dove i pesci saltano e noi ci spalmiamo la crema per non scottarci perche’ anche la mattina presto il sole brucia. Io sono col cappello in testa e Goffredo vuole farmi le foto. Io dico di no ma qualche ripresa a questo latticino l’ha fatta…. Almeno non sono troppo cicciona…il che compensa…
Nel pomeriggio pero’ l’abbonzatura si intensifica…Il pranzo: un gelato verso le 15.00 ad un chioschetto vicino dove incontriamo 2 norvegesi che fanno il giro di thailandia e malesia in tre settimane. Sono venute qui in moto da pantai Cenang (22 km) si puo’ fare…per risparmiare il taxi o le gite organizzate. Ci dicono che Langkawi e’ un porto franco e si compra molto bene. Domani vedremo.
Sera cena: verdone potrebbe fare un film da miliardi… Siamo di nuovo a bordo piscina, vicino ai russi, che arrivano gia’ ubriachi..li serve il manager perché fanno l’impossibile, aragoste milk shake campari, insomma tipi da film ci siamo divertiti per due ore a guardarli cosa mangiavano. E poi i 2 frocetti: uno alto biondo, tipo tedesco, l’altro orientale, ed uno seguiva l’altro nel buffet. Che ridere!!!
Due passi sulla spiaggia a chiar di luna e con le palme illuminate, e poi a letto…

14 gennaio 2003

Solita vita da spiaggia dopo una lunga colazione: ma stavolta abbiamo preso le maschere per vedere i pesci solo che io sono tornata indietro perche’ avevo paura.
Underwater world: prima gita a LanKgawi, preso taxi per andare a Pantai Cenang. Bellissimo acquario pieno di pesci tropicali, il tutto per 18 ringitt (4.5 euro) ed ho visto squali, pesci leone, pesci palla, murene, razze e poi dei pesci enormi di cui non so il nome in italiano tanto meno in inglese…Great experience. Poi passeggiata per pantai cenang dove abbiamo trovato agenzia di viaggi local ma certificata ed un tipo che andava pure alla bit di milano, che ci ha venduto il pacchetto per la coral island e ci ha fatto risparmiare 30 euro rispetto all’hotel. Pensa tu quanto avrebbe caricato il tour operator francorosso etc..
Visione della spiaggia, visione di nadia’s inn dove dovevamo andare (cagat per 120 ringitt e qui per 150 cioe’ 37 euro abbiamo il lusso…)
Sulla spiaggia (che non e’ male, ricorda un po’ Chaweng) troviamo le due norvegesi che avevamo conosciuto qui sotto ai chioschetti. Stanno facendo il parasailing e dormono in una casetta sulla spiaggia per 85 ringitt la notte. Non male, per chi vuole sole mare e caldo andando in economia.
Goffredo ha una brutta impressione io noto invece molte conchiglie, e tante stelle marine sulla spiaggia. Il mare e’ pulito o no??? Comunque alle 18 fa ancora molto caldo e cosi’ decidiamo di tornare nella nostra pace. Nella strada di ritorno una scimmia stava per attraversare la strada, ma era incerta, cosi’ il taxista rallenta e noi notiamo la scena con curiosita’. (le scimmie, qui sono come i gatti a Roma, ce ne sono dappertutto). Goffredo ammette di essere felice di essere tornato nella pace e tranquillita’ di questo resort. Si sta facendo la doccia per andare a cena ed io scrivo, scrivo, scrivo scrivo….

15 gennaio

Sono le 8.00 am sono nella lobby ad aspettare goff che e’ andato in camera. C’e’ una musica rilassante…stiamo aspettando il pickup per la gita a Coral Island. Qui dormono ancora tutti perche’ il sole si leva verso le 9.00
Siamo sull’autobus, Goffredo dorme ancora ed io ammiro il paesaggio anche se l’A/C ti ammazza cosi mi metto l’asciugamano a modo di coperta. Arriviamo nella citta’ di Kuah che e’ una citta’ portuale di confine= brutta ed io esploro le proposte alberghiere dell’isola Insomma abbiamo il meglio questa volta.
Arriviamo sul traghetto e dopo un’ora di viaggio approdiamo sull’isola del Parco Marino di Pulau Payar. Nel viaggio abbiamo conosciuto 2 ragazze di shangai anche loro scappate dal freddo e due signori del Bangadlesh molto gentili e carini. Anche se il paese e’ povero, ha detto che hanno spiagge molto belle.
Poi ci sono gli australiani del nostro resort, gli unici giovani, dove lui ha telecamera subacquea per fare riprese.
Solo i russi sarebbero da ammazzare tutti: volevano pure prenderci le sdraie che noi avevamo gia’ occupato. Insomma maleducati.
L’isola e’ bellissima, ed ho nuotato con Goff e con gli squali…un po avevo paura, infatti io sono rientrata e Goffredo e’ rimasto a vedere barracuda e squali. Il pranzo al buffet e’ buono, e poi ancora snorkelling in mezzo ai pesci colorati ed affamati perche’ appena la gente dava loro il pane, loro saltavano…e ne ho visti di grossi..
Al nostro ritorno al resort troviamo la piacevole sorpresa dello spettacolo dei serpenti…E vai…io che gia’ con gli squali avevo paura pensa toccare un serpente..ma c’e’ chi se li fa mettere al collo..tipo la Russa deficiente..
Snake: Mango snake (carino), Angel snake, King Kobra snake, caldi e lisci piu’ delle cinture a 500 euro!! Anzi uno si stava gia’ squamando ed era pronto a vendersi a Versace o D&G.
Poi aperitivo in terrazza, e buffet dinner (Goffredo protesta sempre che non mangio, non e’ vero, e’ lui che mangia un sacco!!!) Comunque si mangia bene, si sta bene, (ore 21.45 ci sono 29 C secchi in mezzo alla natura e coi tedeschi del bungalow di fronte che si sparano l’ennesima birra a lume di candela.
Conoscenza a cena: una mamma nata a Napoli, sposata con un tedesco dell’ex DDR che vivono in un ‘isola vicina alla Danimarca, stanno andando in Australia per far vedere il nipotino ai nonni!!!Che storie che ci sono nel mondo e che matrimoni….
Ora Goffredo ha finito di fumarsi il suo sigaro serale e si va a nanna nella pace. Di Burau Bay, dopo aver ascoltato le canzoni live del Seashell Cafe sulla spiaggia sotto una palma illuminata, la luna perpendicolare, le stelle che la circondano e Goffredo che mi abbraccia e mi canta canzoncine dolci di Elton John in un orecchio.

16 gennaio

Stamattina incontro ravvicinato con due bestie rare: 2 italiani in vacanza qui!!! Sono due retired wealthy high class people che fanno due viaggi l’anno. Sono di Frascati ma lei e’ ungherese. Lui ha vissuto per svariati anni dappertutto ed ora si godono la tranquillita’ di una spiaggia meravigliosa e di un mese caldo. Ci hanno parlato della Birmania, e di Bali all’epoca dell’attentato di ottobre.
Stanno progettando la Cina e Cipro, che nonnetti fighi.
Ed ora siamo qui in spiaggia a prendere il sole, mangiare il cocomero che ci offrono tutti i giorni all’ora di pranzo e a bere l’acqua che ci troviamo in omaggio ogni mattina in camera oltre al caffe’ Che figata questi orientali….
Lui dice che e’ la quarta volta che iene qua e ci sta un mese. Ci credo che gli offrano il welcome party al Sig. Santelli di Frascati.
I succitati hanno la targhetta personalizzata incisa nel legno con scritto: Mr. Santelli Italy. Sono dei clienti VIP, meglio tenerseli buoni.
Oggi siamo andati a piedi all’isola di fronte perche’ c’e’ la bassa marea, e raffa oltre ad essersi tagliata con gli innumerevoli coralli che ci sono, si e’ bruciata i piedi perche’ il sole scotta.
Sull’isola c’e’ un percorso di trekking come indicato sul cartello all’entrata dell’isola dalla quale si vede lo stage di Anna and the King girato qui da Jodie Foster. Sul cartello c’e’ scritto che non ci sono serpenti sull’isola ma e’ da crederci? Mr. Santelli ci ha invece detto che sull’isola ci sono 17 specie di serpenti velenosi…Non so se faremo trekking su quest’isola anche perche’ e’ possibile raggiungerla solo quando c’e’ bassa marea. L’isoletta e’ grande 5 acri.
Serata e cena: c’era lo spettacolo che non abbiamo visto perche’ arrivati tardi poi un returned guest ci chiede se siamo americani e lui ci dice che e’ un francese architetto che costruisce gli interni per le case e le ville dei VIP a Parigi e in Costa azzurra, e ci hga trattenuto tutta la serata. Mentre sto scrivendo c’e’ un’iguana che cammina sotto il nostro terrazzo, la sento, muove le foglie…ho un po’ di paura…spero abbia paura pure lei cos’ se ne va. Insomma lui e’ cliente da 7 anni e domani ci porta dal F&B manager a casa a mangiare!!!

17 gennaio

La conoscenza con >Mr. Pinard e’ stata importante e divertente perche’ ci ha permesso di conoscere Tamara e suo marito, F&B manager MR. Bahar, ed il GM Mr. SARAK.
La mattinata e’ scorsa tranquilla a prendere il sole, a fare il bagno e poi alle 15.00avevamo appuntamento con Mr. Pinard in casa di Mr. Bahar, per il pranzo del venerdi. Cosi abbiamo pranzato tipically malay.
Ma per me era too spicy cosi’ ho lasciato quasi tutto ma poi abbiamo giocato coi bimbi che davano da mangiare alle scimmie come noi lo diamo ai gatti. E poi e’ venuto anche lo scoiattolo. Insomma mancavano solo i serpenti. Il pranzo e’ andato bene, perche’ ho conosciuto il GM che ha detto che era all’ATM di Dubai a Maggio!!!
E poi ha detto che gli posso promuovere il posto e posso avere some price of it!!
A parte cio’ e’ stato tutto molto istruttivo, perche’ abbiamo visto una famiglia malese come vive..
Loro vivevano a KL prima. Ora stanno qui e’ meglio per i bimbi nella natura sempre nel sole, nel mare nell’aria pura…Mr. Pinard si e’ rivelato molto gentile, perche’ ha invitato Goffredo assieme al GM a pescare ed insieme al marito di Tamara.
SERA: dopo una bella doccia, siamo andati a cena, e poi il Seashell Cafe per ballare un po’ con Tamara (perche Goff guardava insieme a suo marito)
Ci siamo divertiti. E’ stato molto carino fra musica e scambio di opinioni fra me e Tamara suo marito e goff.

18 gennaio

OUR last day!!! IT’s so sad. Mattino goff si alza presto perche’ va a pesca. Io e Tamara ci incontriamo per il Breakfast E poi in spiaggia, racconti e bagno. Ore 15.30 torna goffredo dalla pesca hanno pescato 2 golden snapper che ci cucineranno stasera al seashell cafe’, ma hanno visto gli squali balena ed il mare era molto mosso. Mr. Pinard e’ tornato prima perche e’ stato male. Cosi’ lui che aveva organizzato tutto non si e’ goduto niente. Ora sono li’ che mangiano al risto con il marito di tamara e noi a prendere il sole!!! ( Anzi io l’ultimo sole) I cannot stand it.
Giornata di pesca by goff:
La partenza e’ fissata per le 9.00, alle 8.30 eravamo gia’ tutti presenti: Mr. Pinard, il nostro amico olandese, Mr. William (olandese) Omar il chitarrista della band del seashell cafe’, il GM del resort piu’ sei altri malesiani, tra cui avevo riconosciuto il bassista della band.
Due barche a disposizione, una in vetroresina con il tettuccio in tela verde, l’altra in legno, la tipica barca salesiana, con la punta un po’ verso l’alto.
I principianti cioe’ noi europei veniamo destinati alla barca i vetroresina visto che a detta dei locali e’ piu’ comoda e veloce (motore yamaha da 115 cv) e comunque ha il tettuccio parasole che a queste latitudini e’ una salvezza. Carichiamo acqua cibo ed esche, tutto gentilmente offerto dal GM del resort.
Ok si parte!!! Appena usciamo dalla Burau Bay il mare si fa grosso per il forte ed atipico vento, ma il nostro capitano ci assicura che va tutto bene e proseguiamo.
Finalmente arriviamo al punto di pesca circa 4 miglia ad ovest dell’isola di LangKawi, siamo in mare aperto con onde che sfiorano i due metri ma tutto ok.
I locals hanno segnato i punti di pesca con delle isole artificiali fatte di bamboo. In sostanza sono dei bamboo conficcati sul fondo marino profondita circa 30 metri che poi infilati uno sull’altro formano una zona di richiamo per i pesci. Non ho mai visto tanti pesci in vita mia; subito ci accoglie uno squalo balena, pesce innocuo ma grandissimo che si nutre di plancton che emozione, passa proprio vicino alla nostra piccola barca. Una medusa enorme sicuramente piu’ di un metro di diametro, nuota poco lontano da noi.
Poco dopo lo squalo balena ci degna di un altro passaggio, bellissimo.
Mr. Pinard e Mr. William cominciano a dare segni di insofferenza al continuo sballottio della barca, poco dopo e’ chiaro stanno male decidiamo quindi di raggiungere terra.
2 e vai dopo circa un’ora siamo di nuovo sul punto di pesca. Uno squalo passo vicino alla nostra barca con la pinna fuori dall’acqua ha un velocita’ incredibile e nuota a zig zag, emozionante. Intanto sull’altra barca, gli esperti salesiani stanno pescando a piu’ non posso, e poi mangiano riso piccante, io non riesco a mandare giu niente, con queste onde e’ impossibile. Decidono di tornare indietro per le 15.00, con un magro bottino di 5 snapper (simile al dentice) ciascuno del peso di piu’ di un chilo. Io e l’olandese comunque non abbiamo preso nulla. Diciamo che i malesiani che erano in barca con noi, con la loro solita gentilezza, hanno badato piu’ a risolvere i casini che abbiamo combinato noi che a pescare.
Gli altri decidono di rimanere, e stanno pescando l’ira di dio. Bottino a fine serata: 100 pesci!!!piu’ di 80 chili di pesce. Presi con la canna da pesca e con il “filaccione”. Bene siamo tutti invitati al bbq questa sera dove mangeremo pesce a volonta’. Il bbq si tiene al seashell cafe in un atmosfera eccezionale, ritroviamo mr., pinard che ha riposato tutto il pomeriggio, e naturalmente tamara e suo marito alcuni dei partecipanti alla battuta di pesca suonano nella band che ci allieta la serata.
La tavolata e’ meravigliosa, divertente ed allegra. Alla mia destra mio marito alla mia sinistra il mitico mr. Pinard, che con le sue battute ci allieta ancora di piu’ la serata. L’unica nota negativa e’ che l’olandese mr. William quello stronzo ed arrogante si e’ aggiunto senza che nessuno lo invitasse e mi irritava un po’ ma io e tamara ci lanciavamo occhiate di comprensione per uno stronzo che faceva pure pena perche si sentiva vecchio perche lui aveva 57 anni e la moglie 43. eccoci invece ad assaporare il pesce che hanno pescato i nostri uomini. C’est super (alla pinard) Arriva Mr. Bahar ad arrangiare tutto e cosi’ abbiamo il seashell cafe a nostra dispo. Intanto la band suona e Mr. Pinard mi incoraggia a farmi ballare o a chiedere a mio marito di ballare. Ballo e poi anche goff mi concede un lento sotto la luna piena (18 gennaio 2003- full moon).
Che bello 30 gradi luna piena, stelle e musica di hero. C’est super, magnifique. Poi tutto lo staff chiude le luci, mi chiamano e non capisco. Hanno portato la torta per il Farewell Party. Candeline e rito della collana di conchiglie. C’est super. Tutti che ci battevano le mani, ci facevano le foto per metterle al tavolo da biliardo e che ci baciavamo. Insomma bella serata, meravigliosa, con un accenno di lacrima per la tristezza di lasciare un posto cosi meraviglioso per l’atmosfera creatasi.

19 gennaio 2003

TIME TO LEAVE.
Ore 9.00 breakfast con i nostri amici olandesi, tamara e marito, il cameriere nuovo che sudava come un pazzo, il saluto di mr. Pinard che ci accoglie super ma scalzo, (secondo me non trovava le ciabatte fra i suoi libri di architettura).
E poi ha detto che tutta la notte ha pensato a noi per il Fernet Branca: voleva sapere come si faceva a bere caldo: a me lo chiede???? Io che in cucina son nulla. Comunque ha detto che prova perche ascolta i consigli. Sono felice di aver insegnato anch’io qualcosa oltre che aver imparato molto da questo super viaggio. Poi ci sono i saluti con Mr. Santelli. Check out e tutti a portarci le valigie nel taxi: in prima fila mr. Pinard che si e’ beccato ben 4 baci (salutato 2 volte) mr. Bahar uguale e noi siamo saliti sul taxi con tamara e marito con dispiacere e nostalgia.
Ore 12.20 malaysian airlines 737-400 da langkawi x Kl tutto perfect. A kl tentiamo di prendere il primo volo per BKK ma essendo operato da malaysian non accettano zed thai e goff si incazza.
Giornata a kl airport, compro un libro e ho un po’ di male di pancia cosi’ andiamo alla panoramic view a dormire un po.
Ore 19.45 volo da kl a bkk con un A300-600. tutto ok ma Goffredo si incazza a morte perche’ ci misurano il trolley e secondo loro non rispetta le misure. Lui si altera, e per un ora continua ad inveire io sono talmente relaxed che torno dal tipo e gli chiedo col sorriso e per favore se ci lascia tenere su i trolley.
E’ ok ce l’ho fatta!!! Dopo 1.40 di volo siamo a bkk mettendo l’orologio un’ora indietro. Andiamo al banco transiti, lo stesso dell’andata ci danno subito la carta d’imbarco e ci fanno il re-tag sul trolley spedito a kl, cosi’ lo becchiamo a fco. Bello no?? Altro che italia che mi hanno sbagliato pure il cognome!!! Oggi ci ha perseguitato il n. 11 sara’ da giocare? I gates a kl e bkk erano tutti e due c11. why??
Siamo qui ad aspettare che aprano il gate. Gli italiani sono proprio casinari, si sente un vocio tremendo. Arriva una signora con un mazzo di fiori finti, lunghi che ci chiediamo dove li mettera’. Sull’aereo (quasi vuoto) tutti si accaparrano i posti per dormire e vicino a me si siede un cinciula’…chiedo se si sposta lui ben gentile lo fa’. E mi sdraio sulle gambe di goff e dormo, disturbata pero’ dalla nostra vicina che ogni tre secondi chiede all’hostess: “Do you have chinese tea?” insomma alla fine fara’ rapporto alla thai perche’ non avevano il chinese tea. Come e’ strano il mondo…
Atterriamo alle 05.18 del mattino del 20 gennaio 2003, il nostro trolley arriva subito, ci cambiamo perche’ fa freddo e goff va a prendere l’auto.
Dopo una doccia, andiamo a nettuno per far vedere cio’ che di meraviglioso c’e’ nel mondo e parlare un po’ per rimanere svegli e magari pensare al prossimo viaggio.

 
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