India 2000

di Virna –

Viaggiatori: Virna e Savio – www.virna.it – virna@virna.it
Guide: Guida dell’India del nord EDT e Guide du routard Inde du nord
Itinerario: Torino, Zurigo, Delhi, Jaipur, Agra,Jahnsi, Khajoraho, Orchha, Bhopal, Sanchi, Ujjein, Indore, Jalgaon, Ajanta, Auragabad, Ellora, Bombay, Goa (Vasco de Gama, Panji, Dona Paula, Calangute, Bombay, Zurigo, Torino = Uttar Pradesh-Rajasthan -Madya Pradesh- Maharashtra-Karnataka.

02/09/00
……Siamo alle solite…., mai che si possa partire ad un orario decoroso….
Sveglia alle 5, imbarco alle 6,45. Volo con Swissair. Niente male, bisogna ammetterlo, colazione con croissant, barretta di cioccolata, rigorosamente svizzera e, tocco di delicatezza, scatolina di caramelle alle erbe alpine!
Aeroporto di Zurigo, non male nemmeno qui. Mega postazione Internet, con 10 terminali, velocissimi e gratuiti, che si può volere di più?
Alle 9,30 abbiamo iniziato a scrivere e mandare messaggi in giro ad amici e parenti. In attesa delle ore 12, ora prevista per l’imbarco per Delhi, ho sperimentato quanto è cara la Svizzera….un panino “solo” 10 mila lire!!!!
Saliti sull’aereo notiamo con piacere che ogni sedile ha difronte il proprio monitor dal quale può decidere di vedere un film, un documentario, sapere a che punto della rotta ci troviamo, ascoltare la musica preferita o, con la carta di credito, giocare a poker ….una figata!!!!!
Aperitivo, pranzo con gelato finale….che si può desiderare di più? Il viaggio non è durato molto o mi è sembrato più breve di altri ….non so …ad ogni modo alle 23,50, ora di Delhi, siamo arrivati ed a mezzanotte circa, un taxi, che esibiva un cartello col mio nome ed il numero del volo, ci recuperava e ci portava in albergo, per una volta senza stress…meraviglie di Internet. Si perché l’hotel di Delhi, con taxi incorporato, l’ho contattato via e-mail!
L’impatto, fuori dall’aeroporto, è forte, un caldo da togliere il fiato e….gente che dormiva ovunque, anche sui tetti delle macchine…..
Il tragitto dall’aeroporto all’albergo è lungo, abbiamo modo così di vedere un po’ di cose: le nostre prime mucche sacre che, vista l’ora, dormono accanto alle persone sugli spartitraffico, baracche vicino a bei palazzi ed immondizia ovunque. L”Hotel Ajanta” , dove arriviamo un’ora dopo, è senza infamia e senza lode, con l’aria condizionata talmente rumorosa che ci vediamo costretti a tenerla spenta, costa 20$ a notte, si trova in old Delhi e merita solo una stella nella mia personalissima classifica di valutazioni.
Sono quasi le 2 ora locale, le 22 ora di casa quando, finalmente, ci mettiamo a dormire.

03/09/00
Sveglia alle 8.30 circa, inutile dormire ancora, fa caldo e non ci sono oscuranti alle finestre, quindi la luce inonda la stanza fastidiosamente…
Decidiamo di non fare colazione, preferendo incamminarci subito per vedere quello che c’è fuori. E’ domenica e la città dorme ancora…fa già caldo ed il cielo è coperto.
Sulla nostra strada, che dovrebbe arrivare a Connught Place, centro di Delhi, non c’è praticamente nessuno in giro e, stranamente, tutti i negozi sono chiusi. Incontriamo, oltre ad alcune vacche sacre, un Sick con il suo bel turbante, che si attacca come una ventosa e che ci chiede e da un sacco di informazioni. Lui = Savio, dopo poco è già scazzato, mal sopporta chi curiosa nella sua vita con troppe domande, e vorrebbe allontanarlo ma….come se dovesse assolvere alla sua buona azione quotidiana, il Sick ci accompagna, come promesso prima di recarsi a pregare, all’ufficio del turismo e lì ci abbandona salutandoci a mani giunte.
All’interno dell’ufficio ci fanno altre domande per capire che giro vogliamo fare, dove andiamo, quanti giorni vogliamo fermarci ecc… il ragazzo che si occupa di noi prova a prenotaci il treno per Jaipur ma…non c’è disponibilità fino all’ 8 o 9, impensabile! Scopriamo così che senza prenotazione il treno non si prende. La cosa, che non avevamo letto da nessuna parte, rischia di crearci non pochi problemi! Per il momento decidiamo di prendere il bus per Jaipur della gita organizzata, con tanto di guida, che parte dal nostro albergo. Ma anziché tornare a Delhi proseguiremo per conto nostro, tra l’altro il costo è anche inferiore…! Usciti dall’ufficio del turismo un po’ sconfortati, un sacco di gente ci ferma chiedendoci se serve aiuto, dove andiamo, da dove veniamo. Siamo un’attrazione. Io ho fame e mi compro un bell’hamburger vegetariano leggermente piccante e con un risciò ci facciamo portare in centro, si perché nel frattempo, passo dopo passo , ci siamo allontanati un bel po’…..cerchiamo di rilassarci in un giardino pubblico all’ombra sperando in un po’ d’aria……fa un caldo-umido incredibile, si suda a star fermi! Ci riposiamo guardando gli scoiattoli che abitano il parco, in giro poca gente, qualche bambino che, per fortuna, vende qualcosa di fresco da bere….Prendiamo un altro risciò per andare in un bazar, ma il guidatore, molto furbo, ci porta in un posto diverso da quello scelto da noi, ma questo lo capiamo solo dopo….rientrando a piedi ci sorprende un bell’acquazzone ma troviamo riparo sotto una tenda/tempio dedicata alla dea Durga.
Torniamo in albergo e poco dopo ripartiamo alla volta del Forte Rosso. Dato che domani, lunedì, tutti i monumenti sono chiusi abbiamo deciso di partire per Jaipur senza vedere Delhi a parte quel poco……Molto bello il Forte, parte dell’interno è adibita a suk quindi con negozi di ogni genere, moltissimi gli indiani e pochi gli stranieri in visita.Anche il giro per arrivarci non è stato male. La Delhi moderna non è diversa da ogni grande metropoli solo molto più rumorosa.
Rientrati in albergo mandiamo e-mail e sms a casa per dare nostre informazioni a casa. Prenotiamo la gita per il giorno dopo chiarendo bene il fatto che non intendiamo rientrare a Delhi a conclusione della stessa e dopo un’ottima cena, nel ristorante dell’hotel, a base di pollo Tandori, speso 450rs. Ci facciamo due passi nel quartiere dell’albergo e andiamo a nanna.

04/09/00 sole e molto caldo
Notte molto afosa, dormito male, sveglia alle 6. Per prendere il bus per Jaipur alle 6.30 facciamo un a frugale colazione con toast inburrati, tipicamente inglesi, e caffè. Solito giro per gli alberghi a raccogliere tutti i partecipanti alla gita, poi si parte. Strano ma vero la maggior parte dei componenti il bus è indiano. Ho dormito più del solito sul bus, ma non riuscivo a tenere gli occhi aperti!!! Ho comunque visto campi a perdita d’occhio e gente che vive sotto capannucce fatte di 2 pezzi di legno con una copertura di sacchi di plastica nera. Devo dire che fa un certo effetto. Prima di Jaipur ci fermiamo a vedere una bellissima fortezza l’Amber Palace. Ci portano con una jeep su per una strada molto ripida che costeggia le mura, che volendo si può anche percorrere sul dorso degli elefanti. Il panorama dall’alto è molto bello e suggestivo un largo fossato pieno d’acqua circonda la fortezza che è un dedalo di scale, corridoi, piccole stanze, porticati. Il tutto riccamente decorato con intarsi nel marmo che rivelano specchi e vetri colorati…. Faccio però fatica ad immaginarlo abitato….sarà che è troppo diverso dalla nostra architettura… troppi spazi aperti e stanze minuscole è vero che qui fa caldo………
Si prosegue per il City Palace passando difronte al “palazzo dei Venti” tanto famoso di cui però non resta che la facciata. Peccato che intorno il degrado ed il traffico lo rendano poco affascinante . E’ più bello visto nelle foto! Noi ci passiamo davanti talmente velocemente che non riesco nemmeno a fotografarlo!
Il City Palace invece non è male…. Ampi cortili, con gazebi in marmo molto decorato, un piccolo museo di armi antiche…. una parte è ancora abitata dal Maraja di Jaipur. Beato lui!
Dopo questa visita, come di rito nelle gite organizzate c’è la visita ad un bazar compiacente, ma noi siamo allergici alle cose troppo organizzate e quindi scappiamo da questo posto con un risciò che ci fa fare un bel giro per il caos di questa città prima di portarci all’Hotel Evergreen , 300 rupie a notte = £15.000
Albergo molto basic ma tranquillo e con bel giardino. Pieno di turisti con zaino in spalla come noi. Cenato, i n hotel, con due buone zuppe, dell’ottimo pollo Tandaori tanto per cambiare, e un hamburger di pollo. Aspettiamo, scrivendo le nostre memorie, i biglietti del bus che domani ci dovrebbe portare ad Agra e dopo averli avuti andiamo a letto.
Prime considerazioni sull’india….
Sono ormai passati alcuni giorni dal nostro arrivo e alcune considerazioni, oltre al puro racconto del viaggio, mi sembra importante farle. Le mie saranno fucsia , quelle di Savio blu.
Il traffico, più che la povertà, la moltitudine più che la desolazione, mi hanno colpito in questi 2 giorni.
La povertà, la gente che dorme per strada, che vive per strada, che chiede l’elemosina, l’ho già vista in altri posti, non che uno si abitui….ma dopo un po’ non ci fai più caso…ma al traffico, al rumore alla moltitudine di uomini, animali e mezzi di ogni tipo e dimensione non ci si abitua. L’inquinamento è da paura così come il rumore e le strade piene di lavori in corso……?
La prima cosa che mi ha colpito appena sceso dall’aereo è stato il gran caldo, pensavo che avessero aperto un forno, ma dopo i primi minuti mi sono abituato a sudare. E’ un po’ presto per trarre conclusioni perciò potrebbero essere affrettate, tuttavia una cosa è certa che gli indiani “ne sono tanti” e dappertutto. Infatti proprio oggi in fase riflessiva mi sono posto una domanda, ovvero: Ma se uno vuole un po’ di pace e tranquillità dove può andare, senza accennare alla solitudine….boh!! vedremo nei prossimi giorni….

05/09/00 parzialmente nuvoloso – parz. soleggiato
Solita sveglia alle 6.00, chissà se riusciremo a dormire prima o poi…..sempre così in vacanza….
Di corsa alla stazione dei bus per paura di perderlo. Figurati! Doveva partire alle 7 ma….una signora arriva alle 7 e 10 e sale tranquillamente…. (Non impareremo mai! Nonostante i tanti viaggi siamo sempre svizzeri sugli orari, ma da nessuna parte lo sono!) Letto poco dormito molto. Non so perché ma non riesco a stare sveglia…anche ieri è successa la stessa cosa e…allora dormo! Mi spiace perché potrei leggere o guardare il paesaggio. Ogni tanto apro un occhio e vedo una moltitudine umana che si muove, lavora, vende, compra, non fa niente, suona il clacson….un inferno!
Arrivati ad Agra ci sistemiamo in albergo l'”Hotel Siddharta” simile a quello di Jaipur 250 rupie a notte = 12.500 lire. Dimenticavo una Rupia vale circa 50 lire. Andiamo subito a vedere il famosissimo Taj Mahhal, l’ottava meraviglia del mondo…. Scopriamo con disappunto che l’ingresso , per i non indiani, costa 505 rupie. Una cifra spropositata persino per l’Italia, sono infatti ben 25.000 lire. Qui è una fortuna, considerando che una notte in albergo costa 250 rupie….In ogni caso, visto che non si va a Roma senza vedere san Pietro…decidiamo di spendere queste 1010 rupie…All’ingresso ci fanno posare il cibo che abbiamo con noi in un deposito. Prima mi arrabbio…., poi capisco. Dentro le mura è un altro mondo, pulito ed ordinato, giardini curati con l’erba tagliata, non c’è immondizia da nessuna parte. Se li facessero entrare con il cibo sarebbe uno sfacelo, immondizia ovunque! Tornando al Taj è bello, niente da dire, l’immagine che se ne ha è proprio da cartolina. E’ un’immensa tomba, fatta costruire dal Maraja Shah Jahan, inconsolabile per la morte delle sua amata moglie Mumtaz Mahal. Lo spazio che lo circonda è immenso. E’ un piccolo paradiso, qui non arrivano i rumori del traffico. Incredibile ma vero, sono in maggioranza indiani i turisti che lo visitano. Da un senso di pace e di rispetto per il suo insieme, sensazione che riscontrerò anche in altri monumenti di questo paese. Un gruppo di indiani mi chiede se voglio essere inserita nel contesto del Taj con loro e così vengo ritratta in numerose foto ricordo. Momenti di celebrità…..
Scopriamo, uscendo che il costoso biglietto vale anche per visitare altri monumenti e con il boy del Tuk-Tuk, che ci lascia e ci aspetta, con indiana pazienza, visitiamo il Forte di Agra. Anche questo bellissimo posto, simile all’Ambert Fort di Jaipur è una fortezza costruita, per imprigionare il Maraja che costruì il Taj Mahal, dal figlio, con il quale non aveva buoni rapporti. Il forte è composto da tanti cortili, con costruzioni ad archi e delle torrette con vista sul fiume e sul Taj, che gentil pensiero….Infine vediamo un monumento dal nome impronunciabile, Itimad-ud-daulah, che è una tomba simile al Taj dalla quale hanno tratto ispirazione per costruire il Taj stesso. E’ infatti più piccolo e più antico, molto carino e poco frequentato. Da qui assistiamo ad una strana gara di nuoto, nel fiume sacro Yumana, tra diversi e numerosi gruppi di ragazzi contraddistinti da bandiere di colore diverso. Cena vegetariana con ristoratore invadente.

06/09/00 nuvoloso, sole, caldo
Finalmente ci svegliamo senza l’assillo dell’ora, colazione con omelette, intanto il nostro Tuk-Tuk è fuori che ci aspetta. Ci porta alla stazione dei bus, dove prendiamo quello per Fathepur Sikri antica capitale del famoso re Akbar. Nel viaggio dormo, originale vero? Aprendo gli occhi ogni tanto vedo tanta gente per strada, i mercati lungo la strada, ragazzini con gli orsi bruni che ballano, avete letto bene con gli orsi! Mi sono stupiat anch’io. Dromedari che trasportano merci trainando carretti. Arriviamo finalmente nel paese che è veramente deprimente. Il contrasto è forte. Le imponenti mura antiche nel loro interno celano una bellissima ed antica città fantasma tutta di pietra rossa, immensa con giardini e piscine. Fa caldo ma, sotto queste “pagode” chiamate Diwan, spira un bel venticello ristoratore. L’ingresso come quasi dappertutto costa solo 5rs. Tornati ad Agra troviamo ad aspettarci il nostro fido boy, che ci scorrazza tra una stazione dei bus ed una dei treni. Cerchiamo di capire come prendere il tremo per Jahnsi, cosa che in un primo tempo sembra complicata, molto cara e per la quale bisogna prenotare, poi diventa tutto normale e senza problemi…..l’India……! Ci penseremo domani….Fine serata con una pessima cena. Agra vecchia è piena di ristoranti ma non mi sento di consigliarne nessuno.

07/09/00 coperto
Siamo sul treno per Jahnsi, è stato semplice comprare il biglietto del treno spendendo poco, visto che quello che costa è la prenotazione…..basta non farla! Tanto non c’è mai posto. Abbiamo fatto colazione in stazione con delle patate fritte in una pastella di farina di ceci, buonissime. Sul treno abbiamo scoperto di aver sbagliato vagone. Per non pagare la differenza ci spostiamo alla prima stazione! Noi ci abbiamo provato…..i vagoni sono tanti ed il treno stava partendo….così risaliamo sul vagone “sleepers”, per il quale ci vuole la prenotazione, sperando in bene. Per una volta siamo fortunati non passa il bigliettaio. Vediamo passare un ragazzino con dei piedi enormi, deformati, sembravano gonfiati come palloncini, irreali. Sui treni indiani si vede di tutto è un microcosmo. Venditori di the = chai, di caffè, banane ed ogni sorta di cibo, Bambini che inginocchiati puliscono i vagoni, mendicanti di ogni genere. Sono comunque tutti gentili e rispettosi e, anche se fisicamente non c’è, si fanno piccoli piccoli per farti posto a sedere.
Arrivati a Jahnsi prendiamo il pulman per Khajuraho che parte alle 13,30 è il solito inferno di persone stipate all’inverosimile. Il viaggio è uguale a quelli già fatti in altri viaggi, in altri paesi, cambia solo la musica di “fondo” la colonna sonora ed i tratti somatici delle persone che ci circondano. Strade impossibili Il “tormento” dura fino alle 19,20 quando finalmente arriviamo! Subiamo l’assalto di alcune persone che ci vogliono portare nell’albergo dell’amico…assalto peraltro già iniziato sul bus. Salomonicamente Savio prende tutti i biglietti da visita, li mischia e, come si fa il prestigiatore con le carte, ne fa scegliere una ad un tipo che non centra niente. Scoppia l’applauso, ma dopo aver dichiarato il vincitore, tornano dinuovo all’attacco! L’albergo vincitore è basic ma pulito, sullo standard degli altri… (Hotel Yogi Khajuraho 150rs. Gestito da un maestro Yogi. Volendo si può praticare, con lui, yoga). Ci regaliamo una cena in un ristorante italiano dove mangiamo veramente bene un menu vegetariano.Ristorante Mediterraneo 330 rs. Consigliato! Prima di andare a dormire veniamo trascinati nel negozio di un ragazzo che parla bene l’italiano, visto che commercia artigianato con l’Italia, dopo un lungo tira e molla, è partito da 850 rs., compriamo un bel bracciale rigido di 1o cm. Di altezza ed una cavigliera in argento per 400 rs, non male credo.

08/09/00 pioggia, sole
La sveglia non è stata delle migliori, piove! Ha piovuto stanotte e continua…. Non è divertente dover andare in giro sotto l’acqua…Le immagine del Viet-nam, Hue sotto la pioggia interminabile mi tornano alla mente…non sarà divertente ma siamo qui e bisogna andare! Il nostro tuk-tukman ci aspetta per portarci a vedere i templi con
le immagini del Kamasutra, per i quali questo posto è famoso. Dopo colazione smette di piovere finalmente! I templi sono sparsi nel raggio di 20 km ed immersi nella natura, ovunque regna la calma. Non è periodo turistico. In alcuni , adibiti al culto ci sono santoni o donne che pregano, cantano e suonano. In tutti si entra rigorosamente scalzi, in 2 ore e mezza li vediamo tutti. Alcuni sono veramente belli, le statue a prescindere dalle posizioni che assumono, erotiche, di guerra, di corteggiamento, di danza, sono veramente belle ed armoniose ed ancora ben conservate. I templi sono interessanti sia all’esterno che all’interno. In uno un grosso cilindro di pietra è scolpito con migliaia di piccoli lingam (pene) di Shiva, è tutto consumato! Porta fortuna toccarlo….
Alle 11,30 prendiamo il bus di ritorno per Jahnsi e verso le 16 decidiamo di scendere ad Orchha. Meta non prevista ma decisa all’ultimo minuto perché avendo letto che, si può dormire nel palazzo del Maraja, ci andiamo.
Il palazzo non è proprio come quello di Jaipur ma…ci accontentiamo anche
perché la camera costa “solo” 590 rs + tasse. L’hotel, situato in un ala del Jehang Mahal, si chiama Sheesh Mahal, la stanza è grande, con salotto ed una stanza da bagno che è più grande della stanza stessa. La vista dalla finestra è magnifica e dal terrazzo vicino si vede un panorama a 360°. Dopo una doccia andiamo a vedere da vicino quello che avevamo visto dal terrazzo. Un ragazzino ci accompagna fin sul tetto di un tempio che pare abbandonato. Lo spettacolo è bellissimo si vede a perdita d’occhio, è pieno di palazzi e templi immersi nel verde. Arrivare lassù è stato quasi semplice, la scala era stretta a chiocciola con gradini stretti ed altissimi, abbiamo attraversato corridoi il cui soffitto era abitato da centinaia di pipistrelli penzolanti e ben allineati… Tornando su, la cosa più affascinante è stata guardare gli avvoltoi, che avevano il nido sulle “cupole” a punta dei templi, volare e posarsi, partire e tornare… Sono bellissimi da vedere, imponenti. Dopo essere scesi girovaghiamo lì intorno e vicino ad un altro tempio ci fermiamo ad osservare un gruppo di ragazzi che suonano e ballano. Per cena non abbiamo molta scelta ma ….siamo fortunati come unici avventori del quasi unico ristorante (Bhola Restorant) siamo trattati bene ed il cibo non è male.



09/09/00 nuvolo
Con calma facciamo colazione nella spaziosa hall del palazzo. Nel tentativo di visitarlo però scopriamo che costa 30 rs a testa. Un po’ troppo per i nostri gusti visto lo stato in cui si trova…. Decidiamo quindi di andare a prendere il treno a Jhansi per Bhopal. Con un tuk-tuk arriviamo alla stazione ed aspettiamo che arrivi il treno. Solito problema con il vagone di 2° che non si trova, saliamo su quello “sleepers” cioè cuccette, che già conosciamo. La gente ci fa posto e noi ci rilassiamo. A metà viaggio circa arriva il controllore e, come la volta prima, ci dice che non va bene e ci fa una bella multa di 200 rs! Così adesso viaggiamo più tranquilli! Arriviamo a Bhopal, tristemente famosa per un “incidente produttivo” in cui 40 tonnellate di gas tossico, fuoriuscite dagli impianti di una multinazionale americana, uccisero , nel 1984, 6.000 persone. Dopo aver fatto il giro di ben 6 alberghi, dove non c’era stranamente posto, deduciamo che non ci vogliono, cioè che in non indiani non sono ben accetti. Finalmente troviamo “ospitalità in un albergo carino, Hotel Banjara 480 rs a notte, ma….un po’ caro e qui scatta un bel problema…siamo quasi senza soldi ed oggi è sabato! Dopo qualche momento di panico cominciamo ad esaminare la situazione da ogni punto di vista, rivoluzioniamo i nostri programmi e cerchiamo qualcuno che ci cambi almeno 20$ ma…niente da fare, nessuna banca predisposta al prelievo e nessun albergo disposto a cambiare….MAI SUCCESSO PRIMA!!!! Nella nostra ricerca finiamo in un albergo che è meno caro del nostro e quindi decidiamo di trasferirci l’indomani per risparmiare ed arrivare a lunedì con qualche rupia in tasca. Dopo l’iniziale scoramento, che in questi viaggi nuoce gravemente, il morale migliora e ci addormentiamo più tranquilli avendo imparato la lezione, mai restare a corto di soldi, nel weekend, in India. Cena deliziosa all’Indian Coffee House,con impeccabili camerieri dal grande turbante con ventaglio, speso 173 rs.

10/09/00 Sole
Dopo il cambio di alloggio e l’espletamento delle solite formalità burocratiche, andiamo a prendere un bus per Sanchi dove si trova il grande Stupa, monumento buddista di qualche migliaio di anni a.c. Viaggio tranquillo, il paese e sonnacchioso, saliamo i gradini che arrivano al sito e vediamo il grande Stupa. E’ ben conservato ed i 4 portali di accesso, che raffigurano la vita di Budda quasi intatti.
2 parole sullo stupa: è di forma semisferica non è possibile accedervi in quanto per sua natura è di pietra piena , si può solo percorrerla girandovi intorno in senso orario, eventualmente recitando dei mantra ha alcune parti scolpite come i 4 portali, Torana, posizionati a punti cardinali. Cazzeggiamo un po’ riposando all’ombra e sonnecchiando oggi si che è vacanza!
Torniamo a Bhopal, dove, per strada, nessuno ci importuna, non devono essere abituati ai turisti. Cena mega a base di riso in vari modi e pasta cinese, al solito Indian Coffee House, e poi in giro per il quartiere vecchio dove ci sono i festeggiamenti per il dio Ganesh, quello con la testa di elefante. In ogni angolo ci sono tempietti in costruzione che riproducono scene con lui come protagonista, in un grande baraccone si rappresenta la storia della sua vita ed un sacco di gente è lì ad ascoltare, le vie sono piene di luminaria, come da noi a Natale. Anch’io sono diventata un’attrazione, tutti mi guardano e mi sorridono, mi portano persino i bimbi perchè li tocchi mah!…..

11/09/00 variabile
Siamo stati svegliati dal rumore di un vetro che si rompeva! In effetti un vetro inclinato verso l’interno, è caduto sul pavimento della stanza. Non è stato un buon risveglio. Abbiamo poi dovuto aspettare le 10,30, ora in cui apre la banca per cambiare e quindi ripartire. Abbiamo scoperto, con sorpresa, che questa città ha il risveglio lento e tardo. Alle 8,30 era ancora praticamente tutto chiuso e c’era pochissima gente in giro e dire che sono tanti!
Dopo aver ritirato un po’ di soldi ci sentiamo meglio e riprendiamo il nostro viaggio verso Ujjain. Il tragitto verso questa città è il solito inferno, 5 ore di scossoni, frenate, suonate di clacson da tramortire un sordo.
Ujjain è una piccola città meta di pellegrinaggi indù. E’ una delle 7 città sacre dell’India. Andiamo subito nel miglior albergo, Hotel Shipra 420 rs a notte per una stanza molto ampia, ci rinfreschiamo per poi uscire a vedere la città.
Considerazioni settimanali
Dopo questa settimana posso dire che l’India è un paese da amare, ma anche da odiare, da abbandonare subito per la sua povertà ma da continuare a scoprire, sostanzialmente è un paese dai mille volti e dai mille risvolti. Ora la gente ti sembra strana , nemica, ma , subito dopo, è cordiale , curiosa, socievole, sostanzialmente è tutto e niente. Bisogna non lasciarsi scoraggiare dalle situazioni e dagli imprevisti. Credo tuttavia che sia un paese da scoprire, ma con un po’ di comodità ovvero, un letto comodo, la pancia piena e soprattutto un mezzo proprio. Questo ti permette una notevole autonomia e soprattutto un’ampia possibilità di movimento nonché un risparmio di tempo e fatica non indifferenti.
Seconde considerazioni sull’India
1) affascinante e deludente….. Affascinante perché è piena di bei palazzi, posti in luoghi incantevoli, templi sfarzosi, riccamente decorati da farti rimanere senza parole. Deludente perché il contesto circostante è….l’immondizia che circonda ogni cosa, la puzza, il degrado che anche le cose più recenti subiscono…
2) Il cibo: vista la quantità di peperoncino che mettono ovunque ha tutto, alla fine, lo stesso gusto. Piccante! Mangiare sta diventando un incubo! A parte delle deliziose frittelle di farina di ceci e…peperoncino, non ho più voglia di mangiare. E dire che io mangio di tutto e non sono schizzinosa, ma qui sta diventando difficile…..
3) Le persone: curiose ed invadenti, chi per interesse, portatori di tuk-tuk, guide vere e presunte, ecc, chi gratuitamente, gente che passa, non ti puoi fermare un attimo a consultare la guida che…arrivano a frotte. Molto gentili, in linea di massima, ma soffocanti. Se passeggi come minimo ti chiedono da dove viene e come ti chiami. In alcune città, dove evidentemente non vedono moti turisti, io sono guardata come un marziano, parecchi si sono fatti fotografare con me. Mi sento una diva del cinema.

12/09/00 sereno
Colazione in albergo per poter parlare con un tipo che dovrebbe procurarci i biglietti del treno con relativa prenotazione, per una volta…. Andiamo poi a vedere i templi che sono meta dei pellegrinaggi Indù . Il primo è dedicato a Shiva ed al suo “lingam” , qui molto venerato. Qui tutti i giorni si susseguono riti di “vestizione” con corone di fiori e “trucco” nel senso che sulla pietra vengono disegnati gli occhi, il naso le labbra del Dio. La cerimonia è accompagnata da canti, suoni e battiti di mani di fedeli e di monaci e seguita da una telecamera che la trasmette lungo tutto un percorso obbligato, a tutti i pellegrini. E’ molto suggestivo. Vediamo poi altri 2 templi uno dedicato a Ganesh e l’altro alla dea Annapurna, dove i pellegrini suonano le campane appese al soffitto.
Rientrando in hotel, per ritirare il biglietto del treno, scopriamo che il nostro “amico, vuole fare il furbo e tenersi 100 rupie di troppo, come commissione…Risolto il problema andiamo a prendere il pulman per Indore. Dopo un paio di ore di viaggio arriviamo a destinazione e ci sistemiamo in un mega albergo, almeno per noi….(L’Hotel Surya costa 825 rs a notte è lussuoso e un po’ trascurato con una quantità di camerieri impressionante). Siamo dinuovo in pista alla coperta di un bellissimo tempio Giainista, strana religione che mescola buddismo ed induismo, completamente rivestito di mosaici fatti di specchi anche colorati. E’ veramente notevole, peccato non poterlo fotografare. Vediamo anche un piccolo tempio dedicato a Ganesh con una statua del Dio alta 8 mt. Completamente arancione. Cenato con un magnifico thali, piatto unico composto da una decina di ciotole contenenti dalla zuppa al dolce da mangiare in successione accompagnate da una specie di piadina, il tutto più o meno piccante. Ristorante Sudana spese 135 rs.

13/09/00 Sereno
Partenza lenta verso la stazione da cui, alle 11,30, parte il nostro treno per Jalgaon. Questo treno è peggio dei nostri locali! Ferma ad ogni stazione, cioè ogni 10 minuti! Terribile….Per fortuna non c’è molta gente e stiamo comodi. Ci informano che dobbiamo cambiare vagone, se non vogliamo restare in mezzo alla campagna…. A Khandwa ci buttano fuori dal treno, attraversiamo i binari e ci fiondiamo sul treno per Bombay che invece è strapieno! Scendiamo a Jalgaon alle 20, è buio, troviamo un albergo un pò scalcinato e mangiamo qualcosa… (Hotel Turist Resort 220 rs a notte, la stanza è grande ma il posto veramente squallido e pieno di zanzare, sconsigliato)

14/09/00 sole
Dormito male a causa dell’umidità , delle zanzare e del rumore! Alle 8 stiamo già aspettando di salire sul bus per Ajanta. Dopo un viaggio di 2 ore, con un autista da paura, spesso ci chiediamo come facciano a non schiantarsi ogni 500 mt. ,arriviamo alle grotte per cui questo paese è famoso. Scoperte solo nel 1819 sono antichissime. Alcune sono veramente belle, le pitture, ben conservate e molto affascinanti, sono tutte dedicate a Budda. Le statue a lui dedicate non si contano. Anche il contesto in cui sono state realizzate è affascinante, scavate in una collina di origine vulcanica, circondata da un canyon ed un fiume, ora in secca, il paesaggio è molto rilassante adatto alla meditazione. Peccato i soliti venditori di paccottaglia che non ti mollano un secondo! Dopo aver visitato tutte le grotte prendiamo un bus che in 2 ore ci porta ad Auragabad , giro veloce per cercare un albergo, doccia e di nuovo in giro per vedere qualcosa. (Hotel Natraj 130 rs a notte. Posto veramente basic, ma pulito). In realtà cerchiamo un’agenzia di viaggi…Abbiamo deciso di andare a Goa! Non era in programma ma….i programmi si modificano strada facendo…. Dopo alcuni tentativi in pseudo agenzie, si perché si chiamano agenzie di viaggio ma in realtà vendono solo biglietti per gli autobus che portano ai paesi vicini max a Bombay, ne troviamo una che ci da tutte le informazioni che volevamo. Decidiamo quindi di andare a cena in un ristorante citato dalla guida che si trova proprio di fronte all’agenzia ma….purtroppo il cibo era troppo piccante, e dire che ci eravamo raccomandati…e ci avevano rassicurati…gentilmente ci hanno sostituito i piatti con altro cibo, non piccante. Infatti era dolce! Brutta esperienza, aver fame, avere il cibo nel piatto e non riuscire a mangiarlo!

15/09/00 Sole
Dormito, con un cuscino durissimo, abbiamo morsi di zanzare su tutto il corpo alcuni così grandi da sembrare bubboni della peste! Qualche problema con i consorte per aver perso il bus per Ellora a causa di una bottiglia d’acqua….In silenzio siamo arrivati alle grotte con i bus successivo…. Visitata la prima ognuno per se….le cose sono migliorate. La prima “grotta” un tempio scavato nella roccia e dedicato a Shiva è veramente notevole, ho visto raramente una costruzione simile. Molto grande, complessa architettonicamente è riccamente scolpita e dipinta. Mi ha ricordato Petra ma è certamente più affascinante. Ne sono rimasta folgorata! Le altre grotte non reggono il confronto pur essendo belle. Alcune sono appena abbozzate, quindi si può capire come venivano scavate. Per le ultime,
quelle Giainiste, c’è voluta anche una bella passeggiata di 1/2 sotto il sole di mezzogiorno, per vederle! Però erano belle ed il paesaggio rilassante. Vale assolutamente la pena di venire fin qui per vedere questo posto!
Al ritorno andiamo in agenzia per sistemare i nostri voli su Goa e per cena ci concediamo un fighissimo ristorante indo/cinese, ex Rist. Mingling 370 rs, dove mangiamo benissimo ascoltando musica locale.
Flash: in tutti i posti del mondo mi sono sempre abituata a tutto: alberghi basic, bus scomodi, cibo strano, sporcizia, degrado ecc. ma qui proprio non ci riesco. C’è una cosa che mi sta facendo andare di traverso il viaggio…il PEPERONCINO!!!! E’ tutto piccante, troppo piccante! Persino il pane! Il pensiero di mangiare…ci fa passare la fame. Nonostante ripetiamo tutte le volte che non vogliamo spezie e peperoncino, gli intrugli di verdure che ci propinano sono fuoco puro! Alcuni immangiabili altri difficili da finire perché a metà la bocca, la lingua ed il palato sono roventi e non si riesce più ad ingurgitare nulla. Terribile! Non ci era mai successo. Abbiamo filtrato i piatti il più possibile e ci limitiamo a quei pochi potabili ma è faticoso. Solo i ristoranti cinesi ci danno speranza.

16/09/00 Sole
Oggi non abbiamo molto da fare, solo aspettare le 14,40 per prendere il treno per Bombay. Recuperati i biglietti aerei per Goa, girovaghiamo per il mercato, compro un pezzo di stoffa tipica di questo posto che si chiama holrooms, è seta ma sembra cotone…costa poco e non è male. Mangiamo un Masala Dosa, una delle poche cose col Thali che il nostro palato sopporta, in un postaccio vicino alla stazione dove diventiamo subito il centro dell’attenzione e poi prendiamo il treno. Potrei definirle 9 ore di ….quasi agonia. I vagoni sono diversi e più scomodi da quelli “sleepers” a cui eravamo abituati. C’è un continuo viavai di venditori di ogni sorta di cibo, non ci si annoia a guardare la varia umanità di passaggio. Un mussulmano, steso il suo tappetino nel mezzo del corridoio si mette a pregare, le persone si fermano aspettando che finisca, vicino a lui un monaco buddista legge. In ogni caso il tempo scorre ed alle 22,15 siamo a Bombay. Solite questioni per trovare un taxi ad un prezzo decente e poi per trovare l’hotel. ( Hotel Bentley 856 rs standard) Ci sistemiamo in quello meno peggio ma…non ha l’acqua. Apriti cielo. Il mio compagno inizia una delle sue sfuriate che, anche se sono in italiano, si capiscono benissimo e dopo 15 minuti l’acqua arriva e con lei la doccia ristoratrice.

17/09/00 sole
Inizio non male, ci siamo svegliati alle 9 e ci hanno portato la colazione in camera. Due passi a piedi per vedere il quartiere e per cercare un taxi, not expensive, che ci porti all’aeroporto, ci mettiamo 40 minuti per attraversare la città! Tutto ok in volo ci danno anche il pranzo e dire che il tragitto è di soli 40 min. Goa però, al primo impatto, ci delude. All’aeroporto solita ressa di gente che ti propone il suo come miglior albergo, le tariffe dei taxi alte da far paura e noi…che non sappiamo, per una volta, dove andare o quasi….Prendiamo un bus al volo per la città più vicina , Vasco de Gama, da lì un altro bus per Panji, capitale della regione e poi un altro ancora per Dona Paula beach, il posto dove abbiamo deciso, sul momento, di andare. Dona Paula è un posto minuscolo su una punta con il mare quindi da 2 parti, ma nessuna mi fa impazzire. Decidiamo di restare perché ormai è tardi ed è da stamattina che siamo in pista……Domani si vedrà. Per il momento abbiamo scoperto che il tempo fa e farà schifo ed il mare e la spiaggia non sono come nelle cartoline! Abbiamo un albergo molto carino e romantico tutto per noi, con super vista mare. (Hotel O’ Pescador 500 rs a notte, stanza ampia ben arredata con balconcino sul mare) Cena, al rist. Meninos 270 rs senza spezie piccanti per una volta!

18/09/00 Nuvolo
Ha piovuto per quasi tutta la notte e l’umidità ci è entrata nelle ossa. E’ tutto umido, bagnato, poco piacevole. Presi i nostri stracci ed il primo bus per Panji da lì abbiamo proseguito per Calangute, che dovrebbe essere la più bella spiaggia di Goa. Ci arriviamo verso le 11.30 ed un tuk-tuk ci ha portato il un albergo-cottage vicino alla spiaggia. (Saeview Resort 350 rs a notte, niente di particolare ma vicino alla spiaggia) Subito un tipo che fa massaggi ayurvedici ci ha proposto i suoi servizi , ma abbiamo rimandato a più tardi. Passeggiata lungo la spiaggia . Qui c’è ed è anche lunga ma niente di trascendentale. Poi rientro per il massaggio passando dalla strada, visto qualche negozio, questo è un posto decisamente turistico anche se adesso è bassissima stagione, infatti molti posti sono chiusi e di turisti in giro ce ne sono pochi. Dopo il piacevole massaggio andiamo in spiaggia e poi facciamo una passeggiata fino in paese e ritorno. Cenato allo Step Inn, 360 rs, lungo la strada con dell’ottimo Kingfish al barbecue Tandori, cioè allo spiedo ma cotto in una specie di forno, bevuta dell’ottima birra locale la Kingfisher, per stare in tema….

19/09/00 Sole
Finalmente una giornata di sole pieno e cielo azzurro! Dopo colazione si siamo sparati al sole sulla spiaggia ad oziare, abbiamo anche tentato di fare il bagno ma più che altro ci siamo bagnati e riempiti di sabbia. Il mare è fresco e piuttosto agitato solleva infatti un sacco di sabbia mentre forma grosse onde che ti sbattono per terra. Mentre ci asciughiamo al sole 2 signore ci propongono i massaggi ayurvedici e di farci i tatuaggi con l’henne. Si tratta sul prezzo e poi vai di tatuaggi e massaggi. Questa si che è vacanza! Cenato sulla spiaggia al rist. Anthony 312 rs.

20/09/00 Sole
Altra giornata pigra, colazione in spiaggia e relax sui lettini ma sotto l’ombrellone per evitare ustioni. Nulla di particolare da raccontare tranne il fatto di aver conosciuto, a cena al Britto’s rs.465, 2 ragazze italiane che arrivavano da un trekking in Nepal a cui avevano deciso di partecipare senza l’adeguata attrezzature e preparazione e da cui erano presto scappate alla ricerca di caldo. Serata divertente con scambio di impressioni ed esperienze.

21/09/00 Pioggia
Giornata di trasferimento. In bus più aereo più taxi. Per certi versi una vera agonia. Siamo partiti da Goa alle 10,30 e siamo approdati a Bombay, in albergo, alle 17 stanchi morti. Piove e non è divertente muoversi sotto l’acqua ma il richiamo dalla fame ci fa uscire dalla stanza. Cenato all’inglese, fish and chips, senza peperoncino! In un locale molto famoso tra i turisti il Leopold’s, carino ma “troppo” famoso per i miei gusti.ed un po’ caro, 324 rs, per quello che abbiamo mangiato.

22/09/00 sole-pioggia
Giornata a girovagare per Bombay. Bisogna dire che qui si svegliano tardi, infatti fino alle 10- 10,30 è quasi tutto chiuso ed il traffico è scarso. In ogni caso abbiamo girovagato in lungo ed in largo, mercati, palazzi, strade, spiagge quartieri belli e degradati. Ci siamo fermati solo alle 18, salvo una mezz’ora per un rapido pasto. Il sole, il caldo e l’umidità ci hanno accompagnato o meglio perseguitato tutto il giorno. Ci siamo squagliati. Poi verso sera si è messo dinuovo a piovere, come la sera prima, alla stessa ora….Cena con un magnifico thali piccante il giusto al rist. Kamat 205 rs. In questo posto abbiamo conosciuto un italiano che viene spesso a Bombay e ci vive per lunghi periodi chiacchierato un po’ con lui.

23/09/00 sole
Ultimo giorno in India. Dopo colazione in giro per la zona di Fort a cercare i negozi per gli ultimi regali. Divertiti a fare acquisti mentre apprezzavamo i bei palazzi coloniali della vecchia Bombay ed i mercati animati da ogni sorta di cose e persone ma non dalle mucche sacre che qui non si vedono proprio.
Alle 21 un taxi ci porta all’aeroporto, tra poche ore si parte per Zurigo la vacanza è finita.
Considerazioni finali: peperoncino a parte, l’India ci è piaciuta è affascinante e misteriosa che si immagina. Probabilmente torneremo l’anno prossimo!

Facendo due conti…..
Volo Swissair: Torino-Zurigo-Delhi-Bombey-Zurigo-Torino Lire 1.250.000 a testa
In India compreso il volo per Goa che è costato 158$ a testa abbiamo speso, in due, 1000$ circa Lire 2.196.000 per hotel, ristoranti, trasporti, regali ecc. Credo in assoluto il viaggio più cheap che ricordi.

Il Viaggio Fai da Te – Hotel consigliati in India

 

 
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