Isole Lofoten

di Aldo Adinolfi –
Viaggio fatto nella più consapevole ricerca della natura, tra verdi mondi e vista a mare, dove si è curiosato nel fantastico mondo dei Troll, piccoli folletti dei boschi scandinavi. Qui l’estate è scandita dalla luce del sole 24 ore al giorno, e le montagne si specchiano direttamente nella chiarezza delle acque del mare, affollato di strani pesci e da balene, riscaldate dalla corrente del golfo, si, proprio quella corrente che arriva dal lontano Messico, che ha potere di riscaldare questa costa anche in inverno, fino al punto di non far ghiacciare il mare. Le isole Lofoten, arcipelago dei pescatori, non distano molto dal continente e neanche molto lontano dal Cicolo Polare Artico, da Bodo, città segnata dal passaggio del cicolo, ci vuole meno di un’ora di aereo. L’altro mezzo, in alternativa, sarebbe il Postale, un misto di mercantile e passeggero, che partendo da Bergen arriva fin oltre Capo Nord, praticamente al confine russo, la nave costeggia tutta la Norvegia e si ferma in molte città per far sbarcare ed imbarcare le merci e far godere la visione della costa frastagliata.

Una volta arrivati a Svolvear, capitale delle Lofoten, si è investiti da un odore
intrinseco di pesce e natura che è già, a questa latitudine, tundra. In questi luoghi si può spaziare dal traking in piena natura incontaminata, alla visita di fiordi, oppure avere la fortuna di incontrare la famosa megattera, o far visita all’acquario o ammirare il caratteristico borgo dei pescatori del villaggio di Kabelag. Da non dimenticare che è la zona dove l’estate dura fino alla fine di luglio, ed è sempre giorno, dove si possono, come, in questa foto, scattare anche a mezzanotte con tempi di esposizione 125 e diaframma F/8, quindi con queste condizioni di luce e per la natura incontaminata è un paradiso anche per chi è amante della fotografia.

 
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