La Giordania dalla A alla Z o quasi…

di Moira Vitali –
Il nostro itinerario:
– 2 ottobre volo aereo con Alitalia partenza da Milano Linate ore 18.00 ed arrivo ad Amman alle 2.55 con scalo a Roma Fiumicino Pernottamento a Madaba
– 3 ottobre mattinata in Madaba per la visita ai mosaici che hanno reso famosa la città, pomeriggio a Mount Nebo e Bethany Pernottamento a Madaba
– 4 ottobre Mattinata a Jerash, pomeriggio Umm Qais e poi Ajlun Pernottamento a Madaba – 5 ottobre mattinata dedicata ai Castle Desert (Kharana , Amra e Azraq ), pomeriggio al Dead Sea Pernottamento a Madaba
– 6 ottobre partenza per Wadi Musa con sosta al panorama del Wadi Mujib e al castello crociato di Karak. Pomeriggio dedicato alla visita di Petra. In serata Petra by night Pernottamento a Wadi Musa
– 7 ottobre intera giornata dedicata a Petra con salita all’Altura del Sacrificio e al Monastero e visita di Petra Centro Pernottamento a Wadi Musa
– 8 ottobre mattinata dedicata al deserto del Wadi Rum con tour di circa quattro ore e poi partenza verso Aqaba Pernottamento a Aqaba
– 9 ottobre giornata dedicata ad Aqaba. Alle 18.00 volo interno per Amman con Royal Jordanian Pernottamento a Amman
– 10 ottobre ore 4.25 volo di rientro in Italia con Alitalia con arrivo alle 11.00 a Linate con scalo a Roma

A come Aqaba.

È l’unica città giordana ad essere affacciata sul Mar Rosso proprio di fronte a Egitto ed Israele. A dire il vero la città non è nulla di eccezionale ma merita una visita perché permette di entrare molto in contatto con le abitudini del popolo giordano. Aqaba è una città turistica molto frequentata sia dai giordani che dai cittadini europei che però lo preferiscono nel periodo invernale.
Noi siamo arrivati ad Aqaba di venerdì, giorno festivo per le popolazioni musulmane, e quindi abbiamo trovato la città animatissima sia sulla spiaggia che nel centro cittadino. Per il pernottamento ad Aqaba è possibile scegliere due differenti opzioni: il centro o la costa. In entrambe le soluzioni esistono hotel di diversa classe e prezzo. Noi abbiamo preferito il centro in modo da poterci muovere a piedi e di poter vedere qualche cosa ma soprattutto anche per il fatto che non amiamo moltissimo la la costa vita di mare. Se, invece, si preferisce la vita di mare e laspiaggia la soluzione migliore è sicuramente la costa.
In realtà da vedere in città non c’è moltissimo se non un forte mamelucco con annesso museo e degli scavi oltre ad un suq abbastanza interessante. Sia di giorno che alla sera il centro cittadino è davvero molto animato sia di turisti locali che stranieri.

Amman Beach.

È una delle spiagge del Dead Sea. Sul Mar Morto le maggiori catene alberghiere hanno aperto mega hotel e resort con accesso anche a quanti non sono ospiti ma con prezzi abbastanza elevati. Accanto a questi si trova Amman Beach la spiaggia pubblica ovviamente non gratuita ma aperta a tutti e frequentata dai giordani (pochi in realtà) e dai turisti indipendenti.
Per accedere alla spiaggia si pagano 15 JOD a testa e la spiaggia comprende l’accesso al Dead Sea con docce ed un’area con ristorante, shop e due piscine attrezzate con ombrelloni e sdraio. L’esperienza di galleggiare nel Dead Sea è molto particolare e piacevole tanto che usciti dall’acqua la pelle è davvero setosa e morbida. È possibile applicarsi anche i famosi fanghi se non sbaglio al costo di 3 JOD.

Ajlun.

E’ una cittadina a nord di Amman, famosa per il suo castello che svetta su una collina da cui si può ammirare il panorama della zona. Del castello sono rimasti oramai solo dei ruderi ed un dedalo di passaggi che portano alle mura da cui osservare il panorama delle colline circostanti. L’ingresso al castello costa un JOD e il tempo necessario per la visita è di circa un’ora.
Ingresso al sito e biglietteria non sono proprio vicini .. Il biglietto si acquista di fronte alla salita che porta all’ingresso del castello. In genere la visita di questo castello è inserita nell’escursione che porta al Nord della Giordania insieme alle visite di Jerash e Umm Qais.

Alitalia.

Dopo diversi anni e, con qualche dubbio, ci siamo trovati a prenotare un volo con Alitalia. La scelta è ricaduta sulla nostra compagnia di bandiera per la comodità degli orari e dell’aeroporto di partenza. Abbiamo prenotato il volo a fine luglio per ottobre spendendo 946 euro in due per un volo in partenza da Milano Linate ed arrivo ad Amman con scalo a Fiumicino. Purtroppo anche Alitalia, come altre compagnie aeree, per i voli sul medio oriente ha degli orari non molto comodi perché sia l’arrivo che la partenza da Amman è durante la notte. Nonostante i timori iniziali con Alitalia abbiamo, invece, volato molto bene. Sia il personale a bordo che quello a terra è stato molto gentile e cortese e non abbiamo avuto alcun tipo di problema, se non un ritardo di una decina di minuti sull’arrivo ad Amman. I restanti voli, invece, sono atterrati addirittura in anticipo anche di mezz’ora.
Credo che dopo questa esperienza prenderemo ancora in considerazione Alitalia!!! http://www.alitalia.com

Assicurazione.

Viaggiando in un paese extraeuropeo il Servizio Sanitario Nazionale non garantisce nessuna copertura sanitaria quindi è buona cosa stipulare da casa un’assicurazione. Dopo aver valutato diverse opzioni abbiamo scelto Insurancebookers.it che al costo di 123,02 euro (per due persone) ci ha offerto sia la copertura Platino che include sia l’assicurazione sanitaria che quella per l’annullamento.

Abbigliamento.

Per motivi di pudore uomini e donne musulmani coprono il loro corpo il più possibile evitando così scollature e abiti corti. Questa consuetudine vale anche per il popolo giordano e quindi, guide ed info raccolte, sconsigliano ai turisti abiti succinti e scollature. Durante la nostra permanenza abbiamo notato una grande libertà fra il popolo giordano. Ci è capitato, infatti, di incontrare donne con il burka, con il chador ma anche ragazze vestite come gli occidentali. Il nostro consiglio è quello di rispettare le consuetudini locali e quindi di evitare, soprattutto per le donne, abiti troppo aderenti e scollati ed eventualmente di avere sempre con sé una sciarpa per coprirsi.

B come Betania.

È il posto dove visse Giovanni il Battista e dove sembra che quest’ultimo abbia battezzato Gesù. È probabilmente il punto più basso della Terra ( oltre 350 metri s.l.m. ) e questo fa si che faccia molto caldo e l’aria sia irrespirabile. Il sito è aperto tutti i giorni sino alle diciotto e l’ingresso costa 7 JOD. Si arriva con i mezzi propri fino al Visitor Center e poi da lì ci si muove con una navetta e con la guida che racconta la storia del sito e dei diversi punti di interesse. Molto toccanti sono soprattutto il punto del battesimo ma soprattutto quando ci si ritrova sulle rive del Giordano con di fronte i pellegrini di Israele. Per questa visita si devono prevedere un paio di ore e, in genere, è compresa nell’escursione con il Mount Nebo e il Dead Sea. Http://www.baptismsite.com/

Beduini.

Questo gruppo di popolazione si incontra sulle strade ma soprattutto nel Deserto del Wadi Rum e a Petra. A Petra i beduini si incontrano ovunque con le loro bancarelle nei posti più impensati. Quando siamo saliti all’Altura del Sacrificio, mentre eravamo seduti ad osservare il panorama, un ragazzo beduino ci ha offerto il tè e si è seduto con noi raccontandoci di Petra e dei suoi parenti di cui alcuni anche in Sardegna. ..peccato che l’atmosfera sia stata rovinata dall’arrivo di un gruppo di francesi. La cosa che ci ha sorpreso sia a Petra che nel Wadi Rum è la padronanza della lingua inglese a tutte le età. Nel Wadi Rum abbiamo fatto l’escursione nel deserto sempre con un ragazzo beduino che ci ha accompagnato e, oltre a descriverci i vari posti visitati, ci ha anche raccontato qualcosa su di lui , sul fatto che ha provato a vivere in città ma poi ha preferito tornare nel deserto perchè rumori, inquinamento, caos erano troppo. Fra i beduini quelli con cui siamo entrati più in contatto sono però i bambini. A Petra cercano di venderti collane, cartoline sassi .. Insomma di tutto. Dopo aver già preso un ò di souvenir ho deciso di iniziare a dare caramelle o chewingum. Bellissimo vedere il loro sorriso!! A Petra una bambina in cambio delle caramelle ha voluto mettermi la kefia e poi scattare con noi una foto. La cosa sorprendente è come maneggino la tecnologia. Ha preso la mia macchina e senza nessun problema ha impostato l’autoscatto (io dopo anni faccio ancora fatica!!) e si è messa in posa con noi. Al Wadi Rum due ragazzini ci hanno fatto da guida al Canyon di Khaz’ali mostrandoci le incisioni con tanto di foto insieme a loro. Alla fine in cambio della visita guidata ci hanno chiesto delle caramelle o dei biscotti. Avevamo dei biscotti comprati in un pasticceria a Madaba e loro ne sono stati felici.

C come Castelli del deserto.

Si trovano nella parte orientale della Giordania ed è un gruppo di edifici del primo periodo islamico. Ne esistono diversi ma il giro proposto dalla maggior parte degli autisti prevede la sosta in tre castelli Harraneh, Amra e Azraq. Per questa escursione è bene mettere in conto una mattinata e per l’accesso ai castelli esiste un biglietto cumulativo di 1 JOD. Tutti i castelli sono aperti dalle 8 alle 18. Harraneh o Kharana è, secondo noi il castello più bello. Si trova in mezzo al deserto non lontano dalla strada che collega la Giordania all’Iraq ed è una struttura squadrata visibile per km. Molto bella la visita all’interno; è consigliabile avere con sé una piccola torcia per illuminare le stanze più buie. Amra era il luogo dove i califfi venivano a rilassarsi lontano dagli occhi indiscreti di Damasco. Grande particolarità di questo castello sono gli affreschi che ricoprono ogni centimetro del suo interno. Gli affreschi sono molto anomali per il mondo islamico in quanto raffigurano un paradiso terrestre con frutta, vigne, figure femminili nude, musicisti etc. Cosa molto strana è che gli affreschi siano sopravvissuti agli editti islamici ed agli iconoclasti.
Azraq è probabilmente il castello del deserto più famoso in quanto fu dimora del famoso ed onnipresente ( in Giordania) Lawrence d’Arabia. In realtà del castello restano le mura esterne e qualche costruzione interna.

Cibo.

La cucina giordana a noi è piaciuta molto anche se non molto varia perché prevalentemente basata sulla carne (poco indicata per i vegetariani). La colazione giordana è prevalentemente salata con fuul (purè di fave bollite) o humus mentre la parte “dolce” è piuttosto limitata. Per quanto riguarda gli spuntini ottimi i falafel o lo shawarma, il nostro kebab. In Giordania abbiamo trovato una buona scelta di ristoranti anche se nella maggior parte dei casi si trattava di ristoranti tipici. Solo ad Aqaba abbiamo trovato ristoranti o fast food internazionali come Mac Donald’s, Pizza Hut etc.
I piatti che ci hanno maggiormente entusiasmato sono le mezzeh, degli antipasti giordani. Ne esistono di calde e di fredde… Imperdibili kibbeh, baba ghanouj, labneh, humus etc.

Costi

Un viaggio in Giordania non è proprio economico, ma ad incidere maggiormente sulla spesa è sicuramente il costo del volo aereo. Il costo per i pernottamenti è piuttosto accessibile a meno che non si preveda di soggiornare in hotel di categoria elevata come il Movenpick o similari. Noi in genere, facendo una media, abbiamo speso circa 65 JOD a notte in due sempre con pernottamento e prima colazione. Per i pasti, invece, la Giordania è piuttosto economica. A parte la sera in cui abbiamo cenato al Movenpick di Petra mangiando in due, in genere, anche con una birra non abbiamo mai speso più di 12-13 JOD a testa.

D come Dead Sea.

Meglio conosciuto come Mar Morto ed è uno dei punti più bassi della Terra per cui fa terribilmente caldo per gran parte dell’anno. Particolarità di questo mare è l’alta salinità che rende molto semplice galleggiare ed impossibile affondare. Il Mar Morto da un lato confina con la Giordania, mentre la sponda opposta appartiene ad Israele. Lungo la costa giordana sono stati costruiti diversi resort con spiagge private oltre alla famosa e più accessibile Amman Beach.

Dinaro Giordano.

È la moneta locale. Durante il nostro viaggio il cambio era praticamente pari per cui ad un euro corrispondeva un JOD. Noi non siamo riuscita a trovarla in Italia ma solo sul posto. È necessario avere già dei dinari in aeroporto per il pagamento del visto turistico. Appena arrivati non abbiamo trovato un ATM per prelevare e quindi abbiamo cambiato degli euro all’ufficio del cambio. La commissione non è stata altissima a differenza di quanto ci avevano chiesto a Fiumicino.

E come Elettricità.

La corrente elettrica in Giordania è identica a quella europea per cui 220 V, 50 Hertz con le prese uguali alle nostre. Unica eccezione ad Aqaba dove abbiamo trovato le prese tipo inglese.

F come Fai da te!!!

Se prima di partire avevamo qualche piccolo dubbio, dopo un giorno in terra giordana ci siamo dovuti ricredere. La Giordania è fattibilissima in ” fai da te” e proprio in questo modo può regalare splendide emozioni.

Fotografie.

La Giordania e Petra, in particolare, è una destinazione molto fotogenica e noi abbiamo scattato a dismisura superando di gran lunga le 1000 fotografie.



Fumo.

In teoria la legge giordana vieterebbe il fumo nei luoghi pubblici, l’applicazione è però minima ed è quindi impossibile sfuggire al fumo passivo.

Fuso orario.

La Giordania è un’ora avanti rispetto all’Italia.

G come Giordani.

Il popolo giordano è davvero molto ospitale e gentile. A parte Tunisia ed Egitto nel mondo arabo noi non abbiamo visto molto ma al confronto fra i tre vince sicuramente la Giordania. I cittadini sono molto gentili ed ospitali verso i turisti, un po’ più cortesi con gli uomini ma comunque mai maleducati nemmeno con le donne. .. Certo se devono parlare e contrattare con una coppia frai due scelgono comunque l’uomo!! Altra cosa che abbiamo notato è che pur essendo abbastanza disordinati (si trova ovunque di tutto e di più!!) la Giordania è comunque piuttosto pulita.

Guida.

Una volta scelta la meta l’altro piccolo dubbio è stato riguardo alla scelta della guida. In genere io preferisco guide molto recenti in modo da avere informazioni sempre aggiornate quindi la scelta è caduta fra la Lonely Planet e la Rough. Alla fine lo stile, la strutturazione e la quantità di informazioni mi hanno fatto preferire la Rough. Molto bella, ma di pubblicazione poco recente, è la Guida Moizzi sul cui sito (http://www.guidemoizzi.it) è possibile trovare una versione digitale. Di questa guida molto completa la parte dedicata alle antiche città delle Decapoli come Jerash e Umm Qais.

H come Hotel.

A differenza di molte altre vacanze e muovendoci praticamente sempre con i taxi abbiamo preferito fissare i pernottamenti dall’Italia. In alcuni casi abbiamo prenotato direttamente dal sito degli hotel, in altri, invece, abbiamo utilizzato Booking avendo comunque la possibilità di disdire sino a 48 ore prima senza alcuna penale. Abbiamo deciso di scegliere delle tappe prestabilite e poi di muoverci di conseguenza.
Hotel Mariam Madaba Aisha Um Al Mumeneen St. P.O. Box 780 Madaba 17110 http://www.mariamhotel.com/ 40 JOD a notte Siamo stati in questo hotel per 4 giorni e da qui poi ci siamo spostati sia a Nord che a Sud. Abbiamo prenotato qui dietro consiglio di un’amica e dopo avere letto le ottime recensioni in giro per il web. Ci siamo trovati davvero bene sia per la struttura che per l’ottimo servizio di taxi a prezzi concorrenziali.

Hotel Silk Road Wadi Musa Po.
Box 101 ZIP 71811 Petra – Jordan
http://www.petrasilkroad.com/index.html 70 JOD a notte La scelta di questo hotel è imputabile, soprattutto alla sua posizione a Wadi Musa. Infatti l’hotel si trova a pochi minuti dal Visitor Center di Petra per cui è comodissimo per la visita al sito. Purtroppo però l’hotel non era eccezionale perché abbiamo trovato camere poco curate e con arredi vecchiotti e spesso scrostati. Vista la posizione è comunque consigliabile!!

Hotel Captain’s Aqaba P.O. Box 823, Aqaba, 77110, Jordan http://www.captains-jo.com 120 JOD a notte Essendo il viaggio per il 10° anniversario di matrimonio ad Aqaba ci siamo trattati bene ed abbiamo scelto una Junior Suite che, ovviamente, è stata all’altezza delle nostre aspettative.

Hotel Golden Tulip Amman Airport P.O. Box 39158 Queen Alia Int.
Airport, Amman 11104
1oo JOD La scelta di questo hotel è dovuta al fatto che il nostro volo di rientro partiva alle 4,30 del mattino quindi abbiamo potato per questo hotel a pochi Km dall’aeroporto. La posizione è davvero perfetta e l’hotel mette a disposizione degli ospiti una navetta gratuita 24 ore su 24. L’unico problema di questo hotel è che sono in corso importanti lavori di ristrutturazione quindi l’hotel è un po’ sottosopra. Siamo stati però fortunati e ci è stata data una stanza nella nuova ala dove le camere sono molto belle e curate.

I come Insetti.

Nessuna zanzara forse dipende anche dal periodo perchè su tutte le finestre abbiamo trovato le zanzariere e, nell’hotel a Madaba, anche il fornelletto antizanzare. Le mosche, invece, sono molto di più ed in alcuni posti, come ad esempio a Betania, davvero tantissime e fastidiosissime.

Informazioni Turistiche.

Per organizzare un viaggio in Giordania non è facilissimo reperire informazioni visto che non è una meta molto gettonata per il ” fai da te” , ma prevalentemente, almeno per gli italiani, più indicata al turismo di gruppo.
Utile sicuramente il sito dell’Ufficio Turistico www.visitjordan.com ma soprattutto le informazioni dei singoli viaggiatori reperite sui forum (il nostro preferito www.forumviaggiatori.com) e sui siti di viaggiatori singoli.

J come Jerash.

È una delle città romane meglio conservate nel Medio Oriente a circa 50 Km a Nord di Amman. È piuttosto vasta e sicuramente merita una visita anche se , purtroppo, molto turistica. Il sito è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00 e, il biglietto di ingresso costa 8 JOD. La biglietteria si trova all’interno di un piccolo suk e poi si accede alla città tramite una scala che passa sotto il grandissimo Arco di Adriano, purtroppo in corso di ristrutturazione.
La città è davvero molto grande e merita una visita accurata. Bellissimo il piccolo concerto (dedicato ai turisti) da parte di un piccolo gruppo di guardie nell’Anfiteatro Sud, ma anche il bellissimo Tempio di Artemide o il Cardo Massimo oltre alla famosissima Piazza Ovale.
All’interno del sito è possibile assistere anche ad una corsa delle bighe organizzata dalla Compagnia Race. Lo spettacolo viene organizzato due volte al giorno (11.00 e 14.00) e costa 12 JOD a testa; noi abbiamo rinunciato perché non molto interessati ma una coppia di amici australiani ci ha fatto vedere delle fotografie e ci è sembrato carino.
Per tutte le informazioni www.jerashchariots.com In genere l’escursione al Nord viene fatta tenendo come base Madaba. Noi abbiamo scelto di dedicare una giornata intera a questa zona inserendo anche Ajlun e Umm Qais. Per la città sono necessarie almeno due – tre ore di visita. All’interno del sito non si trova nulla quindi importante portarsi con sé dell’acqua visto che comunque fa piuttosto caldo.

K come Karak.

La cittadina di Karak si trova lungo la Strada dei Re che collega Madaba a Petra ed è famosa per il suo castello crociato che lo fa essere una buona tappa lungo il percorso. Il Castello crociato in cui visse Reginaldo di Chatillon antagonista di Saladino si sviluppa su sette livelli ed è pieno di percorsi e passaggi spesso avvolti nell’oscurità per cui è bene avere con sé una torcia. Gli orari di apertura sono 8.00- 17.00 e il biglietto di ingresso costa 1 JOD a testa. Per la visita dell’intero costello è sufficiente un’ora max un’ora e mezzo in modo da poter poi ripartire per Petra.

L come Lingua.

Ovviamente la lingua maggiormente parlata è l’arabo, ma tutti (chi più chi meno) parlano l’inglese ed è quindi molto facile capirsi e spiegarsi. Imparare qualcosa in arabo per noi è stato molto difficile quindi ci siamo limitati al grazie (shukran), andiamo (jalla) ed al ciao.

M come Monte Nebo.

Si trova ad una decina di Km da Madaba ed è noto per essere il lu0go della Morte di Mosè dopo aver ammirato dall’alto la Terra Promessa, Israele. Sulla collina si trova una croce in ferro battuto e una chiesa con splendidi mosaici. Purtroppo la chiesa è in ristrutturazione ( tra l’altro da una ditta italiana) e quindi nel sito è possibile vedere solo la croce ed un piccolo museo. Dalla sommità della collina si dovrebbe ammirare il panorama della terra Santa con le colline di Gerusalemme e la Valle del Giordano. Noi, purtroppo, abbiamo trovato un po’ di foschia a causa della forte umidità e quindi non abbiamo visto nulla.
Il sito è aperto tutti i giorni fino alle 18.00 ed il costo dell’ingresso è di 1 euro.

Madaba.

È una piccola cittadina a circa 40 km da Amman e a 20 Km dall’aeroporto internazionale Queen Alia. Noi l’abbiamo utilizzata come base per 4 notti e da qui ci siamo mossi per le diverse escursioni nel Nord e Centro della Giordania. Madaba è famosa per essere la città dei mosaici e il suo mosaico più famoso è la Mappa della Terra Santa custodita nella St. George Church (ingresso 1 euro). Ma di mosaici in città se ne possono vedere anche altri come quelli all’interno del Parco Archeologico. Poco interessante è stato per noi il Museo Archeologico. Bello ed interessante anche il percorso a piedi proposto dalla Lonely Planet. A Madaba, grazie sempre al consiglio di un’amica, abbiamo provato uno dei migliori ristoranti di tutta la Giordania e ci siamo tornati per tutte e tre le sere (vedi Ristoranti).

Mance.

Non sono necessarie, ma sono sempre ben accette. La nostra Rough consiglia per i ristoranti di lasciare una mancia di 0,25 dinari… Attenzione solo ai tassisti . capita che alcuni non diano il resto, ma lo considerino una mancia. A noi è successo ed il tassista si è tenuto 5 dinari.

N come Nabatei.

E chi non li conosce?? Il loro nome è legato alla splendida Petra e fecero la loro prima comparsa nel 647 a.C. Inizialmente popolazione nomade, divennero stanziali e scelsero Petra come base. Smisero anche di essere predatori di carovane ed iniziarono a chiedere dazi ai mercanti assicurando loro protezione. Ben presto Petra divenne, grazie a loro, una ridente e ricca città commerciale.

O come Ospitalità giordana.

È una cosa che ho già scritto parlando dei giordani, ma non potevo non rimarcarlo. Il popolo giordano è molto ospitale e gentile con i turisti. Quante volte ci è stata rivolta la frase “Welcome” o ” Welcome in Jordan!” passeggiando per le strade, nei musei, nel deserto. Ovviamente una maggior facilità a parlare con il sesso maschile, ma comunque anche con me sono sempre stati gentile ed educati.

P come Petra.

È impossibile descrivere a parole questa meraviglia se non… Un vero spettacolo!!! Tutte le informazioni necessarie alla visita si possono ritrovare in una qualsiasi guida turistica oppure in internet vista l’importanza di questa destinazione. Io però vorrei scrivere alcune piccole dritte che ci sono state molto utili. Per prima cosa è importante dedicare a Petra il maggior tempo possibile e secondo me almeno un giorno e mezzo (due pernottamenti). Noi abbiamo organizzato la visita in due giornate: una mezza giornata ed una giornata intera. Nella prima giornata siamo entrati a Petra nel primo pomeriggio e ci siamo rimasti fino alle 18.00 per poi ritornarvi alla sera. In queste ore ci siamo dedicati alla zona del Tesoro, dell’anfiteatro e delle Tombe Reali. Percorrere il Siq e ritrovarsi all’improvviso di fronte la facciata del Tesoro è stata un’emozione unica nonostante i tantissimi turisti. Era tanto tempo che pensavamo a Petra ma ritrovarsi lì con il Tesoro davanti è stato unico, non nego che mi sia scappata pure una lacrimuccia. Dopo aver “perso” un bel po’ di tempo davanti al Tesoro per ammirarlo da tutte le possibili angolazioni abbiamo ripreso la nostra passeggiata arrivando sino ale Tombe Reali, anche quelle imperdibili sia per la bellezza delle strutture che per il panorama da osservare dall’alto. Una cosa molto bella è restare a Petra anche dopo le 16.00 quando il sito si svuota un po’ e si riesce a godere un po’ più di tranquillità. Ed , infatti, sulla via del ritorno riusciamo ad ammirare e godere meglio della bellezza del Khazneh, il Tesoro. Ottimo il suggerimento di entrare a Petra al mattino presto. Alle 7.00 eravamo già dentro il Siq e la giornata è stata davvero intensa. Seguendo delle istruzioni ricevute prima della partenza siamo saliti per prima cosa all’Altura del Sacrificio scendendo dal Wadi Farasa . Salendo presto ci siamo trovati in cima praticamente quasi da soli e abbiamo potuto ammirare tranquillamente il panorama. Non posso raccontare un simpatico incontro che abbiamo fatto all’Altura. Mentre eravamo seduti ad ammirare il panorama da una vicina bancarella è uscito un ragazzo che ci ha voluto offrire un tè e si è seduto con noi raccontandoci della sua vita da beduino, di Petra, dei turisti etc.
Peccato che il bellissimo momento sia stato rovinato da un gruppo di francesi !! Seguendo i consigli della guida siamo scesi percorrendo il Wadi Farasa ammirando così una zona molto ricca e bella praticamente deserta tranne per la presenza di qualche bancarella beduina o di qualche gatto rosso. Da qui siamo arrivati alla zona centrale che merita una sosta nonostante non sia spettacolare come il resto dove abbiamo consumato un veloce pranzo per poi iniziare la salita al Monastero. Salita non certo semplice, ma la fatica è stata ricompensata dalla bellezza del posto. Un po’ troppi turisti, ma pazienza!! Un piccolo consiglio è quello di non fermarsi solo alla facciata del Monastero ma di passeggiare anche nei dintorni per ammirare splendidi panorami sia sul Monastero che sulle montagne circostanti. Per completare la nostra visita abbiamo fatto tappa anche alla Chiesa di Petra con i suoi mosaici. E pian piano poi abbiamo ripreso la strada verso l’uscita facendo però ancora un’ultima tappa di fronte alla facciata del Tesoro, per immortalarla ancora una volta. La biglietteria si trova vicino al Visitor Center ed esistono diverse tipologia di biglietti.

Ecco un interessante contributo che ho trovato prima della partenza e che ci è stato molto utile (grazie Chiara!!): A Petra ti suggerisco comunque di scegliere un albergo vicino all’entrata del sito archeologico. Ci sono molti alberghetti economici nella parte alta della cittadina di Wadi Musa, ma presentano lo svantaggio di essere distanti dal visitor center di Petra, obbligandoti ad usare un taxi per gli spostamenti. A proposito di PETRA, il sito merita almeno due giorni pieni (esiste la possibilità di fare un biglietto multiplo per più giorni, senza troppa disparità di prezzo rispetto a quello per la singola giornata). A posteriori, ti dico che la vicina Al Beyda (detta Piccola Petra) non vale affatto la visita. Molto meglio dedicare più tempo a Petra, distribuendo su due giorni le salite ai luoghi più alti (un giorno al Monastero ed un giorno al Luogo Alto del Sacrificio). Di seguito qualche consiglio generico sulla visita al sito archeologico,più qualche dritta fotografica. Tieni però presente che gli orari di riferimento che riporto qui sotto si riferiscono al mese di luglio: in marzo/aprile ci sono meno ore di luce ed il sole tramonta prima. L’ora migliore per fotografare il Tesoro è poco prima del tramonto, dalle 18.30 in poi, quando la facciata non è illuminata dal sole e si vede bene il colore rosa della roccia. La mattina invece la facciata è completamente inondata di luce intorno alle 9, quindi va bene per fotografare i particolari della decorazione ma non per cogliere l’edificio nel suo insieme (la luce appiattisce troppo). Cerca comunque di entrare nel sito la mattina presto (7.00 – 7.30), in modo da essere davanti al Tesoro verso le 8 ed evitare l’affollamento di turisti, precedendoli nella visita. Il momento migliore per salire al Luogo Alto del Sacrificio è la mattina, perché il sentiero è tutto in ombra e soffia un venticello ristoratore. La strada migliore per salire è quella che parte subito dopo le grandi tombe in stile assiro che trovi sulla sinistra dopo il Tesoro. Dopo pochi minuti di salita avrai alle tue spalle anche una magnifica vista sul teatro illuminato (che invece al pomeriggio è in ombra). Per il ritorno ti consiglio assolutamente il sentiero che scende sul versante opposto della collina e che tocca il Monumento del Leone, la Tomba del Giardino, la Tomba del Soldato (con un bello scorcio dall’alto su quest’ultima), il Triclinium, la Tomba del Frontone Spezzato e termina con la Tomba Rinascimentale. E’ un percorso abbastanza impegnativo ma vedi una sequenza di meraviglie che di solito sono raggiunte da pochi turisti. Dalla Tomba Rinascimentale puoi ridiscendere facilmente verso la Città Bassa, percorrere la Via Colonnata ed arrivare nei pressi del Palazzo della Figlia del Faraone (Qasr al-Bint). In questa zona trovi due musei, i bagni e un paio di ristoranti. Da qui parte anche l’unico sentiero per il Monastero (ad-Dayr). Il primo pomeriggio è l’ora migliore per fotografare il Monastero,completamente illuminato dal sole ma con un buon contrasto. L’aspetto negativo è che anche il sentiero è sotto il sole, anche se si trova qualche zona d’ombra lungo la salita. Il percorso dura circa un’ora e mezza, compresa anche una sosta al Triclinium dei Leoni (c’è un bivio dopo un quarto d’ora di cammino dal museo). Davanti al Monastero c’è un punto di ristoro molto carino, ricavato direttamente in una grotta. Piccola parentesi: purtroppo tutti questi punti ristoro vendono solo bibite e patatine fritte, se vuoi mangiare devi usare il buffet ai ristoranti più in basso, dentro il sito non esistono posti dove comprare un falafel o uno spuntino leggero: o buffet o niente! Meglio portarsi i viveri da fuori. Le facciate delle Tombe Reali (Urna, Seta, Corinzia, Palazzo, Sextus Florentinus) sono invece illuminate con una bella luce rosata il tardo pomeriggio e sono facilmente raggiungibili con un sentiero che partedalla strada principale poco oltre il Teatro. Dalla zona del Teatro all’uscita ci vuole circa un’ora di cammino, l’alternativa è prendere dromedario o carrozzella. E’ comunque consigliato non farsi prendere alla sprovvista dal tramonto in un luogo più distante, perché il sole scende subito e non ci sono illuminazioni artificiali.

Petra by night.

Una ulteriore possibilità per scoprire Petra è ” Petra by Night”. Tre giorni alla settimana ( lunedì, mercoledì e giovedì) esiste la possibilità di visitare Petra in notturna dalle 20.30 alle 22.30. Tutto il percorso, dal Visitor Center al Tesoro, è illuminato con delle candele che delineano il percorso. La facciata del Khazneh è illuminata dalle sole candele e tutto intorno sono deposte delle stuoie dove è possibile sedersi. Una volta ottenuto il silenzio e dopo aver offerto del tè inizia lo spettacolo offerto dal popolo beduino. Si inizia con delle musiche beduine con uno strumento a corda ed un flauto per poi finire con il racconto di una storia in inglese con una piccola sorpresa finale. Pur essendo molto turistica questa passeggiata in notturna ci è piaciuta, (a me sinceramente moltissimo). Il percorso dovrebbe essere fatto in religioso silenzio, per godere appieno della grandiosità del luogo, (purtroppo non sempre!!! I turisti a volte si fanno riconoscere, italiani e spagnoli in primis) ed in fila indiana, per meglio apprezzare la sensazione di solitudine che provavano gli antichi viaggiatori nabatei quando tornavano a casa dalle loro esplorazioni di nuovi mercati. La luna ( con noi non c’era!!) ed il cielo stellato, incredibilmente vicini a queste latitudini, portano un contributo non indifferente a questa esperienza, creando un gioco di luci ed ombre fra il chiaro-scuro delle montagne e la luce del cielo. Il costo dell’ingresso è 12 JOD ed è possibile acquistare i biglietti alla biglietteria del sito, alla reception della maggior parte degli Hotel di Wadi Musa, oppure presso Tour Operator locali come Labedouina Tours (03.2157099), Petra Moon Tours (03.2156665) o Zaman Tours (03.2157722). 

Q come Quando andare.

Noi siamo andati ad ottobre che insieme a novembre è uno dei mesi maggiormente consigliati. Abbiamo trovato sempre bel tempo con il cielo azzurro ma anche abbastanza caldo. A Betania, sul Mar Morto e ad Aqaba abbiamo trovato molto caldo e, soprattutto a Betania, parecchia afa tanto da fare fatica a muoversi. A Petra e nel Wadi Rum, invece, temperature ottimali.

R come Ristoranti.

Come già detto la cucina giordana ci è piaciuto e abbiamo sempre mangiato bene. A mezzogiorno abbiamo sempre preferito pasti veloci per risparmiare sul tempo, mentre alla sera ristoranti prediligendo in entrambi i casi la cucina locale.
Noi siamo stati qui:

Madaba

Haret Joudna, Talal Street.
Ci siamo tornati per tutte tre le sere sia per la cucina che per la bellezza del posto. 18,38 JOD per mezzeh e acqua, 25 JOD per due secondi, acqua, birra, caffè giordano e tè, 20 JOD per mezzeh, acqua, birra e tè http://www.romero-jordan.com/

Rawsan presso il Mariam Hotel .
9 JOD ( a pranzo) per due shwarma e due bibite http://www.mariamhotel.com/restaurant.html

Jerash

Resthouse, vicino al parcheggio all’ingresso del sito, 10 JOD (a pranzo) per due Kebab e due bibite

Wadi Musa

Red Cave Restaurant, sulla Tourist Street poco prima del Movenpick, 8 JOD (a pranzo) per un panino, una mezzah, due bibite, 20 JOD per due secondi, birra ed acqua Consigliato!!!

Al Saraya Restaurant presso il Movenpick 60 JOD per due persone. Cena a buffet (cucina medio orientale e internazionale) , birra, acqua, tè Consigliato!!!

Aqaba

Erzal Lebanese Restaurant Al Malik Al Hussayn Ibn Talal street nel Aqaba Gateway Complex.
20,36 JOD mezzeh, birra ed acqua
Consigliato!!!

AliBaba Raghadan Street
16 JOD per due secondi ed acqua

Amman
Restaurant Golden Tulip, il buffet dell’hotel, 18 JOD in due con acqua

Royal Jordanian.

È la compagnia di bandiera giordana che abbiamo utilizzato per un volo interno da Aqaba ad Amman. Avevamo preso in considerazione anche l’auto ma il costo era pressoché identico ma avremmo dovuto restare in auto per più di sei ore, quindi abbiamo preferito il volo. Compagnia molto seria e personale gentile e disponibile. Costo 52,70 JOD a testa

S come Shopping.

La Giordania non offre moltissime opportunità di shopping, ma io sono riuscita comunque a prendere qualche cosa. Abbiamo acquistato due kefie per noi ed un paio da regalare, delle collane acquistate dalle bancarelle beduine a Petra oltre ad alcuni prodotti del mar Morto.
Sicurezza. Altissima!! sinceramente prima della partenza qualche timore c’era ma alla fine si è dimostrato inutile. Abbiamo sempre girato tranquilli anche di sera, ovviamente nelle zone turistiche, e ci siamo sempre sentiti tranquilli.

T come Trasferimenti/taxi.

Nonostante le perplessità iniziali abbiamo preferito non affittare un’auto ed affidarci ai taxi per spostarci in Giordania. Prima della partenza avevamo ancora qualche dubbio ma la è stata una soluzione ottimale sia perché ci ha evitato stress alla guida ma soprattutto perché ci ha permesso di entrare in contatto con la cultura giordana e non solo. Per i primi quattro giorno abbiamo usufruito del servizio fornito dal Mariam Hotel che offre ai suoi ospiti una convenzione con degli autisti per raggiungere tutte le zone della regione. E questi sono stati i quattro giorni più belli. Per i primi tre giorni abbiamo avuto sempre lo stesso autista, Amil, disponibilissimo e molto cortese. Con lui abbiamo visto Jerash e il Nord, i Castelli del Deserto e Dead Sea e dintorni. Durante gli spostamenti abbiamo sempre chiacchierato ( ad essere sincera io un po’ meno vista la mia padronanza dell’inglese) e lui ci ha raccontato della Giordania, della sua vita, dei rapporti con Israele ed Iraq e molto altro ancora. Due giorni siamo andati da soli, mentre per il Nord abbiamo diviso l’auto con una coppia di australiani e ci siamo divertiti tantissimo ( peccato che per loro la vacanza fosse finita!!).
Il giorno che abbiamo dedicato ai Castelli, invece, Amil ci ha reso un po’ più partecipi della vita giordana e dopo averci offerto il caffè in un locale solo per locali ci ha fatto assaggiare uno shawarma buonissimo spendendo solo 5 JOD in due bibite comprese. Amil poi è molto preparato anche sui siti tanto che ogni volta è stato in grado di dirci il tempo necessario per ciascuna visita.
La tratta da Madaba a Petra l’abbiamo, invece, divisa con due ragazze svizzere risparmiando anche qui un po’. L’autista in questo viaggio non è più stato Amil ma un signor più anziano che, pur non spiaccicando una parola di inglese, ha cercato in tutti i modi di comunicare e di essere simpatico… Pazienza se non sapeva dove andare a Petra, ma con quattro risate ce l’abbiamo fatta.

Di seguito i prezzi (per auto!!) delle escursioni e dei trasferimenti da Madaba:
– Pick up from the airport to Madaba 14JD The Driver pay the parking fee.
– Madaba to the airport 12JD
by day or by night
– Dead Sea and Mount Nebo 26JD
one hour at each site
– Mount Nebo, Dead Sea, and Bethany 30JD one hour at each site
– Mount Nebo, Dead sea, Bethany, Panorama and Hammamat Ma’in Springs 42JD one hour at each site, extra waiting hour 3JD
– Desert Castles (Amra, Kharaneh and Azraq). 45JD one hour at each site
– Hamamet Ma’in 18JD
with a one hour stop
– Hamammat Ma’in and Dead Sea Panorama 20JD with a one hour stop
– Jerash and Ajloun 40JD
one hour at each site
– Jerash, Ajlune and Um Qaise 65JD
Full day trip
– Petra via the Desert Highway 54JD
One Way
– Petra Via The King’s Highway 54JD
With stop at Wadi Mujeb and karak By Taxi
– Aqaba via Wadi Araba 68JD
One Way
– Airport to Petra via the Desert Highway 60JD One Way
– Madaba to Amman 7th Circle 10JD
One Way
– Madaba to Amman Down Town 12JD
One Way
– Madaba to King Hussain Bridge 17JD
One Way
– Madaba to Shikh Hussain Bridge 48JD
One Way
– Madaba to Karak Kings Way 24JD
One way (stop at Wadi Mujeb)
– Madaba to Mukawer 14JD
One hour waiting at the site
– Madaba to Wadi Mujeb Reserve 45JD
The driver will be waiting 4 hours.
– Petra via the Kings’ Highway per person (at least 3 persons) 18JD with a stop at Wadi Mujib and an hour at Kerak (drop at Dana not visiting).
Per il trasferimento da Petra ad Aqaba con sosta nel Wadi Rum ci siamo appoggiati al nostro hotel che ci ha fornito un autista. Alla fine abbiamo speso 70 JOD, non proprio economico ma tenendo conto che l’autista ci ha aspettato quattro ore fuori dal deserto forse non è neppure così caro.
Questo autista non è stato dei più simpatici e loquaci però ci ha fatto assaggiare degli ottimi falafel, ma soprattutto ci ha presentato un amico beduino che ci ha organizzato un tour nel Wadi Rum.

Te alla menta.

Sarà che io li adoro entrambi e quindi non posso che consigliare di berlo in qualsiasi momento della giornata. Attenzione allo zucchero perché i giordani ne mettono in abbondanza. Se lo si vuole senza zucchero basta dire “biddun Sukkr”.

U come Umm Qais.

Anche questa città fece parte delle Decapoli e si trova al Nord della Giordania quasi al confine con la Siria. È meno imponente e meno grande rispetto a Jerash, ma è comunque abbastanza carina soprattutto per il fatto che al suo interno si trova anche un antico villaggio ottomano costruito in basalto. Il sito è aperto ogni giorno sino alle 18.00 e l’accesso costa 3 JOD.
Per la visita il tempo necessario è di circa un’ora e, al suo interno, è possibile trovare anche un bar ed un ristorante.

V come Visto.

Per accedere al territorio giordano è necessario avere un visto turistico. Non è necessario farlo in Italia ma si può fare in aeroporto appena arrivati. Il visto costa 10 JOD a testa ed accettano solo moneta locale. Essendo arrivati di notte noi non abbiamo fatto nessuna coda ed in pochi minuti siamo usciti dall’aeroporto.

W come Wadi Rum.

È il deserto della Giordania da molti ritenuto imperdibile. Le visite a questo deserto possono essere di diverso tipo e di durata variabile a seconda delle esigenze di ciascuno. Molti decidono di pernottare in un campo tendato beduino, noi per scelta personale abbiamo preferito solo un’escursione di alcune ore e poi abbiamo proseguito verso Aqaba. Per quanti decidono di pernottare la cosa più giusta è contattare le diverse guide ( indirizzi si trovano sia sulle guide che sul sito del turismo giordano) e scegliere un tour in base alle proprie esigenze di visita e ai costi. Non intendendo pernottare prima della partenza anche io avevo provato a stabilire e prenotare qualcosa da qui, ma tutte le agenzie contattate mi avevano risposto che per un tour di alcune ore era sufficiente trattare al momento.
Infatti anche la Rough consigliava di recarsi al Visitor Center e li, in base ai tour proposti, scegliere quello che ci interessava di più.
Ma qui ci è venuto in aiuto il nostro tassista, che avendo un conoscente lo ha contattato. Ci siamo incontrati un po’ prima del visitor center e per 100 $ in due ci ha organizzato un tour individuale di 4 ore con guida. Soddisfatti siamo saliti sulla sua auto e siamo arrivati a Rum, il villaggio del Deserto. Qui ha preso la sua jeep coperta ed abbiamo iniziato il nostro tour che ci ha permesso di vedere Lawrence’s Spring, Sand Dunes Area, Anfashieh Inscriptions, Lawrence’s House, Um Frouth Rock Bridge e Khaz’ali Canyon. A differenza di molto altri autisti, Khaled, la nostra guida è sempre scesa e ci ha sempre descritto il sito raccontandoci anche qualche aneddoto sul luogo. Per ogni luogo poi ci ha sempre lasciato il tempo per fotografarlo e magari passeggiare un po’. Non saremo stati tantissimo nel deserto, ma queste poche ore ci hanno comunque fatto scoprire un luogo che non avevamo mai preso in considerazione e che ci ha affascinato.
Ecco i riferimenti della nostra guida Khaled Mohammed Zalabieh

Wadi Mujib.

E’ un abisso profondo 400 metri, a circa 74 chilometri da Amman, sull’orlo del quale si estende la Strada dei Re, sparso di biblici, nabatei, romani e bizantini. L’abisso, ricoperta in primavera da un vero tappeto di fiori, si è formato grazie al movimento della crosta terrestre. In genere, non si fa una vera e propria escursione ma sole delle soste fotografiche durante la strada verso Petra.

Se interessati alle fotografie di questo viaggio visitate www.fotoinviaggio.it

Il Viaggio Fai da Te – Hotel consigliati in Giordania

 

 
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