Lanzarote

di Danilo Pontieri –
Partenza : 30 luglio – Ritorno : 14 agosto. Compagnia aerea : IBERIA 364 euro a persona tutti i voli (3 andata – 2 ritorno)
Hotel soggiorno: Appartments Oasis 42,53 euro la doppia – Residence club las adelfas n.d. Autonoleggio: Citroen c3 presa da AUTOREISEN 307,13euro 1389 km fatti.
/> Il mistero di Lanzarote non è esprimibile a parole. Anche dopo esserci stati, ci si chiede se l’ isola esista davvero. Allucinazione o miraggio?

Lanzarote è fatta da 140 vulcani seminati su 800 kmq, fiumi pietrificati di liquirizia nera non più fumanti e concerti musicali offerti dalla natura come sottofondo. Lanzarote è un’ isola che ha più turisti che residenti, il culto di chi ci abita è: “Lanzarote non è mia ma è di tutti quindi anche tua! Cerca di rispettarla e non inquinarla.”

CONSIGLI PER LA PARTENZA

Ognuno di noi sa di che cosa necessita per le vacanze, il mio è giusto un memorandum per dirvi cosa potrebbe essere utile per Lanzarote. Se volete girarvi tutta l’ isola come volete voi senza avere paletti consiglio di affittarvi la macchina in uno dei punti rent presenti. Potete farvi già un’ idea sui siti internet e per esperienza vi dico che nessuno o quasi ha affittato auto dai rent più conosciuti per l’ enorme differenza di prezzo, io l’ ho presa on line per essere sicuro di averla con autoreisen altrimenti quelli che vanno per la maggiore sono Cabrera Medina, Cigar e PayLess. Ad agosto vista l’ enorme richiesta rimangono poche auto disponibili quindi trovarla sull’ isola senza prenotazione è un rischio. Credo che nessun turista abbia affittato moto o scooter perché la differenza di prezzo non è vantaggiosa e poi l’ auto è molto più sicura per diversi motivi. Per girare senza problemi se avete la possibilità del navigatore io vi consiglio di portarlo, comunque la cartina dell’ isola con le strade è sufficiente costa poco e si trova in qualsiasi negozio, e comunque dopo 2 giorni già vi saprete orientare. Con l’ auto fate attenzione sempre a mettervi la cintura e rispettare i limiti e il codice della strada in generale (non sono dei barbari come noi!!!), il vento presente sempre sull’ isola vi darà la sensazione di andare storti ma dopo ci farete l’ abitudine. Chi è alla guida non deve distrarsi dai numerosi paesaggi che offre l’ isola in certi punti la strada è senza protezioni!!! Una nota positiva è che la benzina costa 0,93 cent a litro. Portarsi una buona fotocamera digitale per fare foto (io ne ho fatte più di 700) e anche una video perché ci sono molti spettacoli naturalistici (timanfaya). Se siete amanti delle immersioni portatevi una buona maschera perché ci sono molti tratti dove lo spettacolo è garantito (papagayo e playa dorada). Nonostante si è in piena estate in certi punti (Femes) la temperatura scende e c’ è molto vento quindi una felpa o un giacchetto portatevelo. Il vento è sempre costante attenzione alle donne a mettersi gonne e vestitini, anche durante le escursioni ne ho viste di gonne alzarsi..i pantaloncini magari sono l’ ideale.Scordatevi la mozzarella ed anche il gelato non è poi così fantastico come sembra poi se proprio volete provare. Diffidate degli Aloe shop. ce ne sono tantissimi ma alcuni hanno prezzi alti.

INFORMAZIONI CENTROS DE ARTE, CULTURA Y TURISMO

Montanas del fuego
Costo: 8 euro
Orario visita: dalle 9:00 alle 17:45
Ultima visita rotta dei vulcani: 17:00
Ristorante: dalle 12:00 alle 15:30
Bar: dalle 9:00 alle 16:45
Parcheggio e negozio souvenir

Casa monumento al campesino
Costo: non ci sono stato
Orario visita: dalle 10:00 alle 18:00
Ristorante: dalle 12:00 alle 16:30
Bar (tapas): dalle 10:00 alle 17:45
Cucina tipica delle Canarie, negozio di souvenir e parcheggio

Castillo de San Josè (MIAC)
Costo: sono andato solo al ristorante
Museo: dalle 11:00 alle 21:00
Bar: dalle 11:00 alle 00:00
Ristorante: dalle 13:00 alle 15:30 – dalle 19:30 alle 23:00 (di sera è richiesto abbigliamento adeguato) Parcheggio

Jameos de Agua
Costo: 8 euro
Orario visita: dalle 10:00alle 18:30 martedì, venerdì, sabato dalle 19:00 alle 02:00
Ristorante: martedì, venerdì, sabato dalle 19:00 alle 23:30 no flash foto
Bar: dalle 10:00 alle 18:30 giorno; 19:00 – 02:00 sera
dalle 19:30 è richiesto abbigliamento adeguato
Negozio di souvenir e parcheggio

Jardin de cactus
Costo: non ci sono stato
Orario visita: dalle 10:00alle 18:00
Ultima visita: 17:45
Bar: dalle 10:00 alle 17:45
Negozio di souvenir e parcheggio

Mirador del Rio
Costo: 5 euro
Orario visita: dalle 10:00alle 18:00
Ultima visita: 17:45
Bar: dalle 10:00 alle 17:45
Negozio di souvenir e parcheggio



Cueva de los verdes
Costo: 8 euro
Orario visita: dalle 10:00alle 18:00
Ultima visita: 17:00
parcheggio

30/07 IL GIORNO DELLA PARTENZA

Si parte alle 12:15 da fiumicino con destinazione Madrid. Mentre stavamo facendo la fila per salire sull’ aereo lo speaker chiama i nostri cognomi per comunicarci che ci spostavano in business class perché erano terminati i posti. Da qui capisco che probabilmente la fortuna ci aveva baciato appena partiti ma ho parlato troppo presto. Comunque comodità a parte in business ci viene offerto un pranzetto niente male. Arriviamo a Madrid e ci rechiamo al terminal per prendere il secondo volo con destinazione Tenerife. Per i bagagli non c’era problema perché a fiumicino ci avevano detto che sarebbero arrivati direttamente a Lanzarote. Il secondo volo è decisamente più stancante ma comunque dopo quasi 3 ore si scende a Tenerife e prendiamo il terzo volo con Binter Canarias che ci porta a Lanzarote. Quest’ ultimo aereo è per i voli interni, molto spartano ma l’ importante è che arriviamo. Una volta arrivati la fortuna ci abbandona e i nostri bagagli non c’ erano. Visto che noi eravamo sull’ ultimo aereo che arrivava non era possibile farci arrivare i bagagli rimasti a Tenerife. Il personale di binter comunque ci rassicura che i nostri bagagli arriveranno domani in mattinata e per il disagio ci offrono un beuty case con tutto l’ occorrente per passare una notte. Risolto questo inconveniente andiamo a ritirare la nostra auto al punto AUTOREISEN presente in aeroporto. Ci consegnano subito la c3 ed era pulita e abbastanza nuova. Per correttezza però comunico all’ addetto che sono presenti alcuni graffi e bozzetti in modo tale da evitare poi inconvenienti. Questa compagnia ci è stata consigliata da alcuni residenti italiani del posto e devo dire che mi sono trovato bene. Raggiungiamo il nostro hotel Appartments Oasis 2 stelle a p.to del carmen dove ci rimaniamo solo per una notte. La stanza è molto grande, i letti sono divisi ed il bagno oltre che piccolo era sprovvisto di sapone. Per il resto non posso dare giudizi perché erano le 23 e non si vedeva nulla. Appena scendiamo dall’ albergo ci buttiamo sulla via principale ed incontriamo il ristorante Tex Mex della catena Lanis a c/le Francoforte. E’ molto grande ed accogliente,il menù è ricco di cose.. noi ci prendiamo un’ insalata molto ricca con gamberetti lo spiedino di pollo contornato da molte cose e un litro di sangria non fatta a mano. Spendiamo 30 euro e devo dire che si è mangiato bene anche se l’ insalata era tanta. Usciamo dal ristorante brilli e ce ne andiamo il hotel a dormire.

31/07 RECUPERO VALIGIE – GIRO DEI SUPERMERCATI

Ci svegliamo verso le 10:00 perché dobbiamo lasciare la stanza ed alle 11:30 ritornare in aeroporto per il ritiro delle valigie. Ci avevano detto che potevano anche recapitarcele in hotel ma abbiamo preferito andare noi per accorciare i tempi, tanto stavamo a 5 km dall’ aeroporto. Facciamo colazione al bar cyber cafè, non è proprio il bar ideale per la mattina comunque con euro 3,70 prendiamo un cappuccio un succo e una merendina. Dopo aver preso le valigie decidiamo di fare la spesa in uno dei grandi supermercati presenti a Playa Honda che sta tra P.to del Carmen ed Arrecife. Qui bisogna specificare bene una cosa, per arrivare ai supermercati è necessario prendere la “laterale” o circunvallation della strada principale. Se si viene da P.to del Carmen c’ è il cartello Playa Honda, si prende la “laterale” e poi si fa la rotatoria, dopo pochi metri sulla destra c’ è un centro commerciale con dentro il supermercato Hiper Dyno. Se invece si viene da Arrecife quindi lato opposto sempre prendendo la laterale (zona
industriale) si arriva a Cash & Carry o più avanti c’ è un altro Hiper Dyno. In alternativa a questi centri ci sono dappertutto gli Spar che sono piccoli supermarket dove però c’ è meno scelta. Fatta la spesa andiamo a sistemarci nel nuovo residence Club Las Adelfas che ci ospiterà fino al 14 agosto. Anche qui stiamo a P.to del Carmen, a pochi metri dalla spiaggia di Los Pocillos. Il residence è molto accogliente e ben strutturato, con piscina, bar e ristorante sempre presi d’ assalto dagli inglesi. Decidiamo per oggi di rimanere in piscina per riposarci in vista di domani. La sera andiamo a farci una passeggiata a playa del Carmen giusto per fare i primi acquisti tra souvenir e cartoline.

01/08 PLAYA DEL PAPAGAYO

Ci svegliamo alle 8:00 per andare a Playa del Papagayo. Consiglio di andarci presto perché dalle 10 in poi comincia l’ afflusso di turisti che invaderanno parcheggio e spiaggia fino a tardo pomeriggio, l’ ombrellone e una maschera per le immersioni foto o videocamera. Questa splendida caletta la sto aspettando da quando ho prenotato il viaggio e posso assicurarvi che non ha tradito le attese. Assicuratevi di avere la benzina perché si incontrano solo 2 benzinai durante il tragitto, Repsol ad Yaiza e Gasolina Canaria a Playa Blanca. Portatevi anche una cartina stradale del posto perché lungo la carretera non si incontra nessuno per poter chiedere info. Comunque basta dirigersi verso Playa Blanca, seguire le indicazioni per Papagayo. Ad un certo punto la strada diventa sterrata e si arriva all’ ingresso del monumento natural de los ajaches che non è altro che un passaggio con una sbarra dove si paga 3 euro x auto e si entra nel parco dove ci sono le 5 calette (tra cui quella di papagayo). La strada continua per altri 2 km circa sempre sterrata con andatura 20 km/h anche se la macchina è a noleggio consiglio di stare attenti alle buche ed ai sassi perché se bucate li adios. Si arriva nella zona di parcheggio dove si lascia l’ auto e si raggiunge la caletta a piedi. Per scendere in spiaggia bisogna scendere un piccolo sentiero in discesa sempre col terreno sconnesso e quindi massima attenzione. Tra papagayo e playa del pozo (quarta caletta) c’è l’ unico chiosco ristorante con prezzi non proprio modici (cornetto algida 3,50 euro, lattina coca 2,50 euro). La mattina la spiaggia è molto ampia poi col passare delle ore si alza la marea e la spiaggia diminuisce quindi non mettersi proprio nelle vicinanze della riva. Non ci sono ombrelloni (consiglio di portarvelo se volete stare a lungo) e lettini. Quando vi affacciate sulla caletta i fantastici colori dell’ acqua vi conquisteranno subito.. La prima cosa che vi verrà in mente sarà quella di buttarvi subito in acqua!!!! Fate giusto attenzione alla temperatura dell’ acqua che io ho trovato un po’ fredda ma è una considerazione personale e poi comunque dopo essersi immersi vi godrete uno spettacolo unico. L’ acqua è quasi caraibica ma non è giusto fare dei paragoni. La caletta che si trova a fianco è playa del pozo, è ugualmente bella ed anche qui si fanno lunghi bagni in totale relax. Ho visto da lontano l’ ultima caletta che era piena di camper e roulotte mentre la prima (playa mujeres) non l’ho vista. Se siete amanti delle foto qui potete impazzire perché il posto offre tanti spunti. Da puerto del carmen per arrivare ci vogliono 20-30 minuti circa rispettando sempre i limiti di velocità.

02/08 PLAYA DEL CARMEN – PLAYA DEL REDUCTO

Proprio vicino al nostro residence c’ è questa splendida spiaggia di puerto del Carmen. Per il parcheggio della macchina evitare le strisce blu se si vuole risparmiare. Le traverse della strada principale non sono a pagamento. Come al solito arriviamo in spiaggia per le 9:00 e non c’ è quasi nessuno, così possiamo sistemarci dove vogliamo e fare foto senza rotture. Ci mettiamo sulla spiaggia verso le rocce per il solito discorso dell’ alta marea, prendiamo 4 sassi da mettere ai lati dell’ asciugamano perché il vento ce lo sposta continuamente. Fortunatamente la sabbia non vola perché è molto dura tipo bagnasciuga, di mattina c’ è molta spiaggia poi nel pomeriggio si accorcia, comunque con l’ assenza di sassi qui si gioca molto bene a racchettoni. Il mare è stupendo, l’ acqua è trasparente anche se un po’ fredda. Il fondale offre molto da vedere e la maschera in questi casi è d’ obbligo. Prendiamo anche il pedalò (10 euro un’ ora abbondante) per andarcene al largo con due pedalate e poi il resto lo fa il vento e vedere da vicino il colore del mare che cambia di metro in metro fino ad arrivare alle boe che indicano il limite per i pedalò e bagnanti. Il mare è di un blu intenso spettacolare, anche se con qualche timore ci buttiamo in mare per farci un bagno spettacolare. Non andateci subito dopo aver mangiato perché le onde del mare vi daranno fastidio. Di pomeriggio invece la spiaggia libera scompare sommersa dall’ acqua insieme alle prime file degli ombrelloni dello “stabilimento”. Nel pomeriggio dopo aver pranzato nel residence andiamo a playa del Reducto. Per arrivarci basta arrivare ad Arrecife e poi al bivio della strada principale girare a destra e poi a sinistra lato mare.All’ inizio non mi fa una buona impressione perché è caotica e un po’ trasandata. Ci sono dei parcheggiatori abusivi sulla strada principale che dettano legge fino all’ altezza del grattacielo che poi è un lussuoso hotel. Per parcheggiare si può anche usare il parcheggio sotterraneo dell’ hotel a pagamento anche se io non ci sono mai andato perché poco più avanti l’ ho sempre trovato. La spiaggia qui è simile a quella di Puerto del Carmen, infatti sono divise da playa los pocillos, la differenza è nell’ acqua, qui ci sono dei veri e propri pavimenti di sassi grandi e piccoli. L’ acqua è sempre pulita ma a me non è che mi piaceva molto, forse perché è vicina al porto o forse proprio perché il posto non mi piaceva. La sera rimaniamo a Puerto del Carmen e ci facciamo il giro di tutti i negozi. Qui c’ è da aprire una parentesi a parte. Come tutte le sole prese d’ assalto dai turisti di vario tipo anche qui c’ è il tratto esclusivo a turisti inglesi, tedeschi e nordici in generale con ristoranti e fast food per i loro gusti. I ristoranti spaziano dal classico pub inglese ai tex-mex, ristoranti cinesi e italian restaurant che io personalmente non ho provato. Per quanto riguarda i negozi di souvenir ce ne sono tantissimi cinesi purtroppo e pochi tipici del posto. Da segnalare c’ è ne è uno verso il porto vecchio che vende di tutto e tipico del posto anche cartoline e portachiavi, si chiama fariones shop ed il tizio che è dentro il negozio è gay. Da vedere qui c’ è anche il centro commerciale Biosfera plaza che si trova più avanti rispetto a fariones shop. È molto grande e ci sono svariati negozi e ristoranti. Di sera è tutto illuminato.

03/08 TEGUISE – FAMARA – ORZOLA – ARRIETA – MIRADOR DEL RIO

Oggi è domenica ed è il giorno giusto per andare a Teguise per andare a vedere il famoso mercato della domenica. Addirittura nei punti Excursiones vendono la gita ed il prezzo varia in base alla lontananza. Premetto che è una gita molto particolare e tipica però la consiglio solo ha chi ha un mezzo proprio. Noi siamo arrivati poco prima delle 10:00 per evitare il grande caos che poi si svilupperà intorno al mercato. Il parcheggio si paga 1,50 euro è la soluzione migliore. Ricordatevi dove parcheggiate perché dopo è impossibile orientarsi. I negozi vendono cose tipiche ma che solitamente si trovano anche in altre parti dell’ isola mentre le bancarelle che riempiono le vie si alternano tra il tipico ed il “tarocco”. Il negozio che mi ha più colpito si trova nelle vicinanze della chiesa Iglesia e si chiama Artesiana Lanzatorena, trovarlo è facilissimo perché di fuori c’è una scritta enorme. Vende molte cose tipiche ed alcune che non si trovano dalle altre parti quindi credo che siano veramente artigianali, ad esempio i tanti quadrucci fatti con la polvere lavica tipica di Lanzarote. Verso i bagni per gli amanti del calcio c’ è lo stand che vende merchandising del Deportivo Lanzarote. Verso le 11:30 ce ne andiamo perché è impossibile proseguire, prendiamo l’ auto e ci dirigiamo verso la vicinissima Famara. Famara è veramente bella e molto particolare. La sua spiaggia ti incanta, sembra un deserto con tutte dune, la sabbia bianca portata dal vento dall’ Africa si mescola con quella nera della lava vulcanica creando striature incredibili. Il mare è molto mosso e proprio questa caratteristica forma un bagnasciuga lunghissimo. Ci sono molti surfisti credo esperti per dominare quelle onde e soprattutto quel vento..proprio a causa di quest’ ultimo e sconsigliato farsi il bagno! Si avvicina l’ ora del pranzo e come programmato da inizio giornata andiamo ad Orzola (nord dell’ isola), indicato da molti come il punto dove si mangia meglio il pesce. La giornata è molto ventosa e quindi la temperatura è leggermente più bassa del solito. Del tutto alla cieca ci fermiamo al primo ristorante che incontriamo. Qui devo fare però una considerazione del tutto personale, non capisco come mai tra diari di viaggio, guide turistiche e persone residenti dicono che ad Orzola si mangia bene il pesce ma nessuno fa nomi di ristoranti, forse perché sono tutti bravi oppure non saprei però la cosa mi insospettisce. Andiamo al Ristorante El Norte e ci sediamo fuori per goderci un po’ di panorama. Ci forniscono il menù in lingua italiana e per iniziare prendiamo 2 antipasti molto buoni e carichi: il polipo condito (10.50 euro) e gamberetti alla piastra ( 7,50 euro), poi decidiamo di prendere 2 secondi sempre stracarichi: frittura di pesce (13,50 euro) e grigliata mista di pesce con frutti di mare (15,50 euro), questa volta però la quantità sovrasta la qualità, immaginate uno scorfano gigante, un trancio di pesce spada e un altro pesce sempre grande quasi crudi. Da bere acqua e mezzo litro di vino della casa (4,20 euro). Probabile che qui ci sia un’ altra cultura per quanto riguarda la cucina e ci mancherebbe altro ma ad un certo punto abbiamo dovuto smettere di mangiare perché a tratti il pesce era proprio crudo e quindi lasciamo molte cose nel piatto purtroppo. Decidiamo di chiedere il conto che arriva puntualmente dopo 15 minuti e c’ era un errore di battitura su alcune cose casualmente a nostro discapito. Chiediamo in maniera gentile il menù per controllare il prezzo di alcune cose e dopo altri 15 minuti ci portano il menù ma questa volta in lingua inglese.Visto che comunque non vivo in un tombino non è stato difficile tradurre e comunque scopriamo che alcuni prezzi battuti sul conto erano errati perché nel menù erano più bassi e lo riferiamo alla cameriera. Senza fare problemi ci dice di aver capito e ci riporta il conto e dopo 10 minuti ci porta il resto, gesto veramente poco carino. Alla fine finalmente paghiamo il giusto e ce ne andiamo via senza avere rimpianti. Per sbollentare l’ arrabbiatura ci facciamo un giro e praticamente non c’ è nulla, è semplicemente un paesino di pescatori che sembra essersi fermato nei primi anni 90. Ripartiamo per ritornare verso “casa” e ci fermiamo su un tratto di costa tra Orzola ed Arrieta perché c’ è un mare dai colori incredibili. Le foto e la ripresa non gli rendono giustizia, è veramente bello ed anche la spiaggia è molto particolare con delle barriere di sassi a mò di trincea per ripararsi dal vento. Ad Arrieta ci fermiamo ma solo per dare un occhiata a questo paesino sempre di pescatori con un porticciolo piccolo. Anche questo è un posto indicato per mangiare pesce infatti ci ritorneremo qualche giorno dopo ma almeno qui troviamo il nome del ristorante da provare consigliato da italiani presenti sull’ isola. Esendo ancora presto passiamo anche al Mirador Del Rio ma purtroppo facciamo un buco nell’ acqua. In condizioni meteo favorevoli pagando 5 euro si può vedere l’ Isola Graciosa, la guardia all’ ingresso ci dice che non si vede nulla quindi molto correttamente ci dice che è inutile pagare per non vedere nulla. C’ è una strada nelle vicinanze che sembra far vedere qualcosa ma la foschia rende tutto difficile, peccato. Stanchissimi verso le 18:00 arriviamo nel residence per un ricco bagno in camera per rilassarci. La sera solita passeggiata a Puerto del Carmen

04/08 PUERTO DEL CARMEN
Tutto il giorno al mare emi pare il minimo visto i km di ieri con ricco pisolino a pranzo a “casa”. La sera ceniamo a casa e scriviamo le cartoline ai nostri amici.

05/08 PLAYA BLANCA – PLAYA DORADA – PUERTO VIEJO

La sveglia come al solito suona molto presto per andare a Playa Blanca. Per arrivare ci vogliono circa 30 minuti e la strada comunque è piacevole farla perché si scoprono tratti dell’ isola molto interessanti che poi andremo a scoprire.Da puerto del Carmen basta seguire le indicazioni per Yaiza e poi ad un certo punto si trova il cartello che indica questa splendida spiaggia. Per il parcheggio consiglio di andare al centro commerciale papagayo visto che verso le 9:30 ci sono posti liberi e gratuiti. Basta poi scendere le scalette del centro e si arriva davanti la spiaggia chiamata Playa Dorada. La spiaggia si divide in due parti, la parte a sinistra più affollata e con più lettini ed ombrelloni e la parte a destra più tranquilla perché più piccola con circa 10-15 ombrelloni e lettini mentre al centro c’è un noleggio di acquascooter e cose varie. Noi scegliamo sempre la parte di destra. C’è la possibilità anche di mettersi con i propri asciugamani e ombrelloni su tutta quanta la spiaggia, il consiglio è sempre quello di partire attrezzati perché ad un certo punto il sole si fa sentire. Il mare è stupendissimo, se siete amanti delle immersioni la maschera è d’ obbligo ed anche la macchinetta fotografica per immortalare situazioni molto belle. L’ acqua è decisamente salata e un po’ freddina, ma dopo essersi ambientati si rimane in acqua anche per intere mezz’ ore. Per mangiare ci sono sempre le solite situazioni, su una guida si parla bene di un ristorante che si chiama “Breza Marina” che però non ho provato, preferivamo i panini da casa. Questa sarà la spiaggia dove poi passeremo il resto delle giornate al mare. Nel tardo pomeriggio ci facciamo un giro nei supermarket che sono tra puerto del carmen e arrecife e poi ci prepariamo per andare a cena a Puerto Viejo. Per arrivarci basta arrivare a puerto del carmen e proseguire per la strada principale nella direzione del porto vecchio, arrivati nei pressi del porto ogni posto è buono per parcheggiare visto i pochi spazi. Anche qui ci sono diversi ristoranti e noi ci fidiamo della guida ed andiamo al ristorante puerto viejo che si trova nelle vicinanze della birreria san Miguel. Non c’ è una vera e propria insegna del ristorante, magari chiedendo si riesce più facilmente a trovarlo la via è Avenida del Varadero s/n. Non vi posso dire che provate tutto ciò che volete, è tutto assolutamente buono e con prezzi a mio parere onestissimi, unico consiglio per gli amanti della bistecca provare la bistecca di bue giovane o il filetto accompagnato da u Rosso Cesar Maqueres.. Dopo cena ritorniamo nei pressi di Playa del Carmen e ci prendiamo un cocktail da “golden corner”, il miglior posto per sorseggiare un cocktail anche se è abbastanza affollato e la quantità è abbondante, si trova facilmente perché oltre alla folla c’ è un biondo palestrato che fa da butta dentro tipo Pasquale del grande fratello.

06/08 GITA AL TIMANFAYA – CUEVA DE LOS VERDES – JAMEOS DE AGUA

Oggi è un giorno dedicato alle gite, sarò molto breve perché dopo una settimana ormai si è padroni dell’ isola, le strade sono ormai alla mano e le sensazioni che si provano nel vedere questi posti sono personali e quindi possono piacere e non piacere. Magari posso suggerirvi alcune cose che possono essere utili. Al Timanfaya andarci presto per evitare lunghe code d’ attesa che si formano durante il giorno. La visita dura circa 20 minuti e si passa dentro il parco con il pullman e c’ è una guida che spiega il tutto. Ci sono bei panorami da fotografare. Scesi dal pullman è possibile vedere i geyser che un addetto fa funzionare con l’ ausilio di un secchio d’ acqua. Anche il ristorante “el diablo” che però non ho provato personalmente. Bellissimo il modo con cui cucinano i piatti, il calore che esce da un foro cuoce i cibi che sono sopra la griglia, cose rare da vedere. Jameos de agua è sinceramente il posto che mi ha un po’ deluso, a parte la spettacolarità della piscina artificiale e la rappresentazione degli studi dei vulcani, non c’ è nient’ altro da vedere. Cueva de los verdes invece è già più coinvolgente ed è un’ esperienza unica, si sta per circa 40 minuti nel tunnel del vulcano e poi c’è un segreto che non si può svelare. Anche qui da una certa ora si forma la fila.

07/08 GITA A FUERTEVENTURA

Sveglia all’ alba per andare a prendere il traghetto a P. Blanca. Ci sono 2 compagnie che offrono questo servizio: Fred Olsen (+ veloce +costoso) e Armas. Noi partiamo con Armas, (76,40 euro in totale 2 persone) 50 minuti di navigazione abbastanza piacevole ed arriviamo a Corralejo. Arrivati a destinazione si nota subito che l’ isola è molto diversa sotto molti punti di vista, ad iniziare dal vento incessante, i tanti italiani turisti e il mare completamente diverso… a Flag Beach la spiaggia è lunghissima ed il mare è perennemente mosso. Il bagnasciuga è incantevole e si fanno svariati metri prima di arrivare ad altezza ginocchio, le onde anche se svuovono la vegetazione sono abbastanza alte e con molta corrente al seguito, non a caso il pomeriggio è frequentata dai surfisti. Per pranzare optiamo per un made in Italy vero a tutti gli effetti, il posto si chiama Ambaradam e si trova a Avda. Grandes Playas (domenica chiuso). Si mangia molto bene, e di tutto, dalle piadine ai primi piatti o semplicemente fare un aperitivo o prendere cappuccino e cornetto!!! Nel pomeriggio ci facciamo un giro di tutta Corralejo, ci facciamo negozi e centri commerciali…in attesa di ritornare a Lanza. Incontriamo molti italiani che si sono trasferiti sul posto e non sono assolutamente pentiti!!! Alle 19 ci riparte il traghetto e devo dire che la gita è stata molto stancante. Credo che sia giusto specificare che con un solo giorno non basta per vedere Fuerte.Noi ci ritorneremo probabilmente almeno per una settimana. I GIORNI CHE VANNO DAL 08 AL 11 RIMANIAMO NEI POSTI DI SPIAGGIA-MARE E A CENA IN UNO DEI RISTORANTI GIA’ DESCRITTI.

12/08 PUERTO CALERO E CENA A FEMES

Gli ultimi giorni purtroppo il sole ci abbandona e quindi non ci rimane altro che vedere gli ultimi paesini rimasti da vedere. Puerto Calero è il classico posto dove c’è il porticciolo con le imbarcazioni ed è tutto molto curato. Notiamo che c’è una forte influenza di turisti francesi, un ristorante extra lusso ed una riproduzione dello scheletro di una balena niente di più. La sera decidiamo di andare a cena a Femes un paesino che sta sopra Puerto Calero. Per arrivarci è consigliabile prima di tutto coprirsi perché ad una certa ora cominca a fare freddo.poi andarci al calar del sole perché se il tempo è favorevole il panorama offre stupendi paesaggi e poi in ultimo s e volete andare a mangiare in un posto tipico andate a CASA EMILIANO che si trova alle spalle dell’ unica chiesa esistente nel paese. Non andateci tardi perché alle 23 chiude e mi sembra che il lunedì è chiuso. Si mangia davvero bene ed i costi sono molto giusti, davvero un bel posto.

13/08 CENA A CASTILLO DE S. JOSE’
Il tempo bello ci ha totalmente abbandonato e quindi facciamo i soliti giri fino a quando poi decidiamo di andare a cena al Castillo di S. Jose’. Per arrivarci è abbastanza complicato perché non ci sono indicazioni. Comunque andare verso Arrecife e superare il grattacielo, dirigersi verso il porto zona industriale dove poi ci sono le indicazioni per il castello, arrivati al castello si entra e si segue la direzione del ristorante. Precisiamo subito alcune cose: non è un ristorante qualsiasi, è considerato il più elegante dell’ isola, molto curato nei minimi particolari e quindi un po’ si ripercuote sul prezzo ma sia la qualità di quello che si mangia che il posto rendono alla fine il conto molto giusto. E’ uno di quei ristoranti che s e fosse in Italia una cena costerebbe non meno di 300 euro a coppia per intenderci. Molto discreto, pochi coperti e la vetrata che si affaccia sul porto rende il posto romantico anche grazie al lume di candela presente al centro di ogni tavolo. I piatti sono curatissimi ed è tutto buono, anche i dolci sono buoni e la curiosità che rende ancora di più questo posto incantevole è che in sala c’è la l’ isola dei fornelli con il cuoco che vi cucina a pochi metri di distanza.

14/08 RITORNO A ROMA

La partenza è prevista per le 15:30, in mattinata lasciamo il residence salutando tutto il personale, pranziamo al Mc perché i pochi ristoranti decenti sulla via principale alle 11:30 sono ovviamente chiusi. Arriviamo in aeroporto circa 2 ore prima x lasciare l’ auto e fare il check-in. L’ aereo terda di circa un’ ora ma poi partiamo per Madrid e poi da Madrid a Roma.
Questa è stata una vacanza che non dimenticherò mai per tutta la vita. Per qualsiasi info potete inviarmi una mail: lillo06@deejaymail.it

Il Viaggio Fai da Te – Autonoleggio Low Cost a Lanzarote

 

 
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