Madagascar… un viaggio indimenticabile!

di Mirella D’Angelo – 
10 agosto 2016 Mercoledì: ritrovo a Fiumicino per inizio di questo avventuroso viaggio che ho tanto desiderato da oltre 10 anni! Una parte del gruppo (Bizzarri e Poli) hanno un operativo voli diverso, ci incontreremo a Mauritius per volare insieme l’ultima tratta che ci porterà in Madagascar. Check-in veloce, ma lunghissima fila al controllo bagagli che poi non è controllano molto, perché una bottiglia di acqua è rimasta nel mio zaino! Aeromobile Emirates A380/800 immenso… l’aereo più grande del mondo! ci saranno oltre mille persone, personale numeroso, efficiente e sorridente, ci aspettano un’infinità di film per nel viaggio che ci porterà a Dubai nel cuore della notte. Qui troviamo un aeroporto super attivo e frenetico, tutti i negozi aperti come fosse mezzogiorno, ma con una temperatura gelida! Le quattro ore di stop passano velocemente e ci imbarchiamo di nuovo su un aeromobile uguale al precedente, con gli stessi film e sempre tanto personale attento. Finalmente si arriva a Mauritius e il gruppo si ritrova!

Giorno 1 – 11 agosto 2016 Giovedì: arrivo in aeroporto della capitale malgascia, Antananarivo, controlli lentissimi, riusciamo ad uscire es incontriamo il nostro Augusto della Mada Mirendra Tour. L’organizzazione alla quale ci siamo rivolti per questo viaggio! Facciamo subito un cambio valuta, decidiamo di cambiare 100 euro a testa e sarà il solo cambio collettivo che faremo per tutto il viaggio, il Madagascar è davvero un paese….economico, sotto questo punto di vista! Trasferimento in taxi verso l’hotel A&C che si trova a Ivato vicino all’aeroporto . Hotel molto particolare con la reception al secondo piano da dove parte l’ascensore!!! Camere grandi e bagni enormi! Cena nel ristorante dell’ultimo piano e primo assaggio della cucina malgascia….hanno portato il primo zebu con fagioli niente male!

Giorno 2 – 12 agosto 2016 Venerdì: Antananarivo – Parco Nazionale di Perinet
Partenza dall’hotel e cominciamo a vedere quello che è questo paese, tantissime donne nei fiumi a lavare i panni che poi stenderanno sui prati. Inoltre in questa zona c’è una grossa produzione di mattoni che vengono messi ad asciugare al sole lungo la strada. Dopo un’ora e mezza arriviamo al parco e subito visitiamo una immensa gabbia dove alloggiano numerosissimi camaleonti, coloratissimi e di tutte le dimensioni, sono animali molto particolari! Ci addentriamo nel parco e finalmente ci si fanno innanzi i primi Lemuri, tenerissimi, hanno le mani e i piedi rivestititi di una pelle delicatissimi. Questi lemuri fanno parte della specie Sifka, sembrano dei pelusche ! Per il pranzo ci fermiamo al Ravaka Hotel ed abbiamo gustato ancora zebù e pollo! Purtroppo arriviamo tardi alla riserva privata di Vakona Lodge Augusto ci accompagna nei nostri alberghi, stasera il gruppo sarà diviso, parte al Gavana Hotel e parte al Feon’ny Ala dove mangeremo insieme per la cena. Per farsi perdonare Augusto ci fa fare subito dopo il tramonto una visita serale al parco, ci sono alcune persone che si bardano in assetto di guerra, sono terrorizzati dalle zanzare…..ma non si vedono insetti! Vediamo il camaleonte più piccolo che esiste, è più piccolo di un unghia e poi finalmente avvistiamo anche dei lemuri notturni.

Giorno 3 – 13 agosto 2016 sabato: Mantadia parco – Antananarivo
Partenza presto dopo la prima colazione, una attesa molto lunga per l’entrata al Parco Nazionale Mantadia Parco, del resto compilano i biglietti tutti a mano e c’è solo una persona! Ci vengono assegnate due guide, Claudio che parla abbastanza bene l’italiano e Patric che parla inglese e francese. Bellissima passeggiata nella foresta primaria che è l’unica che accoglie i lemuri Indri- Indri ( lemuri più grandi del Madagascar ). Troviamo una bella e numerosa comunità di lemuri, dovrebbero essere 14, dove comandano le femmine! Poi incontriamo un bellissimo camaleonte di notevoli dimensioni e poi finalmente incontriamo alcuni lemuri che hanno deciso di scendere fino a terra a mangiare la terra rossa che serve a togliere la loro acidità dello stomaco. Sono bellissimi, bianchi neri e gialli, si scatenano le foto per immortalare le varie posizioni che assumono questi simpatici animaletti. Bellissima passeggiata di quasi 5 chilometri in una foresta davvero bellissima. Di seguito facciamo la visita al Vakona Riserve che non abbiamo potuto fare ieri. Inizia a piovere….prendiamo una canoa per attraversare uno stagno e raggiungiamo l’area dei lemuri, questi sono marroni, ma hanno molta familiarità con i turisti, infatti saltano sulle spalle senza nessun timore. Nel rientro con la canoa….Anna ha fatto cadere il cellulare in acqua!!!!! Visita successiva all’allevamento di coccodrilli, ce ne sono tantissimi, sembrano plastici, non si muove quasi nessuno, ma quando qualcuno si muove per entrare in acqua, incutono molto timore, facciamo una bellissima passeggiata di circa 3 ore, attraversiamo un ponte tibetano e vediamo anche altri animali, una specie di faina, un boa in letargo su un albero ed anche una tartaruga. Dopo pranzo si prosegue per Antananarivo, ci vogliono circa 4 ore, le strade sono pessime! . Gradevole cena in hotel nonostante l’ora tarda.

Giorno 4 – 14 agosto 2016 Domenica: Antananarivo – Antsirabe
Partenza dopo colazione, stamane è stato complicato caricare le nostre numerose valigie su questo piccolo bus. In albergo stanno preparando un matrimonio a bordo piscina. Durante il tragitto, vediamo un bellissimo paesaggio, diversi villaggi Merina e Betsileo con costruzioni in terra rossa e tante risaie. Sosta per visitare un mercatino su un ponte dove vendono semplici oggetti. Arrivati a Ambatolampy, poiché c’è una lunghissima fila e il nostro bus ha qualche problema, scendiamo e proseguiamo a piedi. Arriviamo alla officina di oggetti in metallo che qui è una vecchia tradizione, attraversiamo un paese poverissimo, con bambini bellissimi e sorridenti ma sporchi come pochi! Assistiamo alla creazione di una pentola velocissima, facciamo i nostri acquisti di oggetti in metallo. Il bua non è ancora riparato e dobbiamo fare una passeggiata per ingannare l’attesa, il paese è molto povero. Finalmente si risolve il problema del bus e si riparte con un certo ritardo! Ci si ferma in un ristorante spagnolo dove mangiamo una paella. Riprendiamo il cammino e attraversiamo paesaggi bellissimi, ai bordi di un fiume ci sono degli orti terrazzati bellissimi, sembra un quadro. Arrivati a Antsirabe, assistiamo alla dimostrazione della lavorazione del corno di Zebù, acquisti a profusione di cucchiai vari di corso. Raggiungiamo l’ hotel Residence Camelia che è molto grazioso, cena ottima, forse la migliore fino ad oggi!

Giorno 5 – 15 agosto 2016 Lunedì: Antsirabe – Ranomafana Park
Colazione ottima con del pane delizioso, ci sono delle donne che ci offrono delle tovaglie e altri ricami. Fuori dall’albergo ci aspettano i pousse pousse per fare un giro in questa città in cui sono famosi. Sono gli uomini che trainano…ma del resto almeno guadagnano qualcosa! Arriviamo all’hotel delle Terme dove scendiamo e liberiamo questi poveretti…..Questo albergo è una vecchia struttura coloniale che è stato ristrutturato e rimesso in funzione, molto bello. Successiva visita al centro delle pietre semi preziose con tanto di tartarughe. Acquisti di anelli e orecchini di una pietra tipica del Madagascar che si chiama Celestite, simile all’acqua marina. Iniziamo il viaggio verso il sud, ci aspettano 254 km, ma solo dopo 50 chilometri, un tir si è intraversato all’imbocco di un ponte, fila lunghissima e tantissimi uomini al lavoro per cercare di risolvere il problema. Prima allungano il ponte da un lato con uno spostamento di massi pesantissimi e cominciano a far defluire parzialmente il traffico opposto al nostro, quindi poi cominciano a svuotare il tir dal pesantissimo carico di birre. Dopo un’ora e mezza arriva un cavo d’acciaio e riescono a spostare il Tir, permettendo il deflusso del traffico. Abbiamo perso 3 ore!!!! Pranzo in un ristorante ad Ambositra dove però c’è saltata la visita alla lavorazione del legno. Viaggio lunghissimo, strade terribili piene di buche, sosta idraulica in una casa piena di bambini che ci hanno accolto con tanti sorrisi, Questa sera c’è un tramonto fantastico! Arrivo in hotel alle 9,00 sotto la pioggia. Le Grenah Hotel

Giorno 6- 16 agosto 2016 Martedì: Ranomafana – Fianarantsoa
Colazione buona in questo semplice albergo w subito visita al Parco Nazionaledi Ranomafana si estende su una superficie di 41600 ettari, è una foresta pluviale ad ha una altitudine di circa 800m. Camminata impegnativa in una foresta pluviale bellissima, rigogliosissima e fittissima. Siamo accompagnati da ben tre guide più Augusto e…il gruppo si divide perché l’andatura non è omogenea e spesso ci si dimentica di chi rimane indietro!. Incontriamo i lemuri dalla fronte rossa in alto su questi enormi alberi. Ritrovo del gruppo al belvedere e qui si decide di fare il percorso che porta alla grande cascata , ma poiché è molto impegnativa alcuni decidono di non venire. Sono circa 5 chilometri tra ripide salite e altrettanto ripidissime discese scivolose, è molto complicato, ma spettacolare! Si attraversano corsi d’acqua e piante bellissime, anche le orchidee in fiore abbiamo visto. Finalmente si arriva alla grande cascata ed è uno spettacolo! La vista della cascata è molto suggestiva tra le micro goccioline che emette il lungo salto dell’acqua! Alle 12,30 arriviamo stravolti al bus, davvero una bella faticata, ma ne valeva la pena! Primi acquisti di vaniglia, abbiamo fatto la contrattazione con il gruppo di Roma che continua a fare il nostro percorso. Pranzo al Satima Lodge, posizione panoramica. Lunga attesa ma le pietanze sono diverse: maiale e tonno! Riprendiamo la discesa al sud, il panorama è molto bello e panoramico, risaie, montagne che con la luce del tramonto sembrano quadri. Arriviamo a Fiananatsoa presto, è ancora giorno e usciamo per una passeggiata, ma ormai è sceso il buio e in giro non c’è nessuno! L’albergo è davvero molto grazioso, una casa coloniale con un bellissimo giardino e belle camere molto accessoriate: Tsara Guest House. Ottima cena nel bel ristorante di legno, un menù molto sofisticato!

Giorno 7 – 17 agosto 2016 Mercoledì: Fianarantsoa – Parco Isalo
Ottima colazione in questo graziosissimo hotel, marmellata di a rance e anans! Partenza per il Parco Nazionale dell’Isalo ! La prima sosta è in posto sulla strada dove ci sono alcune bancarelle con delle paglie in vendita, ma con dei bambini bellissimi, poverissimi, ma sorridenti! Acquisti di cappelli, borse e oggetti in paglia! Oggi ci aspetta un lungo percorso, circa 260 chilometri che con queste strade sono tante ore di viaggio! Ci fermiamo in un laboratorio dove lavorano la seta, è un po’ il solito lavoro visto in tante parti del mondo con più povertà! Qualche acquisto e successiva sosta nel centro di Ambalavao. Visita alla cartiera artigianale di Antaimoro dove viene prodotta secondo un arte insegnata dalle popolazioni di origine arabe, un tipo di carta, ricavata dalla lavorazione della pianta Avoha e decorata con petali fiori essiccati, acquisto di qualche grazioso biglietto fatto con questa carta. Facciamo poi una bellissima passeggiata nel centro del paese che trapela un trascorso coloniale evidente, ma l’incuria ha fatto sì che le case di legno con i balconi di legno che un tempo dovevano essere dei gioiellini ora risultano essere delle catapecchie. Vediamo anche una bella chiesa cattolica, ma solo da fuori perché è chiusa. Pranzo non degno di nota e ripresa del viaggio verso il sud. Ci fermiamo per la visita al parco di Anja che è gestita da una comunità locale. Dovevamo fare una passeggiata di circa 40 minuti, ma solo dopo poco una comunità numerosissima di lemuri ci si fanno incontro e si scatenano le foto! Questi sono i catta, quelli con la coda ad anelli, sono bellissimi e simpaticissimi. Riprendiamo il cammino verso il parco Isalo, sosta idraulica prima del buio…ma non c’è nulla! Quindi ognuno intraprende un percorso per poter arrivare al cespuglio più adatto. Durante il percorso abbiamo assistito come ogni sera ad un tramonto fantastico, di un rosso fuoco indimenticabile! Arriviamo a Ranohira e siamo accolti in due strutture, alcuni devono essere alloggiati al Jardin du Roi, mentre gli altri a Le Relais de la Reine due strutture davvero molto molto belle, non sembra di stare in Madagascar, lo standard è davvero molto elevato. Le strutture sono tutte in pietra incastonate nelle bizzarre rocce dell’Isalo, con giardini meravigliosi pieni di piante particolari. Ottima cena in una sala con caminetto acceso, piatti malgasci serviti su tre pentolini di metallo con coperchi squisiti! Le camere sono davvero belle ed enormi!



Giorno 8 – 18 agosto 2016 Giovedì: Parco Nazionale dell’Isalo :
Sveglia in questo paradiso dove per fortuna resteremo due notti! Le stanze sono delle villette in pietra con affaccio sul giardino fiorito e pieno di piante grasse compresi dei piccoli baobab, Lo scenario è davvero spettacolare, tennis, maneggio, piscina. Partenza per l’escursione al Parco dell’Isalo ! Questo Parco ha una superficie di 81.450 ettari ed è costituito da formazioni rocciose che nel tempo si sono erose creando forme bizzarre, grotte e 2 profondi canyon con vegetazione rigogliosa ! La vegetazione è costituita da savane e bassi arbusti, pachypodium, aloe. Questo parco appare diverso da quelli fin qui visti per la vegetazione, incontriamo subito dei lemuri e un bel camaleonte. Arriviamo nella zona campeggio dove in cucina già stanno preparando per il pranzo, ma hanno già prenotato altre persone. Camminiamo proprio dentro un canyon, percorso quasi tutto in ombra, discesa verso il corso del fiumiciattolo che scorre tra una moltitudine di massi, è uno spettacolo meraviglioso percorrere la base di questo canyon che ci porterà alle piscine, uella azzurra profonda 3 metri chiamata degli innamorati e quella nera profonda 10 metri molto più grande. Qui alcuni fanno il bagno, ma l’acqua non sembra proprio calda, anzi! Nella strada del ritorno abbiamo optato per rendere più semplice il percorso, anziché fare la traversata su dei tronchi, abbiamo liberamente messo i piedi nell’acqua del ruscello e tutto è diventato più semplice. Ulteriore deviazione solo per alcuni per una visita ad un’altra cascata, percorso abbastanza faticoso, solo 300 metri ma erano fatti di gradini tutti in una ripida salita…ma davvero ne valeva la pena, uno spettacolo la cascata che scende su una roccia coloratissima e crea una pozza azzurra suggestiva. Siamo solo noi e possiamo fare delle belle foto in solitudine. Pranzo scialbo presso il ristorante Chez Zebu….Stasera al tramonto ci siamo trasferiti alla finestra dell’Isalo….ma il tramonto purtroppo non c’è stato! Ottima cena al Jardin du Rois ed acquisti nel bel negozio dell’albergo.

Giorno 9 – 19 agosto 2016 Venerdì: Isalo – Tulear – Ifaty 
Si parte alle 7,30 per arrivare al sud, sosta a Itakaka piccolo centro cresciuto a dismisura per la miniera di zaffiri più grande del mondo che è stata trovata proprio qua vicino. Diversi acquisti di oggetti in argento e pietre preziose. La cittadina appare molto popolosa, nelle strade si riversano una moltitudine di persone molto affaccendate già nelle primissime ore del mattino. Attraversiamo un fiume e vediamo tantissime persone che si danno da fare per ripulire quanto riportato in superficie dalla miniera di zaffiri, sperando che questa diventerà la loro giornata fortunata!. Dobbiamo percorrere ancora 200 chilometri, la strada è quasi tutta dritta e in uno stato leggermente migliore rispetto a quella fatta. Ai lati sfilano i villaggi del sud che appaiono sempre più poveri! Arrivo all’ora di pranzo a Tulear, una città del tribù Antadroy e Vezo (pescatore) e pranziamo da Blue, un ristorante sul mare, da dove partono le lance che portano ad Anakao. In questo momento c’è la secca, ma è molto affascinante vedere le piroghe e le onde che si infrangono sulla barriera corallina. Pranzo lento, ma buono e abbondante! Lo spettacolo che vediamo di vario turismo sessuale è molto sgradevole. Shopping per i banchetti di Tulear e trasferimento a Ifaty sul mare a nord di Tulear. La strada è costeggiata da villaggi poverissimi….arrivo al villaggio Ifaty Beach Club che ci appare molto grazioso, boongalow sulla spiaggia intorno ad una piscina. La spiaggia è molto affascinante, con le piroghe e i pescatori che cercano di fare affari con i turisti, il tramonto è bellissimo! Il personale viene in spiaggia per proporci il menù….si decide per prendere le 7 porzioni di aragoste che hanno e qualche altra cosa! La scelta è stata molto elaborata e si rivelerà un disastro perché non sono proprio organizzati in questo posto. Daniela è allettata con la febbre! In questo viaggio, a differenza di tutti i precedenti abbiamo avuto quasi tutti i partecipanti affetti da malattie respiratorie, raffreddori, mal di gola, tossi e febbri! Forse il bus piccolo e le temperature trovate sono state la causa di questo.

Giorno 10 – 20 agosto 2016 Sabato: Ifaty Foresta spinosa e dei Baobab
Colazione semplice in questo bel villaggio disorganizzatissimo…… ci prepariamo per la visita alla Foresta spinosa e alla foresta dei baobab. Bellissima passeggiata tra questi enormi alberi alcuni millenari! Sono davvero affascinanti e poi l’azzurro intenso del cielo ci regala una scenografia unica, il caldo si fa sentire, ma ne vale la pena. Abbiamo anche incontrato una specie nuova di lemuri ancora non visto, piccolissimo, con gli occhioni vispi presi d’assalto dai venditori di pareo, scatole di legno di bamboo, maschere ecc, arriviamo al ristorante Chez Cecile, che ci avevano proposto, qui ci fermiamo per il pranzo a base di pesce. Lo scenario è davvero particolare, qualcuno si rilassa, qualcuno va a pesca con una piroga. Nel pomeriggio siamo rimasti sulla spiaggia incontrando le persone locali che ti offrono i loro semplici souvenirs e ti regalano tanti sorrisi, acquisti di maschere, parei e tante scatoline! Intanto i pescatori rientrano senza…pesci !Tramonto bellissimo sulla spiaggia, molto scenografico con le piroghe a secco e i bambini che sono sempre numerosi e sorridenti! Adesso ricominciamo con il problema dell’ordinazione per la cena……..ma non ci avevano prospettato il buffet? La disorganizzazione in questo grazioso villaggio regna sovrana! Comunque dopo tanta fatica…..buona cena con l’accompagnamento musicale di un gruppo di ragazzi che hanno suonato e ballato musica e danze locali.

 

Giorno 11 -21 agosto 2016 Domenica: Trasferimento Ifaty – Anakao
Dopo colazione trasferimento in bus a Tulear per prendere la barca veloce che ci porterà ad Anakao. Arrivati all’imbarcadero lasciamo un bel po’ di bagagli ad Augusto che ci aspetterà con il bus, l’autista e il figlio qui a Tuelar. Qui troviamo una miriade di carretti trainati zebù che vista l’alta marea ci accompagneranno insieme ai nostri bagagli alla barca facendoci percorrere circa 200 metri in un mare che arriva alle pance degli animali.. L’impresa non è delle più semplici e risulta davvero folcloristica! Sono più persone che zebù che ci rimbambiscono con la loro richiesta di mance, ma il tutto risulta molto simpatico. Finalmente saliamo sulla barca e dopo un’ora circa cominciamo ad avvistare la costa di Anakao, facciamo scendere altri turisti che sono diretti in un altro resort e finalmente arriviamo all’Ocean Lodge di Anakao: il personale è tutto schierato sulla spiaggia come si fa per l’arrivo di alte cariche……il posto è un paradiso! Bellissimo, curatissimo, bungalow immersi in un giardino fantastico, arredate con gusto, dalla posizione panoramica, con un bagno immenso! Pranziamo al ristorante e ci sistemiamo per il relax in spiaggia dove sono sistemati gli ombrelloni e i lettini, ma c’è un vento fastidioso. Il mare comincia a muoversi con le sue maree, si sta ritirando e tanti bambini sono apparsi con dei secchi e prendere qualcosa di commestibile….qui la povertà è immensa! Tramonto bellissimo e cena curatissima e buonissima nell’elegante ristorante con personale efficentissimo.

Giorno 12– 22 agosto Lunedì Anakao Nosy Ve
Risveglio in questo paradiso…oggi avvistamento balene e escursione all’isola Nosy Ve, organizzata dal resort, con bako che è davvero molto efficiente. Siamo andati fuori dalla barriera corallina e …eccole sono 3 o 4 che ci si presentano con spruzzi e volteggi sotto i nostri occhi. Sono megattere che in questo periodo risalgono verso il nord per accoppiarsi! Siamo stati fortunati! Prendiamo la strada del ritorno e ci fermiamo a Nosy Ve, una bellissima isola da sogno, acqua cristallina, sabbia bianca…..appuntamento per il rientro alle 12,30 …..ma per effetto della marea la barca risulta lontanissima. Quindi prima abbiamo dovuto fare un percorso a piedi sulle roccie e poi siamo dovuti salire su una piroga per raggiungere il motoscafo…..ci abbiamo messo un’ora! Pranzo e relax in spiaggia. Passeggiata fino a dove sono le ragazze locali che vendono souvenirs, qui sostano anche i beach boys che offrono i loro servizi: trasporto in piroga alle isole con tanto di gligliata a base di aragoste….e come potevamo non farlo? Domani partiremo con loro verso l’isola Nosy Sastrana. Cena buonissima, c’erano degli gnocchi supremi, ed un millefoglie di banana fantastico! Stasera il mal di gola e la tosse sono fastidiosi, Bako mi ha preparato una medicina malgascia: zenzero, miele e limone! Devo dire davvero un toccasana!

Giorno 13 -23 agosto 2016 Martedì Anakao Nosy Sastrana
Questa mattina si va con i beach boys della spiaggia…….che vergogna qui al resort avevano già imbarcato le sedie e i tavoli per la grigliata sulla spiaggia! Noi intanto andiamo a prendere le semplici piroghe che ci porteranno sull’isola Nosy Sastrana e dove fare mo una grigliata a base di aragoste, anche il solito gruppo di romani con i quali abbiamo condiviso l’itinerario del viaggio hanno deciso per la stessa cosa, loro anche ieri lo hanno fatto per l’altra isola e ne sono soddisfatti. Arriviamo piuttosto velocemente ed anche questa isola si presenta con l’acqua cristallina, scendiamo, prendiamo le posizioni, qualcuno va pesca, chi fa il giro dell’isola e chi si rilassa al sole. Dopo poco sbarcano ragazze con tovaglie ricamate ed ogni genere di souvenirs, cominciano le trattative. Intanto ritornano i pescatori che non hanno preso nulla…fortuna che con loro c’era un pescatore vero che ha integrato con numerosi pesci la nostra grigliata di aragoste. Stanno apparecchiando sotto un albero bellissimo, hanno speso la vela delle piroghe come tovaglie e le griglie stanno andando! E’ bellissimo questo posto, nella parte dietro la costa di Anakao arriva fin quasi a toccare l’isola e con la bassa marea si creano delle piscine vere e proprie. Lo scenario è bellissimo.E’ ora di andare a tavola, piatti e posate sistemate, e arrivano le aragoste, i pesci, la zuppa di polipo, il riso e le patate dolci! Davvero un ottimo pranzo!
Bella passeggiata prima del rientro al resort dove troviamo tantissimo vento, sembra che ci sia stato da stamattina, meno male noi oggi se lo siamo evitato!
Solito tramonto scenografico in questo posto fantastico! Walter che è il proprietario del resort, valdostano che vive qui da 20 anni ed ha creato questo paradiso facendo attenzione ed ogni particolare, ci ha invitato a seguire una performance della figlia di Bako a cui lui tiene molto. Si è esibita per la prima volta alla batteria con un risultato davvero egregio, si è anche esibita con il suo maestro di percussioni che poi ci ha regalato un pezzo particolare. Bello spettacolo prima di gustare la solita buona cena, stasera a base di paccheri ripieni di pesce e un dolce fantastico al caramello.

Giorno 14 – 24 agosto Mercoledì Anakao
Risveglio tristissimo, le notizie del terremoto ci sconvolgono. Io sono molto coinvolta con mia sorella che è rimasta sotto le macerie per quattro ore prima di essere soccorsa e purtroppo con la perdita di persone care che non ce l’hanno fatta!
Comunque c’è un vento fastidioso e nessuno a voglia di imbarcarsi questa mattina, quindi si resta attaccati al WIFI per avere notizie dall’Italia.
Per il pranzo si decide, solo per alcuni, di accettare l’invito del solito beach boy che visto che non ci ha portato fuori con la piroga, ci propone un pranzo sulla spiaggia a base sempre di pesce. Il vento è tanto quindi ci apparecchiano dentro una capanna e lo scenario è ancora più particolare.
Siamo dentro un piccolo villaggio dove abitano tanti bambini che si accalcano vicino alla capanna dove mangiamo…e alla fine lo spettacolo è davvero struggente, si accalcano sui nostri piatti per mangiare gli avanzi! La povertà di questo popolo è infinita!
Ci propongono di fare una passeggiata fino al villaggio dei pescatori, è bellissimo sembra di stare in un set cinematografico. Ci si fa subito incontro una mandria di zebù che vengono accompagnati a bere, il tutto in uno scenario di dune di sabbia bianche bellissime, poi attraversiamo il paese vero e proprio che all’inizio ha anche qualche casa in muratura, di proprietà delle autorità. Poi ci addentriamo fino al poverissimo mercato, ci si stringe in cuore a vedere delle scene delle loro vita quotidiana, arriviamo fino alla spiaggia con le bellissime piroghe a secco, qui c’è il ristorante…..del nostro accompagnatore, anche questa struttura è poverissima. Nel ritornare verso il resort attraversiamo proprio le capanne poverissime dove loro abitano ed assistiamo a delle scene di vita quotidiana particolari. Davvero una escursione bellissima! Arriviamo al villaggio non dalla spiaggia, ma da dietro e vediamo la scuola che ha creato Walter dove accoglie i ragazzi del villaggio, è tutta in legno, bellissima! Le notizie del terremoto si fanno sempre più angoscianti, è davvero una tragedia quella che è successa stanotte!
Cena ottima come sempre a base di spaghetti al pesce.

Giorno 15 – 25 agosto Giovedì Anakao Nosy Ve
Oggi accettiamo l’organizzazione dell’albergo all’isola Nosy Ve con grigliata insieme al gruppo di romani. Oggi quest’isola ha dei colori ancora più belli, sbarchiamo nella parte opposta e la lingua di sabbia bianca ci ricorda Cayo de Agua di Los Roques ….per quanto è bella. Facciamo una bellissima passeggiata facendo il giro dell’isola che con poco più di un’ora si fa, incontriamo scenari di una bellezza pazzesca! Troviamo la tavola già apparecchiata con la tovaglia e i tovaglioli ricamati, la griglia in funzione con tanto di cuoca col cappello e camerieri che ci hanno posizionato un tendone per fare ombra con la vela delle piroghe cheè la bandiera del Madagascar, bianca rossa verde e nera. Ottimo pranzo a base di spiedini di gamberetti e di pesce con contorno di verdure miste, ananas per finire! Il servizio è pazzasco…..Eric il cameriere si ricorda ognuno di noi che bevanda prende…..I colori di quest’isola non si possono dimenticare, sono fantastici! Riprendiamo la strada del ritorno e ci rendiamo conto che il mare è molto mosso, i marinai cercano di sistemare la barca affinchè la traversata siano meno bagnata…tirano giù i tendalini, ma nonostante questo un po’ d’acqua è passata….proprio come il ritorno da Cayo de agua! Ancora Wifi per aggiornarci sulle notizie del terremoto, la situazione è tremenda! Cena sempre ottima!

Giorno 16 – 26 agosto venerdì Anakao Nosy Sastrana
Le notizie del terremoto sono sempre più tragiche, poveracci hanno perso tutto! Anche oggi si decide di riprendere la barca del resort, destinazione Nosy Sastrana più grigliata.Ci hanno apparecchiato sotto lo stesso splendido albero dell’altro giorno, ma con tavoli sedie tovaglie ecc. Passeggiata prima di pranzo per vedere le piscine in altro orario, panorama sempre bellissimo, troviamo anche una tomba in muratura che qui al sud sono soliti fare tutti: dopo una vita passata sotto le capanne gli ultimi risparmi li spendono tutti per costruirsi una tomba che sembra una vera e propria casa! Ottimo pranzo all’ombra di questo albero dalla forma bizzarra, riposino e poi poiché si è rialzato il vento prendiamo la strada del ritorno. Ma questa volta il rientro è molto più tranquillo. Il mare è calmo e prestissimo arriviamo in albergo. Stasera assistiamo all’ultimo bellissimo tramonto, in questo posto è proprio magico, ha delle luci particolarissime e poi lo scenario è meraviglioso! Riusciamo a concordare la partenza non più per le 6,30, ma per le 7,00! Preparazione delle valigie, qualche problema con le statue in ebano acquistate qui…..speriamo bene, per ora in valigia non entra, quindi bagaglio a mano, anzi a spalla perché è anche pesante! Per farci contenti ci hanno riproposto a cena gli gnocchi e ci hanno anche cucinato un piatto di spaghetti con le telline che in parte erano state raccolte da noi durante la bassa marea! Foto a profusione alla fine della cena in cucina con i cuochi e i camerieri!

Giorno 17- 27 agosto 2016 Sabato : Anakao -Tutear – Ranohira – Fianarantsoa
Alle 7,00 partenza con la lancia con tutto lo staff dell’albergo schierato compresi Walter Bako e Ancia……qui in questo posto ci si lascia un pezzetto di cuore! Prendiamo alcuni ospiti del Peter Pan e ci avventuriamo verso Tulear dove troviamo, fortunatamente sul pontile, il bus con Augusto autista e figlio pronti per riprendere la risalita verso la capitale. trasferimento in bus verso la capitale. Meno male che ci hanno risparmiato il trasferimento con il carretto trinato da zebù……Riprendiamo posizioni nel nostro familiare bus, la strada è lunga e dobbiamo ripercorrere gli stessi chilometri che abbiamo fatto in 10 giorni, in soli due giorni! Il paesaggio varia velocemente, dal deserto passiamo alle formazioni rocciose dove finalmente dopo oltre 200 chilometri ci fermiamo per la pausa pranzo. Ci fermiamo allo stesso ristorante dell’andata, Chez Zebù, qui abbiamo trovato i piatti in tavola che avevamo ordinato telefonicamente. Riprendiamo il lungo cammino verso il nord, la strada è lunga! Prima che fa buio l’autista si ferma….per bisogni idraulici, il tramonto è bellissimo! Arrivo a Fianarantsoa all’hotel Zamation che ormai è buio, qui si sta svolgendo un matrimonio indiano di gente danarosa! Buona cena in questo albergo nuovo, con le camere grandissime!

Giorno 18 – 28 agosto 2016 Domenica : Antananarivo
Partenza dopo una veloce colazione alla volta della capitale. La strada è a volte piena di buche e di curve, a volte è molto dritta e meno rovinata! Dopo circa 200 chilometri ci fermiamo per il pranzo nella città di Ambositra, la città del legno che risulta essere e molto graziosa, peccato non poterci fermare! Purtroppo all’andata abbiamo avuto l’incidente dell’autotreno che ci ha fatto perdere oltre tre ore che avremmo potuto dedicare alla scoperta di questa bellissima cittadina. Pranzo in un ottimo ristorante a suon di musica! Riprendiamo il cammino, solita sosta idraulica come sempre per campi, poi brevissima sosta nella città del Fois Gras……dove ho comperato una minuscola confezione, avevo paura che non si mantenesse……invece, ce ne fossero state altre, buonissimo! Arrivo nel solito albergo alle 20,30, ottima cena in questo albergo che ormai ci risulta familiare!

Giorno 19 – 29 agosto 2016 Giovedì: Volo per l’Italia
Chiusura delle valigie con qualche difficoltà… colazione e subito andiamo al mercato La Digue, che ci aveva raccomandato anche Walter di Anakao. Qui troviamo anche lo scultore delle statue che stavano al mare, sono davvero molto belle queste statue e si effettuano diversi acquisti. Giro panoramico di Tanà nella zona in cui ci doveva essere il negozio indicato dalla proprietaria del Relais de la Reine, in cui lei aveva acquistato la bellissima opera in ferro nera che aveva alla reception che raffigurava uno zebù! Ma si è spostato e nessuno sa dirci dove. Andiamo a fare una sosta al belvedere, vicino il palazzo della regina, da dove si può ammirare il panorama di tutta la capitale! Mentre siamo lì ci raggiunge un gruppetto di ragazzi che suona e balla, sono davvero carini! Ritorniamo sul bus e viene richiesto ad Augusto di fermarci in centro per fare due passi ….lui con molta paura ci da il permesso, ma a detta di chi non è venuto a passeggiare, era preoccupatissimo, perché sembra che ormai c’è tantissima delinquenza soprattutto nei confronti dei turisti!…e poi era meglio che non fossimo andati a passeggiare, ci saremmo risparmiati una bella litigata dei coniugi Faraglia nel giorno del loro anniversario!

La vacanza è finita e prendiamo la strada che ci porterà in aeroporto ….Augusto ci comunica che i souvenirs non si possono portare nel bagaglio a mano, panico! L’unica cosa da fare è fermarsi nel parcheggio antistante l’aeroporto e …. rifare i bagagli, dopo una comprensibile confusione, i bagagli sono tutti a posto e facciamo la foto di rito del gruppo con Augusto, l’autista e il figlio! Siamo stati fortunati ad incontrare queste belle persone malgascie!

Entriamo in aeroporto e la confusione regna sovrana, ma riusciamo dopo alcune peripezie a imbarcarci. Arrivati a Mauritius, salutiamo parte del gruppo che ha un altro itinerario di volo e proseguiamo per l’imbarco verso Dubai, sempre sull’aereo più grande del mondo! Qualcuno è febbricitante, questa vacanza è stata costellata da diverse patologie: raffreddori, mal di gola, febbri, mal di stomaco, mal d’ intestino ……. chissà se oltre al tempo meteorologico hanno influito le varie profilassi e vaccinazioni, mai fatte nei nostri precedenti viaggi!
Comunque a parte qualche acciacco, possiamo ben dire che questo viaggio è stato davvero emozionante.

 
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