Minivacanza in Sicilia

di Graziella Ginepro – 

Da sempre avevo latente il desiderio di salire su una carrozzella e farmi portare a spasso, proprio come una “turista” , e così a Siracusa è stato molto divertente  fare il giro di Ortigia…… su questo antichissimo mezzo di trasporto… e farsi raccontare dal conducente le storie incredibili delle varie strade e tutto su come, quando e dove è stato girato il film Malena….

Alla sera, anzi nel tardo pomeriggio, lo spettacolo  “Anfitrione” interpretato in chiave moderna sotto la direzione di Mirabella, è molto suggestivo , a volte un pò “lento”, ma nel complesso  ben interpretato e divertente ….. e il mio lungo abito di cotone color panna è perfettamente intonato all’ambiente…. 

Giovedì raggiungiamo Agrigento e la valle dei templi verso le 10 e mezza. Fortunatamente un delizioso venticello ci accompagna per tutta la visita e quando il sole si fa molto prepotente, entriamo al Museo Archeologico  per una rapida visita…….il gigante è veramente impressionante da vedere anche se “appeso” al muro…è bello immaginarlo a sostegno del tempio di Giove….e la collezione di statuette minuscole, soprattutto di stupende figure femminili è incantevole..vorrei portarle tutte, o quasi, a casa……

Nel percorso verso Trapani ci concediamo una prima sosta, premiata da un ottimo piatto di spaghetti ai gamberi, a Siculiana Marina, dove ci dicono siano state girate alcune delle riprese  de “il commissario Montalbano”. Vero oppure no in ogni caso la spiaggia è veramente incantevole e il colore del  mare invita ad una nuotata…….

A Mazara del Vallo facciamo  un giro nel porto canale… l’ora non è certamente la più corretta, ma una idea di cosa voglia dire un gran numero di pescherecci l’abbiamo avuta….. anche la granita al gelso non è male…… il mercato del pesce è particolarmente interessante: rimango impressionata dagli occhi delle razze che ammiccano dal bancone…..

Alle sette siamo di fronte all’Isola di Mozia… ma ormai le barche che portano i turisti in visita allo Stagnone non sono più disponibili……. non ci perdiamo d’animo e chiediamo ad un simpatico personaggio di portarci all’isola con un barchino…….. il tramonto è uno spettacolo meraviglioso e indimenticabile……..



Al rientro ci viene offerto il pane condito con aglio, pomodoro e olio extravergine e poi olive, melanzane, un assaggio di polpo e il tutto innaffiato da un ottimo marsala secco……

La salita a Erice con lo spettacolo della città illuminata è lunga,tortuosa ma  sicuramente impagabile.  Il  problema lo incontriamo in paese, sbagliando clamorosamente strada e ritrovandoci quindi a manovrare tra le viuzze di un  centro storico assolutamente “impraticabile”. Dobbiamo fare  appello a tutta la mia bravura di conduttrice e a tutte le capacità di posteggiatore di Rita…. ma alla fine ci riusciamo, tra gli applausi di un piccola folla che a tutti i costi voleva darci consigli su come toglierci dai guai…..

Sabato mattina il giro di Erice, rigorosamente a piedi questa volta, è estremamente piacevole con tanti interessanti  scorci da fotografare.

Completa la visita una sosta nella pasticceria di Maria Grammatico per gustare un cannolo alla ricotta e acquistare i dolci da portare a casa

Alle due e mezza l’aliscafo ci porta da Trapani  a Marettimo………. La corsa dell’aliscafo dura un’oretta circa: ottengo il permesso di restare all’aperto, promettendo di restare incollata alla porta.

Favignana è inconfondibile, con la sua tonnara vicino al porto , il cerchio con le boe gialle , mi sembra di sentire l’odore del sangue della mattanza che ci sarà tra un paio di giorni…… Levanzo appare come in una cartolina…..

e finalmente Marettimo….
La casa che ci ospiterà per questi giorni non è proprio sul mare ma dal terrazzo sul tetto lo spettacolo è piacevole….mare e montagna….  Il padrone di casa è proprietario di una bellissima barca, bianca con i profili azzurri, come le case. Ne approfittiamo per fare nei giorni successivi più di un giro dell’isola ed entrare in tutte le grotte e gli anfratti .

 

Riesco con molta fatica a trovare il coraggio di risalire sulla barca dopo un’ora passata in acqua a Cala Bianca……. i fondali sono incredibilmente colorati……. non è necessario immergersi a 20 metri per goderne  fino in fondo la bellezza…….. qualche rapida immersione in apnea a pochi metri, solo per sentirsi un pò più in simbiosi.

E per cercare di vivere fino in fondo lo spirito di questeisole lunedì con l’aliscafo raggiungiamo nuovamente Favignana e saliamo ancora su una nuova barca, Biagio Padre,per raggiungere Levanzo, fare il giro dell’isola, salire alla grotta del Genovese per vedere i graffiti paleolitici e i disegni neolitici…….. e poi  immergersi, sempre per pochi metri in apnea, per vedere le differenze tra i fondali e i pesci di Marettimo e quelli di Levanzo e Favignana.  A bordo, Beppe, con l’aiuto di Nino cucinano per noi  con estrema perizia un’ottima pasta   e ci offrono anche una fetta di anguria……..

Il tramonto, rientrando a Marettimo, mi commuove profondamente….. non ci sono solo i colori, c’è anche il profumo, intenso, del mare…. solo nel mediterraneo ho trovato, fino ad oggi, questi colori uniti a questi profumi….

Per completare la serata ci viene servita a cena una meravigliosa zuppa di aragosta…….. la specialità di Marettimo……

Prima di rientrare a Palermo per prendere l’aereo che mi riporterà a casa organizzo con le amiche una ultima visita al tempio e all’anfiteatro di Segesta e una capatina ad ammirare il golfo di Castellammare……….

Non abbiamo il tempo per arrivare fino a San Vito lo Capo e Scopello, pazienza, abbiamo l’alibi per tornare il più rapidamente possibile…….

 

 
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