Natale a Budapest e Bratislava

di Andrea Mazzieri –

Dopo l’esperienza natalizia del 2011 si decide di organizzare un’altra visita in una città dove il clima natalizio è molto sentito, Budapest, con una puntatina alla ”vicina” Bratislava. Quindi si prenotano 4 giorni, dal 9 al 12 nella capitale ungherese sperando che il clima sia un poco più clemente dei -12 dell’anno precedente. Arrivati a Budapest, soggiorniamo in un accogliente e centralissimo hotel.
La prima tappa è il mercatino di natale nella piazza di fronte alla basilica di Santo Stefano, molto bello, con un bel albero di natale al centro circondato da una pista di ghiaccio per pattinare affollata di bimbi che giocano sorridenti. Invece la Basilica è una delle attrazioni più famose d’Ungheria, famosa per le pitture, statue, mosaici, e la più importante reliquia ungherese, il braccio mummificato del santo fondatore dello stato, San Stefano.

Il resto del pomeriggio lo passiamo passeggiando per le vie e piazze di Pest, mirando le statue che la tappezzano.

Nel tardo pomeriggio decidiamo di fare una passeggiata lungo il Danubio ed essendo ormai buio vedere il ponte delle catene e la città di Buda illuminata, con il castello il bastione dei pescatori ed il parlamento che ci lasciamo alle spalle è veramente una bellezza.

Il sabato mattina decidiamo di visitare la città vecchia di Buda attraversiamo il ponte sul Danubio dove ammiriamo la statua della libertà situata sulla collina Gellért. Saliamo sulla collinetta prendendo l’antica funicolare e mentre si sale è possibile ammirare tutta la città di Pest in particolar modo il parlamento altrettanto bello di giorno. La collinetta di buda si distingue di due zone, il palazzo reale e il bastione dei pescatori, al centro c’è la bellissima chiesa di Mattia Corvino. Il bastione dei pescatori fu eretto appunto da una corporazione di pescatori per difendere la città nel medioevo, le sue sette torri rappresentano le sette tribù magiare che si insediarono nel bacino de Carpazi nell’ 896.



Nel pomeriggio visitiamo la casa del terrore. Questa casa venne usata dai nazisti prima e dai comunisti poi come quartier generale per le loro torture, la casa è struttura mettendo a confronto i due regimi dittatoriali.

La zona più suggestiva è sicuramente il sotterraneo con le stanze dove venivano rinchiusi e torturati i prigionieri politici.

La domenica mattina partiamo per una breve tappa per Bratislava, si rivela una città al di sopra delle nostre attese, il centro storico è stato nominato patrimonio mondiale dall’ UNESCO, infatti passeggiare per le sue vie è davvero piacevole, tra mercatini natalizi affollati di gente, pittoreschi intrattenitori. Ci dirigiamo alla ricerca della chiesa di Santa Elisabetta famosa per il suo coloro interamente blu, e quando la scorgiamo dall’angolo di una strada rimaniamo colpiti dalla sua bellezza e particolarità. Altra tappa d’obbligo è il castello, al tramonto mirare il panorama da quella altezza e osservare le sfumature del cielo è incantevole. Ormai fattosi tardi ci imbarchiamo sulla via del ritorno.

L’ultimo giorno a Budapest visitiamo la più grande sinagoga attiva d’Europa, nel giardino della Sinagoga, proprio sopra una ex fossa comune, c’è un monumento che ricorda gli ebrei uccisi dai nazisti nel 1944-45: è un albero di salice, chiamato Albero della vita, con foglie di metallo. Su ognuna di esse è inciso il nome di un martire.

Ci dirigiamo poi alla piazza degli eroi che è una delle più importanti della città, nel centro della piazza si può osservare il Monumento Millenario le cui sculture rappresentano i sette patriarchi ungheresi che conquistarono la patria, proprio in centro possiamo osservare un obelisco alto 36 metri, sul quale sta l’Arcangelo Gabriele. Intorno all’obelisco ci troviamo delle sculture allegoriche: il Lavoro, l’Agiatezza, la Scienza, la Gloria, la Pace e la Guerra. Alle spalle della piazza c’è il famoso parco Varosliget con all’interno il cstello di Vajdhahunyad. In questo parco è presente forse la statua più famosa di Budapest, lo scrittore Anonimo, si dice che toccare al sua penna porti fortuna, speriamo…

Il nostro breve week-end giunge alla fine, e bisogna dire che Budapest ci lascia un bel ricordo anche se è sicuramente,

CONSIGLI:
I ristoranti da me consigliati sono:
FATAL in via Váci utca 67, famoso per le sue porzioni enormi, al di fuori del ristorante è presente una vetrina con tutte le pietanze esposte.
Paul’s Bistròin via Váci utca 49, un localino accogliente e si mangia molto bene, suggerisco il Paul’s sandwich.
Un ultimo suggerimento, se prenotate un servizio navetta non ritardate nemmeno 5 minuti altrimenti rimarrete a piedi.


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