Nord Europa in treno

di Eleonora Fornai –
Tra fine luglio e inizio agosto 2016, io e il mio fidanzato abbiamo deciso di dirigerci in treno alla volta della Scandinavia.
Abbiamo raggiunto le Isole Lofoten in Norvegia, il parco naturale di Abisko in Svezia, partendo dalla Toscana e passando per Lubecca in Germania prima, e per Copenhagen in Danimarca dopo. Il viaggio è durato in tutto 16 giorni, di cui 10 di viaggio in treno: abbiamo acquistato il biglietto interrail 10 giorni di viaggio da spendere nell’arco di un mese, anche in modo non continuativo. La scelta del treno come mezzo di trasporto permette di rendersi meglio conto delle distanze di tempo e di luogo percorse, di godersi il paesaggio e di entrare in contatto con le persone, in un’esperienza che lascia scoprire che le Ferrovie dello Stato italiane non sono poi così male.

22.07.2016: Follonica – Basilea.
Il primo giorno lo trascorriamo in treno, partendo la mattina presto da Follonica, raggiungendo Milano nel pomeriggio, per poi riprendere il treno alla volta di Basilea, dove arriveremo in tarda serata.
Degna di nota è la pittoresca vista dal treno sul Lago Maggiore prima del confine con la Svizzera.

23.07.2016: Basilea – Lubecca – Copenhagen.
Partiamo la mattina presto da Basilea per raggiungere Lubecca alle ore 16.00 e riprendere la sera il treno da Lubecca per Copenhagen alle ore 20.00 ed arrivare a destinazione alle ore 00.30 del giorno successivo.
Arrivati a Lubecca, abbiamo sfruttato le 4 ore di attesa del treno successivo per visitare la città. Abbiamo lasciato i bagagli in stazione, custoditi in cassette di sicurezza chiuse a chiave; siamo usciti dalla stazione e, una volta attraversato il ponte di fronte a noi, abbiamo raggiunto il centro della città, intersecato da strade con vie in cui si affacciano dei tipici palazzi a mattoncini rossi completamente ristrutturati.
Abbiamo visitato la casa di Thomas Mann e ci siamo diretti verso la Piazza del Mercato dove abbiamo cenato a dei banchetti, accompagnati da musica locale.
Abbiamo ripreso il treno da Lubecca per Amburgo, dove ci saremo poi imbarcati per Copenhagen. Il treno è in ritardo di un’ora, ma l’altoparlante delle ferrovie dà l’annuncio soltanto in Tedesco, senza tradurlo in Inglese, perchè evidentemente si vergognano. Durante il viaggio, il treno viene caricato sulla nave e i passeggeri lasciano il treno per raggiungere il ponte della nave e godersi il paesaggio.
Nel tratto da Puttgarden a Rioby scorgiamo tante pale eoliche e socializziamo con due coppie di svedesi che sono di ritorno dal loro viaggio interrail, avendo visitato Italia, Francia e Germania. Arriviamo a Copenhagen dopo mezzanotte e dormiamo in un ostello in una camerata da 12 persone, che non è il massimo del comfort, ma essendo in pieno centro nella zona di Nyhavn, ci permette di risparmiare tempo per gli spostamenti ed averne di più a disposizione per visitare la città. E’ sabato sera e le vie del centro sono piene di locali con musica da discoteca, frequentati da tanti giovani.

24.07.2016: Copenhagen – Malmo – Goteborg – Oslo.
Dedichiamo una mezza giornata alla visita di Copenhagen dove, inaspettatamente, la temperatura è abbastanza elevata e si può girare tranquillamente in maniche corte; inoltre, l’aria è pulita grazie a poche automobili che circolano ed al diffuso uso della bicicletta come mezzo di trasporto.
Passeggiamo lungo il canale, incrociando locali con molti turisti che fanno colazione per poi raggiungere il centro pedonale pieno di negozi.
Visitiamo dall’esterno i tre palazzi storici della città, tra cui spicca il palazzo nero Christianborg; proseguendo, incrociamo una curiosa fontana che emette schiuma e bolle di sapone, con dei bambini che giocano.
Riprendiamo gli zaini che avevamo lasciato in ostello e ritorniamo alla stazione centrale dei treni, ammirando da fuori i giardini di Tivoli, che forse avrebbero meritato una visita anche all’interno.
Dalla stazione centrale arriviamo a Copenhagen Aeroporto, non dobbiamo prendere l’aereo, ma il treno per Goteborg.
Il treno per Goteborg viene indicato sul tabellone luminoso delle partenze e arriva sul binario indicato ma, pur fermandosi di fronte a noi e ad altri passeggeri che lo stanno aspettando, non si apre, non fa salire nessuno e riparte vuoto; probabilmente è stato soppresso senza avvertire e questo comporta che non riusciremo a prendere il treno da Goteborg per Oslo, così saliamo sul treno per Malmo, che è la prima città al confine con la Svezia, raggiungiamo in treno Goteborg e prendiamo l’autobus per Oslo, dove pernotteremo.

25.07.2016: Oslo – Bergen. Ripartiamo la mattina alle 8.00, senza aver visitato Oslo e raggiungiamo Bergen alle 15.00 del pomeriggio. Dalle grandi finestre del treno possiamo ammirare il paesaggio composto da foreste, al limite delle quali sono stanziate sparute casette con tetto a spiovente. Arrivati a Bergen, visitiamo lo storico quartiere di Brygen, interamente costruito in legno e ceniamo al mercato del pesce con un trancio di salmone a testa, cotto alla brace, che ci fanno pagare 20 euro ciascuno, non è economico, ma è molto buono. Anche se accettano ovunque il pagamento in Euro, conviene cambiare i soldi in moneta locale soltanto per piccole somme ed effettuare i pagamenti con carta di credito, che è la forma di pagamento più diffusa.

26.07.2016: Bergen – Voss – Gudvangen – Kaupanger – Songdal. Ripartiamo la mattina con il treno da Bergen a Voss, proseguiamo con l’autobus da Voss a Gudvangen e da Gudvangen ci imbarchiamo per Kaupanger. La traversata dura circa 3 ore ed è talmente bella che sembra di essere in crociera. Arrivati a Kaupanger saliamo sul treno per Songdal, dove pernotteremo. A Songdal noleggiamo una canoa per trascorrere il pomeriggio a remare lungo il fiordo e terminiamo la giornata con cena sul fiordo a base di pesce.



27.07.2016: Songdal – Lom – Otta – Andalsnes. Alle 8.35 saliamo sull’autobus panoramico per Lom, dove arriveremo alle 11.45; non tira un filo di vento e il fiordo sembra uno specchio sul quale si riflettono perfettamente le montagne circostanti. Una pista ciclabile costeggia la strada e rende possibile ad escursionisti a piedi e in bicicletta di godersi lo spettacolo del fiordo senza essere disturbati dalle automobili. Percorrendo una strada che sale in altezza, l’autobus incontra montagne che si affacciano su un fiordo, immerse tra le nuvole e si ha quasi la sensazione di essere in un altro continente, se non su un altro pianeta. Più avanti si incominciano a vedere i ghiacciai e attraversiamo la Tundra, con rocce e muschio, intersecati da ruscelli d’acqua, in un paesaggio che verrebbe da definire lunare. Ad un certo punto, l’autobus incomincia a percorrere una strada in discesa e, dopo poco, si intravedono di nuovo arbusti di abete, che diventano mano a mano sempre più fitti: nell’arco di pochi chilometri il paesaggio varia moltissimo. Arriviamo a Lom, dove da una cannella di acqua pubblica bevo quella che in un cartello accanto viene dichiarata l’acqua potabile migliore del mondo e, in effetti, ha un buon sapore. Da Lom prendiamo l’autobus per Otta e, da Otta alle 19.41 saliamo sul treno per Dombas, dove arriveremo alle 20.13, per prendere al volo la coincidenza per Andalsnes, dove arriveremo alle 21.34.
Il treno è un treno panoramico che costeggia uno dei laghi più pescosi della Norvegia prima e un piccolo torrente dopo.
Lo speaker del treno illustra i vari luoghi incontrati, tra cui uno dei ponti in pietra più famosi d’Europa e una cascata veramente spettacolare.
Nel suo punto più alto, il treno attraversa un fiume che si trova a più di 175 metri sopra al livello del mare e in cui vengono pescati i salmoni; la montagna misura circa 1800 metri ed è attraversata dal famoso Trollweg, un percorso di trekking chiuso dopo molti incidenti.
Pernotteremo ad Andalsnes, cittadina turistica, circondata da montagne con alti arbusti.

28.07.2016: Andalsnes – Dombas – Trondheim – Bodo.
Saliamo nuovamente sul treno panoramico della sera precedente in direzione contraria verso Dombas, da dove prendiamo un treno per Trondheim e arriviamo alle 14.21.
Trondheim è la terza città della Svezia per numero di abitanti e ne approfittiamo per visitare la bellissima chiesa in stile gotico e per fare una passeggiata nella grandissima area pedonale. Dopo aver cenato lungo il fiume, in un ristorante con cucina tipica e alimenti di provenienza locale, raggiungiamo nuovamente la stazione ferroviaria per prendere il treno notturno delle 23.40 per Bodo, dove arriveremo la mattina successiva alle 9.15.

29.07.2016: Bodo – Mosketnes (Isole Lofoten).
Ci imbarchiamo a Bodo, lasciando la città con un cielo lattiginoso e, dopo aver attraversato un mare popolato da isolette e piccoli scogli, raggiungiamo le pittoresche Isole Lofoten, dove splende il sole.
Appena sbarchiamo, veniamo accolti da un acuto odore di merluzzo, proveniente da un banchetto poco più avanti, dove lo stanno cucinando per venderlo; l’isola è celebre in tutto il mondo per la pescosità del merluzzo e per la produzione di stoccafisso. Ci incamminiamo verso A, frazione di Sorvagen, dove pernotteremo.
Lungo la strada, chiediamo informazioni su come raggiungere la località ad un signore beatamente steso a prendere il sole sulla veranda della sua casa in legno.
Dopo averci invitato ad entrare, ci domanda se abbiamo assaggiato lo stoccafisso e, a seguito della nostra risposta negativa, esclama: “Rimediamo subito!”; poi si arma di un martello e prende lo stoccafisso appeso sul suo terrazzo a martellate, per offrircelo. A seguito della merenda fuori programma, ci dirigiamo verso il nostro chalet di legno con vista sul mare.
Dopo aver depositato i bagagli, facciamo una passeggiata lungo la costa e assaggiamo i mirtilli raccolti dagli arbusti che incontriamo lungo il cammino e di cui l’isola è ricchissima, approfittando della luce del sole fino a dopo le 22.00.

30.07.2016: visita Isole Lofoten.
Facciamo amicizia con una coppia di norvegesi, che ci offre un passaggio in auto, per visitare l’isola insieme a loro.
Ci fermiamo in due spiagge stupende, per scattare fotografie; degna di nota è quella di Hauckland, con montagne a picco sul mare, sabbia caraibica, colore dell’acqua trasparente e da dove si sente il canto dei gabbiani.
Sembra di essere ai Caraibi, anche se il termometro segna circa 18 gradi.
Pranziamo con formaggio di pecora locale e altri prodotti tipici, in un ristorante in mezzo alla campagna, prima di raggiungere la cittadina di Kabelveg, dove pernotteremo. Trascorreremo il pomeriggio su delle biciclette affittate per percorrere il lungomare e visitare il centro.
31.07.2016: Kabelveg – Svolvaer – Narvik – Abisko.
Partiamo in autobus da Kabelveg alle 9.31 per Svolvaer, dove saliamo sulla coincidenza per Narvik alle 9.50 e arriviamo alle 14.10.
A Narvik prendiamo l’autobus alle 17.00, lasciando i paesaggi bellissimi della Norvegia, per raggiungere quelli altrettanto incantevoli della Svezia, arrivando nel parco nazionale di Abisko alle 18.30, dove pernotteremo due notti.

01.08.2016: visita parco nazionale di Abisko.
Partiamo la mattina per il celebre percorso a piedi chiamato “Il cammino del re” e rientrare alle 21.00, dopo aver camminato 15 km all’andata e altrettanti al ritorno, sfruttando la luce del sole, che non tramonta mai.
Il percorso è molto bello, con sentieri tenuti puliti, a tratti con rocce, a tratti con passaggi su tavole di legno. Il sentiero costeggia un fiume con cascate e arriva fino ad un lago; in lontananza, si intravedono montagne con neve avvolte tra le nuvole.

02.08.2016: Abisko – Gallivare.
Partiamo con il treno da Abisko alle 14.51 per raggiungere Gallivare alle 18.29, piccolo paesino pittoresco in mezzo alla montagna.

03.08.2016: Gallivare – Ostersund.
Partiamo da Gallivare alle 7.50 con il treno panoramico Inlandsbanan per raggiungere Ostersund alle 20.46. Attraverseremo boschi di abeti, incontrando laghi e fiumi e il circolo polare artico. Durante il percorso del treno, una renna attraverserà i binari, lasciando gli astanti a bocca aperta ad ammirarla. Mentre procediamo verso Sud, notiamo che il bosco diventa sempre più fitto e la vegetazione prende piede. Arrivati a destinazione, raggiungiamo l’hotel dove dormiremo.

04.08.2016: Ostersund – Stoccolma.
Alle 7.45 partiamo da Ostersund alla volta di Stoccolma, dove arriveremo alle 12.38; la città si contende con Amsterdam il titolo di Venezia del Nord, ma con buona pace di Olandesi e Svedesi, di Venezia al mondo ce n’è una sola. Abbiamo fissato un incontro con una guida gratuita di Stoccolma tramite internet; si tratta di un ragazzo di origine sud americana, che parla un perfetto inglese e ci accompagnerà per un veloce giro della città vecchia, svelandoci qualche aneddoto. Veniamo guidati presso la piazza del municipio, dove vengono premiati i premi Nobel.
Vediamo il Palazzo Reale dall’esterno e ci affacciamo all’interno giusto per vedere la cappella reale, la cui visita è gratuita. La guida ci mostra quella che sostiene essere la più antica banca del mondo e mi viene il dubbio che si confonda con la Svizzera, ma quando asserisce che ci troviamo davanti al più antico ristorante del mondo, il mio dubbio sull’eccceso di zelo della guida trova una conferma: il più antico ristorante del mondo sarà sicuramente italiano! Più avanti, ci viene indicato quello che una volta era un bordello per prostitute e la guida afferma orgoglioso che la prostituzione è stata eliminata grazie ad una legge molto evoluta che permette alle donne di prostituirsi, pur punendo il cliente; in realtà. è simile alla legge sulla prostituzione vigente in Italia, approvata su proposta della senatrice Lina Merlin, ma evito di puntualizzarlo. Subito dopo, la guida ci porge la fotografia della famiglia reale, asserendo orgoglioso che con ogni probabilità la Svezia sarà il primo paese al mondo ad avere due re o due regine. Infine, ci fa passare attraverso un vicoletto con scalini che scendono verso il basso, sostenendo che se esprimiamo un desiderio toccando le pareti che lo costeggiano, questo si avvererà: è la solita promessa per turisti, ma provare non costa niente. Il centro storico di Stoccolma è un intersecarsi di vicoletti, con una struttura tipica del periodo medievale; infatti, la città risale al 1200.
Dopo aver attraversato nuovamente il centro della città, ci dirigiamo verso il lungomare per constatare che Stoccolma si estende su 18 isole collegate da ponti e che sulle isole centrali vi sono maestosi palazzi in stile classico che vi si affacciano, tutti occupati da banche e hotel. Raggiungiamo il celeberrimo Museo Vasa, che si trova all’interno di un bellissimo parco accanto al Museo del Nord. Il Museo Vasa ospita l’omonimo vascello in legno naufragato nel 1600 a pochi metri da riva poco tempo dopo la sua costruzione e tirato fuori dall’acqua nel 1960. Vengono mostrati i vari studi sul recupero e la conservazione spontanea del vascello, resa possibile dall’acqua fredda che ha impedito la corrosione del legno da parte dei batteri. Usciti dal museo, ceniamo, riprendiamo armi e bagagli e andiamo in un hotel nei pressi della stazione Ulriksdal per dormire.

05.08.2016 – 06.08.2016: rientro in Italia. Lasciamo Stoccolma la mattina presto per dirigerci verso il bel paese, saranno necessari due giorni di viaggio in treno e arriveremo a destinazione il giorno successivo nel tardo pomeriggio. I treni svedesi e danesi sono nuovi e puliti e sono tutti dotati di scompartimenti dedicati alle famiglie con bambini, come quelli norvegesi ma, a differenza di questi ultimi, non c’è lo spazio giochi per bambini. Arriviamo a Follonica stravolti dalla stanchezza, ma dopo aver fatto un’esperienza che rimarrà per sempre nei nostri cuori.
Eleonora Fornai

 

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