Il nostro viaggio in Friuli

di Graziella Ginepro –

ore 12, arrivo ad Aquileia…. Uno splendido sole ci dà il benvenuto!

La nostra prima meta è la Basilica Patriarcale, con i suoi 700 metri quadri di mosaici paleocristiani, la cripta di Massenzio con gli affreschi del 1100, la cripta degli scavi con il percorso sulle lastre di plexiglass sospese…..

La luce rosata del battistero crea un’atmosfera irreale…. 

All’esterno il percorso chiamato “via sacra” conduce alla banchina del porto fluviale

Tutta Aquileia trasuda il profumo di antico ……

Arriviamo alle due e mezza all’agriturismo “Ca’Ospitale”  che si rivela perfettamente degno del suo nome… anche il cane Tina non smette di farci festa….

La stanza che useremo domattina per la prima colazione pare uscita da un libro di favole, anche le camere sono deliziose..

Ci viene proposto uno spuntino sotto il portico con  prosciutto,pancetta, salame, formaggio Montasio, il tutto accompagnato da un ottimo  Tocai e al termine una Williams assolutamente unica……. Nell’agriturismo sono allevati alcuni pavoni:  ne ammiriamo le ruote… Il pavone bianco è veramente incredibile, peccato che sia abbastanza lontano e quando tentiamo di avvicinarci richiude la ruota….

Una chiesetta dedicata a San Marco è stata costruita in riva alla Laguna. Pare che in questo posto sia sbarcato San Marco ….L’acqua non è certamente  trasparente e non viene voglia di tuffarsi, però il luogo, verdissimo e pieno di  fiori di campo è molto rilassante: il desiderio di stendersi sull’erba è molto forte….

Grado la raggiungiamo percorrendo il lungo ponte sulla laguna.

Siamo a metà pomeriggio e il lungomare è affollatissimo: si sente parlare soprattutto tedesco.

Sulla spiaggia molti coraggiosi sfidando il venticello fresco sono stesi al sole.

Nel centro storico il tempo pare si sia fermato: le case di pietra sono ben conservate e i gerani, rigorosamente rossi, sono presenti su quasi tutte le finestre.

Le campane del Duomo ricordano che è l’ora della Messa.

Prima di cena è d’obbligo una visita alla Fiera del vino in programma ad Aquileia. Gli assaggi dei vari vini ci occupa poco più di un’ora: vince, ancora una volta, il tocai….

Domenica 29 aprile 2001

Dopo un’ottima colazione partiamo per Duino. Il consiglio che ci viene dato è di passare per Grado e seguire la strada che costeggia la laguna e attraversa la zona bonificata Fossalon. Abbiamo il mare a destra e sinistra…..

Il sentiero Rilke collega il castello di Duino, ora sede della scuola internazionale Mondo Unito, a Sistiana: è a strapiombo sul mare, lecci, olivi selvatici, querce, pini e ginestre mescolano i loro profumi intensi. 



C’è un grande numero di barche da pesca ancorate di fronte a noi: si potrebbe giocare a battaglia navale… l’acqua è limpidissima, si vede il fondo, malgrado l’altezza da cui guardiamo!

 

Il programma prevederebbe la visita al castello di Miramare: purtroppo la cosa si rivela fisicamente impossibile. La strada sul lungomare, che porta verso il castello,  è bloccata da un numero imprecisato di auto e bus.

In qualche modo riusciamo a fare manovra e ritornare sui nostri passi e raggiungiamo Trieste. Purtroppo la piazza Unità d’Italia è inagibile causa lavori in corso….. Riusciamo a sbirciare gli splendidi palazzi che fanno da scenografia ……

e ci dirigiamo a San Giusto. La cosa più commovente è la scampanio delle 12,45, che pensiamo annunci la fine della Santa Messa, ma in quel momento ci sentiamo tutti patrioti…

Stiamo per arrivare nella patria del vino, a Cormons, e ci chiediamo se avremo la possibilità di visitare qualche cantina anche se oggi è domenica……

Decidiamo di fermarci per uno spuntino all’osteria enoteca Cantiniere! E’ d’obbligo il frico  e ci viene servito quello secco, tipo pane sardo……

Dopo pochissimi chilometri troviamo i cartelli che indicano le cantine Angoris…….ovviamente  chiuse!! Peccato, abbiamo sbagliato l’organizzazione del viaggio!

Per consolarci saliamo sulle colline verso l’abbazia di Rosazzo. Il luogo è incantevole e il panorama che si gode sui vigneti di Piccolit molto riposante…….

L’enoteca dell’abbazia propone dei vini eccezionali, sia come qualità che…..come prezzo. Ma sappiamo che non sarà facile trovare Piccolit a prezzi …. abbordabili

La nostra vacanza prosegue con la visita di Cividale del Friuli. Ci da il benvenuto uno spendido panorama dal “ponte del diavolo” sul fiume Natisone.

Ci addentriamo nei cunicoli dell’Ipogeo Celtico , con un pò di timore per la verità, e usciamo rapidamente all’aria aperta per una rapida visita alla parte medioevale della città, fino al Tempietto longobardo, a strapiombo sul fiume.

Non abbiamo il tempo per andare al Museo archeologico e ci ripromettiamo di tornare….

Ci mettiamo in viaggio verso la nostra meta notturna, a Nimis

All’agriturismo di Nimis non hanno posto per tutti noi e così, dopo aver prenotato  la cena alle otto, ci inoltriamo per la strada di montagna che ci porta verso Cergneu….

Pare incredibile salire così in alto in così pochi chilometri. Il paesaggio cambia profondamente. Siamo in montagna, anche i profumi cambiano… La casa che ci ospiterà per questa notte, che fa parte della catena Bed and Breakfast, è splendida, perfettamente ristrutturata.

Le camere hanno forse ancora bisogno di qualche comodità  per essere ancora più confortevoli, ma l’insieme è molto piacevole. 

Lunedì 30 aprile 2001

Non possiamo lasciare Nimis senza visitare una cantina di produzione di vino ed acquistare il Piccolit…. E per buona misura aggiungiamo anche una piccola damigiana di Schioppettino

Dopo una fermata al mercato per l’acquisto del formaggio Montasio arriviamo a Gemona.

Quello che il terremoto del 1976 ha distrutto è stato ricostruito con estrema puntigliosità e soprattutto molto rapidamente.

E’ impressionante vedere come il Duomo sia stato ricostruito con tecniche sofisticatissime e si vede come le colonne siano rimaste inclinate…

Le scosse di  terremoto del 1976 che hanno distrutto Venzone sono state, a differenza di Gemona, quelle del mese di novembre. Sotto il portico del Palazzo Comunale è stata realizzata una bella mostra fotografica

che racconta con estrema precisione tutto ciò che è avvenuto dall’inverno 1976 ad oggi….

Oltre alla cinta muraria, ancora in ricostruzione oggi, avremmo voluto vedere la cosa più curiosa di Venzone: le “mummie” datate del ‘600,   ma abbiamo dovuto accontentarci di vederle in cartolina  (e forse è stato meglio,  così non avremo incubi per i prossimi vent’anni…..)

Raggiungiamo Tolmezzo , ai piedi delle montagne che sono ancora imbiancate di neve. Il sole continua ad accompagnarci…

Ci viene consigliato, da persone del luogo intervistate da Gaetano, di fermarci per un rapido spuntino “Al Borgat”: osteria-enoteca particolarissima, strapiena di cose estremamente kitch, ma soprattutto di vini di tutti i tipi, alcuni addirittura sotto vetro e sotto chiave….

Lo spuntino comprende prosciutto, salame, montasio, frico al formaggio e patate e un ottimo tocai…

Quando paghiamo alla cassa in uscita ci chiedono se abbiamo riconosciuto Haider che era seduto vicino a noi…

La prossima destinazione è la casa dei genitori di Willi, a Osoppo. Dobbiamo ritirare le damigiane di Fragolino e di Ramandolo… Ci arriviamo scegliendo la strada che dopo Cavazzo costeggia il lago . E’ una strada molto panoramica, tra colline e lungo il lago e poi il fiume…

La villetta dei genitori di Willi  è molto bella, piena di fiori colorati e di verde. Lucilla, Walter e la nonna sono molto ospitali e ci preparano una tavola con molte cose buone….peccato non avere più  fame, avremmo sicuramente apprezzato  di più… A questo punto Lucilla decide che queste buone cose potremo gustarle a casa e ci consegna una borsa con salame, formaggio, confettura di prugne, prugne sotto grappa…..

A Talmassons l’agriturismo non prevede la cena per gli ospiti il lunedì sera e ci consiglia un ristorante in paese.

Facciamo un giro nel cortile e andiamo a conoscere di persona gli animali di cui abbiamo visto le foto all’interno. La maialina Tequila è nera e grassissima:e non riesce a reggersi sulle zampe che sono piccolissime se rapportate alla sua mole. Mariella dice che russa, serena e tranquilla, come Claudio dopo una serata in compagnia degli amici….

L’asinella e il montone si fanno buona compagnia, affatto disturbati da Tequila che russa….

Il Ristorante “La Fenice”, gestito da alcuni giovani napoletani anziché friulani, ci propone un menù di pesce assolutamente eccezionale.

Martedì 1° maggio 2001

Attraversando la campagna friulana ritorniamo sui nostri passi fino a Passariano per visitare la Villa Manin.

L’esterno è grandioso, molto bello il portico ovale di fonte alla villa.

All’interno visitiamo la cappella, il museo delle carrozze e l’armeria. Nel corpo centrale vediamo praticamente solo la stanza di Napoleone. Tutte le stanze sono state vuotate per fare spazio ad una mostra d’arte che è in allestimento: dovremo tornarci….. Decidiamo di passare l’ultima ora di vacanza, prima del rientro, nel parco della villa. Gli alberi sono enormi, difficile incontrare cedri e  ippocastani di queste dimensioni.

Anche le “foreste” di bambù sono particolari: pare di veder spuntare da un momento all’altro alcuni Panda…. E le statue nel parco sembrano presenze vive…

La nostra vacanza è al termine: quattro giorni molto intensi, con tanti luoghi, persone, cose diverse con in comune la bellezza e la simpatia

Eccoci di ritorno a casa: dovremo aspettare fino al 20 maggio per imbottigliare il vino. In Friuli abbiamo imparato che i vini dolci e frizzanti devono esse imbottigliati solo alla fine del periodo lunare previsto …….

 

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