Oberland Bernese ed il Ponte Tibetano

di Mauro Callegari – 
In una giornata sono 600 km circa…..questo è stato il nostro tour de force per visitare nella stessa giornata sia il ponte tibetano di Triftbrucke e le Cascate di Trummelbach. Entrambe si trovano nella regione dell’Oberland Bernese a poca distanza da Interlaken. La partenza da Nova Milanese è fissata per le 5 e puntuali come un orologio svizzero (bisognava già entrare in sintonia) siamo partiti in 4 (Mauro, Graziella, Tony e Renata). Bene o male sapevamo già cosa ci aspettava a livello di sfacchinata ma la cosa non ci preoccupava. Dopo aver percorso la A8 in direzione Como e proseguito in direzione di Lucerna (Luzern) prendendo l’autostrada E35 (in Svizzera è l’autostrada 2).

Ricordatevi la vignetta per l’autostrada Svizzera se no sono guai. Subito dopo aver passato il tunnel del San Gottardo all’uscita 39 troviamo le indicazioni per Interlaken/Sustenpass/Gurtnellen percorrendo la Sustenstrasse. Attenzione perché la strada in periodi invernali è chiusa al traffico. Si percorre la strada arrivando sino al Sustepass (2224 metri). Nessuna paura la strada è bella ed anche larga.

Per chi poi vuole farla in moto deve essere veramente divertente vista la moltitudine di moto incontrate sulla strada. Dopo aver percorso circa 42 km si arriva ad un tornante in discesa dove troviamo la stazione della funicolare che porta al Triftbrucke (una bella gigantografia è appesa sulla facciata della stazione). Sono le 8,15. Facciamo i biglietti (costo 22 CHF circa 20 euro) per la funicolare e ci dicono che la nostra partenza è fissata per le 8,36 e…..puntualmente all’ora stabilita ecco che partiamo. La funicolare ci porta a metà strada. Da dire che è possibile anche farsela totalmente a piedi dalla stazione funicolare sino al ponte ma la scarpinata è quantificabile in 4 ore. Scesi dalla funicolare a noi invece viene chiesto solo di camminare per un’ora e mezza. Il sentiero è ben visibile e non presenta ostacoli insuperabili.



L’unico consiglio è quello di avere scarpe da trekking. Dopo circa 45 minuti si arriva ad un bivio. Entrambe le strade portano al Triftbrucke ma mentre prendendo quella a sinistra è alla portata di tutti, quella a destra richiede una certa esperienza perché si scala il Windegghütte per poi ridiscendere dalla parte opposta e non è proprio facile. Percorriamo cosi il sentiero più facile (non siamo grandi montanari) e dopo aver percorso il canyon dalla’lto ed aver fatto le foto di rito, arriviamo al ponte tibetano di Triftbrucke dopo esattamente un’ora e trenta minuti. Peccato per il tempo che è nuvoloso e non rende merito alla spettacolarità del posto. Il ponte è solido tranquilli l’unica cosa se soffrite di vertigini non guardate giù perché il salto è impressionante. Sullo sfondo il lago ed il ghiacciaio con i suoi riflessi azzurri è veramente stupendo.

Foto e riprese di rito dopodichè una piccola pausa per mangiare e bere qualcosa e riprendiamo la nostra discesa per tornare alla stazione della funicolare. Incontriamo diverse persone ed il mio personale consiglio è quello di arrivare presto perché i posti auto non sono illimitati.
Giunti di nuovo alla macchina proseguiamo per la nostra seconda meta le Cascate di Trummelbach. Percorriamo ancora la Sustenstrasse sino a Meiringen per poi prendere le indicazioni per Interlaken/Lauterbrunnen e troviamo proprio l’entrate delle cascate sulla strada dopo circa 55 km dalla funicolare del Triftbrucke. Ci riposiamo un po’ e ne approfittiamo anche per mangiare i nostri panini. Dopo il caffè ci avviamo all’entrata. Sono 11 CHF (circa 9 euro).

Le Cascate di Trümmelbach sono le uniche cascate al mondo originate da un ghiacciaio e con accesso sotterraneo, collegate via ascensore, gallerie, tunnel, sentieri e piattaforme. Solo loro convogliano infatti a valle l’acqua di fusione del ghiacciaio della Jungfrau, con una portata massima di 20.000 litri d’acqua al secondo. Ogni anno erodono più di 20.000 tonnellate di detriti e fanno precipitare fragorosamente un’intera montagna.(fonte www. myswitzerland.com).

Il tragitto consta di 10 terrazzini per ammirare questa bellezza della natura. Dopo l’entrata quindi ci si aprono due possibilità: o partire dalla n.1 e percorrerle tutte in salita per poi ridiscendere in ascensore o salire con quest’ultimo sino alla cascata n.6 salire al vedere la 7/8/9 e 10 per poi scendere sino alla n.1 che si trova vicino all’uscita. Noi optiamo per questa seconda soluzione.
Saliamo con questo ascensore dotato di contropeso direttamente dentro la montagna e sbuchiamo cento metri sopra. Saliamo così a vedere le prime cascate. Stupendo semplicemente stupendo. La forza impetuosa dell’acqua lascia a bocca aperta già al primo terrazzino. Da qui poi si sale a vedere la 7/8/9 e 10. Gli svizzeri hanno creato una sorta di camminamento all’interno della montagna stessa e le cascate lasciano scie di luci che vanno dal bianco, al verde, all’azzurro. Bellissimo. Scendiamo e andiamo a vedere le altre cascate fino all’uscita. In tutto abbiamo impiegato un’ora e ne è valsa assolutamente la pena. Sono solo le 16,00 e vorremmo anche vedere altro ma la fortuna non ci assiste. La prima consisteva nel prendere la funivia sino ai 3000 del PIZ GLORIA dove si trova un ristorante girevole da qui si vedono i ghiacciai ma il tempo nuvoloso ed il prezzo dell’ascesa (100 euro) ci hanno sconsigliato la seconda era quella di un giro ad Interlaken ma la strada per entrare in città era letteralmente bloccata da un lungo serpentone di auto che ci hanno scoraggiato. A questo punto abbiamo preferito dirottare verso casa dove siamo arrivati alle 20.

Insomma, una bella sfacchinata ma ne è valsa proprio la pena.

 
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