Pasqua all’Isola d’Elba

di Daniela Nicoletti –
Si parte… nuova avventura per l’Isola d’Elba questa volta siamo 4 avventurieri “d’Italia”, nel vero senso della parola, ovvero: Veneto: Verona (Io), Vicenza (Marco) ; Altoadige: Merano (Alex) e Sicilia: Agrigento (Maria), e poi strada facendo ne troveremo altri 2: Andrea e Corrado, entrambi di Verona (loro si trovavano sull’Elba però per girarla in bici e non a piedi come noi). 

Partenza da Verona l’11 aprile 2009 (rientro il 13 aprile), arrivo a Piombino alle 24.30 e visto l’ora abbiamo deciso di passare una splendida notte a dormire nei confort della macchina, . alzandoci poi alla mattina leggermente con un pò di mal di schiena e torcicollo, ma ciò non ci ferma e partiamo tende, ci carichiamo gli zaini. di tende e di cibarie varie per 3 gg e via… si parte, la nostra avventura ha inizio.

Sbarchiamo a Rio Marina, e dà li ci dirigiamo a Rio nell’Elba, un bellissimo paesino in collina. TUTTO IN SALITA! (e con le tende a spalle è stupendo da fare), proseguiamo fino a giungere dopo vari SALI e SCENDI e poi di nuovo SALI e SCENDI alla cima del M.te,
Se qualcuno afferma che l’Elba è piana, non credeteci!!! Pausa pranzo e poi inizia la discesa, provo a chiamare Andrea, gli comunico la nostra meta è “Marina di Campo” che casualmente è anche la loro, bene, così decidiamo di campeggiare tutti nello stesso camping e di trovarci a cenare tutti assieme, ora basta raggiungere la meta, semplice a dirsi, ma a fatti. Tutto è andato bene fin tanto che non abbiamo dovuto subirci 4-5 Km d’asfalto sotto il sole, i nostri piedi non ne potevano più!!

Finalmente per forza d’inerzia arriviamo a Lacona 3 ville e 2 campeggi, peccato che non era la nostra meta, noi dovevamo arrivare a Marina di Campo, così unica soluzione è stata quella di dovere chiamare un taxi. Arrivati al campeggio una bella doccia rigenerante dopo aver piantato le tende e poi il ritrovo a cena con Andrea che dopo aver pedalato tutto il giorno l’ho ritrovato fresco come una rosa, logico lui e Corrado avevano fatto solo 2 pedalate in scioltezza, mah. Ma quale scioltezza visto che l’Elba è tutta un sali e scendi! A nanna presto e al risveglio il gruppo si ridivide Andrea e Corrado proseguono il loro giro per l’isola in bici, mentre noi ci dirigiamo a Marciana per salire sul M.te Capanne (1009mt).



In corriera per Marciana ci deliziano della loro presenza un gruppo di scout che poi ci ritroveremo sempre ovunque.come la gramigna, ma la storia degli scout è un’altra e non sto qui a parlarne. Prima visitiamo il paese di Marciana, bellino.

E poi saliamo al M.te Capanne con le bidonvie e decidiamo poi di scendere il monte a piedi dalla parte opposta fino a raggiungere il nostro campeggio, bella esperienza,bei posti, ma le indicazioni gli elbani dove le lasciano?
1. Seguire sentiero n.8, guardiamo la cartina, ma il sentiero n.8 NON esiste.
2. Decidiamo di fare le creste per evitare il sentiero ferrato, visto che Maria ed Alex non hanno mai fatto ferrate in vita loro e dove ci siamo trovati? In ferrata!!
3. Siamo a un QUADRIVIO, consultiamo la cartina per decidere la strada corretta..la cartina segna solo un TRIVIO e la 4 strada (nella cartina) che fine ha fatto?

Insomma giungere al campeggio è stata un’avventura ma è stato bello così; siamo dovuti passare in mezzo a diversi tipi di vegetazione e di terreno, in posti desolati ma affascinanti e per tutto il giorno non abbiamo mai incrociato NESSUNO.c he bello!!

Ultimo giorno..

spiantiamo le tende si deve tornare a casa, dobbiamo raggiungere Portoferraio per prendere il traghetto,. in corriera ritroviamo. gli scout., un giro veloce per Portefarraio prima di salire sul traghetto.

Una volta sul traghetto il sole ci accarezzava la pelle e il vento ci attraversava i capelli e l’aria dell’isola dell’Elba ci riempiva i polmoni di una brezza magica, un ultimo saluto all’isola per poter così immagazzinare meglio le ultime immagini di un luogo stupendo ricco di colori che porteremo come dolce ricordo dentro di noi.

Il Viaggio Fai da Te – Autonoleggio low cost all’ Isola d’Elba

 

 
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