Todo depende dalla suerte

di Enrico Buonaventura –
1º giorno: Siamo a Lima finalmente, dopo molte ore di viaggio. Eccoci qui, ci aspetta un bel sole contrariamente a quanto mi avevano detto ,dopo aver posato i bagagli all’hotel San Martin nel centro storico si inizia. Fa caldo ed e’ afoso e c’e’ molto caos. Siamo passati velocemente in un altro mondo: clacson che suonano impazziti, smog e gente in ogni dove, insomma un bel caos. Il city tour e’ bello, la Lima coloniale mi affascina, pero’ il top del giorno rimane il museo Largo Herrera veramente impareggiabile. Vado a dormire sono esausto dopo lo spettacolo e i colori al parco de las aguas, la fatica si fa sentire nonostante il rumore proveniente dalla piazza vicino all’ hotel riusciro’ a dormire.

2º giorno: Oggi siamo a Pisco piccolo paese di pescatori semi devastato dal terremoto nel 2007, l’hotel dove alloggiamo e’ il villa manuelita accogliente e confortevole, il giorno e’ iniziato con 3 ore di viaggio da Lima a Paracas ,dopo aver pranzato con un ottimo cevice, piatto tipico di qui, e aver visitato la riserva naturale di paracas, finalmente il riposo, la visita e’ stata molto interessante sopratutto per i panorami incantevoli ammirati, non avrei comunque mai immaginato che in Peru’ci fosse tanto deserto.

3º giorno: Oggi giornata piena e veramente stupenda. Prima la visita degli animali alle isole Ballestas, poi ad Ica, qui il deserto si trasforma tra contrasti incredibili tipo vigneti circondati da dune, tipo sahara si arriva all’ oasi di Huacachina, una cartolina tipo Laurence d’Arabia, bellissimo il tour in dune buggy. Ora siamo a Nazca all’hotel Don Agucho veramente bello, nel percorso abbiamo potuto osservare, dalle torri di avvistamento alcune delle famose e misteriose linee. La migliore secondo me e’ la famiglia de los danzantes, che dire poi pranzo a base di pachamanca ottimo e abbondante e cena pollo a la brasa veramente buono.

4º giorno: giornata lunghissima. Siamo ad Arequipa e’ ora di dormire, nonostante il lungo viaggio non sono stanco, viaggiamo comodi siamo in 8 su un pulmino da 17, cosi’ che si possono stendere bene le gambe. Oggi abbiamo abbandonato definitivamente la costa bellissima e primordiale con i suoi contrasti. Ultimo pesce di mare non immaginavo che la cucina peruviana fosse cosi’ ricca e varia. Siamo all’hotel Casavieja praticamente nel centro di questa citta’ che a prima vista e’ molto molto bella. Anche qui tutto ok con l’hotel.

5º giorno: altra giornata impareggiabile. Arequipa la citta’ bianca non delude. Oggi visitiamo il museo santuario andino, la compagnia, il bellissimo monastero con la piu’ bella vista sui vulcani di San Michele in caima , e l’irrinunciabile monastero di Santa Catalina decisamente il top. Consiglio di non perdere come cibo il rocoto ripieno per chi ama piccante, e filetto di alpaca.

6º giorno: Siamo al Puno hotel Caminorel, acqua delle docce bollente, perfetto perche’ qui il sole di giorno picchia duro, ma la sera la temperatura scende di brutto, oggi alzataccia, pero’ ne e’ valsa la pena. Prima visitiamo la riserva naturale di aguas salinas dove avvistiamo il lama alpaca (poverini ieri decantavo le loro carni) e le simpaticissime vigone. Il paesaggio e’ cambiato, dopo il deserto ora altipiani e montagne innevate, in un paesaggio incredibile, lagune con fenicotteri rosa a 4500 metri di altezza, incredibile. A proposito nessuno del gruppo ha sofferto troppo per il mal d’altura tranne qualche mal di testa e fiato grosso. Importante e’ non fare troppo sforzo, non abbuffarsi e il corpo a poco a poco si abitua. Altra bella visita e stata a sillustani tombe pre incaiche in un contesto naturale bellissimo, meno bello anche se curioso, e’ stata la visita alle isole degli Uros le famose isole flottanti, certamente uno spettacolo unico al mondo ma ormai talmente turistico di aver perso la sua autenticita’.

7º giorno: Siamo in un altro mondo: isola di Anapia. Oggi escursione fuori dai classici circuiti turistici. Il tutto inizia con una alzataccia, viaggio di 2 ore e visita di infiernillo, un complesso di geyser, grotte e formazioni vulcaniche in una steppa desolata circondata da montagne innevate e dalla terra che cambia colore rispetto alla conformazione interna, poi via di ritorno a Puno per poi scendere a sud lungo il lago sacro con visita al piccolo pueblo di cui non ricordo il nome, pero’ si della visita nel pueblo al piccolo tempio della fertilidad incredibile e unico. Altra bella visita alla chiesa di Pomata unica nel suo genere con i puma che sostengono le colonne della chiesa, piu’ unico che raro. Per le popolazioni di qui la religione e’ tutto, un miscuglio con le loro antiche credenze di prima dell’ arrivo degli spagnoli, poi via verso una bellissima spiaggia tipo caribe dove nessuno si e’ azzardato a fare il bagno anche se Paolo ci dice che e’ possibile,
a proposito un ringraziamento a Paolo Perniceni che ci ha organizzato questo splendido viaggio. Dopo un abbondante pranzo a casa di Paolo e della sua splendida famiglia, incredibile il miscuglio di razza da cui nasce la piccola Camilla, visitiamo il mercato di iunguio e prendiamo la barca per Anapia, isola al di fuori dei classici circuiti, pero’ vera e non svenduta al turismo. Qui osserviamo un tramonto incredibile con la vista dei ghiacciai della Bolivia, la notte poi le stelle si possono praticamente raccogliere da quanto e’ rarefatta, pulita e limpida l’aria. Dormiamo a casa del signor Jose’, gli isolani si sono divisi il gruppo cosi’ ognuno di loro guadagna qualcosa, l’ospitalita’ e’ ottima, l’ unica cosa e’ che i bagni sono fuori dalle stanze, pero’ e’ un disagio che vale la pena. Un silenzio cosi’ fa paura, unico rumore che si sente ogni tanto e’ quando qualche animale domestico raglia o abbaia niente piu’. Veramente un altro mondo.



8º giorno: Altra notte sull’isola. Oggi giornata stupenda, con visita dell’isola e dell’attivita’ rurale degli abitanti. Dopo pranzo visita all’isola di suasi con le rovine pre incaiche e dai panorami stupendi, altro allucinante tramonto, e via il giorno se ne va. Sono le 9 di notte la stanchezza e’ molta pero’ altra giornata memorabile. Fa freddo la notte meno male che hanno coperte aggiuntive sotto cui mettersi.

9º giorno: siamo a Puno. Finalmente una doccia bollente, la civilizzazione ha i suoi vantaggi, anche se la visita all’isola rimarra’ impressa per sempre nel mio cuore, con la sua gente umile e rara in un mondo d’ oggi in cui i tempi sono frettolosissimi, invece sull’isola il tempo si e fermato a 70 anni fa, incredibile Oggi stupenda la visita dell’isola di Yuspiqui con la sua colonia unica sul Titicaca di vigogne. Il top e’ stato il pranzo preparato dalla gente: la uatia ossia patate cotte in forni fatti sottoterra al momento, con pesce del lago, formaggio, fave e una bevanda fatta con una menta di qui la muna. Al ritorno abbiamo visitato la valle sacra di vilca uta ,stupendi paesaggi, un luogo incantevole e affascinante con una porta scavata nella roccia, la leggenda dice che e’ il passaggio per un’altra dimensione, dove sarebbero fuggiti i sacerdoti inkas, con il disco d’oro, rappresentante il dio sole, per non farlo cadere nelle rapaci mani degli invasori spagnoli, un luogo veramente magico. Ora meglio dormire, domani altra giornata.

10º giorno: siamo a lampa, piccolo pueblo perduto tra questi altopiani desolati. Oggi abbiamo visitato una chiesa con un ottima copia della Pieta’ di Michelangelo e delle grotte con pitture rupestri, pero’ l’immagine che rimarra’ impressa nel cuore e’ quella dei bambini della missione di solidaridad andina mandata avanti da nostri connazionali, e dei loro sorrisi quando abbiamo consegnato loro il materiale scolastico appositamente portato per l’occasione. L’hotel dove alloggiamo non e’ il massimo, pero’ in questo posto, veramente non ci sono alternative. Per una notte puo’ andare.

11º giorno: Siamo a Cusco, il cuore dell’impero Inca. A prima vista la citta’ e’ impareggiabile anche se molto turistica. Pero’ mi sembra normale. Oggi il top e’ stata la visita alle rovine di Racqi, questi incas erano geniali, nulla da dire. E a proposito buono il porcellino d’india, assomiglia al coniglio, altro piatto che non potevo perdere. Domani altra escursione fuori rotta, andremo a visitare le valli e le rovine incaiche fino ad abancay lungo la valle del fiume apurimac, il dio che parla tradotto dall’ antica lingua incaica molto bello l’hotel dove siamo ospitati l’Amerindia.

12º giorno: Siamo a Connoc, nel medesimo hotel connoc, pulito e con personale cordiale, sono rilassato dopo un bagno nelle adiacenti terme. Oggi abbiamo visitato rovine incaiche, stupende, in complessi naturalistici unici e la cosa piu’ bella era che oltre a noi non c’erano gruppi di turisti e abbiamo potuto godere veramente delle visite senza fare file per foto eccetera. Il top e’ stata la visita al Tempio della Luna di quillarumillo, impareggiabile anche la visita a Taravasi, altro tempio inca, che dire, erano geniali e costruivano rispettando la natura, niente che rovinasse l’ambiente. Una cultura veramente unica.

13º giorno: Siamo ad Abancai, hotel de turistas, molto buono. Oggi abbiamo visitato un monolito sacro e le rovine di Sawite impareggiabili e uniche, anche qui in un contesto panoramico e archeologico che mai avrei immaginato.

14º giorno: Altra volta a Cusco. Oggi abbiamo visitato il parco nazionale dell’ampay, un complesso di valli e ghiacciai unici, naturalmente una visita di conoscimento in generale, purtroppo non siamo trekkinisti, ci sono circuiti di 3 fino a 7 giorni dove si puo’ veramente apprezzare questo parco naturale con i suoi paesaggi e la sua natura. E’ stata piu’ che altro una giornata di trasferimento, visto che dopo la visita mattutina generale al centro di informazione e ad alcuni belvedere naturalistici abbiamo viaggiato 5 ore per tornare a Cusco. Nel complesso tre bei giorni fuori rotta classica, da domani rientriamo in circuito, naturalmente ci dimenticheremo la solitudine di queste visite, non meno belle e interessanti delle classiche, con il vantaggio che la gente incontrata non ti vede come portafoglio ambulante.

15º giorno: Siamo all’hotel Muyurina in Aguacalientes. Domani giornata mitica. Visita al Machu Picchu, un sogno che si avvera. L’emozione e’ grande. Oggi impressionante la visita alla stupenda valle sacra con le rovine di Pisac e la fortezza di Ollantaytambo, veramente imperdibili, bello e panoramico poi il viaggio in treno. Schifosa e completamente venduta al turismo Aguacalientes, pero’ che ci si puo’ fare: il soldo comanda. E non c’e’ turista che non passi da qui.

16º giorno: Imperdibile, unico, fantastico e chi ha aggettivi per descrivere li metta. Questo e’ il top dei top: Machu Picchu, capolavoro non per niente facente parte delle meraviglie del mondo, basta dimenticarsi tutto il business che c’e’ e chiudere gli occhi ed entrerete in un altro mondo. Una civilta’ unica: la incaica che porcheria hanno fatto i conquistadores distruggendoli….
Ok altro giorno se ne va. E’ quasi finito il viaggio, che non dimentichero’ facilmente, dormiamo a Cusco hotel amerindia.

17º giorno: altra giornata super. Visitiamo le terrazze concentriche di moray e le saline incaiche di Maras, le rovine di queqo e Sacsayhuaman. Domani si parte. Il Peru’ non finisce di stupirmi, sapori, colori, gente e visite. L’anima e’ piena di spettacolari paesaggi e’ un popolo unico.

18º giorno: Ultima notte a Cusco. Oggi city tour, bella la cattedrale, le innumerevoli chiese, i musei, le stradine di questa citta’ coloniale e unica anche se ho il rimpianto di non averla potuta conoscere come era prima che gli spagnoli cambiassero le strutture incaiche e i templi. Pero’ e impossibile cambiare la storia.

19º giorno: E’ finita, voliamo da Cusco a Lima e ora via per tornare in Italia con uno struggente ricordo di un viaggio indimenticabile, stanco fino allo stremo ma felice e sopratutto ricaricato spiritualmente.

per chi volesse ulteriori informazioni o consigli contattatemi alla mail piccoloegrande@hotmail.com

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