Un’Isola… un paradiso

di Marco Ferraro –
Trovare amici per andare in vacanza non è sempre facile, bisogna coordinare idee, giorni, luoghi…
Nonostante questi particolari, ormai sono 2 anni che riusciamo a partire in 6 ma, questa volta, la Cadillactrip Production ha voluto strabiliare le proprie famiglie, questa estate siamo partiti in 10. Cosa fare per essere originali e per non passare inosservati? SEMPLICE, siamo partiti tutti con la maglia dell’Italia. Già in aeroporto molti ci hanno chiesto con quale squadra giocassimo e, presi alla sprovvista, Marco (il salsero) rispose NAZIONALE ITALIANA DI PALLANUOTO. Ma di tutti gli sport esistenti al mondo proprio quello doveva dire? (metà di noi è alta meno di 1.70 e pesa 60 kg, avremmo mai potuto giocare a pallanuoto?) Organizzati in men che non si dica abbiamo optato per la NAZIONALE ITALIANA DI PING PONG e, non ci crederete, ma abbiamo assistito a delle scene assurde, con tanto di richiesta di autografi ed addirittura con frasi del tipo: ho mio figlio a Puertorico, ora lo chiamo e gli dico che state per arrivare… Ma mi spiegate ad un figlio che vive a Puertorico che cazzo gli frega di vedere un torneo di ping pong? (mistero della vita). Dopo 9 ore di volo, scalo tecnico a Miami, altre 3 di volo, finalmente siamo arrivati a destinazione. Non so perché abbiamo scelto SAN JUAN (la capitale), ma poichè i Caraibi li abbiamo fatti quasi tutti, prima o poi ci toccava.

Dopo varie ricerche di hotel, abbiamo prenotato all’ hotel CONSOLATO, in zona CONDADO, praticamente la via principale di tutta San Juan. L’ hotel si chiama così perché una volta era il Consolato Spagnolo. Prima di partire credevamo che Puertorico fosse la classica isola Caraibica, con mare e spiagge bellissime e con case diroccate qua e là, dove girare per le vie sarebbe stato pericoloso. Niente di tutto questo, San Juan è bellissima, colorata, piena di vita e ricchissima.
E’ talmente ricca che per le strade una macchina su due parcheggiata o è un’ Hummer o è una Lamborghini Diablo. In effetti, qualche palazzo disastrato c’è, ma credo più per colpa degli uragani che per colpa della delinquenza. Il mare in fronte agli hotel è bello, ma non a tal punto da perderci la testa, per quello bisogna andare sulle isole di CULEBRA e VIEQUES, facilmente raggiungibili con un traghetto. La prima sera abbiamo conosciuto un tassista (FREDDY) che ci ha letteralmente cambiato la vacanza, poichè ci stava simpatico lo abbiamo prenotato per tutti e 10 i giorni di permanenza. La prima sera, ci ha portato in un locale dal nome impronunciabile ma molto carino, dove ci siamo divertiti molto nonostante la stanchezza del viaggio. Al rientro dalla serata ci siamo divisi in due gruppi, chi è andato via prima, chi è andato via dopo e chi non è proprio tornato con noi (Antimo) perché ha rimorchiato, o meglio, ha rapito una ragazza. Questa ragazza stava ballando in un angolo appartato con Alessandro quando Antimo l’ha presa per mano e l’ha portata fuori al parcheggio, da quella sera lo abbiamo rivisto solo 4 giorni dopo e, oltretutto, dimagrito di 5 kili. Vista la vicenda Freddy si è organizzato di conseguenza ed ogni sera, prima di salire nel taxi, mettendoci in fila ci regalava 1 profilattico a testa nella speranza di finire come Antimo. Ovviamente siamo tornati in Italia con la valigia piena di profilattici e tutti ancora sigillati (non li abbiamo usati neanche per fare i palloncini). Durante le giornate abbiamo fatto varie escursioni come al FORTE SN CRISTOBAL, il PARCO NAZIONALE DI RIO CAMUY, ARECIBO, il più grande radiotelescopio del mondo, presente anche in alcuni film tra cui CONTACT con Jodie Foster e soprattutto RAIN FOREST dove era possibile fare il bagno sotto le cascate. Durante una di queste escursioni siamo passati davanti una scuola dove, molte studenti in gonnellino, sostavano sedute sul ciglio del marciapiede in attesa del bus che le avrebbe riportate a scuola. Non c’ abbiamo capito più niente ed abbiamo chiesto a Freddy di tornare indietro col taxi ma, evidentemente, ha frainteso le nostre parole ed invece di tornare indietro, è entrato nella scuola direttamente col taxi, dicendoci che se la polizia ci vedeva potevamo passare dei veri guai. Le serate le abbiamo passate in varie discoteche, tra le più belle cito il classico “SENOR FROG“, dove nei bagni (sopra le turche) c’era uno schermo lcd che trasmetteva i video musicali della musica passata in sala, uno spettacolo.



Invece, nella discoteca BABILON, abbiamo assistito ad una serata indimenticabile. Questa discoteca si trova nel privè di un albergo a 5 stelle. All’ingresso dell’hotel c’erano 4 signori seduti ad un tavolino che vendevano i biglietti d’ingresso a 20 dollari. comprati i biglietti, siamo entrati nella hall dell’hotel e ci siamo messi in fila per entrare nella discoteca quando abbiamo notato che tutti quanti avevano il biglietto d’entrata di un colore diverso dal nostro. Ci siamo informati ed abbiamo scoperto che i nostri biglietti non erano per quella discoteca. Siamo tornati fuori e magicamente non c’era più nessuno, spariti sia i signori e sia i tavolini, e la cosa brutta e che nessuno si era accorto di questi personaggi fuori dall’hotel. Abbiamo preso la purga (gergo romano) ma, fortunatamente, hanno capito la nostra situazione ed il titolare della discoteca ci ha fatto entrare senza pagare niente. Bene, dentro questo locale non c’erano ragazze belle…. Di più… In pratica era una festa di sole modelle e ragazze dello spettacolo, inutile descrivere le nostre facce (con tanto di bava) arrapate… peccato che erano inarrivabili per noi..
Dopo 10 giorni era arrivato il momento di salutare SAN JUAN, direzione Miami, la città sicuramente è più conosciuta ma fidatevi, San Juan non ha nulla da invidiargli.
Altre 3 ore di volo passate in tranquillità e finalmente States. L’impatto è stato devastante, il giorno stesso che abbiamo messo piede a Miami c’era l’ MTV MUSIC AND VIDEO AWARDS, non potete neanche immaginare che cosa c’era in giro. Limousine da tutte le parti, ragazze in topless che regalavano cd musicali, jeep che con 4 ragazzi di colore, seduti sul finestrino e con gli sportelli aperti, camminava da sola, auto che saltavano grazie alle sospensioni, negozi aperti fino a tarda notte, musica da tutte le parti… se Miami è questa tutte le sere… mi dispiace Italia ma siamo pronti ad arruolarci. Purtroppo gli altri giorni il caos era nettamente inferiore, e dello splendore ammirato era rimasto ben poco. La mattina andavamo sulla spiaggia di fronte al nostro hotel, zona South Beach e bisogna dire che il mare non è male per niente anzi… molto bello per essere quello di una metropoli. La spiaggia è lunghissima ed è frequenta da numerosi runner che, in qualsiasi ora della giornata, si cimentano in esercizi di corsa e ginnastica. La zona di ART DECO’ è fantastica, sembra di essere in una fiaba, ogni edificio è di color pastello e in armonia con il resto della città. Una sera siamo andati a ballare al NIKKI BEACH, sulla uno, direttamente sulla spiaggia dove, anziché i soliti tavolini, c’erano dei letti matrimoniali bianchi e dei ventilatori che, ti rinfrescavano dal caldo afoso, gettandoti addosso una sorta di ghiaccio vaporizzato, una vera goduria.
Direttamente dall’hotel abbiamo preso un pacchetto per ORLANDO che comprendeva il trasporto in bus e due entrate (Universal Studios e Adventure of Island). Orlando è magica veramente, ed è un luogo ideale anche per i più grandi. Purtroppo abbiamo fatto soltanto un giorno e quindi tutto di corsa, il consiglio è fare almeno tre giorni e di non perdere tra tutte le attrazioni di SPIDER MAN e di TERMINATOR, stili diversi ma entrambe fantastiche.
Dopo Orlando, siamo andati all’Everglades e, possiamo dire, che il gioco non vale la candela. 50 dollari per mezzora di overcraft sulle mangrovie e 40 secondi di avvistamento di uno (1) coccodrillo sinceramente ve lo potete anche risparmiare. L’ultima scena da ricordare in questa fantastica città è il viaggio in bus dall’hotel all’aeroporto quando, una simpatica vecchietta, si è sentita male ed ha vomitato l’impossibile sulla valigia di Alessandro (quella di stoffa), ancora oggi è macchiata di quel giallo canarino che la rende subito riconoscibile al ritiro valige.

Il Viaggio Fai da Te – Hotel consigliati a Miami

 

 
Commenti
Michela Gasparetto

Ciao, come posso organizzare un viaggio risparmiando per 2 coppie di cui una con bimba di 7 anni? Aereo + casa particular o appartamenti sarebbe perfetto! Periodo 15 -22 luglio, grazie