Singapore, la città delle possibilità

di Comeilmare –

Singapore , la città delle possibilità.
Così viene definita in parecchi cartelli che si scorgono ai lati delle strade, mentre su uno dei tanti taxi percorri le vie della città. Un luogo meraviglioso, un mix di razze e culture che vivono in pace ed armonia. Paese sicuro, sorprendente, accogliente. Un viaggio indimenticabile, uno di quei viaggi che ti segna l’anima. E’ l’oriente che non ti aspetti, quello dei contrasti con innumerevoli angoli di occidente, di modernità, di grattacieli con accanto quartieri come Little India o Chinatown.

Arriviamo che è il 7 agosto del 2007.
Siamo in prossimità del “National day” (9 Agosto), giorno dell’indipendenza dalla malesia. Singapore è una sorta di microcosmo quasi perfetto, un isola che fa pensare subito ad una specie di Svizzera moltiplicata per 1000. ^_^’

I miei genitori vivono là da aprile. Mio padre si è trasferito lì per lavoro e ci passeranno circa 2 o 3 anni. Io e Monica (mia moglie) ne approfittiamo per farci un viaggio al di là del mondo e li raggiungiamo.

Io c’ero già stato nel ’96 sempre per motivi di lavoro di mio padre, ma le cose sembrano essere sempre le stesse. Qualcosina si è cambiato, ma la base.quell’anima “mista” e “perfetta” è sempre presente in una città che ad ogni passo ti stupisce.

Alloggiamo così al Sanctuary Green, un residence stupendo (uno dei tanti) nella East Cost. Palazzi a vetrate ultramoderni, piscina gigante al centro. Sembra da subito di stare in una sorta di villaggio turistico. La temperatura si aggira costantemente tutto l’anno attorno ai 30° gradi. L’umidità è altissima. Infatti ci si deve fare l’abitudine per i primi giorni. Poi dopo, nemmeno si fa più caso.

Assieme ai miei genitori facciamo subito il planning ^_^’ di tutte le cose da visitare. Abbiamo 18 giorni, ma quando si ha da scoprire un posto così.non sono mai abbastanza.

Grazie al cielo a farci spesso da angeli guida ci sono la collega di mio padre Hwee Ling e suo marito Alvin. Sono loro che spesso ci accompagnano e ci guidano in posti che magari da soli non possiamo scoprire.

Cosa consigliare di Singapore? Beh.tutto.
Cerchiamo di fare una lista:



– Chinatown: quartiere cinese ai piedi di una megalopoli. Quando ci arrivi piombi in un secondo in Cina. Lanterne rosse, case stile cinese, cucina cinese, volti cinesi.ahahahah.tutto cinese insomma. Vi consiglio di visitare il tempio buddista e il tempio induista che si trovano nel quartiere. Sono splendidi! Esperienze da fare senza dubbio. In quello induista entri a piedi scalzi, ti offrono del riso da mangiare su di una foglia e con le mani se dai loro un’offerta. Quello buddista invece è imponente, pieno di statue del Buddha tutte diverse l’una dall’altra, oro ovunque, silenzio e preghiera. Negozi a non finire, ristorantini a non finire. Di certo una giornata a chinatown non ti annoia.

– Little India: come a Chinatown, anche quando capiti a Little India vieni catapultato in India. La sensazione è che non sei più a Singapore. Anche qui trovi templi induisti (2 per l’esattezza sulla via principale che taglia in due il quartiere) e anche un tempio musulmano. Anche qui negozi ovunque, ristoranti indiani ovunque.ricavati in bettole nelle quali non vorresti mangiare nemmeno se ti pagano.ma che poi se ti fermi ti accorgi che si mangia divinamente. Per chi ama fare shopping a buon prezzo consiglio il Mustafa Centre, grande centro commerciale dove si trova di tutto a prezzi davvero bassi.

– Waterloo Street: in questa via si trovano altri due templi, induista e buddista, l’uno al fianco dell’altro. Esempio lampante di come regni sovrana la pace tra i popoli. Se volete acquistare oggetti religiosi, simboli mistici, tutto ciò che è legato alla spiritualità, qui trovate negozietti che fanno al caso vostro. Vi consiglio il Fortune Centre. Nel suo interno una libreria buddista “open source” dove tutto è gratuito poichè acquistato con le offerte dei fedeli. Quindi se ci entrate potete prendere quello che volete senza pagare. La filosofia buddista implica il fatto che conoscerla debba essere un qualcosa di accessibile a tutti. Questo negozietto mi ha stupito: vallo a dire a quelli della chiesa cattolica di regalarti qualcosa.ahahahah Sempre in prossimità di Waterloo Street trovate Buggis.una sorta di mercato coperto stracolmo di ogni cosa.ogni cibo.di tutto!

– Orchad Road: se andate a Singapore e siete amanti dello shopping a 360°, beh.questa via non potete perdervela. Centri commerciali a non finire. Trovate davvero ogni cosa! E’ il centro dello shopping per gli abitanti di Singapore che fanno di Orchad Road la via mistica del dio denaro. Si possono fare buoni affari anche perchè i prezzi vanno dalle marche più costose (Armani, Gucci, Prada, ecc) ad altre cose a basso prezzo. C’è l’imbarazzo della scelta.

– Clark Quai: in prossimità del fiume sorge questa sorta di “navigli di Milano”.moltiplicato per mille. Pub di ogni genere, discoteche, ristoranti. Il centro della vita notturna di Singapore. Infatti si trovano occidentali ovunque. Si passa dall’Highlander Pub con i cinesi che servono ai tavoli in kilt al Clinic una discoteca stile clinica ospedaliera con carrozzine e ambientazione asettica.dal gusto discutibile. Se volete divertirvi.ve lo consiglio!

– Bothanic Garden: per gli amanti della natura e dei luoghi verdeggianti.il bothanic garden è un paradiso terrestre. Piante e erbe di ogni specie. Entrata gratuita, tranne che nell’area dedicata alle orchidee che è a pagamento.

– Bird Park: parco tematico dedicato agli uccelli di ogni specie. Particolare è la zona dedicata ai pappagalli dove si entra in un’enorme voliera in cui i pappagalli ti vengono sulle mani e gli puoi dar loro del cibo. Non vi consiglio l’area dedicata ai pinguini.è tristissima. Sono relegati in poco spazio e hanno sguardi assenti. E’ la parte triste e illogica del parco a mio avviso.

– Mount Faber: da questa collina (l’unico punto naturale alto di singapore) si può ammirare l’intera città dall’alto. Ve lo consiglio di sera.la città di notte, tutta illuminata, è uno spettacolo! Vi consiglio inoltre di prendere la Cable Car.una sorta di funivia che va da singapore all’isola davanti denominata Sentosa. Altro consiglio (per chi non soffre di vertigini): prenotate lo Sky Dining, cena sulla cable car.

– Sentosa: non mi ha entusiasmato molto, ma è comunque da vedere essendo parte dei Singapore. Da vedere c’è il Merlion gigante (simbolo di singapore), il cinema 4D, la spiaggia, il parco delle farfalle. Dicono che si possa fare anche il bagno, ma io non l’avrei fatto nemmeno a pagamento dato che a poco più di un km dalla riva c’erano navi in fila una dietro l’altra verso il porto. Da ricordare che Singapore ha il porto commerciale più grande del mondo. Il mare, purtroppo, l’hanno messo in secondo piano.

– Discovery Centre: centro dedicato alle scoperte di Singapore. Non granchè come posto, ma anche questo da vedere.tanto per capire alcune cose.

– Haw Par Villa: parco dedicato a enormi statue legate alla storia del paese. Vi consiglio di visitarlo in giorni poco caldi altrimenti non resistete. Forse per certi versi è più per bambini che per adulti. Qualche foto buffa comunque la si può fare.

– East Coast: due passi sulla east coast sono da fare. Lunghe vie che costeggiano il mare.gente che corre, che fa sport, che gira in pattini e in bicicletta.Luogo tranquillo dedicato alle passeggiate e al benessere fisico. Sulle coste, inoltre, trovate parecchi ristoranti in cui si mangia divinamente il pesce!

– Sea Food Paradise: ristorante in cui ci hanno portato Alvin e Hwee Ling. Ve lo consiglio perchè si mangiano granchi enormi!!!! Il pesce è buonissimo.e l’abbiamo potuto constatare di persona.

– Parkview Square: non è che ci sia chissà che cosa.ma nel centro del parco si erige un enorme grattacielo impossibile da non notare poichè la prima cosa che ti fa pensare è Gotham City.quella di Batman. ^_^’ sarà lo stile, la particolarità del palazzo.ma mi ha stregato..

– Partite di calcio: se amate il calcio e anche se lo odiate.andate a vedere almeno una parita del campionato di serie A di Singapore. Alvin ci ha portati ed è stata anche questa un’esperienza. Mia moglie odia il calcio, ma si è divertita. Perchè? Perchè il tifo è folcloristico e le cheerleeder sono carine!

– Indonesia: l’Indonesia, con le sue innumerevoli isole è a solo un’ora di traghetto da Singapore. Percui non ve la dovete proprio perdere.anche perchè lì il mare è uno spettacolo! Noi siamo stati a Bintan nel Nirwana Hotel e ci siamo trovati bene.

Questi sono in linea di massima alcuni dei posti che non potete non vedere di Singapore..ma di sicuro ce ne sono altri che non abbiamo avuto il tempo di vedere. A tal proposito vi consiglio di comprarvi una bella guida e di studiarvela per bene. Se voltete qualche dritta.chiedete pure.

Potete trovare altri racconti e risorse per i viaggiatori nel Blog “Diari del Viaggio”.

Il Viaggio Fai da Te – Hotel consigliati a Singapore

 

 
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