Sopravvivere a New York

di Marco –
Tutto inizia il giorno in cui ricevo la comunicazione da parte di una società di New York: ero stato accettato per un internship di sei mesi nella Grande Mela.
Stupore e gioia lasciano presto il posto alla preoccupazione per gli aspetti pratici legati a questa esperienza. Si perché anche sull’altra sponda dell’Oceano il trattamento dei neo (e anche ‘’non’’ neo) laureati impegnati in tirocini o stage è lo stesso: quando, nei casi più fortunati, il lavoro è retribuito la ‘’paga’’ consiste in un modesto rimborso spese. Nel mio caso si tratta di 500 dollari al mese ma l’esperienza lavorativa in azienda è molto interessante e utile per fare ‘’curriculum”.

Decido di partire, anche se per questa esperienza lavorativa dovrò mettere mano a tutti i miei risparmi e chiedere qualcosa in prestito a genitori e parenti, e inizio i preparativi per la partenza. Le pratiche per la richiesta del visto sono abbastanza lunghe: molti giorni dopo la richiesta e l’intervista di rito presso la sede consolare ricevo il passaporto con l’autorizzazione e posso quindi procedere all’acquisto del biglietto aereo. Due amici mi avevano parlato di Destinia, un’agenzia di viaggi internazionale on-line, grazie alla quale avevano acquistato voli pagando in Bitcoin. Non possiedo valuta elettronica, ma decido di provare e in pochi click acquisto su Destinia un volo andata e ritorno per New York ad un’ottima tariffa.

Sapevo che, complice l’ apprezzamento del dollaro, il costo della vita a New York è abbastanza elevato, e avevo deciso di seguire i consigli di un racconto di viaggio trovato sulla rete , “New York, quello che le guide non dicono” e acquistare online la  “Cheap bastard’s guide to NYC”, ovvero i segreti per vivere gratis a New York a cura di Rob Grader.

Il mio progetto era di sfruttare per una settimana l’ospitalità di un conoscente in un appartamento a Manhattan e poi cercare una sistemazione in loco ma non avevo tenuto conto del fatto che gli onnipresenti broker, che gestiscono per conto dei proprietari gli appartamenti da affittare per brevi periodi, chiedono commissioni esorbitanti e caparre molto alte. Meglio cercare una stanza sul web sperando in un colpo di fortuna. Ma i costi sempre elevati e alcune vicissitudini hanno fatto si che durante la mia permanenza nella Grande Mela abbia cambiato quattro volte casa in altrettanti quartieri. E’ come se avessi abitato in quattro città diverse: la costosissima Manhattan, la parte della città che non dorme mai; Crown Heights l’area ‘’caraibica’’ di Brooklin, un quartiere non facile, multietnico, ‘’malfamato” secondo alcuni, affascinante per molti, dove e’ possibile abitare nei più caratteristici fra i brownstone di Brooklyn; Flushing, detta anche la  Chinatown del Queens un’area densamente popolata, soprattutto da cinesi, dove e’ possibile trovare sistemazioni a buon prezzo ma che obbliga a viaggi in metro piuttosto lunghi chi si reca per lavoro o studio a Manhattan. Ma il quartiere che ho piu’ amato è Williamsburg, dove ho vissuto gli ultimi due mesi della mia esperienza newyorkese. A solo una fermata di metro da Manhattan, file di case tappezzate di murales e affacciate su un parco che offre l’affascinante spettacolo della skyline di New York si alternano a pub, negozietti vintage e gallerie d’arte.

Tutto bello ma tutto abbastanza costoso da rendere indispensabile la ricerca di occasioni per divertirsi gratis.
Ecco alcuni consigli sulle cose da vedere e da fare senza spendere un dollaro.



Impossibile tornare da New York senza avere visto la città dall’alto di uno dei suoi grattacieli ma il biglietto per accedere al 102/mo piano dell’Empire state building costa 52 dollari (76 se acquistato con la formula ‘espresso’ per evitare le lunghe file all’entrata).
Con 32 dollari si puo’ salire sul grattacielo più alto degli Usa, Il One World Trade Center, aperto al pubblico nel maggio 2015, edificato a Ground Zero, dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle
Un’ottima alternativa gratuita è quella di salire sul rooftop del “230 Fifth Bar” nella 230 Fifth Ave (Corner 27th) a Manhattan: l’ingresso e la vista dall’alto sono gratuiti se salite senza cappotto altrimenti dovrete pagare per il guardaroba. Un’eventuale ma non obbligatoria consumazione costa 14 dollari. Sulla terrazza del 230 si puo’ anche ballare.

Il posto migliore per una serata romantica gratis è il Postcrypt Caffè all’interno del campus della Columbia University nell’Upper West Side, a Manhattan. Durante il periodo delle lezioni tutti i venerdì e sabato sera sono in programma concerti di musica acustica in un ambiente illuminato a luce di candela. Oltre alla buona musica vengono offerti anche i popcorn.
L’indirizzo è 116th and Broadway, New York, NY 10027.

Molti i musei da visitare gratis tra i quali l’American Folk Art Museum, il Sony Wonder Technology Lab, il museo del Fashion Institute of Technology e il Brooklyn Museum. La sera del primo sabato di ogni mese al Brooklyn Museum si svolgono spettacoli di musica dal vivo, balli e proiezione di film. Il Museo dell’Arte e il Museo Americano di storia naturale richiedono un contributo volontario e quindi siete liberi di decidere il prezzo da pagare.
Se volete risparmiare i 25$ del biglietto di ingresso del MoMa, il Museo di Arte Moderna, usufruite dell’ingresso libero ogni venerdì dalle 16 alle 20.

Alla Chelsea Brewery, al molo 59 di Manhattan, tutti i sabati tra le 14 e le 16 potrete partecipare ad una visita gratuita del birrificio che comprende un assaggio gratuito di birra. Visite gratuite anche alla Brooklyn Brewery, tra l’11/ma strada e Wythe Avenue, il sabato e la domenica tra le 13 e le 16.

Central Park è il posto migliore per passeggiare in una giornata di sole o fare un pic nic. Se volete divertirvi in compagnia potete recarvi presso il Nord Meadow Recreation Center e prendere in prestito gratuitamente un kit di attrezzatura sportiva comprendente palloni da basket, calcio, baseball e rugby oltre a fresbee, corde per saltare, hula hoop e horseshoes.
Sempre all’interno del parco, gli amanti del birdwatching possono andare al Belvedere Castle per avere in prestito un Birding Kit dove troveranno un binocolo, una guida, un quaderno per appunti e matite colorate.

Per godere un’ottima vista della Statua della Libertà conviene farsi un giro sul traghetto dei pendolari che collega  Battery Park a Lower Manhattan e Staten Island. Al solo costo di un biglietto ordinario (o gratis se avete già un abbonamento per la metro) con questa minicrociera oltre che su Miss Liberty avrete anche una vista privilegiata sul New York Harbor e sulla skyline di Manhattan. Per saperne di più sulla statua simbolo di New York consiglio la lettura de “Il viaggio della Statua della Libertà” di Eno Santecchia.

E ancora in tema di trasporti pubblici da non perdere un viaggio sul Roosevelt Island Tram, una teleferica che attraversa l’ East River da Manhattan a Roosevelt Island. A 940 metri da terra, a bordo della cabina che viaggia a 26 chilometri orari, non potrete fare a meno di ripensare alla famosa scena del film Spider-Man del 2002 quando Green Goblin getta Mary Jane Watson nei pressi del Queensboro Bridge, e l’Uomo Ragno deve scegliere tra salvare lei o un gruppo di bambini bloccati all’interno del tram.

Oltre alle passeggiate sui i famosi ponti che uniscono Manhattan alla terraferma vale la pena di visitare l’ High Line Park, un parco lineare costruito al piano più alto della New York Central Railroad, una stazione ferroviaria in disuso, che si estende per oltre due chilometri da Gansevoort Street alla 34ma strada. Lungo il percorso crescono 210 specie di piante e sono state posizionate delle panchine con vista sulla città e sul fiume Hudson. Ci sono anche alcune aree destinate ad ospitare installazioni temporanee e performance di vario genere.

E poi ancora chiese, concerti gratuiti, teatro di strada, gallerie d’arte, mostre estemporanee, biblioteche, attività sportive, visite guidate ai caveau della Banca federale, musica all’aperto nei parchi, mercatini. In una metropoli in continua evoluzione, con quasi nove milioni di abitanti, le occasioni sono molte e anche con pochi soldi in tasca si riesce non solo a sopravvivere ma anche divertirsi.

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