Hermosa Madrid

di Moira Vitali –
Anche quest’anno, in occasione del mio compleanno, decidiamo di partire per una breve vacanza. Le mete in ballottaggio sono due: Madrid e Vienna. Valutate le diverse opzioni (voli, temperature etc) alla fine optiamo per Madrid. Inizia così il nostro lavoro di ricerca per scovare volo ed hotel migliori. Valutate le diverse offerte prenotiamo il nostro volo con Easyjet da Malpensa su Madrid ed un hostal, vicino a Puerta del Sol con www.booking.it. 2 febbraio
Poco dopo le sette lasciamo la nostra casa e partiamo in direzione Malpensa dove abbiamo prenotato un posto auto al Fatema Parking (24 euro per 6 gg). Arriviamo in aeroporto con sufficiente anticipo che ci permette di fare tutto con grande calma e alle 11.05 (forse con qualche minuto di ritardo) il nostro volo decolla verso Madrid. Il volo trascorre piuttosto velocemente e alle 13,10 atterriamo all’aeroporto Barajas di Madrid. Recuperati i bagagli e mangiato un panino in uno dei bar dell’aeroporto, seguiamo le indicazioni per la metropolitana che ci porta direttamente in città. Essendo una tratta extraurbana il biglietto costa due euro a testa anziché uno e si può acquistare sia alle biglietterie che ai distributori automatici presenti in stazione. Dopo aver cambiato tre diverse linee in circa 40 minuti arriviamo a Puerta del Sol ed, in pochi minuti, raggiungiamo il nostro hostal El Pasaje in Calle Pozo 4 . L’hotel è identico a quanto visto sul sito tutto in legno chiaro e praticamente quasi nuovo. La nostra camera, seppur piuttosto piccola, è molto carina. Sistemati i bagagli usciamo alla scoperta della città che ci accoglie con un cielo blu e un’aria piuttosto calda. Come per la maggior parte delle nostre vacanze ci buttiamo immediatamente ed iniziamo a girovagare macinando tantissima strada. Per prima cosa andiamo in Plaza de Puerta del Sol, considerato il centro geografico della città e circondata da splendidi palazzi. La piazza è veramente affollatissima e, purtroppo, con importanti lavori di ristrutturazione che impediscono di ammirarne tutta la bellezza. Seguendo le indicazioni raggiungiamo il Palacio Real che però osserviamo solo dal fuori, visto che lo visiteremo al mercoledì. Ne approfittiamo però per visitare la vicina Cattedrale de Nuestra Senora de la Almudena. La cattedrale è abbastanza moderna tanto che i lavori, iniziati nel 1885, terminarono solo nel 1992. A differenza di altre città europee Madrid non ha una antica ed imponente cattedrale, ma il pregio di questo edificio è di essere in completa armonia con il Palacio Real che sorge proprio di fronte. Non stanchi proseguiamo verso l’anonima Plaza de Espana degna di note solo per il monumento che celebra lo scrittore Cervantes con la riproduzione di Pancho Villa e Don Chisciotte. Vista la relativa vicinanza non possiamo non arrivare al Tempio di Debod, un vero tempio egizio donato alla Spagna dal governo egiziano. Essendo sabato pomeriggio il tempio è chiuso al pubblico e quindi ci accontentiamo di scattare un po’ di fotografie evidenziando anche il contrasto con l’ambiente circostante caratterizzato da alti palazzi piuttosto moderni. Per rientrare in hotel ( è una parola grossa visto che non siamo proprio di
strada) decidiamo di percorrere la Grand Via, l’enorme e maestoso viale che percorre la città. Questo viale oltre ad essere un importante luogo per lo shopping grazie agli splendidi negozi è anche caratterizzato da imponenti palazzi fra cui il Metropolis, simbolo della città e contraddistinto da una cupola sulla quale è posata una enorme vittoria alata. Arriviamo a Plaza de Cibeles dove vediamo che si sta transennando la strada e ci informiamo e scopriamo che alle 19.00 ci sarà una sfilata di carri allegorici. Decidiamo di vederla ed allora facciamo una breve pausa in un vicino locale approfittando anche per una breve pausa visto che nel pomeriggio non ci siamo mai fermati ( un po’ stakanovisti???). La sfilata richiama veramente tantissimi spettatori, madrileni e turisti, che si accalcano attorno alle transenne tanto che non è facile trovare un angolo dove vedere qualche cosa in particolare per me che sono un “tappo”. La sfilata è carina anche se non riusciamo bene a comprendere il significato di tutti i carri visto che hanno dei chiari riferimenti alla vita sociale e politica della città. Rientriamo in hotel per una doccia e alle 21.30, rispettando i canoni della città che ci ospita, cerchiamo un posto dove cenare. Decidiamo di fermarci vicino al nostro hotel al Fatigas del Querer in calle de la Cruz 17 ( www.fatigasdelquerer.es ) di cui avevamo letto buona recensioni anche prima della partenza- nel locale c’è davvero tantissima gente tanto che molto cenano addirittura in piedi. Noi siamo piuttosto fortunati e dopo una decina di minuti riusciamo ad avere un tavolo. Il locale, nonostante il caos, è davvero da consigliare visto che mangiamo veramente benissimo spendendo poco. Non riusciamo a non immergerci nella movida madrilena e quindi ritorniamo verso Plaza de Puerta del Sol davvero animatissima e verso il Palacio Real, in versione by night. Poco dopo mezzanotte, abbastanza distrutti dalla intensa giornata ce ne rientriamo in hotel.

3 febbraio
È il giorno del mio compleanno e non è la prima volta che in quest’occasione mi trovo lontano da casa. Nonostante la bellissima giornata di ieri oggi il tempo è davvero brutto e quando usciamo dall’hotel per andare a fare colazione il cielo è plumbeo e promette molta pioggia. Purtroppo contro il tempo non si può fare nulla e, demoralizzati (io
soprattutto) iniziamo la nuova scoperta della città. Per prima cosa ci dirigiamo verso il Corral de la Moreira, locale dove trascorreremo la serata, per vedere dove si trova. Da qui raggiungiamo il Rastro per visitare il tanto decantato mercatino domenicale. Avendo letto tantissimi pareri positivi su questo mercato io resto piuttosto perplessa visto che non mi sembra nulla di particolare. Nel frattempo inizia anche a piovere e quindi decidiamo di lasciare il mercato e di dirigerci con la metropolitana verso il Museo Reina Sofia ( www.museoreinasofia.es ) . Non siamo molto amanti dell’arte moderna, ma il Reina Sofia ha al suo interno una interessante collezione di opere di Picasso fra cui Guernica e poi, essendo domenica, l’ingresso è pure gratuito. Siamo fortunati e non troviamo code e quindi in poco tempo siamo all’interno del museo quando scopriamo che l’area dedicata a Picasso è chiusa per l’allestimento di una mostra che aprirà dopo pochi giorni. Dopo l’arrabbiatura iniziale (almeno non abbiamo pagato l’ingresso) terminiamo comunque la visita al museo che vanta comunque opere interessanti come quelle di Dalì, Matisse etc. Dopo circa tre ore lasciamo il museo quando la coda all’esterno è davvero lunghissima ed iniziamo a cercare un posto per pranzo. La nostra intenzione sarebbe il Museo del Jamon che purtroppo non troviamo (lo troveremo solo dopo aver mangiato) e, allora, ci accontentiamo di un bar dove assaggiamo dei panini con il loro famosissimo jamon. La nostra intenzione sarebbe visitare il Museo del Prado, ma quando arriviamo sul Paseo del Prado ci accorgiamo che la coda è davvero lunghissima e noi, seppur l’ingresso sia gratuito, decidiamo di cambiare meta. Il tempo non sembra migliorare e si è alzato anche un forte vento che ci porta a scegliere, con grande gioia di Giovanni, ancora un altro museo: il Thyssen ( www.museothyssen.org ) .

Si tratta di un museo che raccoglie opere possedute dal barone tedesco Thyssen e che raggruppa un’epoca storica molto ampia dal 300 italiano fino alle opere più moderne. A differenza degli altri musei madrileni il Thyssen, essendo privato, non è mai gratuito ma il costo del suo biglietto di ingresso non è comunque esagerato ( 6 euro). Quando lasciamo il museo il tempo non è migliorato molto, ma almeno no piove più e questo ci permette di rientrare in camera a piedi passando per Plaza Santa Ana dove facciamo anche una sosta in una cerveceria. Questa sera dobbiamo rientrare in hotel presto e prepararci per la serata visto che per festeggiare il mio compleanno abbiamo prenotato un tavolo al Corral de la Moreira ( www.corraldelamoreria.com ), un locale dove assistere ad uno spettacolo di flamenco. Dietro consiglio di un’amica abbiamo prenotato in questo locale perché uno dei più antichi e caratteristici. Nel locale è possibile sia cenare che assistere esclusivamente ad uno spettacolo di flamenco. Noi visto che vogliamo festeggiare “alla grande” (si diventa vecchi una volta sola
all’anno) prenotiamo anche il tavolo per la cena.
Raggiungiamo il locale a piedi nonostante continui a piovere. Il locale è abbastanza piccolo e pieno di gente ed all’ingresso si possono notare una carrellata di fotografie dei vari personaggi famosi ospiti del locale. Per la cena esistono varie possibilità: o seguire il menù alla carta oppure scegliere fra diversi menù a prezzo imposto con prezzi differenti. Noi optiamo per il menù del Corral de la Moreira che prevede 1 antipasto, 1 secondo, 1 dolce vino ed acqua per 43 euro a testa ( …. Non economicissimo ma è pur sempre il mio compleanno). Alle 22.00 inizia lo spettacolo di flamenco con diversi artisti che si alternano sul palco. Lo spettacolo è davvero molto bello e coinvolgente e Giovanni tenta in tutti i modo di immortalarlo. Lo spettacolo dura circa due ore e ne siamo entrambi entusiasti, nonostante i timori iniziali. Infatti, nessuno dei due aveva mai assistito ad uno spettacolo simile e quindi non eravamo sicuri ci piacesse. Alla fine tra cena e spettacolo il conto è stato abbastanza alto, ma credo che siano soldi spesi davvero bene perché il ricordo di questa serata resterà nella nostra valigia dei ricordi. Lasciamo il Corral dopo mezzanotte e rientriamo in hotel sempre a piedi notando che Madrid è una città che non si addormenta mai.

4 febbraio
Oggi è il giorno di Toledo. Già da casa avevamo deciso che nella nostra vacanza avremmo incluso una gita nella città di Toledo. La nostra unica indecisione era su come raggiungere la città e se prenotare oppure no dall’Italia. Alla fine prima della partenza abbiamo deciso che avremmo visto al momento. Raggiungere Toledo da Madrid è piuttosto semplice; si può andare in autobus oppure in treno. Le differenze fra le due soluzioni sono il prezzo e la durata del viaggio. Infatti l’autobus è sicuramente più economico ma il tragitto decisamente più lungo ed influenzato dal traffico. Alla fine alla domenica mattina decidiamo di andare alla stazione di Atocha e di vedere la disponibilità di orari ed il costo del treno. L’addetta alla reception, veramente molto gentile, ci elenca i vari orari disponibili e troviamo un orario a noi consono: partenza da Madrid alle 9.30 e ritorno da Toledo alle 17.30 al costo di 28,20 euro in due. Dopo una colazione piuttosto veloce prendiamo la metro in direzione di Atocha dove dobbiamo arrivare per le 9.00 per superare i controlli al checkin, intensificati dopo l’attentato dell’11 marzo. Alle 9,20 il nostro treno parte puntuale dalla stazione e quando usciamo vediamo che il cielo si sta di colpo aprendo e le nuvole stanno lasciando spazio al cielo blu. Il treno ad alta velocità non a nulla a che vedere con i nostri: pulito, ordinato e, soprattutto, puntuale. Arriviamo a Toledo prima delle dieci e subito fuori dalla stazione troviamo l’autobus che ci porta, in una decina di minuti, nella centrale Plaza de Zocodover (biglietto 0,80 euro cadauno da acquistare direttamente in vettura). Già dall’autobus la cittadina ci appare molto bella tutta avvolta dalla sua cinta muraria da cui poi potremo ammirare degli splendidi panorami. Iniziamo a girovagare per le vie cittadine ammirando gli angoli della città ed i principali monumenti come l’Alcazar, le sinagoghe e la splendida cattedrale. Non possiamo non ammirare il panorama della valle circostante dalle splendide mura medioevali. Fra i monumenti decidiamo di visitare internamente solo la famosa Cattedrale in stile gotico con qualche elemento mudejar. Già dal fuori la cattedrale è molto imponente come pure il suo interno, il cui accesso è ovviamente a pagamento ( 7 euro a testa). Molto imponente il coro, l’altare maggiore e la Sagrestia. Quando usciamo dalla cattedrale abbiamo ancora alcune ore da dedicare alla città e quindi ne approfittiamo per girovagare fra i suoi antichi vicoli. Per rientrare in stazione decidiamo di andare a piedi per ammirare la città dal basso e vedere un’altra porta di accesso. Non possiamo lasciare Toledo senza aver acquistato uno dei suoi prodotti
tipici: il marzapane ( a dire il vero il nostro è molto più buono). Toledo ci è piaciuta molto per il suo aspetto medioevale rovinato, purtroppo, in molti angoli da tanti lavori di ristrutturazione. Alle 17.30 il nostro treno riparte per Madrid dove arriviamo alle 18,00. Ne approfittiamo per vedere l’interno della stazione di Atocha resa celebre dal terribile attentato e nota anche per la presenza di un giardino tropicale che comprende più di 500 tipi di piante. Non stanchi dalla giornata decidiamo di rientrare in hotel a piedi percorrendo Calle de Atocha ed approfittando per fare delle fotografie a delle strane insegne di locali e ristoranti. Dopo una pausa di relax usciamo per la cena e scegliamo un locale sempre vicino al nostro hotel, La Taurina in Calle de San Jeronimo. Il locale è interamente dedicato al mondo della Corrida con enormi teste di tori appese alle pareti. Il cibo non è male anche se non ai livelli dei ristoranti delle sere precedenti. Dopo cena passeggiamo lungo le animatissime vie centrali arrivando in Plaza Mayor ed alla cattedrale.



5 febbraio
Anche oggi ci aspetta una giornata di full immersion nell’arte; infatti la meta della nostra giornata sarà il Prado. Dopo colazione percorriamo Calle de San Jeronimos sino ad arrivare al Paseo del Prado su cui si affaccia la Taquelleria del Prado. Siamo in anticipo di una decina di minuti e fortunatamente la coda è davvero breve e dopo poco siamo finalmente all’interno dell’importante museo dove resteremo fin dopo le 13.00. Commentare lo splendore delle opere conservate in questo museo è inutile perché credo che tutti conoscano il valore artistico di questo museo. Fra le tante opere che ci hanno sorpreso oltre ai classici artisti come Velázquez, Goya una ricostruzione di un chiostro al secondo piano del Nuovo Prado ed un’opera del pittore spagnolo El Bosco, Il Giardino delle Delizie. Lasciato il Prado per il pranzo riusciamo finalmente ad andare al Museo del Jamon ( www.museodeljamon.es )in Calle de Atocha dove io riesco ad assaggiare un bocadillo con camarones. È un locale da consigliare perché veramente molto tipico; noi scegliamo di pranzare alla barra (al bancone) ma è possibile anche accomodarsi nel salone ristorante. La scelta è piuttosto ampia ed i prezzi davvero accessibilissimi. Terminato il pranzo , visto il bel tempo, decidiamo di andare al Parque del Buen Retiro, il grande parco costruito all’interno della città ricco di monumenti, edifici ed, ovviamente, un lago. Il lago è dominato dall’imponente Mausoleo di Alfonso XII ed è possibile affittare barche a remi. Purtroppo essendo inverno il parco non è al meglio del suo splendore ma riusciamo a trascorrere qualche ora in pieno relax. E cosa c’è di meglio dopo un po’ di relax che dedicarsi a del sano shopping? Dalle guide e dalle recensioni prima della partenza sembra che Salamanca sia il quartiere per eccellenza dello shopping ed, in particolare, Calle de Serrano che pullula di interessanti negozi. Ovviamente facciamo un po’ di shopping in particolare nello splendido negozio di Agata Ruiz de la Prada, famosa ed eccentrica stilista spagnola. Meta del tardo pomeriggio è Plaza Mayor, una delle piazze più note della città caratterizzata dagli splendidi palazzi con portici che la circondano. Non si può non immortalare questa bellissima piazza che con i colori del tramonto acquista un fascino ancora più particolare. Ormai abituati agli orari spagnoli usciamo dopo le 21,00 per la cena, la nostra meta sarebbe Canas y Tapas, vicino a Plaza Mayor ma purtroppo non troviamo posto ed, inoltre, si può cenare solo alla barra, mentre noi preferiremmo sederci tranquillamente. Allora ritorniamo verso il nostro hotel e ci fermiamo alla Taberna Alhambra ( www.tabernaalhambra.es ) in Calle Victoria 9. Pur essendo un locale piuttosto spartano mangiamo veramente molto bene e spendendo pochissimo. Una passeggiata digestiva e poi rientriamo in hotel abbastanza cotti visto le camminate intense della giornata.

6 febbraio
La mattinata di oggi è dedicata al Palacio Real, dove ogni mercoledì l’ingresso per i cittadini europei è gratuito. Facciamo una decina di minuti di coda e poi entriamo nel palazzo; per seguire meglio la visita guidata affittiamo un’audioguida al costo di 2,30 euro. Il palazzo è davvero molto bello e la visita ci permette di visitare tantissime sale e conoscere diverse curiosità legate alla famiglia Borbone. Oltre al palazzo la visita comprende anche la Real Farmacia e la Real Armeria in cui ammiriamo splendide armature e corazze. Quando usciamo tutto è pronto per il Cambio della Guardia Solenne che si svolge il primo mercoledì do ogni mese. Anche noi ci accodiamo e assistiamo all’imponente cambio della guardia della durata di circa un’ora e che attira al palazzo moltissima gente che poi si riversa nelle vie circostanti creando molta confusione. Per pranzo ci fermiamo a Des Montaditos, catena dove è possibile mangiare piccoli panini con farciture diverse al costo di un euro ciascuno. Terminato il pranzo cerchiamo il Mosteiro de Descalzas Reales anch’esso ad ingresso gratuito ma che purtroppo non aprirà prima delle 16,00. Proprio di fronte al Monastero si trova un palazzo in cui si può ammirare una piccola mostra dedicata a Modigliani, in occasione di quella più importante che poi aprirà al Thyssen. Si tratta di una mostra gratuita e noi ne approfittiamo per vedere alcune opere dell’artista italiano. Vista la chiusura del Monastero decidiamo di modificare il programma e di andare a Plaza de Toros con la metro. Quando usciamo dalla stazione della metropolitana troviamo però una bella sorpresa: attorno all’arena si è installato un circo con tendone e carrozze che nasconde quasi completamente la splendida architettura della plaza de toros. Scattiamo qualche fotografia cercando di evitare il circo e poi rientriamo verso il centro per tentare di entrare nel Mosteiro des Descalzas. Purtroppo questo monastero ha degli orari ridotti con un numero limitato di accessi, ma noi siamo abbastanza fortunati e dopo circa 45 minuti di coda riusciamo ad entrare. La visita è guidata esclusivamente in spagnolo ed in piccoli gruppi di venti persone per una durata di circa cinquanta minuti. Anche se la nostra guida non è troppo simpatica il monastero è davvero bellissimo, in particolare gli affreschi dello scalone centrale. Terminata la visita decidiamo di fare una pausa golosa alla Pasticceria La Mallorquina in Plaza de Puerta del Sol dove assaggiamo due dolcetti spettacolari. Prima di rientrare in hotel ci dedichiamo ad un po’ di shopping per acquistare souvenir da portare a casa. Per cena decidiamo di ritentare a Canas y Tapas ( www.tapaspain.com ) cambiando però locale e scegliendone uno vicino a Plaza de Puerta del Sol. Questa sera siamo fortunati e troviamo posto nella sala inferiore del locale ed assaggiamo diverse mezze porzioni in modo da gustare alcuni piatti differenti. Dopo cena non rinunciamo ad una passeggiata serale che ci porta al Museo del Prado per ammirarlo in versione by night.

7 febbraio
Arriviamo così al nostro ultimo giorno di vacanza che però ci lascia molto tempo a disposizione visto che il nostro volo parte solo alle 20.25. Lasciati i bagagli in hotel, dedichiamo la giornata a piccole visite in assenza di tempo avremmo saltato. La prima tappa è Plaza de la Castilla, cuore della Madrid moderna dove svettano due torri storte che sono il simbolo della città. Da qui a piedi raggiungiamo il Santiago Bernabeu, famoso stadio del Real Madrid e cuore degli amanti del calcio. Non essendo dei grandi amanti di questo sport ci accontentiamo di fotografarlo dall’esterno gusto per dire che lo abbiamo visto. Riprendiamo la metro verso il centro e scendiamo sul Paseo del Prado dove vogliamo visitare il Museo Naval, sempre ad ingresso gratuito. Il museo si rivela una piacevole sorpresa con tantissimi modelli in scala di navi di diverso tipo fra cui galeoni, navi da guerra etc. Per il nostro ultimo pranzo a Madrid ritorniamo al Museo del Jamon dove proviamo a prendere dei platos combinatos davvero ottimi. Le ultime ore in città le trascorriamo passeggiando per la città arrivando prima al Palacio Real dove da un ingresso laterale vediamo uscire il re Juan Carlos e la moglie. La nostra passeggiata prosegue in Calle de Funcheral, traversa della Gran Via, curiosando fra gli splendidi negozi (.. peccato non averla vista prima!!) fra cui alcuni veramente molto particolari. Ripreso il nostro hotel facciamo a ritroso la strada che ci riporta all’aeroporto Barajas dove alle 20,25 decolla il nostro aereo che ci riporta in Italia.

Alcune considerazioni
Madrid è stata una vera sorpresa; avevo letto tanti commenti in rete più o meno positivi e quindi non ero riuscita a farmi un’idea. Invece è una città che mi è piaciuta moltissimo sia per l’aspetto turistico ed architettonico che per il clima di allegria che pervade le vie del centro cittadino. Forse complice il bel tempo ( domenica a parte) abbiamo sempre trovato tantissima gente sia nelle vie più piccole che in quelle più grandi e centrali. Rispetto ad altre città europee e non, Madrid ci è sembrata una città molto sicura che ci ha permesso di muoverci sempre tranquillamente e senza timori. Certo le imponenti misure di sicurezza ai musei, alla stazione di Atocha e nelle vie cittadine ci hanno sorpreso ma la città ha subito un’importante ferita dopo l’attentato del 2004. Un’altra grande sorpresa è stata la grande pulizia presente praticamente ovunque cosa che in molte città turistiche a volte viene meno a causa dell’alto afflusso di persone. Un ultimo commento va alla gastronomia, aspetto non indifferente in una vacanza. Noi abbiamo mangiato veramente molto bene con prezzi davvero accessibili a volte anche inferiori rispetto all’Italia.

Trovate le foto del viaggio nel sito di Moira: http://www.fotoinviaggio.it

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