American Safari

di Chiara Stella –
Durata del viaggio: 17 gg; cambio: facendo una media delle oscillazioni circa 1,5; Voli: dall’ Italia compagnia Eurofly Bologna-JFK (no stop) euro 642,82 – da NY a Denver (Colorado) compagnia Frontier Airlines (no stop) euro 211,88

– Alloggi:
Eve’s B&B Brooklyn euro 38 a notte per persona
http://www.virtualcities.com/ons/ny/n/nyn1902.htm
AmericInn Glenwood Springs (CO) 40 euro a notte

Mount Princeton Hot Springs Resort Nathrop (CO) euro 32 a notte per persona
http://www.mtprinceton.com/

NYC…bhè che dire? non è una città che fa assolutamente per me!!
Sono passati ben 13 anni dalla prima volta che misi piede sul suolo new yorkese e la mia idea non è cambiata affatto.! I motivi che mi hanno spinta a “fermarmi”per qualche giorno sono stati 2: perché il mio ragazzo la voleva visitare a tutti i costi e infine per pura e semplice logistica visto che a Bologna c’è il volo diretto.
Pertanto, non mi soffermerò molto nel raccontare di New York raccontando molto di più sul FAR WEST.

Ground Zero: credo abbiano rimosso la croce.. noi non l’abbiamo vista da nessuna parte..ora è solo e unicamente un cantiere con alle spalle l’immagine di ciò che diventerà nel 2012.
Ho provato una forte emozione ricordando quando dall’unica torre gemella adibita per le visite turistiche, vedevo le macchine grandi quanto una formica senza avere neanche la minima paura che potesse crollare. L’idea della forza e superiorità americana su tutto e tutti, non l’avevano solo gli americani ma anche gli stessi turisti..l’avevo anch’ io. … Intravedere le profondità dei buchi che questi due edifici-simbolo della skyline newyorkese- hanno lasciato, mi hanno colpito molto e ammetto che ho pianto ricordando le immagini.ricordando di quando anche io ero stata lassù.e una preghiera è volata a tutte le vittime innocenti che hanno perso la vita quel giorno.



Little Italy: “Human Hunters”.no..non siamo serial killer..volevo assolutamente incontrare qualche italiano trapiantato per “intervistarlo”e ci siamo riusciti..se volete incontrare una persona davvero speciale che vi racconterà tutto sulla New York degli anni ’70 e come era la vita per gli emigrati bhè sicuramente lo troverete da Ferrara Bakery & Cafè 195 Grand Street il suo nome è Salvatore ma ormai chiamato da tutti “Sal”. Fa ancora il barbiere, il suo negozio pieno di ricordi è poco lontano da questa pasticceria. E’ un vero e proprio personaggio, ha anche recitato in alcuni film tra cui uno con Robert De Niro.è una forza siciliana!Inoltre colgo l’occasione per ricordare anche una ragazza con il sogno americano Katia che ha lasciato l’Italia e ora lavora da Ferrara studiando inglese, grande Katia!
Purtroppo.la nota dolente: Chinatown sta distruggendo questo quartiere simbolo di storia dell’emigrazione italiana…
Bhè il resto di New York City?
Finisco qua il mio racconto per il semplice motivo che è una metropoli talmente gettonata-purtroppo!!!!!!!!- che anche chi non c’è stato sa tutto quello che c’è da sapere!

IL MITO DEL FAR WEST
Colorado: i primi esploratori europei furono gli spagnoli che arrivando in un periodo particolare delle piogge vedendo il fiume tutto rosso per la presenza di ferro nell’acqua sceso dalle montagne, lo chiamarono Colo Rocho..da cui nel tempo tradotto Colorado.
Ragazzi!questo si che è la vera America..altro che NYC!
Praterie sconfinate attorniate da vette altissime, pascoli ovunque,ranch immensi, paesaggi da mozzafiato e persone di una gentilezza e cortesia che imbarazzano! Noi siamo stati ospiti per 6 gg da Kim una nostra amica conosciuta l’anno scorso in Sud Africa, la quale vive ad Eldorado Springs e ci ha fatto vivere momenti indimenticabili suggerendoci anche il percorso che avremmo fatto per 4 gg…
La città più vicina a Eldorado Springs è Boulder, tipica cittadina dell’ovest importante sede universitaria. C’è un tour che parte dall’Hotel Boulderado (http://www.boulderado.com) davvero divertente e interessante in cui storia e paranormale si intrecciano in un tour di 2 orette circa (16 $). Per chi desidera fare un tuffo nel passato e dormire in un tipico hotel dell’ovest ed è incuriosito da storie di fantasmi suggerisco di alloggiare in questo hotel.
Per gli amanti della cucina eclettica e del buon tea, c’è un locale chiamato The Boulder Dushanbe Teahouse(Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido. 13th Street .che è davvero fenomenale.la cucina è divina! Per l’hiking c’è solo l’imbarazzo della scelta.noi abbiamo provato le montagne rocciose a cavallo (per chi fosse interessato visitate il sito del sombrero ranch http://www.sombrero.com/; Sylvan Dale Guest Ranch www.sylvandale.com quest’ultimo è anche scuola di equitazione riconosciuta dall’associazione equestre monta americana per chi desiderasse prendere lezioni ) Il nostro tour di 4 giorni è stato scelto sulla base delle distanze.che sono immense!noi avevamo le idee ben precise di cosa fare e vedere:rafting sul fiume Colorado, vedere le cave e le ex miniere, le ghost towns, le hot springs pool per rilassarci durante il viaggio e infine alcuni parchi statali.
Da Boulder siamo partiti per Glenwood Springs per fare rafting (www.blueskyadventure.com) è stato assolutamente fantastico c’erano rapide a volte un po’ “forti”ma alla portata di tutti, tant’ è che sul gommone con noi c’erano due ragazzini di 10 e 12 anni.
Attaccata al nostro hotel, l’Americinn, la funivia che portava al Glenwood Caverns Adventure Park (http://www.glenwoodcaverns.com) come potevamo non resistere? Per chi non soffre di cuore e neanche di altitudine consiglio di provare lo Swing Shot e il Canyon Flyer.credo di non aver mai urlato così tanto nella mia vita .il primo oscillando sopra un canyon di 400 metri e il secondo andando a tutta velocità su un macchinino ad una sola rotaia con i burroni a fianco!una botta di adrenalina impressionante!….e poi va bhè .le foto d’epoca.il mio ragazzo vestito alla Buffalo Bill ed io da gran signora dell’ovest dell”800.non potevo resistere! Ci sono anche le caverne all’interno del parco carine ma niente di impressionante quanto..le Caves of The Wind..più avanti ne parlo.
Visto che Glenwood dista solo 40 minuti da Aspen, alla sera abbiamo cenato da Dish Aspen Restaurant (www.dishaspen.com). Aspen è molto gettonata quanto le nostre località di montagna ce l’aspettavamo un po’ diversa.invece sembrava di essere a Madonna di Campiglio..ma il ristorante ne valeva davvero la pena..se ci capiterete fermatevi a cenare.

Alla ricerca delle Ghost Towns: Ashcroft e Independence.
Ad Ashcorft abitavano 1000 persone circa.., abbandonata poi verso i primi anni del 1900 con il tempo e le intemperie le abitazioni in legno sono rimaste davvero poche.. passeggiando in mezzo a quella che una volta era un fiorente cittadina di ricercatori d’oro e d’argento, ci chiediamo come doveva essere all’epoca e il silenzio delle montagne e il rumore del fiume vicino aiutano la fantasia a viaggiare a ritroso nel tempo..si pagano 3 $ per visitarla.
Ad Independence ci abitavano 1500 persone..ma ve lo immaginate?un po’ più dispersiva rispetto ad Ashcroft e un po’ più″moderna”in quanto hanno ripristinato i tetti con dell’alluminio ..il paesaggio.bhè di impareggiabile bellezza..qua non si paga se si desidera si fa una donazione all’inizio della città. Ben la guardia sarà ben lieta di accompagnarvi e raccontarvi qualche storia sulla città se lo desiderate.
Independence Ghost Town si trova a poche miglia dall’Independence Pass (12,095 piedi=3,686 m) http://www.independence-pass.com chiuso durante il periodo invernale..attraversandolo si capisce il motivo, molto suggestivo dove vi è l’imbarazzo della scelta nel fare le fotografie..ci siamo mezzi congelati perché c’era ancora la neve..ma una foto ricordo in pantaloncini e canotta non potevamo in alcun modo perdercela!

A Nathrop, poche miglia a Sud di Buena Vista, ci siamo rilassati nella Hot Springs Pools (acqua termale naturale che varia dai 34° C ai 39°C)per poi dopo cena andare alla ricerca dell’orso bruno e del puma.ma quel che abbiamo trovato sono stati cervi ovunque .sigh!
Sulla via di ritorno per Boulder ci siamo fermati a Colorado Springs per visitare le Caves of the Wind(Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido. Garden of the Gods (www.gardenofgods.com).
Per quanto concerne le prime noi abbiamo optato per il Lantern Tour, praticamente si hanno solo delle lanterne e si va all’interno delle cave passando per tratti davvero stretti e bassissimi. Infatti per chi soffre di claustrofobia o mal di schiena non è assolutamente il caso di fare questa tipologia di tour (costo 22$) ma di un altro tour di 45 min un po’ più rilassante.
L’esperienza di questo tour è stata molto istruttiva a mio parere. In primo luogo, ho potuto capire in che condizioni i minatori lavorassero nell’800, posso assicurare che la piccola fiamma di una lanterna fa vedere pochissimo. In secondo luogo, la nostra guida ci ha “mostrato”cosa significasse stare all’interno di una miniera SENZA LUCE……Il buio è davvero incredibile.bisogna viverlo per capire cosa intendo!
Il Garden of the Gods.wow .che spettacolo naturale..prendendo la macchina si può girare gratuitamente all’interno di questo centro naturale..noi abbiamo fatto anche il tour (5$), per chi desidera anche a cavallo.

E ora una riflessione personale:
Immensa tristezza nel cuore per gli indiani.. in Colorado onnipresente la presenza della tribù degli Ute i c.d. “Uomini Neri”di cui non è rimasto nulla se non vecchie foto in bianco e nero.e questa è una delle tante tribù che vivevano in questo stato.
E allora il pensiero dilaga e ti rendi sempre più conto che il safari=viaggio non serve per portarti a casa un timbro in più nel passaporto ma ti fa rendere conto, in modo talmente duro, che ogni stato nel mondo ha i suoi scheletri nascosti..le sue nefandezze..i suoi stermini.
Ed è vero che il viaggio – NON LA VACANZA – ti affatica fisicamente ma quello che porto a casa ogni volta che viaggio non è solo un bagaglio pieno di vestiti vecchi e nuovi ma soprattutto un bagaglio di vita che resterà per sempre con me facendo si che diventi una persona migliore nel tempo!

Ringraziamenti:
Un ringraziamento speciale va ad una persona fantastica ..Kim .che ci ha donato un pezzo del suo tempo e della sua vita,condividendo con noi il nostro viaggio e insegnandoci tanto sulla montagna,sul rispetto della terra e sul cibo vegano!
E poi a tutte le persone che conosciamo durante le nostre avventure..perchè grazie a loro portiamo con noi un pezzo delle loro storie e di esperienze che ci aiutano a crescere e a migliorarci

E ora?
Bhè, mi rimbocco le maniche entusiasta più che mai per definire le ultime cose per il viaggio che intraprenderemo .. un mese tra India e Sri Lanka… grazie Erik per avermi dato un’idea di viaggio che sarà bellissima!
Per chi avesse voglia di scrivermi e chiedere informazioni: chiara.stella@fastwebnet.it

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