Verso l’arcipelago di Koh Chang

di Cinzia Lo Russo –
Il nostro viaggio annuale ci ha riportato per la seconda volta in Thailandia, alla scoperta delle isole del golfo dell’est. L’organizzazione del viaggio, come sempre, si è svolta fra le varie informazioni carpite in internet, evitando prenotazioni dall’Italia: lasciandoci così più′ liberi di muoverci e di scegliere strutture e contesti. Per facilitare gli spostamenti, di rigore solo bagaglio a mano, con pochi indumenti indispensabili da regalare strada facendo: concedendosi così anche qualche bell’acquisto. Dopo vari monitoraggi su diverse compagnie aeree, abbiamo optato per un Roma- Bangkok con Qatar airways al costo di euro 570, acquistato su govolo:
miglior tariffa e con scelta di un scalo breve di circa 2 ore. Partenza da Roma alle 11.10 con arrivo a Bangkok alle 07.00: rientro alle 20.05 con arrivo a Roma alle 06.00. Un ottimo viaggio con un buon servizio e sulla rotta Doha Bangkok e ritorno, aerei nuovi dotati di schermo digitale e molto confortevoli.
Il nostro viaggio è durato cinque settimane passando per: Pattaya, Koh Samet, Koh Chang, Koh Kood, Koh Mak e Koh Way.
Vorrei articolare questo racconto in una sorta di mini guida, riportando consigli ed informazioni utili a coloro che: desiderano conoscere come noi, questo angolo di Thailandia. Vorrei evitare inoltre una descrizione del nostro vissuto quotidiano, sperando così di rendere meno monotona la lettura.

PATTAYA: scegliere Pattaya come sosta anche se breve, non è certo un buon consiglio ma diciamo, che può essere utile a spezzare un attimo i vari tragitti (sosta in andata e in ritorno), fare l’ultimo shopping di rientro ed infine, a desiderare di tornare a casa con minor nostalgia.
Come descriverla: orribile, mare e spiaggia impraticabili, invasa da turisti russi e maschi di tutte le razze e tutte le età, smog e trambusto assordante e. tanto altro ancora.
Ma si possono trovare anche alcune situazioni piacevoli da vivere, come ad esempio: il mercato galleggiante, oppure assistere ad un spettacolo al Tiffany cabaret show , un buono shopping fra i vari centri commerciali e delle buone mangiate sempre all’interno degli stessi. Molto comodi gli spostamenti tra i vari punti della città usando i sorng-taa-ou comuni, 10 bath a persona e per i tragitti più lunghi 20bath Si raggiunge comodamente con autobus dall’aeroporto, prenotabile in internet dal sito www.belltravelservice.com, si paga all’arrivo 200bath e provvedono anche al transfer all’albergo prescelto. L’alloggio è stato l’unico prenotato dall’Italia essendo la prima tappa d’arrivo; scelto www.summerspringhotel.com, ottimo, centralissimo,abbastanza tranquillo,con una bella piscina e a due passi da tutto, compreso il mare.
In città sono presenti tantissime agenzie per organizzare i vari transfer, a seconda della meta prescelta. Acquistato lo spostamento a Koh Samet con minivan e barca 350bath. Attenzione agli autisti, abbiamo rischiato un terribile incidente.

KOH SAMET: isola molto piacevole da vivere, con un bel mare e altrettante belle spiagge. Il soggiorno di alcuni giorni è di sicuro relax ma bisogna tener presente alcune cose, prima di raggiungerla. E’ una meta molto amata dai thai, quindi nei fine settimana può diventare difficile trovare gli alloggi prescelti e la scelta della spiaggia dove fermarsi è fondamentale, per non ritrovarsi limitati negli spostamenti. Fattore dovuto principalmente, alle brutte strade presenti sull’isola, che precludono un po’ dal viverla comodamente. Se come noi amate camminare, sappiate che dalla spiaggia di ao thian fino al paese, ci sono sentieri che vi permettono di raggiungerle comodamente tutte. Persino la spiaggia di ao phrao sul lato occidentale, si puo’ visitare con una camminata di circa 30minuti e devo dire che merita per bellezza. Con il motorino comunque si visita tutta ma bisogna guidare: con molta attenzione e prudenza. Ed inoltre, a seconda di dove siete locati, il prezzo del noleggio cambia: a sud vi chiedono 400 bath solo per la giornata, viceversa in paese ve lo danno anche a 200. Nella scelta di un alloggio quindi, evitate le spiagge troppo a sud: anche i taxi vi chiedono fino a 500bath a tratta (normalmente sono 200) e il viaggio è un sobbalzo continuo. Però se siete alla ricerca del relax più totale, allora si rivelerà sicuramente la scelta migliore.
L’ingresso sull’isola ha un costo di 200bath che vi chiederanno: o prima o dopo lo sbarco. Dovrebbe servire alla preservazione dell’ambiente ma devo dire, che non mi sembra facciano molto, visto lo stato in cui versa: sporcizia e strade in pessime condizioni.
Consiglio di raggiungerla con barca che attracchi in paese, in questo modo se non avete niente di prenotato, diventa più facile trovare la sistemazione migliore. Quella prenotata in agenzia, porta normalmente verso altri attracchi e quindi nelle spiagge più a sud.
Noi siamo sbarcati sulla ao wong deuan assieme ad una massa di gitanti giornalieri da Pattaya ma alla fine, abbiamo trovato una buona sistemazione www.vongdeuan.com, resort pulito, carino e nei soggiorni lunghi, applicano sempre un buono sconto, ed inoltre è posizionato nella parte più tranquilla della spiaggia. I ristoranti presenti qui, sono un po’tutti una fregatura, pesce vecchio e caro: giusto in paese si può trovare qualche piccolo localino dove si mangia bene. Ma vi voglio segnalare la presenza di un piccolo baracchino con alcuni tavoli, di fianco alla casina della guardia forestale, normalmente vi mangiano i locali ed è aperto solo per la colazione e il pranzo. Fantastico, cibo esclusivamente thai, poco caro e gestito da una gentilissima signora che è la moglie del renger.
Ao wong deuan comunque è ben organizzata, supermarket, sportello ATM e il sevizio agenzia viaggi e svolto da quasi tutte le strutture ricettive, con possibilità inoltre di escursioni su altre isole facenti parte del parco nazionale. Acquistato transfer per Koh Chang dal resort: barca più minivan a 400bath.



KOH CHANG: l’isola definita ottovolante per i suoi sali e scendi, con una foresta incredibile ma con un mare che ci ha rivelato qualche delusione.
Tanti si sono pronunciati in maniera negativa e in parte non posso dargli torto, però vorrei lasciarle una change pensando ad una problematica di stagione e cioè: a venti o correnti che alterano la trasparenza dell’acqua.
Situazione che abbiamo verificato anche in un’ altra isola di cui parlerò più avanti.
I primi giorni facendo tappa a Lonely beach e poi a Kaibae abbiamo goduto di un mare con acqua trasparente ma c’è un ma: nella prima, la presenza predominate di giovani alla vacanza da alcool, droga e music party serali, la spiaggia è un mondezzaio. Quei pochi resort presenti di livello, fanno fatica a proporre una vacanza di piacevole relax, vista la vicinanza con un cosiddetto resort di pagliericci, completamente invaso da plastica e bottiglie di birra vuote. Unica nota positiva, il ristorante thai con il girarrosto per i galletti: squisiti.. L’altra forse una delle più piacevoli e tranquille trovate sull’isola, ha di fronte degli isolotti ed un’acqua cristallina ideale anche per lo snorkeling.
White sand beach è un accozzaglia di alberghi, bar e music bar disseminati sulla spiaggia, con la presenza predominante di russi e nord europei, niente di entusiasmante e l’acqua si presentava di colore verdastro. Spiaggia di Klong Prao definiamola piacevole: Bailan neanche pensare di farci un bagno e riguardo a Hat way chek dopo il paese offre: un buon servizio spiaggia, piacevoli bar restaurant , ed estrema tranquillità ma il mare è orribile.
Bang bao è il villaggio su palafitte situato nella punta sud dell’isola, con un dedalo di negozietti, alcuni ristoranti di pesce fresco ed è anche, uno dei punti d’imbarco per le escursioni giornaliere e non alle varie isole. La giornata di barca con snorkeling alle quattro isole, proposta un po’ da tutte le agenzie: è piacevole ma fondamentale richiedere la più tranquilla, anche se la più cara. In questo modo, farete sicuramente una piacevole escursione, evitando le masse assordanti in barconi strapieni.
Vi sono poi altre attività da poter fare: escursione alle cascate, trekking, ed escursioni a dorso di elefante ma non ne abbiamo fatte, poiché alla fine la nostra permanenza qui è stata ridotta,, dal mancato entusiasmo che ci ha riservato.
Girare con il motorino non è così drammatico, fatta eccezione solo per alcuni brutti tornati è anche piuttosto piacevole: lo si noleggia a 250bath un po’ dappertutto. Per quanto riguarda la cucina, abbiamo sempre trovato piccole gestioni famigliari con ottimo cibo a prezzi veramente bassi.
Soggiornato al www.bailanbeachresort.com, struttura nuova con piscina e un buon rapporto qualità prezzo, prenotato il giorno prima dell’arrivo. La scelta è vasta, a seconda della zona dove preferite stare, si trovano resort a prezzi fantastici. Senza prenotare sappiate: che arrivando al porto di Trat oltre all’acquisto del biglietto del ferry, potete scegliere anche fra una vasta gamma di resort per tutte le tasche. Ed in seguito: anche all’arrivo a Koh Chang trovate i sorng-taa-ou comuni che vi portano alle varie spiagge e in tutti i punti d’arrivo è locata un’agenzia, dove poter scegliere la sistemazione più adatta a voi.
Fatto il miglior massaggio di tutta la vacanza a Bailan: dove c’è la sauna alle erbe, dalla parte opposta trovate alcuni edifici, in uno di questi è sito il centro con quattro donne diplomate in thai massage a Bangkok.
Acquistato transfer per Koh Kood speedboat Kaibaie hut 900bath compreso di transfer dall’albergo all’imbarco: provvedono poi inoltre, a lasciare i passeggeri nel resort o nell’isola prescelta.

KOH KOOD; bella, selvaggia, silenziosa, incontaminata, riporta indietro nel tempo ricordando una Thailandia di 20 o 30 anni fa. Tutto il viaggio vale la pena solo per approdare qui, assaporando questo senso di pace e libertà che da vivendola. E’ difficile anche ripartirne, infatti una buona parte delle nostre vacanze le abbiamo trascorse, godendo di ogni suo angolo e riempiendoci gli occhi dei suoi colori. Una foresta intatta con alberi vecchi di centinaia di anni, un mare incantevole con piccole e grandi spiagge, si gira con notevole facilità grazie a un sistema di strade comode che la attraversano senza il minimo traffico. Raggiungere alcune strutture con relative spiagge però spesso porta a dover fare dei tratti di strada abbastanza impervia, ma guidando con prudenza ed attenzione si raggiungono tutte senza problemi.
Non volendoci trovare un po’ persi all’arrivo decidiamo di prenotare qui il giorno prima da Koh Chang ed optiamo per la struttura più pubblicizzata in ogni dove il koh kood resort( www.kohkoodresort.in.th), fortunatamente sempre con il minimo indispensabile cioè 2gg.
Buona la scelta di avere un punto di riferimento, perché i motoscafi approdano nei vari moli dei resort quindi diventa difficile senza conoscerla sapere in quale pontile scendere per organizzarsi una sistemazione. Arrivare a bang bao beach dove è sito il resort è proprio una bella immagine da cartolina, l’unico neo è il terribile bungalow assegnatoci al modico prezzo.di 1800bath. Terribile,sporco, con delle pale del fan incrostate da anni di polvere non pulita, porte marce di umidità, una trascuratezza in tutto. I gestori sembrano degli avvoltoi, sempre a cercare di guadagnare il più possibile, speculando su tutto. Ristorante con terribile cucina insapore e cara.
Sulla stessa baia vi sono altri resort, uno che non si discosta molto per tenuta e gestore ed un altro che è il www.thebeachkohkood.com, dove con 2000bath ci hanno assegnato un mega bungalow ben tenuto e pulito, ve ne sono anche a minor prezzo, ma abbiamo deciso di regalarci un bel soggiorno. Qui l’atmosfera è sicuramente migliore, personale molto gentile e la struttura e ben integrata nel contesto e con buon rispetto dell’ambiente. Noleggiando la moto però ci si rende conto che le possibilità di alloggi con un buon rapporto qualità prezzo è abbastanza ampia, rinunciando poi alla prima linea sul mare si trova dai 500bath a salire, anche in strutture nuove.
Bang bao beach è veramente una bellissima baia con il mare sempre calmo e una trasparenza abbagliante ma il fatto di dover fare uno sterrato attraverso la foresta, rende un po’ più difficoltoso gli spostamenti: così che la maggior parte della gente vive il contesto senza mai uscirne.
Raggiungere la strada principale richiede 15 minuti a piedi e 5 minuti con la moto. Avendo scorrazzato in moto per Koh Samet in lungo ed in largo, garantisco che qui al confronto è una passeggiata. Di giorno e di notte l’abbiamo sempre attraversata senza alcun problema, approfittando così del fantastico chiang mai restaurant subito a sinistra della strada cementata.
Qui inoltre abbiamo preso anche a nolo il motorino 300bath al di invece dei 400 richiesti nei resort, ma nel centro dell’isola lo potete trovare a 250.
Le magnifiche cene della signora hanno conquistato noi e poi tutti i personaggi conosciuti in loco. Il granchio al curry, i tiger prowns e tanti altri piatti degustati, ancora me li sogno, spendendo sempre dai 200 ai 400 bath in due!!!! Compresa la birra. Se capitate qui non perdetevelo.
Le spiagge sono per la maggior parte sul lato occidentale e a sud
dell’isola: ao prao beach è quella più a sud, la si raggiunge dopo un lungo tratto sterrato, presenti due resort di cui uno molto bello e curato, però frequentato molto da gruppi di russi. La baia è molto grande e praticamente deserta al di là dei resort: per chi soggiorna qui diventa chiaramente più difficoltoso muoversi, in particolar modo la sera. Tra questa insenatura fino a bang bao vi sono altre strutture con sterrato di accesso, ma le spiagge con l’alta marea sono praticamente inesistenti.
Altre baie grandi sono quella di Klong chao e Haad ta pho, bellissime entrambe. Presenti poi altre calette che si raggiungono tutte attraverso la strada cementata.
Le cascate si presentano con poca acqua in questo periodo, quindi non rendono in visione, ma lo scenario è comunque suggestivo.
L’ isola delle farfalle dai tanti colori, se ne vedono tantissime!
Incontrato qualche scimmia e aihmè anche un buon numero di serpenti. Inoltre raccomando l’uso continuo di olio di cocco per la presenza di sandfly a TONNELLATE.
Qui arriva solo chi vuole soggiornarvi, quindi i soliti via vai di barche e barconi sono praticamente inesistenti, giusto pochi motoscafi di trasferimento giornaliero.
Insomma un’isola indimenticabile! Sperando che si preservi così ancora per molto, noi ci auguriamo di poterci tornare in un prossimo viaggio.

KOH MAK; è un’altra storia, prima di tutto molto più piccola per cui in breve tempo si raggiungono i vari punti d’interesse, poco preservata e mal tenuta. Però, riserva comunque un bel soggiorno ed alcuni contesti veramente piacevoli, quindi da non perdere.
In questa stagione la parte migliore del mare è quella a nord cioè rivolta verso Koh Chang, acqua trasparente dai colori turchesi, viceversa la parte rivolta verso Koh Kood presenta un’acqua verdastra orribile a vedersi.
Sembra che sia una questione di venti e correnti, quindi in altre stagioni il mare bello dovrebbe vedersi a sud. Comunque anche qui il relax e la tranquillità la fanno da padrone, giusto pochi barconi da escursione che arrivano per un’ora e poi nuovamente il silenzio più assoluto.
Soggiornato al www.kohmakresort.com, prezzi per tutte le tasche preso il bungalow fan 1200bath a due passi dal mare, niente di speciale ma la location è super ed anche la colazione inclusa non è male. Peccato che non sia ben tenuto, ha una bella area massaggi con piscina ed un personale veramente cordiale e disponibile. Spiaggia molto lunga, ideale per piacevoli passeggiate.
Alla sinistra guardando il mare dopo il Cococape resort si trova la white sand beach, incantevole baia deserta con un unico neo, durante le mareggiate si depositano rifiuti di ogni genere ed in particolar modo il vetro è disseminato ovunque; raccomando l’uso di scarpe. Peccato perché è veramente un angolo speciale.
Ma la rivelazione più bella dell’isola l’abbiamo avuta recandoci al Cinnamon resort, un paesaggio fantastico, indescrivibili i colori e la bellezza di questa baia che sembra un’oasi: ci ha veramente regalato una bella emozione.
Anche qui da buongustai siamo riusciti a scovare il localino giusto per delle ottime cene, sito sulla strada che porta al porto grande per le merci.
Dimenticavo! Olio di cocco a litri qui sandfly ad assalto selvaggio..disinfestano ogni tre gg, ma non serve a molto.

KOH WAY: bella isola, ma molto piccola con la presenza di due resort il migliore è il Coral beach.
Si può scegliere se venirci in escursione giornaliera o soggiornarvi per una notte o due.
Location da estremo relax e tanti bagni in un bel mare.
Rientro possibile da tutte le isole con ottimi collegamenti su Trat ma solo con speed boat, prezzi dai 400 ai 700 bath. Ottima soluzione per chi volesse visitare queste isole in rientro dalla Cambogia, o per chi avendo poco tempo vuole arrivarci in aereo da Bangkok (aeroporto a circa 26 km dall’imbarco).
Spero di avere dato un buon numero di informazioni utili, alcune le ho tralasciate per non dilungarmi troppo, cercando di rendere un po’ pi scorrevole la lettura. Per cui per ulteriori spunti o chiarimenti potete contattarmi info@villasogno.it sarà un piacere esservi d’aiuto.
Al prossimo viaggio. Cinzia e Lorenzo

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