Un inverno in Argentina

di Renato Vicinanza –
Ho avuto modo di viaggiare in Argentina moltissime volte, e quasi sempre a Buenos Aires dove mi sono trovato benissimo e dove ritorno volentieri ogni volta; ormai si può dire che la Capital Federal ha per me pochi segreti, anche in quest’ultimo viaggio ho avuto modo di scoprire delle cose nuove. Quest’anno, anzichè trascorrere l’inverno d’Italia in Thailandia come facevo da circa 9 anni a questa parte, ho approfittato della mia conoscenza della lingua e del costume argentino, nonchè del fatto che sono “innamorato” di questo immenso Paese, per trascorrere l’inverno sulla costa a sud di Buenos Aires. Tornando a Bs As, che pure conosco abbastanza bene, voglio raccontare quale è stata la mia nuova “scoperta”. Per l’ultimo dell’anno è difficile trovare un taxi o un remis (auto a noleggio con autista).

Infatti già alle ore 21.00 i centralini delle varie compagnie di taxi non accettavano più prenotazioni, e quelli che si trovavano in circolazione erano già tutti occupati. Io che vivo in prossimità della Avenida Santafè, pieno centro di Bs As, vicino Plaza San Martin, cuore nevralgico di Bs As, una volta in strada, quello che era il gesto più comune come appunto alzare un braccio e fermare un taxi, è diventato all’improvviso la cosa più difficile del mondo. Dopo circa 40 minuti , finalmente sono riuscito a prendere un taxi ed ho potuto così raggiungere il luogo dove avrei atteso l’arrivo del nuovo anno. Le sorprese comunque non erano finite perchè per poter ritornare all’albergo ho dovuto aspettare fino alle ore 06.00, orario in cui i taxi hanno ripreso a girare. Quindi, se vi dovesse capitare di voler trascorrere una fine di anno in Buenos Aires, mettete in preventivo questa cosa e premuratevi per tempo. Dopo una settimana trascorsa nella capitale Federale argentina, a bordo di un pullman, che qui chiamano MICRO, in partenza dalla stazione delle corriere “RETIRO” ho raggiunto PINAMAR, località costiera a circa 350 Km da Buenos Aires. Se si dovesse scegliere di viaggiare con questo mezzo e nel periodo dicembre – gennaio – febbraio è consigliabile, se si ha la possibilità, di fare il biglietto del micro con un buon anticipo perchè si corre il rischio di non trovare posto perchè qui tra le festività di Natale e Fine Anno si coincide con il maggior momento di transito. In partenza per le località balneari la frequenza è di un micro al minuto. Ovviamente ci si può spostare in aereo o noleggiando un’auto, ma una cosa importante da sapere è che il costo del biglietto aereo potrebbe essere sostanzialmente più alto se comprato da un europeo o comunque da uno straniero, perchè per gli spostamenti interni, molte volte, chiedono che si paghi in dollari USA e non in PESOS argentini.

Questa è purtroppo una delle contraddizioni maggiori di questo Paese. Prendendo il micro, per coprire la distanza suddetta, si spendono l’equivalente di circa 12 euro viaggiando in maniera comodissima, piacevolmente e si copre la distanza ra Bs As e Pinamar in meno di 3 ore e mezza, stando comodamente seduti in poltrone con schienale reclinabile che diventano come un letto tanto è vero che li chiamano micro – cama (cama = letto), inoltre prima della partenza ad ogni passeggero (il micro con cama ne trasporta 32) viene offerto, incluso nel biglietto, un pranzo frugale, composto da un panino,un dolce, crackers ed una tavoletta di cioccolata. In Pinamar, come in tutto il resto della costa, c’è molto vento e per questa ragione si prendono in affitto le “CARPE ” altro non sono che una specie di cabina, aperta sul davanti, montate una a ridosso dell’altra su struttura metallica e ricoperte di cera telata, che appunto riparano dal vento. Si possono anche prendere in affitto ombrelloni con sedie a sdraio (reposera), prezzo medio al giorno 40 pesos (euro 11.40), ma se noleggiato per un lungo periodo il prezzo può arrivare a scendere anche del 50%. L’ombrellone non è comunque consigliabile perchè dato il forte vento….. si starebbe sempre a correre dietro all’ombrellone stesso .Non è comunque obbligatorio prendere a noleggio l’uno o l’altra cosa, qui basta avere un telo da bagno e stenderlo sulla sabbia, ma se si ama la comodità la carpa è la scelta migliore.



Gennaio è alta stagione mentre già febbraio i prezzi subiscono una flessione verso il basso mentre marzo è praticamente un mese tranquillissimo, anche dal punto di vista climatico è paragonabile al nostro settembre. Contrariamente alle nostre spiagge, qui i signori uomini indossano tutti costumi da bagno modello “boxer”, (malla masculina) a cominciare da ragazzini di 2/3 anni e finire a signori di età avanzata. Per tutto il tempo che sono stato a Pinamar, non ho visto un solo uomo con un costume formato slip, quest’ultimo viene usato preferibilmente dai bagnini (guardavida). Le signore in spiaggia indossano costumi a due pezzi o interi e non si scoprono mostrando il seno. Ogni stabilimento balneario ha diversi tipi di confort, dal punto internet ai massaggi, al ristorante, alla terrazza per godere del sole, ai punti telefonici messi a disposizione gratuitamente dalle varie companie telefoniche. In molti balneario c’è la musica a palla fino a pomeriggio inoltrato. Molti di questi balneario la sera si trasformano in veri e propri ristoranti alla moda proponendo cene etniche e musica, mettendo a disposizione del turista la professionalità e la perizia del proprio personale che è efficiente e puntuale.

Durante il giorno, stesi al sole, potete tranquillamente stare in pieno relax senza che nessuno, fatte rarissime eccezioni, venga a disturbarvi per vendervi questo o quell’altro articolo. I venditori ambulanti, come sulle nostre spiagge, sono veramente assenti. A tale proposito ci sono dei personaggi con dei carrettini che percorrono in sù ed in giù la spaiaggia che vendono dalle cose di mare alle pannocchie lesse, ma tutto nella più assoluta tranquillità e senza infastidire chicchessia. Un piccolo consiglio a proposito del sole. Essendo appunto molto ventilato, non ci si rende conto del sole cocente e si corre il rischio di scottarsi, quindi è consigliabile usare una crema protettiva ed un cappellino (gorro) per evitare brutte sorprese. Gli italiani qui, come in ogni parte dell’Argentina, sono ben visti, anzi oserei dire amatissimi, quando sentono parlare italiano cercano il dialogo la gente è disponile ed affettuosa. Il centro di Pinamar è molto elegante e si trovano negozi di ogni genere.Oserei paragonare questa località alla “Porto Rotondo” dell’Argentina, per la sua frequentazione da parte di gente che può permettersi uno standard di vita medio alto, rispetto al resto del Paese. Si possono affittare canere in albergo a vari costi o comnque da 120 /140 pesos giornalieri, con compresa la prima colazione (desajuno). Per dare una idea, in gennaio un buon albergo nel centro di Pinamar può costare 120 pesos mentre in febbraio arrivare a 90 pesos. Si possono affittare anche appartamenti, ci sono molte agenzie immobiliari, ma soprattutto si possono affittare delle vere e proprie villette immese nel vere della pineta e, credetemi, trattasi di ville semplicemente bellissime che oltre ad avere ogni comfort sono a poca distanza dal mare e vivere l’emozione di addormentarsi con il canto dei grili e svegliarsi con il cinguetto degli uccelli. Il costo per il mese di gennaio è sui 2400 euro (8500 pesos) mentre a febbraio, come detto, subisce un abbassamento di circa 1000 pesos, mentre per marzo scende al 50 %, consigliabile contrattare direttamente con il padrone (dueno) evitando così la commissione all’agenzia e, se affittate per lungo tempo godrete di uno sconto ulteriore. Vicino a Pinamar, in maniera quasi contigua ci sono località come Carilo – Villa Gesell – Ostende – Valeria del Mar – San Clemente ed altre. Carilo è un centro molto apprezzato da queste parti e non solo nelle vicinanze, ma già da Bs As si fa un gran parlare di questa località che è un pochino la “Porto Cervo” di Argentina, nel senso che è frequentata da “gente in vista” che per disintossicarsi dallo stress delle grandi città argentine, trova rifugio in questa località che è costituita da un piccolo centro dall’architettura che richiama ad un paese abitato dagli gnomi ed a delle ville immerse nel bosco di pini. Luogo ideale, a mio modesto parere, per fermarsi una settimana – dieci giorni perchè non ha vita sociale mentre Pinamar è un posto altrettanto tranquillo che comunque riserva, tra l’eleganza dei suoi negozi, ogni tipo di divertimento, tra le discoteche e tre teatri, diversi ristoranti di ogni tipo. La sensazione a pelle è quella che si è in sicurezza, protetti e coccolati. Trascorrere ua serata in un buon ristorante, mangiando della buonissima carne argentina e bevendo un eccellente vino, tra i migliori del Paese, può arrivare a costare al massimo sui 120 pesos in due. Poco più di 40 euro. Differentemente se non si hanno grosse pretese si può mangiare, in due, per l’equivalente di 15 euro, magari mangiando pollo alla griglia con contorno di patate fritte o insalata e bevendo birra. Qui a Pinamar, come in quasi tutte le cittadine della costa, fatta eccezione per Mar del Plata che dista dal di qui 150 Km, la maggioranza delle strade volutamente non sono asfaltate perchè in sabbia o terra battuta e questo comporta un notevole disagio quando piove. Non è raro trovare delle immense pozzanghere, veri e propri “laghetti”. Quando piove, dato anche il numero elevato di turisti, per trovare un taxi o un remis che soddisfi le nostre esigenze spesso occorre un’attesa di un 30 minuti, comunque anche se piove la temperatura non scende mai al di sotto dei 15 – 20 gradi. Inoltre è consigliabile mettere in valigia qualche maglione di cotone o qualche spolverino perchè la sera è freschino.

Il taxi o il remis si può chiamare da qualsiasi posto, negozio – bar – ristorante senza che si paghi la telefonata, come del resto tutti gli abitanti di Pinamar telefonandosi tra loro non pagano la telefonata. Si può prendere a noleggio un cavallo e godere delle bellezze del bosco standoci in sella, oppure noleggiare un quadriciclo (moto a 4 ruote) ideale per le strade di sabbia. Il costo è di 50 pesos per mezz’ora. Sia in Pinamar che in Carilo si può veramente riposare dallo stress delle città e respirare aria pura ritemprando sia lo spirito che il fisico. L’unico neo nel riposare, è dato dal fatto che nel mese di gennaio si possa avere la sfortuna di avere come vicini di casa dei giovani che fanno festa ad ogni fne settimana, organizzando una grigliata, musica e giochi… qui si inizia a cenare tardi, verso le ore 22.00, e si arriva fino alle prime luci dell’alba. Può capitare inoltre di entrare in un negozio e comprare un capo di abbigliamento visto in verina, ed al momento di pagare trovarselo maggiorato di 5-10 pesos solo perchè la taglia richiesta è più grande di quella esposta. A questo punto o si chiama un tutore dell’ordine………o lo si lascia lì……Una cosa che mi ha fatto riflettere e credo meriti un poco di attenzione, se non un vero e proprio approfondimento, è quanto apparso sul “CLARIN” il giornale più importante dell’Argentina ove alla pagina 28 del 9 gennaio 2006, il giornalista loda l’incremento delle visite al parco di Iguazu, sottolineando una presenza di oltre 4000 persne al giorno e poi nel corso dell’articolo dichiara che il costo per entrare al parco e mirare le bellezze della natura è per gli argentini di 12 pesos, per i pensionati e ragazzi al di sotto dei 12 anni, di 6 pesos. I visitatori degli altri Paesi appartenenti al ” Mercosur ” hanno una tariffa speciel di 18 pesos, mentre il resto del mondo paga 30 pesos. Chiaramente questo a mio avviso è assolutamente furbesco se non addirittura discriminatorio. Certamente l’Argentina non mi è parsa assolutamente razzista, resta comunque un Paese dalle grosse contraddizioni, sebbene io ne sia profondamente innamorato e ne sento la mancanza quando sono in Italia. Pinamar come dicevo, offre una vita notturna abbastanza movimentata. Qui si raduna la classe medio alta del Paese. Pinamar, infine, è anche una cittadina dove c’è una forte comunità italiana, molti di loro sono iscritti all’ Associazion Mutual Italiana “Cristoforo Colombo” – Eneas n° 245, presieduta da Juan Antonio PIUNNO che ha chiesto ed ottenuto dalla municipalità di intitolare una piazza alla nostra Nazione, inoltre ha fatto molte cose per i connazionali, come ad esempio quella di festeggiare l’anniversario del 2 giugno, esattamente come facciamo noi qui in Italia.

 
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