Vacanza a Madrid

di Amalia e Marco –
Salve a tutti vi racconteremo in poche pagine quello che significa vivere un week-end a Madrid.
Siamo una coppia di 25 anni di nome Marco e Amalia, e abbiamo deciso insieme ad un’altra coppia di amici di visitare Madrid, vorrei cominciare dicendovi che abbiamo lasciato la il nostro cuore… ed ecco il perché avevamo voglia di condividere con tutti la nostra esperienza. Bene cominciamo a raccontare:

Abbiamo acquistato biglietti ed albergo su un sito internet pagando davvero poco pensate aereo e 2 notti in albergo 4 stelle 165,20 € a persona.

Partenza 14 dicembre da Roma Fiumicino con Air Comet (compagnia quasi sconosciuta) questo era il mio unico dubbio, non avevo mai volato con questa compagnia e il costo così basso del volo mi spaventava pensavo risparmiassero sul servizio e invece giuro nulla da invidiare alle altre compagnie su cui ho volato, unica differenza è che se volete le noccioline o qualche bevanda le pagherete pochi euro.

Arrivo in poco più di due ore volo perfetto, scendiamo all’aeroporto di Madrid Barajas, cambiano l’ora del nostro orologio e con il nostro zainetto ci avventuriamo nella nuova città.

Scesi all’aeroporto si ha la possibilità di accedere alla metropolitana acquistiamo un biglietto valido per 3 giorni per soli € 9,00 che ci accompagnerà ovunque all’interno della città senza dover più pagare per spostarci cosa davvero comoda anche perché nella città le linee metropolitane sono 11 e quindi davvero non dovrete mai prendere un altro mezzo.

Premetto che nessuno di noi quattro parla una parola di Spagnolo ma quasi ovunque capiscono l’Inglese e il carattere gentile dei madrileni vi aiuterà senz’altro a farvi capire.

Abbiamo preso una metro (avevamo studiato il percorso prima di partire) e abbiamo cambiato linea e in poco più di quindici minuti eravamo al nostro albergo Arturo Soria Centre, abbiamo sbrigato le formalità e ci hanno consegnato le chiavi anche se la stanza non era ancora pronta ma ci hanno fatto la cortesia di prendere le valigie e così noi abbiamo cominciato subito a passeggiare per la città.

Il tempo era molto bello ma decisamente tirava vento e faceva freddo, ci siamo avviati verso il centro della città (naturalmente in metrò) e ci siamo messi alla ricerca di qualcosa da mangiare… la città è davvero bella molto pulita, pensate che per non rovinare la bellezza del centro le pompe di benzina sono sotterranee. Come tutte le capitali c’è traffico ma per un turista conta poco J J.

Ci siamo fermati a mangiucchiare in un pub-bar dove abbiamo assaggiato un immancabile paella un piatto enorme che nessuno di noi è riuscito a finire, in realtà eravamo anche molto stanchi ci eravamo svegliati alle 6 e non c’eravamo ancora messi seduti.

Unico punto negativo, per me che sono ormai un non fumatore, ovunque si può fumare meno che in metrò quindi non scandalizzatevi pensate che alla fine anche qualche anno fa in Italia era così.

Il pomeriggio passato a passeggiare per le bellissime strade madrilene, abbiamo passeggiato per la Gran Via (il nome non richiede molta fantasia per immaginarla) e il periodo quasi natalizio la rendeva brulicante di persone di colori e di bancarelle per fare acquisti, siamo passati per Puerta del Sol piazza ovale da cui passa il km 0 ovvero il punto da cui si comincia contare per calcolare le distanze nel paese e piazza dove c’è la statua simbolo del paese un’orso che mangiucchia una piantina.



Dopo quasi due ore di passeggiata ci siamo diretti a Plaza Mayor, se mi permettete di essere sincero non mi ha dato una grande emozione alla fine è solo una grande piazza, la mia ragazza invece ne è rimesta molto affascinata perché al centro è piena di bancarelle e sui lati ci sono ristoranti di tutti i tipi… è possibile inoltre trovarvi artisti che si esibiscono.

Dopo una breve sosta in albergo, abbiamo ripreso ad esplorare la città e vista ormai l’ora tarda abbiamo deciso di mangiare qualcosa, memori di un consiglio dato alla mia ragazza da una sua amica abbiamo deciso di andare al quartiere Chueca (quartiere trasgressivo e omosessuale) posto davvero indimenticabile; è favoloso vedere il rispetto e l’integrazione che ogni persona ha per chiunque, non mancheranno persone vestite in modo particolare o vetrine di sexy shop pieni di gadget simpatici ed irriverenti.

Abbiamo mangiato in un locale molto elegante pieno di candele e di tavoli ben curati, l’aria che si respirava era quella di un cafè retrò e il favoloso contrasto a tutto questo era dato da i camerieri che erano vestiti in modo bizzarro, pensate, il nostro cameriere indossava una magliettina a rete che non nascondeva affatto il suo piercing al capezzolo, e tutto questo era condito dagli sguardi provocanti che si lanciavano tra loro, sarà stato il buon vino o l’allegria del viaggio ma mi sono davvero divertito molto nel rispetto di chi la pensa diversamente da me… davvero da non perdere una capatina nel quartiere chueca.

Rimarrete delusi se cercherete in questo nostro racconto di viaggio qualche informazione sui locali notturni in quanto davvero la città ci sfiancava e già all’una eravamo in camera.

La mattina successiva, da buon turista, sveglia mattutina e colazione (se così la potremmo definire) ad un bar vicino all’albergo… loro davvero non sanno cosa sia un caffè che per loro equivale ad una tazza di acqua di colore nero e calda… al posto delle brioches, che comunque troverete hanno dei pasticcini fritti che davvero non si abbinano al risveglio…

Abbiamo deciso di darci alla cultura e ci siamo diretti verso il famosissimo museo Del Prado, che si trova sempre al centro della città, il prezzo del biglietto è di circa 7 € ma davvero una giornata non è sufficiente per ammirare le sue tele piene di storia e di colore.

Io non sono un grande amante della pittura classica ma davvero un paio d’ore le merita tutte.

Sosta all’immancabile Fast Food, e dopo un po’ di info che avevamo trovato all’info point abbiamo deciso di acquistare la Madrid Card presso un chiosco che stava di fronte al Prado valida per le nostre restanti 48h dal prezzo di € 50,00… ma non fatevi impressionare dal costo la tessera vi aprirà davvero tutte le porte della città, avrete ingressi gratuiti e preferenziali presso tutti i musei, potrete prendere i famosi bus turistici che vi permetteranno di conoscere i luoghi più belli e più importanti della città e vi daranno un’importante guida che vi illustrerà le bellezze di Madrid, è compreso l’ingresso allo stadio Bernabeu e da non sottovalutare l’ingresso al cinema con lo schermo più grande d’europa (alto come un palazzo di 7 piani) davvero stupefacente.

Nel pomeriggio, visto che cominciavamo ad essere un po’ stanchi, abbiamo visitato la città sul bus turistico. Hanno 2 linee una passa per la parte storica mentre la seconda per la parte della città un po’ più nuova, i bus hanno ognuno una ventina di fermate e voi potete salire e scendere a vostro piacimento. I Pullman passano molto frequentemente circa un 10-15 min, con la madrid card è tutto compreso mentre se non l’avete dovrete fare il biglietto sul bus stesso (mi sembra di ricordare che costasse circa 18 € per una giornata).

La nostra sosta è stata all’affascinante, quanto mai imponente, Palazzo Reale… io ne sono rimasto davvero entusiasta, dopo il cinema megaenorme è stata la cosa più bella.

Per la prima volta ho assaporato il piacere di essere un privilegiato, poiché arrivati all’ingresso la fila era davvero lunga, ma con la nostra madrid card siamo passati avanti a tutti non vi sto a dire che goduria…

Appena entrati vi troverete di fronte a una piazza enorme e sulla destra l’ingresso al palazzo reale, salendo sulle scalinate del palazzo farete un tuffo nel passato e attraversando le sale visitabili vedrete davvero cosa significa essere un re… circondato dallo sfarzo e dal lusso… davvero ikea a confronto dopo vi sembrerà una schifezza.

Finito il giro a Palazzo abbiamo ripreso il nostro bus che c’ha portato al museo delle cere, che in verità se non siete poi dei profondi conoscitori della storia di Madrid non vi dirà molto… le cere sono davvero ben fatte ma rappresentano quasi tutte dei personaggi spagnoli…

Cena dopo una lunga camminata presso uno dei molteplici ristoranti che troverete al centro… forse il fatto di essere turisti o forse è proprio così a madrid per mangiare non si spende poco… pensate che per una Tortilla (tipo frittata con patate lesse) un po’ di prosciutto e formaggio abbiamo pagato intorno ai € 30,00 a persona.

Abbiamo continuato la passeggiata e siamo rimasti stupiti dal fatto che anche all’una di notte ragazze prendono da sole la metro senza correre nessun pericolo.

La notte comincia tardi ed i locali si riempiono di giovani e meno giovani davvero la movida è travolgente.

La giornata successiva siamo andati al mercatino (per chi conosce Roma, praticamente uguale a Porta Portese) pieno pieno di persone e di oggetti nuovi ed usati utili ed inutili… però quella passeggiata mi ha permesso di conoscere la quotidianità delle persone. Dopo un oretta abbiamo deciso di andare a prendere la teleferica (anche questa compresa in madrid card) che ci ha portato in cima ad un parco naturale e ci ha fatto vedere la città dalla distanza, ci ha deliziato di suggestive vedute sulla città, sui monumenti e sugli edifici più importanti, arrivati in cima abbiamo anche visto il parco giochi di Madrid che per la mia natura infantile sarebbe stato davvero il massimo… il tempo però era poco e abbiamo dovuto optare per il cinema I-max di madrid.

Il cinema non è proprio a portata di mano dovrete prendere una metro che impiegherà quasi un ora dal centro, per ma secondo me ne vale davvero la pena.

Il cinema è dotato di uno schermo piatto più grande al mondo pensate 900 m2 di tela… senza sottovalutare il fatto che il primo spettacolo, è solo enorme mentre il secondo spettacolo è enorme ed in 3d… se andate a Madrid non potete davvero non farvi abbagliare da questo cinema strepitosamente enorme… unica fregatura è che il film è totalmente in spagnolo, anche se davvero la trama del film sia poca cosa.

Nell’attesa della proiezione avevamo visto che li a due passi c’era il planetario e appena finito il film ci siamo diretti lì, un po’ per curiosità e un po’ perché il tempo era quasi finito e non avremmo fatto in tempo a visitare un altro luogo.

La visita anche lì è tutta in spagnolo e forse anche per questo non ne abbiamo apprezzato in pieno il significato… insomma a meno che non siate proprio degli appassionati potete farne anche a meno.

Di corsa in albergo e poi di corsa all’aeroporto, dove non c’è nulla per mangiare (lo scrivo perché l’ho trovato davvero assurdo) abbiamo ripreso l’aereo che ci ha riportati lontani dalla capitale della Spagna luogo affascinate per cultura e per divertimenti davvero adatto ad ogni età.

Ho lasciato li un pezzetto del mio cuore dove ho trascorso solo 3 giorni ma pieni di emozioni e divertimento, anche grazie al mio amore e ai nostri due compagni di viaggio Pierluigi e Cristina.

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