Vacanza a Miami, Bahamas, Cancun

di Renato Vicinanza – 
Come tutti gli anni, quando qui in Italia è freddo, parto per mete calde.
Quest’anno ho diretto la mia attenzione al Messico, non prima però di aver fatto un paio di tappe. I biglietti da Bologna a Miami con Alitalia erano gratis perché viaggio molto ed accumulo miglia per cui ho dovuto pagare solo il costo delle tasse. In un primo momento la destinazione finale, dove trascorrere gran parte della vacanza,doveva essere Cuba ma dopo aver “scoperto“ che da Miami a Cuba era complicatissimo andare per colpa dell’embargo, nel senso che si sarebbero dovuti fare vari scali e non ne avevo voglia, si è deciso allora di andare a Cancun.
Scelta che si è rivelata azzeccata.

Miami per me è una tappa imprescindibile, quando vado da quelle parti, perché questa città mi piace molto e trascorrerci un po’ di tempo mi rigenera. Certo i prezzi non sono esattamente “contenuti”, ma si possono trovare sistemazioni dignitose e a prezzo accettabile.

Ovviamente prima della partenza per gli USA è obbligatorio munirsi del permesso ESTA che si può fare attraverso internet ed ha un costo di 14 dollari. Consigliabile fare un’assicurazione medica per gli USA perché, casomai ci fosse bisogno… rivolgersi alle strutture sanitarie americane costa “un occhio della fronte“. Con poco più di 100 euro, in internet, si trovano assicurazioni di eccellente ed affidabile qualità.

Partenza da Roma con AZ 0630 alle 10.30 ed arrivo a Miami alle ore 15.55 ora locale. L’aeroporto a Miami è grandissimo ma abbastanza facile. Dopo una coda interminabile per il controllo passaporti, cosa che già sapevo, finalmente si arriva al nastro per il ritiro dei bagagli che sono già stati scaricati dagli addetti aeroportuali e sistemati uno accanto all’altro. Rientrati in possesso delle valigie ci si incammina all’uscita dove un ulteriore veloce controllo si consegna il tagliandino per la dogana preventivamente compilato in aereo. Finalmente si è fuori. Per arrivare ai taxi si scendono un paio di livelli e la fila è facilmente individuabile. Il costo della corsa fino a Miami Beach è di 32 dollari. Ricordate di dare un paio di dollari di mancia al taxisita perché se lo aspetta. Qui, in tutti i locali, se non diversamente indicato sul conto, la mancia è obbligatoria. Come pure una volta arrivati in albergo è consigliabile “allungare“ un dollaro di mancia per valigia a chi ci accompagna in camera.

L’albergo che avevo prenotato è sulla Ocean Drive, South Beach posto nevralgico di Miami Beach, costo della Camera Queen – Vista oceano, prenotata il primo ottobre per la metà di gennaio, è di 174 dollari per notte escluse le tasse del 13%. Si possono trovare sistemazioni anche in Collins Avenue che è esattamente la parallela della Ocean Drive, come mi è capitato di fare nelle altre occasioni che sono stato a Miami, fermarsi all’Haddon Hotel, ma quest’anno è in ristrutturazione e non mi è stato possibile. Si può comunque trovare una sistemazione negli innumerevoli alberghi presenti come ad esempio il Parisian – Carlton Hotel – Riviere Hotel – The President… ce ne sono tantissimi.

Di Miami che dire, a me piace molto, il clima è per la maggior parte dell’anno mite, a gennaio si va tranquillamente in spiaggia e si è intorno ai 25 / 28 gradi. La Ocean Drive, lo dice il nome stesso, è immediatamente sull’oceano, separata dalla spiaggia da prati verdi e palme. Percorrendo la Ocean ci si imbatte in tantissimi locali dove poter mangiare, ascoltare musica bere, aggregarsi con amici…è praticamente il cuore pulsante di South Beach Miami. Per gli amanti della vita notturna è il massimo.

Ovviamente Miami non è solo vita notturna e ristoranti, si può scegliere di fare tante cose, il mio suggerimento è prendere uno dei tanti bus turistici che portano a visitare i posti salienti di questa grande metropoli e al costo di 39 dollari per gli adulti e 29 per i bambini si può fare un gran bel giro turistico della città. Ci sono poi altre opportunità per visitare le paludi con i coccodrilli, acquario, prendersi una pausa e fare un giro con il “Jet Boat“ ….andare a Disney World, Universal Studios… di possibilità di come trascorrere il tempo ce ne sono tantissime. Passeggiando sulla Ocean Drive e vi venisse fame, vi consiglio di andare a mangiare al Park Central al 650 di Ocean Drive e chiedere di Andrea, è un italiano che ha in gestione vari ristoranti e vi assicuro che non resterete delusi. Su Miami si potrebbe stare a scrivere per ore ma lascio a chi legge la libertà di godersi le scoperte che si possono fare in questa città.



Trovandosi a Miami fare “un salto alle Bahamas“ è quasi obbligatorio. Si possono fare “pacchetti“ di 3 giorni, di una settimana o andata e ritorno in giornata e così vivere l’ebbrezza di visitare questo arcipelago facilmente raggiungibile da Miami che per molti è il sogno di una vita.

Si parte da Fort Laderdale con il traghetto, ammesso che non si voglia viaggiare in aereo, e dopo circa 3 ore di navigazione si arriva a Freeport. Qui si può trovare ospitalità in uno dei tanti alberghi di lusso che sono presenti sul territorio e fare delle passeggiate nel paesino stile coloniale con le casette in legno multicolori e fermarsi a mangiare in uno di quei ristorantini che offrono pesce di eccellente qualità a un prezzo accettabile. Se si ha bisogno di rilassarsi e godere della vita come meglio è possibile, è consigliabile fermarsi una settimana e godere delle strutture che offre l’albergo e stare in pieno relax.

Ricaricate le pile arriva il momento di partire alla volta di Cancun.
Partenza dall’aeroporto di Miami alle 11.15 con American Airlines ( AA422 ) ed arrivo a Cancun alle ore 12.14 locali. Personalmente non credo di viaggiare più con questa Compagnia perché ho dovuto pagare il bagaglio che ho imbarcato ( 25 dollari ) e ho dovuto fare il check-in da solo, per fortuna ho l’abitudine di arrivare in aeroporto sempre con largo anticipo per cui non ho dovuto fare tutto di fretta e a dire il vero, anche se c’è il personale della Compagnia che aiuta a fare l’operazione di check-in, ho incontrato due ragazze italiane che mi hanno aiutato e così ho assolto a questa scomoda incombenza con molta celerità.

Atterrati a Cancun e ritirato le valigie mi sono diretto ad un box dove contrattare un taxi che mi portasse in albergo e alla “modica“ cifra di 680 pesos messicani, circa 48/50 euro ho pagato sia l’andata che il ritorno, garantendomi così uno sconto sul ritorno. Ho appreso dopo che spostandosi di qualche centinaio di metri dall’aeroporto si possono incontrare dei taxi che per la metà portano tranquillamente a destinazione e sono affidabilissimi. Per il mio soggiorno a Cancun che sarebbe stato di un mese, ho scelto l’Holiday Inn Express che si trova, come tutti gli altri alberghi, nella Zona Hotelera di Cancun ma un po’ decentrato per questo ad un prezzo molto accettabile. Per spostarsi, oltre ovviamente ai taxi ci sono un numero impressionante di bus, ne passa uno ogni 3 / 4 minuti e tutti collegano la zona hotelera con Cancun Centro al prezzo di 10,50 pesos. Se si calcola che il cambio in febbraio era 1 euro = 15/16 pesos, è presto detto quanto costa spostarsi in bus. Con questo mezzo si possono raggiungere, oltre che Cancun Centro, come detto, tutte le spiagge che circondano la zona hotelera a partire da Playa Caracol, per proseguire con Playa Tortugas, Langosta, Playa de Los Delfines e tante altre. Tutte spiagge libere con sabbia bianchissima e con la particolarità di queste spiagge che hanno la sabbia che non scotta. A Playa Delfines si può anche usufruire di ombrelloni fatti in legno e paglia, completamente gratis.

Stando a Cancun non si può non visitare le rovine Maya ed allora, invece di affidarsi ad un tour operator ci si organizza da soli. Con il bus, dalla Zona Hotelera, si raggiunge Cancun Centro prendendo i Bus contrassegnati R1 o R2 e si chiede all’autista di scendere alla Stazione dei Bus ADO, qui con 80/105 pesos si fa il biglietto per Tulum, i bus sono frequenti ed il viaggio, in bus molto comodi, dura circa 2 ore e mezza. Scesi dal bus si percorrono pochi metri e si può prendere, con pochi pesos, un trenino… altro non è che un rimorchio di camion adattato e trainato da un trattore, e coprire la distanza di poco più di un chilometro per arrivare all’ingresso degli scavi e comprare il biglietto per entrare a visitare queste meraviglie. Vale veramente la pena visitare queste rovine e, se si ha voglia, scendere nella spiaggia sottostante il promontorio sovrastato dalle rovine e farsi un bagno nelle azzurre acque di questo posto così bello. Visitare con calma il sito archeologico ci impegna per un paio di ore ed al ritorno, riprendendo sempre il trenino, arrivare in Centro e scegliere tra uno dei tanti ristorantini ivi presenti e mangiare magari dei gamberetti impanati che sono una specialità, ma si può scegliere tra innumerevoli piatti che sicuramente accontentano il nostro palato. Attenzione al piccante che è… veramente piccante, ma i camerieri avvertono sulle varie salse che portano in tavola, quindi ci si può regolare. Nella stragrande maggioranza , se non in tutti i ristoranti, è presente la connessione wi fi, per cui, si è sempre collegati con il mondo.

Visitata Tulum a questo punto bisogna visitare anche l’altro sito archeologico, ancora più importante, ovvero Chichen Itza, raggiungerlo in bus sempre dalla Stazione innanzi detta, costa sui 195 pesos a persona ed il viaggio dura dalle 3 alle 4 ore. Io ho preferito prendere un’auto a noleggio dividendo la spesa con amici incontrati in albergo ed essere così più liberi di muoversi senza impegni di orari e scegliere anche di fare rifornimento gastronomico al supermercato per poi mangiare alla bisogna. All’ingresso dello Stato dello Yucatan dove sono le rovine Maya l’ufficio Turistico mette a disposizione cartine del sito archeologico e volendo i biglietti di ingresso in un’area riservata per evitare le code alla biglietteria ed un parcheggio riservato.

Noi abbiamo optato per il “fai da te“ e non abbiamo avuto motivo di lamentarci in quanto la fila all’ingresso era assolutamente normale ed il parcheggio aveva posti a sufficienza per ospitare la nostra auto. Non ricordo quanto costa l’ingresso al sito, come pure non ricordo quanto ho pagato per entrare a Tulum, ma sono cifre assolutamente accettabili tenendo conto che stiamo per fare un salto indietro nella storia che ci porta indietro di secoli. A mio parere vale assolutamente la pena fare questa visita, ovviamente avendo tempo a disposizione, sarebbe come andare a Roma, per uno straniero, e non andare a vedere il Colosseo.

Da Cancun è facilmente raggiungibile anche la Isla de Las Mujeres. Il consiglio che mi sento di dare è di prendere il “famoso“ bus che collega la Zona Hotelera con Cancun Centro, prendere il bus R1 e dire all’autista di farvi scendere in prossimità di Puerto Juarez.

Una volta scesi dal Bus prendere un minibus che collega la fermata del Bus con l’embarcadero e con 19 pesos si arriva a destinazione. Il biglietto per la Isla, dal di quà costa 146 pesos, mentre da Playa Tortugas o Playa Caracol (Zona Hotelera) costa 19 dollari USA. Fornitevi di un pareo, o di un telo da bagno da mettervi addosso perchè l’aria condizionata è a palla. Dopo una mezza oretta di traversata si arriva al porto, vi consiglio di dirigervi a piedi verso la spiaggia nord che è la più bella.

Anche qui nella maggior parte degli stabilimenti balneari c’è la connessione wi fi e con pochi soldi ci si affitta un ombrellone e due lettini. Per mangiare si può tranquillamente mangiare in spiaggia, i prezzi sono convenienti e il cibo è accettabile e vi godete l’azzurro del mare che è qualche cosa di unico al mondo. Al rientro , la sera, non escludete di fermarvi a cenare in uno dei tanti ristoranti che si incontrano lungo il percorso, magari quelli che hanno gli acquari con dentro le aragoste….prenderne un paio e farle fare alla brace..non è una cattiva idea ed il prezzo…è accettabile. Del resto siamo in vacanza…allora bisogna godere.

Stando a Cancun, fare una puntatina a Playa del Carmen direi che è quasi un obbligo e, sempre partendo dalla Stazione dei Bus ADO pagando il biglietto trai i 35 e 40 pesos e dopo una ora / una ora e quarto di viaggio si arriva a Playa del Carmen.

Località rinomatissima dove la Stazione del Bus è proprio in centro e dal di qui spaziarci per la strada principale costellata di negozi di souvenir, ristoranti, bar e una gran vita.

In Messico sono stato benissimo, a parte che parlo lo spagnolo correntemente e correttamente, ma credo che anche se non avessi avuto la conoscenza della lingua mi sarei comunque trovato bene, la gente è molto amabile, disponibile ed i prezzi sono accettabili, certo, questa è una opinione soggettiva, ma credo che nella vita bisogna prendersi un po’ di soddisfazioni, avendone la possibilità, senza strafare, essere oculati e godere di questi posti incantevoli.
Buona vacanza a tutti.

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