Vi racconto la mia Argentina

di Renato –
La prima volta che mi sono interessato all’Argentina è stato tanto tempo fa, a cavallo tra gli anni 75/85, epoca questa poco felice per quel Paese.
Successivamente ho trovato interesse nelle storie, seppure melense, della trasmissione di Raffaella Carrà. Queste cose mi hanno fatto crescere la curiosità per questa nazione e, finalmente, nel marzo 2002 ho avuto l’opportunità di andare a Buenos Aires con un amico che, per ragioni di lavoro, viaggiava per questo Paese ogni 40 – 50 giorni. Da allora, lo seguo nei suoi viaggi e devo dire che ogni mese sono a Bs As ed ho imparato ad aprezzare questa megalopoli con suoi pregi ed i suoi difetti. Bs As è la città che non dorme mai.A qualsiasi ora si incontra gente. Arrivati all’aeroporto Ezeiza si può raggiungere facilmente il centro città con un REMIS (sarebbe un’auto a noleggio con autista) oppure prendere un taxi.
Attualmente il cambio è molto favorevole per noi europei. Un euro vale 3.6 di pesos,quindi tutto per noi ha un costo molto abbordabile. In città, si può alloggiare in alberghi posti nel centro (P.za San Marten – Arenales – Suypacha) vere e proprie suoites con un costo,comprensivo della prima colazione all’americana di 50 /70 dollari americani. Sistemati dignitosamente in albergo ci si può sgranchire le gambe passeggiando per la Calle Florida, magari imboccandola dalla P.zza San Marten. La calle Florida è ricca di negozi di ogni genere, dai più eleganti a quelli con le “chincaglierie”. Molto apprezzati i negozi con abbigliamento in cuoio. A metà di questa calle è situata “Galeria’s Pacifico” paragonabile alla Galleria di Milano P.zza Duomo. In questo luogo si incontrano negozi di abbigliamento di varie firme, caffetterie eleganti e per chi ha fame si può anche concedere un pranzo veloce. L’Argentina è famosa anche per la sua carne, quindi il consiglio che mi sento di dare è quello di mangiare carne alla parrilla (griglia). Continuando la nostra passeggiata per calle Florida, arriviamo ad incrociare, alla fine di questa strada, la avenida che ci conduce alla Casa Rosada. Qui è possibile visitare il museo e prenotarsi per una visita guiata alla Casa Rosada stessa. Prima di arrivare alla Casa Rosada attraverseremo Plaza de Mayo donde, provenienti dalla calle Florida, incontreremo sulla nostra destra “Il Cavildo” antico forte donde ebbe inizio la rivoluzione popolare per scacciare i dominatori inglesi e francesi.

Stando di spalle a questo luogo, che si puo’ visitare mediante il pagamento di un biglietto d’ingrssso con pochi pesos, alla nostra sinistra possiamo ammirare il Duomo di Bs As all’interno del quale è custodito il mausoleo contenete la salma del Gen. De San Martin, Padre della Patria e liberatore dell’Argentina, dell’Uruguay e di un altra nazione sud americana della quale al momento non ricordo il nome. In fondo alla piazza 24 mayo è presente la Casa Rosada.Ci sono alcune leggende che spiegano del perchè di questo colore…. leggende che per chi visiterà la Casa verranno spiegate.
Scendendo a piedi dalla casa Rosada ci si trova nel quartiere di Puerto Madero. Una volta qui erano situati i magazzini per lo stocaggio delle merci e le costruzioni ricordano quelle del film di Sergio Leone “C’era una volta in America” attualmente queste costruzioni ospitano eleganti ristoranti dove è possible mangiare meravigliosamente della carne alla parrilla annaffiata da un buon vino di Mendoza. Mi permetto suggerire come carne… bife de lomo, carrè de cerdo, muzclo de pollo…. e come vino Cabernet Souvignon Malbec o del tinto San Felipe o del Norton. Una cena in uno di questi ristoranti alla moda, come puo’ essere “La Bistecca – La Caballerzza – Puerto Cristal ” e tanti altri compreso di vino può arrivare a costare,per due persone 230 pesos….più o meno l’equivalente di 70 euro. Spostandoci da Puerto Madero dove è possibile passeggiare lungo la darsena e apprezzare le imbarcazioni quivi ormeggiate, arriamo al barrio (quartiere) de La Boca. Qui arrivarono i primi italiani provenienti da Genova. Ancora oggi è forte in ogni quartiere di Bs As la presenza degli italiani,la Boca è quel barrio dove ci sono le casette di lamiera colorate e dove è ubicato “La bombonera” mitico stadio del Boca Junior ex squadra di Maradona. All’interno di questo stadio si può ammirare il museo della squara di calcio. Ma torniamo al barrio…..E’ ancora visibile oggi l’attracco dove arrivavano gli italiani….la ferrovia che collegava questo luogo all’ufficio immgrazione che dista qualche chilometro e nel barrio de La Boca s’incontra “Il Caminito” vialetto donde ha avuto i natali il famoso tango dal quale prende il nome. Consigliabile visitare questo quartiere la domenica mattina.



Come è consigliabile visitare l’altro Barrio caratteristico, dove arrivavano gli emigranti spagnoli…..il barrio di San Telmo. Qui la domenica mattina in Plaza Dorrego si incontra il mercatino delle cose usate e si incontrano i ballerini di tango che si esibiscono per strada. Inoltre si incontrano le “statue viventi” persone che si mettono in posa per delle ore e rappresentano i vari personaggi. Il più rappresentato ovviamente è Carlos Gardel, padre del tango, come dire Rodolfo Valentino per noi italiani. Ci si puo’ sedere in un qualsiasi bar sulla piazza e godersi un caffè o una cerveza….Bs As è una città dalle mille cose e ci vorrebbero delle ore a raccontarla. Da vedre c’è il teatro Colon, sulla avenida IX de Julio che è la strada più larga del mondo. Il teatro Colon è stato costruito da due architetti italiani ed all’interno è ricco d marmo di Carrara. Fu terminato da un terzo architetto non italiano per una ragione che vi verrà detta se decidete di visitarlo, e ne vale la pena, pagando pochi pesos per la visita guidata. Da vedere c’è anche il Congreso de La Nacion e il Senato, anche qui con visita guidata senza però spendere niente. I giorni in cui si puo’ visitare sono tutti, tranne il mercoledì. Da non perdere lo spettacolo del tango. Assolutamente. Lo si può vedere ballare anche per strada, però mettersi comodamente seduti cenando in un locale elegante come potrebe essere quello posto a la Esquina Carlos Gardel o in Homero Manzi situato in Avenida San Juan esquina Boedo…..ne vale veramente la pena. Portatevi macchina fotografica o telecamera, ne varrà la pena. Per la lingua non c’è problema, si parla il castigliano, ma l’italiano è capito quasi dappertutto.

Un consiglio,non andare in giro con orologi o anelli o catenine o altro…..in maniera vistosa….girare possibilmente in taxi, che costa poco. Di giorno si puo’ utilizzare anche il subte (metropolitana) ma camminare a piedi, anche se le distanze sono enormi……….ne vale la pena, si colgono i sapori e gli odori di questa città dall’aria decadente e moderna allo stesso tempo. Bs As è la capitale sud americana più europea e non meravigliatevi se date appuntamento ad un porteno (abitante di Bs As) per le 10,00 e lo vedete arrivare alle 10.45 per loro è normale. La puntualità è un optional. Vorrei poter continuare a parlare di questa città meravigliosa ma ne avrei per delle ore, sono innamorato pazzo di questa città al punto che ho imparato il castigliano che adesso parlo e scrivo e leggo abbastanza correttamente. Per ogni informazione potete scrivermi alla mia mail che ripeto: aicmen@yahoo.it. Ah……dimenticavo, le stagioni sono invertite……da noi autunno in Argentina è primavera………Ciao a tutti e buona Argentina a tutti Hasta luego a todos y suerte.

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