Viaggio a Cuba

di Mirella D’Angelo –
Ritrovo all’aeroporto di Roma Fiumicino alle 7,45 anche quest’anno siamo un gruppo numeroso, 33 con tanti ragazzi che renderanno sicuramente più allegro il nostro viaggio. Arrivo a Madrid e qui scopriamo che il nostro volo è in ritardo, ma dopo un freddo e lungo volo dopo oltre 10 ore arriviamo finalmente all’Havana dove ci viene incontro la nostra guida Tamara, una ragazza cubana molto carina e sorridente che ci indica in un numero il nostro bus….perchè qui i bus sono governativi e tutti uguali e si differenziano solo per questo numero appunto. Tamara è una giovane donna molto carina, simpatica e soprattutto preparatissima, ci darà tante di quelle informazioni in questo viaggio che ci farà comprendere con meticolosità l’unicità della sua terra, l’elevato grado di cultura del popolo cubano, la dignità nella reale e palpabile povertà molto diffusa e la tenacia che il popolo cubano ha nell’affrontare anche i momenti di crisi che ormai durano dagli anni 90 dopo il dissolvimento dell’Unione Sovietica, ma soprattutto ci farà capire che qui la cosa più importante per questo popolo è la gioia di vivere, il divertimento quotidiano che aiuta a sopportare meglio ogni sacrificio.

Attraversiamo la città per raggiungere il nostro albergo e notiamo subito che qui c’è in atto un grosso risparmio energetico e la città è quasi buia completamente. Arrivati all’albergo Hotel Occidental Miramar (4*)ci aspettano per uno snack ed è quasi mezzanotte.

9 agosto 2011, 2° giorno: La Habana
Risveglio a Cuba in questo albergo niente male, come anche il buffet della colazione, riunione informativa con Eddy, responsabile della Borbone Viaggi a Cuba che ci informa del nostro viaggio.arriva subito anche Tamarae con lei cominciamo il nostro tour cittadino. Percorriamo Miramar dove ci sono tante residenze importanti e tante ambasciate, prendiamo la 5° strada ed arriviamo al quartiere Vedado ( Vietato) , quartiere che ha uno stile eclettico.come il popolo cubano. Arriviamo alla mitica Piazza della Rivoluzione che è uno dei luoghi pubblici più importanti della storia recente di Cuba, qui oltre ad accogliere le manifestazioni di Fidel, c’è stata nel 1998 la messa celebrata da Giovanni Paolo II. Facciamo la prima sosta in terra cubana in questa piazza enorme che riesce a contenere oltre un milione e mezzo di persone, foto soprattutto verso il palazzo che accoglie il Ministero degli Interni dove c’è l’immagine del mitico Che. Attraversiamo poi la collina universitaria ed arriviamo al Molecon che con i suoi 8 chilometri di lungomare è bellissimo con palazzi un tempo fastosi che vi si affacciano..ma che avrebbero bisogno di un buon restauro. Qui stanno preparando i carri del Carnevale che viene festeggiato in questo periodo, attraversiamo il viale El Prado che porta alla città vecchia e facciamo una sosta al Campidoglio, fa molto caldo attraversiamo le storiche vie della città coloniale, passiamo davanti ai vari edifici della città e Tamara ci spiega dettagliatamente tutto quello che stiamo vedendo, passiamo davanti all’ospedale oftalmico e ci dice che qui si fanno moltissimi interventi , a volte i medici vanno in Bolivia o in Venezuela ad operare a carico del governo. Successiva visita al Museo del Rum, dove c’è la Fondazione Havana Club, ci spiegano il procedimento con cui dalla canna da zucchero si arriva al rum e non possiamo far altro che terminare con un assaggio di rum 7 anni in un bar di legno bellissimo, qui si respira un’atmosfera d’altri tempi, chiaramente arriva subito un gruppo di musicisti che ci deliziano con la loro musica e c’è anche qualcuno che balla. Sosta successiva al mercato di san Jose a San Pedro, cominciamo a vedere l’artigianato cubano e ci rendiamo subito conto che…..non c’è granchè! Dappertutto sfilano le macchine americane coloratissime anni 50 e sono davvero fantastiche tenute meravigliosamente con le loro cromature lucidissime! Sosta pranzo lentissima in un bar…allietato anche qui da musica dal vivo. Successiva passeggiata nell’Habana vecchia iniziamo dalla Piazza Vecchia, bellissima con un porticato in cui si affacciano palazzi coloratissimi, quasi tutti restaurati o in restaurazione, ci sono graziosi cortili interni e c’è anche qualche negozio occidentale pieno di firme…Cuba si comincia ad aprire. Proseguiamo la passeggiata ed arriviamo sotto un caldo atroce a piazza san Francesco d’Assisi dove la chiesa e il convento sono stati praticamente sconsacrati ma sono diventati musei, abbiamo visto un albergo ristrutturato in cui stanno cercando di mantenere le caratteristiche francescane, infatti il personale usa come divisa il saio. Arriviamo alla bellissima Plaza de Armas, dove c’è un parco centrale il pavimento della piazza è in legno, qui c’è il Palacio de los Capitanes generales che però non facciamo in tempo a visitare, lo faremo poi tra una decina di giorni quando ripasseremo a l’Habana. Al centro di questa deliziosa piazza si trova un giardino di palme sotto le quali ci sono diverse bancarelle che vendono libri, riviste e vecchi giornali. A lato della piazza c’è Il Tempietto con il suo immenso albero di ceiba, un albero sacro ai cubani, sotto il quale sarebbe stata posta la prima pietra della città di Havana nel 1519.
Arriviamo poi alla deliziosa piazza della Cattedrale dove c’è la chiesa di san Cristobal, sotto i portici del palazzo che ospita il ristorante El Patio ( dove ceneremo stasera) c’è una donnona di colore vestita con un abito di merletto bianco, un fiore rosso sul turbante anch’esso bianco e un sigaro in bocca che non passa inosservata e sembra che stia facendo le carte ad una ragazza. Di corsa andiamo a visitare un negozio di sigari……primi acquisti e ormai il Museo della Rivoluzione è chiuso..verrà visitato l’ultimo giorno del viaggio. Il cielo si è fatto buio mentre andiamo in hotel inizia una pioggia breve ma molto intensa! Alle 8 il bus ci riporta alla piazza della cattedrale per andare a cenare al ristorante El Patio che si affaccia proprio sulla piazza che illuminata è ancora più bella. Ci hanno riservato una sala al primo piano con affaccio sulla piazza ed abbiamo un gruppo che ci allieterà la cena che si rivelerà uno dei migliori di tutto il viaggio, le loro canzoni ci hanno davvero emozionato soprattutto quando hanno fatto la canzone << Hasta siempre comandante>> La cena è stata semplice e gustosa, inizio un mojto poi gamberi ananas, piatto di riso e fagioli, carne alla papaia, banane fritte e torta di mele alla crema. Usciti di lì abbiamo visitato la vicina Boteguida del Medio in Calle Empedrado, bar frequentato da Heminguey e Neruda ed oggi è una tappa obbligata nel giro dei locali dell’Havana, è pieno di gente e i muri sono pieni di scritte e pensieri dei vari personaggi che lo hanno visitato. Democraticamente sul pulman, per alzata di mano, si è deciso per domani mattina di fare un allungo e andare a Santa Clara che non era nel nostro itinerario, ma che è stata richiesta a viva voce soprattutto dai ragazzi.

10 agosto 2011, 3° giorno: Baia dei Porci
Dopo la solita abbondante colazione, partenza alla volta di Santa Clara piuttosto presto, ore 8,30. Lungo il tragitto la nostra stupenda guida Tamara ci racconta la vita del comandante Che Guevara peraltro breve, ma intensa che sembra davvero un romanzo, sia quella privata che quella della guerriglia, leggendoci anche la bellissima lettera di addio che ha scritto il comandante a Fidel quando ha lasciato Cuba, in risposta a questa lettera sembra che Fidel abbia scelto le parole della canzone << Hasta siempre comandante>> che diventerà la colonna sonora del nostro viaggio. Alle 12,20 arriviamo a santa Clara direttamente sulla piazza del Mausoleo dove stanno allestendo il palco per i festeggiamenti dell’85mo compleanno di Fidel che ha deciso di festeggiarlo qui (..ma poi non ci sarà..chissà..) Visita prima al museo pieno di foto oggetti ed anche le ceneri di alcuni amici del Che, poi siamo entrati nel cimitero vero e proprio dove c’è la tomba del Che e dove Fidel ha acceso nel 1997 un fuoco eterno, quando sono stati riportati i resti dalla Bolivia. Qui è vietato fotografare e portare qualsiasi cosa con sé. Successivi acquisti di foto, giornali raffiguranti il comandante, e soprattutto foto sotto la statua dove è stata impressa la lettera di addio che il Che ha scritto a Fidel .
Fa caldissimo..ed abbiamo deciso di riprendere il viaggio verso la baia dei Porci senza fermarci per il pranzo.
Tamara ci fa vedere a bordo il fil in spagnolo << Diario di una motocicletta>> con sottotitoli in inglese… E dopo un po’ tutti o quasi si addormentano. Ma ad un certo punto il secondo autista è preso da una fortissima colica e viene accompagnato al posto di PRONTO INTERVENTO DE SALUD che si trova dentro una capannina di legno, con una infermiera davvero UNICA, tutta vestita di bianco con una crestina bianca, scarpe bianche e calze a rete nere, davvero uno spettacolo, hanno poi chiamato un’ambulanza perché lì non si poteva intervenire e l’autista aveva bisogno di cure ospedaliere, ma qui a Cuba gli ospedali non mancano, la sanità funziona davvero!
Stiamo arrivando alla baia dei Porci, dove c’è il primo parco Biosfera dell’America Centrale, qui c’è un turismo rivolto alla natura, al birdwatching, ci sono allevamenti di coccodrilli e poi c’è la baia dove nel 1961 sono sbarcati un nucleo di dissidenti di destra cubani che erano appoggiati dagli americani. Arrivati a Playa Larga, hotel molto molto semplice direttamente sulla spiaggia con uno spazio enorme in cui sono dislocate casette che ci hanno assegnato per la maggior parte lontanissime dal corpo centrale…e poi non troppo pulite ma con diverse specie di animali all’interno, rane, lucertole, vermetti e addirittura un mega ragno. Dopo numerosi cambi di camera meritato relax sulla spiaggia.l’acqua è davvero bollente, non calda. La cena comincia con un Cuba Libre e c’è anche la possibilità di mangiare il granchio, che sarà niente male. Il posto non è granchè…ma dopo cena si scatena una salsa con un animatore davvero particolare, anche molti del gruppo si scatenano nelle danze prima di andare a letto.

11 agosto 2011, 4° giorno: Baia dei Porci Cinfuegos, Trinidad
Risveglio in questo brutto albergo…senz’acqua, colazione tristissima, e Yuri davvero preso d’assalto da zanzare o misquitos che lo hanno letteralmente divorato!
Partenza direzione Cinfuegos, cittadina fondata dai francesi chiamata anche Perla del sud, è una città marinara che nel 2005 ha ottenuto l’inserimento tra i siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO .Fa un caldo pazzesco e ci fermiamo nella piazza principale che è davvero molto carina e ben tenuta, ci si affacciano edifici tutti ristrutturati e coloratissimi: la sede del governo, il teatro Terry ( inaugurato con l’Aida dove ha cantato anche Caruso) e il teatro Ferrier, una chiesa cristiana, piccola passeggiata nel boulevard pieno di negozi.ma fa davvero molto caldo e presto si risale sul pulman per rinfrescarci un pochino. Sosta successiva per visitare il bellissimo palazzo Valle in stile moresco con elementi gotici veneziani ( essendo stato progettato da un architetto veneziano ) prima della rivoluzione era un casinò malfamato ora trasformato in un ristorante con una bella signora con il turbante che suona il piano. Per il pranzo abbiamo il sacchetto che ci hanno preparato in albergo dove avevamo la pensione completa…quindi non ci fermeremo e proseguiremo nel nostro percorso verso Trinidad dove arriviamo intorno alle 15,00, la cittadina conosciuta come città museo, è davvero piena di fascino ed ha conservato intatte le sue case, le strade e le piazze come erano secoli fa; è stata dichiarata dall’UNESCO città Patrimonio dell’Umanità. Giro turistico a piedi e subito il cocktail nel locale “Canchánchara” che è il nome di una tipica bevanda locale a base di rum, miele e limone niente male,dove abbiamo trovato anche un simpatico percussionista e un venditore di sigari che ha fatto un sigaro a Jacopo inserendo all’interno il suo tabacco.; visita al Museo Romantico che si trova sulla bellissima piazza Mayor. Abbiamo visitato l’abitazione di questo ricchissimo proprietario terriero che aveva 12 figli e 20 schiavi che vivevano insieme in questa abitazione, ma lui possedeva almeno un milione di schiavi! aveva arredato questa casa con mobili e suppellettili provenienti dall’Europa in maniera incantevole, addirittura le sputacchiere di Limonges…. Dalle finestre dell’abitazione si spazia fino ai caraibi sopra i tetti rossi di Trinidad, è davvero un bel panorama. Proseguiamo la passeggiata per i vicoli acciottolati della cittadina e facciamo un giro per il mercatino dove cominciano i primi timidi acquisti di bamboline in legno. Sistemazione presso l’Hotel Brisas Trinidad del Mar (4*) che si trova nella penisola di Ancon a ridosso di una bellissima spiaggia caraibica, davvero un bel villaggio! Appena finite le formalità del ceck in come ogni pomeriggio il cielo si è rabbugliato ed è venuto giù uno scroscio che ci ha fatto ripiegare in un bar..del resto siamo in all inclusive e pizza patatine bevande ci stanno proprio bene dopo un misero pranzo in autobus. Nel frattempo è tornato il sereno e in men che non si dica ci ritroviamo tutti a fare il bagno nelle meravigliose acque caraibiche.con una temperatura di almeno 40° che meraviglia, la spiaggia è bellissima . Cena a buffet nel solito contesto mega villaggio, ma con delle pietanze particolari..abbiamo mangiato anche la coda alla vaccinara…Spettacolo successivo con un corpo di ballo molto preparato e piacevole che hanno coinvolto anche Rossana e Claudio sul palco per una danza collettiva.

12 agosto 2011, 5° giorno: Trinidad
Risveglio ai Caraibi , alba alle ore 7,00 circa, bellissima!
Colazione self service..molto appariscente, ma di poca sostanza. Partenza alle 8,00 per Topes de Collante. Per visitare il Nicho. Veramente siamo partiti con 20 minuti di ritardo…ed abbiamo poi dovuto aspettare i camion per un’ora che se ne erano andati per il nostro ritardo! Dopo una bella attesa. arrivo dei camion che ci portaranno in montagna per una strada in salita e piena di curve, dopo circa un’ora di arrancate, sbruffate di smog in una natura davvero meravigliosa, le piante sono davvero rigogliose e verdissime, ne ammiriamo moltissime specie … finalmente arriviamo all’ingresso del parco, non c’è la guida naturalistica e.ripeghiamo sul pranzo al ristorante, la visita la faremo poi. Pasto semplice e veloce a base di pollo allietato sempre da un gruppo musicale che alla fine dell’esibizione ci propone sempre l’acquisto del Cd. Finalmente arriva la guida naturalistica ed iniziamo il percorso prendendo un percorso davvero fantastico, subito incontriamo il salto alto della cascata ed è davvero particolare lo spettacolo, bagnato ma bellissimo. Foto a profusione e proseguimento della passeggiata per raggiungere un punto in cui si può fare il bagno.la temperatura però non è quella dei caraibi, e solo in pochi fanno il bagno che sicuramente risulta tonificante con idromassaggio incluso. Proseguimento per il mirador, il punto più alto da cui si ammira un bellissimo panorama e ridiscesa: bello, bello, bello sembra di stare in un mondo naturale incantato! Rientro alla base con i soliti camion che in discesa acquistano naturalmente più velocità…sembra di essere sulle montagne russe. Rientro in hotel.e subito un bagno nella bella spiaggia dell’albergo con l’acqua caldissima.
Questa sera abbiamo deciso di andare a mangiare l’aragosta a Trinidad in una casa privata che riesce ad accoglierci tutti e 33. Strada facendo abbiamo assistito ad un suicidio di massa di grossi granchi che attraversavano la strada asfaltata…ce ne sono tantissimi.
Cena a base di aragosta in un cortile di una casa molto ben arredata con mobili in mogano, tutta la famiglia era al lavoro per la nostra cena. Dopo la squisita ed economica cena ( 13 cuc, meno di 10 euro) ci siamo spostati alla <<Casa della Trova>> che sta nel centro di Trinidad su una scalinata, dove la sera i cubani si ritrovano per sentir musica e.ballare, c’è tantissima gente e l’atmosfera è davvero gioiosa e divertente. A mezzanotte il bus ci aspetta e dobbiamo rientrare in hotel..Oggi non c’è stata pioggia, l’abbiamo avuta vicina, ma non l’abbiamo incontrata. Sosta Al bar prima di andare in camera..questo all inclusive è davvero terribile..ogni momento è buono per un aperitivo!

13 agosto 2011, 6° giorno Trinidad, Camaguey
Lasciamo questo bellissimo posto dopo una bella passeggiata in spiaggia che a quest’ora della mattina è ancora più bella,.
Partenza per Camaguey. Lungo il tragitto sosta in un negozio di ceramiche e qualche acquisto ingombrante confezionato in borse di paglia. Qualcuno ha tirato fuori magliette da regalare ed è stato preso d’assalto! Bisognava portarne di più..
Abbiamo incontrato una processione di persone..oggi è il compleanno di Fidel e vanno a festeggiare.
Arrivo a Sancti Spiritus, facciamo una bella passeggiata per vedere questa graziosa cittadina. Acquisto di strumenti musicali di gruppo. Sosta per il pranzo in un ristorante <<FINCA MERCUJADE>> che si trova nella località Fiume Azzurro vicino a Ciego d’Avila, specifico l’indirizzo perché si è rivelato il miglio ristorante del viaggio, abbiamo mangiato un maiale alla griglia davvero fantastico, e non solo, la zucca bollita, riso e fagioli, zuppa di patate e succo di mango. Strada facendo la nostra guida si ferma in una casa di contadini e compera una cassa piena di mango..regalini al bambino che era lì a venderli. Arrivo a Camaguey, che è chiamata la città delle chiese perché se ne contano oltre 20. Il nostro albergo è il Gran Hotel, che si trova proprio nell’isola pedonale della città, è una costruzione dei primi del novecento ed è stato rinnovato di recente cercando di conservarlo come all’epoca il più possibile, infatti c’è ancora un ascensore con l’omino che chiude il cancello e lo blocca al piano desiderato. Mobilio scuro molto sobrio con ottoni, una reception molto austera, camere piccole, ma ben arredate con mobilio d’epoca ed un lampadario art deco molto carino, c’è un cortile interno dove affacciano i corridoi e al 5° piano c’è il ristorante panoramico con bar e vista a 360° sulla città. Giro a piedi della città che appare come un labirinto per la sua complicata struttura urbanistica, è la città delle piazze e delle chiese barocche, con una fitta ragnatela di stradine che si perdono tra piazzette e viuzze sinuose. Visita alla Piazza della Cattedrale dove possiamo ammirare alcune statue fatte da un artista moderno che ritrae personaggi cittadini ancora viventi, e vicino ad una di esse che rappresenta un signore che legge il giornale su una panchina..c’è proprio l’originale che in cambio di qualche Cuc con piacere si fa fotografare. Ci sono stati incontri con bambini bellissimi. Abbiamo visitato anche una galleria d’arte di due artisti locali che producono opere diversissime tra loro. Dalla parte spicca un quadro che ritrae un ragazzo che sembra proprio Yuri, in effetti è il figlio di uno degli artisti! Cena in ristorante La Campana de Toledo , sempre in un patio di una casa dell’800, dove ci hanno servito un piatto di carne, qui abbiamo assaggiato la Malta, che è una birra senza alcool..molto dolce. Passeggiata gradevole per il rientro in Hotel, abbiamo incontrato molti punti di musica e feste private.

14 agosto 2011,7° giorno: Camaguey, Santa Lucia
Dopo la prima colazione nel ristorante panoramico, arredato con molta cura, passeggiata per la città, in effetti l’appuntamento per la partenza è alle 9,30, e qualcuno di noi approfitta per visitare qualche chiesa ed anche un bel campanile panoramico che si raggiunge con 126 gradini. Siamo entrati anche in un negozio di alimentari dove abbiamo visto in vendita prodotti importati dall’America nonostante l’embargo in effetti si stanno aprendo piccoli spazi, ci sono anche prodotti italiani come la pasta e il pomodoro. Arrivo veloce a Santa Lucia, sistemazione presso l’Hotel Brisas Santa Lucia (4 *) le camere ce le daranno alle 16,00, intanto ci hanno messo i braccialini dell’all inclusive, quindi possiamo mangiare bere e soprattutto fare il bagno in quest’acqua bellissima e caldissima……mentre eravamo a goderci questa meraviglia di spiaggia..sembrava di essere su scherzi a parte, la guida si sbracciava, ci hanno fatto uscire dall’acqua per…. cambiare albergo………per un problema di elettricità! I più non sono convinti di questo e con dilagante malcontento, riconsegniamo i braccialetti gli asciugamani e cambiano albergo, andremo in quello a fianco che si chiama Gran Club Santa Lucia….. il malcontento continua perché questo albergo sembra peggiore del primo…comunque non ci perdiamo d’animo e per prima cosa pranziamo al buffet.poi di nuovo tutti in spiaggia, l’acqua è molto bella e la temperatura migliore di Trinidad, un pochino meno calda anche se nel fondo ci sono delle alghe. Comunque la spiaggia è davvero bellissima, bianchissima con numerose palme e ombrelloni di paglia che creano la giusta ombra, il bar è direttamente sulla spiaggia ed è molto facile sorseggiare svariati coktails. Si comincia a uscire con diversi natanti, canoe, pedalò ed anche catamarani. Alle 16 ci danno le camere che sono semplici, ma pulite e spaziose e tutte vicinissime tra loro, torniamo sulla spiaggia a godere di questa meraviglia ed anche il clima qui è migliore, non fa molto caldo perché è ventilato. Cena self service, buffet pieno di tante cose buone, pesce, agnello, maiale e dulcis in fundo, Tamara ci ha fatto portare ai nostri tavoli il mango acquistato ieri per strada che è davvero super! Questa guida ci sta davvero viziando, stasera abbiamo fatto tutti una scorpacciata di questo delizioso frutto. Animazione molto ..animata che ha coinvolto anche il nostro piccolo Francesco. .



15 agosto 2011, 8° giorno: Santa Lucia, Bayamo, Santiago de Cuba
Oggi è Ferragosto, stanotte i più sono stati svegliati dai messaggi di auguri ad orari improponibili…non si tiene conto del fuso!
Colazione abbondante a base di bombe e ciambelle appena fritte..lasciamo questo grazioso villaggio, che si è rivelato molto molto gradevole..c’erano addirittura i fenicotteri rosa nelle fontane, questa zona infatti fa parte di una riserva naturale molto ricca di varie specie animali. Partenza per Bayamo, strada dissestata.
Lungo il percorso, come del resto anche in altre zone di Cuba, incontriamo delle fermate di autobus dove ci sono delle vere e proprie folle composte, da questo si capisce che il trasporto pubblico è problematico, sembra infatti che i mezzi non siano sufficienti al trasporto necessario ed esistono delle figure governative vestite di giallo o di azzurro che fermano le macchine chiedendo la destinazione e imponendo di caricare alcune persone che si dirigono nella stessa zona, il nostro bus è esentato da queste richieste perché trasporta stranieri.. Questo è il mondo di Cuba, dove c’è un’attenzione davvero particolare a quello che è l’educazione, la sanità e soprattutto la cultura. Qui tutti gli spettacoli( cinema teatri) vengono proposti in alcuni giorni della settimana gratis per i cubani, il popolo effettivamente ha l’opportunità di godere gratuitamente di tante forma di cultura..e chi è interessato può sfruttare questa situazione.
Le macchine hanno le targhe di diversi colori, gialla è il mezzo privato, bianca è un mezzo statale di capi alti, anche quelle blu e marroni sono statali, quelle verdi sono dell’esercito, quelle arancioni sono di società straniere, quelle rosso scuro sono auto a noleggio e quelle nere sono del servizio diplomatico, hanno lettere e numeri e sotto la città di immatricolazione. Attraversiamo distese di coltivazioni di canna da zucchero e a mezzogiorno arriviamo alla cittadina di Bayamo, prima sosta alla casa della Trova dove ci aspetta un gruppo musicale dolcissimo, composto di persone non giovanissime ma con un fascino unico che ci hanno regalato delle bellissime interpretazioni delle solite musiche cubane….chiaramente ci hanno accolto con un coktail alla frutta buonissimo. Inoltre c’era anche un signore che si prodigava ad impartire le nozioni basilari per poter danzare e qui ci siamo tutti fatti prendere dalla musica ed abbiamo provato a ballare seguendolo.. Come Ferragosto niente male…proseguiamo nel passeggio nel centro della cittadina dove scopriamo davvero come vivono i cubani..dopo un po’ di ricerca ci siamo fermati ad un carretto dove abbiamo acquistato 6 panini ripieni di una bella frittura di pesce fatta al momento..pagando un Cuc, vale a dire 75 centesimi per 6 panini buonissimi…questi sono i prezzi cubani! Risaliamo sul pulman e ….la nostra guida ci riserva sempre cose interessanti….ora ci sta dettando le parole della nostra canzone preferita Hasta siempre comandante…ce l’ha fatta scrivere, in modo da poterla cantare insieme ai gruppi che incontriamo quotidianamente.

Aprendimos a quererte
desde la histórica altura
donde el sol de tu bravura
le puso un cerco a la muerte.
Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.
Tu mano gloriosa y fuerte
sobre la historia dispara
cuando todo Santa Clara
se despierta para verte.
Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.
Vienes quemando la brisa
con soles de primavera
para plantar la bandera
con la luz de tu sonrisa.
Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.
Tu amor revolucionario
te conduce a nueva empresa
donde esperan la firmeza
de tu brazo libertario.
Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.
Seguiremos adelante
como junto a ti seguimos
y con Fidel te decimos:
hasta siempre Comandante.
Aquí se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia
Comandante Che Guevara.
(Carlos Puebla, 1965)

Lungo il percorso visita al Santuario de la Virgen de la Caridad del Cobre (Madonna del Rame), si trova nel villaggio del Cobre, a ca. 20 km a nord-ovest di Santiago, in cima a una collina panoramica, di fronte alle antiche miniere di rame. Continuazione fino Santiago. Sistemazione presso l’Hotel Melia Santiago (5*)., l’albergo è molto bello con diverse forme artistiche sia all’interno che all’esterno, dove c’è anche una bellissima piscina e una serie di negozi. Al 15° piano c’è un bar panoramico e dall’affaccio della nostra camera c’è un terrazzo enorme pieno di opere d’arte avveniristiche. Cena faraonica con la musica di una pianista, pesce cotto espresso su richiesta, mazzancolle, calamari, merluzzo, salmone e vari filetti di pesce non meglio identificato. Anche per quanto riguarda l’angolo della carne ci sono diversi tipi cotta sempre al momento sulla piastra! Pizza fatta al momento niente male, grande scorpacciata generale e dopo cena al 15mo piano dove il gruppo dei musicisti ci ha seguito in terrazzo…solita bella musica, due ballerini ci hanno allietato ballando in maniera egregia la salsa e non solo, hanno anche coinvolto qualcuno dei nostri, sempre la nostra bravissima Giorgia ed anche Sandro si è cimentato con la cubana..niente male! Rientro in camera un po’ faticoso la chiave non funzionava e l’inserviente non è venuto in soccorso proprio immediatamente! Comunque le nostre giornate sono sempre piene di musica, la musica ci segue ovunque sempre con degli interpreti piacevoli, dopo la loro suonata c’è sempre la solita richiesta di CD ………e della solita mancia.

16 agosto 2011, 9° giorno: Santiago de Cuba
Colazione sempre con il piano in sottofondo e inizio della visita della città di Santiago: dopo La Habana, è la città più importante del Paese ed è l’unica che possa fregiarsi del titolo ufficiale di “Città eroe della Repubblica di Cuba”, ma anche della fama di “Città ribelle” e “Città culla della Rivoluzione”. Per prima cosa visitiamo la Caserma Moncada, caserma dell’esercito di Batista che fu assalita il 26 luglio 1953 dal primo nucleo di combattenti rivoluzionari sotto il comando di Fidel Castro. Siamo entrati proprio dall’ingresso n.3 da dove entrarono i rivoluzionari ed ancora si vedono i segni delle pallottole. Oggi l’edificio si chiama 26 LUGLIO ed è adibita a scuola. Per visitare il centro storico, il punto di riferimento è la caratteristica piazza della cattedrale, la Piazza Centrale Carlos Manuel de Céspedes. Attorno a questa piazza vi sono i palazzi più celebri , decidiamo di andare a visitare la casa di Diego Velasquez che è considerata la casa più antica di tutto il Sud America. Casa arredata in pregiato legno cubano con arredi molto eleganti. Ci ritroviamo al bar dell’albergo Casagrande che ha un’ottima posizione proprio sulla piazza principale e da lì proseguiamo e visitiamo la Casa della Trova, dove si fa musica tutte le sere e decidiamo di prenotare per questa sera dopo cena. Proseguiamo la passeggiata e incontriamo una libreria che vende anche dischi e libri usati molto particolare, appena entriamo accendono subito la radio per farci acoltare musica..Jacopo e Yuri restano affascinati dal negozio e fanno i loro acquisti, libri e dischi.
Proseguiamo le visite con il castello del Morro, posizione incantevole sulla baia di Santiago, fa caldissimo…. comunque dal terrazzo del castello si gode di una vista spettacolare sia sulla baia caraibica che sulle alture della Sierra Maestra. La nostra super guida ci da anche la spiegazione e ci fa capire soprattutto le differenze che ci sono tra Pirati, Filibustieri, Bucanieri e Corsari…
Fa molto caldo ma non possiamo fare a meno di fare foto dalla terrazza più alta, rientro con calma al bus, con acquisti strada facendo alle varie bancarelle che incontriamo nel percorso. Ora ci spostiamo all’imbarcadero dove un Katamarano ci porterà sull’altra sponda a pranzo nel ristorante migliore di Santiago…così almeno ci dice la guida. Veramente non tutti, i ragazzi decidono di girovagare per Santiago, saliamo sul Katamarano che ci porterà proprio di fronte al Castello del Morro, su un isolotto nella baia di Santiago. Cibo abbondante e buono, aragosta gamberi e calamari ed anche banane fritte. Veramente il cibo in questo viaggio è stato davvero eccellente..ed anche molto vario, ci è capitato molto spesso di mangiare pesce molto buono, ma abbiamo mangiato anche eccellente maiale! Relax nella piscina dell’albergo, cena al solito eccellente buffet e serata organizzata alla Casa della Trova. Qui c’è un gruppo che suona dal vivo, l’ambiente è molto allegro, si balla molto e ci sono diverse frequentazioni femminili cubane ( ma anche maschili) che sono qui non solo per ballare, ma soprattutto per adescamento!!!! Si susseguono scenette abbastanza comiche con i nostri uomini alle prese con certe signorine..tutte documentate da foto! Purtroppo siamo dovuti andar via alle 11,15 ed abbiamo dovuto interrompere questa bella atmosfera, ma domani mattina dobbiamo andare in aeroporto per il volo che ci riporterà all’Avana.
Comunque il popolo cubano vive proprio per la musica, che è per tutti una parte dominante della loro vita, la gioia, l’allegria che vivono la riescono a trasmettere anche agli altri ed è coinvolgente il clima che riescono a creare, questo ci è capitato quasi ogni giorno dove abbiamo trovato qualcuno che faceva musica..e devo dire che è capitato davvero spessissimo!
Tamara questa sera non ci ha accompagnato perché vorrà incontrare il marito che è una guida pure lui e arriva questa notte a Santiago… .

17 agosto 2011, 10° giorno: Santiago de Cuba – La Habana
Trasferimento all´aeroporto di Santiago alle 7,30, i nostri autisti ci lasceranno questa mattina, sono state davvero due persone eccellenti!
Volo Santiago de Cuba – La Habana., sicuramente una nuova esperienza..sia all’imbarco che poi ai controlli…praticamente prima ci hanno richiesto l’extra bagaglio..poi si sono impuntati sul fatto che non potevamo trasportare a mano le ceramiche che avevamo comperato a Trinidad…qualcuno è stato costretto a spedire i propri oggetti, compreso i Bonghi di Niccolò….era tutto un modo per cercare di avere mance. Saliamo a bordo di un aereo sovietico che a prima vista appare molto datato…e non appena si mette in moto, sembra di essere in Val Padana, si sprigiona una nebbia dalle bocchette dell’aria condizionata, creando una temperatura glaciale, unica nota positiva il volo è stato molto più breve di quanto pensavamo, in meno di due ore siamo atterrati all’Avana. Bagagli ok, compreso quelli fragili e ci dirigiamo subito fuori città per fare il percorso Hemingueiano. Visita alla Finca Figia che era la villa che lo scrittore aveva comperato su una collina panoramica, da lì si vede fino al mare, qui viveva con la sua donna ( quella che poi lo lascerà!) e ci resterà poi per gli ultimi 20 anni della sua vita. Casa bellissima, ora casa museo, arredata davvero con gusto, piena di libri, trofei di caccia, immersa in un giardino bellissimo con alberi spettacolari, tanto di piscina, qui troviamo anche esposto il suo battello <<Pilar>> nome che avrebbe voluto mettere alla figlia che non ha avuto, questa barca la condivideva con il suo carissimo amico capitano e alla morte la lasciò a lui in eredità, ma per una promessa fatta in vita da entrambi che non l’avrebbero usata da soli, verrà donata al museo. Comunque il Nobel aveva scelto proprio un bel posto! Aveva un modo di vivere davvero particolare, la mattina scriveva e poi il resto della giornata godeva di questo paradiso, a lui piaceva molto bere e sembra che quando si ammalò di una malattia ( cirrosi epatica) che non gli permetteva più di godere appieno dei piaceri della vita….decise di farla finita sparandosi un colpo di pistola nel 1960, quando aveva 61 anni. Ritorniamo verso la città vecchia per visitare nell’Hotel Ambos mundos la camera in cui soggiornava Hemingway prima dell’acquisto della Finca Figia che avvenne nel 1939.
Qui in questa camera sembra abbia scritto << Per chi suona la campana>>. Una camera semplice che è stata arricchita con le foto delle sue 4 mogli e delle altre donne delle quali si innamorò, compreso la contessina diciannovenne italiana. Ci spingiamo fino al terrazzo panoramico dell’albergo per pranzare..ma fa un caldo torrido e ripieghiamo in una saletta condizionata. Ci sono alcuni del gruppo che non possono fare a meno di pranzare con menù completo….in questo viaggio si mangia davvero in quantità considerevoli, come non era mai accaduto al nostro gruppo! Visita al museo dei Capitani che si trova nella vicina Piazza delle Armi in un imponente palazzo barocco costruito in pietra marina, ha un bel patio a due livelli con una statua di Cristoforo Colombo , fabbricato bellissimo ricco di mobili e suppellettili per la maggior parte provenienti dall’Europa. Da qui si intravede sulla torre della Real Fuerza la famosa Giraldilla, un segnavento di bronzo che raffigura Donna Ines de Bobadilla che guarda verso il mare in attesa del ritorno del marito, la sua figura è diventata famosa in tutto il mondo perché appare sull’etichetta del rum Havana Club.
Successiva sosta al bar che amava frequentare Hemingway per gustare il Daiquiri più buono dell’Havana, il FLORIDITA. L’atmosfera è coloratissima, è affollatissimo e c’è una musica bellissima fatta da un gruppo di bellissime ragazze! I coktails compresi nel prezzo ci vengono serviti con frittini di patate dolci. Trasferimento al solito Occidental Miramar (4*) e per la cena questa sera abbiamo un ristorante di nome << El Aljimo>> dove viene cucinato il pollo con una ricetta segreta, abbiamo mangiato tantissimo…….

18 agosto 2011, 11° giorno: : La Habana, Pinar del Rio, Vinales
Dopo la colazione partenza per Pinar del Rio, la più occidentale delle province e culla del tabacco più famoso del Mondo. Sosta in un’area di servizio dove si trovano le palme incinta con una bella pancia sul tronco, …che si trovano solo qui! All’arrivo visita alla fabbrica di tabacco F. Donatien, dove ci fanno vedere tutte le fasi della lavorazione del tabacco, dove si confezionano i pregiati sigari cubani di varie marche. Facciamo anche una visita veloce alla piazza di questa piccola cittadina dove si affacciano una serie di palazzetti molto belli, ma che avrebbero bisogno di una seria ristrutturazione. Successiva visita alla Fabrica de Bebidas Casa Garay che è una storica fabbrica che, grazie ad una ricetta segretissima, produce un distillato di canna da zucchero e Guayaba che è un frutto tipico cubano.
Attraversiamo una natura fantastica con delle formazioni rocciose uniche al mondo, questa valle proprio per le particolarità geologiche è stata dichiarata nel 1999 patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si tratta di montagne con pareti lisce e cime arrotondate di nome Mogotes, considerati come le più antiche formazioni rocciose di Cuba.
Visita alla Casa del Veguero, per conoscere sulla coltivazione del tabacco, comperiamo sigari fatti da lui artigianalmente..ma forse non sono granchè.Visitiamo anche la capanna dove viene fatto essiccare il caffè, poi ci spostiamo per il pranzo al ristorante Palenque de los Cimarrones che si trova a ridosso di una grotta << Cueva dell’indio>> qui ci hanno accolto con una musica afro-cubana con qualche accenno alla santeria, nello spettacolo c’è anche un mangiafuoco che ha lasciato davvero d’incanto Francesco perché oltre a spegnere la torcia accesa con la bocca, l’ha spenta mettendola nel davanti dei pantaloni.. Guido e Claudio hanno acquistato un casco enorme di banane buonissime e mkolto grandi, pagandole solo 1 Cuc. Visita a questa grotta calcarea che è molto suggestiva con le sue formazioni rocciose , breve sosta nella piazzetta di Vinales, ci sono delle bancarelle che vendono le solite cose, ma ci sono cubani davvero caratteristici, qui ci sono tante case particolar, ristrutturate dove i turisti…….meno numerosi di noi possono alloggiare. Ora ci spostiamo per andare a vedere i murales, da lontano lo vediamo e ci rendiamo subito conto che si integra benissimo con il paesaggio circostante.. Il Murale della Preistoria è una grande pittura rupestre (moderna) che rappresenta l´evoluzione geologica e biologica dell’uomo è stato fatto negli anni 60 da un gruppo di giovani, guidati dall’artista Leovigildo Gonzales, che era un allievo di Diego Rivera, il posto è incantevole, alla base c’è un prato di un verde intensissimo in cui ci sono cavalli, ed anche un toro a cui hanno tagliato le corna e può essere cavalcato..chiaramente noi non ci facciamo mancare nulla e cominciano le cavalcate, facciamo anche una bella foto di gruppo! In questa zona la natura è davvero unica al mondo, queste formazioni montagnose si ergono singolarmente con pareti dritte e punte arrotondate, una pianura costellata di palme ed altri alberi con tante coltivazioni diverse, in questo periodo però manca il tabacco che è già stato raccolto, ma è tutto talmente bello che è stato dichiarato Monumento Nazionale dell’ Unesco e il punto miglior osservazione ( belvedere a 360 gradi) si trova nella terrazza dell’albergo dove alloggeremo Hotel Los Jazminez.. Il tramonto su questa vallata è bellissimo..cena buona nella quale gustiamo un tipo di carne chiamata << roba vecchia>> che è un manzo stracotto sfilettato. Spettacolo di un gruppo afro-cubano simile a quello che abbiamo già ascoltato oggi, comunque sono molto coinvolgenti…ed è toccato a Claudio provare a spegnere la torcia nei pantaloni. Prima di scendere a cena c’è stato un piccolo inconveniente che è accaduto nella stanza della famiglia Cianfrini, tutte le camere che ci hanno assegnato hanno un balcone panoramico con affaccio nella vallata, loro erano lì a godere del panorama e hanno richiuso la finestra per non far entrare le zanzare….ma inavvertitamente l’asse di metallo di chiusura della porta è scesa…quindi sono rimasti chiusi fuori.e in albergo non esiste una copia della chiave!!!! L’inserviente dopo tanti tentativi e peripezie e davanti un pubblico numeroso ..li ha liberati, rompendo la finestra.

19 agosto 2011, 12° giorno:Vinales, Las Terrazas, La Habana
Alba meravigliosa su questa valle incantata quello che abbiamo visto questa mattina prima nella foschia poi rischiarato dal sole resterà uno spettacolo indimenticabile! Foto a profusione ! . Partenza verso la provincia de La Habana; lungo il tragitto ci fermiamo a visitare la Comunità Las Terrazas, progetto ecologico degli anni 60 intrapreso dal governo per riforestare la zona che con le coltivazioni di caffè era rimasta senza alberi. Il complesso è ubicato nel Sierra del Rosario, dichiarata per l’Unesco Riserva della Biosfera, godendo della flora e la fauna cubane e delle bellezze del posto. Sono state chiamate un piccolo numero ddi famiglie che già vivevano in zona ed è stato offerto loro un’abitazione ed un lavoro: hanno piantato 24 milioni di alberi ed oggi possiamo ammirare una foresta immensa e bellissima. Il villaggio che è abitato da 129 famiglie ha tutto quello che può servire alla vita quotidiana, tutti i servizi ai quali accedono anche qualche persona da fuori.
Visitiamo il centro del paese, la Piazza del Pueblo e le sue installazioni socioculturali. Arriviamo poi da Maria dove gustiamo il famoso caffè cubano.che dovevamo pagare e invece ci viene offerto!
Visita successiva all’ hotel La Moca, costruito intorno ad un immenso albero la cui base troneggia nella hall. Proseguimento verso la Casa del Contadino dove abbiamo con piacere compreso anche il pranzo e naturalmente anche le bevande….. pranziamo con gusto in un ambiente molto carino! Questa è situata a ridosso delle rovine parzialmente ricostruite della Piantagione del Cafetal Buena Vista, fabbrica di caffè del secolo XIX, dove hanno ricostruito dettagliatamente la storia del posto ed il processo del beneficio del caffè nell’epoca. Rientro all’Avana e sul pulman il gruppo non è riuscito a mettere d’accordo per il prosieguo della giornata, il gruppo si è diviso tra chi è voluto andar via subito nella città vecchia e chi invece ha voluto mangiare in albergo per poi seguire gli altri, comunque nessuno è andato a vedere la cannonata che era stata la richiesta fatta all’inizio. Abbiamo preso un taxi americano alquanto malridotto, senza vetri e quando è cominciato a piovere….abbiamo dovuto prendere delle protezioni di fortuna per ripararci. Abbiamo iniziato un itinerario a piedi.sotto l’acqua, piazza delle Armi, piazza San francesco, Piazza Veja, ci siamo fermati a visitare l’hotel Raquel, bellissimo, prima era una sede di una banca, un colonnato meraviglioso con vetri piombati colorati, abbiamo raggiunto la terrazza panoramica all’ultimo piano, da qui si gode un bellissimo panorama, peccato che piove! Successiva sosta al Museo della Cioccolata, dove abbiamo gustato un cioccolato caldo con biscotti, l’atmosfera è quella giusta, la pioggia fuori e dentro il fresco dell’aria condizionata….! Proseguiamo la piacevole passeggiata e fortunatamente è spiovuto, e ci godiamo le bellissime case che incontriamo, alcune delle quali sono state ristrutturate e i cortili interni sono proprio deliziosi. Arriviamo nella bellissima piazza della Cattedrale che con i palazzetti che vi si affacciano è davvero un gioiellino, ripassiamo alla Boteguita del Medio superaffollata soprattutto da turisti, tantissimi ristoratori cercano di convincerci per la cena, ci hanno perfino offerto una cena sulla terrazza da cui si può osservare la famosa cannonata…ma continuiamo a passeggiare per l’Havana veja ed arriviamo fino alla Floridita, percorrendo la strada Obispo che è forse la strada più viva della città, abbiamo incontrato una farmacia del 500 con tutti i vasi in ceramica esposti nei mobili scuri dell’epoca. Da qui comincia un percorso alquanto buio, nel frattempo è scesa la notte e l’illuminazione della città lascia alquanto a desiderare. Percorrendo la Via Brasil incontriamo il resto del gruppo che è uscito dopo cena, noi proseguiamo per la piazza Veja e decidiamo di cenare alla birreria, quella che fa gli spiedini e che porta in tavola dei contenitori di birra enormi, ne contiene almeno 3 litri.ma la nostro tavolo non è bastato! Passiamo davanti al Cafè Taverna dove sono soliti suonare quelli del club Buonavista, questa sera si sta esibendo un gruppo di persone di una…certa età, ma davvero molto affascinanti! Cerchiamo di arrivare a San Pedro per andare al bar Dos Hermanos..ma torniamo indietro perché è già chiuso.
Taxi e hotel.
20 agosto 2011, 13° giorno: La Habana, Varadero
Dopo la prima colazione partenza per Varadero, oggi sarà l’ultimo girono di Tamara, al mare la guida non ci serve..che dire sicuramente è stata la migliore guida in assoluto che abbiamo mai incontrato in tutti i nostri i viaggi, davvero una guida Super. E’ una persona solare, preparatissima, simpatica e ci ha sempre risolto il minimo problema cercando di anticipare tutti i nostri desideri..e poi ci ha informato su tutto quanto riguarda Cuba! Ci ha permesso di entrare nella filosofia del popolo cubano e capire a fondo la situazione politica ed economica di questo piccolo affascinante paese.
Al momento dei saluti, Tamara ha letto la letterina che le aveva scritto Francesco e non ha potuto trattenere le lacrime, tutti eravamo davvero emozionati da questo addio….speriamo comunque di poterla rincontrare…magari in Italia. Ceckin fatto nell’hotel Iberostar Tainos (4*) e in un attimo siamo tutti in spiaggia……e il paradiso ci si presenta, una distesa bianca di borotalco con un’acqua trasparente con tutte le tonalità dal verde al turchese: che meraviglia! Approfittiamo visto che è l’ora di pranzo per assaggiare la paella appena fatta dallo chef vicino alla spiaggia: decisamente un bel piatto! Proseguiamo la vita balneare su questa meraviglia di spiaggia, alle 16 ci danno le camere, molto grandi e carine. Nel gruppo comincia a serpeggiare un malore diverso dagli altri anni, quest’anno il virus che ci ha preso ha colpito le vie aeree con febbre e tosse, chissà se è causa dell’aria condizionata. Serata di grandi abbuffate al self service nel quale c’era ogni ben di Dio, gamberoni eccellenti innaffiati dallo spumante!

21 agosto 2011, 14° giorno: Varadero
Risveglio in questo tratto di paradiso, ma perché si dice che Varadero sembra Rimini????? O siamo stati particolarmente fortunati a trovare un tratto di mare così meraviglioso..oppure non so, ma questo tutto sembra meno che Rimini, anzi devo dire che una spiaggia ed un’acqua così è davvero unica.
Giornata dedicata alla balneazione, inframmezzata da qualche cocktail e qualche spuntino. Questa mattina Franchino è andato a fare immersioni, mentre Antonietta e Pio sono andati a fare snorkeling alla barriera corallina e sono tornati molto soddisfatti.

22 agosto 2011, 15 giorno: Varadero, Cayo Largo
Volo per Cayo Largo nel pomeriggio, quindi la mattina la trascorriamo ancora su questa meravigliosa spiaggia. Arriviamo all’aeroporto e ci accorgiamo praticamente che abbiamo un volo privato per Cayo Largo..un aereo da 40 posti, siamo in 38. Dopo soli 30 minuti di voli abbiamo atterrato nel paradiso! Arriviamo al villaggio Sol Cayo Largo ( 4*) molto ben inserito in questa selvaggia isola che porta i segni di qualche uragano passato di qui…a proposito c’è Irene che minaccia la nostra Cuba, ma tutti ci dicono che non sarà nella nostra zona, ma a Guantanamo ha fatto danni, ha buttato giù qualche casa e dora sembra sia alle Barbados.
Il villaggio è formato da casette molto carine, le stanze sono arredate con gusto e sono molto spaziose con un ampio terrazzo, che però è meglio non aprire, vista la presenza massiccia di Mosquitos…
Cena buffet come al solito molto ben fornito, tantissime sono le cose proposte, oltre alla carne e il pesce cotti espressamente, c’è anche un angolo della pastasciutta. Animazione con ballerini molto preparati.

23 agosto 2011, 16 giorno: Cayo Largo
Incontro con l’incaricato della Cubatur, Emir che ci propone tutte le possibili escursioni che si possono fare in questo paradiso. Decidiamo di prendere subito la navetta ( un grazioso trenino) che ci porterà alla spiaggia più bella di Cuba! Playa Sirena è davvero un pezzo di paradiso, una distesa immensa di sabbia finissima con delle giovani palme ed una…..piscina di acqua trasparente! Praticamente rstiamo a mollo per almeno 4 ore, usciamo dall’acqua solo epr andare a vedere i delfini che sono nella laguna dietro e aspettano i turisti per fare con loro il bagno.

Ci propongono di osservare le tartarughe, anzi di adottarle e aiutarle a entrare nell’acqua. Alle 18 tutti pronti di fronte alla hall dove troviamo due addetti con una cassetta piena di una settantina di vivacissime tartarughine che aspettavano solo di essere adottate da noi. Con 3 cuc riceviamo un bigliettino che ci permetterà di liberarne una con il nome che decidiamo di dare. Tutti in fila indiana raggiungiamo un tratto di spiaggia dove distribuite e fotografate queste simpatiche bestiole tutti insieme le lasciamo andare verso il mare: spettacolo meraviglioso! Qualcuno cerca di facilitarle tracciando percorsi sulla spiaggia, le onde le riportano indietro, in avanti nello scompiglio generale, finalmente tutte in acqua, torneranno qui tra 25 anni.!!!PAOLA
Diciamo che dopo una non facile decisione si è arrivati alla conclusione che domani mattina si farà l’escursione della barca..è difficile mettere d’accordo 33 persone…

24 agosto 2011, 17 giorno: Cayo Largo
Alle 8,30 si parte per l’escursione in barca, alla marina di cayo largo ci dividono in due imbarcazioni e la prima sosta è a Cayo Yguana, un isolotto su cui siamo scesi a piedi, in cui abitano indisturbate numerosissime yguane che si aggirano tra i turisti come fossero gattini, ce ne è una davvero di notevoli dimensioni.e comunque fa un certo effetto camminare a fianco di queste bestioline , qualcuno le accarezza… Successiva sosta alle piscine per fare un bagno in una zona bellissima, che somiglia proprio ad una piscina . terza sosta alla barriera corallina dove abbiamo fatto snorkellimg tra un’infinità di pesci coloratissimi ed una bella vegetazione di coralli multicolore ( quello viola è davvero bellissimo!) Risaliti a bordo abbiamo gustato l’aragosta migliore di questo viaggio cucinata dal capitano della barca per soli 10 cuc….. Ci siamo fatti lasciare di nuovo a Playa Sirena ed abbiamo rifatto l’ammollo come ieri ( questa volta con il cappello..visto l’insolazione di ieri!) Nel pomeriggio abbiamo anche fatto conoscenza della bellissima spiaggia del villaggio, è davvero uno spettacolo anche questa, un mare fantastico!

Appuntamento alle 22 per andare alla ricerca di una tartaruga che depone le uova. Molte donne del gruppo e qualche ometto aderiscono alla proposta, altri preferiscono le procaci e brave ballerine dello spettacolo del villaggio.
Tutti sul pulmann, posti in piedi, ci avvertono una volta partiti che non si sa quanto tempo dovremmo aspettare ( nel pulmann!!) Per fortuna l’attesa è durata solo mezzora, quindi tutti in fila al buio ci incamminiamo sulla spiaggia sotto un cielo incredibilmente stellato, un po’ scettici, alla ricerca della “mamma” . Eccola nella sua buca, un esemplare di circa 20 anni, 100/150 kg, che sta depositando le sue tonde lucenti uova. Con una luce rossa sottile questi tutori delle tartarughe ce le fanno vedere ed anche toccare. Lei compie con tranquillità il suo lavoro, tra foto, riprese e vocii non sempre bassi, viene misurata, catalogata e le viene messo un anello con un codice. Con le sue pinne e con forza ricopre il suo tesoro, è stanca, si riposa poi riprende il suo lavoro di copertura. Verso mezzanotte cerca di tornare al suo mare, i nostri rumori, le nostre luci la disorientano, ma in pochi minuti riprende il suo viaggio verso le profondità marine!!!! E’ stata veramente una esperienza unica ed emozionante in uno scenario fantastico. PAOLA

. 25 agosto 2011, 18 giorno: Cayo Largo , La Habana
Apprendiamo l’orario della partenza, 16,15, con 7 Cuc possiamo tenere la stanza fino a prima di partire, la maggior parte decide di tenerla. La mattina ci godiamo la meravigliosa spiaggia dell’albergo, il mare ha dei colori fantastici, ci divertiamo a dare il pane ai pesci che accorrono numerosissimi. Pranzo al buffet panoramico con tanto di fritto di pesce e patatine. Da qui si gode un panorama mozzafiato che a quest’ora ha dei colori proprio da cartolina: sarà difficile ricordare questo mare! Trasferimento in aeroporto e appena in tempo di arrivare all’Havana al solito Hotel Occidental Miramar, ritiro bagagli ( lasciati qui prima di andare al mare..che grande comodità!) ..subito pronti e questa sera abbiamo una grande sorpresa, abbiamo prenotato lo spettacolo al Parisienne dentro all’hotel National e ci accompagnerà Tamara, la nostra grande Guida…siamo tutti molto contenti di rivederla, ma Francesco non sta nella pelle…andiamo all’hotel National, questo famoso 5 stelle che negli anni 50 era famoso per aver ospitato i più grossi mafiosi, anche italiani, ed anche altri personaggi famosi, oggi restano le foto che sono state sistemate in una stanza chiamata appunto la stanza dei famosi. Cena in questo hotel, molto di effetto ma poco di sostanza..comunque con una varietà di dolci notevole. Abbiamo un po’ di tempo prima dell’inizio dello spettacolo per visitare l’albergo e il meraviglioso panoramico giardino da cui si gode una vista fantastica sul mare. Alle 10 inizia lo spettacolo..spettacolare per la presenza di numerosissimi e coloratissimi ballerini e soprattutto ballerine vestite con costumi davvero particolari. Alcuni non hanno apprezzato, ma i più hanno molto apprezzato la presenza di bellissime ballerine coloratissime che sbucavano da ogni dove…comunque davvero molto bravi hanno ballato ininterrottamente per 2 ore senza sosta!

26 agosto 2011, 19 giorno: La Habana, Roma
E’ arrivato l’ultimo giorno di vacanza a Cuba..vacanza bellissima! Decidiamo di prendere la navetta dell’albergo che ci accompagna al Palazzo dell’artigianato, prima tappa per gli ultimi acquisti, qui il contesto è molto bello, un palazzetto con un grazioso cortile, ma con prezzi inavvicinabili e oggetti niente di che. Decidiamo di andare al mercatino di San Jose a San Pedro e ci facciamo accompagnare da due carrozze con cavalli….ultimi acquisti e da qui ci spostiamo a piedi nell’Havana vera, in via Sant’Ignazio, dove possiamo osservare come vivono i cubani, scene di famiglie ci appaiono dalle finestre con bambini bellissimi sulle porte. La meta è il Bar Dos Hermanos che sembra sia il posto dove vanno i cubani, poco turistico, qui cerchiamo di rinfrescarci un pochino fa molto caldo..e ci propongono il miglior mojto dell’Havana… Da qui prendiamo i Coco Taxi gialli per arrivare al Floridita dove ci dobbiamo incontrare con i ragazzi che sono andati a visitare il Museo della Rivoluzione: Jacopo ha la febbre! Ad uno ad uno si stanno ammalando tutti…Passeggiata lungo l’Obipso, che è la strada più commerciale di Havana, acquisto di bamboline molto carine, sosta in un ristorante Europa dove veniamo accolti da un gruppo musicale che dopo aver fatto la propria performance ci offre il proprio CD..non so quanti ne ho comperati, oggi non ce la faccio! Passeggiata fino alla piazza della Cattedrale, passando davanti alla sempre affollata Bodeguita del Medio..decidiamo di prendere un bellissimo taxi ( una limosine) per rientrare in albergo.
E’ finita questa meravigliosa vacanza, c’è da dire che Cuba ci ha sorpreso benevolmente tutti, forse non ce l’aspettavamo così bella, varia, ricca di bellezze naturali uniche, di bellissime città colorate, di musica. Un paese che ricorda la rivoluzione in ogni suo angolo… un popolo fiero della propria dignità che aspetta un futuro migliore che noi tutti auguriamo loro, comunque un grande popolo allegro e creativo!
L’organizzazione del viaggio è stata davvero eccellente, curata in ogni su particolare, abbiamo mangiato benissimo, tanto, abbiamo bevuto ancora di più, numerosi e variopinti coktails, per quanto riguarda la CUBATOUR dobbiamo riconoscere che ha fatto del tutto, tramite la nostra Super Guida TAMARA, per rendere il nostro soggiorno cubano davvero fantastico e indimenticabile!
e comunque ci manca la musica, ci manca <<Hasta siempre comandante>>…..

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