Viaggio a Venezia

di Stefania Grasso –
Ritornare a Venezia mi infonde ogni volta gioiose sensazioni e forti emozioni nonostante l’abbia già visitata in diverse occasioni.
Salita sul vaporetto nonostante la temperatura molto bassa, mi posiziono all’esterno dell’imbarcazione per fotografare al meglio i magnifici edifici che affiancano il Canal Grande. Strada facendo sotto un cielo nuvoloso, il mio obiettivo riprende i palazzi più belli tra cui Cà Rezzonico settecentesca costruzione di stampo barocco e la Cà d’Oro rivestita di marmi policromi in stile gotico.

Ma lo splendore della Serenissima è, a mio avviso, simboleggiato dall’imponente Ponte Rialto che riesco a ritrarre interamente nonostante l’ammasso di fotografi. Decido di scendere alla fermata Rialto per immortalare il ponte al passaggio delle gondole e le vedute più suggestive. Così facendo cerco di ispirarmi a Canaletto fotografando le imbarcazioni e le gondole in una prospettiva in cui la luce del sole si alterna alla foschia del primo pomeriggio. Dopo aver scattato le foto, visitato i vari negozi e pranzato, proseguo per Campo Santo Stefano dove sono allestiti i mercatini di Natale con piccoli alberelli al centro e casette in legno ai lati decorate con illuminazioni natalizie ritratte insieme alla Chiesa di Santo Stefano. Come è gradevole fare una piccola sosta nella Chiesa di San Vidal ascoltando la virtuosa musica barocca prima di salire sul ponte dell’Accademia per ritrarre la Chiesa della Salute e il passaggio delle gondole nella quiete vespertina. Termina così il primo giorno di permanenza a Venezia.

Viaggio a Venezia

Il programma del giorno successivo prevede la visita alla Chiesa dei Gesuati posta in Fondamenta delle Zattere. Decido di andare subito di prima mattina e infatti scelta migliore non potevo fare: percorro fino in fondo Rio Foscarini e riesco a fotografare uno scorcio suggestivo dal Sottoportego che introduce alla Fondamenta delle Zattere per godere in totale estasi il sorgere del nuovo giorno sul Canale della Giudecca, sul mare aperto con un magnifico contrasto luce-ombra sulla Chiesa del Redentore. Improvvisamente però ecco una fittissima nebbia ricoprire tutto l’orizzonte, ecco allora la macchina fotografica cogliere all’istante il sole che entra ed esce dai cumuli di nebbia,le onde del mare che si alzano lievemente al passaggio delle navi che costeggiano la Chiesa del Redentore tra il volo dei gabbiani. Al termine di questo spettacolo della natura ripercorro il ponte dell’Accademia per scattare ancora qualche foto con la nebbia e mi dirigo in piazza San Marco. La nebbia mano a mano scompare e mi permette di inquadrare al meglio la Chiesa di San Marco col Campanile e i bellissimi mosaici bizantini all’entrata della Basilica. Siamo in pieno periodo natalizio e allora non possono mancare le bellissime decorazioni sotto i portici della piazza – Procuratie vecchie e nuove – e, ritornando verso l’albergo, quella della Salizada San Moisé attorno all’omonima Chiesa barocca, tutte risplendenti di blu sul far della sera. Il giorno seguente è dedicato alla visita di Palazzo Ducale, massima espressione del gotico veneziano, dal porticato ad archi intrecciati. Nel cortile si trova la Scala dei Giganti con le statue di Marte e Nettuno. Nelle sale maestose in cui si possono ammirare numerosi dipinti della Scuola Veneziana purtroppo è vietato fotografare.



Poco distante da San Marco sorge la Chiesa di San Zaccaria dalla facciata in pietra bianca con all’interno un bellissimo affresco della Vergine, opera di Bellini. Dopo pranzo mi reco in campo SS. Giovanni e Paolo per visitare la Basilica posta vicino all’Ospedale. Al centro del Campo sorge il monumento equestre a Bartolomeo Colleoni, scultura di Verrocchio. All’interno della Basilica di SS. Giovanni e Paolo sono racchiusi monumenti dei dogi, capitani e personaggi illustri nonché le opere di Bellini. Sulla strada per Campo SS. Giovanni e Paolo si arriva in un punto stupendo dal quale è possibile fotografare il campanile di San Marco in lontananza creando così una suggestiva prospettiva.

Nonostante i lunghi percorsi giornalieri,non mi stanco mai di fotografare le calli più particolari anche di notte, con illuminazioni riflesse nei piccoli canali, la Fenice e la sala dell’Ateneo Veneto con affreschi stupendi sul soffitto e sulle pareti dove due giovani pianisti (mio fratello, docente del locale Conservatorio e una sua collega veneziana) hanno entusiasmato il pubblico mettendo in mostra tutto il loro grande talento artistico.

Il giorno seguente è dedicato alla visita della Chiesa di San Giorgio precedentemente ritratta in modo romantico dalla Riva degli Schiavoni insieme alle gondole. Mi ritrovo, come alla Fondamenta delle Zattere, immersa nella nebbia e nel freddo ma tutto ciò non mi impedisce di fotografare la Chiesa con il suo interno in un panorama del tutto surreale.
E così il mio viaggio si conclude l’8 dicembre. Spiace sempre lasciare la Serenissima. Sul treno che mi riporta a Vercelli rielaboro tutte le immagini e rivivo l’immenso romanticismo e le forti emozioni che solo una città come Venezia riesce ad infondere e penso che questo soggiorno, seppur breve, sia stato il più bel regalo di Natale che abbia potuto ricevere finora.

 

Potete vedere le foto di questo viaggio nell’album fotografico

 

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