| markos |
Inserito il - 23 marzo 2004 : 19:27:00 La "Corsa all’Anello" di Narni nasce verso la prima metà del 1300 in onore del Santo Patrono Giovenale. Nel giorno in cui a Narni si riunivano le autorità, religiose e comunali, i rappresentanti dei Castelli sottoposti alla giurisdizione della città per celebrare la gloria del Santo Patrono, il Comune organizzava manifestazioni e gare varie esaltando così l’abilità dei giovani narnesi che dimostravano la loro preparazione nella difesa della città contro chiunque attentasse alla sua libertà. La Gara, in origine si svolgeva nella Platea Maior, l'attuale Piazza del Priori. Consisteva nell'infilare con la lancia un anello sospeso ad una certa altezza e trattenuto da due fili. Nella moderna corsa all'anello i terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria scendono in campo ciascuno con tre cavalli e rispettivi cavalieri. Questi si affrontano su di un circuito ellissoidale le cui misure sono le seguenti: lunghezza di ciascun rettilineo metri 57, larghezza della corsia metri 4; raggio di curvatura interna metri 20. Due cavalieri alla volta si affrontano partendo da due stalli (collocati al centro del campo) e, come in una gara di inseguimento, percorrono il tracciato per una volta e mezza. E' concesso, ai cavalieri che si apprestano alla partenza, l'aiuto di due palafrenieri, ai quali è fatto assoluto divieto di incitare il cavallo. Tale infrazione sarà penalizzata con 15 punti. Al centro dei due rettilinei sono posti i due porta anelli, dai quali i cavalieri devono infilare con una lancia della lunghezza di metri 2,80, un anello del diametro di cm. 8.
Naturalmente vince chi arrivando primo al terzo anello, tramite un congegno elettrico fa cadere l'anello dell'altro cavaliere. Per decretare uno dei tre Terzieri saranno necessarie tre tornate; al termine della gara i tre cavalieri vincitori di ciascun gruppo di tornate, disputeranno un ulteriore gara per aggiudicarsi Miglior Cavaliere in campo. Il percorso è delimitato da bandiere disposte lungo tutto il tacciato. L'abbattimento di una di esse comporta cinque punti di penalità se colpita all'esterno e quindici se all'interno. L'uscita di pista del cavallone comporta l'eliminazione, come anche la perdita della lancia e la separazione tra cavallo e cavaliere per caduta. Il terziere vincitore riceverà l'anello d'argento che custodirà per un anno. Per dirimere qualsiasi controversia e per la proclamazione dei risultati un apposito giudice unico regolare la Corsa: esso è inappellabile.
La vittoria nella Corsa all'Anello dà diritto al Terziere vincitore di aprire il Corteo che torna nelle sedi ed anche quello Storico dell'anno successivo
Altre informazioni: http://www.comune.narni.tr.it |