di Monica Palazzi –
Esiste un angolo di Piemonte dove le colline sembrano disegnate e il profumo del tartufo si mescola a quello delle nocciole e del vino. Una terra ricca di contrasti straordinari che costudisce nel suo cuore il sito UNESCO delle Langhe e del Roero in provincia di Cuneo.
Langhe e Roero in breve
- Regione: Piemonte
- Provincia: Cuneo
- Posizione: area collinare a sud-est di Torino
- Ideale per: weekend enogastronomici, visita ai borghi storici, trekking, famiglie
- Periodo migliore: autunno e primavera
Dove si trovano Langhe e Roero?
Le Langhe e il Roero, come detto, si trovano in Piemonte praticamente nella provincia di Cuneo.
Il fiume Tanaro divide queste due zone: sulla riva destra ci sono le Langhe che sono famose per i vini rossi e i borghi in pietra; mentre sulla riva sinistra sorge il Roero che si caratterizza per le rocche sabbiose e i castelli.
Questa zona è il punto di partenza perfetto per andare alla scoperta del basso Piemonte. In un’ora sei ad Alba oppure potresti arrivare fino alle Alpi Marittime.

Itinerario nei borghi di Langhe e Roero
Guarene (Roero)
Guarene si sviluppa su una balconata naturale ed è anche per questo motivo che è considerato uno dei borghi più eleganti del Roero.
Dalla sua passeggiata che è detta “Paramuro” che è stata fatta su parte dei baluardi che in passato circondavano il paese avrai modo di ammirare lo scenario delle rocche di Barbaresco, le torri di Alba e le Alpi.
Girovagando per il centro avrai modo di ammirare la Chiesa della Santissima Annunziata che è un ottimo esempio di architettura del ‘700 piemontese.
Tuttavia il cuore pulsante del paese è la centrale piazza Roma con il Palazzo del Municipio e il Palazzo Re Rebaudengo, edificio storico anch’esso del ‘700, che ai giorni nostri è la sede del Museo di Arte Contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
La Fondazione organizza regolarmente sia esposizioni sia mostre sia esposizioni.
Per maggiori informazioni clicca qui https://fsrr.org/
Ti consiglio, infine, di salire sulla collina di San Lorenzo in cui c’è un meraviglioso Museo a Cielo Aperto.
Si tratta di una bella passeggiata, in salita, ottimamente segnalata.
Il parco è aperto, normalmente dalle 08 alle 22 e ogni opera ha un Qrcode da inquadrare con il cellulare per ascoltare la spiegazione.
Monforte d’Alba (Langhe)
Monforte d’Alba ha come caratteristica quello di essere disposto a ventaglio su di un colle e di essere, praticamente, arroccato attorno al campanile della sua vecchia Chiesa Parrocchiale.
Una volta lì dovrai fare “per forza” una passeggiata per le sue viuzze, ripide, che salgono (come detto) verso la vecchia chiesa dove ci sono l’oratorio di Sant’Andrea e il Palazzo Scarampi che è stato ricavato da un castello di origine medievale. Il Palazzo è di proprietà privata perciò l’interno non è visitabile però anche il solo vederlo da fuori merita.
Ma torniamo alla piazza che è a forma di anfiteatro ed è un perfetto auditorium all’aperto. La piazza è intitolata a Horszowski che qui nel 1986 ha fatto il concerto inaugurale.
Un piccolo consiglio non andartene senza essere entrato in una delle botteghe storiche ed aver comperato una delle bontà locale come, ad esempio, le nocciole o il tartufo.
Infine, se anche tu come me sei un appassionato di trekking, segnalo la grande rete si sentieri da cui godere di scorci più unici che rari.
Barolo (Langhe)
Barolo è in una conca tra i colli (che manco a dirlo) sono ricoperti di vigneti.
Le abitazioni del centro sono perfettamente allineate ai piedi del Castello Comunale Falletti.
Intorno al 1250 passò nelle mani dei nobili Falletti mentre ai giorni nostri è la sede dell’Enoteca Regionale del Barolo e del Museo del Vino ( Wi.Mu).
Il progetto del Museo del Vino nasce grazie all’architetto e scenografo svizzero Francois Confino.
Tanto più che questo museo è sicuramente il più importante museo del vino a livello nazionale e tra quelli più importanti a livello mondiale.
Come mai questo riconoscimento?
Semplice!
Si tratta di un vero e proprio viaggio interattivo ed emozionale alla scoperta della cultura e della tradizione del vino tramite la storia, la musica, l’arte, il cinema, la letteratura e, ovviamente, la cucina.
Se vai in alta stagione però prenota in anticipo.
Per maggiori informazioni clicca qui https://www.wimubarolo.it/)
Cherasco (tra Langhe e Roero)
Cherasco è un borgo con un centro storico davvero molto bello e ricco di storia.
Si caratterizza per le vie ottagonali con portici e svariati edifici sia civili sia religiosi che vanno dal Medioevo fino al Barocco.
Tra i tanti edifici importanti segnalo, ad esempio, il Palazzo Salmatoris che è l’edificio più importante del borgo. Proprio qui durante la peste del 1631 Vittorio Amedeo I e la di lui consorte trovarono riparo proprio qui e nel 1796 Napoleone, dopo l’assedio della cittadina, alloggio proprio qui. Senza contare che nel 1706 la Sacra Sindone venne esposta in questo Palazzo e, esattamente, era nella Sala del Taricco.
E, ancora, il Castello Visconteo ora in mani private che si trova in posizione strategica costruito da Luchino Visconti nel 1348.
La Sinagoga del XVIII secolo che si trova nell’antico ghetto ebraico è un’importante testimonianza della presenza degli ebrei in questa zona.
Anche qui non mancano i sentieri per praticare del trekking … pensa che i chilometri sono più di 100.
Dopo tanto camminare perché non assaggiare qualche bontà locale come, ad esempio, i Baci di Cherasco che sono cioccolatini tipici nati nel 1881 con le ottime nocciole delle Langhe tostate e con il cioccolato fondente. Una vera e propria bontà 😊
Bergolo (Langhe)
Bergolo è un piccolo comune che conta giusto una cinquantina di abitanti.
È noto come “il paese di pietra” in quanto qui, fin dai tempi passati, ci sono le tipiche case in pietra arenaria lavorata a vista.
All’esterno delle case del centro si possono vedere le opere d’arte (sculture e murales) che hanno lasciato gli artisti che hanno preso parte al concorso: “Bergolo: paese di pietra” che si tiene ogni anno dal 1993 e questo ne fa un Museo a Cielo Aperto.
Molto bella anche la Cappella romanica di San Sebastiano (XII secolo) punto ideale per ammirare tutta quanta la Vallata.
Per maggiori informazioni su Langhe e Roero clicca qui https://www.visitlmr.it/it
Faq su Langhe e Roero
Non posso concludere senza darti 3 consigli pratici per visitare alla meglio la zona delle Langhe e del Roero.
Qual è il periodo migliore per visitarle?
Più o meno ogni stagione va bene però dipende da quello che vuoi tu.
- Autunno (tra settembre e novembre) è l’alta stagione, sai? Se scegli questo periodo metti in previsione i prezzi più alti per l’alloggio e prenota in anticipo altrimenti potresti non trovare posto! I vigneti si tingono di un bel rosso / oro! Si tratta del foliage che è davvero spettacolare, c’è la vendemmia con tanto di festa del vino e la fiera del tartufo bianco d’Alba.
- Primavera (tra aprile e giugno) perfetta per chi adora il verde brillante e le attività all’aria aperta nella natura. Il clima ti inviterà a fare delle escursioni.
- Estate è calda, ma ben ventilata. È il momento dei festival musicali come, ad esempio, Collisioni, ma anche delle suggestive cene all’aperto tra i filari.
Che genere di vacanza è?
È senza dubbio una vacanza “slow” ed esperienziale che è perfetta per svariate passioni come:
- Enogastronomia: ideale per gli amanti del buon bere grazie, ad esempio, al Barolo, al Barbaresco, al Roero e alla cucina di alta qualità.
- Cultura e Arte: un viaggio che ti porterà alla scoperta dei castelli medievali e di meravigliosi borghi storici, ma anche ad istallazioni d’arte all’aperto.
- Trekking: ideale per passeggiate sia a piedi sia con l’e-bike tra vigne e percorsi che sono un vero e proprio incanto.
- Famiglie, coppie e amici: è perfetta anche per le famiglie con dei bambini piccoli grazie ai musei interattivi che li appassioneranno di certo tuttavia è perfetta pure per le coppie che vogliono un po’ di romanticismo così come per i gruppi di amici amanti del buon cibo o dello sport nella natura.
Quanto restare?
- Weekend (2 o 3 giorni): sufficiente per un primo assaggio dei borghi principali come Barolo e Guarene
- 4-5 giorni: È il tempo ideale per includere degustazioni guidate in cantina, camminate naturalistiche e scoprire gli angolini più autentici della Langhe e Roero.




