Sorrento dieci must imperdibili

di Monica Palazzi –
Sorrento si trova su di uno sperone roccioso con i suoi panorami da cartolina è un qualcosa di unico.

Questa cittadina è il centro pulsante della Penisola Sorrentina Patrimonio Unesco si protende nel mare con il promontorio di Capo di Sorrento.

Un tratto di terra che con Punta Campanella sembra quasi essere un tutt’uno con Capri che si trova in faccia e la separa dal Golfo di Napoli.

In questo borgo, come d’altronde in tutto il resto della Campania, l’estate sembra non finire mai perciò ogni momento è giusto per andare a visitarlo.

Anzi, personalmente, credo che proprio “fuori” stagione la si possa godere ancora di più in quanto non c’è l’assalto tipico del turismo di massa….

Sorrento dove il mare brilla di più…

È una cittadina che sprizza gioia da ogni poro e che dall’alto delle sue falesie di tufo che si gettano nel mare si affaccia sul gigantesco Vesuvio, quindi, anche su Napoli e sulle meravigliose Procida e Ischia!

Un fantastico colpo d’occhio senza eguali sull’intero Golfo!!

Sorrento è racchiuso dalle antiche mura con tanto di due porte d’accesso: Porta Parsano e Porta del Mare con il suo brulicante intrico di viuzze, botteghe caratteristiche per via, ad esempio, del limoncello, della mozzarella, i sandali, della ceramica….

Ed è così che girovagando tra queste strade andrai alla scoperta delle bellezze architettoniche ed artistiche della città.

E, pensa, che magari si tratta di (ex) palazzi nobiliari che, in alcuni casi, sono stati trasformati in classici condomini seppur abbiano ancora fontane e affreschi d’epoca.

E, difatti, Sorrento non la si può definire solo ed esclusivamente come una meta per una vacanza!!

Si tratta di una vera e propria emozione che profuma di zagare e di limoni dove il passato si fonde e si mischia alla perfezione con il presente fino a essere una cosa unica….

Ma cosa sono le zagare?

Io personalmente l’ho scoperto durante questo viaggio.

La zagara è il fiore degli agrumi e in modo particolare, ad esempio, dell’arancio e del bergamotto.



È un fiore di colore bianco che ha un profumo molto forte e fiorisce tra marzo e maggio ed è anche il simbolo della Costiera Sorrentina.


Sorrento

Sorrento cosa vedere assolutamente

La Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo

La Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo con in facciata, ancora, delle colonne greche di marmo rosato, ma anche i tipici legni intarsiati, e l’antico campanile con tanto di orologio colorato e mozzato in quanto non ha mai avuto la cuspide.

La Piazza Sedil Dominova

La Piazza Sedil Dominova con l’omonimo Palazzo del Trecento ben affrescato che era il luogo deputato all’incontro tra nobili per discutere l’amministrazione e la gestione della città.

Sul portone d’ingresso si trova il simbolo di Sorrento che uno scudo con 5 diamanti che vogliono rappresentare i 5 patroni della città.

Chi sono i 5 patroni della città?

Sono Sant’Antonino Abate (il principale), Sant’Anastasio, San Valerio, San Renato e San Baccolo.

Piazza Sant’Antonio

Piazza Sant’Antonio con la Basilica che nella Cripta che si caratterizza per la presenza di svariate colonne che ne sostengono la volta e che custodisce le reliquie del monaco benedettino.

Ma anche il monumento che lo rappresenta con un pesce sotto al piede per ricordare uno dei suoi miracoli.

A che miracolo mi riferisco?

Mi riferisco a quello in cui il Santo salvò un bimbo da un pesce che, altrimenti, l’avrebbe mangiato!

Il Teatro Tasso

Il Teatro Tasso è intitolato a uno dei cittadini più illustri di Sorrento e si trova nell’antico convento dei Teatini. Lo scrittore e poeta cinquecentesco è nato proprio qui. E, esattamente, in una dimora patrizia che poi è diventata un hotel.

La Piazza Tasso (ex Piazza del Castello) e il Vallone dei Muluni

La Piazza Tasso (ex Piazza del Castello in quanto qui sorgeva un maniero aragonese distrutto nel XIX secolo) ospita anche un busto del poeta/scrittore che sembra voler vigilare su tutto quello che accade qui.

I caffe antichi non mancano e ti consiglio, quindi, di fare una piccola pausa.

E una volta in questa piazza vai sul retro della piazza medesima e così avrai modo di ammirare il Vallone dei Mulini che è un luogo sia spettrale sia affascinante allo stesso tempo.

È un’antica rovina che è ricoperta di vegetazione in un crepaccio.

La Chiesa di San Francesco e i suoi Presepi permanenti.

La Chiesa di San Francesco in stile barocco merita una visita non fosse altro che è il teatro di uno dei principali e più scenografici presepi permanenti del borgo. Degno di nota anche il vicino Chiostro in tufo che in passato fu monastero francescano mentre oggi è location di eventi, matrimoni e mostre in genere.

E la vicina

Villa Comunale

La Villa Comunale che si trova a più di 50 metri di altezza sul livello del mare con magnifica vista sull’intero Golfo.

Il Porto di Marina Piccola e le spiagge

Segnalo che da Marina Piccola è il punto di partenza ideale qualora tu voglia andare a visitare le isole dell’arcipelago campano.

Ma non è nota solo per quello, sai? Qui ci sono pure gli stabilimenti storici con le piccole spiagge di sabbia vulcanica a cui si arriva o a piedi oppure tramite un ascensore che è stato scavato nella roccia.

Il Murales dei 3 cittadini onorari

In piazza Gargiulo, all’ingresso del parcheggio comunale, c’è un grande murales che rappresenta i tre cittadini onorari: Enrico Caruso, Lucio Dalla e Sophia Loren.

Ottima opera di Street Art realizzata da TvBoy (Salvatore Benintende).

La Marina Grande

La Marina Grande è l’antico e pittoresco borgo marinaro di Sorrento. Si trova in un’insenatura che è separata dal resto del borgo da un promontorio.

Si caratterizza per le case colorate e le tante barche ormeggiate ed è ancora una specie di villaggio di pescatori.

Nei dintorni di Sorrento cosa vedere

Nei dintorni di Sorrento ci sono davvero tante cose da vedere come, ad esempio,

I Bagni della Regina Giovanna

Non troppo distante da Sorrento c’è il sito archeologico noto come “I Bagni della Regina Giovanna” che è sul Promontorio del Capo di Sorrento.

Deve il suo nome alla piscina naturale con l’acqua di un bel color smeraldo che è, praticamente, seminascosta tra le rocce e la vegetazione.

La leggenda vuole che la Regina di Napoli, Giovanna II d’Angiò, trascorreva il tempo con i suoi amanti, per lo più ragazzi giovani, per poi ucciderli.

Ai giorni nostri è possibile fare il bagno, basta scendere tramite una stradina che è scavata tra le rocce.

Per maggiori informazioni su Sorrento puoi cliccare qui https://www.comune.sorrento.na.it/it/sezione/cultura-e-turismo 



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