di Monica Palazzi –
La Via Francigena nel Canavese è un itinerario lento che si sviluppa tra borghi antichi e fantastici paesaggi naturali che risultano una meta perfetta anche e, forse, anzi soprattutto ai giorni nostri sempre così frenetici.
Ma di che cosa si tratta? Si tratta di un vero e proprio mix di sentieri che in tempi passati erano usati da commercianti, dagli eserciti e dai pellegrini.
Un pizzico di storia
Dopo la caduta dell’Impero Romano le strade consolari sono andate in disuso ed hanno preso piede quelle in terra battuta che univano il Nord con il Sud Europa.
E una di quelle più famose fu “La Via Francigena” che deve il suo nome, com’è facile intendere, ai Franchi.
L’idea dei pellegrinaggi nasce tra la fine del primo millennio e l’inizio del secondo quando si imboccava questa strada, a piedi, per arrivare a Roma e poi si proseguiva lungo la via Appia verso la Puglia dove ci si imbarcava per andare in Terra Santa.
Un cammino di condivisione: via Francigena for all
Negli ultimi anni questo tracciato è stato riscoperto e valorizzato con lo scopo di farne un turismo meditativo, lento e sostenibile.
Tanto più che la parte della Via Francigena Ivrea-Viverone fa parte di “Via Francigena for all” che è un progetto pilota a livello europeo per un turismo che sia inclusivo così da permetterne l’accessibilità anche alle persone con delle disabilità.
E, difatti, non tutto il cammino però diversi tratti sono fattibili anche alle persone diversamente abili.
Per maggiori informazioni clicca qui https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/inclusivita-accessibilita-via-francigena-for-all

La guida al tracciato tra Carema-Viverone
Il tragitto di cui andrò a parlare io è quello si sviluppa nel territorio del Canavese e che parte da Carema e arriva fino al Lago di Viverone.
È un tragitto di 42 chilometri con non molto dislivello ed è fattibile in due o tre giorni. Ma volendo se ne può fare anche solo una parte di questo a secondo del tempo a disposizione oppure del tuo allenamento.
La marcia in più di questo tracciato, secondo me, è comunque la sua grande varietà paesaggistica.
Carema
Si inizia da Carema che è anche famosa per via del buon vino rosso che nasce dalle uve di Nebbiolo.
E, qui, il paesaggio si caratterizza su vigneti coltivati in una fantastica conca naturale con dei muretti a secco dai 300 ai 600 metri di altezza.
Si tratta di paesaggio che si contraddistingue da pergole con delle travi che sono sorrette da blocchi di pietra, antichi, che sono chiamati “topia” (dialetto piemontese) che hanno una particolarità!
Sai a che cosa mi riferisco? No? Allora te lo spiego io! 😉
Attrae calore di giorno per rilasciarlo di notte e questo permette di avere una temperatura meno rigida tra i vigneti.
Settimo Vittone e San Lorenzo
Senza troppa fatica si arriva alle prime case a Settimo Vittone e una sosta al complesso altomedievale di San Lorenzo è d’obbligo.
Sia grazie al FAI sia all’Amministrazione Locale è stato effettuato un restauro di un posto fantastico che per tanti anni è stato abbandonato a sé stesso anzi era relegato a ricovero degli animali.
Si tratta del complesso preromanico che comprende la Pieve di San Lorenzo e dal Battistero di San Giovanni Battista che è uno dei primi dell’Italia settentrionale.
Perché è così importante?
È così importante perché è un valido esempio di architettura preromanica del IX secolo in Piemonte.
All’interno ci sono degli splendidi affreschi che meritano sicuramente di essere ammirati.
Prosegui poi sul sentiero che è chiamato “passeggiata ambientale” si arriva a
Il Castello di Montestrutto
Il Castello di Montestrutto si trova su di uno sperone roccioso che domina la Via Francigena ed è in ottima posizione strategica.
La forma che possiamo ammirare oggi è frutto di un rifacimento in stile neogotico che si può datare intorno al 1920 realizzata dall’architetto Vittorio Mesturino tuttavia la struttura sorge su antiche rovine medievali distrutte nel XVI secolo.
Si caratterizza per la sua sagoma da castello via di mezzo tra quelli della Walt Disney e della Loira per via delle sue torri merlate ma anche per la falesia e il parco circostante e nell’insieme è uno degli scorci più fotografati della zona 😊
Si riprende il cammino su di una strada sterrata tra i campi che passa in un bosco e che ti porta fino a
Montalto Dora e dintorni
Montalto Dora è una sorta di tappa di passaggio verso Ivrea che, comunque, merita un passaggio 😉
Dalla Via Francigena avrai modo di vedere, dal basso, il Castello di origine medievale con tanto di imponente cinta muraria merlata che si trova sulla collina e che domina il Lago Pistono che si trova lungo l’anfiteatro morenico di Ivrea.
Ivrea
A Ivrea c’è molto da andare a scoprire tanto più che è diventata Sito Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2018.
La sua Cattedrale di Santa Maria con la sua meravigliosa cripta al cui interno ci sono dei magnifici affreschi e dei reperti di epoca romana come, ad esempio, il sarcofago del questore Caio Atecio Valerio.
Senza contare che Ivrea è legata a doppia mandata all’Olivetti con tanto di Museo, il Maam, che è un museo a cielo aperto dove avrai modo di vedere le architetture della fabbrica di macchine per scrivere.
Se sei un appassionato del genere fai un passaggio al “Visitor Centre Unesco di Ivrea Città Industriale, e che è stato aperto nel 2022.
Per visitarlo tieni presente che ti serviranno circa 3 ore in quanto tale visita ti porterà alla scoperta dei luoghi simbolo dell’azienda.
Costeggia poi la Dora Baltea e, poi, tra sentieri pianeggianti tra i vigneti arriverai a
Piverone
La località Piverone è proprio poco prima del Lago di Viverone e, qui, a Piverone c’è il Gesiun, ovvero i ruderi di una piccola chiesa romanica che risale alla fine del X secolo / metà dell’ XI secolo e che è dedicata a San Pietro (per la precisione San Pietro in Sugans) tappa imperdibile di questo tracciato della via Francigena.
Concludo questa mia gita a
Viverone
Viverone è una località turistica collegata sia alle attività balneari sia alle attività sportive che qui si possono praticare sull’omonimo lago.
La strada per arrivare a Roma è ancora lunga tuttavia in questa occasione io mi sono dedicata a questo tracciato a risentirci in futuro con altre tratte 😊
Per maggiori informazioni clicca qui https://www.visitpiemonte.com/ oppure https://viefrancigene.org/it/home




