{"id":1028,"date":"2016-11-24T16:43:30","date_gmt":"2016-11-24T15:43:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?p=1028"},"modified":"2016-11-24T16:43:30","modified_gmt":"2016-11-24T15:43:30","slug":"lisbona-1999","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/","title":{"rendered":"Lisbona 1999"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"mailto:ale.tonini@tiscalinet.it\">di Alessandra Tonini<\/a>\u00a0&#8211;<br \/>\n Linate: \u00e8 presto, molto presto. Il traffico milanese non ha opposto alcuna resistenza al nostro passaggio e, quindi, eccoci arrivati con un&#8217;ora d&#8217;anticipo.<br \/>\nCancello di imbarco numero 8.<br \/>\n Il monitor ci segnala che, per motivi a noi sconosciuti, il volo Milano-Lisbona subir\u00e0 un&#8217;intera ora di ritardo.<br \/>\n Attesa raddoppiata. Inizio ufficiale del torneo di scopa. Alessandra vince. <br \/>\n Finalmente si parte. Posti separati sull&#8217;aereo ci costringono a 2h40 di rigoroso silenzio, al fianco di alcuni riservatissimi portoghesi. <!--more-->\u00a0Fortunatamente il mio posticino vicino al finestrino mi permette di godere dell&#8217;impagabile vista del cielo, uno dei pi\u00f9 belli che abbia mai visto. La natura ha la capacit\u00e0 di stupire ed affascinare in ogni momento.<\/p>\n<p> H 18.00 &#8221; La compagnia aerea TAP Air Portugal, ringraziandovi di averla scelta, \u00e8 felice di offrirvi una deliziosa cena a base di torta di spinaci appassita, funghi trifolati freddi, salsiccia di plastica e petto di pollo decisamente cotto: buon appetito, ci auguriamo che tutto sia di vostro gradimento&#8221;.<br \/>\n Ringrazio e, ovviamente, avanzo. Attendo digiuna Lisbona. <\/p>\n<p> Eccola!<br \/>\n Finalmente all&#8217;orizzonte celeste appare Lisbona, illuminata e sonnecchiante nella nebbia.<\/p>\n<p> Taxista lisboeta. <br \/>\n Arriviamo, non senza difficolt\u00e0, in Rua de Texeira dove, ad attenderci, c&#8217;\u00e8 la pensione Globo, che la protagonista del nostro viaggio trasformer\u00e0 pi\u00f9 volte in Congo, per chiss\u00e0 quali questioni fonetiche..<br \/>\n Pensione Globo: luogo dalle lunghe scale, dalle poche finestre e dalle pareti sottilissime. Ma lascer\u00e0 in ogni caso il suo bel ricordo nei cuori dei suoi ospiti. <br \/>\n Bairro Alto: cuore pulsante della Lisbona notturna. Ecco dove ci troviamo. Vicoli, viuzze, salite mozzafiato, ciottolato, palazzi scrostati ma variopinti di azulejos ancora pieni di fascino. Uscito quasi interamente illeso dal terremoto del 1755: nacque come quartiere dei nobili e dell&#8217;alta borghesia, per poi diventare sede dei principali giornali che gli valsero il nome di &#8220;quartiere dei giornalisti&#8221;. Oggi \u00e8 appunto il quartiere dei &#8220;nottambuli&#8221;, grazie al gran numero di ristoranti etnici e locali dove si pu\u00f2 ascoltare il fado.<br \/>\n Lo scopriamo subito, gettandoci, seppur stanchi, nella citt\u00e0 della notte. Girovagando il nostro sguardo, anzi ad onor del vero, il nostro stomaco ancora poco pratico del luogo, viene irrimediabilmente attratto da un&#8217;accattivante insegna luminosa, un posto dove ti senti sempre a casa, dove le differenze sociali, culturali e gastronomiche si annullano: Mc Donald&#8217;s. Proprio in quel luogo verr\u00e0 consumata la nostra prima cena portoghese, ci scusino i lettori.<\/p>\n<p> Questa serata \u00e8 contraddistinta da una dolcissima temperatura. Cerco di ritrovare le sensazioni nascoste di un mio precedente viaggio a Lisbona, durato troppo poco per conoscerla bene, ma abbastanza per innamorarmene. Un&#8217;estate tra treni e caldo, un&#8217;estate conclusasi proprio in questa magica citt\u00e0. <br \/>\n E&#8217; inverno, ora che ci penso. Cerco di immaginare come sar\u00e0 questa stessa serata a Milano, al freddo pungente, forse alla nebbia. Ancora pi\u00f9 felice di essere qui.<br \/>\n Bentornata. <br \/>\n Lisbona, una citt\u00e0 strana, una citt\u00e0 che ti avvolge di atmosfere particolari, decisamente difficili da descrivere, una citt\u00e0 da respirare, assaporare, annusare.<br \/>\n La leggenda racconta che il fondatore di Lisbona sia stato Ulisse, mitologico personaggio, incarnazione vivente del desiderio umano di esplorare, conoscere, spingersi oltre i limiti e confini fisici e mentali. <br \/>\n E Lisbona \u00e8 la citt\u00e0 dei navigatori, dei grandi esploratori: Bartolomeo Diaz, Vasco de Gama, Magellano partirono da qui alla volta del nuovo mondo. L&#8217;epoca delle grandi scoperte segna un capitolo fondamentale per questa citt\u00e0 interamente proiettata verso il mare. Ed interamente caratterizzata dal mare.<br \/>\n Il mare si ritrova nell&#8217;aria nostalgica che si respira ovunque, nel sapore del ricordo, della lontananza. Il forte legame che si avverte tra questa citt\u00e0, europea, ed un mondo ben pi\u00f9 lontano, richiamato alla mente dal suono della lingua, dalla musica, dai volti della gente.<\/p>\n<p> Buonanotte.<\/p>\n<p> Ci rivediamo domani mattina.<\/p>\n<p> Domenica, 03 Gennaio<\/p>\n<p>\n Buon risveglio! Anche se in realt\u00e0 la notte \u00e8 stata tormentata il mio sonno pi\u00f9 volte interrotto. Questa mattina un po&#8217; grigia segna il vero inizio del viaggio.<\/p>\n<p> Stazione del Rossio ( in portoghese &#8220;grande piazza&#8221;), in un edificio neomanuelino, principale punto di passaggio della citt\u00e0. Dopo una frugale colazione in un piccolo bar, ci aspetta un lunghissimo treno: destinazione Sintra, a met\u00e0 strada tra Lisbona e l&#8217;oceano, in passato residenza dei reali portoghesi.<br \/>\n Il treno \u00e8 comodo ma decisamente lento e, per raggiungere la destinazione, attraversa con calma tutta portoghese i sobborghi di Lisbona. Qui le sensazioni si fanno molto intense, un senso di profonda tristezza: davanti ai miei occhi prendono corpo i contrasti di un paese che ha un&#8217;anima cos\u00ec colorata ed \u00e8 costretto a rinchiuderla in questi quartieri cos\u00ec grigi. Ma non \u00e8 soltanto questo, \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 profondo, qualcosa di pi\u00f9 grave che non dovrebbe esistere da nessuna parte, soprattutto in un paese di un continente che si definisce civile, sviluppato, primo mondo.<\/p>\n<p> La costruzione di una baraccopoli.<\/p>\n<p> Arrivati a destinazione.<br \/>\n Sintra \u00e8 davvero deliziosa, per certi versi mi ricorda i piccoli villaggi inglesi. Inizia la visita: prima il Palazzo Nazionale, poi una scoperta inaspettata, la mostra di F. do Castro, a noi sconosciuto, scrittore portoghese. Mostra allestita in modo realmente apprezzabile.<br \/>\n Dopodich\u00e9 una lunghissima ed estenuante camminata per raggiungere un Palacio de la Pena che sembra non arrivare mai. Certo \u00e8 che, fino a quando la nebbia non nasconde tutto, ci ritroviamo a camminare immersi in una natura che, non certo a torto, lord Byron defin\u00ec da paradiso terrestre.<br \/>\n Salita domata. Palazzo conquistato. E&#8217; buffo, a prima vista non so definire se mi piace, sembra finto, uscito da un cartone animato, dalla mano di un disegnatore di fumetti.<br \/>\n Questo palazzo risale al XIX secolo ed il suo committente &#8211; Dom Ferdinando II- voleva un luogo dove si incontrassero elementi architettonici fantastici e provenienti da tutto il mondo. Il lavoro fu affidato ad un architetto tedesco, Baron Eschewge, e direi che il lavoro riusc\u00ec perfettamente.<br \/>\n Entro nel palazzo e tutto ad un tratto l&#8217;effetto cartone animato scompare e lascia spazio al kitsch pi\u00f9 sfrenato. Un grande dubbio mi accompagner\u00e0: mi \u00e8 piaciuto? Mah..<\/p>\n<p> Torno a Lisbona stanca e spossata. Una nuova notte cala su di me.<\/p>\n<p> Luned\u00ec, 04 Gennaio <\/p>\n<p> Sveglia presto. <br \/>\n Questa mattina in viaggio verso il mare. Anzi, verso l&#8217;oceano, per raggiungere il punto pi\u00f9 ad ovest d&#8217;Europa. <\/p>\n<p> Il treno verso Sintra e da qui la corriera che attraversa un pezzo di entroterra. La corriera si ferma in un piccolissimo paese che cattura la mia attenzione, la piazza principale, i bambini che giocano, un gruppo di anziane signore che chiacchierano sedute fuori dalle porte, le case bianche, i fiori colorati di un viola caldo. Tutto ha un sapore molto mediterraneo, molto Grecia, Spagna, Sicilia..<\/p>\n<p> Arriviamo a Cabo de Roca. Non c&#8217;\u00e8 praticamente nulla: un piccolo ufficio turistico, un bar che vende souvenir, un faro, qualche auto di passaggio e poi c&#8217;\u00e8 lui, che in un solo attimo ti ripaga del viaggio, ti fa dimenticare il resto. La cosa affascinante \u00e8 che non fa nulla, resta l\u00ec e ti guarda, anzi, ti ipnotizza. E non c&#8217;\u00e8 nulla da fare, puoi voltarti, cercare di distogliere lo sguardo ma alla fine ritorni, ti ci immergi, lo ascolti, lo assapori ed un po&#8217; ti ci perdi. <br \/>\n Il fascino della natura e della sua indomabilit\u00e0 \u00e8 tutto racchiuso in questo scorcio, che mi si apre davanti agli occhi. Questa immensa distesa di blu, un po&#8217; tormentata, agitata; onde furiose che si gettano con forza contro queste rocce millenarie, come a ricordarmi chi comanda, chi vince tra uomo e natura. Ed io, dall&#8217;alto di questa lunghissima scogliera, attratta, invaghita. Tracce di uomini restano sui muretti, firme di chi \u00e8 passato e vuole lasciare il suo segno. Ma la prima donna \u00e8 lui, e lo sa.<\/p>\n<p> Dopo tale scossone riesco, ovviamente, a perdere a carte.<\/p>\n<p> Lisbona, primo pomeriggio.<br \/>\n Decidiamo di fare una passeggiata, senza impegno e senza meta.<br \/>\n Mi ritrovo di fronte alla Cattedrale -S\u00e9 Patriarcal, XII sec- da fuori \u00e8 bellissima, \u00e8 esattamente come immagino che fossero le prime chiese cristiane: pietre messe insieme in modo semplice, per creare un posto dove riunirsi per pregare, solo pregare e sentire la presenza di Dio.<br \/>\n Dentro \u00e8 un po&#8217; cupa, per\u00f2 \u00e8 cos\u00ec lontana da quelle chiese tutte ori, merletti e barocchismi che riesce a catturare la mia attenzione e tutta la mia simpatia. Questo, secondo me, \u00e8 il luogo voluto da Dio per riunire i suoi figli.<\/p>\n<p> Dopo la Cattedrale ancora pi\u00f9 su, fino a raggiungere un delizioso belvedere, con muretti decorati di azulejos e tanti fiori; e poi ancora pi\u00f9 in alto, per vedere quanto in alto si pu\u00f2 arrivare.<br \/>\n Il castello di S\u00e3o Jorge, una costruzione vecchissima (risale al secolo I a.C.) recentemente ristrutturata, perfettamente, aggiungerei. Il castello domina interamente la citt\u00e0 ed offre una favolosa vista. Qualcosa cattura la mia attenzione: un ponte, che mi ricorda la Danimarca..buffo accostare due paesi cos\u00ec lontani.<br \/>\n Ci addentriamo nel castello: saliamo, scendiamo, saliamo ancora. Ad un tratto arriva una guardia che ci avverte che \u00e8 ora di chiudere. Ritorniamo verso casa, con sosta in pasticceria.<\/p>\n<p> Doccia. Rigenerante e rilassante.<br \/>\n La cena portoghese vicino a casa, buona ed economica. Unico neo: l&#8217;odore di fritto si \u00e8 incollato alla mia felpa, fedele compagno indesiderato.<br \/>\n Rientro in camera. Perdo nuovamente a carte. Attraverso visibilmente un momento buio, perdo 3 a 5, dovr\u00f2 rimediare.<br \/>\n Mi attende una notte di sogni, pensieri e strategie.<\/p>\n<p> Marted\u00ec, 05 Gennaio <\/p>\n<p>\n E&#8217; sorprendente.<br \/>\n Mi succede sempre di rimanere a bocca aperta di fronte ad un inaspettato cielo blu, sembra di essere in piena primavera ed \u00e8 proprio in questa primavera invernale che ha inizio un nuovo giorno di esplorazione cittadina.<br \/>\n Questa mattina voglio passeggiare per l&#8217;Alfama, quartiere di grande fascino e tradizione ma, a partire dal XVI sec, povero e, si dice, piuttosto malfamato.<\/p>\n<p> Il suo nome deriva dall&#8217;arabo al-Hama, e significa &#8220;ai bagni termali&#8221;, in riferimento alle terme che vi si trovavano un tempo. Dopo esserci inerpicati per strade ripidissime, raggiungiamo l&#8217;Alfama che una guida turistica definirebbe caratteristica, ma io preferisco dire viva, vissuta intensamente, colorata, rumorosa, un po&#8217; sporca, tortuosa. Comunque sia \u00e8 bella. Bella davvero, nel senso pi\u00f9 profondo del termine. Una bellezza strana, che esula dai canoni classici, ma forse per questo \u00e8 pi\u00f9 forte, profonda e reale.<br \/>\n I canarini nelle gabbiette appese quasi ad ogni angolo, i cani distesi a scaldarsi al sole, i negozi da cui escono odori forti, i panni stesi che diffondono un profumo di fresco e pulito.<br \/>\n Proviamo a porci un obiettivo, una meta, anche se in realt\u00e0 muoio dalla voglia di perdermi tra questi vicoli cos\u00ec assurdi. Obiettivo stabilito: la Feira da Ladra (mercato dei ladri), una sorta di mercatino delle pulci che la mia guida definisce &#8220;sgangherato&#8221;, con ben poche opportunit\u00e0 di fare affari, ma divertentissimo.<\/p>\n<p> L&#8217;atmosfera dell&#8217;Alfama \u00e8 quasi magica, ed in questa sorta di magia mi sento scomparire, non essere un occhio indiscreto, ma mi tramuto in una parte del luogo. E cammino, cammino, cammino. Anzi mi arrampico per queste strette viuzze, per impervie scalinate, attraverso palazzi scrostati e, lentamente, raggiungo la Feira. Sgangherata \u00e8 sgangherata. Un sole pazzesco mi stordisce e mi accompagna.<br \/>\n Ci sono tante bancarelle, in realt\u00e0 lenzuola stese per terra, ricche di cianfrusaglie, alcune evidentemente inutili ed inutilizzabili, ma sembra che questi siano particolari di secondaria importanza e ci\u00f2 che conta davvero \u00e8 stare qui, se ci scappa l&#8217;affare \u00e8, in fondo, soltanto un di pi\u00f9.<\/p>\n<p> Lasciata la Feira alle spalle ci caliamo in un&#8217;atmosfera completamente diversa: l&#8217;Igreja ed il Monastero di S.Vincente.<br \/>\n L&#8217;Igreja, la Chiesa cio\u00e8, mi lascia, come al solito, un po&#8217; perplessa, a differenza del monastero che \u00e8 bellissimo e, dopo un po&#8217; di scale, si raggiunge una splendida vista panoramica sulla citt\u00e0, quest&#8217;oggi baciata da un sole caldo e contornata da un cielo blu da sogno.<\/p>\n<p>\n Pomeriggio all&#8217;insegna della cultura portoghese.<br \/>\n Museo degli Azulejos. <br \/>\n Azulejos, dall&#8217;arabo al-zuleiq piccola pietra liscia, nato come ornamento dei palazzi nobili e passato, con il tempo, a decorare palazzi borghesi, pubblici edifici, stazioni e giardini. Il Museo ne racchiude una vastissima collezione dall&#8217;origine ai giorni nostri e ci mostra l&#8217;evoluzione dei disegni e dei colori attraverso i secoli, come siano divenuto da elementi decorativi a veri e propri oggetti di espressione artistica. <br \/>\n Questo viaggio attraverso il tempo \u00e8 davvero affascinante, il colore blu proveniente dai fiamminghi e dai cinesi predomina e mi conquista. Vorrei tanto, all&#8217;uscita, acquistare il poster..ma purtroppo non \u00e8 in vendita.<\/p>\n<p> Autobus lento ed affollato, direzione Avenida de Liberdade, che, in un certo senso, ricorda i pi\u00f9 famosi Champs Elys\u00e8es parigini.<br \/>\n In effetti \u00e8 vero, anche se mi permetto di preferire l&#8217;originale francese, dato che questo immenso viale \u00e8 realmente troppo trafficato e rumoroso.<br \/>\n Non mancano certo angoli degni di nota, come ad esempio la sede del quotidiano &#8220;Diario de Noticias&#8221; sulla cui facciata si arrampicano alcuni buffi pupazzi &#8220;babbo natale&#8221;. Inoltre c&#8217;\u00e8 un cinema Tivoli, ed \u00e8 gi\u00e0 la seconda volta che cito la Danimarca.<\/p>\n<p> Cena. Sorta di lotta greco-romana con tre pesci ostici e le loro interiora, lasciate rigorosamente al loro legittimo posto.<br \/>\n Unica consolazione le patate lesse, che fortunatamente non oppongono alcuna resistenza alla mia forchetta.<\/p>\n<p> Pensione Globo: quando mi sdraio a letto, la stanchezza ha il sopravvento.<\/p>\n<p> Mercoled\u00ec, 06 Gennaio <\/p>\n<p>\n Buongiorno Lisbona dal cielo blu.<br \/>\n Anche questa mattina la colazione si consuma nel piccolo bar vicino a casa, tra lisboeti che entrano ed escono prima di iniziare una nuova giornata di lavoro.<br \/>\n Oggi destinazione letteraria, il cimitero di Prasedes (ovvero dei Piaceri) dove \u00e8 presumibilmente sepolto Fernando Pessoa, di cui vogliamo visitare la casa-museo.<\/p>\n<p> Tram n\u00b0 28, attraversa la citt\u00e0 fino a raggiungere il quartiere di Estrela. Il cimitero \u00e8 grandissimo, c&#8217;\u00e8 una mappa indicativa all&#8217;ingresso e noi iniziamo la ricerca del poeta. Per i parenti ed amici defunti qui non ci si \u00e8 limitati ad una lapide, ma sono state costruite vere e proprie casette, come se il senso profondo fosse quello di dare la sensazione di essere a casa anche dopo la vita.<br \/>\n Purtroppo nel nostro girovagare fiducioso dobbiamo prendere lentamente atto che di Pessoa non c&#8217;\u00e8 alcuna traccia, decidendo alla fine di recarci l\u00e0 dove stava quando era vivo.<\/p>\n<p> Colpo di scena. Raggiunta Via Coelho da Rocha un asettico palazzone bianco ci accoglie e si spaccia per la casa di Pessoa. Entriamo e, dopo qualche incomprensione di carattere linguistica, iniziamo a visitarla.<br \/>\n Delusione e perplessit\u00e0 s&#8217;impossessano di noi. Bella la biblioteca che si propone come obiettivo di raccogliere tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato scritto da e su Pessoa e divulgare, oltre che la sua opera, la poesia in generale. Un&#8217;ampia raccolta in varie lingue di poesia, saggistica e quant&#8217;altro sia stato scritto sul poeta. I suoi libri pi\u00f9 famosi, alcune edizioni rare. E&#8217; decisamente un centro culturale di primissimo piano.<br \/>\n La casa. Per quanto riguarda la casa scopriamo che \u00e8 rimasta, dell&#8217;originale, soltanto la facciata, mentre il resto \u00e8 stato ricostruito da un&#8217;architetta italiana, presupponendo che cos\u00ec piacerebbe a Pessoa, o addirittura, sarebbe se fosse ancora vivo. <br \/>\n A noi non \u00e8 proprio piaciuta, per quanto possa valere; non sono per nulla esperta di architettura, ma l&#8217;impronta decisamente, come posso dire, futuristica, poco riesco a collegarla ad un autore cos\u00ec portoghese e di inizio secolo.<\/p>\n<p> Riprendiamo l&#8217;autobus, piccola sosta ad Estrela dove c&#8217;\u00e8 chi visita la chiesa -un mastodontico esempio di barocco e neoclassico- e chi, invece, preferisce passeggiare nel parco di fronte, bellissimo e ricchissimo di palme, laghetti e quant&#8217;altro. Un tipico esempio di oasi verde nel contesto urbano.<\/p>\n<p> Sono molto emozionata. In viaggio verso Bel\u00e8m, dove vedr\u00f2 il punto esatto da dove Vasco de Gama part\u00ec alla volta delle Indie. Insomma, il punto di partenza della scoperta, qualunque essa sia, \u00e8 un punto fondamentale per lo sviluppo di un paese, di una societ\u00e0, di un mondo. I miei sogni, la mia passione per il viaggio sono profondamente legati all&#8217;importanza della scoperta, del nuovo, della diversit\u00e0. Questo spinge l&#8217;uomo ad andare oltre, ad uscire dai confini della propria esistenza ed addentrarsi in universi nuovi e sconosciuti. E&#8217; il desiderio di conoscenza, di superarsi, di mettersi alla prova. E&#8217; qualcosa che alberga in noi, nella nostra anima e che tutti abbiamo, solo che spesso lo lasciamo scemare, presi da altro, da occupazioni quotidiane, dalla vita che ci chiede di essere stabili.<\/p>\n<p> &#8220;La nostra destinazione non \u00e8 mai un luogo,<br \/>\n ma un nuovo modo di vedere le cose&#8221; Henry Miller <\/p>\n<p> E&#8217; per me un momento importante. <br \/>\n Attraverso Lisbona. Curiosa, incredula, perch\u00e9 oggi sembra di essere in piena primavera, il calore del sole, il colore del cielo. Mi sento cos\u00ec lontana dal freddo, dal grigio dell&#8217;inverno milanese. <\/p>\n<p> Mercoled\u00ec 06 Gennaio 1999- Lisbona, quartiere di Bel\u00e8m &#8211; temperatura atmosferica 18\u00b0 C.<\/p>\n<p>\n Scesi dal tram mi sembra di essere approdata su un villaggio della costa inglese, le case e le finestre tipiche anglosassoni: probabilmente \u00e8 solo che i posti &#8220;marini&#8221; si ricordano molto tra loro. Dopo aver mangiato, entriamo nel Monastero dos Jeronimos, costruito nel lontano secolo XVI grazie al denaro proveniente dal commercio del pepe e delle spezie con l&#8217;India, un vero e proprio omaggio alle scoperte.<br \/>\n Proseguiamo anche noi in questo scenario di esplorazione.<br \/>\n Centro culturale di Bel\u00e8m, costruzione decisamente moderna, inaugurato nel 1990, ospita, tra le varie manifestazioni ed esposizioni temporanee, il Museo del Design.<br \/>\n Raggiungiamo la Torre di Bel\u00e8m. Monumento in gotico portoghese, manuelino per la precisione, si tratta di una vera e propria fortezza immersa nel fiume Tejo -Tago- , che oggi ha ovviamente perso la sua funzione originaria ed \u00e8 divenuta un simbolo importante per la citt\u00e0, bellissima e di forte impatto visivo. Inoltre \u00e8 possibile visitarla, fino a raggiungerne la cima e godere cos\u00ec della splendida vista sul fiume, ed oltre.<\/p>\n<p> Dopo Bel\u00e8m ci attende la cultura vera e propria; il Museo di Arte Antica dove, oltre a numerosi capolavori europei, alcuni italiani. Raffaello, Piero della Francesca, Cesare da Sesto. Per quanto mi riguarda ad incantarmi ci pensa Bosch con la sua splendida opera &#8220;Le Tentazioni di Sant&#8217;Antonio&#8221; <\/p>\n<p> Desidero tornare verso casa, ho davvero voglia di arrampicarmi, si fa per dire, sull&#8217;Elevador di Santa Justa per godere di Lisbona al tramonto, ma gli autobus sono affollatissimi e non riusciamo a salire. Ci vorr\u00e0 molta perseveranza e pazienza, ma alla fine riusciamo ad incastrarci in un autobus e raggiungere l&#8217;Elevador.<br \/>\n Dall&#8217;esterno ricorda la Tour Eiffel, sia per fattura sia per il materiale usato per la costruzione, al punto che in molti hanno pensato che fosse un&#8217;opera dello stesso architetto. Certamente colui che lo costru\u00ec aveva ben in mente Parigi e la sua torre, presumibilmente si tratta di un vero e proprio discepolo di Eiffel. L&#8217;Elevador \u00e8 alto 32 metri ed un tempo, prima del terremoto, serviva da vero raccordo tra due quartieri -Baixa e Bairro Alto- risparmiando cos\u00ec la fatica di dover superare il gran dislivello a piedi. <br \/>\n Quando funzionava da ascensore, si scendeva di fronte all&#8217;Igreja do Carmo che ora, dopo il 1755, \u00e8 in disuso e completamente priva del tetto. L&#8217;Elevador, al momento, svolge esclusivamente la funzione di belvedere, a causa dei lavori di ristrutturazione dei palazzi intorno che, al momento, non permettono di ristabilirne la vecchia utilit\u00e0. <br \/>\n Certo la vista \u00e8 spettacolare, soprattutto ora che \u00e8 sera e, lentamente, si accendono tutte le luci di Lisbona: davanti alla Cattedrale, dentro al Castello. Atmosfera magica.<\/p>\n<p> Questa sera cena da &#8216;O Capuci\u00f1o, consigliato dalla guida. Ammetto di non esserne proprio entusiasta, ma temo di essere l&#8217;unica.<br \/>\n Dopo andiamo a bere un t\u00e8 ed un bicchiere di Porto nel locale preferito da Pessoa &#8211; la Brasileira- che risale agli anni &#8217;20, mentre lui, seduto alle nostre spalle, ci osserva.<\/p>\n<p> Buona notte.<\/p>\n<p> Gioved\u00ec, 07 Gennaio<\/p>\n<p> Questo \u00e8 l&#8217;ultimo giorno Lisbona adorata.<br \/>\n Decidiamo di visitare il Museo della Citt\u00e0, per capirti meglio, forse, per approfondire questo rapporto che sta diventando fraterno. Le tue origini, i tuoi fondatori, la tua crescita.<\/p>\n<p> Facciamo i turisti?<br \/>\n Tram 28, ancora lui, e giro per la citt\u00e0, tra i quartieri attraversati nei giorni scorsi, tra le vette conquistate a fatica, arrampicandoci, perdendoci, ritrovandoci. Riecco l&#8217;Alfama, riecco i suoi vicoli. I bambini -pazzi- si appendono al tram e, nelle curve pi\u00f9 strette, hai l&#8217;impressione che finiranno contro i muri, e invece no, saldi al loro tram, ti sorridono con i capelli al vento, fieri della loro azione fuori di testa, consapevoli di stupirti. Turista che non sei altro.<\/p>\n<p> E se turisti deve essere, turisti sia.<\/p>\n<p> Lisbona, ci riconosci? Siamo quelli che ti hanno attraversato, sviscerata, amata per giorni interi. Ed ora eccoci qui, entriamo ed usciamo dai negozi, cercando disperatamente di prendere ricordi di te, per poterli portare a casa, perch\u00e9 ci possano riscaldare il cuore una volta ritornati lontano. <br \/>\n Azulejos per mamma alda. Le piaceranno da matti, gi\u00e0 lo immagino. Entro titubante in un serissimo negozio di antiquariato. Certo potrei portarne via qualcuno dai muri -ops..- ma qui si vendono veri oggetti d&#8217;arte. E&#8217; un posto magico ed il suo proprietario mi racconta, a met\u00e0 tra un inglese scolastico ed un italiano appena accennato, l&#8217;origine e la storia di alcuni dei suoi amatissimi azulejos.<br \/>\n Non so quale prendere.<br \/>\n La decisione ardua \u00e8 alla fine presa. Ho scelto ad istinto, e sono riuscita a colpire tre azulejos di tre secoli diversi. Sono fiera di me.<br \/>\n Ovviamente, dopo negozio di dischi. Qui mi astengo dall&#8217;acquistare.<\/p>\n<p> Libreria. La tentazione \u00e8 fortissima, unico freno \u00e8 la lingua sconosciuta, ed allora compro delle cartoline stranissime, raffigurano Lisbona vista da un disegnatore direi giapponese. Linee geometriche nere, definite ma non troppo.<\/p>\n<p> Questa sera scopriamo, a pochi passi da casa, un ristorante -Alfala- dove consumo una cena da favola, e mi domando dove si fosse nascosto nei giorni scorsi, mentre lottavo inesorabilmente con baccal\u00e0 lessi e pesci di ogni fattura.<br \/>\n Una cena del genere ti lascia una sorta di serenit\u00e0 addosso, una notte felice mi aspetta, anche se un po&#8217; di malinconia. E&#8217; l&#8217;ultima.<\/p>\n<p> Venerd\u00ec, 08 Gennaio<\/p>\n<p>\n Partenza.<br \/>\n Almeno ci proviamo.<br \/>\n Ovvero, proviamo a perdere l&#8217;aereo. Qualcuno, distrattamente, ricorda un orario diverso da quello reale, ma non scoprir\u00f2 mai se la distrazione \u00e8 voluta. <br \/>\n Costretta a catapultarmi gi\u00f9 dall&#8217;autobus, corro attraverso l&#8217;aeroporto con il mio carico di borsone e zaino, la spalla che urla ed le gambe che cedono ogni istante.<\/p>\n<p> Incredibilmente sopravvissuta agli ultimi eventi, mi ritrovo finalmente adagiata sul mio comodo sedile, posto ancora di fianco al finestrino. E dire che non sono per niente raccomandata. Giuro.<\/p>\n<p>\n In volo verso casa. <br \/>\n Ricordo che un tempo ero contenta di ritornare, sentivo che era naturale, un&#8217;esigenza quasi fisiologica. Partire e poi ritornare.<br \/>\n Logica. Ora mi sembra tutto un po&#8217; diverso. Non so dire cosa sia cambiato, cosa abbia alterato il meccanismo di fondo di quella logica. Ora tutto assume sfumature diverse, pi\u00f9 indefinite e di difficile lettura. <br \/>\n Questa volta sto tornando a malincuore. So di doverlo fare, ma non \u00e8 quello che desidero.<br \/>\n Ad accogliermi so che ci sar\u00e0 la nebbia.<br \/>\n Ma ci sar\u00e0 anche casa, nel senso profondo del termine. Mi consolo cos\u00ec.<\/p>\n<p> &#8220;Fino a quando sapr\u00f2 che<br \/>\n la mia Contea \u00e8 sempre <br \/>\n qui, comoda e sicura,<br \/>\n girovagare ed errare<br \/>\n sar\u00e0 per me pi\u00f9 facile,<br \/>\n conscio che in una<br \/>\n parte del mondo c&#8217;\u00e8<br \/>\n un appoggio stabile e<br \/>\n saldo che mi attende,<br \/>\n anche se non dovessi<br \/>\n mettervi mai pi\u00f9 piede.&#8221; <br \/>\n J.Ronald<\/p>\n<p> Arrivederci Lisbona. <\/p>\n<table class=\" aligncenter\" style=\"width: 35.8956%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 5%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/hotel.gif\" width=\"30\" height=\"30\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 32.844%;\"><a href=\"http:\/\/www.bookings.org\/city\/pt\/lisbon.html?aid=304846\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Il Viaggio Fai da Te &#8211; Hotel consigliati a Lisbona<\/span><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandra Tonini\u00a0&#8211; Linate: \u00e8 presto, molto presto. Il traffico milanese non ha opposto alcuna <a href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1029,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,213],"tags":[214,83],"class_list":["post-1028","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-portogallo","tag-alessandra-tonini","tag-portogallo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>Lisbona 1999 - Racconto di viaggio in Portogallo<\/title>\r\n<meta name=\"description\" content=\"Eccola! Finalmente all&#039;orizzonte celeste appare Lisbona, illuminata e sonnecchiante nella nebbia. Racconto di un viaggio a Lisbona\" \/>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"Lisbona 1999 - Racconto di viaggio in Portogallo\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"Eccola! Finalmente all&#039;orizzonte celeste appare Lisbona, illuminata e sonnecchiante nella nebbia. Racconto di un viaggio a Lisbona\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Quaderni di Viaggio\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-11-24T15:43:30+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"480\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"328\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Marco\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@QuaderniViaggio\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@QuaderniViaggio\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marco\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/\"},\"author\":{\"name\":\"Marco\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425\"},\"headline\":\"Lisbona 1999\",\"datePublished\":\"2016-11-24T15:43:30+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/\"},\"wordCount\":3761,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg\",\"keywords\":[\"Alessandra Tonini\",\"Portogallo\"],\"articleSection\":[\"Europa\",\"Portogallo\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/\",\"name\":\"Lisbona 1999 - Racconto di viaggio in Portogallo\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg\",\"datePublished\":\"2016-11-24T15:43:30+00:00\",\"description\":\"Eccola! Finalmente all'orizzonte celeste appare Lisbona, illuminata e sonnecchiante nella nebbia. Racconto di un viaggio a Lisbona\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg\",\"width\":480,\"height\":328,\"caption\":\"Viaggio a Lisbona\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Lisbona 1999\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/\",\"name\":\"Quaderni di Viaggio\",\"description\":\"Racconti di viaggio dal Mondo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization\",\"name\":\"Quaderni di Viaggio\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png\",\"width\":190,\"height\":36,\"caption\":\"Quaderni di Viaggio\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/x.com\/QuaderniViaggio\",\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC1pjOFwv_Oy64kjx7IeBD4w\",\"https:\/\/www.instagram.com\/quaderni_di_viaggio\/\",\"https:\/\/bsky.app\/profile\/markos.it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425\",\"name\":\"Marco\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Marco\"},\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/author\/marco\/\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Lisbona 1999 - Racconto di viaggio in Portogallo","description":"Eccola! Finalmente all'orizzonte celeste appare Lisbona, illuminata e sonnecchiante nella nebbia. Racconto di un viaggio a Lisbona","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Lisbona 1999 - Racconto di viaggio in Portogallo","og_description":"Eccola! Finalmente all'orizzonte celeste appare Lisbona, illuminata e sonnecchiante nella nebbia. Racconto di un viaggio a Lisbona","og_url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/","og_site_name":"Quaderni di Viaggio","article_published_time":"2016-11-24T15:43:30+00:00","og_image":[{"width":480,"height":328,"url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Marco","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@QuaderniViaggio","twitter_site":"@QuaderniViaggio","twitter_misc":{"Scritto da":"Marco","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/"},"author":{"name":"Marco","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425"},"headline":"Lisbona 1999","datePublished":"2016-11-24T15:43:30+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/"},"wordCount":3761,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg","keywords":["Alessandra Tonini","Portogallo"],"articleSection":["Europa","Portogallo"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/","name":"Lisbona 1999 - Racconto di viaggio in Portogallo","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg","datePublished":"2016-11-24T15:43:30+00:00","description":"Eccola! Finalmente all'orizzonte celeste appare Lisbona, illuminata e sonnecchiante nella nebbia. Racconto di un viaggio a Lisbona","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lisbona-Portogallo.jpg","width":480,"height":328,"caption":"Viaggio a Lisbona"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/lisbona-1999\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Lisbona 1999"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/","name":"Quaderni di Viaggio","description":"Racconti di viaggio dal Mondo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization","name":"Quaderni di Viaggio","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png","contentUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png","width":190,"height":36,"caption":"Quaderni di Viaggio"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/x.com\/QuaderniViaggio","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC1pjOFwv_Oy64kjx7IeBD4w","https:\/\/www.instagram.com\/quaderni_di_viaggio\/","https:\/\/bsky.app\/profile\/markos.it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425","name":"Marco","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","caption":"Marco"},"url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/author\/marco\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1028"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1030,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1028\/revisions\/1030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1029"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}