{"id":1229,"date":"2016-11-29T19:57:23","date_gmt":"2016-11-29T18:57:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?p=1229"},"modified":"2016-11-29T20:43:18","modified_gmt":"2016-11-29T19:43:18","slug":"viaggio-costa-rica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/viaggio-costa-rica\/","title":{"rendered":"Viaggio in Costa Rica"},"content":{"rendered":"<p><span id=\"TBDownLevelDiv\"><a href=\"mailto:famigliafranceskolo@email.it\">di Gabriele<\/a>\u00a0&#8211;<br \/>\n Pronti per la tanto desiderata vacanza. Alle h.12:40, abbiamo il primo volo che ci porter\u00e0 a Madrid da l\u00ec poi la connessione per Miami e per finire, da Miami alle h. 00:30 l&#8217;ultimo volo per San Jos\u00e8. Siamo a dir poco tutti e tre entusiasti e non vediamo l&#8217;ora di essere a destino anche perch\u00e8 il viaggio \u00e8 veramente lungo non che stressante. Atterriamo all&#8217;aeroporto di San Jos\u00e8 alle h. 01:00 ora locale ( 8 ore di fuso orario rispetto all&#8217; Italia) veniamo subito assaliti dai vari taxisti che lottano tra di loro per accaparrarsi il cliente ma a priori ci serve trovare un Hotel.<!--more--> Hotel Charly&#8217;s Place 15$ a cranio con colazione inclusa, questa sar\u00e0 la nostra provvisoria dimora, un Hotel ad Alajuela pescato dal mazzo di volantini posti in un Info corner all&#8217;uscita dell&#8217;aeroprto.<br \/>\n Si tratta il prezzo per 2 $ con un taxista illegale (Miguel) che con la moglie in auto ci accompagnano in Hotel.<br \/>\n Il tempo di posare i bagagli e crolliamo stanchi e provati dal viaggio, tanto stanchi che il Franceskolo inizia a russare a modi mitragliatrice e non fa riposare la Simo e il Gabry.<\/span><\/p>\n<p><span id=\"TBDownLevelDiv\"><br \/>\n 24\/08\/2003<\/p>\n<p> Ci svegliamo alle h.07:30 e facciamo colazione con latte, caff\u00e8, ananas, anguria, pane tostato e marmellata.<br \/>\n Conosciamo Charly, il propietario, che per 100$ + pranzo a scrocco si offre da guida per un tour delle varie attrazioni del posto, ci porter\u00e0 a visitare il vulcano Poas, le cascate,il parco Paz, Los Trapiches, la cascata Los Chorros ed infine la Fiesta Del Maiz a La Garita,<br \/>\n Il prezzo non \u00e8 dei pi\u00f9 convenienti ma accettiamo comunque e ci prepariamo per la partenza.<br \/>\n Charly non \u00e8 male come personaggio, sar\u00e0 perch\u00e9 incasser\u00e0 100$ ma si rivela una persona simpatica e disponibile.<br \/>\n Come prima tappa ci dirigiamo al Vulcano Poaz, oggi 24 Agosto \u00e8 la festa dei parchi nazionali e quindi l&#8217;entrata \u00e8 gratutita..mica male no?? Risparmiamo 18$!.<br \/>\n La prima cosa che ci colpisce appena scesi dall&#8217;auto, sono delle piante con delle foglie gigantesche,sono spaventose quasi giurassiche.<br \/>\n Arriviamo al cratere del Vulcano, lo spettaccolo \u00e8 meraviglioso, il cratere \u00e8 completamente coperto dall&#8217;acqua, che per via del troppo zolfo assume una colorazione verde smeraldo lucido con riflessi multicolori, non possiamo fare a meno di scattare delle foto e riprendere lo spettaccolo con la videocamera. Ci dirigiamo poi verso la Laguna Botos a poche centinaia di metri dal Vulcano, un grande lago forse formatasi in un vecchio cratere, al ritorno, lungo il sentiero,abbiamo un&#8217;incontro con una specie di scoiattolo che salta da un ramo all&#8217;altro per poi svincolare a tutta velocit\u00e0 in mezzo alla giungla.<br \/>\n Andiamo alla Paz, il parco con cascata ( non Nazionale) quindi a pagamento (18$ a testa) e la decisione \u00e8 quella di non entrare ma di proseguire il tour.<br \/>\n Charly ci porta a Los Trapiches 5$. Los Trapiches \u00e8 un posto dove un tempo si lavorava la canna da zucchero, vi \u00e8 un grosso mulino con un macchinario che risale al 1.800 ma ancora funzionante, infatti ci fanno provare delle prelibatezze strane collose, una sorta di liquerizia ricavata dalla canna da zucchero.<br \/>\n Dopo circa un&#8217;oretta andiamo al parco Los Chorros, anche questo \u00e8 un parco privato ma per lo meno costa solo 3$. Ci incamminiamo in un sentiero che sbuca in una cascata altissima, per raggiungerla attraversiamo un ponte di legno dondolante e pi\u00f9 ci avviciniamo pi\u00f9 ci si accorge con quale potenza l&#8217;acqua viene sprigionata, l&#8217;energia dell&#8217;acqua crea una corrente d&#8217;aria spaventosa.Il cielo \u00e8 grigio e sentiamo qualche goccia d&#8217;acqua cadere, dopo neanche un minuto il diluvio.<br \/>\n Torniamo di corsa alla base dove ci aspetta Charly e con lui andiamo alla Fiesta del Maiz!, il momento tanto aspettato da Charly, infatti, secondo noi non vedeva l&#8217;ora di andarci e riempirsi la buriggia, anche perch\u00e9 sapeva a priori, che la cena l&#8217;avrebbe scoccata a noi.<br \/>\n La festa \u00e8 movimentata c&#8217;\u00e8 musica tipica Costaricense dal vivo, odore di fritto, famigliole riunite e tante tante cose buone da mangiare.<br \/>\n Mangiamo cibi a base di mais, patate, carne di maiale, palma, platano e banano fritto, il tutto accompagnato da una bella bottiglia di birra locale ? L&#8217;IMPERIAL?.<br \/>\n Charly recupera tutti gli avanzi e per portarli a casa alla figliastra ( la tettona bombardona).<br \/>\n La giornata \u00e8 stata molto gradevole, divertente e piena di sorprese, ma adesso siamo stanchi e andiamo a riposarci, domattina si parte per raggiungere il Tortuguero.<\/span><\/p>\n<p><span id=\"TBDownLevelDiv\">25\/08\/2003<\/p>\n<p> Ore 03:50 am, tutti svegli!, il fuso orario ci ha ciulati! tra poco pi\u00f9 di due ore si parte, prenderemo un taxi che ci porter\u00e0 a Cariari, da l\u00ec in autobus andremo alla Geest dove ci imbarcheremo per il Tortuguero.<br \/>\n Per raggiungere Cariari, ci siamo affidati ad un taxista (50$), un amico di Charly, una persona molto simpatica e gentile (un amante dei cani).<br \/>\n Percorrendo la strada da Alajuela a Cariari atraversiamo il parco Braulio Carrillo, il panorama \u00e8 a dir poco spettacolare, una giungla fitta di vegetazione, animali e cascate.<br \/>\n Mancano solo pochi Km a Cariari quando all&#8217;improvviso un cagnolino ci attraversa la strada e Loius ( il taxista)?FFLOOFFFF?.lo investe e lo schiaccia come una zanzara, rimaniamo scioccati dalle grida del cane, mentre Louis ripete di continuo: No es muerto!, no es muerto! El perros sta bibiendo!)?cazzate il cane \u00e8 morto,dal tronde Louis non ha potuto evitarlo.<br \/>\n Arriviamo a Cariari e il Franceskolo va in banca per cambiare 100$ in Colones e li ci resta quasi un&#8217;ora e ciresta volentieri per l&#8217;aria condizionata a meno 20, poi si va tutti e tre a fare un giro per la citt\u00e0 in attesa dell&#8217;autobus che ci portera alla Geest.<br \/>\n Dopo due ore di strada completamente sterrata e polverosa percorsa sull&#8217; autobus, anzi un ferro vecchio, giungiamo alle lance e percorriamo il Rio Suerte per altre due ore.<br \/>\n Qui la flora e la fauna la fanno da padrone, scimmie, aironi, iguane, mangrovie e liane \u00e8 uno spettacolo davvero notevole ?giungla pura!?<br \/>\n Arrivati al Tortuguero, come prima cosa, prenotiamo i biglietti per la visita nottrna delle tartarughe che faremo verso le ore 20:00, dopo di ch\u00e8 conosciamo Morena una ragazza Italiana che da 7 anni vive qui, Morena \u00e8 propietaria di di camere e cabinas (un&#8217;angolo di paradiso) tra il fiume Suerte e l&#8217;oceano.<br \/>\n Passeremo 2 giorni in una delle cabinas di Morena, il posto \u00e8 fantastico! Sono casette di legno tutte colorate, la nostra ha due camere ed un bagno con l&#8217;acqua calda, all&#8217;esterno c&#8217;\u00e8 un giardino con due amache per potersi rilassare, e qui, il rilassarsi \u00e8 dettato dall&#8217;istinto.<br \/>\n Ore 20:00, siamo tutti pronti per andare a vedere le mitiche tartarughe, passa a prenderci la guida e iniziamo la camminata nella spiaggia. Insieme a noi ci sono 3 ragazze Israeliane, 3 ragazzi del posto e poi c&#8217;\u00e8 lei, LA VENERE NERA. Sandra una ragazza con un fisico mozza fiato la cuale ha strappato il cuore del nosttro Gabry facendolo diventare un PACIOCCONE.<br \/>\n All&#8217;andata, di tartarughe nemmeno l&#8217;ombra, tanto che ci demoralizza un bel po e poi siamo stanchi di camminare, lavati di sudore, abbiamo le scarpe piene di sabbia e con la Simo e il Gabri quasi sull&#8217;orlo di una crisi di pianto se non riescono ad avvistare almeno una delle tartarughe di questo posto.<br \/>\n Dopo una pausa di circa 15 minuti, il Franceskolo, decide di mettersi in concentrazione e meditazione e sprigionare quell&#8217;energia Sanfranceskana che solo lui pu\u00f2 emanare, cosi ch\u00e8 le tartarughe incantate dalla forza di questi poteri, possano venire allo scoperto.<br \/>\n E come per incanto, tornando indietro, ne abbiamo potute vedere ben quattro!! (Fantastico!!).<br \/>\n Abbiamo la volont\u00e0 e l&#8217;umore giusto per svegliarci alle 5:30am per fare in canoa il parco del Tortuguero.<\/span><\/p>\n<p><span id=\"TBDownLevelDiv\">26\/08\/2003<\/p>\n<p> Al porticciolo conosciamo Henry la nostra guida. Purtroppo il tempo non e&#8217; dei migliori. Piove un bel po&#8217; ma non saranno 2752000 gocce di pioggia a fermarci. Armati di videocamera, binocolo, macchina fotografica e mantelli per la pioggia, iniziamo la nostra passeggiata in canoa. Il primo animale che riusciamo ad avvistare e&#8217; il bradipo e grazie ad Henry, la nostra guida, molto attento e vigile, abbiamo visto una miriade di uccelli, scimmie, e caimani.<br \/>\n Troppo bello, difficile da descrivere l&#8217;emozione. E&#8217; un posto fantastico, un paradiso per gli animali, un posto che noi europei conosciamo solo grazie alla televisione. Dopo quasi un&#8217;ora e mezza di canoa, giungiamo ad un punto dove Henry attracca e ci accompagna a piedi in piena giungla.<br \/>\n Li&#8217; vediamo serpenti velenosi, rane minuscole colorate, scimmie e ragni (bellissimo). Ci siamo infangati molto per la pioggia caduta durante la notte ma non sono stati 12650 chili di palta a fermarci. <br \/>\n Henry, la nostra guida e&#8217; stato bravissimo, abbiamo lasciato a lui una piccola mancia e gli abbiamo promesso che gli avremmo spedito un binocolo come quello del Franceskolo.<br \/>\n Col biglietto della gita in canoa abbiamo potuto visitare il parco del tortuguero a piedi. Un bel percorso che da&#8217; la possibilita&#8217; di vedere scimmie e uscire in spiaggia.<br \/>\n Nel pomeriggio il gabry decide a sorpresa di fare la scalata del ?cerro?, una collina alta 119 metri che si trova a circa 6 km a nord dal villaggio. <br \/>\n Ci andiamo assieme ad altri 2 ragazzi (uno di Berna e l&#8217;altro delle Canarie). Ci addentriamo a saliamo senza guida il sentiro nella jungla fino al punto + alto dove ci aspetta il panorama della foresta, dei canali e del mare.<br \/>\n Al ritorno il franceskolo vede un bellissimo nido di colibri&#8217; con un piccolo dentro..lo dice al gabry..fantastico!<\/span><\/p>\n<p><span id=\"TBDownLevelDiv\">27\/08\/2003<\/p>\n<p> Ore 7:00am partenza dal tortuguero direzione Arenal. Paghiamo 10 dollari per la barca ed impieghiamo 2 ore di viaggio x arrivare a La Geest. Alle 9:30 prendiamo l&#8217;autobus per Cariari. Durante il viaggio in bus mangiamo un frutto a forma di riccio offerto da un ragazzo israeliano.<br \/>\n Da Cariari prendiamo poi il bus per Guapiles e da li&#8217; abbiamo aspettato la coincidenza per <br \/>\n Puerto Viejo de Sarapiqui. Arriviamo ma non facciamo in tempo a prendere la giusta coincidenza per San Carlos e cosi&#8217; patteggiamo 6 dollari a testa x un taxi.<br \/>\n Durante il tragitto in taxi ci sentiamo la telecronaca in diretta di una partita di calcio e rimaniamo sorpresi dal modo in cui viane fatta la telecronaca.. peliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiigro..<br \/>\n Alle 16:45 prendiamo l&#8217;autobus per la fortuna e il gabry ha la fortuna di conoscere una ragazza molto carina e lei ha la sfortuna di conoscere lui. <br \/>\n Arrivati alla forutna cerchiamo un taxi che porti all&#8217;albergo scelto dal franceskolo e mentre si kazziava il gabry x non aver colto l&#8217;attimo con la ragazza conosciuta in autobus si fermano 2 ragazze x offrirci alloggio in una loro cabinas. Accettiamo di andare e vedere l&#8217;alloggio (cabinas hidalgo). Arrivati alle cabinas, una delle 2 ragazze ci dice che purtroppo queste sono tutte complete e in alternativa ci offre di dormire in una sorta di appartamento. Dall&#8217;esterno non riusciamo a vederlo x l&#8217;assenza di luce ma quando la ragazza accende la luce un mega sorpresone ci lascia allibiti ed increduli: l&#8217;appartamentoe&#8217; privo di porte, finestre ed arredamento!.. ?qui va bene?? dice convinta la ragazza. Siamo esplosi a ridere in faccia alla tipa e siamo andati fuori dalle balle.<br \/>\n Prendiamo un taxi che ci porta all&#8217;albergo ecoturismo (bellissime cabinas in mezzo al verde con la colazione inclusa nel prezzo). Giusto il tempo di posare i bagagli e ci facciamo portare dal tassista al tabacon. Premessa: il vulcano arenal, appena giunti ala fortuna, non si riusciva a vedere x le troppe nuvole quindi abbiamo pensato di avere viaggiato inutilmente ma quando il franceskolo va in meditazione sanfranceskana non ce ne e&#8217; x nessuno. Quando saliamo sul taxi il cielo e&#8217; stellato, limpido ed il vulcano lo si vede molto bene.. tanto bene che nel tragitto x arrivare al tabacon il tassista si e&#8217; fermato + volte a farci ammirrare le erruzioni.<br \/>\n Uno spettacolo senza pari, spruzzi di lava che fiondavano a valle rotolando ed espandendosi rendendo lo spettacolo ancor + strabiliante. Nessuno di noi 3, credo, aveva mai visto un vulcano eruttare se non in televisione.<br \/>\n Abbiamo scattato diverse foto ma non siamo sicuri se queste verranno dato che era molto buio e con le macchine fotografiche e la videocamera si faceva fatica ad inquadrare gli spruzzi di lava. <br \/>\n Arrivati al Tabacon il gabry e la simo fanno il bagno nelle terme e i franceskolo, non volendo entrare (20$ a cranio) aspetta fuori e si gusta le spettacolari eruzioni dell&#8217;arenal.<br \/>\n Dopo circa un&#8217;ora e mezza si ritorna alla Fortuna e ci si ferma x una cena volante da luigi&#8217;s. Terminata la cena torniamo in albergo e decidiamo x il giorno dopo.<\/p>\n<p> 28\/08\/2003<\/p>\n<p> Ore 7:00 tutti svegli. Facciamo colazione e il tipo dell&#8217;albergo ci accompagna al parco delle farfalle e all&#8217;acquario dei paca (gratuiti x chi alloggia). Dopo circa un&#8217;ora, ci dirigiamo alla cascata che dista 1,5Km dall&#8217;albergo; una bella camminata piuttosto impegnativa.<br \/>\n La cascata e&#8217; davvero bella.. 25-30 metri d&#8217;altezza e centinaia di metri cubi d&#8217;acqua che cadono formando una corrente d&#8217;aria non indifferente.<br \/>\n Il gabry decide di fare il bagno e quando si butta non riesce a tenere la bocca chiusa dal freddo, quindi svuota la laguna con una bevuta spaventosa.<br \/>\n Ore 11:30 prendiamo un taxi che ci porta a San ramones x 30 dollari. Da li&#8217; prendiamo un autobus e giungiamo a Puntarenas (che brutto posto!). Ci tocca aspettare un&#8217;ora prima di prendere l&#8217;autobus che ci portera&#8217; a Manuel Antonio, e quindi decidiamo di fare uno spuntino in un bar. Il cibo fa veramente caccare e la gente di Puntarenas e&#8217; squallida come la citta&#8217;. Alle 16:30 arriva l&#8217;autobus e con mucho quidado x i bagagli andiamo a manuel antonio. Che viaggo!.. 4 ore di strada.. un supplizio. Arriviamo a Quepos e prendiamo un taxi x avvicinarci il + possibile all&#8217;entrata del parco e ci si accorge che Manuel Antonio e&#8217; un posto molto turistico. Vi sono alberghi e locali notturni (2 di questi sono un aeroplano tipo cargo ed un vagone treno). <br \/>\n Alloggio all&#8217;hotel Manuel Antonio ad un passo dall&#8217;entrata del parco. Posiamo i bagagli ed andiamo a cena in un locale molto carino tutto in legno e bambu&#8217;. Veniamo serviti da un camerere di colore simpaticissimo e a fine cena la simo e il gabry fanno una litigatina che si sistema comunque quasi subito. <\/p>\n<p> 29\/08\/2003<\/p>\n<p> Alle 7:15 ci si sveglia x la gita al parco che inizia con la traversata di un fiumiciattolo che sfocia in mare, fiumiciattolo che secondo noi e&#8217; lo scarico della latrina di manuel antonio. Paghiamo 7$ a testa e ci addentriamo nei diversi sentieri vedendo iguane giganti, scimmiette alte come un fiasco di vino e paguri. Arriviamo al sentiero mirador dove abbiamo la veduta dell&#8217;oceano dall&#8217;alto. Il secondo sentiero che decidiamo di fare e&#8217; quello della cataratta dove prima i giungervi riusciamo a vedere 3 bradipi uno dei quali e&#8217; tonfato giu&#8217; da un albero di circa 30 metri e sicuramente si e&#8217; rotto le ossa!<br \/>\n Stiamo quasi x imboccare il sentiero quando all&#8217;improvviso un piccolo cerbiatto spunta fuori dal nulla e che ci crediate o no, ci ha seguito, anzi, ci ha guidato come un cagnolino fino alla cascata.<br \/>\n La simo ha fatto un paio di foto con il nostro amico bambi.<br \/>\n Al ritorno abbiamo fatto il bagno nell&#8217;oceano e il gabry e il franceskolo con tutti i vestiti perche&#8217; non avevano il costume.<br \/>\n Andiamo all&#8217;internet point e a mangiare un panino prima di tornare all&#8217;albergo a rilassarci un po&#8217;.<br \/>\n Il gabry si e&#8217; docciato e domani si partira&#8217; presto.. dobbiamo raggiungere il corcovado.<\/p>\n<p> 30\/08\/2003<\/p>\n<p> Sveglia alle 3:30.. dobbiamo prendere l&#8217;autobus a Quespos che ci portera&#8217; a Dominical. Alle 4:00 arriva il taxi e alle 4:30 si parte.. Il taxi ci costera&#8217; ben 3500 colones!! Alle 5 arriva il bus e dopo circa 2 ore ci troviamo a Dominical. Dobbiamo attendere 3 ore x la coincidenza con Palmas Norte quindi appriffitiamo per fare colazione al San Clemente. Una buona colazione a base di frutta, pancake, frullati e caffe&#8217; con latte. Che bastonata quasi 20$! <br \/>\n Ore 10:30, finalmente arriva l&#8217;autobus che ci portera&#8217; a Palmas Norte. 1,5 ore ed incrociamo l&#8217;autobus a Cortes, scendi da un bus e zompa sull&#8217;altro. Ci tocca un viaggio molto stressante per le strade poco agibili tanto che l&#8217;autobus ad un certo punto deve guadare un fiume!<br \/>\n Arriviamo a Palmas Norte e si decide di proseguire x Sierpe in taxi x 13$.<br \/>\n Nel tragitto il tassista dice di conoscere un posto dove poter alloggiare a Baia Drake e tira fuori un volantino che pubblicizza un alloggio di nome Pirate Cove.<br \/>\n Non siamo molto convinti, quindi il Gabry prende la guida EDT e legge riguardo quest&#8217; alloggio (piccole scatolette di legno senza elettricit\u00e0 e acqua calda).<br \/>\n Ci fermiamo a poche centinaia di mt. dall&#8217;imbarcadero. Il tassista si mette a parlare con un tizio (Jose&#8217;) che si rivela poi uno dei propietari del Pirate cove e per lo + italiano. Ok ci cinvince ed accettiamo di andarci x dare un&#8217;occhiata, quindi non ci resta che attendere la barca.<br \/>\n La barca dovra&#8217; attraversare il fiume Sierpe ed uscire dalla foce x poi proseguire nell&#8217;oceano aperto x qualche miglio.<br \/>\n Tutti in barca! Si parte..<br \/>\n Una barca non tanto grande ma con sotto un motore da 140 cavalli. Sfrecciamo nel fiume come saette (divertente!).. dopo 15 minuti di viaggio il barcaiolo si dirige verso un canale piuttosto stretto, arginato di mangrovie.. sicuramente una via alternativa x farci ammirare quel canaletto suggestivo.. e mentre a motore quasi spento procediamo tutti si commentava, si scattava foto, e si riprendeva con la videocamera. Qualcosa non stava andando x il verso giusto.. troviamo un tronco che sembra un bambu&#8217; ad ostacolare quei 4-5 metri di canale. Il barcaiolo spegne il motore e ci passa sopra con lo scafo ma non fa in tempo a sollevare il motore che prende un bel colpo. Ok tronco superato accendiamo il motore e ripartiamo.. o perlo meno l&#8217;intenzione e&#8217; questa.. macche&#8217;.. il motore non ne vuol sapere di ripartire e, dopo diversi tentativi, si sdrammatizza prendendo sul ridere la cosa. Il franceskolo dice al barcaiolo ?e&#8217; la batteria?.. ?no no.. no es la bateria..? risponde e prende un remo e si butta a poppa x riportarci nel sierpe dove forse avremmo trovato aiuto.<br \/>\n Il mozzo a prua x tenere diritta la barca.. il barcaiolo a poppa che rema come uno dei fratelli abbagnale, il franceskolo che si aggrappa alle mangrovie x ruzzare e il gabry che riprende l&#8217;evento.<br \/>\n Franceskolo: ?preparatevi a passare una notte da paura?.. gabry: ?siamo fortunati.. non piove?.. simo: ?ma non abbiamo un motore di riserva??.. <br \/>\n Si dicono queste cagate mentre il barcaiolo ha una radio trasmittente.. peccato pero&#8217; che li&#8217; non prende..non c&#8217;e&#8217; segnale. Insieme a noi c&#8217;e&#8217; anche un ragazzo e una ragazza, forse svizzeri. Bene.. buttiamo l&#8217;ancora e attendiamo risvolti. Il barcaioo prova e riprova invano con la radio ?aguila aguila quiero un puente quiero un puente?..dopo circa un&#8217;ora riesce a mettersi in contatto con qualcuno e chiede aiuto. Arriva una barca che si ferma.. ci sono su 2 tizi.. uno di questi zompa sulla nostra dopo aver legato le 2 barche vicine.. prova ad accendere il motore e dice al barcaiolo ?e&#8217; la batteria?.. cambiamo la batteria..anzi facciamo uno scambio con la loro.. e via.. si riparte..che fortuna! Tutti contenti salutiamo i 2 angeli custodi e ci dirigiamo a chiodo verso l&#8217;oceano..un po&#8217; troppo a chiodo.. come superiamo la foce iniziamo un saliscendi sulle onde a mo&#8217; di mare forza 9..si ride dallo spavento e dal divertimento che tradotto in parole povere ?se qualcuno e&#8217; debole di intestino qui c&#8217;e&#8217; da cagarsi addosso?..ci manca solo un naufragio in mare e finiamo nel guinness dei primati..<br \/>\n Accompagnamo la ragazza svizzera in una caletta e poi accompagnamo il ragazzo e per ultimi tocca a noi. I 2 svizzeri pagano 20$ ciascuno.. a noi invece il barcaiolo non chiede 1\/2 centesimo.. arriviamo alla spiaggia.. scendiamo dalla barca e li&#8217; c&#8217;e&#8217; Susan, una ragazza svizzera che ci attende. E&#8217; la socia di Jose&#8217;, la propietaria del Pirate Cove.<br \/>\n Susan e&#8217; molto simpatica, gentile e disponibile.. riusciamo a staccare una cabinas x 30$ a testa con colazione e cena inclusi.<br \/>\n Il posto e&#8217; fantastico, bellissimo. Una piccola baia con un fiume che sfocia. Fiume a quanto pieno di coccodrilli e le cabinas sono fantastiche.. comunicano tra di loro con una sorta di ponticelli in legno sospesi da terra tipo palafitte e tutto il complesso e&#8217; immerso nella giungla.<br \/>\n Abbiamo un terrazzo che da&#8217; sul fiume.. ci sono 2 amache e la vista e&#8217; interrotta da piante ed alberi tropicali che puoi toccare con mano. Facciamo una piccola pulizia di insetti che vagano in cabinas.. anche se siamo convinti che domani ne troveremo degli altri.<br \/>\n Alle 18:30 andiamo a cena..con Susan ed altri 2 ragazzi italiani molto simpatici.. si parla di viaggi, avventure, sensazioni ed esperienze.. discorsi piacevoli che riempiono la serata di buon umore e pare serenita&#8217;.<\/p>\n<p> 31\/08\/2003<\/p>\n<p> Ore 5:40 ci svegliamo dopo una nottata a suon di cicale e onde che s&#8217;infrangono..questo perche&#8217; al posto dei serramenti ci sono delle zanzariere, l&#8217;acqua c&#8217;e&#8217; ma non e&#8217; calda e per la luce abbiamo delle candele.. troviamo la cosa molto divertente.. questo posto ci piace un bel po&#8217;..facciamo colazione con orio ed ilaria, li salutiamo e alle 7:15 prendiamo la barca che ci portera&#8217; a recuperare la nostra guida (pedro). Mentre navighiamo in direzione parco del corcovado, all&#8217;orizzonte s&#8217;intravede l&#8217;arcobaleno e piu&#8217; ci si avvicina + questo s&#8217;ingrandesce regalandoci una vista meravigliosa data la nuvolosita&#8217; ed il riflesso del poco sole che riflette in acqua.<br \/>\n Arriviamo dopo circa 30 minuti all&#8217;entrata del parco. Li&#8217; c&#8217;e&#8217; anche la stazione dei ranger.. il posto e&#8217; carino.. c&#8217;e&#8217; un&#8217;area dove ci si rilassa e si pranza e li&#8217; infatti lasciamo il nostro frigo da campeggio contenente il pranzo che divoreremo dopo l&#8217;escursione.<br \/>\n Il nostro scopo oggie&#8217; quello di farci una camminata e riuscire ad avvistare tucano e pappagalli. Il tempo non promette bene.. piove a catinelle ma noi siamo attrezzati di kappaway che si riveleranno comunque inutili x la troppa acqua.. sembra di essere nel cast del film forrest gump quando si trova in vietnam nella jungla e gli arriva acqua da tutti i cantoni.<br \/>\n Un&#8217;esperienza questa comunque unica.. x tutti noi e&#8217; bellissimo anche con la pioggia anzi di +..dopo circa un&#8217;ora e mezza di cammino al franceskolo succede qualcosa di veramente interessante: in fila indiana con pedro che tiene testa il franceskolo e&#8217; secondo.. ad un certo punto si trova faccia a faccia con un serpentello di circa 40 cm a pochi cm dal suo piede sinistro.. questo bisciotto si alza un po&#8217; incazzato e il franceskolo riesce lesto a fare un salto indietro e dire ?serpente!?.. pedro va verso di lui e riesce a vedere con che tipo di lombrico il franceskolo ha avuto l&#8217;incontro e si rivela uno dei serpenti + velenosi che ci sono in costa rica (terziopelo).. ?Bienvenido al mundo? dice pedro al franceskolo il quale pensa ?&#8217;sti cazzi!.. avresti dovuto vederlo tu per primo che sei la guida.. e per lo + in prima fila..?va be&#8217;.. in caso l&#8217;avesse morso avrebbe avuto comunque 4 ore di tempo.. anzi.. di vita.. x fare qualcosa.<br \/>\n Proseguendo nel nostro cammino riusciamo a vedere un&#8217;infinita&#8217; di scimmie tra cui quella bianca e non appena smette di povere (dopo circa 2 ore) incontriamo lui.. il tucano!..<br \/>\n Non si sta + nella pelle.. e&#8217; un uccello bellissimmo alto circa 40cm.. nero lucido con un becco enorme giallo limone.<br \/>\n Torniamo al centro dei ranger.. sono le 11:30e ci aspettano all&#8217;entrata 3 animaletti buffi (i pizote). <br \/>\n Approffittiamo x mangiare qualcosa e poi proseguire la nostra escursione alla ricerca del pappagallo.. dopo 40 minuti di pausa ripartiamo. Questa volta costeggiamo la spiaggia..la vista e&#8217; a dir poco meravigliosa.. a destra la jungla rigogliosa e a sinistra il rumore della risacca delle onde.<br \/>\n Eccoli la&#8217;.. 2 pappagalli ara macao dai colori sgarcianti come una cartolina guatamalteca. Sono bellissimi e tutti li si fotografa e li si guarda col binocolo. Che fortuna! Decidiamo con pedro di andare alla cascata.. mentre da un albero all&#8217;altro una famiglia di scimmie si lancia.. sono buffe e allo stesso tempo agili e maliziose.. si puntano con le zampe.. prendono le misure e poi via.. un bel volo.. sono 7 o 8 ci fermiamo e le guardiamo tutte divertiti.. specialmente l&#8217;ultima.. la mamma con il piccolo aggrappato alla schiena..<br \/>\n un&#8217;altra bella camminata con fiumi da guadare a piedi e rocce sulle quali camminare in equilibrio..<br \/>\n Arrivati alla cascata simona e il gabry fanno il bagno facendosi un bell&#8217;idromassaggio e il franceskolo li aspetta fuori facendosi una sigaretta e fotografando gli altri in acqua.<br \/>\n Tornando al centro dei ranger la fortuna e&#8217; dalla nostra parte! Coccodrillo di circa 1 metro e 60 che si crogiola al sole.. meglio di cosi&#8217; non poteva andare.. tornati alla base ci siamo sbaffati il resto del pranzo, ci siamo rilassati ed alle 15:30 siamo saliti in barca x tornare alle cabinas.. al ritorno in mare abbiamo quasi visto delle balene.. almeno il franceskolo dice di averle viste.. ma secondo pedro sono 2 barche al largo.. il gabry ci e&#8217; rimasto un po&#8217; male anche perche&#8217; ci tiene molto e vorrebbe tanto vederne una..<br \/>\n Torniamo al pirate cove, ceniamo e decidiamo l&#8217;escursione di domani.. proviamo con le balene e i delfini e confermiamo a susan il ritorno in aereo cosicche&#8217; puo&#8217; prenotarci il posto..<br \/>\n Ce ne stiamo un&#8217;oretta sulle amache e poi tutti a nanna..<\/p>\n<p> 01\/09\/2003<\/p>\n<p> Alle 7:00 ci svegliamo.. oggi e&#8217; una giornata di mare.. facciamo colazione e alle 8:00 partiamo con la barca.. la nostra guida oggi e&#8217; Melvin.. ci portera&#8217; ad avvistare balene e delfini se avremo la fortuna..ma come potremo non averne?.. dopo circa un&#8217;ora in mare il franceskolo vede.. in prossimita&#8217; dell&#8217;isla del cano.. uno spruzzo partire a pelo d&#8217;acqua che sfionda in cielo.. ?eccola e&#8217; lei!?.. la balena risale a galla con il corpo per poi riaffondare mostrando la maestosa ed imponente pinna.<br \/>\n Non facciamo in tempo ad estrarre macchine fotografiche e telecamera che la grande signora scompare definitivamente..attendiamo circa 10 minuti con la speranza di rivederla riaffiorare ma purtroppo nulla.. non siamo riusciti a catturare nemmeno un&#8217;immagine e questo ci demoralizza un po&#8217;.. sara&#8217; comunque un momento che ci rimarra&#8217; dentro per sempre.. un&#8217;emozione tutta nostra..<br \/>\n Decidiamo, dopo circa un&#8217;ora, di cambiare rotta.. si va alla spiaggia di San Josesito x fare il pranzo e, mentre si naviga, il franceskolo avvista dei delfini bellissimi.. a differenza di quelli del mediterraneo sono scuri.. molto scuri.. ma non meno belli..<br \/>\n Sembra quasi vadano a rilento x farsi ammirare.. sono circa 4-5 e riusciamo a non perderli di vista x circa 20 minuti.. qui possiamo scattare le foto e riprenderli.. la soddisfazione e&#8217; notevole..<br \/>\n Arriviamo alla spiaggia e il Franceskolo e il Gabry fanno un bagno prima di pranzo.Il Gabry ha un incontro ravvicinato del 3\u00b0 tipo con un&#8217;essere marino non sconosciuto ( LO SCOGLIO), ci picchia contro di brutto, lascia 7\/8 chili di pellaccia a questo scoglione e ne viene fuori con le mani grattuggiate come un pezzo di grana padano.<br \/>\n Pranziamo tutti assieme dopo di che ci si rilassa un pochino prima di ripartire.<br \/>\n Saliamo in barca e ci dirigiamo verso la Isla Di Cano per ritentare la fortuna, ma di balene nemmeno l&#8217;ombra.<br \/>\n Decidiamo di fare un bagno in pieno oceano, quindi fermiamo la barca e ci tuffiamo in queste acque a dir poco inquietanti.<br \/>\n Il Gabry, anche in acqua avrebbe l&#8217;opportunit\u00e0 di far fuori la Simo con un grosso babmb\u00f9 galleggiante ma decide poi di risparmiarla.<br \/>\n Torniamo al Pirat Cove e ci accorgiamo che qualcosa \u00e8 cambiato, sono circa la due del pomeriggio e la marea si \u00e8 ritirata liberando cos\u00ec una cinquantina di metri di spiaggia e allungando la foce del fiume accanto al Pirat Cove.<br \/>\n Andiamo in cabinas e il Franceskolo nota che in balcone c&#8217;\u00e8 uno strano insetto; grosso, marrone, peloso e brutto, un ragno dall&#8217;aspetto poco rassicurante, quindi chiama il Gabry e la Simo e si fa un summit per decidere il da farsi.<br \/>\n Lo schiacciamo!.. no anzi lo catturiamo e lo liberiamo!? ni anzi gli tiriamo una scarpa!!..niente di tutto questo. Il gabry decide di chiamare aiuto e va alla reception a spiegare che c&#8217;\u00e8 un ragno grosso come un cane nel nostro balcone.Fa ritorno con un ragazzo e una ragazza; quest&#8217;ultima attirata dalla curiosit\u00e0.<br \/>\n Il ragazzo ha una scopa, l&#8217;appoggia al ragno, questo ci si aggrappa sopra e viene liberato nelle piante senza spargimento di sangue.<br \/>\n Il ragazzo ci spiega poi che in Costa Rica ragni e scorpioni non sono pericolosi ma possono creare problemi se chi viene morso \u00e8 allergico al loro veleno.<br \/>\n Andiamo al villaggio di Baia Drake per fare giusto una passeggiata; 3 case di legno, 4 con la scuola,5 con la chiesa.. un posto molto tranquillo.<br \/>\n Torniamo alle 5 del pomeriggio attendendo le 6 per cenare. Stasera ci sono delle new entry; 2 ragazzi Cileni (Pilar e Jorge) molto molto simpatici, sono qui in Costa Rica per lavoro, loro girano video subacquei per poi rivenderli ai documentaristi, ..bella cosa no??.<br \/>\n Terminata la cena e dopo aver socializzato un po, ci insegnano dei giochi di carte divertentissimi. Passiamo qualche ora a ridere e scherzare, ci scambiamo le mail, gli indirizzi dei siti e ci diamo la buona notte. Domattina faremo colazione con loro e poi noi ci toccher\u00e0 partire alla volta di Monte Zuma.Alle 8:30 am ci sar\u00e0 il taxi e alle 9:30 am prenderemo l&#8217;aereo.<br \/>\n Abbiamo passato qui al Corcovado 3 giorni meravigliosi sicuramente indimenticabili, rimarr\u00e0 l&#8217;amarezza di lasciare un posto a dir poco fantastico con delle persone altrettanto carine, rester\u00e0 la gioia di ripartire alla scoperta di un altro angolo di questo piccolo grande paese.<\/p>\n<p> 02\/09\/2003<\/p>\n<p> Oggi ci sar\u00e0 poco da raccontare, la giornata si prospetta veramente dura, saranno ore e ore di viaggio a riempire questa nostra giornata.<br \/>\n Ci svegliamo alle 6:30 am, il Gabry \u00e8 gi\u00e0 in bagno, sta facendo la doccia e il Franceskolo con attacchi tellurici all&#8217;intestino e qualche problema alla vescica tenta invano di alleviare gli stimoli, fortunatamente per lui, il Gabry esce presto dal bagno e lascia il posto.<br \/>\n Alle 7:30 am facciamo colazione, paghiamo il conto (una vera mazzata) ma ne \u00e8 valsa la pena e ci mettiamo rilassati ad attendere il taxi che ci porter\u00e0 in aeroporto civile di Baia Drake.<br \/>\n Abbiamo l&#8217;aereo alle 09:20 am, ma fino alle 9:15 il tassista non si fa vedere e quando questi arriva abbiamo i minuti contati, il tempo di salutare Susan e via!!! La strada dal Pirate Cove all&#8217;aeroporto \u00e8 un cinema come del resto lo sono la maggior parte delle strade qui in Costa Rica.<br \/>\n Arriviamo al pelo c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 l&#8217;aereo pronto con il motore acceso, manchiamo solo noi. L&#8217;aereo \u00e8 un Piper della Natur Air, 85$ a cranio.<br \/>\n Baia Drake \/ San Jos\u00e8 un po caro., ma se pensiamo che in 40 minuti ci si arriva e risparmiando 8\/9 ore, be allora, sono 85$ spesi bene e poi la decisione dell&#8217;aereo \u00e8 stata presa perch\u00e9 oggi si vuole raggiungere Monte Zuma, quindi fare meno strada possibile nel minor tempo possibile.<br \/>\n Arriviamo a San Jos\u00e8 dopo un volo abbastanza tranquillo se non per qualche turbolenza un po bruttina.Sono circa le 10:30 am, prendiamo un autobus che ci porta in citt\u00e0, poi da l\u00ec un taxi ci porter\u00e0 al capolinea degli autobus dove prenderemo direzione Puntarenas.<br \/>\n Abbiamo gli spiccioli contati, arriviamo a Puntarenas verso le 17:00 pm e l\u00ec ci imbarchiamo per raggiungere Pquera. Un ora circa su di una barca che aveva tutta l&#8217;aria di essere un peschereccio puzzolente.Nel viaggio rusciamo anche a vedere una balena ma \u00e8 molto distante.Arriviati a Paquera, troviamo una banca; non abbiamo pi\u00f9 un centesimo, preleviamo il danaro e trattiamo con un taxista per farci portare a Monte Zuma (9000 colones).<br \/>\n Posto molto turistico, troviamo alloggio all&#8217; hotel Aurora (40$), un posto non molto bello infatti, domani, cambieremo.Non bello perch\u00e9 un po scomodo e i gestori sono molto antipatici.<br \/>\n Andiamo a cena alla pizzeria Pizza@net, prendiamo 3 pizze ma ne arrivano solo 2 (hanno finito le pizze!!), roba da non crederci.<br \/>\n A fine cena torniamo in Hotel.<br \/>\n Al Franceskolo e al Gabry; Monte Zuma fa cagare.<\/p>\n<p> 03\/09\/2003 <\/p>\n<p> Ci svegliamo come ogni mattina abbastanza presto e decidiamo con priorit\u00e0 di cambiare alloggio, L&#8217;hotel Aurora fa veramente cagare.Premessa: ?noi non siamo schizzinosi su queste cose, anzi tutt&#8217;altro, ma il posto fa schifo, \u00e8 sporco e 40$ ci sembrano e4ccessivi!?.<br \/>\n Troviamo alloggio al Mango&#8217;s, la stanza \u00e8 passabile e spendiamo 30$ ci sono anche delle cabinas molto belle ma troppo care, qui a Monte Zuma tutto \u00e8 caro!, \u00e8 fatto proprio per spennare il turista.<br \/>\n Sistemati i bagagli, andiamo a fare colazione in un baretto sulla spiaggia e approfittiamo per portare in lavanderia un po di panni sporchi: 2000 Colones per 4kg di biancheria.<br \/>\n Mentre aspettiamo l&#8217;autobus che ci porter\u00e0 a Cabo Blanco, uno scoiattolo ci regala un piccolo show di salti e arrampicate. Riusciamo anche a vedere un uccello molto carino: La Gazza Dal Ciuffo Golabianca.<br \/>\n Alle 10:00am arriviamo alla riserva naturale di Cabo Blanco.Il parco di Cabo Blanco, in tutta sincerit\u00e0 non ci garba molto, forse perch\u00e9 dopo l&#8217;esperienza mitica del Tortuguero e del Corcovado, questo di Cabo Blanco passa senza dubbi in secondo piano.Una cosa carina, comunque, riusciamo a vederla, una famigliola di cerbiatti a pochi metri da noi ci scruta, mentre noi affascinati scrutiamo loro, non si lasciano avvicinare sono troppo diffidenti e il minimo rumore da noi emesso li fa allontanare.<br \/>\n Torniamo all fermata del bus per prendere quello che passa alle 13:00, e facciamo conoscenza con una ragazza Neozelandese.<br \/>\n Dimentichiamo una curiosita: ?l&#8217;autobus che fa la spola da Monte Zuma a Cabo Blanco \u00e8 un ferro vecchio arruginito, marcio e con tutti i sedili sfondati?. 400 colones per percorrere 9 km.<br \/>\n Arriviamo in paese e decidiamo di andare alla cascata, 30 minuti di percorso circa, c&#8217;\u00e8 da camminare su delle rocce molto scivolose, infatti il Franceskolo e la Simo rischiano pi\u00f9 volte di finire in acqua e spaccarsi le ossa a differenza del Gabry, che con le sue mega scarpe da seikking e non da trekking, non ha di questi problemi ed \u00e8 sempre in pole position.<br \/>\n La cascata \u00e8 molto bella, cade in una piccola laguna dove ci si pu\u00f2 tuffare e nuotare e noi non ci pensiamo su due volte.L&#8217;acqua \u00e8 piacevole e passiamo qua circa un&#8217;oretta.<br \/>\n Prendiamo la decisione di non dividerci domani, ma di proseguire il nostro viaggio ancora uniti alla volta di Monte Verde.<br \/>\n In teoria il Franceskolo e la Simo dovevano andare alla spiaggia di Samara ed il Gabry da solo a Monte Verde per poi ripartire Sabato per San Jos\u00e8 la dove avrebbe preso l&#8217;aereo per l&#8217;Italia.La Simo e il Franceskolo decidono quindi di non andare alla spiaggia di Samara e di proseguire con il loro adorato Pacioccone Hamudi, che sicuramente ha preso la notizia del cambio di programma molto molto bene.<br \/>\n Il Franceskolo e la Simo, dato che si fermeranno 4 giorni pi\u00f9 del Gabry, faranno qualche giorno di mare verso la costa Caraibica, Porto Limon, Puerto Viejo,.?gi\u00f9 di la insomma.<br \/>\n Al ritorno andiamo al bar degli artisti ( che non \u00e8p quello di Busto Arsizio) ma un locale veramente originale a pochi metri dal mare, i propietari sono Italiani di Roma.<br \/>\n Facciamo un giro in paese e acquistiamo qualche ferma libro e cagate del genere da portare in Italia, ci compriamo anche 3 ciondoli a forma di sole con una pietruzza incastonata all&#8217;interno, una cosina carina per 1900 colones.<br \/>\n Torniamo in Albergo, doccia pennica e poi si va a cena. Per la prima volta dopo 10 giorni che siamo in Costa Rica, assaggiamo il Casado (Piatto Tipico), lo prendiamo col pesce \u00e8 non \u00e8 niente male, un bel piatto di fagioli, riso, insalata, banana fritta, formaggio e pesce, il tutto accompagnato da una bella Imperial.<br \/>\n Torniamo in albergo, la nostra giornata anche oggi \u00e8 terminata, domattina partiremo, lascieremo, secondo noi, il posto meno interessante battuto dai nostri culi qui in Costa Rica.<\/p>\n<p> 04\/09\/2003<\/p>\n<p> Alle 07:00am non siamo ancora usciti dalla camera, e al Franceskolo gli girano le balle per la fame e sa che alle 08:00am il bus sar\u00e0 li pronto per partire, non si fa in tempo a ordinare il desajuno, che l&#8217;autobus arriva, quindi si paga e non si mangia una sega.<br \/>\n Troviamo Susan, la ragazza Neozelandese, \u00e8 diretta a San Jos\u00e8, la sua vacanza termina oggi, quindi dovr\u00e0 tornare a casa.<br \/>\n Da Monte Zuma a Paquera, da Paquera a Puntarenas viagger\u00e0 con noi.Susan ha l&#8217;aria di essere una tipa tosta ed \u00e8 anche molto simpatica.<br \/>\n Alle 10:30 am, arriviamo a Paquera e prendiamo il Ferry che ci porter\u00e0 a Puntarenas, quel posto brutto e squallido che per ironia della sorte abbiamo gi\u00e0 visto 3 volte da quando siamo in Costa Rica.<br \/>\n Il viaggio in ferry \u00e8 piacevole e veloce, questa volta abbiamo scelto di prendere il ferry che trasporta anche auto e camion, pi\u00f9 silenzioso e veloce della bagnarola presa all&#8217;andata.<br \/>\n Il Gabry in viaggio \u00e8 stato traumatizzato da una brutta ( purtroppo per lui) notizia riguardo i Samuray.<br \/>\n Parlando con Susan della Cina e del Giappone, \u00e8 venuto a sapere che i Samuray non esistono pi\u00f9, lui povero, era ancora convinto che li si poteva trovare in giro con il kimono, la spada e gli zoccoli di legno a infradito.Povero pacioccone Hamudi, quando il Franceskolo ha detto chiaramente che i tartaruga ninja sono ormai storia, nel volto del Gabry \u00e8 calato un velo di tristezza e delusione, ( \u00e8 rimasto letteralmente sconvolto), \u00e8 stato come dire ad un bambino di 5 anni che Babbo Natale non esiste.<br \/>\n Il Gabry e il Franceskolo, tra le tante cose che avranno da fare una volta in Italia, dovranno costruire una chitarra elettrica amplificata da portare in giro senza ampli e corrente;( ne hanno vista una sul ferry).Figata la chitarrina!!.<br \/>\n Arriviamo a Puntarenas, alle 12:00 si va ancora in banca, per prendere altri quattrini, la Simo e il Franceskolo non hanno pi\u00f9 soldi.<br \/>\n Ci informiamo sull&#8217;orario dell&#8217;autobus che ci porter\u00e0 a Sant&#8217;Elena ma ci accorgiamo che le persone non hanno le idee ben chiare riguardo l&#8217;orario. C&#8217;\u00e8 chi dice che l&#8217;autobus passer\u00e0 alle 14:15, e chi invece alle 13:15, ci confermano poi che oggi l&#8217;autobus passer\u00e0 alle 14:00, quindi ne approfittiamo per andare a sederci nella sala d&#8217;attesa del capolinea.<br \/>\n Alle 13:00 un signore anziano che vende strani drink colorati, viene a cercarci dicendo noi che il bus per Sant&#8217;Elena \u00e8 fermo alla parada.<br \/>\n Il vecchiettino \u00e8 stato molto gentile ad avvisrci, se non fosse stato per lui avremmo sicuramente preso quello delle 14:00.<br \/>\n Dopo 3 ore di viaggio arriviamo ad un capolinea e l\u00ec dobbiamo cambiare autobus. La strada che porta a Sant&#8217;Elena \u00e8 terribile ma arrivati in paese abbiamo subito un&#8217;ottima impressione; paesino tranquillo, carino, freddo..molto freddo e con la nebbia!.<br \/>\n Troviamo alloggio quasi subito, un ragazzo, ci mostra un volantino dell&#8217;albergo e noi accettiamo di andare a vedere la camera.Confermiamo la camera, il posto \u00e8 pulitissimo con un bagno grande e profumato.Prenotiamo anche il Canopy e la passeggiata sui ponti che faremo domattina.<br \/>\n Facciamo un giro di perlustrazione paese, qualche tienda, qualche acquisto e poi via in un bar per una cioccolata calda.<br \/>\n Baretto molto bello e originale, l&#8217;arredamento ha come tema le farfalle?.curioso ma anche caro, decidiamo di tornare anche per la cena in quel bel bar o barbello.<br \/>\n Alle 19:48 andiamo a cena, prendiamo tutti e tre un pesce ( la Corvina) con tre bicchieri di vino, un dolce e un caff\u00e8, il conto \u00e8 un po salato ma non ci importa, l&#8217;importante \u00e8 aver mangiato bene.<br \/>\n Torniamo in camera e ci prepariamo per domani ( avventura nella foresta!!), alle 08:00 am passer\u00e0 a prenderci un autobus che ci porter\u00e0 al Canopy Tour! Che figata!!! A domani!.<\/p>\n<p> 05\/09\/2003<\/p>\n<p> Ore 06:30 am, drin drin, il telefono del Franceskolo suona la sveglia, la Simo e il Franceskolo vanno a fare colazione mentre il Gabry non ne vuol sapere di svegliarsi e sta ancora un pochino sotto le coperte.<br \/>\n Alle 08:00 il pulmino \u00e8 puntuale, arriviamo alla base e veniamo inbracati come degli scalatori con in pi\u00f9 un&#8217;elmetto da minatore, abbiamo tutti una bella armatura.<br \/>\n Ci spiegano ( le guide) come funziona il canopy, come bisogna comportarsi quando si \u00e8 aggrappati ad un cavo d&#8217;acciaio ad un&#8217;altezza di 200 mt e alla velocit\u00e0 della luce.<br \/>\n Tutto \u00e8 abbastanza chiaro, c&#8217;\u00e8 un po di tensione per i primi 2\/3 lanci , ma dopo un po iniziamo ad essere pi\u00f9 maliziosi e non ci ferma pi\u00f9 nessuno!.<br \/>\n E&#8217; stato indubbiamente entusiasmante, in piena foresta si sfreccia tra vallate e alberi, la velocit\u00e0, l&#8217;altezza, l&#8217;adrenalina a 1000 \u00e8 una figata!!!.<br \/>\n Ad un certo punto giungiamo d&#8217;avanti ad un albero altissimo dove vi \u00e8 legato un cavo e veniamo lanciati a modi Tarzan in una vallata?..\u00e8 divertentissimo!.<br \/>\n Terminiamo in canopy, e visitiamo il giardino dei colibr\u00ec, questi uccelletti dal becco lungo e dai colori accesi come ologrammi, una cosa molto carina che ci da la possibilit\u00e0 di scattare qualche foto a distanza ravvicinata a questi minuscoli e simpatici volatili.<br \/>\n Ci facciamo dare la mappa del percorso dei ponti, un percorso di un ora e mezza, dove vi sono questi ponti dondolanti sospesi da cavi ad un&#8217;altezza impressionante; il pi\u00f9 alto misura 170 mt.<br \/>\n Carina la cosa, ma cme il canopy, che \u00e8 stato comunque divertente, troviamo che sono un po troppo costruite a misura di turista.<br \/>\n Alle 13:00, torniamo in hotel, ed il Gabry decide di andare al parco di Monte Verde a farsi una bella camminata, mentre la Simo e il Franceskolo si riposano qualche ora in camera.<br \/>\n Al ritorno, il Gabry racconta di un bellissimo parco con altrettanti bellissimi sentieri ma un po troppo inquietanti.<br \/>\n Ci teniamo a precisare che la giungla da queste parti ha la particolarit\u00e0 di essere quasi sempre avvolta dalla nebbia, quindi si ha l&#8217;impressione di trovarsi nelle scene di un film d&#8217;orrore.<br \/>\n Ci racconta il Gabry, di aver visto diversi animali, tra cui un serpente molto grande, nero e raro da avvistare, cos\u00ec gli ha detto il Guardiaparco.<br \/>\n Da come dice, ha avuto un po di paura, anzi un po tanta, tanto che ha aspettato diversi minuti prima di riprendere il cammino dopo il passaggio di questa serpe.<br \/>\n Fortunatamente \u00e8 riuscito a filmarlo; grande Gabry!! Dopo aver fatto il Canopy e i ponti si \u00e8 sparato ( da solo) 4 chilometri di sentiero al parco di Monte verde.<br \/>\n Andiamo tutti e tre a farci un caff\u00e8, dopo di che torniamo in camera e tiriamo l&#8217;ora di cena.<br \/>\n Dimentichiamo un particolare: Nel viaggio da Monte Zuma a Monte Verde, qualcuno ha rubato al Gabry il rasoio elettrico da barba.<br \/>\n Andiamo a cena in un ristorantino tranquillo, dopo un paio d&#8217;ore torniamo in camera a fare nanna.<\/p>\n<p> 06\/09\/2003<\/p>\n<p> Oggi \u00e8 una giornata piuttosto fredda, tira molto vento e l&#8217;aria \u00e8 resa particolare anche dal fatto che oggi il Gabry ci abbandoner\u00e0.Sono le 06:30 am. Saliamo sul bus che ci porter\u00e0 a San Jos\u00e8 e dopo circa 3 ore di viaggio, ci arriviamo, l&#8217;autobus effettua la fermata all&#8217;aeroporto internazionale ad Alajuela e cos\u00ec il Gabry ci lascia.Un saluto un po particolare, un po frettoloso, un abbraccio un bacio e le nostre strade si dividono.<br \/>\n Al Franceskolo e alla Simo dispiace molto lasciare il loro amico, amico di questa fantastica vacanza, che pi\u00f9 di una vacanza \u00e8 stata una vera e propria avventura.<br \/>\n Ciao carissimo Gabry, fai buon viaggio e tante, tante grazie per la tua compania, ci rivedremo in Italia tra poco pi\u00f9 di 5 giorni, ci racconteremo e ricorderemo questi bellissimi momenti passati insieme qui in Costa Rica.<br \/>\n Alle 11:30 am arriviamo alla stazione dei bus, li prendiamo un taxi che ci porta alla stazione Caribe dove mangiamo qualcosa e tiriamo le 13:30 per dirigerci poi a Cahuita.<br \/>\n Ore 17:30 siamo a cahuita, il posto, come primo impatto, al Franceskolo fa un po cagare ma probabilmente essendoci buio pesto non ci si rende bene conto di com&#8217;\u00e8 il paesello.<br \/>\n Ci dirigiamo verso le cabinas Jenny, ma dall&#8217;esterno non ci garba per niente quindi cerchiamo un altro alloggio.<br \/>\n Incontriamo un ragazzino ( Jorge) 23 anni che ci consiglia non che ci accompagna presso altre cabinas.<br \/>\n Dopo un po che si parla con Jorge, ci rendiamo conto che ha il cervello completamente bruciato dalla droga ( forse Ganja), ci racconta di essere gia padre di un bimbo di 5 anni e tante tante altre cose mentre sorseggia una lattina di birra che ha estratto dalla tasca dei suoi blu jeans.<br \/>\n Ci porta da ( Las Brisas Del Mar) sono cabinas citate anche sulla Lonley planet, ma da noi scartate in un primo tempo perch\u00e9 leggiamo che non c&#8217;\u00e8 l&#8217;acqua calda.<br \/>\n Non \u00e8 cos\u00ec, il propietario, un simpatico vecchino di colore e dall&#8217;aria vissuta, ci mostra la camera e ci fa vedere che l&#8217;acqua calda c&#8217;\u00e8, quindi accettiamo l&#8217;alloggio per 20$ a notte.<br \/>\n Stanchi e provati dal viaggio, ci sdraiamo per poi riprenderci il giorno dopo alle 08:00am.<\/p>\n<p> 07\/09\/2003<\/p>\n<p> Cahuita \u00e8 un bel paesino, qui si respira aria di Caraibi!, la gente, i colori, i rasta, i poster di Bob Marley e la musica reg, danno proprio l&#8217;impressione di essere in Giamaica.<br \/>\n Andiamo a fare colazione in un barettino, siamo i primi due clienti, e veniamo serviti dopo un&#8217;ora.<br \/>\n Andiamo la parco, \u00e8 un posto quasi simiile al parco di Manuel Antonio; sentiero con varie uscite nelle spiaggie, solo che qui l&#8217;impressione \u00e8 pi\u00f9 positiva e dopo un paio d&#8217;ore in spiaggia con vari bagni e tuffi, decidiamo di spararci il sentiero fino alla punta, cio\u00e8 fino alla barriera corallina.<br \/>\n Riusciamo a vedere, come mai ci \u00e8 capitato fino ad ora, le scimmie e il bradipo ad una distanza molto ravvicinata.Al bradipo riusciamo a scattare due foto, purtroppo le ultime due dopo di che rimaniamo senza rullini e non abbiamo la possibilit\u00e0 di fotografare una famigliola di Cebo Cappuccino a meno di due metri da noi, che sfiga!! ma soprattutto che pirloni noi a non aver comperato un rullino prima di entrare al parco. <br \/>\n Arriviamo alla spiaggia dove c&#8217;\u00e8 la barriera corallina ed \u00e8 uno spettacolo; la spiaggia \u00e8 completamente coperta da coralli?spettacolare!, prima di giungervi, abbiamo visto, strada facendo, dei veri e propri angoli di paradiso; piccole calette con palme di cocco che sfiorano l&#8217;acqua resa uno specchio dalla sabbia bianchissima ( una cosa fantastica!).<br \/>\n Alle 14:30 circa, decidiamo di tornare indietro e andiamo a farci un panino in un baretto molto originale, tutto in legno e pieno di colori con i poster di Bob Marley sulle pareti, come quasi tutti i locali qui, sfoggiano onorati.<br \/>\n Ci riposiamo un&#8217;oretta dopo di che usciamo a cena, andiamo in cerca della pizzeria ? Il Cactus? e mentre camminiamo con il buio pesto, ci capita una cosa che ha dell&#8217;incredibile; un bradipo nel ciglio della strada! Proprio cos\u00ec, un bradipo che attraversa la strada, \u00e8 una cosa sorprendente, uno degli animali che tanto abbiamo desiderato vedere da vicino, \u00e8 praticamente a pochi passi anzi centimetri da noi!<br \/>\n La simo, che si \u00e8 accorta lei di cosa stava per accadere, non sta pi\u00f9 nella pelle tanto che lo vorrebbe toccare con mano, si muove lentamente con le zampe anteriori impacciate dalle lunghe unghiee e tiene il sedere sollevato dalle zampe posteriori, \u00e8 fantastico, e noi come dei furboni, non abbiamo dietro la macchina fotografica.<br \/>\n Un vero peccato, potevamo catturare un&#8217;immagine da fare invidia al National Geographic.<br \/>\n Pensiamo subito alla reazione del Gabry se fosse stato li con noi in quell&#8217;istante.<br \/>\n Oggi ne abbiamo conbinate abbastanza, per la seconda volta e per colpa nostra, non abbiamo potuto fotografare quelle che potevano essere le immagini di animali pi\u00f9 belle rubate alla Costa Rica.<br \/>\n Andiamo a cena in un locale che non \u00e8 il Cactus perch\u00e9 chiuso, e l\u00ec conosciamo Pino, un ragazzo Italiano, un tipo sgamato in quanto ci accorgiamo subito che la sa lunga.<br \/>\n Ci fa intendere, facendo domande strane, che ha la Ganja, ma gli facciamo subito capire che non siamo interessati.Stiamo comunque un bel po a parlare con lui, tutto sommato \u00e8 simpatico e la pizza del suo locale non \u00e8 male.<br \/>\n Torniamo in camera, sono le 10:00pm, domani si va Playa Negra e poi in quel di Puerto Viejo.<br \/>\n &lt;\/p&gt;<\/p>\n<p> &lt;p&gt;<br \/>\n 08\/09\/2003<br \/>\n &lt;\/p&gt;<\/p>\n<p> &lt;p&gt;<br \/>\n Alle 07:00am, siamo svegli ci prepariamo e ci incamminiamo verso Playa negra.Facciamo colazione in un baretto dove c&#8217;\u00e8 un simpatico vecchino di colore e tutto muscoli che lucida il pavimento in legno servendosi di una met\u00e0 di noce di cocco.<br \/>\n Se lo lustra tutto a mano, che forza! Avr\u00e0 forse una settantina d&#8217;anni e un fisico da fare invidia ad un trentenne.<br \/>\n Playa Negra non \u00e8 niente di speciale, anzi sar\u00e0 che non \u00e8 stagione, ma troviamo il posto molto sporco e poco curato.<br \/>\n Verso le 09:00 am. Scappiamo di corsa in camera, dobbiamo prendere l&#8217;autobus delle 09:30, che va Puerto Viejo o meglio vorremmo prendere quell&#8217;autobus.Purtroppo abbiamo un volantino con gli orari dei bus che non \u00e8 per niente attendibile, quindi ci tocca aspettare le 11:00.<br \/>\n Arriva un bus gremito di gente, il Franceskolo ha lo zaino in spalla che pesa 30 kg e non riesce neanche a muovere un ciglio dalla bolgia che c&#8217;\u00e8 li dentro.<br \/>\n Un viaggio massacrante, come sardine pressati e con un caldo bestiale.<br \/>\n Ma come gi\u00e0 sapete, il Franceskolo, va in meditazione e concentrazione Sanfranceskana, dopo 15 minuti, l&#8217;autobus si ferma, stop, rotto, non va pi\u00f9.<br \/>\n Tutti gi\u00f9 in strada a poco pi\u00f9 di 5km da Puerto Viejo.<br \/>\n Nella sfiga si legge una certa felicit\u00e0 nel volto del Franceskolo, altri due minuti in quel maledetto autobus, e il Franceskolo avrebbe avuto una crisi esistenziale che poteva provocare testate sui denti a chi gli stava vicino.<br \/>\n Avrebbe sicuramente ribaltato l&#8217;autobus, e forse, anzi senza forse, \u00e8 stata una fortuna che il motore di quel ferro vecchio si sia rotto.<br \/>\n Alle 12:00am. Arriva un bus, e noi zompiamo su di questo, il resto del viaggio non \u00e8 un granch\u00e8, ma per lo meno troviamo quasi subito 2 sedili liberi.<br \/>\n Arriviamo a Puerto Viejo, lo stile \u00e8 quello di Cahuita ma qui c&#8217;\u00e8 molto pi\u00f9 movimento, non \u00e8 male e ci diamo da fare per cercare un&#8217;alloggio.<br \/>\n ?Cabinas Guaran\u00e0? questo \u00e8 il posto dove decidiamo di stare, i propietari sono Italiani di Catania e le cabinas sono molto carine, ben curate con i muri color pastello, si riconosce il tocco Italiano 25$ a notte.<br \/>\n In camera, ci infiliamo i costumi e andiamo in una Tienda appena fuori dal Guaran\u00e0.E&#8217; il negozietto di un&#8217;artista Francese ? Lul\u00f9 Berl\u00f9? , ci sono delle cose bellissime;sedie ricavate da tronchi d&#8217;albero e lavorate con ceramica, specchi decorati con sabbia e conchiglie e lampade costruite con noci di cocco, corda e semi di frutti essiccati, una vera manna per gli occhi della Simo, ma anche una vera manna per i nostri portafogli.<br \/>\n All&#8217;interno ci lavora una ragazza Italiana di Milano, ci racconta di essere qui in Costa Rica da 5 anni e da 3 lavora con l&#8217;artista Francese, la quale quest&#8217;ultima le ha insegnato a fare dei lavori e quindi da la possibilit\u00e0 alla ragazza di esporre e vendere le sue opere.<br \/>\n Il sogno di questa ragazza ( che non conosciamo il nome) \u00e8 quello di aprire una tienda verso Monte Zuma e vendere i soi bellissimi lavori.Secondo noi se ci riuscisse farebbe sicuramente un bel business perch\u00e9 fa delle cose veramente spaziali!.<br \/>\n Ci consiglia una spiaggia dove andare senza fare troppa strada.Il posto \u00e8 un po strano in quanto ci sono un sacco di scogli bassi con delle pozze profonde con il fondo sabbioso dove ci si pu\u00f2 tuffare dentro.<br \/>\n Dopo circa un&#8217;ora cambiamo spiaggia, la troppa vegetazione qui impedisce al sole che tramonta, di baciare il corpicino della Simo la quale decide di andare in cerca di un&#8217;altra spiaggia.<br \/>\n Detto e fatto, ci spostiamo verso il centro del paese, e li, una spiagetta con due barettini vicino fa al caso nostro.<br \/>\n Dopo neanche 30 minuti, dei tipi gentilmente, ci chiedono di spostarci per far si che questi possano giocare a pallone, noi ci spostiamo una trentina di metri pi\u00f9 a est e ci godiamo questa partita di pallone, fisici bestiali, ma a calcio sono delle chiaviche; siamo pi\u00f9 bravi noi Italiani.<br \/>\n Andiamo in camera per una doccia e la Simo dice di avere mal di panza, quindi si sta qui in relax e si attende la voce del padrone ( Simo) che proponga qualcosa non appena il mal di panza le sar\u00e0 passato.<br \/>\n Niente da fare, stasera si dormir\u00e0, sono appena le 19:00 e l&#8217;unica cosa da fare \u00e8 tirare domattina.<\/p>\n<p> 09\/09\/2003<\/p>\n<p> Dopo ben 14 ore di dormita, ci svegliamo con il rumore della pioggia che cade sulle grosse foglie delle palme; che sar\u00e0 una giornata di pioggia di quelle da sfiga megagalattica??<br \/>\n La Simo \u00e8 gi\u00e0 demoralizzata e il Franceskolo logicamente in concentrazione e meditazione Sanfranceskana per due validi motivi; il primo, quello pi\u00f9 importante, far si che smetta di piovere cosi che la Simo riducesse al minimo l&#8217;insofferenza, e il secondo far uscire il sole.<br \/>\n Opl\u00e0, dopo circa 30 minuti il sole, bello, caldo e splendente.<br \/>\n Andiamo a far colazione al Panpay, un panificio gestito da Spagnoli, ci spariamo 2 croassant con capuccino e mentre siamo seduti a sorseggiare il capuccino, ci becchiamo un&#8217;arresto in diretta; un balordo ammanettato e portato in cella.<br \/>\n Andiamo in centro e noleggiamo 2 biciclette 1500 colones cad, per poi dirigerci a Punta Uva a 6 chilometri di distanza.<br \/>\n La strada che collega Puerto Viejo a Punta Uva e prosegue poi per Manzanillo, \u00e8 una strada non molto largae ricca di vegetazione in entrambi i lati, se si \u00e8 fortunati si ha la possibilit\u00e0 di vedere animali, in caso contrario \u00e8 comunque piacevole percorrerla e specialmente in bicicletta.<br \/>\n La spiaggia di Punta Uva \u00e8 carina, un golfo con l&#8217;acqua verde smeraldo e la sabbia bianca e fine.<br \/>\n Ci stiamo tutta la mattina, uno spuntino veloce e poi si decide, o meglio la Simo decide di andare alla spiaggia di Manzanillo ( 5 km in pi\u00f9 da fare pedalando).<br \/>\n Manzanillo, al Franceskolo fa un po cagare, infatti con la Simo bozzano.<br \/>\n Rimaniamo a Manzanillo 7 minuti e mezzo e poi retrofront!.<br \/>\n Ci fermiamo a Punta Uva in un&#8217;altra spiaggia, e li, mentre la Simo prende il sole, il Franceskolo cerca di aprire un cocco con l&#8217;aiuto del suo mega macete( un coltellino svizzero lungo 2 centimetri).<br \/>\n Dopo quasi un&#8217;ora di coltellate, incazzature e qualche porco, ecco qui il cocco bello e pronto da mangiare.<br \/>\n Alle 16:00 circa, prendiamo le biciclette e torniamo a Puerto Viejo, ci fermiamo una mezzoretta in una spiaggia ad ammirare dei surfisti che cavalcano le onde.<br \/>\n A puerto Viejo facciamo un tour dei negozi di souvenir per poi andare in cabinas a rinfrescarci, forse stasera si esce si va in paese in mezzo al Pueblo.<br \/>\n &lt;\/p&gt;<\/p>\n<p> &lt;p&gt;<br \/>\n 10\/09\/2003<br \/>\n &lt;\/p&gt;<\/p>\n<p> &lt;p&gt;<br \/>\n Ci svegliamo di buon ora, e con il cielo un po&#8217; nuvolo si va a far colazione da Tamara.<br \/>\n La Simo non \u00e8 molto in forma, dice di aver avuto mal di panza tutta la notte, cos\u00ec prende solo un the caldo, a differenza del Franceskolo che si spara un piatto d&#8217;anans con pancake, succo d&#8217;arancia e caff\u00e8.<br \/>\n Dopo aver fatto colazione, si va a fare un secondo tour dei negozi per gli ultimi acquisti.<br \/>\n Oggi le biciciclette non le noleggiamo, staremo nella spiaggia del Pueblo, tanto il tempo non promette bene.<br \/>\n La spiaggia del Pueblo \u00e8 la spiaggia con i due baretti quella dove il giorno prima ci hanno fatto spostare per gicare a calcio.<br \/>\n La spiaggia in se non e male, l&#8217;unica cosa di negativo, \u00e8 che li l&#8217;acqua \u00e8 bassissima e poi vi \u00e8 un piccolo fiume che sfocia, che ha l&#8217;aria di essere la latrina del Pueblo.<br \/>\n Stiamo a cuocere al sole fino alle 16:00 dopo di ch\u00e8 decidiamo di fare un terzo round per negozi e bancarelle.<br \/>\n Torniamo nella Tienda di fronte al Guaran\u00e0 dove ci lavora la ragazza di Milano e questa volta ci dice anche come si chiama ( Michela).<br \/>\n Michela \u00e8 proprio una ragazza dolce e simpatica, si sta volentieri a socializzare con lei, ci racconta degli usi e di che pasta \u00e8 fatta la gente di Puerto Viejo e non solo, ci parla anche dei nostri connazionali trasferiti qui e le varie storie che si fanno.<br \/>\n Stiamo con Michela parecchio tempo, parlare con lei \u00e8 piacevole, avvertiamo, come se lei, avesse quasi voglia di sfogarsi con degli amici, anche se ci conosciamo solo da qualche ora sentiamo questa sensazione.<br \/>\n Acquistiamo un po di presenti da portare in Italia, ci scambiamo le mail e la salutiamo con un grande in bocca al lupo e un&#8217;arrivederci alla prossima.<br \/>\n Andiamo a cena al Caf\u00e8 Viejo, un locale gestito anche questo da Italiani, infatti il tocco culinario di classe, si nota alla prima forchettata.<br \/>\n A fine cena si va in camera, e si prepara le valige, domani si parte, purtroppo le tanto desiderate vacanze sono terminate.. eh..si.. si torna a casa, si torna al lavoro, si rincontrano gli amici di sempre e si fa fronte ad un lungo inverno.<br \/>\n Le vacanze non dovrebbero mai terminare, specialmente quando si capita in posti meravigliosi come il Costa Rica, posti capaci di arricchire una persona fino a farla pensare e riflettere su quanto di meraviglioso ci circonda.., e fortunati noi, che abbiamo potuto scoprire anche questo pezzettino di mondo.<br \/>\n E.. gi\u00e0..proprio cosi&#8217; ora torniamo a casa.., forse torniamo a casa gli sfigati di sempre, torniamo a casa come falchetti pronti ad entrare nelle fabbriche e negli uffici a lavorare duro fino all&#8217;arrivo del prossimo viaggio, ma una cosa \u00e8 certa, si torna a casa pi\u00f9 ricchi, pi\u00f9 ricchi di un&#8217;esperienza che in molti forse ci invidieranno, un&#8217;esperienza che nessuno ci potr\u00e0 rubare perch\u00e9 la porteremo con noi per tutta la vita! ( PURA VIDA!)<\/p>\n<p> Dedicato alla Simo e al Gabry <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gabriele\u00a0&#8211; Pronti per la tanto desiderata vacanza. 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