{"id":1862,"date":"2016-12-18T22:03:48","date_gmt":"2016-12-18T21:03:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?p=1862"},"modified":"2016-12-18T22:42:34","modified_gmt":"2016-12-18T21:42:34","slug":"egitto-misr-bismi-llaah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/egitto-misr-bismi-llaah\/","title":{"rendered":"Misr, bismi-llaah"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"mailto:thatswhy_o@yahoo.it\">di Maria Berluzzi<\/a>\u00a0&#8211;<br \/>\n Quello che era iniziato come un semplice tirocinio in un ospedale al Cairo si e\u2019 trasformato in un\u2019anno di vita in cui mi sono immersa sempre di piu\u2019 nel mondo arabo e mussulmano.<br \/>\n Doveva essere un mese al Cairo, a frequentare un reparto di chiurgia (prima parte).<br \/>\n Ma un mese passava, e diventavano due (seconda parte). E due mesi diventavano un anno in cui per un motivo o l\u2019altro non riuscivo a staccarmi dall\u2019Egitto. <!--more--> \u201cOne of the most important things is compassion.<br \/>\n We cannot buy it in one of New York City\u2019s shops.<br \/>\n We cannot produce it by machine.<br \/>\n But by inner development, yes.<br \/>\n Without inner peace, there is no world peace.\u201d<br \/>\n Dalai Lama<\/p>\n<p>Prima parte<br \/>\n La neoarrivata.<\/p>\n<p> Prima di partire per un lungo viaggio<br \/>\n Porta con te la voglia di non tornare piu\u2019<\/p>\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr01.jpg\" alt=\"Viaggio in Egitto\" width=\"483\" height=\"320\" \/>L\u2019arrivo al Cairo.<br \/>\n Non e\u2019 stata una cosa molto furba prendere un aereo che arriva al Cairo alle quattro di notte, quattro ore prima che io debba iniziare il mio tirocinio all\u2019ospedale. Ma me ne accorgo soltanto quando sono sull\u2019aereo da Budapest al Cairo, stanca morta dopo dodici ore trascorse a Budapest, aspettando la coincidenza per il Cairo.<br \/>\n Sono sempre una cosa spaventosa quanto eccitante questi voli solitari verso l\u2019ignoto, non sapendo cosa trovi la dove arrivi.<\/p>\n<p> Io come prima cosa trovo un uomo con un cappello verde stile cowboy americano sulla testa, che non so neanche se e\u2019 egiziano o no. Allora questo e\u2019 il Dr. Raschid, il chirurgo cardiotoracico che avevo contattato prima di venire qua, e che mi aveva aiutato col organizzare il tirocinio.<br \/>\n Ma sara\u2019 davvero un chirurgo questo? Come faccio a sapere se non e\u2019 un maniaco che mi vuole sequestrare? I miei dubbi aumentano quando vedo la sua macchina, una cosa stravecchia che non m\u2019ispira certo tanta fiducia. Un chirurgo con una macchina cos\u00ec? Siamo sicuri che ci devo salire qua? Cosa ne so di questo dottore? Vedo un adesivo sul finestrino posteriore della macchina con scritto \u201charvard medical\u201d e quello mi tranquillizza un po\u2019. Forse e\u2019 davvero un dottore. O forse e\u2019 molto furbo e l\u2019ha attaccato per farmi credere che lo e\u2019. O forse sono molto stanca e paranoica. Salgo e via si va.<\/p>\n<p>Parla e non lo capisco. Provo a dire qualcosa e non ci riesco. Ci mettero\u2019 una settimana per abituarmi all\u2019inglese che non parlavo da molto.<br \/>\n Prime impressioni del Cairo, calmo alle cinque del mattino. Una citta\u2019 come tante altre citta\u2019. Una cosa completamente irreale. Una cosa sterile. Ancora non vedo il Cairo con gli occhi attraverso i quali la vedro\u2019 tra qualche settimana.<\/p>\n<p> C\u2019e\u2019 da aspettare che diventino le nove per andare all\u2019ospedale, perche\u2019 prima non ci sara\u2019 nessuno la\u2019. Il Dr. Raschid e\u2019 sveglissimo e si gode andare in giro in macchina al Cairo a quest\u2019ora che e\u2019 l\u2019unica ora in cui non c\u2019e\u2019 traffico. Si capisce che ama la sua citta\u2019, la quale aveva lasciato per un paio di anni, per lavorare in Inghilterra, in America, in Arabia Saudita, ma alla quale e\u2019 sempre tornato, pur avendo la possibilita\u2019 di lavorare altrove, in posti dove avrebbe guadagnato molto di piu\u2019.<br \/>\n Mi porta al Nilo, fonte di tutta la vita in Egitto. Su un ponte largo (non riesco ad orientarmi, non so quale dei ponti sia, uno piu\u2019 al nord o piu\u2019 al sud) ci fermiamo e scendiamo dalla macchina.<br \/>\n \u201cWould you like to have some coffee?\u201d <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr02.jpg\" width=\"286\" height=\"191\" align=\"right\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" \/><br \/>\n Si, sarebbe una meraviglia, ma non vedo dei bar, dove lo vuole andare a prendere? \u201cYes\u2026 if there is some\u2026\u201d<br \/>\n Apre il portabagagli e prende fuori una valigetta con dentro tutto il necessario\u2026 caffe\u2019 in abbondanza in un thermo-coffee-pot, zucchero e miele, latte a polvere, bicchieri (lavati o meno) e cioccolatini.<br \/>\n E mi fa bere del caffe\u2019 con miele, guardando il Nilo e la citta\u2019 che inizia a svegliarsi.<br \/>\n Citta\u2019 con una abitante in piu\u2019 da oggi.<br \/>\n Fara\u2019 qualche differenza?<br \/>\n Cambiera\u2019 qualche cosa?<\/p>\n<p>\n Diventa giorno, il sole sorge, ed iniziamo a muoverci verso l\u2019ospedale, per arrivarci prima che il traffico che aumenta da minuto a minuto ce lo rendera\u2019 impossibile.<br \/>\n Sono sempre piu\u2019 stanca, mentre il Dr. Raschid sembra sempre piu\u2019 sveglio. La situazione politica in Austria (sono austriaca)? Le condizioni in cui i dottori lavorano in Austria? E le donne, ci sono molte donne che studiano medicina? Mi sento dire che forse sarebbe meglio per le donne se non studiassero medicina perche\u2019 quando hanno finito sono abbastanza vecchie per fare figli.<br \/>\n Mah, non sono nelle condizioni per discutere questo ora.<br \/>\n Pero\u2019 mi rendo conto che ci sara\u2019 da discutere e da spiegare e da farmi spiegare un bel po\u2019 in questo mese.<\/p>\n<p>Arriviamo all\u2019ospedale e quanto mi sembra strano ed ostile. C\u2019e\u2019 un piccolo bar all\u2019ingresso, e vedo solo uomini seduti la ed in giro. Qui ci devo rimanere per quattro settimane? Non sono convinta di cio\u2019 che sto facendo.<\/p>\n<p> Andiamo all\u2019ufficio generale per parlare con il direttore dell\u2019ospedale e con il primario della chirurgia dove devo fare il mio tirocinio.<br \/>\n \u201cWhat do you want to drink?\u201d mi chiedono.<br \/>\n Avendo bevuto circa un litro di caffe\u2019 e the\u2019 dico \u201cNiente, grazie\u201d, ma non lo accettano.<br \/>\n Scopriro\u2019 presto che non bisogna mai dire di no qui. Ed imparero\u2019 a dire di si ed a lasciare li le cose che non riesco a finire.<br \/>\n \u201cWell, you have to drink something!\u201d mi dice il Dr. Raschid a voce bassa e sorridendo.<br \/>\n E allora, se proprio devo, vorrei un\u2019acqua, grazie.<br \/>\n Arriva un bicchiere d\u2019acqua da rubinetto con ghiaccio e sperando che non mi verra\u2019 una diarrea immediatamente lo bevo. Lo so che non si dovrebbe, non sono piu\u2019 cosi ingenua come quando ero andata in India due anni fa, ho ben presente le malattie che ti possono venire, ma cosa posso fare in questa situazione? Dire \u201cNo, questa vostra acqua non la bevo!\u201d? Non mi sembra il caso. Lo bevo e continuero\u2019 a berlo, perche\u2019 \u2013 prima sorpresa \u2013 l\u2019acqua da rubinetto in Egitto lo si puo\u2019 bere! (Si certo, avete ragione, anche l\u2019acqua dei navigli a Milano volendo lo si puo\u2019 bere\u2026)<\/p>\n<p> Fatte le cose burocratiche, finalmente mi danno la chiave della mia camera, ed ho un unico desiderio, che e\u2019 quello di dormire. \u201cSleep? You can sleep later, now there are patients, you are expected to be at the outpatient\u2019s clinic at 10a.m.! Ask them everything, torture them with questions! I want you to make a good impression right from the start!\u201d Buona impressione? Stanca come sono? Caro mio Dr. Raschid, non ce la faccio.<br \/>\n Vado a dormire, prime ore di sonno in questo paese (e-)strano, ed e\u2019 un sonno inquieto.<\/p>\n<p> Cairo \u2013 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr03.jpg\" width=\"384\" height=\"254\" align=\"right\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" \/><br \/>\n \u201cSmile and there will be a tomorrow\u201d. <\/p>\n<p> Citta\u2019 infernale e citta\u2019 di speranza. Un po\u2019 Europa, un po\u2019 terzo mondo. Mc Donalds e Carrefour da un lato, vecchiette che vendono fazzoletti per strada e ragazzi che offrono di pulirti le scarpe dall\u2019altro lato. Una citta\u2019 piena di contrasti, crescente, anzi, esplodente, con sempre piu\u2019 persone che ci arrivano e si stabiliscono qua, con strade che non sono state costruite per una quantita\u2019 tale di persone, e di conseguenza e\u2019 una citta\u2019 che sta scoppiando, con nessuna soluzione in vista.<br \/>\n Citta\u2019 dei ponti la chiamerei: Ponti del Nilo, e ponti per tutta la citta\u2019, strade, autostrade e tangenziali che portano il traffico da nord a sud, est a ovest ed ovunque, e passandoci sopra, bloccati nel traffico, cercando di arrivare in un centro commerciale moderno o ad un cinema uno non si accorge che sotto c\u2019e\u2019 un\u2019altra realta\u2019. Taxi, macchine ed ingorgi sopra, e sotto la poverta\u2019 pura, con persone che vivono in condizioni come i poveri in India, per esempio quelli che vivono nella \u201cCity of the dead\u201d, un vecchio cimitero abitato.<br \/>\n \u201cYou are in Egypt, smile!\u201d mi dicono ovunque per strada.<\/p>\n<p> L\u2019ospedale.<br \/>\n Sono all\u2019Ain Shams University Hospital, vito ed alloggio gratis, grazie al \u201cmio\u201d Dr. Raschid. Per quanto riguarda la igiene e\u2019 molto meglio di quanto io avessi pensato (penso addirittura che anch\u2019io mi farei operare qui se fosse necessario, toc toc toc ferro comunque). <br \/>\n Pero\u2019 lavorano tantissimo, almeno i dottori che si stanno specializzando, stanno li dalle otto del mattino fino a mezzanotte a volte, e quello mi fa venire un po\u2019 la crisi all\u2019inizio, perche\u2019 il lavoro non e\u2019 poi tutto nella vita, per quanto mi piaccia. Comunque mi ci vuole sempre un po\u2019 per abituarmi a qualsiasi cosa (una cosa naturale, del resto, credo) e si trovano sempre delle soluzioni.<br \/>\n I miei amici piu\u2019 \u201cintimi\u201d all\u2019ospedale sono i due specializzandi di chirurgia (il sistema e\u2019 paragonabile a quello in Italia). L\u2019uno e\u2019 Nashat, un cattolico, e come tutti i cattolici qui (circa il 10% della popolazione, da quello che ho letto) e\u2019 molto cattolico, con una croce tattuata sul polso, parla un sacco della importanza di andare in chiesa, del fatto che bisogna amare gli altri e non solo se stessi etc. L\u2019altro e\u2019 Shokri, che sembra il buttafuori di una discoteca, alto, grassoccio, fuma e tossisce in continuazione, ride e lo racconta a tutti quando gli arriva un messaggio amoroso da qualche ragazza, e tutto sommato e un gran bimbone simpatico.<\/p>\n<p> La lingua.<br \/>\n Bhe, con la lingua ho avuto un po\u2019 di problemi. Devo dire che il mio inglese e\u2019 misero, e questo insieme al loro inglese che non e\u2019 molto meglio (soprattutto l\u2019accento e\u2019 una cosa alla quale bisogna abituarsi; ma probabilmente anche il mio) e\u2019 stata un po\u2019 una tragedia (\u201cma\u2019asa\u201d) all\u2019inizio, ma ora va. L\u2019inglese lo parlano solo i dottori (e\u2019 anche la lingua in cui studiano), ma non certo le infermiere o la gente per strada.<br \/>\n Allora stando qua da sola l\u2019unica cosa da fare e\u2019 stata iniziare a imparare l\u2019arabo, che mi ha comunque sempre affascinato, chissa\u2019 perche\u2019. Direi impossibile da imparare in poche settimane, ma riesco a leggere molto, molto lentamente, come un bambino che impara a leggere e scrivere (piu\u2019 che altro leggo Topolini \u2013 frasi semplici!) e che bella sensazione trovare una parola (su mille\u2026) che capisco ogni tanto!<br \/>\n Poi piu\u2019 che altro apprezzano i miei sforzi\u2026 se all\u2019inizio tutti mi guardavano con un\u2019aria un po\u2019 indifferente ora vengo presentata a tutti come \u201cThis is Doctor Maria, from Nimsa = Austria, look how gamil (carina) she is and she is learning arab!\u201d<br \/>\n Vado sempre in giro con un libretto dove mi scrivo ogni parola che dicono e non sono certamente capace di avere una vera e propria conversazione ma qualche cosa la capisco.<br \/>\n L\u2019altra volta dicevano \u201cMah! Mi sembra che capisci tutto!\u201d (avevano solo detto \u201cNimsa\u201d \u2013 non ci voleva molto per capire che stavano parlano di me!)<\/p>\n<p> L\u2019arabo e\u2019 anche la lingua in cui e\u2019 scritto il corano, e per questo i mussulmani la considerano sacra. Ogni lettera ha un significato. E ogni parola e\u2019 composta di lettere che sono ordinate in una certa maniera, formando cosi parole \u201cintelligenti\u201d. Ma io non ho studiato ne\u2019 scienze arabe (o come si chiama questo ramo di studi?) ne\u2019 il corano, per cui non mi mettero\u2019 a parlare di questo ora; cerco di capire il piu\u2019 possibile nel mio piccolo ed e\u2019 meglio di niente.<br \/>\n Io la trovo una lingua interessantissima, alla quale bisogna forse avvicinarsi in una maniera diversa rispetto alle lingue europee.<\/p>\n<p> Le donne e l\u2019Islam.<\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr04.jpg\" \/> <br \/>\n <em>da \u201cThe son of a duck is a floater and other arab sayings\u201d<\/em><\/center><\/p>\n<p> Non sono per niente sottomesse come uno se l\u2019aspetta, anzi, gli uomini hanno un gran rispetto per loro. <\/p>\n<p> Mi accorgero\u2019 molto piu\u2019 tardi che il solo rispetto non basta pero\u2019. <br \/>\n Bisogna anche che gli uomini comprendano i desideri delle donne e che le permettano di realizzare loro stesse. La famiglia e\u2019 importantissima per loro, ed avere marito e figli spesso e\u2019 il desiderio piu\u2019 grande delle ragazze. Mi era capitato che nella metro parlavo con una giovane donna con un bambino nelle braccia; diceva che era il suo secondo, e poi chiedendomi se io ne avevo rispondevo di no. Mi gettava uno sguardo quasi compassionevole, dicendo \u201cDon\u2019t worry, you will find a man, insha Allah\u201d. Dev\u2019essere una catastrofe di dimensioni medio-grande per loro avere 27 anni ed essere ancora senza figli.<br \/>\n La loro dipendenza dal marito e\u2019 omnipresente, con eccezioni ovviamante. Puo\u2019 darsi che quello sia il motivo per cui nella casa ed in famiglia tendono a \u201ccomandare\u201d, perche\u2019 spesso e\u2019 l\u2019unica area dove hanno la possibilita\u2019 di decidere qualcosa loro.<br \/>\n Pero\u2019 a volte capita che una di quelle donne con tanti figli poi all\u2019eta\u2019 di 40 si accorge che non e\u2019 ne\u2019 felice ne\u2019 contenta. E poi che cosa puo\u2019 fare, quali possibilita\u2019 ha?<br \/>\n Dipende comunque molto anche dal marito \u2013 ci sono i matrimoni d\u2019amore, pero\u2019 molto spesso sono \u201corganizzati\u201d; cioe\u2019 non e\u2019 che una famiglia costringe la figlia a sposare un\u2019uomo che non le piace, ma se le propongono tre probabilmente ne scegliera\u2019 uno appunto perche vuole sposarsi \u2013 e la cosa puo\u2019 andare bene o male (come del resto anche i matrimoni \u201cnormali\u201d da noi!). Potra\u2019 \u201cimparare\u201d ad amarlo, ma puo\u2019 anche rimanerne delusa. <br \/>\n Gia\u2019 pochi giorni dopo il mio arrivo il Dr. Raschid diceva una frase che mi lasciava un po\u2019 perplessa: \u201cMia moglie voleva andare al mare con i figli ed io le ho dato il permesso.\u201d <br \/>\n Non rispondevo niente: finche\u2019 non sono coinvolta personalmente e\u2019 meglio tacere che iniziare discussioni che non hanno nessun senso.<br \/>\n Altre frasi tipiche (non all\u2019inizio del mio soggiorno li\u2019, ma piu\u2019 avanti quando li conoscevo meglio) erano: <br \/>\n \u201cUna moglie deve obbedire\u201d, <br \/>\n \u201cUna moglie non solo deve lavare i vestiti del marito, ma deve sentirsi onorata che lui le da il permesso di farlo perche\u2019 e\u2019 una cosa intima\u201d \u2013 a me a questo punto scappava un commento sarcastico; dicevo \u201cMa che onore lavare le mutande sporche del marito!\u201d, e magari qualcuno che possiede un minimo di autoironia avrebbe riso o fatto una controbattuta\u2026 invece mi sono sentita dire \u201cAnd this is all you have to say?\u201d. <br \/>\n Gli uomini egiziani molto spesso vanno all\u2019estero per lavoro, e le moglie o rimangono in Egitto a casa con i figli oppure accompagnano i mariti. Perche\u2019 il fatto che non ho sentito di nessun marito che ha seguito la moglie all\u2019estero non mi sorprende?<\/p>\n<p> Tutti gli uomini a cui lo chiedo concordano nel dire che sono le donne che comandano, e che si fa quello che vogliono loro.<br \/>\n Il posto migliore per sentirlo sulla propria pelle sono forse le prime due carrozze della metro al Cairo, che sono riservate per le donne: se siete maschi, provate a salirci! Raccoglierete degli sguardi malissimi, ma proprio malissimi, e vi garantisco che sarete cacciati dalla carrozza prima ancora di rendervi conto cosa sta succedendo!<\/p>\n<p> Quando Nashat mi invita per un nescafe\u2019 per la terza volta voglio pagare io, ma lui mi dice con un debole sorriso \u201cNo eh. Qui son\u2019 gli uomini che pagano.\u201d (E non mi ribellero\u2019 certo contro questa vecchia tradizione a questo punto!).<br \/>\n Qualche giorno dopo capisco meglio perche\u2019 ha reagito cosi\u2026 mi racconta della ragazza che devo sposare (non dico fidanzata perche\u2019 il termine non esiste qui: \u201cWhat do you mean when you say girlfriend? What is a girlfriend? Explain that to me!\u201d, come non esiste il sesso prima del matrimonio, almeno non in teoria) e dei loro problemi. Sembra che sia semplicemente una materialista perche\u2019 dopo qualche mese che si conoscevano gli diceva che siccome non era ricco non voleva piu\u2019 sentire da lui. Vuole sposare un uomo che sia in grado di comprarle tutto cio\u2019 che vuole. Invece lui e\u2019 molto innamorato. Stessi problemi un po\u2019 ovunque.<br \/>\n Devo dire che mai in vita mia ho visto donne essere trattate con piu\u2019 cordialita\u2019 e rispetto che qui in Egitto.<br \/>\n Ma la cosa che mi stupisce di piu\u2019 e\u2019 che tra le donne ci sembra essere una grande solidarieta\u2019 e complicita\u2019, anziche\u2019 rivalita\u2019 come la si trova spesso da noi.<\/p>\n<p> La maggior parte delle donne qui tiene i capelli coperti (quando escono di casa, o quando ci sono uomini non appartenenti alla propria famiglia nei paraggi), ma poi ci sono anche quelle vestite tutte di nero, con il viso completamente coperto ed i soli occhi liberi, a volte neanche quelli (come fanno a mangiare in pubblico non si sa). Loro vengono dal golfo, dall\u2019Arabia Saudita, e non sono molto ben viste qua. Si dice che sotto i veli spesso trovi un costume o una cosa provocante, ed i veli non se le mettono certo per motivi religiosi ma per mostrare la loro provenienza (Arabia Saudita = soldi). C\u2019e\u2019 un po\u2019 di non dico odio, ma ostilita\u2019 verso l\u2019Arabia Saudita in generale, perche\u2019 gli egiziani che vanno li a lavorare (e sono tanti!) non vengono trattati molto bene, li considerano un po\u2019 dei poveracci e tendono ad essere arroganti nei loro confronti. <br \/>\n L\u2019altro giorno all\u2019ospedale c\u2019era una di queste mussulmane completamente velate, ed il dottore che la stava visitando (ovviamente quando sono dal dottore si tolgono sia i vestiti che i veli) si metteva a discutere con lei. Non capivo di cosa stessero parlando, ma quando usciva lui diceva seccamente a me:<br \/>\n \u201cThis is not our religion. She should at least leave her nose uncovered in order to be able to breathe well.\u201d<br \/>\n <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr05.jpg\" width=\"210\" height=\"314\" align=\"left\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" \/><\/p>\n<p> <em>Un paradosso?<\/em><\/p>\n<p>\n Raschid qualche giorno dopo, mentre stiamo seduti su un ponte del Nilo a guardare il tramonto, la citta\u2019 e la gente ed a parlare del piu\u2019 e del meno, mi spiega che lui e la moglie, quando si sono sposati, non hanno fatto un contratto tra di loro, ma ciascuno di loro l\u2019ha fatto con Allah, e se uno di loro tradisse l\u2019altro non sarebbe un atto contro l\u2019altro ma contro Allah. Non capisco bene cosa mi voglia comunicare, penso che intenda dire che non tradirebbe mai la moglie \u2013 ma la cosa non mi convince piu\u2019 di tanto: il paese in cui un\u2019uomo non guarda altre donne oltre alla sua\u2026 qualcuno me lo faccia vedere e credero\u2019 che esista.<\/p>\n<p> E infatti l\u2019avevo capito male. <br \/>\n La parola \u201ctradire\u201de\u2019 una cosa non-esistente per lui. Lui puo\u2019 avere altre donne, oltre alla prima moglie (ne sono permesse fino a quattro nell\u2019Islam), ed essendo un mussulmano convinto e molto credente (questo lo considero comunque una cosa positiva) non si farebbe nessun problema a sposarne un\u2019altra. Le cose importanti sono due:<\/p>\n<p> 1) Che sostiene comunque la prima moglie: \u201cMi ha dato quattro figli, mi ha dato la sua vita\u201d. Almeno si rende conto di questo; ma non capisce perche\u2019 la moglie negli ultimi anni ha iniziato a fare sempre piu\u2019 discussioni con lui\u2026 \u201cLei e\u2019 ingrata; io l\u2019ho educata (ma chi gliel\u2019ha chiesto di \u201ceducare\u201d la moglie? Quella e\u2019 una cosa da fare con i figli, ma se qualcuno provasse a farlo con me io esploderei, e infatti cosi e\u2019 successo dopo un po\u2019!) e ora si rivolge contro di me, ha pareri diversi dalle mie (e allora?) e preferisce stare da suo padre. E\u2019 sempre una persona molto buona ed amabile ma le sue priorita\u2019 sono cambiate \u2013 io non sono piu\u2019 al primo posto, ma forse al decimo\u201d.<br \/>\n E vabbe\u2019, non e\u2019 che uno puo\u2019 pretendere che tutta la vita di una persona giri solo attorno al marito. E io direi che LEI dovrebbe essere al primo posto, non lui, e pare che anche lei la veda cosi adesso, e fa molto bene secondo me!<\/p>\n<p> 2) Che fa un \u201ccontratto\u201d con l\u2019altra donna con chi si mette insieme e che la cosa sia nota a tutti ed ufficiale. Andare al letto con una cosi e \u201cbuttarla via\u201d il giorno dopo non esiste \u2013 se decide di prendere un\u2019altra moglie e se vuole avere rapporti con lei, allora lui si assume tutta la responsabilita\u2019 per lei. Forse questo e\u2019 uno dei problemi fondamentali. Sembra una cosa buona, assumersi tutte le responsabilita\u2019, in modo che la moglie possa stare sicura e sentirsi protetta in un certo senso. Sicura di non essere lasciata o abbandonata da un giorno all\u2019altro. E questo fatto le rende forti, perche\u2019 nonostante tutti i problemi sono delle donne fortissime e spesso dure di carattere.<br \/>\n Pero\u2019 nel momento in cui ha la responsabilita\u2019 per lei, puo\u2019 anche avere delle pretese che lei deve per forza rispettare. Ed ecco dove inizia la dipendenza. \u201cIo ti garantisco sicurezza e rispetto, e tu sei completamente mia.\u201d <br \/>\n Mia. Che parola semplice, breve e bellissima nel suo significato. Eppure a sentirla negli ultimi mesi mi ha messo paura per la prima volta in vita mia.<br \/>\n Solo un esempio: se lei dice che ha bisogno di un vestito, lui glielo comprera\u2019 (soldi permettendo), ma e\u2019 anche lui a sceglierlo.<\/p>\n<p> Il contratto di matrimonio va fatto prima di \u201cconsumare il matrimonio\u201d come dicono.<br \/>\n Al male e all\u2019umiliazione che fa alla prima moglie prendendone un\u2019altra non ci pensa. (\u201cMa perche\u2019, se io decido di prendere una seconda moglie e\u2019 colpa della prima moglie che si comporta in tal modo da farmi prendere un\u2019altra!\u201d). Ma di certo non e\u2019 colpa dell\u2019uomo se il matrimonio fallisce.<br \/>\n In ogni caso non e\u2019 una cosa molto comune avere piu\u2019 di una moglie, pero\u2019 ho anche sentito di vere e proprie tragedie che sono successe quando un uomo ne ha sposata un\u2019altra.<\/p>\n<p> Il Dr. Raschid e la moglie si sono \u201cfidanzati\u201d (cioe\u2019 era stato deciso che si sarebbero sposati; sono cucino e cugina) quando lei aveva 16 anni e lui 26. Suppongo che lei era una di quelle ragazze dolci e desiderose di avere un buon marito, figli e una famiglia. Quando lei aveva 20 anni si sono sposati e subito dopo arrivavano i primi figli. Si vede che lo adorava, e fino ad oggi dice \u201cHe is a good man\u201d, andava con lui in Inghilterra ed in Arabia Saudita. Lui era il capo, quello che \u201cguidava la nave\u201d. Fino al punto di farla tornare dall\u2019Inghilterra in Egitto TRE giorni prima della nascita\u2019 del scondo figlio, perche\u2019 lui non voleva piu\u2019 rimanere la\u2019. Lo avrei mandato a quel paese! Incinta al nono mese, con pochi giorni che mancavano alla nascita\u2019 non mi sarei mossa neanche un millimetro! (A parte il fatto che non so come hanno fatto a convincere la compagnia aerea a trasportarla in questo stato.)<br \/>\n Ma col passare del tempo si vede che anche lei e\u2019 cresciuta, e che diventava sempre piu\u2019 difficile per lei tollerare questo marito che decideva, insegnava e pensava di saper meglio tutto. Non capisco lui \u2013 avra\u2019 mica pensato che sarebbe per sempre rimasta la ragazza 16enne che gli dice di si, qualunque cosa lui le dica, dando per scontato che lui sappia meglio di lei cosa vuole lei? <\/p>\n<p> Il ritmo della vita.<br \/>\n La vita estiva inizia a mezzanotte, con le gente che esce dalle loro case, con tutti i negozi aperti fino a tardissimo, le strade che diventano sempre piu\u2019 affollate col passare delle ore e con il livello di rumore che incrementa parecchio quando diventa buio.<br \/>\n Di giorno fa talmente caldo che non puoi comunque fare niente tranne stare in una casa con l\u2019aria condizionata o almeno col ventilatore.<br \/>\n Poi sembra che sia un abitudine egiziana portarsi dietro in macchina sedie, tavolino, the\u2019, caffe\u2019 e cibo ovunque si vada, per piazzarsi su uno dei ponti del Nilo o sul Muqattam (la catena di colline all\u2019est del Cairo) con bella vista sulla citta\u2019 all\u2019ora del tramonto e per stare li ore e ore, spesso anche fino all\u2019alba (fatto tutto col Raschid, che non fa che portarmi in giro, al punto da diventare pesante a volte). A prima vista sembrano dei posti sporchi e desolati, ma nonostante le macchine che passano ed il rumore uno riesce a trovare una specie di oasi di tranquilla con un\u2019aria di vento in questo forno che e\u2019 il Cairo d\u2019estate.<\/p>\n<p><center><br \/>\n <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr06.jpg\" width=\"346\" height=\"230\" \/><br \/>\n <em>vista dal Muqattam<\/em><\/center><\/p>\n<p> I vestiti.<br \/>\n Non esiste un abbigliamento tipico egiziano o una moda che sarebbe caratteristica per il paese.<br \/>\n C\u2019e\u2019 qualcosa di strano, che non riesco a definire, ma dopo alcuni giorni mi rendo conto che e\u2019 una certa assenza di colori che mi ha colpito. Sia uomini che donne tendono a vestirsi di colore nero o in varie sfumature di grigio e sono predominanti i colori non vivaci.<br \/>\n E\u2019 un forte contrasto con la variopinta India che mi viene in mente. <br \/>\n I veli delle donne le rendono decisamente misteriose, spesso belle ma a volte anche vecchie.<br \/>\n All\u2019inizio non ci faccio caso, ma dopo qualche giorno mi accorgo che il velo non e\u2019 un pezzo di stoffa qualsiasi, ma che lo scelgono con accuratezza, attente che armonizzi con i vestiti. <br \/>\n Da turista si puo\u2019 andare in giro con dei vestiti qualsiasi, e al centro si vedono stranieri con magliette senza maniche: si puo\u2019 fare, ma si puo\u2019 anche evitarlo.<br \/>\n Un uomo che lavora da guida turistica a Luxor mi dice francamente che non sopporta i turisti che vengono a visitare le tombe ed altri monumenti vestiti in costume e con minigonne, dice che dovrebbero mostrare almeno un minimo di rispetto per il paese che stanno visitando, e non posso che dargli ragione. <br \/>\n Io mi vesto in una maniera decente: pantaloni lunghi e magliette a mezze maniche, a volte anche lunghe. All\u2019inizio bestemmio perche\u2019 siamo a piena estate e fa un caldo pazzesco, ma dopo un po\u2019 mi viene naturale, visto che tutti si vestono cosi.<\/p>\n<p> Finesettimana alla costa mediterranea e integrazione nella famiglia.<br \/>\n Mercoled\u00ec ci sono operazioni tutto il giorno, e fanno fare la prima splenectomia in vita sua al Nashat, allora e\u2019 abbastanza euforico, ed in questo stato di coscienza delimitata fa fare a me da sola le suture alla fine del prossimo intervento\u2026 il che rende euforica me \u2013 insomma, mi sa che sia io che lui ci sentiamo come i piu\u2019 grandi chirurgi del mondo per una mezz\u2019ora.<br \/>\n Il Dr. Raschid mi rimette i piedi per terra presto pero\u2019: \u201cIt takes a surgeon six hours to learn how to do an operation, six years to know when to do it, and 60 years to know when not to do it.\u201d<br \/>\n Mi viene a prendere dall\u2019ospedale alle sei, per andare da sua moglie ed i quattro figli (di nove mesi, otto, undici e tridici anni, tutti maschi sono) alla costa mediterranea vicino ad Alexandria (chiamata \u201cAlex\u201d da tutti) per il finesettimana, che e\u2019 gioved\u00ec e venerd\u00ec nei paesi arabi. Sono li da tre settimane, ed il Raschid e\u2019 tornato al Cairo apposta per venirmi a prendere dall\u2019aeroporto quando sono arrivata, ma chi l\u2019avrebbe fatto? Interrompere la propria vacanza per andare a prendere una persona che non ha neanche mai vista? Ma questa e\u2019 stata solo la prima di tante prove della loro immensa ospitalita\u2019 e gentilezza.<br \/>\n La loro casa si trova a circa sessanta chilometri all\u2019ovest di Alexandria, sulla costa, che e\u2019 strapiena di villaggi turistici, uno attaccato all\u2019altro &#8211; meta turistica popolare degli egiziani piu\u2019 benestanti che trascorrono li le loro vacanze.<br \/>\n Dal Cairo fino a li sono 300 chilometri, ed io pensavo di arrivarci in un attimo, ma mi sono sbagliata alla grande. Partiti alle sei, arriviamo li alle quattro di notte. Un motivo sono le strade abbastanza orripilanti e la macchina vecchia di Raschid, l\u2019altro e\u2019 proprio lui che come al solito fa quello che ha nella mente lui e che mi porta ad Alexandria prima di andare alla casa, per fare un giro li a mezzanotte, nonostante le mie proteste che sono stanca e che non ho voglia di vedere Alexandria di notte. Ma e\u2019 invano protestare con lui. Vuole farmi vedere tutto, e se fosse per lui non dormirei mai: \u201cDon\u2019t sleep too much! Don\u2019t waste your time!\u201d.<br \/>\n Il problema e\u2019 che non capisce che sono stanca davvero, e continua a parlare e a parlare, finche\u2019 alle tre di notte gli dico \u201cI don\u2019t feel like talking now.\u201d, e non gli rispondo piu\u2019.<br \/>\n Fa effetto, pero\u2019 c\u2019e\u2019 da dire che per tutto il resto del mio tempo al Cairo mi sentiro\u2019 dire che sono una terrorista perche\u2019 mi rifiuto a discutere\u2026<br \/>\n Effettivamente e\u2019 un caratteristico dei terroristi (non che ne conosca qualcuno in persona!) insistere sulle proprie opinioni e convinzioni, anzi, chiamiamole idee fisse, senza poter spiegare in una maniera ragionevole ed obiettiva i loro motivi.<br \/>\n Non saranno mica tutti stanchi anche loro?<\/p>\n<p> Arrivati alla casa la moglie ed i figli stanno ci stanno aspettando, e dopo una mezz\u2019ora finalmente vado al letto. Dormo sul piano superiore della casa, con davanti alla finestra un terrazzo, anzi un tetto grande &#8211; il primo di tanti incantevoli tetti arabi che vedo. Aria fresca e il clima mediterraneo. Sono cosi vicina eppure cosi lontana dall\u2019Italia\u2026 in fondo tutto cio\u2019 che c\u2019e\u2019 tra l\u2019Egitto e l\u2019Italia e\u2019 un po\u2019 di acqua! O no?<br \/>\n Il giorno dopo facciamo giri in macchina, da amici loro, da parenti a cui non si stancano mai di presentarmi, ed ai supermercati a fare spese (occupazione popolare, a quanto pare!), fino alle cinque del pomeriggio.<br \/>\n A loro non piace il sole, e al mare ci vanno solo la mattina presto o verso la sera, per vedere il tramonto, cosa che facciamo poi. Il mare li e\u2019 splendido, c\u2019e\u2019 solo sabbia, ma delle spiagge lunghissime, spesso con delle onde molto alte. Sembra piu\u2019 l\u2019Aatlantico che il Mediterraneo, e mi dicono di stare attenta di non nuotare troppo lontana dalla riva perche\u2019 ci sono delle correnti forti che hanno gia\u2019 causato la morte di sette persone quest\u2019anno.<br \/>\n Anche se io personalmente preferisco i sassi e le rocche devo dire che e\u2019 magnifico li, soprattutto se uno e\u2019 stato allo smog del Cairo prima, e in una cameretta di ospedale dove l\u2019acqua dal rubinetto e dalla doccia escono a gocce.<\/p>\n<p> Poi cibo, cibo, cibo, e che palle, insistono, tutto il tempo: \u201cYou have to eat! You didn\u2019t eat anything today! You are having a headache? Well, it\u2019s because your blood glucose is low! You have to eat!\u201d. Comunque hanno solo le migliori intenzioni, e non solo per quanto riguarda il cibo.<br \/>\n Di notte stiamo sul terrazzo, con amici di loro, bambini, mille persone, a mangiare (inevitabilmente), chiacchierare, ridere e guardare il cielo e la luna.<br \/>\n La felicita\u2019 che cercavo\u2026 l\u2019ho trovata in queste notti arabe, trascorse in mezzo a tanta gente dal cuore caldo. A volte mi chiedo se sono davvero io questa persona che parla in continuazione e che scherza e ride finche\u2019 non le fanno male tutti i muscoli. La persona scontenta, di mal umore, spesso arrabbiata, nervosa e triste, dov\u2019e\u2019?<\/p>\n<p><center><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr07.jpg\" width=\"394\" height=\"261\" \/><\/center><\/p>\n<p>\n Una gentilezza ed ospitalita\u2019 come da loro non l\u2019ho mai trovata da nessuna parte. Anche il Raschid, non mi tratta certamente come una studentessa, ma come un\u2019amica, se non come un membro della famiglia, e se sono stufa di lui a volte e\u2019 solo perche\u2019 sto con lui davvero troppo tempo. E\u2019 diventato il suo hobby principale analizzare il mio carattere (Aiuto!) e a volte diventa un po\u2019 troppo pesante. Diciamo che dopo cinque giorni con lui sto soffocando un po\u2019, e cerco il contatto con la moglie ed i figli per staccarmi un po\u2019 da lui. <br \/>\n La moglie, Aisha, e\u2019 di una gentilezza altrettanto immensa. Non ha un secondo per se con i quattro figli sempre attorno, eppure non mi fa fare quasi niente in casa.<br \/>\n Facciamo il bagno nel mare mano in mano, e rimaniamo nell\u2019acqua per quasi un\u2019ora, saltando sopra le onde, e il fatto che io sono in costume e lei e\u2019 velata, dalla testa ai piedi, sembra la cosa piu\u2019 normale al mondo! Non solo e\u2019 abituata ai suoi veli, ma le ama, ed e\u2019 orgogliosa di non essere mai uscita di casa senza da quando ha 18 anni. I veli, per loro, non sono un peso o una cosa fastidiosa, sono una cosa che hanno scelto loro, per coprire tutto cio\u2019 che potenzialmente potrebbe sedurre un uomo. Mi assicura che nessuno l\u2019ha mai sforzata o spinta a velarsi, anzi, il padre era addirittura contro. <br \/>\n E comunque non noto la minima ostilita\u2019 nei miei confronti, e non penso proprio che lei pensi che io sia una svergognata o qualcosa simile.<\/p>\n<p> I figli poi sono i bambini piu\u2019 educati che abbia mai visto. Non piangono, non si lamentano, aiutano i genitori senza fiatare, e non mi fanno portare neanche una valigia. Una volta vado in piscina con loro, e mi trattano come una regina \u201cDo you want to stay? Do you want to leave? Is everything alright? Are you happy? Are you sad? Stay here with me!\u201d.<br \/>\n Il figlio di otto anni decide che mi sposera\u2019 (non so pero\u2019 se mi posso fidare di lui\u2026 mi hanno informata delicatamente che cambia fidanzata ogni settimana\u2026) e ovunque andiamo, dev\u2019essere lui a portarmi, perche\u2019 sono li particolarmente con lui\u2026<\/p>\n<p> L\u2019ospitalita\u2019 e la gentilezza di questa gente qua viene proprio dal cuore, ed e\u2019 disarmante.<br \/>\n <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr08.jpg\" width=\"234\" height=\"331\" align=\"left\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" \/>Dovevo rimanere con loro per due giorni, che sono diventati cinque alla fine (e mi sono pure arrabbiata, pensando di perdermi qualcosa all\u2019ospedale), ed e\u2019 stata la cosa piu\u2019 ovvia e naturale che stessi con loro e che dormissi da loro al Cairo poi (avevo perso le chiavi della mia camera dell\u2019ospedale sulla spiaggia). E sono sicurissima che non hanno mai detto qualcosa tipo \u201cOh, che palle questa qua, quand\u2019e\u2019 che se ne va finalmente?\u201d, anzi, non volevano farmi andare via.<\/p>\n<p> Non e\u2019 che tutto e\u2019 sempre fantastico e meraviglioso, ovviamente ho anche un po\u2019 di immancabili crisi, ma in generale sto molto, molto bene. Ed ora so di aver fatto la cosa giusta venendo qui, semplicemente perche\u2019 mi capita di guardare la luna e di pensare \u201cMa che bello!\u201d<\/p>\n<p> Il mare rosso, Tanta, preghiere, e sempre piu\u2019 vita famigliare.<br \/>\n Continuo a trascorrere un sacco di tempo con Raschid, questo chirurgo travestito da cowboy.<br \/>\n Non si stanca di parlare con me, anche se io non sono certo alla sua altezza mentale (c\u2019e\u2019 comunque una notevole differenza di eta\u2019), ma mi sta diventando simpatico.<br \/>\n Quello che mi piace di lui e\u2019 che apprezza le cose semplici, e sa che la medicina non e\u2019 tutto nella vita \u2013 a che cosa serve lavorare giorno e notte se uno non e\u2019 piu\u2019 capace di rilassarsi e di godersi un bel tramonto o di commuoversi davanti ad una melodia bella?<br \/>\n Sa anche che in fondo la cosa piu\u2019 importante nella sua vita sono i suoi figli, e non risparmia sulla loro educazione \u2013 vanno a scuole internazionali, con le lezioni e gli esami in inglese, perche\u2019 quello e\u2019 l\u2019unico modo di permetterli di poter andare all\u2019estero un giorno se lo vorranno, e li\u2019 avranno molte piu\u2019 possibilita\u2019 che in Egitto.<\/p>\n<p> Andiamo a vedere un sacco di monumenti al Cairo, la Cittadella, la Hanging Church ed altri posto famosi. Non ci tengo molto \u2013 preferisco vedere la vita \u201cvera\u201d di oggi, non monumenti che stanno la\u2019 da secoli. Non sono un\u2019appassionata di storia, e di rado queste cose mi fanno impressione, probabilmente perche\u2019 me ne intendo troppo poco.<br \/>\n Alle quattro, dopo una giornata faticosa in giro per il Cairo dico che sarebbe troppo bello vedere il mare ora, e senza dire una parola dirige la macchina in direzione Suez.<br \/>\n Sulla strada, come su tutte le strade che attraversano il deserto, specialmente quelle che portano dalla valle del Nilo al Mare Rosso, ci sono tante barriere con militari che fermano tutte le macchine per controllare chi viene e va. Hanno aumentato i controlli dopo gli attentati a Luxor nel 1997, bisogna evitare ad ogni costo altri attacchi terroristici. Il paese e\u2019 dipendente dal turismo in gran parte, ed altri attentati sarebbero fatale per l\u2019economia.<br \/>\n Ma poco dopo c\u2019erano gli attentati a Taba, quello \u201cminore\u201d al Cairo vicino al Museo Egiziano Nazionale e recentemente quello a Sharm el Sheik.<\/p>\n<p> Arriviamo ad Ain Suhkna, un paese circa 60 chilometri al sud di Suez, ci troviamo un posto con poca gente (non e\u2019 facile trovare un posto addatto: e\u2019 sempre un po\u2019 un rischio andare dove non c\u2019e\u2019 nessuno, non sai mai se magari nei paraggi c\u2019e\u2019 qualcuno che ti vuole derubare o altro, e per lo piu\u2019 dicono che ci sono ancora delle singole mine dell\u2019ultima guerra nella sabbia.), tutte le donne nell\u2019acqua con i veli ovviamente. <br \/>\n Mettiamo li la macchina, le sedie, un ombrellone e vado a fare il mio primo bagno nel Mar rosso. Essendo in compagnia di un egiziano posso fare il bagno in costume, ma se fossi stata da sola non l\u2019avrei fatto di sicuro: mi sarei sentita decisamente a disagio.<\/p>\n<p> Torniamo al Cairo tardi e andiamo a cenare ad un\u2019amica di Raschid, Amira. Vive al Cairo, vicino al mio ospedale, con i tre figli (tutti maschi anche loro), e diventa la persona alla quale forse mi affeziono di piu\u2019. E\u2019 di una solarita\u2019 incredibile, e siamo sulla stessa lunghezza d\u2019onda. Basta che ci guardiamo e ridiamo tutte e due.<\/p>\n<p> Quando ho finito all\u2019ospedale spesso vado in metro da Raschid &amp; family, generalmente i due figli piu\u2019 grandi mi vengono a prendere in taxi dalla metropolitana, e come al solito prima di cercare un taxi andiamo a prendere un succo fresco di zucchero di canna \u2013 la cosa piu\u2019 helwa, piu\u2019 buona che ci sia con questo caldo. \u2013 al loro \u201cbar\u201d vicino alla metro (il viaggio di metro dura quasi un\u2019ora ed e\u2019 esauriente e uno si merita un piccolo rinfresco dopo.)<br \/>\n Costa 25 piastre, io l\u2019avevo sempre pagato un pound, ma da quando so che il prezzo vero e\u2019 25 piastre mi rifiuto di pagare di piu\u2019 e mi metto a discutere (bhe, faccio quello che riesco a fare con questa lingua!):<br \/>\n \u201cWahid? La la la. Ma \u2018andish fuluss. Misch aktar min khamsa we-\u2018ashrin!\u201d<br \/>\n (\u201eUno? No no no. Non ho soldi. Non piu\u2019 di venticinque!\u201d)<br \/>\n E si mettono a ridere e mi danno questo succo a 25 pounds, guardandomi mentre lo bevo al palco. E sono contenta.<\/p>\n<p> Trascorriamo la sera a casa chiacchierando tutti quanti, gioco con i bambini (certo che il domino non e\u2019 che sia divertente piu\u2019 tanto dopo una mezz\u2019ora\u2026), mangiamo (non c\u2019e\u2019 un tavolo nella loro casa, solo delle scrivanie, quindi si mangia seduti un po\u2019 ovunque con il piatto in mano), si fa tardi e dormo li\u2019 (vabbe, era chiaro dall\u2019inizio!).<br \/>\n Ovviamente non faccio in tempo per andare all\u2019ospedale il giorno dopo perche\u2019 nessuno ha una vera intenzione di svegliarmi e portarmi li. \u201cThere are no operations on Sunday! So what\u2019s the point of going there today? Come, have breakfast, there\u2019s some magnificent fool (fagioli preparati in una maniera particolare \u2013 la primacolazione nazionale)!\u201d \u2013 parole di Raschid.<br \/>\n Fortuna che il primo giorno quando ero appena arrivata e non avevo dormito da circa 30 ore ed ero distrutta dal viaggio e dal volo voleva che facessi subito bella figura, andando all\u2019ospedale, ed ora ci vado un giorno si e un giorno no!<\/p>\n<p> Rimango li\u2019 fino all\u2019una, poi andiamo all\u2019ospedale che sento un certo desiderio di farmi una doccia e di cambiarmi (Mi trovo bene nella loro casa, ma mi sono sempre rifiutata di fare la doccia li, non so neanch\u2019io perche\u2019. Spesso non c\u2019era dell\u2019acqua, e non era certo il massimo dell\u2019igiene, ma queste cose non mi avevano mai dato fastidio. Dev\u2019essere stato qualche blocco psicologico..), e dopo raggiungo Raschid al suo vecchio ufficio che si trova a una fermata di metro dal mio ospedale, e a due passi dalla casa di Amira. Comunque e\u2019 un casino trovare un certo indirizzo o posto al Cairo, vado a piedi, mi perdo dieci volte, ma sono troppo orgogliosa per chiamare Raschid e dirgli di venirmi a prendere dalla fermata della metro. E dopo un\u2019eternita\u2019 trovo da sola l\u2019uffico (un puro caso..).<br \/>\n Arrivata li vengo informata che partiamo subito per Tanta (citta\u2019 a meta strada tra il Cairo ed Alexandria) con Amira ed i figli, a trovare dei parenti suoi che abitano li ed a vedere questo magnifico countryside con gli animali bellissimi che ci sono li.<br \/>\n \u201cDon\u2019t worry, we\u2019ll be back at nine p.m.!\u201d<br \/>\n (Faccio i miei conti e suppongo che torneremo verso mezzanotte)<br \/>\n Partiamo, ci perdiamo, e arriviamo a Tanta alle sette.<\/p>\n<p> La citta\u2019 stessa mi sembra una catastrofe, molto peggio rispetto al Cairo, strade senza asfalto e tutti i tipi di animali (viventi e morti) per strada. Arrivati davanti alla casa dei parenti la prima cosa che vedo e\u2019 un raggruppamento di animali ed un uomo che porta via una capra morta.<br \/>\n E i cavalli belli? E gli asini sui quali dovevo cavalcare? Mi viene da ridere ancora giorni dopo, e ridono anche gli altri.<\/p>\n<p> I parenti vivono in una baracca piu\u2019 che in una casa, ma stranamente, la gente piu\u2019 povera e\u2019 quella piu\u2019 di cuore se la conosci un po\u2019 meglio. Forse sta nella loro semplicita\u2019. Ti guardano e dicono cio\u2019 che pensano senza crearsi dei problemi, e quell\u2019essere diretti nel dire le cose e\u2019 contagioso.<br \/>\n Poi i miei tentativi di produrre qualche frase in arabo danno sempre luogo a delle risate.<br \/>\n \u201cChi e\u2019 questa ragazza?\u201d E Raschid spiega \u201cE\u2019 una dottoressa austriaca, fa un tirocinio in chirurgia\u2026\u201d ed io gli taglio la parola e dico \u201cLa la. Dr. Raschid chadafni.\u201d \u2013 \u201cNon e\u2019 vero. Dr. Raschid mi ha sequestrata.\u201d<\/p>\n<p> Mi portano nella moschea principale di Tanta e arriviamo li poco prima dell\u2019ultima preghiera dell\u2019giorno. Raschid ad Amira se ne approfittano; pur essendo mussulmani non vanno nelle moschee regolarmente, ma gia\u2019 che siamo qui e che e\u2019 l\u2019ora della preghiera pregano.<br \/>\n All\u2019ingresso mi danno un velo per coprire i capelli, che serve piu\u2019 che altro a non far distrarre le persone che pregano (A me da \u201coccidentale\u201d viene da pensare quasi automaticamente: Da che cosa? Dalla mia esuberante bellezza?), non perche\u2019 loro non accettino persone di altre religioni. <br \/>\n A volte pero\u2019 ho l\u2019impressione che tutta questa tolleranza e il liberalismo sia un po\u2019 finto.<br \/>\n Forse anche per fare \u201cbella figura\u201d davanti a me dicendo che rispettano tutto, che sara\u2019 anche vero, pero\u2019 sono solo parole che non so se corrispondono alle convinzioni veri. <br \/>\n Raschid per esempio dice che e\u2019 estremamente contro il fatto che alcune donne si coprono tutto il viso. E poi aggiunge: \u201cE\u2019 successo solo una volta che ho visto una donna che era talmente bella che ho pensato: Questa si dovrebbe velare il viso.\u201d<br \/>\n Quindi tutte le ragazze belle si devono nascondere? Ma perche\u2019, mica e\u2019 colpa loro se sono belle. Uno potrebbe anche obbligare gli uomini ad andare in giro con paraocchi a questo punto. Provo ad argomentare che forse dovrebbero essere gli uomini che si dovrebbero trattenere un po\u2019. Va bene tutto il rispetto che hanno per le donne, ma possono essere rispettate solo quando sono velate e quando si comportano come la societa\u2019 lo aspetta da loro, da mussulmane brave quindi?<br \/>\n Ma quelli sono solo i pensieri che verrebbero a tutti gli occidentali messi in un ambiente cosi diverso dal loro. <\/p>\n<p> Entriamo e sto con Amira, mentre gli uomini vanno davanti, nelle prime file. La regola e\u2019 cosi: gli uomini pregano nelle file davanti alle donne, in maniera che non le possono vedere durante le preghiere, che sono anche dei minuti di rilassamento, di riposo, un po\u2019 come la meditazione, usata per rilassarsi e ritrovare il proprio equilibrio durante una giornata piena di fatiche. <\/p>\n<p> <em>Allah akbar &#8211; Allah e\u2019 il piu\u2019 grande<br \/>\n Laa \u2013llah illa \u2013llah &#8211; Non c\u2019e\u2019 nessun Dio tranne Allah<br \/>\n Wa muhammed rasul allah &#8211; E Muhammed e\u2019 il messaggero di Allah<\/em><\/p>\n<p> Nella moschea c\u2019e\u2019 un\u2019atmosfera molta bella e piena di pace, come anche nelle chiese eppure non e\u2019 paragonabile. Nelle moschee c\u2019e\u2019 piu\u2019 movimento; la gente ci va non solo per pregare, ma anche per socializzare e per riposare: ci sono bambini che giocano persone che dormono per terra, donne ed uomini che chiacchierano e discutono, gente che prega. Se questo e\u2019 l\u2019Islam io non capisco l\u2019ostilita\u2019 contro questa religione.<\/p>\n<p> Dopo la preghiera usciamo, levo questo velo e mi sento stranamente rinforzata.<br \/>\n Forse solo perche\u2019 finalmente, in questi giorni trascorsi sempre parlando e discutendo con gli altri, ho trovato qualche attimo per me stessa, in cui potevo pensare senza dover parlare.<\/p>\n<p> Quarta settimana in Egitto.<br \/>\n Sono passate al volo come mai altre quattro settimane.<br \/>\n Non ho ancora visto le piramidi (almeno non da vicino), ma a dire il vero e\u2019 la cosa che mi interessa di meno.<\/p>\n<p> \u201cD\u2019una citta non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che da ad una tua domanda, o la domanda che ti pone, obbligandoti a rispondere.\u201d<br \/>\n (Italo Calvino, Le citta\u2019 invisibili)<\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr09.jpg\" \/><br \/>\n <em>\u201dIt\u2019s not the water that is beautiful, it\u2019s the sea in your mind.\u201d<\/em><\/center><\/p>\n<p>\n Sono a pezzi.<br \/>\n Davvero, sono giunta ai miei limiti fisici ed anche mentali.<br \/>\n Troppo poco sonno, notti intere trascorse in giro, ore e ore di chiacchiere con Raschid e mille persone che mi presenta, un miliardo di opinioni diversi su argomenti dei quali non mi ero neanche occupata fino ad allora,<br \/>\n troppe sigarette, il polso che credo non sia mai sceso sotto i 120 battiti al minuti negli ultimi tre giorni, e la confusione totale nella testa.<br \/>\n E\u2019 il mio ultimo finesettimana al Cairo.<br \/>\n Cosa voglio e cosa non voglio? Cosa devo fare e cosa non devo fare?<br \/>\n Rimanere qua anche a settembre o tornare in Europa per laurearmi al piu\u2019 presto possibile?<br \/>\n Dormire o stare sveglie? Aprire ancora di piu\u2019 il cuore a questo paese o meglio scappare ora?<\/p>\n<p> Ma\u2019asalaama Ain Shams. Saluto tutti all\u2019ospedale mercoled\u00ec, e rimango per due ore con Nashat (la conversazione si trasforma inevitabilmente in una discussione su cattolici e mussulmani, tanto per cambiare).<br \/>\n Improvvisamente arrivano i genitori della ragazza che deve sposare, e ordinano the\u2019 e nescafe\u2019 (nescafe\u2019 per me, the\u2019 per loro: i cristiani stanno digiunando per 40 giorni, non mangiando niente di origine animale, e quindi neanche il nescafe\u2019 che viene preparato col latte).<br \/>\n Tutto bene fino a qui, ma quando si tratta di pagare scoppia una discussione tra di loro che sembra una lite di eredita\u2019 piuttosto che una discussione su che avrebbe pagato questi cinque pounds. Se non sapessi di cosa stanno parlando le loro facce mi metterebbero paura, sapendolo invece non posso che ridere, e alla fine metto una fine alla discussione dicendo \u201cEdene! Mumkin ana fuluss!\u201d (\u201cDammi! E\u2019 possibile io soldi!\u201d \u2013 questo e\u2019 il mio arabo sgrammaticato, ma in ogni sufficiente per farli sorridere; probabilmente solo per pieta\u2019, ma comunque dei sorrisi sono!).<\/p>\n<p> Non ho mai piu\u2019 rivisto Nashat. <br \/>\n Gia\u2019 quando raccontavo al Raschid che avevo trascorso due ore del pomeriggio con lui e gli altri dell\u2019ospedale, mi chiedeva: \u201cSei stata li per due ore? A fare cosa?\u201d \u2013 \u201cBeh, a chiacchierare, che c\u2019e\u2019 di male!\u201d \u2013 \u201cChiacchierare? Di che? Potevamo incontrarci due ore prima, ma tu hai preferito stare la\u2019!\u201d E allora? E\u2019 grave la cosa?<br \/>\n Non capisce il mio bisogno di amici se cosi si possono chiamare. Di parlare apertamente con altra gente a volte. Certo, posso parlare con chi voglio \u2013 ma sembra che debba essere lui a gestire ed a controllare la situazione, cioe\u2019 deve ascoltare e poter intervenire. E non capisce come io possa preferire stare all\u2019ospedale due ore invece di passarle con lui. Cosa c\u2019e\u2019 di piu\u2019 importante di trascorrere tempo con lui?<br \/>\n Quando non dormo a casa sua chiama Nashat al lavoro almeno due volte durante la giornata per chiedere se ci sono e cosa sto facendo. Dal suo comportamento non avevo dubbi che fosse il \u201ccapo\u201d di Nashat e di Shokri, ma dopo due settimane mi dicono che non l\u2019avevano mai visto fino a allora.<br \/>\n Chiama anche per dire a Nashat di dirmi che mi viene a prendere dopo il lavoro, ed e\u2019 li puntualmente. Una volta mi viene quasi da piangere quando Nashat mi comunica la involuta notizia. Non mi lascia neanche un minuto per me. Neanche un\u2019ora per riposarmi dopo il lavoro \u2013 arriva la\u2019 a prendermi quando finisco e andiamo subito. E\u2019 troppo.<\/p>\n<p> Appuntamento con Raschid alle 6 p.m., mi dice che non portera\u2019 a casa prima dell\u2019alba, e detto, fatto, nonostante le mie lamentele che non mi piace stare fuori tutta la notte.<br \/>\n Andiamo sul solito ponte (che ormai si chiama \u201cMaria\u2019s bridge\u201d) con le sedie, bevendo the\u2019, caffe\u2019 con miele, sciroppo di mandorla, mango e ibisco (senza farci caso non ho bevuto neanche un goccia d\u2019alcol da quando sono qua) e mangiando cioccolatini (la dieta particolare di Raschid: cioccolatini tutto il giorno, perche\u2019 contengono zucchero e ti danno la energia necessaria senza che tu ti senti piena. Oppure carne \u2013 non suino ovviamente \u2013 ma rigorosamente senza pane.)<\/p>\n<p> Non sono contenta di questo tipo di nutrizione, ma cosa posso fare. E\u2019 lui a comprare ed a scegliere il cibo, io ho poco da dire.<br \/>\n Mesi dopo, in aprile, e\u2019 il giorno del mio compleanno. Vorrei andare a mangiare una zuppa particolare che mi piace \u2013 non chiedo niente di piu\u2019. <br \/>\n \u201cSi, ora la andiamo a mangiare!\u201d<br \/>\n Partiamo nella macchina, e a una specie di \u201cMc Donalds\u201d si ferma e mi chiede se voglio mangiare qualcosa da qui. Ma mi sta prendendo in giro? Ripeto che vorrei quella mia zuppa, non Mc Donalds.<br \/>\n Un po\u2019 indeciso riparte. Lui voleva andare in questo posto. Va fuori dal Cairo, in un\u2019altra cittadina piccola attorno, e si ferma davanti ad un centro commerciale: \u201cHo sempre voluto dare un\u2019occhiata a questo centro commerciale! Ti devo ringraziare, perche\u2019 grazie a te sono finalmente qui! Non ci sarei mai venuto da solo!\u201d<br \/>\n Scendo dalla macchina con la faccia pietrificata.<br \/>\n Ho capito che la zuppa non si mangia, ma ora ho davvero fame e allora perche\u2019 non andiamo a mangiare qualche cosa in uno dei ristoranti dentro il centro commerciale prima di entrare nel supermercato enorme, dove so che passera\u2019 ore?<br \/>\n Ma si dirige direttamente verso il supermercato affollatissimo e io posso solo seguirlo rassegnata. \u201cOh, look at this! Look at that! This is magnificent!\u201d Non dico niente. \u201cI think I should buy this!\u201d Taco. \u201cWell, the price is too high, they are thieves, I can get that much cheaper!\u201d Rimango muta. <br \/>\n Non si accorge neanche minimamente che sono frustrata ed arrabbiata.<br \/>\n Dove vendono il formaggio fresco ed i pesci ci sono code lunghissime e si mette in fila. \u201cChe cosa vuoi comprare?\u201d \u201cWell, we\u2019ll get some cheese and something good.\u201d<br \/>\n Mi giro ed esco. Fumo. Rientro. Lo trovo ancora in coda. \u201cDo you have a change?\u201d \u2013 qulche pound per il venditore del formaggio, cosi gli dara\u2019 quello piu\u2019 buono. Gli do qualche pound, esco, fumo e entro di nuovo. Ormai sta a discutere con il venditore che gli fa assaggiare i vari formaggi. \u201cTry this!\u201d Gli dico che non voglio assaggiare nessun formaggio ma che voglio uscire (ormai mi e\u2019 anche passata la fame).<br \/>\n \u201cJust try it!\u201d Butto giu\u2019 il pezzo di formaggio e dico \u201cSi, buono. Andiamo ora?\u201d<br \/>\n Continua a parlare con il venditore. Io esco senza dire una parola e sto fuori per almeno 45 minuti.<br \/>\n Quando finalmente andiamo e\u2019 un po\u2019 arrabbiato: \u201cWhere have you been? I was looking for you but I could not find you!\u201d <br \/>\n \u201cEro annoiata mortalmente! Volevo andare se non l\u2019hai notato! Devo stare dietro di te tutto il tempo ad aspettare, in modo che tu mi hai sempre in vista?\u201d<br \/>\n \u201cCosa? Volevi andare? Ma non l\u2019hai detto! [\u2026] E poi\u2026 SI&#8230; devi stare con me tutto il tempo! E se proprio vuoi sapere perche\u2019 ero rimasta dentro per cosi tanto tempo \u2013 era perche\u2019 stavo cercando un regalo particolare per te!\u201d<br \/>\n (Formaggio forse?)<br \/>\n Che persona ingrata che sono. E non ho neanche chiesto scusa per il mio comportamento.<br \/>\n Ci rispostiamo nella macchina davanti al McDonalds, e li distribuisce nella macchina tutti i formaggi e le salsicce che ha comprato.<br \/>\n La mia unica soddisfazione questa sera e\u2019 che c\u2019e\u2019 un mucchio di gatti che gradiscono molto la salsiccia cara che gli do invece di mangiarla io e che mi ammiccarono contenti dopo di aver mangiato. <br \/>\n Ora Raschid e\u2019 muto.<br \/>\n E\u2019 arrabbiato (Ma si trattiene come sempre).<\/p>\n<p> Si fanno le cinque, e siamo ancora in giro. Mi sto arrabbiando. Sono stanca, voglio dormire e nient\u2019altro. Raschid continua a fare giri nella macchina, a circa 30 chilometri all\u2019ora.<br \/>\n Evidentemente non ha nessuna intenzione di portarmi a casa. Riesco a orientarmi meglio di quanto lui pensa, e ho capito molto bene che sta facendo dei giri larghi attorno l\u2019ospedale.<br \/>\n Cosa faccio, riprovo col metodo che ho gia\u2019 usato quando andavamo alla north coast e dico che non mi va piu\u2019 di parlare? Si, potrebbe essere un\u2019idea. Purtroppo non funziona questa volta. Scendere dalla macchina ed andarmene potrebbe essere un\u2019altra idea, e l\u2019avrei fatto con ogni altra persona. Pero\u2019 non mi va di essere cosi drastica e poi non e\u2019 possibile che Raschid non si rende conto che voglio solo andare al letto.<br \/>\n Per le sei sono all\u2019ospedale, e non so se mai piu\u2019 avro\u2019 voglia di rivedere questo Raschid che parla e parla e mi priva dal mio sonno.<br \/>\n Lo rivedo alla sera. E\u2019 fortunato. Non sono una persona permalosa e dimentico facilmente singole cose che mi davano fastidio, se una situazione va bene in generale.<br \/>\n Perche\u2019 complicarsi la vita inutilmente arrabbiandosi e discutendo alla lunga di cose che tanto sono gia acqua passata.<br \/>\n Ma Raschid e\u2019 complicato. E\u2019 pesante a volte. Non dimentica niente, e spesso fa dei commenti sarcastici su cose che per me sono molto serie, ma non per lui, e che ho detto secoli fa. <br \/>\n Mette sale in ferite non ancora guarite. E dice che non capisco gli scherzi se non rido. Gli dico che il suo sarcasmo non fa affatto ridere e per un attimo tace e ci pensa. Ma solo per un\u2019attimo.<\/p>\n<p> Sacchetti neri di plastica.<br \/>\n E\u2019 di nuovo notte e siamo alla casa di Donya, la cugina di Raschid, e dalla sua famiglia, ci sono anche Amina, brillante come sempre, ed i figli. E\u2019 un\u2019altra notte lunga e favolosa. Alle tre di notte portano la cena\u2026 ovvio che bisogna mangiare anche qui, non c\u2019e\u2019 via d\u2019uscita\u2026<br \/>\n \u201cGrazie mille, shoukran gezir, ma non ho fame adesso, veramente\u2026.!\u201d<br \/>\n \u201cNon e\u2019 possibile, devi mangiare!\u201d<br \/>\n \u201cLakin\u2026 ana lissa akul!\u201d (\u201cMa ho appena mangiato!\u201d) \u2013 \u201cDai, assaggia soltanto!\u201d<br \/>\n Neanche il mio ultimo disperato tentativo di cavermi d\u2019impaccio mi salva:<br \/>\n \u201cAna kheifa akul!\u201d (\u201cHo paura di mangiar!\u201d)<br \/>\n Risate che mi bombano nelle orecchie ed il piattone con tonno, fegato ed altre cosettine leggere mi viene piazzato davanto al naso.<\/p>\n<p> Chiacchiero con le donne, e ad un certo punto confesso loro che sono sorpresa a vedere quanto sono felici qua e come stanno bene. Esagero e dico che avevo pensato che nei paesi arabi le donno che non fanno cio\u2019 che vogliono gli uomini vengono tutte ammazzate\u2026<\/p>\n<p> No, non vengono ammazzate. Vengono solo disprezzate ed il marito ha tante possibilta\u2019 di farglielo sentire. Ma il problema per loro comunque non si pone spesso, perche\u2019 essendo cresciute e state educate in un paese arabo, e\u2019 naturale per loro \u201ccomportarsi\u201d adeguatamente. <\/p>\n<p> Scoppiano in una risata che penso si sia sentita fino in Giordania, e Donya mi dice: \u201cE\u2019 piuttosto il contrario! Guarda che qui c\u2019e\u2019 una vecchia storia di una donna che non era contenta del marito. Si dice che lo uccideva, tagliava a piccoli pezzi il corpo e metteva ogni pezzo in un sacchetto nero di plastica. E questi sacchetti li distribuiva in tutto l\u2019Egitto\u2026<br \/>\n Pensaci ogni volta che ne vedi uno!\u201d<\/p>\n<p> Qualche mese dopo pensavo piuttosto di procurarmi un po\u2019 di questi sacchetti anch\u2019io.<\/p>\n<p> Arriva il mio ragazzo.<br \/>\n E con lui un pezzo di Europa, un pezzo di un altro mondo. I racconti di quello che fanno gli amici a Milano sono irreali quanto erano irreali i primi giorni al Cairo. Mentre lui percepisce il Cairo diversamente da come lo percepisco io.<br \/>\n Il suo arrivo mi fa realizzare che il mio periodo al Cairo e\u2019 finito, che dovro\u2019 andare via, tornare alla vita milanese e viennese, e questo pensiero mi sconvolge. Non sono pronta per lasciare l\u2019Egitto. Non sono pronta per partire.<\/p>\n<p> Ma intanto i progetti sono di fare un viaggio di due settimane in Egitto, per poi tornare in Italia insieme.<br \/>\n Allora si va \u201call\u2019avventura\u201d, come piace dire a mio ragazzo.<br \/>\n Dopo tre giorni trascorsi al Cairo insieme (Dopo un mese ho anche visto le piramidi! Il tentativo di entrarci e\u2019 fallito miserabilmente pero\u2019, perche\u2019 dopo circa due metri mi veniva una certa paura di soffocare a causa dell\u2019umidita\u2019 del circa 470%, e siccome ci tengo piu\u2019 alla mia vita che all\u2019interno delle piramidi sono uscita piu\u2019 velocemente di quanto ero entrata), Raschid ci porta alla \u201cRamses train station\u201d e partiamo per Aswan. Facciamo dei giri sulle feluche sul Nilo, vediamo Abu Simbel sul Lago Nasser, vicino al confine con il Sudan, e il mio povero ragazzo ha da soffrire parecchio a causa del malumore che mi e\u2019 venuto senza che io sappia bene perche\u2019 (fortunatamente e\u2019 gia\u2019 abituato al mio stato continuo di psicolabilita\u2019).<\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr10.jpg\" \/><br \/>\n Abu Simbel<\/center><\/p>\n<p>\n E\u2019 anche il fatto di essere turista e di essere trattata come tale che non mi piace, con tutti i venditori sui mercati e davanti ai ristoranti che ci importunano in una maniera piu\u2019 che invadente, cercando di farci comprare qualche cosa ad un prezzo esagerato (per l\u2019Egitto).<br \/>\n Lo so bene che sono molto poveri qui, che non hanno un soldo e che per loro un\u2019euro e\u2019 tanto. E sono anche disposta a pagare il doppio o il triplo del vero valore per una cosa, ma non mi piace essere presa per una idiota.<br \/>\n Voglio comprare dell\u2019uva al mercato, e sul cartello c\u2019e\u2019 scritto in cifre arabe \u201c2,50\u201d. Dico al venditore di darmene un chilo, lo pesa e mi passa il sacchetto dicendo \u201cIt\u2019s three fifty.\u201d <br \/>\n Ma come, se c\u2019e\u2019 scritto due cinquanta, perche\u2019 mi fa pagare tre cinquanta? Glielo dico, indicando il cartello, e lui mi fa \u201cNo no, it\u2019s three pounds fifty.\u201d <br \/>\n \u201cAmico mio\u201d, ribatto \u201cso leggere le vostre cifre, e c\u2019e\u2019 scritto due cinquanta!\u201d <br \/>\n \u201cNo, that means three fifty.\u201d<br \/>\n Punto. Niente da fare.<br \/>\n Allora tienitela la tua uva, io non la voglio. Cioe\u2019 si che la voglio, ma non la compro.<br \/>\n (Se era piu\u2019 furbo mi faceva pagare due cinquanta e mi dava solo un mezzo chilo ma quest\u2019idea non gli e\u2019 venuta.)<br \/>\n La compro a quattro pounds dal suo vicino. Anche li c\u2019e\u2019 scritto che costa due cinquanta, ma il venditore mi dice onestamente \u201cYes, you are right, but we charge the tourists more.\u201d<br \/>\n Almeno questo non mi tratta come una imbecille.<\/p>\n<p> Ci spostiamo a Luxor, vediamo Karnak, la Valle dei Rei e delle Regine e il tempio di Hatshepsut (per poco non muoio dal caldo, e c\u2019e\u2019 da dire che sono un\u2019appassionata del caldo).<\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr11.jpg\" \/><br \/>\n <em>Tempio di Hatshepsut<\/em><\/center><\/p>\n<p>\n Dormiamo in un piccolo albergo che e\u2019 piu\u2019 una grande casa che un albergo, con i proprietari, dei ragazzi giovani, essendo simpaticissimi e sempre seduti sul tetto dell\u2019albergo di sera, a bere birra e scherzare con gli ospiti. Mi scuso con loro per averli sgridati alla stazione di Luxor al nostro arrivo: quando arrivammo fummo subito circondati da almeno venti uomini che ci volevano portare nei loro alberghi e che si attaccavano a noi come delle mignatte. E io dopo poco tempo ero scoppiata. Non e\u2019 proprio il mio forte trattenermi e rimanere calma in questo periodo devo dire, forse non e\u2019 un mio forte in generale.<br \/>\n Dopo due giorni partiamo, e quando vogliamo pagare 16 pounds anziche\u2019 15 come avevamo detto il proprietario quasi si offende. \u201cWe said fifteen, I will not take sixteen from you! Just give us one of your wonderful smiles and we are happy!\u201d<\/p>\n<p> Dopo tanto caldo e tanti strapazzi ci muoviamo in pullman verso il Mar rosso, per rimanere a Hurghada un paio di giorni a snorkellare.<br \/>\n Hurghada e\u2019 particolare. Non e\u2019 paragonabile alle citta\u2019 di mare in Italia, e non e\u2019 certo Rimini. I turisti che vengono qua con i pacchetti \u201call inclusive\u201d vanno direttamente nei loro villaggi e ci escono raramente, perche\u2019 tanto all\u2019interno c\u2019e\u2019 tutto ed uno puo\u2019 andare in giro vestito come vuole. Non so bene come mai, ma mentre tutti gli italiani tendono ad andare a Sharm el Sheik, Hurghada e\u2019 una \u201ccolonia\u201d tedesca, solo i russi ci sono in entrambi i posti.<br \/>\n Ma fuori dai villaggi e\u2019 sempre un paese arabo, e non vado mai in giro con le spalle scoperte.<br \/>\n I turisti lo fanno, ma non mi sembra il caso. Solo sulle spiagge sono in costume, e anche li solo su quelle private dove si paga l\u2019ingresso, non certo su una spiaggia pubblica (a parte il fatto che lungo tutta la costa di Hurghada si saranno forse due spiagge pubbliche non di piu\u2019, mi ci sono accertata qualche mese dopo quando ero di nuovo li ma in macchina).<br \/>\n Abbiamo trovato un piccolo albergo schifoso e con dei bagni puzzolenti (fuori dalla camera ovviamente) sul lungomare, abitato solo da egiziani e con nessun turista in vista e ne sono incantata. Sono questi i posti che mi piaccono, e anche mio ragazzo e\u2019 contento (anche lui vede sempre i lati positivi: aveva la diarrea fino a qualche giorno fa, e adesso che abbiamo una camera con il bagno al corridoio fortunatamente non ha piu\u2019 questo problemino!).<br \/>\n E\u2019 un po\u2019 difficile trovare un posto dove fare il bagno, non e\u2019 che si puo\u2019 uscire dall\u2019albergo e buttarsi nell\u2019acqua a 10 metri dal naso\u2026 tutta la costa e\u2019 piena di villaggi dove non si puo\u2019 entrare, molti ancora essendo in costruzione, per cui il lungomare stesso non e\u2019 bello, anzi, e\u2019 un&#8217;unica area fabbricabile. Hanno rovinato questo posto che di per se sarebbe meraviglioso.<br \/>\n Dopo di aver cercato un po\u2019 troviamo una spiaggia privata con una barriera corallina fantastica e si sta nell\u2019acqua per ore e ore.<br \/>\n Credo che non ci sia bisogno che descrivo quant\u2019e\u2019 unico il mare con i suoi pesci li\u2019, tanto la cosa e\u2019 nota a tutti.<\/p>\n<p> Tornero\u2019 due volte a Hurghada nei mesi che seguono. Non perche\u2019 mi piace cosi tanto, ma perche\u2019 i voli charter che vanno a Hurghada sono molto meno costosi rispetto ai voli di linea con destinazione Cairo. Allora vado a Hurghada, per prendere da li\u2019 un pullman per il Cairo, costa 55 pounds che corrisponde piu\u2019 o meno a 8 Euro, e anche se il viaggio dura sette ora che pero\u2019 sembrano sette giorni (i paessaggi sono sempre uguali: deserto, deserto, deserto) ne vale la pena.<\/p>\n<p> Da Hurghada un\u2019ultima notte in pullman per arrivare a Sharm el Sheik (ci sono traghetti da Hurghada a Sharm el Sheik, ci mettono circa un\u2019ora e costano 30 dollari che e\u2019 un prezzo decisamente alto per il paese, e allora noi preferiamo il pullman pieno fino all\u2019ultimo posto e scomodissimo che ci mette una dodicina di ore ma che non costa praticamente niente, e in piu\u2019 vediamo il paesaggio \u2013 per forza, ho talmente tanta di quella paura di morire su questo pullman che precipita sulle strade che non chiudo occhio tutta la notte).<br \/>\n Arrivati a Sharm el Sheik mi sembra di essere arrivata in una piccola Italia artificiale e glamorosa.<br \/>\n \u201cLas Vegas dell\u2019Egitto\u201d la chiamano.<br \/>\n Ma veramente non e\u2019 l\u2019Egitto qui.<\/p>\n<p>\n Ritorno al Cairo.<br \/>\n Il mio ragazzo se n\u2019e\u2019 tornato in Italia. Io ho cancellato il mio volo di ritorno e ho deciso di fermarmi qui per un altro mese, a fare un altro tirocinio in un ospedale.<br \/>\n Sono tornata al Cairo con la luna essendo piena, e tornare e\u2019 stato bellissimo, la sento mia questa citta\u2019 con i suoi rumori di macchine per strada, clacson, sirene di poliziotti e le preghiere dalle mosche: Allah akbar.<br \/>\n E\u2019 questo il mio Egitto! Non le tombe dei faraoni, non Abu Simbel e non certamente i villaggi del mare rosso.<br \/>\n Altre quattro settimane al Cairo, almeno pensavo.<br \/>\n Ma questa e\u2019 una storia per se\u2019\u2026<\/p>\n<p><center><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/gif\/misr\/misr12.jpg\" \/> <em> \u201cLa mente che si apre ad una nuova dimensione <br \/>\n non ritorna mai alla dimensione precedente\u201d <br \/>\n Albert Einstein <\/em><\/center><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table class=\" aligncenter\" style=\"width: 37.7085%;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 5%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/hotel.gif\" width=\"30\" height=\"30\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 34.7554%;\"><a href=\"http:\/\/www.bookings.org\/country\/eg.html?aid=304846\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Il Viaggio Fai da Te &#8211; Hotel consigliati in Egitto <\/span><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maria Berluzzi\u00a0&#8211; Quello che era iniziato come un semplice tirocinio in un ospedale al <a href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/egitto-misr-bismi-llaah\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1863,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,200],"tags":[201,416],"class_list":["post-1862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-africa","category-egitto","tag-egitto","tag-maria-berluzzi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - 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