{"id":2369,"date":"2017-01-03T19:38:26","date_gmt":"2017-01-03T18:38:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?p=2369"},"modified":"2017-01-03T19:38:26","modified_gmt":"2017-01-03T18:38:26","slug":"stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/","title":{"rendered":"Orlando e la teoria della relativita&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Stile23\"><a href=\"mailto:dbarald@jumpy.it\">di Diego<\/a>\u00a0&#8211;<br \/>\n L&#8217; ultimo viaggio &#8220;fai da te&#8221; organizzato senza internet \u00e8 stato nel 1997. A pensarci adesso mi viene ancora da ridere nonostante siano gi\u00e0 passati 10 anni: una marea di telefonate e lettere in mezzo mondo per chiedere prezzi e prenotare. Oggi \u00e8 tutto molto pi\u00f9 facile, infatti dopo quel viaggio, ho deciso anch&#8217; io di entrare nella rete. <!--more--> Ho fatto una settimana a Orlando e 2 giorni a New York con la mia mogliettina. Non avevamo ancora figli, eravamo sposati da un anno, e quindi era da un anno che non facevo sesso. Funziona cos\u00ec, lo dico per tutti quelli che hanno intenzione di sposarsi. E&#8217; stata anche l&#8217; ultima volta che sono andato in vacanza in agosto. Il clima in Florida in quel periodo \u00e8 pazzesco: sembra di stare all&#8217; inferno. Poi vi spiego meglio.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Stile23\">Abbiamo fatto il viaggio con la mitica TWA (pace all&#8217; anima sua) che consentiva una fermata a NY senza sovrapprezzo. Ci si sentiva fighi nel momento stesso in cui si saliva la scaletta dell&#8217; aereo e si leggeva la scritta TRANS WORLD sulla fusoliera. Ma perch\u00e8 non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 questa linea aerea?? Salendo la scala dal portello anteriore si ha una visuale della cabina di pilotaggio, e ho visto benissimo, il comandante stava leggendo attentamente un libro dal titolo inquietante: Learn to fly the B767 in 10 lessons! <\/p>\n<p> Il personale viaggiante era da reparto geriatrico: il comandante e il suo galoppino avevano i capelli bianchi (bianchi, non grigi), e le hostess (ma chiamiamole col loro nome, che significa &#8220;assistenti di volo&#8221;?) erano tutte sessantenni. Nonostante tutto il volo \u00e8 stato perfetto e puntuale. Ovviamente io speravo che ai 2 cazzoni la davanti venisse un infarto per potermi mettere io ai comandi e diventare un eroe e avere magari la green card&#8230;. tanto c&#8217; era il libro.<\/p>\n<p> Chi non \u00e8 mai stato negli USA sappia che, chi viaggia senza visto (cio\u00e8 tutti), ha l&#8217; obbligo di compilare un modulo che viene distribuito in aereo. Questo modulo va consegnato insieme al passaporto ai funzionari dell&#8217; immigrazione una volta arrivati.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Stile23\">Il fatto \u00e8 che la cosa \u00e8 terribilmente seria: se sbagliate a rispondere a qualche domanda potreste ritrovarvi in uno stanzino ricoperto di piastrelle bianche, completamenti nudi, e obbligati a toccarvi le punte dei piedi con le mani, mentre un medico si infila dei guanti in lattice e si appresta ad effettuarvi un&#8217; approfondita ispezione delle cavit\u00e0 corporee. Per me la cosa \u00e8 ridicola; tanto per farvi un esempio di che tipo sono le domande: &#8220;avete mai commesso un genocidio?&#8221; &#8220;siete mai stati arrestati per aver commesso un&#8217; azione depravata?&#8221; &#8220;avete mai fatto uso di droghe?&#8221; (beh&#8230;cosa intendiamo per &#8220;droghe&#8221;?&#8230;) e poi la migliore &#8220;avete intenzione di commettere attivit\u00e0 illegali negli Stati Uniti?&#8221; Cosa converr\u00e0 rispondere secondo voi? Mi ricordo che nel mio primo viaggio negli USA nel &#8217;91 c&#8217; era anche: &#8220;siete mai stati iscritti ad associazioni sovversive o comuniste?&#8221; Stavo per rispondere:&#8221;no, ma sono andato alla festa dell&#8217; Unit\u00e0 a mangiare polenta e salsiccia&#8221;, ma poi mi sono visto nello stanzino bianco e allora ho risposto semplicemente no.<\/p>\n<p> Torniamo a noi. Appena arrivati al JFK bisogna ritirare il bagaglio e rifare il check in anche se si prosegue con un altro volo della stessa compagnia. E&#8217; una stronzata, lo so, ma \u00e8 cos\u00ec. Dopo 3 ore prendiamo il volo per Orlando. Scendendo dall&#8217; aereo nel tubone ed accedendo al terminal non avevo idea di cosa mi aspettasse all&#8217; aperto.<\/p>\n<p> Ero un povero coglione e non mi fidavo a noleggiare una macchina, cos\u00ec per il trasporto ci affidiamo alla Mears Motor Shuttle, che a Orlando \u00e8 una vera istituzione. Organizza trasporti per tutti gli hotel e per tutte le attrazioni. Uscire all&#8217; aperto \u00e8 stato come beccarsi un pugno in faccia da Tyson, sul serio! Il caldo e l&#8217; umidit\u00e0 erano da record, insopportabili. Ma come ci resisto qui una settimana? E si che provenendo dalla Pianura Padana dovrei essere abituato a questo clima schifoso, ma qui \u00e8 10 volte peggio. Mai andare in Florida in Agosto: segnatevelo nelle cose da fare.<\/p>\n<p> Comunque sta facendo buio e siamo distrutti. Raggiungiamo il nostro motel sulla Wirlo Bronson Hwy e dobbiamo anche dare la mancia allo stronzo. La cosa che odio dell&#8217; America sono le mance: ma che significa? Fate i prezzi giusti e date gli stipendi giusti alla gente&#8230;non ho capito&#8230; Siamo andati qui perch\u00e8 eravamo vicini ai parchi Disney, ma poi ve ne parlo.<\/p>\n<p> Uno dei pi\u00f9 grandi desideri che avevo fin da quando ero bambino era di andare a vedere il posto da dove lanciavano i missili per la Luna, e questo \u00e8 uno dei motivi di questo viaggio. Che se poi lo sbarco sulla Luna \u00e8 stato in realt\u00e0 girato nel deserto del Nevada poco importa&#8230; Quasi tutti gli hotel di Orlando, anche quelli bucici, hanno un ufficio che vende ai turisti le escursioni e i biglietti scontati per i parchi a tema. Nel nostro motel di questo se ne occupava un certo David. Siamo diventati amiconi perch\u00e8 tutti i giorni andavo a rompergli i coglioni con mille domande. Sulle prime non ci capivamo molto, primo per il mio English very bad e secondo per il SUO English very bad. Ma come cazzo parlano gli americani??? Gli inglesi li capisci abbastanza, parlano con la bocca socchiusa, come se stessero facendo ogni sforzo per trattenere una maxicagata, ma gli americani? Loro parlano come se masticassero una big babol a bocca aperta e contemporaneamente si grattassero le palle e si molleggiassero sulle gambe. Mi spiego? Per fare un sempio, un inglese ti chiederebbe: Good evening, sir, would you like to meet my sister? Un americano invece: Hey man, do you wanna screw my sister? You, son of bitch! E pronuncerebbe ogni parola a met\u00e0. E tu devi capire. Comunque poi in qualche modo ci si capisce sempre, specialmente quando tiri fuori dei foglietti di carta stampati con inchiostro verde.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Stile23\">Allora, appena arrivati, vado da David e gli dico che voglio andare al centro spaziale Kennedy il giorno dopo. Niente di pi\u00f9 facile, come dire &#8220;how you call you?&#8221; L&#8217; uomo ci organizza tutto per benino e mi suggerisce anche, sulla via del ritorno, un&#8217; escursione in airboat sulla palude per vedere gli alligatori. Ok, dico io, facciamola. Ah, in America dite sempre, ripeto, sempre (e questa \u00e8 la chiave di tutto) OKAY, se volete evitare guai. Sarete subito simpatici a tutti, e anche se magari i camerieri dei ristoranti non vi proporranno di farvi i pompini a vicenda, almeno non vi sputeranno un grumo di catarro verde raschiato dal fondo della gola nel piatto. Se non direte OKAY lo faranno. Io vi ho avvisati.<\/p>\n<p> Posso finalmente andare a letto. Nella stanza, come in tutti gli altri ambienti dell&#8217; hotel, l&#8217; aria condizionata funziona a cannella 24\/24 ed \u00e8 rumorosissima. La prima notte dopo un volo transatlantico verso ovest non dormo mai per via del jet lag, cos\u00ec la mattina prestissimo sono gi\u00e0 in strada a vedere i dintorni: motel, fast food, benzinai, negozi di alimentari. Tutto cos\u00ec. Il bello \u00e8 che gi\u00e0 alle 7 del mattino come esci dalla stanzati manca il fiato per l&#8217; umidit\u00e0 dell&#8217; aria. La colazione \u00e8 del tipo &#8220;all you can eat&#8221;, cio\u00e8 a buffet e mangi finch\u00e8 vuoi. In America la colazione non \u00e8 quasi mai compresa ma si paga a parte. C&#8217; \u00e8 anche una cameriera che passa (non era come le cameriere dei film purtroppo) a riempirti la tazza di acqua calda di colore scuro con vaghissimo aroma di caff\u00e8 ogni volta che la vuoti.<\/p>\n<p> Adesso dobbiamo piazzarci davanti al motel ad aspettare l&#8217; autobus che il mio amico David ci aveva prenotato. Io fiutavo la fregatura (tanto se non passa torno dentro e gli spacco il culo, pensavo), invece sono stato inutilmente diffidente. Ecco arrivare l&#8217; autobus. Sembrava uscito da un<br \/>\n film: colore argento con le fiancate rugose ed i finestrini inclinati. Dopo un estenuante giro per gli hotel a raccogliere altri sfigati per l&#8217; escursione ci dirigiamo finalmente al centro spaziale. Il paesaggio fuori Orlando \u00e8 monotono: campi verdi, molti laghetti, qualche casa.<\/p>\n<p> Mentre stavamo entrando nel complesso ho notato subito un modello si Space Shuttle a grandezza naturale: sono balzato in piedi nell&#8217; autobus per dire:&#8221; eccolo l\u00ec!&#8221; Avevo un sorriso da un&#8217; orecchia all&#8217; altra e mi sono sentito un vero coglione. Quando si va al Kennedy Space Center se si ha culo si pu\u00f2 assistere al lancio o all&#8217; atterraggio dello Shuttle, ma a noi \u00e8 andata male dato che ce n&#8217; era uno gi\u00e0 in orbita e sarebbe rientrato dopo la nostra partenza. C&#8217; un grande prato con esposti un bel po&#8217; di missili delle prime missioni spaziali,lo shuttle Explorer (il primo, sperimentale, mai usato per<br \/>\n davvero) dove si poteva anche entrare, un hangar con un Saturno 5 lungo disteso (io ce l&#8217; avevo duro, giuro), e poi Apollo, Gemini, LEM, di tutto&#8230; La ricostruzione della sala controllo delle missioni Apollo, un museo con un pezzo di roccia lunare (vera? non so&#8230;) che tutti potevano toccare, e 1000 altre cose. Ristorante e negozi di gadget non potevano mancare. C&#8217;era anche un imax: io non c&#8217;ero mai stato prima. Molto bello, viene proiettato un documentario sulle missioni spaziali.<\/p>\n<p> Dentro il complesso si gira con un autobus che ti porta nei luoghi aperti al pubblico. Andare da soli verso le rampe di lancio o nell&#8217; edificio dove viene eseguita la manutenzione agli shuttle equivale ad avere un incontro ravvicinato con un centinaio di proiettili calibro 5.56 Meglio quindi andare dove ti portano loro. Si, perch\u00e8 io so come ragiona una sentinella, avendolo vissuto sulla mia pelle molti anni fa. Una delle cose pi\u00f9 frustranti \u00e8 avere un&#8217; arma e non poterla usare, specie se si tratta di un fucile automatico d&#8217; assalto. Allora, se accederete all&#8217; area vietata potete stare certi che i tipi di guardia non si faranno sfuggire un&#8217; occasione d&#8217; oro. Non perderanno neppure tempo per chiedervi:&#8221;where the fuck are you going, asshole?!&#8221; Dopo avervi svuotato nella schiena il caricatore del loro M16, ne inseriranno uno nuovo e vi scaricheranno addosso anche quello. E&#8217; sempre meglio esagerare, parlo per esperienza.<\/p>\n<p>\n Lasciamo il centro spaziale e ci fermiamo sui bordi di una palude per la nostra escursione in airboat. Un airboat \u00e8 un barcone a fondo piatto che utilizza l&#8217; elica di un aereo per la propulsione. L&#8217; elica \u00e8 azionata da un motore a 8 cilindri privo di silenziatore, per questo ai passeggeri venivano date le cuffie antirumore. Il tipo che guidava la barca invece era un vero<br \/>\n duro: niente cuffie, beveva coca a tripla caffeina, e si accendeva le sigarette sui terminali di scarico incandescenti. L&#8217; escursione \u00e8 stata molto divertente: abbiamo visto, o forse abbiamo creduto di vedere un alligatore molto lontano dalla barca. Bogart jr per\u00f2 ne ha pescato uno piccolo con le mani, gli ha chiuso la bocca con un elastico e l&#8217; ha fatto vedere a tutti. Si, era poco pi\u00f9 grande di una lucertola. Io avevo le palle incollate alle mutande e un rigagnolo di sudore che mi colava dalla schiena nel solco delle natiche, non dormivo da minimo 36 ore, o forse 48, mi mancava l&#8217; aria e il sole era bestiale. Adesso per\u00f2 andiamocene via che voglio andare a letto. Rientriamo in albergo, doccia, e nonostante l&#8217; aria condizionata rumorosa ci rimango secco. Se a questo punto vi state chiedendo qualcosa sulla teoria della relativit\u00e0, abbiate pazienza, poi vi spiego tutto. <\/p>\n<p> Il giorno dopo lo dedichiamo agli Universal Studios, che all&#8217; epoca erano un solo parco, il secondo \u00e8 stato costruito dopo un po&#8217;. Comunque, David ci ha organizzato il trasferimento con uno degli shuttle che girano per Orlando, e ci ha fornito di biglietti di ingresso scontati. E&#8217; utile fare i biglietti prima, se non altro per evitare la fila alla biglietteria. Non mi dilungher\u00f2 troppo sulle attrazioni presenti (ET, lo squalo, Terminator&#8230;tutte a tema cinema, ovviamente) perch\u00e8 sono ampiamente descritte in molti alti racconti, ma voglio raccontarvi della festa che c&#8217; \u00e8 stata la sera.<\/p>\n<p> Quando il sole tramonta lo spettacolo degli Studios illuminati \u00e8 veramente suggestivo. Allora, al grido di UELCM TUU OORLEEENDOOOUUU!!!! un&#8217; animatrice vestita poco ha dato il via alle danze. C&#8217; erano dei tipi vestiti da alligatori che giravano, ballerine, e un infinit\u00e0 di gnocche tra la gente. Si ballava al ritmo delle canzoni standard per questo tipo di feste all&#8217;<br \/>\n aperto: YMCA, Happy Days, e simili. Si girava con bicchieroni di birra (rutto libero) e se possibile si toccava il culo alle ballerine che giravano. Io per\u00f2 c&#8217;avevo il guardiano&#8230;<\/p>\n<p>\n Ho notato un gruppo di ragazzi arrapati che tentava di rimorchiare delle tipe che continuavano a fare no con la testa ma sorridevano come per dire:&#8221;si, adesso faccio la preziosa ma poi te la do&#8221;. Sono pronto a scommettere, dato che erano solo dei ragazzini sui 16\/17 anni, che nessuno di loro ha applicato &#8220;La Teoria della Relativit\u00e0&#8221;. La MIA teoria della relativit\u00e0. Adesso tenter\u00f2 di illustrarvela. Quando si esce per la prima volta con una ragazza, in genere non si sa quanti ne ha fatti passare prima, quindi si rischia di fare la figura di &#8220;uno che ce l&#8217; ha piccolo&#8221;. Ed ecco entrare in gioco la teoria. Con una macchinetta tagliacapelli o un regolabarba bisogna radersi i peli del pube ad un lunghezza massima di 3 o 4 mm e poi col rasoio, depilarsi accuratamente lo scroto e la base del membro (attenti a maneggiare il rasoio!). E&#8217; molto semplice. La Teoria della Relativit\u00e0 enuncia: &#8220;Avendo i peli pubici corti l&#8217; uccello sembra pi\u00f9 lungo&#8221;. Tutto qui. E&#8217; di una semplicit\u00e0 imbarazzante ma mi ci sono voluti anni di studio e di esperienze pratiche per elaborarla. Einstein sarebbe fiero di me! In questo modo \u00e8 difficile fare una figuraccia al primo appuntamento. Anche se non siete particolarmente dotati, applicando la teoria farete la vostra porca figura. Si, perch\u00e8 io lo so di che parlano le donne quando si trovano al ristorante cinese o a fare shopping negli outlet, per esempio in quello in Franciacorta: &#8220;lui ce l&#8217; aveva piccolo, l&#8217; altro ce l&#8217; aveva enorme&#8230;ecc, ecc&#8221;. E&#8217; di questo che parlate voi, care le mie donne affezionate lettrici. Io mi sono visto tutti i film demenziali americani da Porkys in avanti, quindi lo so. Sfatiamo la leggenda che le dimensioni non<br \/>\n contano: le dimensioni contano, eccome!<\/p>\n<p> Tornando a noi, dopo un&#8217; intera giornata passata a fare file, a sudare come bestie, entrare e uscire continuamente da ambienti climatizzati, non ne possiamo pi\u00f9. Torniamo al motel con il nostro shuttle. L&#8217; autista bastardo stava facendo commenti con un altro passeggero sul fatto che eravamo italiani. Ridevano come bestie e non abbiamo capito quasi nulla. Entrambi avevano la bocca piena di big babol, bevevano birra Coors e si grattavano i coglioni mentre parlavano. Li uccido o lascio perdere? Ho fatto finta di niente&#8230; Andiamo a letto e ci addormentiamo immediatamente.<\/p>\n<p> Abbiamo intenzione di dedicare gli ultimi 4 giorni a Disneyworld, che all&#8217; epoca comprendeva solo 3 parchi (quello sugli animali \u00e8 stato realizzato in seguito), oltre ai parchi acquatici, gli hotel e la zona dei ristoranti. David ci ha suggerito di acquistare il 4 days park hopper che consentiva di spostarsi tra un parco e l&#8217; altro nella stessa giornata. Abbiamo escluso le piscine e le cose di poco conto per dedicarci esclusivamente ai parchi a<br \/>\n tema: Magic Kingdom, Disney Studios, Epcot. Il nostro solito shuttle ci ha portati al Tiket and transportation center, praticamente l&#8217; ingresso del complesso. Disneyworld \u00e8 talmente vasto da possedere una propria rete di<br \/>\n trasporti: autobus, battelli ed i fighissimi treni sopraelevati a monorotaia (erezione garantita per gli amanti della tecnologia).<\/p>\n<p> Il primo giorno ci facciamo il Magic Kingdom, che praticamente \u00e8 la Disneyland classica. Ero gi\u00e0 stato a Disneyland Parigi ed \u00e8 abbastanza simile, solo pi\u00f9 vecchia, dato che risale ai primi anni 70. Raggiungiamo il parco in battello e ci accompagna Pippo che fa lo sci nautico. All&#8217; interno le attrazioni sono molto divertenti, ma il clima ci fa morire. Ogni pomeriggio c&#8217; \u00e8 il temporale. Dura 10 minuti e sembra il diluvio universale. Poi ritorna subito il sole che fa evaporare l&#8217; acqua e di conseguenza l&#8217; umidit\u00e0 \u00e8 ancora peggiore. La sera torniamo soddisfatti ma stravolti in hotel. Una giornata in un parco Disney dall&#8217; apertura alla chiusura annienterebbe anche Rambo. Andiamo a letto e ci restiamo secchi. <\/p>\n<p> Il giorno seguente \u00e8 la volta di Epcot, che dal giorno dell&#8217; apertura nei primi anni 80 mi ha tolto il sonno. Girando con i trasporti del complesso si ha modo di vedere anche gli alberghi: sono incredibili. Addirittura in uno di questi si attraversa la hall con il treno a monorotaia. Epcot \u00e8 sorprendente ed \u00e8 il parco che mi \u00e8 piaciuto di pi\u00f9. Nella parte dedicata all&#8217; Inghilterra c&#8217;era una band che suonava canzoni dei Beatles. Indossavano uniformi da Beatles (e fin qui&#8230;), il cantante era anche il bassista. Ed era mancino&#8230;. capito che ho detto? Era mancino. Come McCartney&#8230; Ma dove l&#8217; hanno trovato??? Gli americani sono incredibili: per queste cose chi li batte? Suonavano anche bene, sarei rimasto per ore a sentirli ma il tempo \u00e8 nemico. Non mi dilungo sulle altre attrazioni perch\u00e8 sono certo che ne avete gi\u00e0 sentito ampiamente parlare. Per\u00f2 una di queste parlava dell&#8217; energia, e le cose all&#8217; interno funzionavano con l&#8217; elettricit\u00e0 prodotta dai pannelli solari sul tetto. <\/p>\n<p> Dedichiamo il giorno seguente ai Disney MGM Studios. Tutto \u00e8 a tema cinema, tipo gli Universal. Molto belli, e qui c&#8217; era l&#8217; attrazione che da sola vale il viaggio: The Hollywood Hotel Tower of Terror, basata sulla serie di telefilm The Twilight Zone (Ai confini della realt\u00e0, in Italia). Praticamente si sale a bordo di un ascensore impazzito e&#8230;.E&#8217; da provare. Star Tours basata su Guerre Stellari: molto bello, c&#8217; \u00e8 anche a Parigi. Interessante il giro degli studi sul tram (copiato dagli Universal) con cascata d&#8217; acqua, incendio, e robe simili. <\/p>\n<p> Quando si viaggia in luoghi dove si mangiano cose assurde (come negli USA) in genere non si ha un buon rapporto con il cesso. Tradotto: non si caga. Per questo motivo nel corredo di ogni viaggiatore intelligente non dovrebbero mai mancare supposte di glicerina, microclismi evacuanti e, perch\u00e8 no, anche clisteri gi\u00e0 pronti all&#8217; uso. Tra l&#8217; altro si possono usare questi dispositivi anche se si soffre di insonnia a causa del jet lag. Non si dorme comunque ma almeno si sa come passare il tempo.<\/p>\n<p> Il nostro ultimo giorno a Orlando lo passiamo nei 3 parchi Disney sfruttando il biglietto hopper. Ci rifacciamo le attrazioni che ci sono piaciute di pi\u00f9: il gi\u00e0 citato ascensore, Honey I shrunk the audience, Star Tours, La casa dei fantasmi&#8230; Mi perdonerete se non vi descrivo accuratamente le attrazioni dei parchi ma non \u00e8 questo lo scopo di questo racconto. <\/p>\n<p> Mi dispiace molto che questa settimana sia passata cos\u00ec in fretta. Orlando \u00e8 un posto assolutamente incredibile ma credo di poter fare una mia personale considerazione sul clima tropicale: \u00e8 una merda. A parte questo siamo stati bene. Ma il viaggio non \u00e8 ancora finito! Ci attendono altri 2 giorni a New York!<\/p>\n<p> In 2 ore di volo si raggiunge New York e atterriamo ancora al JFK ma stavolta niente modulo, dato che era un volo interno. Facciamo gli sboroni e raggiungiamo Manhattan in taxi, che all&#8217; epoca aveva un costo fisso di 30 $ per qualsiasi hotel. A parte si pagava il pedaggio di un ponte e bisognava dare la mancia all&#8217; autista. Il taxi driver era un rumeno trapiantato a New York che ci ha raccontato la sua vita (finalmente qualcuno comprensibile) vantandosi di essere diventato &#8220;American citizien&#8221;. Ci ha descritto tutto quello che c&#8217; era sulla strada: lo stadio dei Mets, Harlem, ecc.<\/p>\n<p> Il nostro hotel era in una stradina laterale di Broadway a mezzo metro da Times Square: sfigato ma costava 125 $ a notte. A Orlando abbiamo pagato 30 $ a notte, mi spiego? Mai pi\u00f9 hotel a Manhattan, meglio andare a Jersey City che si paga la met\u00e0. Per prima cosa andiamo subito a Times Square: di giorno non vuol dire nulla, ma la sera&#8230;qui si capisce davvero cos&#8217; \u00e8 l&#8217; America! Per questo io consiglio di iniziare qualsiasi viaggio negli USA da New York. Andiamo a mangiare fajta al Planet Holliwood. Io vado pazzo per questo ristorante. Quando entri nel loro cesso c&#8217; \u00e8 un tipo che ti apre l&#8217; acqua del rubinetto e ti mette il sapone liquido sulle mani. Indovinate perch\u00e8? La scrollatina invece non la fa. Almeno, io non l&#8217; ho chiesta, ma forse, se si lascia un po&#8217; pi\u00f9 di mancia&#8230; Giriamo a piedi per Central Park. Vado pazzo anche per Central Park, con tutti i film che mi sono visto&#8230;<\/p>\n<p> Nelle vicinanze del parco c&#8217;\u00e8 il mitico Plaza Hotel. Vi do un consiglio. Il Plaza \u00e8 praticamente il cesso pubblico di NY. Se non sapete dove andare a pisciare (io la faccio anche contro gli alberi o contro i portoni dei palazzi, o anche DENTRO i palazzi se \u00e8 il caso), entrate pure al Plaza e fatela nei loro cessi della hall. Nessuno vi dir\u00e0 nulla. Il bello di viaggiare sono anche gli incontri casuali che si fanno. Saliamo su un autobus diretto a Soho, e appena a bordo l&#8217; autista ci chiede: &#8220;Vi piace New York?&#8221; Cos\u00ec, in italiano. Ci ha raccontato che \u00e8 nato in Abruzzo e si \u00e8 trasferito da bambino a NY con i genitori. Dieci anni fa guadagnava 600 dollari la settimana per fare l&#8217; autista. parliamo di 2400 $ al mese. Non \u00e8 affatto male anche se in America la vita \u00e8 molto pi\u00f9 cara. <\/p>\n<p> Il giorno dopo andiamo al World Trade Center: che spettacolo! Chi cazzo se lo immaginava quello che sarebbe successo? Saliamo sulla torre sud fino sul<br \/>\n tetto: panorama incredibile! Mi considero un privilegiato ad avere fatto in tempo ad andarci.<\/p>\n<p> Ci vediamo anche Wall Street (\u00e8 un vicolino), il Pier 17 e la 5^ strada. Tutto quello che conta \u00e8 l\u00ec: il Disney store e il negozio Warner Bros. Lasciamo perdere i musei, primo per mancanza di tempo, e secondo perch\u00e8 siamo dei poveri provinciali ignoranti e rotti in culo. Giriamo un po&#8217; con tutti i mezzi a vedere posti su e gi\u00f9 per la citt\u00e0: metropolitana, autobus e taxi. Per prendere un taxi si fa come nei film: basta mettersi sul bordo della strada e fare ciao con la mano. Bella New York&#8230; non \u00e8 pi\u00f9 come quella che si vedeva nel Giustiziere della notte o in film simili anni 70. <\/p>\n<p> Siamo al termine del viaggio ma stavolta andiamo all&#8217; aeroporto in subway, cos\u00ec risparmiamo. Si riparte per Milano di sera ed \u00e8 triste guardare dal finestrino e vedere il suolo della &#8220;terra santa&#8221; allontanarsi fino poi sparire. E&#8217; interessante notare che il volo di ritorno dura circa un ora meno del volo di andata. Non venitemi a dire che \u00e8 per via della rotazione della terra, per piacere! Cos&#8217; \u00e8, quando siete su un treno in corsa e fate un salto, il treno vi scappa da sotto i piedi, forse? No, il fenomeno si spiega per le correnti a getto che soffiano a circa 11000 metri da ovest verso est. Il volo \u00e8 notturno e la notte dura pochissimo, e questo si che \u00e8 per via della rotazione della Terra. <\/p>\n<p> Quanto mi piace fare il professore&#8230; <\/p>\n<p>\n <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"95%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"5%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/hotel.gif\" width=\"30\" height=\"30\" \/><\/td>\n<td width=\"95%\"><a href=\"http:\/\/www.booking.com\/country\/us.html?aid=304846\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Il Viaggio Fai da Te &#8211; Hotel consigliati negli Stati Uniti d&#8217;America<\/span><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Diego\u00a0&#8211; L&#8217; ultimo viaggio &#8220;fai da te&#8221; organizzato senza internet \u00e8 stato nel 1997. <a href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2370,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,101],"tags":[102],"class_list":["post-2369","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-americhe","category-stati-uniti","tag-stati-uniti"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>Orlando e la teoria della relativita&#039; - Racconto di viaggio negli Stati Uniti<\/title>\r\n<meta name=\"description\" content=\"Racconto di un viaggio a Orlando, Stati Uniti, per visitare anche lo Kennedy Space Center sperando di assistere al lancio o all&#039; atterraggio dello Shuttle\" \/>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"Orlando e la teoria della relativita&#039; - Racconto di viaggio negli Stati Uniti\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"Racconto di un viaggio a Orlando, Stati Uniti, per visitare anche lo Kennedy Space Center sperando di assistere al lancio o all&#039; atterraggio dello Shuttle\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Quaderni di Viaggio\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-01-03T18:38:26+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stati-Uniti-Orlando.jpg\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"480\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"328\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Marco\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@QuaderniViaggio\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@QuaderniViaggio\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marco\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Marco\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425\"},\"headline\":\"Orlando e la teoria della relativita&#8217;\",\"datePublished\":\"2017-01-03T18:38:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/\"},\"wordCount\":3830,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/01\\\/Stati-Uniti-Orlando.jpg\",\"keywords\":[\"Stati Uniti\"],\"articleSection\":[\"Americhe\",\"Stati Uniti\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/\",\"name\":\"Orlando e la teoria della relativita' - Racconto di viaggio negli Stati Uniti\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/01\\\/Stati-Uniti-Orlando.jpg\",\"datePublished\":\"2017-01-03T18:38:26+00:00\",\"description\":\"Racconto di un viaggio a Orlando, Stati Uniti, per visitare anche lo Kennedy Space Center sperando di assistere al lancio o all' atterraggio dello Shuttle\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/01\\\/Stati-Uniti-Orlando.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/01\\\/Stati-Uniti-Orlando.jpg\",\"width\":480,\"height\":328,\"caption\":\"Orlando\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Orlando e la teoria della relativita&#8217;\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/\",\"name\":\"Quaderni di Viaggio\",\"description\":\"Racconti di viaggio dal Mondo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#organization\",\"name\":\"Quaderni di Viaggio\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/08\\\/logoamp1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/08\\\/logoamp1.png\",\"width\":190,\"height\":36,\"caption\":\"Quaderni di Viaggio\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/x.com\\\/QuaderniViaggio\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/channel\\\/UC1pjOFwv_Oy64kjx7IeBD4w\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/quaderni_di_viaggio\\\/\",\"https:\\\/\\\/bsky.app\\\/profile\\\/markos.it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425\",\"name\":\"Marco\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Marco\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.markos.it\\\/viaggi\\\/author\\\/marco\\\/\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Orlando e la teoria della relativita' - Racconto di viaggio negli Stati Uniti","description":"Racconto di un viaggio a Orlando, Stati Uniti, per visitare anche lo Kennedy Space Center sperando di assistere al lancio o all' atterraggio dello Shuttle","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Orlando e la teoria della relativita' - Racconto di viaggio negli Stati Uniti","og_description":"Racconto di un viaggio a Orlando, Stati Uniti, per visitare anche lo Kennedy Space Center sperando di assistere al lancio o all' atterraggio dello Shuttle","og_url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/","og_site_name":"Quaderni di Viaggio","article_published_time":"2017-01-03T18:38:26+00:00","og_image":[{"width":480,"height":328,"url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stati-Uniti-Orlando.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Marco","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@QuaderniViaggio","twitter_site":"@QuaderniViaggio","twitter_misc":{"Scritto da":"Marco","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/"},"author":{"name":"Marco","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425"},"headline":"Orlando e la teoria della relativita&#8217;","datePublished":"2017-01-03T18:38:26+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/"},"wordCount":3830,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stati-Uniti-Orlando.jpg","keywords":["Stati Uniti"],"articleSection":["Americhe","Stati Uniti"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/","name":"Orlando e la teoria della relativita' - Racconto di viaggio negli Stati Uniti","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stati-Uniti-Orlando.jpg","datePublished":"2017-01-03T18:38:26+00:00","description":"Racconto di un viaggio a Orlando, Stati Uniti, per visitare anche lo Kennedy Space Center sperando di assistere al lancio o all' atterraggio dello Shuttle","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stati-Uniti-Orlando.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Stati-Uniti-Orlando.jpg","width":480,"height":328,"caption":"Orlando"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/stati-uniti-orlando-la-teoria-della-relativita\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Orlando e la teoria della relativita&#8217;"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/","name":"Quaderni di Viaggio","description":"Racconti di viaggio dal Mondo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization","name":"Quaderni di Viaggio","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png","contentUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png","width":190,"height":36,"caption":"Quaderni di Viaggio"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/x.com\/QuaderniViaggio","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC1pjOFwv_Oy64kjx7IeBD4w","https:\/\/www.instagram.com\/quaderni_di_viaggio\/","https:\/\/bsky.app\/profile\/markos.it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425","name":"Marco","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","caption":"Marco"},"url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/author\/marco\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2369","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2369"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2369\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2371,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2369\/revisions\/2371"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}