{"id":2804,"date":"2017-01-17T17:45:45","date_gmt":"2017-01-17T16:45:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?p=2804"},"modified":"2017-01-17T17:45:45","modified_gmt":"2017-01-17T16:45:45","slug":"ritorno-in-andalusia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/","title":{"rendered":"Ritorno in Andalusia"},"content":{"rendered":"<p>di <a href=\"mailto:yellowhand8@yahoo.it\">Ferny Forner<\/a>\u00a0&#8211;<br \/>\n Era da 30 anni che desideravo ritornare in Andalusia, finalmente io e Rita abbiamo deciso di fare il viaggio.<br \/>\n Sin da Gennaio via internet abbiamo prenotato voli e alberghi (dopo aver letto i racconti di viaggio e i giudizi su alberghi di tripadvisor e altri siti),l\u2019ingresso all\u2019Alhambra (importante).\u00a0<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">PRIMA TAPPA: SIVIGLIA<br \/>\n 27 Marzo: ore 9 partenza da Torino con il pullman per Malpensa (euro 18 a testa), dove ci aspetta il volo con la Vueling (euro 107 in due), partenza alle 12.30 arrivo a Siviglia alle 14 (in anticipo). <br \/>\n Ritirati i bagagli, prendiamo il bus (strapieno) verso la citt\u00e0 (3 euro a testa), l\u2019arrivo \u00e8 vicino al Parque Maria Luisa, avevo calcolato che era a circa 800 metri dall\u2019albergo, malgrado il cellulare con il navigatore riusciamo a sbagliare strada, ritrovandoci nel bel mezzo del grande Parque Maria Luisa, ma non tutto il male viene per nuocere, infatti, iniziamo anzitempo la visita (con i trolley e purtroppo giaccone\u2026\u2026. faceva 25\u00b0) vediamo la Plaza de Espana, bella piazza a forma semicircolare, cos\u00ec ci facciamo un chilometro e mezzo di strada, il percorso si svolge costeggiando il lungofiume Guadalquivir sui Paseo de las Delicias e Paseo de Colon, facciamo comunque una sosta in un simpatico bar studentesco, vicino ai giardini di S. Telmo, poi riprendiamo il cammino, passiamo davanti alla Torre de Oro, al teatro della Maestranza, dove si svolge la stagione lirica e sinfonica della citt\u00e0 e la Plaza de Toros, dall\u2019altra sponda del fiume si vedono le bianche case del quartiere Triana. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Finalmente arriviamo alla Calle Reyes Catolicos dove \u00e8 situato il nostro Hotel Becquer.<br \/>\n L\u2019hotel \u00e8 classificato 4 stelle, (128 euro a notte) \u00e8 in pieno centro, vicino ai pi\u00f9 importanti monumenti e alle vie commerciali, la nostra camera \u00e8 al sesto piano, di grandezza media, bagno grande ma cieco, armadio piccolo per 2 persone, angolo salotto, televisione satellitare (si vede rai 1) telefoniamo per avere un altro asciugamano, ci assicurano la consegna immediata, ma non lo abbiamo mai visto, scopriamo che nel bagno manca lo scopino, solita telefonata, ma questa volta ci rispondono che nell\u2019albergo non \u00e8 previsto (ma\u2026..), niente wifi, scopriremo in seguito che c\u2019\u00e8 una postazione in hotel, a prezzi stratosferici (3 euro per 15 minuti), il personale consiglia di rivolgersi ad un internet point a 30 metri, cosa che faremo (1,5 euro\/ora).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Verso le 20.30 dopo una salutare doccia, ci avviamo per un primo giro esplorativo, percorriamo la Calle Reyes Catolicos, la Calle San Pablo notiamo subito la Iglesia de la Magdalena, (aperta sino a tardi) del XVII secolo, esterno molto semplice ma imponente, interno barocco classico, con le caratteristiche madonne, noto una cappella in arte mudejar (la Capilla de la Quinta Angustia)<br \/>\n A questo proposito ricordo che l\u2019arte mudejar \u00e8 l\u2019arte degli artisti arabi, cui dopo la riconquista cristiana venne consentito di rimanere e lavorare \u00e8 uno stile di arte di arte mussulmana, che si vede solo in Spagna.<br \/>\n Verso le 22 andiamo a cena, al ristorante Casa Manolo, che ci avevano consigliato alcuni amici, ma che \u00e8 anche indicato in alcune guide turistiche tra i ristoranti economici.<br \/>\n Il locale \u00e8 molto semplice, frequentato da clientela locale, il men\u00f9 presenta solo piatti di cucina spagnola, il cameriere parla solo spagnolo, per\u00f2 ci aiuta a scegliere disegnando sulla carta i piatti del menu, ordiniamo zuppe, esparragos con jamon, tortilla de patatas, natillas de la casa, macedonia, tutto ben fatto, spesa 26 euro in due compresi vino e caff\u00e8 e pane (bisogna ordinarlo come se fosse una portata). <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Venerd\u00ec 28 Marzo: dopo aver fatto colazione in un bar, cerchiamo un\u2019edicola, notiamo che, al contrario di Granada, \u00e8 difficile trovare giornali italiani ed esteri, le edicole trattano esclusivamente giornali locali, li troveremo, per caso nelle vicinanze del Barrio di Santa Cruz. <br \/>\n Ci dirigiamo verso il Real Alcazar, percorrendo la calle Saragozza e le strette viuzze (circolano anche i minibus pubblici), arriviamo alla Plaza Nueva, una bella e grande piazza rettangolare, circondata da palme, con il monumento a S. Fernando, da questa piazza inizia l\u2019avenida de la Constitution, dove c\u2019\u00e8 l\u2019Ayuntamiento, un imponente edificio del 1500, con una bella facciata, in stile plateresco, uno stile architettonico e decorativo nato in Spagna nel XV secolo, utilizzato per facciate e finestre, l\u2019edificio presenta una splendida facciata con figure storiche e leggendarie tra cui Giulio Cesare, Ercole.<br \/>\n Arriviamo quindi a Los Reales Alcazares (ingresso 5 euro, gratis per studenti e anziani) la pi\u00f9 antica residenza reale, infatti, \u00e8 ancora parzialmente adibita a residenza dei re di Spagna, la costruzione \u00e8 costituita da pi\u00f9 palazzi, edificati con stili architettonici diversi, che vanno dall\u2019arte araba al rinascimento, passando per il gotico.<br \/>\n Il primo palazzo fu costruito nel X secolo dagli arabi come palazzo del governatore, successivamente alla riconquista, i re cristiani ampliarono la costruzione, con l\u2019aiuto di artisti arabi, che presenta quindi stili diversi, l\u2019esterno, sembra una muraglia di una fortezza, anche per la presenza di torri merlate. <br \/>\n Entriamo per la Puerta del Leon, e accompagnati dall\u2019audioguida (indispensabile, euro 3,5) visitiamo i palazzi, ammirando i magnifici patio, con eleganti archi e sculture ed in particolare ci soffermiamo al Patio de las Doncellas (quello che mi \u00e8 piaciuto di pi\u00f9), anche per i fantastici azulejos (mosaici), il Patio de las Munecas, il Salon de Dona Maria de Padilla e il Salon degli Embajadores, con colonne che provengono ad antichi palazzi arabi, devo dire che la visita \u00e8 stata una vera festa per i nostri occhi.<br \/>\n Nel Palazzo Gotico ci soffermiamo in particolare nel salone dei tappeti, quindi visitiamo i magnifici giardini, che non sono quelli originali, infatti, furono, per cos\u00ec dire, ristrutturati dandogli la forma attuale tra il XVI e il XX secolo,anche qui una sequenza di patio e giardini, molto gradevoli. <br \/>\n Verso le 14 usciamo e andiamo a mangiare qualche tapas.<br \/>\n Nel pomeriggio visitiamo il Barrio di Santa Cruz, che penso essere uno dei pi\u00f9 noti quartieri di tutta la Spagna, gi\u00e0 quartiere arabo poi ebraico, oggi senza connotazione. <br \/>\n Ci aggiriamo tra strette vie, con le piccole basse casette con all\u2019interno un piccolo cortile (patio), circondato da archi con azulejos alle pareti, e al centro le tipiche fontane. <br \/>\n Ci soffermiamo nell\u2019elegante plaza de Dona Elvira, sui muri i tipici azulejos, al centro un giardino con alberi di aranci e una fontana, ai bordi i tavolini dei ristoranti, passiamo poi per l\u2019hospital de los Venerables, antico ricovero per preti anziani, la Plaza de Santa Cruz con al centro la Cruz de Cerrajeria (emblema del quartiere), la chiesa di origine medievale di Santa Maria la Blanca, ma la cosa pi\u00f9 bella \u00e8 stata quella di passeggiare, senza fretta, tra queste vie e vedere apparire queste ed altre magnifiche piazze e incantevoli angoli.<br \/>\n Com\u2019\u00e8 nostra abitudine acquistiamo un tessera dei trasporti, per permetterci di visitare luoghi e quartieri, che altrimenti sarebbero ignorati. <br \/>\n Torniamo alla calle Reyes Catolicos, prendiamo il piccolo bus C5, (C sta per circolare, le circolari sono 5) si tratta di minibus che fanno il giro dei luoghi turistici, transitano anche per strade molto strette, facciamo l\u2019intero giro.<br \/>\n Andiamo quindi a cena, e poich\u00e9 le tapas del pranzo erano state gustose, ma un p\u00f2 pesanti, pensiamo di andare a cercare un ristorante italiano, andiamo al \u201cAl solito posto\u201d situato proprio dietro la chiesa del Salvador e dell\u2019omonima piazza frequentatissima da giovani, che in piedi mangiano tapas e patatine, ceniamo all\u2019interno poich\u00e9 la serata \u00e8 fredda (peraltro sono le 22), menu italiano e spagnolo, noi scegliamo piatti italiani, i prezzi sono a livelli italiani.<br \/>\n Torniamo in albergo passando per la Calle Sierpes, elegante via commerciale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Marzo 29: Visita alla Cattedrale e la Giralda (apre alla 11, prima facciamo un giro intorno al monumento per renderci conto delle dimensioni.<br \/>\n La cattedrale \u00e8 stata costruita nel XV secolo al posto di una moschea, di cui rimangono soltanto la Giralda (era il minareto della moschea) e il Patio de Los Naranjos (cortile degli aranci) ed in parte la Puerta del Perdon, oltre a qualche elemento decorativo. <br \/>\n Entriamo (io pago 1,5 euro ma il prezzo \u00e8 7 a cranio, audioguida euro 3,5 a testa), la visitiamo, (peccato che in alcune zone ci siano dei lavori) seguendo l\u2019audioguida, ammiriamo, chiuso da una magnifica griglia di ferro lavorato, il grande Retablo in legno scolpito della Capilla Mayor, con scene di vita di Cristo e della Vergine Maria, ai lati sono rappresentati i santi della citt\u00e0, difficile avvicinarsi, con i turisti che di accalcano per fare foto, passiamo alla Capilla Real (in stile plateresco), la Grande Sacrestia, il tesoro della cattedrale, le cappelle ai lati, in particolare visitiamo la Cappella San Antonio con due capolavori del Murillo, monumentale la tomba di Cristoforo Colombo.<br \/>\n Saliamo a piedi sulla Giralda, percorrendo la facile salita che parte dall\u2019interno cattedrale, dalle finestre moresche, alcune con piccoli balconi, si gode un magnifico panorama della citt\u00e0, il percorso in salita \u00e8 agevole (in origine passavano anche i cavalli), arriviamo in cima, naturalmente molto affollata, da cui si gode un magnifico panorama della citt\u00e0. <br \/>\n Scendiamo e ci riposiamo all\u2019ombra degli alberi di aranci del Patio de los Narajos, uno dei pochi resti dell\u2019antica moschea, adibito dai mussulmani alle abluzioni (da non perdere), naturalmente oltre agli aranci troverete le fontane con i piccoli canali che dalla fontana portavano l\u2019acqua in tutto il patio.<br \/>\n Nel pomeriggio ci dirigiamo alla Casa de Pilatos, (euro 8 a testa per la visita completa)<br \/>\n Il nome \u00e8 dovuto al fatto che nella via crucis che si svolgeva a Pasqua in questo edificio vi era la stazione intitolata a Ponzio Pilato. <br \/>\n Si entra nel Patio Principal, un magnifico cortile circondato da archi appoggiati su colonne, nel mezzo la fontana di marmo bianco, le pareti sono ornate da splendidi azulejos e arabeschi, nicchie con busti e statue di personaggi dell\u2019antichit\u00e0 (Cicerone, Annibale ecc), non meno pregevoli le varie stanze con pareti finemente ornate da azulejos. <br \/>\n Prima di tornare in albergo, ci facciamo un giro con un altra linea circolare (C3). <br \/>\n Quindi cena \u201cAl solito posto\u201d, non prima di aver fatto quattro passi la per la moderna e pedonalizzata Calle Sierpes, la via pi\u00f9 commerciale, come sempre affollatissima, tra l\u2019altro \u00e8 anche sabato.<\/p>\n<p> Marzo 30: Seconda Tappa: Cordova<br \/>\n Alle 9 prendiamo il treno per Cordova, arriviamo alla 10,20 in perfetto orario, il treno locale \u00e8 pulito e moderno.<br \/>\n Dalla stazione un pullman di linea ci porta in prossimit\u00e0 della Mezquita, il monumento si trova nelle vicinanze del Guadalquivir (che ha un aria meno maestosa di Siviglia) e del Ponte Romano (di cui rimangono solo i 12 archi su cui poggia, alcuni sono stati aggiunti dagli arabi dopo la conquista della citt\u00e0. <br \/>\n Iniziamo la visita dal quartiere ebraico (Juderia), che si trova nelle vicinanze della Mezquita, il quartiere \u00e8 in gran parte pedonalizzato, si cammina lungo strette viuzze con casette bianche con i tipici patio, visitiamo il Campo Santo de los Martires, una bella piazza ombreggiata, in ricordo dei cristiani uccisi durante la dominazione mussulmana, quindi la piccola Sinagoga del 1315 (gratis per i cittadini UE), con decorazioni stile mudejar, di fronte il Zoco (mercato, ora un negozio di artigianato), i resti della muraglia medioevale (Puerta de Almodovar). <br \/>\n Andiamo quindi alla Mezquita, il monumento pi\u00f9 celebre della citt\u00e0.<br \/>\n All\u2019esterno, a parte le dimensioni imponenti, appare piuttosto scarna, sembra di vedere una fortezza, gli alti muri sono interrotti dalle varie porte, la Puerta de San Esteban (anno 855) credo sia la pi\u00f9 antica e interessante. <br \/>\n La moschea fu costruita al posto di una chiesa visigota, peraltro gli arabi la sottoposero nel tempo a molti ampliamenti, poi i re cattolici vi costruirono una monumentale cattedrale in stile barocco.<br \/>\n Entriamo (euro 8 a testa, per me 4, pi\u00f9 la solita audioguida 3,5 euro), dalla porta Santa Caterina), ci troviamo nel Patio de los Naranjos, entriamo quindi nella chiesa e ci stupiamo della \u201cforesta delle colonne\u201d<br \/>\n Cos\u00ec sono chiamate le 850 colonne che danno un senso di infinito (in passato erano 1260), alcune sono di provenienza romana altre visigota e africana, sulle colonne poggiano magnifici archi, peccato che quando l\u2019abbiamo visitata erano in corso grossi lavori di ristrutturazione, da non perdere il mihrab, capolavoro di arte mussulmana, nicchia orientata verso la Mecca, ammiriamo i magnifici mosaici oro e blu, la rappresentazione dell\u2019albero della vita simbolo dell\u2019eternit\u00e0.<br \/>\n Anche la parte cristiana si presenta come una delle pi\u00f9 belle realizzazioni dell\u2019arte spagnola, la Capilla Real (1258) presenta decorazioni in stile mudejar, la costruzione presenta caratteri gotici e barocchi.<br \/>\n Prima di uscire, ci riposiamo un po\u2019 al Patio del Los Naranjos, poi in treno torniamo a Siviglia.<br \/>\n E\u2019 l\u2019ultima sera che siamo a Siviglia, dobbiamo salutarla come merita, andando un in ristorante con specialit\u00e0 del territorio, decidiamo di tornare a Casa Manolo.<br \/>\n Ci riceve il solito cameriere dei disegni, ampi sorrisi, quando passa a servire gli altri tavoli, ci fa vedere i piatti e li indica sul menu, poi ci serve vino, birra, pane, alcuni assaggi di verdure poi gamberi in salsa all\u2019aglio, guisantes (fagiolini) con jambon, lomo de cerdo al forno, crema catalana, tutto per 41 euro in due.<\/p>\n<p> Marzo 31:<br \/>\n mattinata dedicata al quartiere popolare di Triana, situato sulla riva destra del fiume, in passato quartiere gitano, sui muri delle bianche case,simpatiche targhe che ricordano gli azulejos, visitiamo la chiesa di Santa Ana (1280), una delle pi\u00f9 antiche di Siviglia, circondata da molte leggende, lo stile \u00e8 gotico mudejar, all\u2019interno un bel Retablo del XVI secolo, andiamo quindi alla Plaza del Altozano, quindi la Calle de Castilla con i suoi patio, visitiamo la Capella del Patrocinio.<br \/>\n Decido quindi di riattraversare il ponte e passeggiare sul lungofiume, mi avvicino alla Torre de Oro, torre difensiva costruita dai mussulmani, vado a vedere la Plaza de Toros La Maestranza, l&#8217;omonimo teatro e l\u2019Hospital de la Caridad con la sua tipica facciata barocca e la Capilla con i tipici pannelli azulejos.<br \/>\n A proposito dell\u2019arena La Maestranza, ho notato che le corride non sono pi\u00f9 molto importanti, infatti, se non si passava davanti all\u2019arena, non avremmo nemmeno saputo che, nel periodo del nostro soggiorno, si svolgevano corride, non vi sono pi\u00f9 le locandine in quasi tutte le vetrine dei negozi o nelle vie come un tempo. <br \/>\n Pranzo con tapas in ristorante (pessimo) all\u2019aperto e al sole in piazza del Salvador, popolata come sempre, per fortuna che un operaio mi aveva fatto entrare per pochi minuti nella chiesa del Salvador (in ristrutturazione), consentendo una visita frettolosa. <br \/>\n Poi partenza in treno per l\u2019ultima tappa Granada. <br \/>\n Arriviamo dopo circa 3 ore di viaggio, raggiungiamo l\u2019hotel Carlos V in plaza de Los Campos, una bella e piccola piazza alberata con al centro una fontana, a pochi minuti dai monumenti e dall\u2019Alhambra, l\u2019albergo e situato al V piano di un edificio (83 euro a notte), la camera \u00e8 molto simile a quella che avevamo a Siviglia, l\u2019albergo \u00e8 dotato di wifi gratuito, l\u2019accoglienza \u00e8 simpatica, il personale molto disponibile, alla reception c\u2019\u00e8 anche una ragazza italiana. <br \/>\n Ci sistemiamo e verso le 22 andiamo cena dalle parti di Calle Reyes Catolicos, con menu tipico sivigliano.<\/p>\n<p> Aprile 1: per prima cosa andiamo all\u2019ufficio del turismo, che si trova nelle vicinanze, ma il materiale \u00e8 scarso, poi giro per il centro, andiamo alla Calle Reyes Catolicos e la Gran Via de Colon, strade molto animate, piene di negozi, l\u2019impressione \u00e8 quella di una citt\u00e0 molto pi\u00f9 animata di Siviglia, raggiungiamo la Cattedrale che si affaccia sulla Gran Via. <br \/>\n La Cattedrale \u00e8 del 1500, (entrata 3 euro+audioguida), edificata sull\u2019area di preesistente moschea (stile tardo gotico), l\u2019interno \u00e8 molto vasto diviso in cinque navate, di particolare rilievo la Capilla Mayor, costituita da un retablo con decorazioni sia dipinte che scolpite, raffiguranti gli apostoli e la vita della Vergine, notevole anche il retablo de l\u2019Ecce Homo. <br \/>\n La visita dura circa 2 ore, quindi facciamo un giro intorno all\u2019edificio, ci soffermiamo sulla facciata principale e le varie porte, notiamo in particolare la Puerta del Perdon che presenta decorazioni in stile plateresco, con sculture di carattere biblico e animali fantastici che sembrano un p\u00f2 grotteschi, l\u2019ultima che vediamo \u00e8 la Puerta del Collegio.<br \/>\n Proseguiamo il giro per le vie vicine, andiamo all\u2019Alcaceiria, in passato mercato arabo, ora un normale sito di negozi per turisti, la Plaza Bib-Rambla, una grande piazza,(era la piazza dei roghi dell\u2019inquisizione) circondata da alberi con fontane, ristoranti, tavolini e chioschi di fiori che danno un aspetto molto colorato, anche i dintorni sono pieni di viuzze e di negozi dove \u00e8 piacevole passeggiare.<br \/>\n Nel pomeriggio visitiamo la Capilla Real (euro 3), sita a fianco della cattedrale, l\u2019interno \u00e8 di stile barocco, i re cattolici sono esposti nella cripta in semplici bare di piombo, bellissima la Cancellata in ferro battuto (arte plateresca) con scene della vita di Cristo e di Giovanni Evangelista, di grande interesse anche il Retablo Mayor con scene della vita di Cristo, della Trinit\u00e0 e della presa di Granada, ai lati le figure di Ferdinando e Isabella oranti <br \/>\n Il Museo situato nella sagrestia, presenta interessanti opere tra cui Botticelli e Perugino oltre a opere di importanti pittori fiamminghi.<br \/>\n Proseguiamo la visita della citt\u00e0, passando per il Palazzo de la Madraza, con all\u2019interno un interessante mihrab, il Corral del Carbon, uno dei monumenti pi\u00f9 antichi di tutta l\u2019Andalusiab<br \/>\n Poi ormai stanchi ritorniamo verso l\u2019albergo, e scopriamo che proprio davanti passa la linea 31, servita da minibus, che fa il giro dell\u2019Alhambra e dell\u2019Albaicin, acquistiamo subito una tessera multipla (5 euro), il giro \u00e8 interessante, consente una bella panormica dell\u2019Albaicin transitando tra le tipiche case bianche.<br \/>\n Si godono anche magnifici panorami di Granada, e dell\u2019Alhambra.<\/p>\n<p> Aprile 2: Ci dirigiamo verso la piazza Campo del Principe, che avevamo visto solo di sera, bella piazza alberata con fontana circondata da ristoranti all\u2019aperto, poi praticamente a due passi dall\u2019albergo la Chiesa di Santo Domingo, chiesa gotica del XVI secolo, con interno barocco, gi\u00e0 sede dell\u2019inquisizione (i roghi erano alla piazza Bi-Rambla), la antistante piazza \u00e8 piena di studenti (\u00e8 vicina ad un collegio universitario che ha al suo interno un magnifico chiostro con alberi di limone, prendiamo la strada per l\u2019Alhambra, poi ritorniamo in bus sulla Calle Reyes Catolicos, decidiamo quindi di andare verso la Plaza Nueva, sulla piazza si affacciano la Real Cancelleria e la chiesa di Santa Ana opera di stile mudejar, a questo punto decidiamo di prendere il bus 30 per fare un giro sul Sacromonte, in passato quartiere gitano, il quartiere \u00e8 adagiato su di una collina che domina il rio Darro. <br \/>\n Al ritorno visitiamo la chiesa di San Juan de Dios (1737), stile barocco, all\u2019interno il retablo della Capilla Major,la facciata ha due alte torri campanarie con pregevoli sculture.<br \/>\n Pranzo, alla pizzeria Lago di Como in Piazza Campo del Principe, gestito da simpatici italiani ormai cittadini spagnoli, menu italiano con riso alle verdure e spinaci, insalata mista, prosciutto, caff\u00e8, vino e birra. Per la sera ci facciamo preparare Asparagi verdi (\u00e8 la stagione) e agnello all\u2019andalusa.<br \/>\n Al pomeriggio visita all\u2019Albaicin, dalla Plaza Nueva, prendiamo la Carrera del Darro, una stretta strada lungo l\u2019omonimo fiume, andiamo verso i bagni arabi di El Banuelo, ma sono chiusi per ristrutturazione, proseguiamo per le strette vie con bianche casette, vediamo la Casa de Castril (facciata di stile plateresco), che si ritiene parte di un palazzo islamico, ora sede della scuola islamica, decidiamo di prendere il bus (31) per arrivare alle varie terrazze, arriviamo quindi al Mirador S. Nicolas e l\u2019omonima chiesa, da cui si gode una magnifica vista dell\u2019Alhambra e delle montagne della sierra ancora innevate, sembra di essere su una terrazza, la gente si accalca per fare foto (anche noi), ci sediamo sul muretto e prendiamo una spremuta di frutta al chiosco, poi andiamo alla Plaza Larga, naturalmente passando per le caratteristiche vie del quartiere, arriviamo quindi alla chiesa San Salvador,la visitiamo con il suo bel chiostro, quindi alla Plaza San Miguel Bajo, con la bella chiesa bianca, dove ci sediamo in bar all\u2019aperto.<br \/>\n Troviamo quindi una fermata del bus 31, che ci riporta davanti all\u2019albergo.<br \/>\n Alla sera intorno alle 21.30 al solito ristorante Lago di Como, con il menu che avevamo ordinato, ma ci siamo concessi anche una pizza e spaghetti.<\/p>\n<p> Aprile 3: l\u2019Alhambra.<br \/>\n Eravamo prenotati (da 3 mesi) nell\u2019intervallo 9-9,30, prendiamo le solite audioguide, e iniziamo la visita, seguendole abbastanza fedelmente, penso che illustrare questo monumento sarebbe troppo lungo, a mio parere \u00e8 il pi\u00f9 celebre e noto monumento di Spagna, mi limiter\u00f2 quindi a narrare le mie impressioni su alcune sale dei palazzi nasridi, considerando che tutti coloro che vanno a Granada molto si soffermano su questa opera d\u2019arte. <br \/>\n L\u2019Alhambra \u00e8 il solo palazzo del mondo arabo medioevale rimasto quasi intatto.<br \/>\n Devo far rilevare che l\u2019Alhambra era una vera e propria citt\u00e0, non soltanto un palazzo del sultano.<br \/>\n Iniziamo con la sala e il Patio del Mexuar, con le sue quattro colonne con ricchi capitelli e azulejos dai motivi geometrici, poi andiamo al Patio de los Arraynes con al centro una vasca lunga 33 metri nel quale si riflettono i palazzi che la attorniano, mi \u00e8 difficile rendere l\u2019idea di queste magnificenze, visitando questa e le altre sale e patio ci troviamo davanti a capolavori di un\u2019arte grandiosa e originale, piena di significati simbolici, infatti, le pareti delle sale sono finemente ornate di arabeschi e stucchi, le artistiche scritte in arabo sulle pareti, sono versi di poemi e del Corano, ammiriamo la splendida cupola di cedro con intarsi, con riferimenti al corano (Salon de los Embajadores), artistiche finestre che guardano verso l\u2019Albaicin, magnifici archi sostenuti da eleganti colonne, e poi fontane in marmo che portano l\u2019acqua nelle varie stanze attraverso artistici canali scavati nei pavimenti, che rappresentano la cultura dell\u2019acqua, profondamente radicata nella cultura araba (l\u2019acqua per i mussulmani rappresenta la purezza), l\u2019unico rimpianto \u00e8 per il Patio de Los Leones, infatti, i leoni non c\u2019erano, perch\u00e9 in restauro, mi avevano detto che erano stati sostituiti con copie, ma non era vero, peraltro anche la fontana era circondata da un\u2019impalcatura e si vedeva solo parzialmente, visitiamo il resto del monumento poi il museo, poi l\u2019Alcazaba (la parte militare) e la Generalife (giardini), luogo di svago del sultani, peraltro oggetto di molti ristrutturazioni. Mi \u00e8 piaciuto molto il Patio de la Acequia con il suo artistico portico moresco.<br \/>\n Verso le 17.30 facciamo un giro per le vie centrali e al grande magazzino Corte Ingles (tipo Rinascente).<\/p>\n<p> Aprile 4: in mattinata visita al Monastero di San Jeronimo e alla chiesa, <br \/>\n nel pomeriggio ritorniamo all\u2019Albaicin per gironzolare nelle caratteristiche strade.<br \/>\n Alla sera ultima cena al tipico ristorante Horno de Santiago, con menu degustazione di piatti tipici (euro 40 circa a testa).<\/p>\n<p> Aprile 5: partenza per Orio Serio e Torino con Ryanair (84 euro in due)<br \/>\n Ferny Forner e Rita Risoli <\/p>\n<p> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"95%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"5%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/hotel.gif\" width=\"30\" height=\"30\" \/><\/td>\n<td width=\"95%\"><a href=\"http:\/\/www.booking.com\/country\/es.html?aid=304846\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Il Viaggio Fai da Te &#8211; Hotel consigliati in Spagna<\/span><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Ferny Forner\u00a0&#8211; Era da 30 anni che desideravo ritornare in Andalusia, finalmente io e <a href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2805,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,21],"tags":[540,117],"class_list":["post-2804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-spagna","tag-ferny-forner","tag-spagna"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\r\n<title>Ritorno in Andalusia - Racconto di viaggio in Spagna<\/title>\r\n<meta name=\"description\" content=\"In Andalusia l\u2019arte mudejar \u00e8 l\u2019arte degli artisti arabi rimasti dopo la riconquista cristiana, \u00e8 uno stile di arte di arte mussulmana, che si vede solo in Spagna\" \/>\r\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\r\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\r\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\r\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ritorno in Andalusia - Racconto di viaggio in Spagna\" \/>\r\n<meta property=\"og:description\" content=\"In Andalusia l\u2019arte mudejar \u00e8 l\u2019arte degli artisti arabi rimasti dopo la riconquista cristiana, \u00e8 uno stile di arte di arte mussulmana, che si vede solo in Spagna\" \/>\r\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/\" \/>\r\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Quaderni di Viaggio\" \/>\r\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-01-17T16:45:45+00:00\" \/>\r\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"480\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"328\" \/>\r\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\r\n<meta name=\"author\" content=\"Marco\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@QuaderniViaggio\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@QuaderniViaggio\" \/>\r\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marco\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\r\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/\"},\"author\":{\"name\":\"Marco\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425\"},\"headline\":\"Ritorno in Andalusia\",\"datePublished\":\"2017-01-17T16:45:45+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/\"},\"wordCount\":3750,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg\",\"keywords\":[\"Ferny Forner\",\"Spagna\"],\"articleSection\":[\"Europa\",\"Spagna\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/\",\"name\":\"Ritorno in Andalusia - Racconto di viaggio in Spagna\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg\",\"datePublished\":\"2017-01-17T16:45:45+00:00\",\"description\":\"In Andalusia l\u2019arte mudejar \u00e8 l\u2019arte degli artisti arabi rimasti dopo la riconquista cristiana, \u00e8 uno stile di arte di arte mussulmana, che si vede solo in Spagna\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg\",\"width\":480,\"height\":328,\"caption\":\"Andalusia - Granada - Il cortile dei Leoni\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Ritorno in Andalusia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/\",\"name\":\"Quaderni di Viaggio\",\"description\":\"Racconti di viaggio dal Mondo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization\",\"name\":\"Quaderni di Viaggio\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png\",\"width\":190,\"height\":36,\"caption\":\"Quaderni di Viaggio\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/x.com\/QuaderniViaggio\",\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC1pjOFwv_Oy64kjx7IeBD4w\",\"https:\/\/www.instagram.com\/quaderni_di_viaggio\/\",\"https:\/\/bsky.app\/profile\/markos.it\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425\",\"name\":\"Marco\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Marco\"},\"url\":\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/author\/marco\/\"}]}<\/script>\r\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Ritorno in Andalusia - Racconto di viaggio in Spagna","description":"In Andalusia l\u2019arte mudejar \u00e8 l\u2019arte degli artisti arabi rimasti dopo la riconquista cristiana, \u00e8 uno stile di arte di arte mussulmana, che si vede solo in Spagna","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Ritorno in Andalusia - Racconto di viaggio in Spagna","og_description":"In Andalusia l\u2019arte mudejar \u00e8 l\u2019arte degli artisti arabi rimasti dopo la riconquista cristiana, \u00e8 uno stile di arte di arte mussulmana, che si vede solo in Spagna","og_url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/","og_site_name":"Quaderni di Viaggio","article_published_time":"2017-01-17T16:45:45+00:00","og_image":[{"width":480,"height":328,"url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Marco","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@QuaderniViaggio","twitter_site":"@QuaderniViaggio","twitter_misc":{"Scritto da":"Marco","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/"},"author":{"name":"Marco","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425"},"headline":"Ritorno in Andalusia","datePublished":"2017-01-17T16:45:45+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/"},"wordCount":3750,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg","keywords":["Ferny Forner","Spagna"],"articleSection":["Europa","Spagna"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/","name":"Ritorno in Andalusia - Racconto di viaggio in Spagna","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg","datePublished":"2017-01-17T16:45:45+00:00","description":"In Andalusia l\u2019arte mudejar \u00e8 l\u2019arte degli artisti arabi rimasti dopo la riconquista cristiana, \u00e8 uno stile di arte di arte mussulmana, che si vede solo in Spagna","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Alhambra.jpg","width":480,"height":328,"caption":"Andalusia - Granada - Il cortile dei Leoni"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/ritorno-in-andalusia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Ritorno in Andalusia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#website","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/","name":"Quaderni di Viaggio","description":"Racconti di viaggio dal Mondo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#organization","name":"Quaderni di Viaggio","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png","contentUrl":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/logoamp1.png","width":190,"height":36,"caption":"Quaderni di Viaggio"},"image":{"@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/x.com\/QuaderniViaggio","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC1pjOFwv_Oy64kjx7IeBD4w","https:\/\/www.instagram.com\/quaderni_di_viaggio\/","https:\/\/bsky.app\/profile\/markos.it"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/#\/schema\/person\/20882e945964c5082e7695de7cf5b425","name":"Marco","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/444834e644c75fe66279f739bffa9723c80a4656217bcfee6f3b5fd6898c639b?s=96&d=mm&r=g","caption":"Marco"},"url":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/author\/marco\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2804"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2806,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2804\/revisions\/2806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}