{"id":3325,"date":"2017-01-31T18:45:49","date_gmt":"2017-01-31T17:45:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?p=3325"},"modified":"2017-01-31T18:45:49","modified_gmt":"2017-01-31T17:45:49","slug":"marocco-tra-parabole-e-minareti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/marocco-tra-parabole-e-minareti\/","title":{"rendered":"Tra parabole e minareti"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Stile23\">di <a href=\"mailto:lamarty@libero.it\">Lamarty<\/a>\u00a0&#8211;<br \/>\n Dovendo definire con una sola frase il Marocco, quel piccolo spicchio che ho avuto modo di assaporare, la prima cosa che mi viene in mente \u00e8, &#8220;Marocco paese di contrasti&#8221;.. e subito mi rendo conto di quanto sia banale come definizione, di come si potrebbe adattare a quasi tutti i Paesi, probabilmente anche all&#8217;Italia, vista attraverso gli occhi di uno straniero. Eppure \u00e8 cos\u00ec, a sole 3 ore di volo dall&#8217;Italia il Marocco \u00e8 un complesso miscuglio di antico e moderno che molte volte spiazza e confonde: Jellabah e jeans, hijab e piercing, muli e motorini, parabole e minareti, venditori di zuppa in strada e ristoranti lussuosi a prezzo fisso.. in Marocco gli estremi contrastano e convivono.<\/span><!--more--><\/p>\n<p><span class=\"Stile23\">La Lonely Planet parla di &#8220;esperienza multisensoriale&#8221;, in parole molto pi\u00f9 profane la definirei &#8220;un gran caos&#8221;.. gente dappertutto, come neanche Milano o Roma all&#8217;ora di punta, bambini che giocano scalzi per le strade, asinelli che trascinano carretti ricolmi di ogni mercanzia, padroni dei suddetti carretti con asinelli che gridano &#8220;Balak!&#8221; &#8220;Balak!&#8221;al loro passaggio per far scostare la gente, e poi i profumi delle spezie e dei cibi, gli odori nauseabondi della carne appesa al mercato, i colori di stoffe e tappeti, gioielli e ceramiche e di tutto ci\u00f2 che \u00e8 esposto nel souk, le grida dei venditori, i ritmi della musica gnawa, i richiami del muezzin, il rombo dei motorini, il brusio incessante della folla.. tutto si mescola fino quasi a stordirti. Ma se si riesce a superare i primi momenti di disorientamento il Marocco si rivela sicuramente affascinante e tutto da vivere! <\/span><\/p>\n<p><span class=\"Stile23\">INFORMAZIONI PRATICHE<\/p>\n<p> Periodo del viaggio: dal 29\/12\/09 al 6\/01\/10<br \/>\n Durata : 9 giorn\/ 8 notti<br \/>\n Eravamo in coppia<\/p>\n<p> Tappe:<br \/>\n Fes<br \/>\n Meknes &#8211; Volubilis e Moulay Idriss-<br \/>\n Rabat<br \/>\n Marrakech<br \/>\n Casablanca<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Stile23\">Voli: Milano Orio al Serio\/Fez con Easy Jet <br \/>\n Casablanca\/Milano Malpensa con Royal Air Maroc Ottimo per il ritorno, in quanto prevede 40 kg a testa di bagaglio(meglio starci larghi..)<\/p>\n<p> Soggiorni:<br \/>\n<\/span><span class=\"Stile23\">Fes: Palais de Fes Dar Tazi 2 notti &#8211; <br \/>\n Pi\u00f9 che un riad, un vero e proprio palazzo, con sale riccamente decorate e terrazza con bellissima vista sulla medina. Nel complesso troppo caro per quel che offre. Credo si voglia rivolgere a una clientela molto &#8220;danarosa&#8221;. Anche il ristorante \u00e8 buono ma molto (troppo) caro. Sconsigliato. Meknes : Riad Zahraa 1 notte &#8211; <br \/>\n Buon riad, accoglienza gentilissima e &#8220;familiare&#8221;<br \/>\n Rabat: Riad Dar Alia 2 notti &#8211; <br \/>\n Riad nuovissimo, pulito e colorato, in posizione ideale tra la medina e la Kasbah.<br \/>\n Marrakech: Riad Boussa 2 notti &#8211; <br \/>\n Il mio preferito, a pochi minuti dalla piazza, arredato con gusto ineguagliabile, tutto in rosso e arancio, con incensi e musica, atmosfera rilassante, un gatto delizioso.. Ci tornerei domani!<br \/>\n Casablanca: Hotel Ibis Moussafir 1 notte &#8211; <br \/>\n Scelto solo perch\u00e9 vicino alla stazione di Casa V. per raggiungere velocemente l&#8217;aeroporto al mattino. Pulito, un po&#8217; rumoroso per via dei treni. Il ristorante dell&#8217;Hotel \u00e8 l&#8217;unica opzione nei dintorni per cenare. Comunque accettabile.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Stile23\">CONSIGLI VARI<br \/>\n In ordine sparso.. tenendo conto che ovviamente si tratta solo della mia esperienza personale e parziale. <\/p>\n<p> COSA VEDERE: La scelta di visitare le cosiddette citt\u00e0 imperiali \u00e8 stata dettata fondamentalmente dalle combinazioni di voli che abbiamo trovato. Tutto sommato si \u00e8 rivelata abbastanza sensata. <br \/>\n E&#8217; stato un primo assaggio in cui abbiamo potuto apprezzare le attrattive principali delle citt\u00e0, vagare nelle medine e nei souk, fare un po&#8217; (un bel po&#8217;..) di acquisti imparando i rudimenti della negoziazione marocchina, rilassarci in riva all&#8217;oceano.. Infatti, visto che in Marocco l&#8217;ingresso a moschee e palazzi reali \u00e8 vietato ai non musulmani, l&#8217;attivit\u00e0 principale, pi\u00f9 che visitare i monumenti e i musei, come faremmo in Europa, \u00e8 proprio quella di camminare e &#8220;perdersi&#8221; nelle citt\u00e0 vecchie. Tornerei sicuramente a Marrakesh, la citt\u00e0 pi\u00f9 grande e con pi\u00f9 palazzi, musei e giardini, per dedicarle almeno un altro paio di giorni e come punto di partenza per il deserto. Rabat, inoltre, con la sua medina ordinata e facile da girare e la casbah in riva all&#8217;oceano, ci \u00e8 piaciuta molto. Pochissimi i turisti. Fes e Meknes non ci hanno esaltato, da visitare una volta comunque si. Volubilis \u00e8 affascinante, pensando che siamo in Marocco, ma forse per noi italiani abituati a Pompei, Ercolano e i mosaici di Ravenna forse non imperdibile.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Stile23\">GIRARE IN AUTONOMIA: Il Marocco si \u00e8 rivelato un paese facile da girare da soli -sempre tenendo presente le solite norme dettate dal buonsenso. Quindi ovviamente attenzione nelle medine e tra la folla in genere, niente soldi\/portafogli\/borse aperte\/gioielli..in vista, sui treni occhio ai bagagli, attenzione a girare da soli a piedi la sera, meglio il taxi- <br \/>\n Non ci siamo mai sentiti in pericolo e non abbiamo mai avuto problemi. Per quanto riguarda l&#8217;organizzazione abbiamo fatto tutto da soli, dalla prenotazione dei voli, all&#8217;ideazione del percorso, alla scelta dei riad. Come Guida abbiamo usato la Lonely Planet, in questo caso abbastanza completa e aggiornata (maggio&#8217;09) Utilissime inoltre le indicazioni di Tripadvisor- per i riad- e i racconti di TPC.<\/p>\n<p> COME SPOSTARSI: tra le citt\u00e0: treno, 2\u00b0 classe, orari, prezzi e informazioni affidabili su www.oncf.ma Voto ai treni marocchini? 7 +! Per spostarsi tra le citt\u00e0 si sono rivelati abbastanza puntuali (ritardo di 10 min su un viaggio di 4h e mezza tra Rabat e Marrakesh e ahim\u00e8 ritardo di 45 minuti su 3.10h di viaggio tra Marrakesh e Casablanca, ma anche i passeggeri locali sembravano stupiti della cosa..) e accettabilmente puliti. Insomma, anche in Italia a volte non \u00e8 che vada meglio. Abbiamo sempre osato la 2\u00b0 classe pi\u00f9 che altro perch\u00e9 i nostri primi 2 tragitti erano molto brevi -Fes\/Meknes e Meknes\/Rabat -e poi perch\u00e9 ovviamente con la 1\u00b0classe si acquista quel preciso posto per quel preciso orario e non volevamo vincolarci troppo. Attenzione perch\u00e9 i biglietti di 2\u00b0 classe sono validi per 1 giorno intero (non per 2 mesi come i nostri interregionali) quindi specificate sempre per quale giorno lo volete. Rivolgendoci a una serie di controllori in stazione che poi ci hanno rimandato allo &#8220;chef du gare&#8221; siamo riusciti a farcelo cambiare una volta che ce l&#8217;avevano sbagliato &#8211; ed era ormai scaduto!- Grande soddisfazione per le 9? circa risparmiate, ma soprattutto per la mia performance in francese! Le stazioni sono molto belle e modernissime (Fes e Marrakesh in particolare). Quella di Rabat attualmente \u00e8 in ristrutturazione. Prepararsi per tempo alla discesa perch\u00e9 non \u00e8 che stiano l\u00ec molto ad aspettare, tempo 2 minuti e ripartono.. chi c&#8217;\u00e8 c&#8217;\u00e8 e chi non c&#8217;\u00e8..scende alla prossima! Gli annunci di solito sono in arabo e poi in francese. Attenzione a Casablanca, che ha 4 o 5 stazioni, per l&#8217;aeroporto quella utile \u00e8 Cas\u00e0 Voyageurs. Comunque chiedete ai compagni di scompartimento, i nostri si sono dimostarti sempre molto disponibili e gentili<\/p>\n<p> TRAGITTO AEROPORTO\/CITTA&#8217;: Dall&#8217;aeroporto di Fes al nostro Riad: gran taxi, fuori dall&#8217;aeroporto, tariffa fissa 120dh. Da Casablanca Stazione di Casa Voyageurs all&#8217;aeroporto: treno; 40dh, primo treno alle 4.40am.Tempo di percorrenza 35min.<\/p>\n<p> MUOVERSI IN CITT\u00c0: Petit taxi (vecchie Fiat Uno di un colore diverso in ogni citt\u00e0, facilmente riconoscibili)<br \/>\n TASSAMETRO: Non abbiamo avuto mai problemi a farlo usare, anzi di solito non abbiamo nemmeno dovuto chiedere &#8211; tranne l&#8217;ultimo giorno a Marrakesh, tragitto Place Jemaa el Fnaa\/stazione dei treni, dove non c&#8217;\u00e8 stato verso.. 30dh prezzo non trattabile.<\/p>\n<p> GITA A VOLUBILIS E MOULAY IDRISS: Taxi\/guida trovato &#8211; mi correggo, lui ha trovato noi- alla stazione dei treni di Meknes. Gita di 3h e mezza circa, 420dh &#8211; il tassista ci ha per\u00f2 anche accompagnato al riad e aspettato mentre facevamo il &#8220;check in&#8221; (Consoliamoci cos\u00ec.. la Lonely Planet parla di 350dh come prezzo &#8220;giusto&#8221;, abbiamo sentito anche di 500dh per la gita organizzata dal riad) <\/p>\n<p> IGIENE E CIBO: Per fortuna, come in tutti gli altri viaggi, non abbiamo avuto nessun problema di salute. I consigli da questo punto di vista sono sempre i soliti: acqua solo in bottiglia, anche per lavarsi i denti, frutta e verdura solo cotte o da sbucciare, cibi cotti, niente latte.. Per tutto il viaggio abbiamo preso dei fermenti lattici in compresse. In realt\u00e0 poi, incrociando le dita, abbiamo bevuto decine di spremute in piazza a Marrakesh, abbiamo anche mangiato in piazza, scegliendo il &#8220;banchetto&#8221;pi\u00f9 affollato. L&#8217;unica accortezza \u00e8 stata quella di evitare posate e bicchieri (sciacquati in un bidone a lato) e di mangiare con le mani (pulite) <br \/>\n A pranzo abbiamo sempre comprato pane (i deliziosi pani tondi -1 dh- ) biscotti e frutta per strada. A Moulay Idriss per esempio la guida ci ha portato a mangiare in un &#8220;bar&#8221; dove non saremmo mai entrati da soli: tavoli da bar sport senza tovaglie, niente posate, un panino rotolato a terra e velocemente rimesso nella sua cesta, ma la kefta (spiedini di polpette speziatissime alla griglia) pi\u00f9 buona mai mangiata, con contorno di pane, salsa piccante e 3 tipi di olive, the alla menta, 40dh. Insomma, ogni tanto osare paga!<\/p>\n<p> LOCALI CONSIGLIATI: Cos\u00ec, in ordine sparso:<br \/>\n CAFE&#8217; MAURE a Rabat: nella Kasbah, in riva all&#8217;oceano, con vista sul fiume e la citt\u00e0 di Sal\u00e8. The alla menta e svariati tipi di dolcetti alle mandorle serviti dai camerieri in grandi vassoi d&#8217;argento.(7 dh a dolcino) Indicato per rilassarsi, attenzione solo quando -ma credo nel tardo pomeriggio e non tutti i giorni- sbarcano le truppe di turisti dalle navi da crociera.. EL BAHIA, a Rabat: forse l&#8217;unica alternativa -l&#8217;unica che siamo riusciti a trovare almeno!-tra il mangiare per strada e i ristoranti di lusso. Frequentato sia da turisti che da marocchini, tajine e piatti principali 60dh, ottimi i calamari fritti, la tajine di pesce ma anche spiedini e kefta. Abbiamo speso sempre sui 7\/8? a testa. CHEZ CHEGROUNI, Marrakesh: pi\u00f9 che per il cibo, di qualit\u00e0 media, comunque buon rapporto qualit\u00e0\/prezzo -60dh per tajine e cous cous e porzioni abbondanti- \u00e8 la posizione che \u00e8 meravigliosa. Cercate di mangiare sulla terrazza con vista sulla piazza, magari arrivandoci verso le 7 di sera, quando il muezzin della Koutubia squarcia il silenzio lanciando il suo Allah akbar e via via tutti gli altri minareti gli rispondono, mentre dalla piazza inizia a salire il fumo dei venditori di cibo che arrostiscono, friggono, cuociono.. LE KASBAH a Fes, servizio veloce, molto economico, tajine e couscous sui 45\/55 dh<\/p>\n<p> ALTRE INDICAZIONI: <\/p>\n<p> RIPASSARE IL FRANCESE: oltre all&#8217;arabo (marocchino, molto diverso dall&#8217;arabo classico) \u00e8 la lingua pi\u00f9 parlata, l&#8217;inglese serve a pochino.. Per negoziare, ovvero per comprare qualsiasi cosa, ordinare al ristorante, capire gli annunci e leggere i cartelli, e comunque interagire un po&#8217;, un minimo di francese \u00e8 fondamentale. Almeno saluti e convenevoli, nomi di cibi e soprattutto numeri.<\/p>\n<p> CLIMA e ABBIGLIAMENTO: Partiti dal freddo dicembre di Milano, abbiamo trovato clima primaverile a Fes e Meknes (felpa\/maglioncino di giorno, giacca la sera) qualche grado in pi\u00f9 e ventilato a Rabat, clima tardo primaverile a Marrakesh (maglietta a maniche corte di giorno, giubbino la sera) Pioggia solo un pomeriggio a Meknes. Consiglio di vestirsi a &#8220;strati&#8221;, con scarpe chiuse (meglio ancora se&#8221;vissute&#8221;) perch\u00e9 quando piove le strade diventano una palude.<\/p>\n<p> COME COMPORTARSI: in Marocco tutti tenteranno sempre di vendervi qualcosa, prodotto o servizio che sia. Consapevoli di questo, basta armarsi di pazienza -indispensabile comunque in ogni viaggio- e decidere se quel prodotto\/servizio ci interessa oppure no. Se \u00e8 no, di solito \u00e8 sufficiente dire no in maniera gentile ma ferma, magari con un sorriso. Dire &#8220;No, grazie in francese o in arabo (laa, shukran) pu\u00f2 aiutare a sembrare meno turisti, perlomeno meno &#8220;turisti per la prima volta in Marocco&#8221; <br \/>\n Attenzione alle dimostrazioni di interesse nei confronti di qualcosa esposto, &#8220;pericoloso&#8221; anche solo indicarlo col dito, dire &#8220;che bello&#8221; o &#8220;guarda&#8221;, anche in italiano.. i commercianti sono fini psicologi e lo capiscono immediatamente, iniziando a invitarvi a entrare, osservare meglio.etc etc<br \/>\n Attenzione: tutto ha un prezzo, anche quando vi diranno che \u00e8 gratis, anche il dare un&#8217;occhiata dalla terrazza di una negozio o di un laboratorio, le indicazioni stradali, le foto.. Altra indicazione che potrebbe essere utile: camminare spediti, come se si sapesse con certezza dove andare; se esitate o tirate fuori guide o cartine, subito qualcuno vi si avviciner\u00e0 proponendovi taxi, carretti, guide, portabagagli, aiuti di ogni tipo.<\/p>\n<p> NEGOZIARE: Impossibile non farlo, o almeno non provarci, \u00e8 un&#8217;arte con cui bisogna impratichirsi sul posto. La Lonely Planet per esempio dedica un capitoletto ai &#8220;Principi base della negoziazione&#8221; se volete ispirarvi.. Male che vada, quasi tutto costa molto meno che in Italia. Per avere un&#8217;idea dei prezzi pu\u00f2 essere utile visitare gli &#8220;Ensable Artisanal&#8221; presenti in tutte le citt\u00e0, dove gli articoli sono a prezzo fisso. <br \/>\n Nella Medina di Rabat abbiamo notato che i commercianti sono meno &#8220;pressanti&#8221; e i prezzi meno soggetti a negoziazioni. <\/p>\n<p> CONTROLLARE i CONTI: soprattutto al ristorante, farsi un veloce conto a mente di quanto si verr\u00e0 a spendere e controllare sempre che corrisponda.<\/p>\n<p> GUIDE SI NO? Iniziando il nostro giro da Fes- la medina indicata da tutti come pi\u00f9 caotica- eravamo molto indecisi se fare la visita con una guida oppure no. Temevamo che una guida, come avevo letto da pi\u00f9 parti, tendesse a portare dove vuole lei, privilegiando negozi di parenti e amici e soprattutto ci privasse della soddisfazione di esplorare i luoghi per conto nostro.. <br \/>\n Mentre ancora discutevamo, timidamente abbiamo iniziato ad avventurarci nel dedalo di viuzze.. solo un altro passo, giriamo solo quell&#8217;angolo, guarda l\u00e0, e via..la medina ci ha &#8220;risucchiato&#8221; e non ci siamo pi\u00f9 fermati! <br \/>\n Alla fine abbiamo visitato tutte le citt\u00e0 vecchie in autonomia, e mi sento di dire che \u00e8 fattibile e anche divertente! Bisogna partire da una certezza: vi perderete, per forza, nelle medine non \u00e8 possibile in ogni momento sapere dove si \u00e8.. questa \u00e8 sicuro. Ma non \u00e8 una cosa che deve creare troppa angoscia, non \u00e8 che si \u00e8 proprio &#8220;persi&#8221;, dopotutto, a m\u00f2 di Gatto di Alice nel Paese delle meraviglie &#8220;Da qualche parte arrivi di sicuro se vai sempre avanti senza fermarti&#8221;. Il bello del Marocco \u00e8 proprio questo, vagare senza meta e senza fretta, fermandosi ogni tanto a rimirare un portone intagliato o una sciarpa coloratissima, una testa di cammello o una fontana ricoperta di piastrelle.. E quando vi sentite proprio perduti, potete sempre chiedere indicazioni: per pochi dirham, ma se siete fortunati anche gratis, bambini e adulti saranno pronti ad indicarvi la direzione giusta! A Fes comunque ci sono cartelli a forma di stella, che indicano il percorso da compiere-sono posti in alto, di colori diversi a seconda del percorso che si intende seguire (monumenti, giardini, souk..) Vanno cercati bene perch\u00e9 a volte sono un po&#8217; nascosti. <br \/>\n La medina di Meknes \u00e8 piccolina, quella di Rabat piuttosto ordinata e con strade perpendicolari, quella di Marrakesh \u00e8 molto grande, ma male che vada tutti sapranno dirvi dov&#8217;\u00e8 la Place. Meglio comunque essere almeno in due, cercare di individuare a grandi linee la direzione di dove si intende andare e fissare sempre dei punti di riferimento (quel portone blu, la sciarpa che ho guardato, il venditore col berretto.) <\/p>\n<p> COSA COMPRARE: Tutto! Non c&#8217;\u00e8 che l&#8217;imbarazzo della scelta, davvero, \u00e8 il paradiso dello shopping! L&#8217;unico posto dove abbiamo dovuto comprare una borsa in pi\u00f9 per mettere tutte le cose acquistate. Di cosa sono maggiormente soddisfatta? Orecchini bellissimi, olio di Argan alla rosa e due splendidi tappeti a un prezzo che neanche all&#8217;Ikea..<\/p>\n<p> LE 3 COSE CHE MI SONO PIACIUTE DI PIU&#8217; (Ma ce ne sarebbero molte altre):<\/p>\n<p> Ascoltare il richiamo del muezzin che risuona 5 volte al giorno, pi\u00f9 a lungo all&#8217;alba e alle 19.00.. Il primo &#8220;Allah akbar&#8221; parte all&#8217;improvviso, dal minareto principale, e squarcia il silenzio. Via via un altro gli risponde, poi un altro, fin che da un minareto all&#8217;altro, tutta la citt\u00e0 riecheggia del richiamo. La chiamata ti avvolge, ti rapisce e rimbomba a lungo nell&#8217;aria, prima di svanire lentamente, lasciandoti con i brividi e un senso di spirituale, quasi, che noi europei abbiamo spesso dimenticato <\/p>\n<p> Il cibo: le spremute di arance, i datteri, le olive piccanti, la kefta, il the alla menta, i dolci alle mandorle, la tagine, il couscous.. Tutto veramente buonissimo e naturale!<\/p>\n<p> Il concetto stesso di &#8220;Inshallah&#8221;: Se Dio vuole, a Dio piacendo.. Che non \u00e8 solo un intercalare, o un&#8217;esclamazione, ma presuppone un&#8217;accettazione del destino, del futuro, di ci\u00f2 che Dio ha in serbo o meno per noi.. e un&#8217;accettazione della propria limitatezza in quanto umani.. A che ora apre domani il negozio? Alle 8, inshallah.. Ci vediamo pi\u00f9 tardi? Inshallah.. Torneremo in Marocco un giorno? Inshallah!<\/p>\n<p> 3 ASPETTI CHE MI SONO PIACIUTI MENO:<\/p>\n<p> L&#8217;atteggiamento di alcune persone, che cercano di fregarti sempre solo perch\u00e9 sei turista o bianco o chiss\u00e0 perch\u00e9 ..In particolare non ci \u00e8 sembrato molto corretto il modo di negoziare. Nulla in contrario a tale pratica, si negozia un prezzo, in modo da trovare una soluzione soddisfacente per entrambi, ma quando poi la si trova e si conclude l'&#8221;affare&#8221;, in tutti gli altri posti visitati in precedenza in Africa Centro\/Sud, l&#8217;affare \u00e8 chiuso, dell&#8217;aspetto economico non se ne parla pi\u00f9, si diventa &#8220;amici&#8221; e ci si pu\u00f2 rilassare. In Marocco invece abbiamo notato la spiacevole tendenza a cambiare in seguito la parola data, modificando le condizioni e aggiungendo richieste una volta che hai accettato e per esempio sei salito in macchina con loro.. <\/p>\n<p> I motorini nella medina di Marrakesh, i muli va bene, la folla va bene, ma cos\u00ec si crea davvero troppo traffico e soprattutto troppo inquinamento.<\/p>\n<p> La sporcizia, per le strade, o sul lungomare di Rabat, dovuta anche alla totale mancanza di cestini.<\/p>\n<p> Ma come si suol dire.. TIA: This Is Africa!<br \/>\n Maa assalama Marocco! <\/p>\n<p> <\/span><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"95%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"5%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/hotel.gif\" width=\"30\" height=\"30\" \/><\/td>\n<td width=\"95%\"><a href=\"http:\/\/www.booking.com\/country\/ma.html?aid=304846\" target=\"_parent\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Il Viaggio Fai da Te &#8211; Hotel consigliati in Marocco<\/span><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lamarty\u00a0&#8211; Dovendo definire con una sola frase il Marocco, quel piccolo spicchio che ho <a href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/marocco-tra-parabole-e-minareti\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3326,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,210],"tags":[211],"class_list":["post-3325","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-africa","category-marocco","tag-marocco"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - 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