{"id":5894,"date":"2018-08-09T14:33:43","date_gmt":"2018-08-09T12:33:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/?p=5894"},"modified":"2022-02-11T21:28:32","modified_gmt":"2022-02-11T20:28:32","slug":"diario-di-viaggio-a-vienna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/diario-di-viaggio-a-vienna\/","title":{"rendered":"Diario di viaggio a Vienna"},"content":{"rendered":"<p>di Stefano F. &#8211;<br \/>\nVienna, come meta d\u2019elezione per un viaggio, era un\u2019idea che ci frullava per la testa da un po\u2019. Quest\u2019estate, finalmente, abbiamo voluto toglierci lo sfizio! Come di solito, tutto parte dalla ricerca online del volo, e guardando i vari siti, abbiamo subito verificato che Wizzair faceva le offerte migliori.<!--more--> Tempo 10 minuti ed avevamo gi\u00e0 prenotato due voli andata e ritorno, circa un mese prima della partenza, prevista per il 24 luglio. Per risparmiare un po\u2019 sul viaggio, \u00e8 pi\u00f9 o meno questo il tempo consigliabile per un acquisto in anticipo.<\/p>\n<p>Da l\u00ec, si procede con la ricerca di un alloggio. Per nostra preferenza, un appartamento piccolo, economico e confortevole \u00e8 sempre l\u2019opzione migliore rispetto ai 15 metri di una camera d\u2019albergo ma questa \u00e8 una decisione che ognuno valuta in autonomia. \u201cSpulciamo\u201d per benino i motori di ricerca delle strutture ricettive, e optiamo per un bilocale vicino al centro; soprattutto a due minuti scarsi dalla fermata metro. D\u2019altronde, i mezzi pubblici funzionano molto bene in Austria e come spesso accade se si esce dall\u2019Italia e si va verso Nord, sono decisamente pi\u00f9 puntuali.<\/p>\n<p>A questo punto, considerato il ventaglio di opportunit\u00e0 che la Citt\u00e0 Imperiale offre, e valutando che saremmo rimasti 5 giorni scarsi (in sostanza 3 interi), abbiamo fatto gioco-forza la scelta di un piccolo programmino che ci desse un\u2019idea orientativa di cosa preferivamo visitare e quando farlo. Verifico online se ci sono card cittadine che accorpino pi\u00f9 siti turistici, riducendo notevolmente la spesa ed incappo immediatamente nella Vienna Pass e nella Vienna City Card. Per quanto mi riguarda, di almeno una delle due non se ne pu\u00f2 fare a meno, se l\u2019intenzione \u00e8 di vivere la citt\u00e0 come si deve. Vediamo insieme quali sono le principali differenze.<\/p>\n<p>La<strong> Vienna Pass<\/strong> \u00e8 stata formulata in diverse versioni da: 1, 2, 3 o 6 giorni; inoltre sul sito ufficiale si pu\u00f2 aggiungere anche un abbonamento addizionale per i mezzi pubblici da 24, 48 o 72 ore. La Carta ha un costo non bassissimo \u2013 107,10\u20ac per 3 giorni &#8211; ma va considerato l\u2019elevato numero di attrattive in cui consente l\u2019accesso GRATUITO. Il risparmio, alla fine della fiera, risulta sicuramente notevole. Il che giustifica senza dubbio il suo acquisto. Permette l\u2019accesso a molti musei ed attrazioni, solo mostrandola alla cassa. In alcuni, persino saltando la fila. Ad esempio, si ha incluso l\u2019hop-on hop-off sugli autobus City Sightseeing tutte le volte che si vuole, i siti asburgici, il tragitto su un battello, diversi trenini folkloristici, il museo delle cere di Madame Tussauds, un\u2019esperienza visivo-degustativa in una cantina famosa, la ruota panoramica, un\u2019ampia scelta di rassegne museali e molto altro. In sostanza comprende molteplici esperienze, per un totale di circa 60, che vi consente di sbizzarrirvi dove e come volete, pur non riuscendo per\u00f2 ad usufruire di tutte quante (almeno, non in 3 giorni). Va fatta una scelta a monte, a mio avviso. Ma nulla vieta di girovagare senza la minima organizzazione ed entrare dove vi indica l\u2019istinto.<\/p>\n<p>Nel caso la prima opzione non sia adatta a voi, un\u2019alternativa \u00e8 quella della <strong>Vienna City Card<\/strong>. Esiste in due varianti: Rossa \u2013 consente l\u2019accesso gratuito ai mezzi pubblici &#8211; e Bianca, con l\u2019utilizzo illimitato del bus panoramico Big Bus. Entrambe sono comprensive di circa 210 buoni sconto. Ha un costo sicuramente pi\u00f9 accessibile della Vienna Pass (la Red da 3 giorni: 29\u20ac) ma non prevede nessun accesso omaggio. Dipende ovviamente dal tipo di vacanza che decidete di impostare. Voil\u00e0 la pagina ufficiale: <a href=\"https:\/\/www.wien.info\/it\/travel-info\/vienna-city-card\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">https:\/\/www.wien.info\/it\/travel-info\/vienna-city-card<\/a> .<\/p>\n<p>Una dritta: il biglietto da 72 ore e l\u2019abbonamento settimanale della Wiener Linien, la compagnia di trasporti Viennese, hanno entrambi lo stesso prezzo: 17,10\u20ac. Il primo ha validit\u00e0 dall\u2019obliterazione per le successive 72 ore; mentre l\u2019abbonamento \u00e8 attivo dalla mezzanotte del lunedi alle 9:00 del luned\u00ec successivo. Nel nostro caso, l\u2019abbonamento \u00e8 stato perfetto; acquistato direttamente sull\u2019app ufficiale e sfruttato appieno. Vi consiglio di metterlo a bilancio perch\u00e9 i controllori, come giusto che sia, fanno il loro dovere.<\/p>\n<p>Torniamo a noi. Arriva il giorno del viaggio abroad.<\/p>\n<p>Partenza prevista da Roma Fiumicino per <strong>marted\u00ec 24 luglio<\/strong> alle ore 14.25. In giornate come queste, meglio essere previdenti e partire in anticipo. Non era una giornata di traffico estremamente intenso, ma a fine luglio, vanno evitati imprevisti.<\/p>\n<p>Finalmente l\u2019aereo decolla, seppur con quasi un\u2019ora di ritardo. E questo ha rischiato di scombinarci i piani, facendoci vivere i primi momenti dopo l\u2019atterraggio con un certo affanno, considerando che abbiamo trovato l\u2019ufficio in centro della Vienna Pass aperto per un soffio. Eh s\u00ec: perch\u00e9 in questa bellissima citt\u00e0, quasi tutti i negozi chiudono intorno alle 18. Scordatevi quindi di poter entrare in uno shop al tramonto, come in Italia. Per fortuna, molti supermarket fanno eccezione e diversi restano aperti fino alle 19.30 o mezz\u2019ora pi\u00f9 tardi (rarissimi, oltre quell\u2019orario).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"673\" class=\"wp-image-5896 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof2-jpg.jpeg\" alt=\"Vienna-Foto di StefanoF2.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof2-jpg.jpeg 900w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof2-jpg-300x224.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Un passetto indietro: prima di raggiungere concretamente Vienna-town, scesi all\u2019aeroporto intorno alle 17, cerchiamo la famigerata macchinetta automatica dove acquistare i biglietti per la metro leggera S7, mezzo di gran lunga consigliato per raggiungere la capitale austriaca. Infatti, chi ha gi\u00e0 l\u2019abbonamento o il biglietto per una corsa singola (2,40\u20ac), deve solo aggiungere il ticket da 1,80\u20ac per la zona extraurbana, che per\u00f2 si acquista esclusivamente alle biglietterie automatiche. Due di esse si trovano a destra dell\u2019uscita passeggeri, ai lati dell\u2019ufficio della OBB (treni extraurbani), proprio vicino l\u2019entrata della stazione ferroviaria Flughafen Wien Bahnhof.<\/p>\n<p>Dopo una certa fila e qualche difficolt\u00e0 per comprendere quale fosse la scelta giusta, arriviamo alla banchina. Poco dopo, saliamo a bordo. Ne passa circa uno ogni 30 minuti.<\/p>\n<p>Cambiamo poi un paio di metro e giungiamo all\u2019Opernpassage, dove si trova l\u2019ufficio per ritirare le Vienna Pass. Prese, come detto precedentemente, per un pelo, grazie alla gentilezza delle due ragazze presenti. Avremmo potuto tornarci il giorno dopo, ma c\u2019avrebbe fatto perdere tempo utile.<\/p>\n<p>A quel punto, ci incamminiamo a piedi in direzione del Tourist-info, all\u2019interno del quale potete trovare ogni sorta di mappa e d\u00e9pliant, anche in lingua italiana. Oltre a qualche originale souvenir. E dove alcune impiegate molto preparate c\u2019hanno fornito preziose informazioni, su come organizzarci la vacanza.<\/p>\n<p>La meta successiva era il nostro appartamento. Giusto il tempo del check-in e si esce nuovamente per fare la spesa (ancora una volta all\u2019ultimo minuto) ed indirizzarci al parco del Prater, lontano appena una fermata della metro.<\/p>\n<p>La ruota panoramica \u2013 per molti il simbolo della citt\u00e0 &#8211; fa un certo effetto. Cos\u00ec come tutte le attrazioni del parco-divertimenti adiacente ad essa (ho letto fossero duecentocinquanta!) ma la prima sera ci siamo limitati a fare un giretto ricognitivo, dato che la mattina successiva ci avrebbe atteso una luuuuuuunga giornata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1432\" class=\"wp-image-5897 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof8-jpg.jpeg\" alt=\"Vienna-Foto di StefanoF8.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof8-jpg.jpeg 900w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof8-jpg-189x300.jpeg 189w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof8-jpg-644x1024.jpeg 644w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 25 luglio<\/strong>. Cos\u00ec come da pianificazione, ci dirigiamo con la metro U4 verso la<strong> Reggia di Sch\u00f6nbrunn<\/strong>, meravigliosa residenza estiva asburgica. Arriviamo intorno alle 10:30 e come suggerito sulla guida della Vienna Pass, ci rechiamo alla biglietteria per farci dare i ticket del Gran Tour, del Giardino del Principe e del Giardino dell\u2019Orangerie.<\/p>\n<p>Ci dice bene ed il giro della Reggia \u00e8 da l\u00ec a pochi minuti (ma non contateci nei weekend), cos\u00ec andiamo direttamente a fare il Gran Tour che comprende 40 delle \u20261441 stanze del castello!<\/p>\n<p>Camminare in quelle sale, arredate ed allestite ancora come quando custodivano i segreti di imperatori e imperatrici, crea di sicuro un certo effetto. L\u2019audioguida aiuta a farci sognare.<\/p>\n<p>Dopo circa un\u2019ora, usciamo ed attraversando l\u2019immenso giardino, ci dirigiamo verso la<strong> Serra delle Palme<\/strong>, costruita nel 1882. Vi si possono ammirare piante mediterranee, tropicali e subtropicali. Tale serra \u00e8 la pi\u00f9 estesa, oltre che l\u2019ultima di questo genere, rimasta in Europa.<\/p>\n<p>Poi un rapido salto alla <strong>Desert Experience<\/strong>. Un sito dove camaleonti, uccelletti vari e iguane, praticamente si spostavano tra i nostri piedi. Ed ovviamente nemmeno la flora era autoctona. Divertente, nonostante i 40 gradi ed oltre a cui era necessario mantenere la temperatura interna.<\/p>\n<p>Usciti e tornati ad un clima pi\u00f9 accettabile, ci dirigiamo allo <strong>zoo<\/strong>, costruito nel 1752. Il primo e dunque il pi\u00f9 antico del mondo! Gli animali non stanno in spazi angusti ma in zone molto estese, con tanto di tane nascoste. Non \u00e8 quindi sempre possibile vederli tutti, come ci \u00e8 capitato nel caso del leone (intravisto da alcuni fori) e dell\u2019orso polare. Ma \u00e8 giusto cos\u00ec. Ci vorrebbe quasi una giornata per scoprirlo interamente: noi non l\u2019abbiamo. Avendo comunque abbastanza tempo, ci \u00e8 concesso apprezzare moltissime creature di tutti i tipi. Vi segnalo le molte fontanelle di acqua fresca potabile, disseminate lungo l\u2019intero parco.<\/p>\n<p>Da codesta sorgente, l\u2019imperatore Mattia che la scopr\u00ec, diede il nome alla zona. Schon(er) Brunn = bella fonte.<\/p>\n<p>Solo in seguito, nel corso dei secoli, si sarebbe costruita e ampliata la Reggia.<\/p>\n<p>All\u2019uscita dello Zoo Tiergarten, ci aspetta la ripidissima salita che porta al <strong>Belvedere della Gloriette<\/strong>. Gi\u00e0 abbastanza stanchi, affrontare a piedi l\u2019ascesa della collina, fino alla spettacolare terrazza, non \u00e8 stata per niente una passeggiata facile; ma arrivati in cima, devo dire che ne \u00e8 valsa la pena. Come ci testimoniano le foto fatte da l\u00ec. La vista di tutto il verde circostante e di una grossa fetta di Vienna ripaga del trekking affrontato.<\/p>\n<p>A quel punto, per andare a visitare il<strong> Museo delle Carrozze<\/strong> che si trova abbastanza lontano dal Belvedere, decidiamo di prendere il<strong> trenino<\/strong>, anch\u2019esso compreso nella Card, come tutto il resto. Un gradevole viaggio di circa mezz\u2019ora in mezzo ai boschi e alle stradine del parco, con la guida che narrava aneddoti, alternando tra le varie lingue impiegate anche l\u2019italiano.<\/p>\n<p>Pure qui arriviamo a pochi minuti dalla chiusura. Ci fanno entrare ma ci avvisano sul tempo a nostra disposizione: sono fiscali, come vi dicevo, per\u00f2 bisogna giustamente rispettare gli orari.<\/p>\n<p>Vi si trovano una grande variet\u00e0 di mezzi di locomozione, un tempo trainati da cavalli. \u00c8 possibile ammirare persino le mini-carrozze dei principini ed il carro funebre imperiale, quello utilizzato per l\u2019ultimo viaggio terreno di tutti i membri della famiglia imperiale, compresa la famosissima Sissi e suo marito Francesco Giuseppe. Potete apprezzare anche la prima autovettura della casata stessa ed una macchina da formula 1, posseduta da Ferdinando d\u2019Asburgo: la Formula Renault 1.6.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1203\" class=\"wp-image-5898 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof1-jpg.jpeg\" alt=\"Vienna-Foto di StefanoF1.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof1-jpg.jpeg 900w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof1-jpg-224x300.jpeg 224w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof1-jpg-766x1024.jpeg 766w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Con i biglietti che ci avevano fornito la mattina, decidiamo di andare a vedere il<strong> Giardino del Principe <\/strong>e quello dell\u2019<strong>Orangerie.<\/strong> Nel secondo abbiamo assistito persino ad un inaspettato concerto di violino, clarinetto e pianoforte. Che dire: due luoghi ben curati e non abituali.<\/p>\n<p>Potevamo poi saltare il<strong> labirinto<\/strong>? Si tratta in sostanza di 3 strutture labirintiche per bambini e \u201cragazzini\u201d un po&#8217; cresciuti. I due per adulti, a dirla tutta: di non facilissima soluzione. Particolari, tutto sommato, ma ne abbiamo usufruito poich\u00e9 era compreso nella Vienna Pass.<\/p>\n<p>Oramai sono quasi le 19. Abbiamo vagato per 9 lunghe ore dentro Sch\u00f6nbrunn. Un\u2019esperienza che porteremo via con noi. Davvero intensa e variegata. Una curiosit\u00e0: per poter offrire il parco nello stato curato in cui lo abbiamo potuto vedere noi, sono necessari non uno o due, bens\u00ec 90 giardinieri!<\/p>\n<p>Affaticati ma ancora attivi, decidiamo di andare a fare il giro delle <strong>Cantine <\/strong>di vino frizzante<strong> di Schlumberger<\/strong>, che sono letteralmente dalla parte opposta della citt\u00e0 ma raggiungibili con la metro in circa 20 minuti. Iniziamo il percorso guidato sotterraneo. All\u2019interno ci sono enormi tini in muratura e legno ed una bella fontana del vino. Qui, ancora oggi, si produce un nettare simile allo spumante, le cui bottiglie &#8211; migliaia di bottiglie \u2013 sono lasciate tranquille ed ordinate ad invecchiare. Prima di uscire, \u00e8 prevista una piccola degustazione. E devo dire che abbiamo sicuramente gradito. Chi vuole, pu\u00f2 anche acquistare, a prezzi contenuti. Vi consigliamo di portare una maglietta a maniche lunghe; pu\u00f2 risultare utile in quella frescura.<\/p>\n<p>Considerando che abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno. Decidiamo di mangiare un boccone in giro, perch\u00e9 passando per l\u2019alloggio, non avremmo pi\u00f9 trovato la forza di uscire. Ci siamo quindi diretti al <strong>Donauturm o Torre del Danubio<\/strong>. Dalla fermata della metro c\u2019\u00e8 da camminare un bel po&#8217;. Il parco non \u00e8 completamente illuminato e c\u2019ha sorpreso molto, durante la via del ritorno, incontrare anche mamme con carrozzine che passeggiavano serene nell\u2019oscurit\u00e0. Evidentemente: o sono pi\u00f9 incoscienti che in Italia, oppure \u2013 pi\u00f9 probabile &#8211; la sicurezza a Vienna \u00e8 notevolmente maggiore che nello Stivale. Ragazzi, l\u2019ascensore sale ad una velocit\u00e0 vertiginosa, su per i 252 metri della struttura. C\u2019\u00e8 quasi lo stesso effetto del decollo di un aereo. Per non parlare della vista mozzafiato a 360 gradi di cui si beneficia dalla terrazza panoramica. Noi siamo arrivati durante il tramonto e lo spettacolo \u00e8 stato davvero fantastico.<\/p>\n<p>Si torna alla base, dove ci godiamo il nostro meritato riposo.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 26 luglio<\/strong>. Si riparte. Con comodo e ancora con buona parte della stanchezza del giorno precedente. Obiettivo: centro citt\u00e0. Visto che non \u00e8 troppo tardi, riusciamo ad assistere all\u2019esercitazione della <strong>Scuola di Equitazione Spagnola estiva al Palazzo di Hofburg<\/strong>, in programma tutti i giorni alle 11. A noi non ha entusiasmato: \u00e8 un\u2019ora di trotto e galoppo di bei cavalli bianchi lipizzani. Lo spettacolo a cui \u00e8 auspicabile assistere \u00e8 quello che si svolge in inverno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"464\" class=\"wp-image-5899 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof3-jpg.jpeg\" alt=\"Vienna-Foto di StefanoF3.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof3-jpg.jpeg 900w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof3-jpg-300x155.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Appena usciti, troviamo alla nostra destra l\u2019ingresso della <strong>Sala di Gala della Biblioteca Nazionale<\/strong>, e decidiamo di visitarla. All\u2019interno, in rigoroso stile barocco e forma ovale, \u00e8 contenuta una biblioteca da favola con tantissimi volumi antichi (7,4milioni di pezzi). Notevoli i grandi affreschi, specialmente nell\u2019ala d\u2019ingresso e sulla cupola; le statue imperiali ed i mappamondi antichi. Sono presenti anche diversi libri sottratti agli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Testi che il governo austriaco si \u00e8 ripromesso di riconsegnare quanto prima ai legittimi eredi.<\/p>\n<p>Breve pausa pranzo frugale e poi di nuovo via, in direzione degli<strong> Appartamenti Imperiali, <\/strong>del<strong> Museo di Sissi <\/strong>e di quello delle<strong> Argenterie.<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo di questi, sono conservate le stoviglie reali utilizzate dagli Asburgo durante i pranzi di famiglia ma anche nelle occasioni speciali. Ci sono anche pezzi molto pregiati, donati da sovrani di terre lontane.<\/p>\n<p>Si passa al Museo di Sissi e purtroppo qui non \u00e8 possibile fare foto, cos\u00ec come ci era stato impedito anche al gran tour di Sch\u00f6nbrunn. Va detto che la storia dell\u2019imperatrice, non \u00e8 quella rose e fiori raccontata nei film con Romy Schneider. La sua \u00e8 stata un\u2019esistenza dura e difficile, di una donna che, per tanti versi, si sentiva in una sorta di gabbia dorata. Sempre controllata, gravata di responsabilit\u00e0, ansie e lotte interiori fino al giorno del suo assassinio ad opera di un anarchico italiano, Luigi Lucheni. Secondo molti, la sua liberazione.<\/p>\n<p>Un percorso che gli allestimenti, i racconti crudi dell\u2019audioguida, le ricostruzioni, i vestiti e le riproduzioni dei gioielli, hanno consentito di vivere con intensa partecipazione. Anche qui una curiosit\u00e0: sembrerebbe che la principessa sia passata alla storia col nome di Sissi per uno sbaglio di interpretazione. L\u2019abbreviazione con cui Elisabeth si firmava, parrebbe essere il pi\u00f9 logico \u201cLisi\u201d. Considerato erroneamente Sisi per via di una \u201cL\u201d molto sinuosa e trasformato poi nell\u2019italiano Sissi.<\/p>\n<p>Visitiamo successivamente anche la<strong> Camera del Tesoro imperiale<\/strong>, dove sono costuditi abiti e gioielli d\u2019epoca delle varie dinastie. Vi troviamo tesori di ogni forma e misura, tra cui corone in oro zecchino, con incastonate pietre preziose di tutti i tipi. \u00c8 presente persino un bastone in ossidiana che la nomenclatura indica come \u201ccorno di Unicorno\u201d del XVI secolo.<\/p>\n<p>Ci rechiamo allora alla<strong> Cripta dei Cappuccini<\/strong>, che racchiude tra le sue mura le tombe monumentali e le spoglie imperiali. Vi troverete sarcofagi e casse, per la maggior parte messe una a fianco all\u2019altra. Questa sequenza anomala di sepolcri in penombra, ci ha creato anche una strana sensazione. Le uniche tombe monumentali isolate dalle altre e poste in una stanza diversa, sono quelle di Francesco Giuseppe, con al fianco da un lato sua moglie Sissi, di cui rimase sempre innamoratissimo, e dall\u2019altro lato, l\u2019unico figlio maschio, morto suicida: Rodolfo.<\/p>\n<p>Siamo piacevolmente affaticati. Sta per iniziare a piovere e prendiamo al volo un<strong> Hop-on Hop-off<\/strong> che ci fa percorrere il giro della Linea Rossa, consentendoci di apprezzare dall\u2019alto la<strong> Ringstrasse<\/strong> (l\u2019anello centrale cittadino). Scendiamo vicino casa e decidiamo di riposarci un po&#8217;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1203\" class=\"wp-image-5900 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof4-jpg.jpeg\" alt=\"Vienna-Foto di StefanoF4.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof4-jpg.jpeg 900w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof4-jpg-224x300.jpeg 224w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof4-jpg-766x1024.jpeg 766w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Dopo cena, ce ne andiamo a fare un giro sulla <strong>ruota panoramica del Prater<\/strong>. Durante la settimana c\u2019\u00e8 sicuramente meno gente, quindi dobbiamo attendere una tempistica accettabile. Nel weekend, suppongo che per accedere a questa attrazione bisogna armarsi di santa pazienza. Notiamo che alcune cabine della ruota possono essere affittate per una cena romantica a lume di candela o per meeting aziendali. Non chiediamo il prezzo, ma credo che qualche decina di euro non basti. Il giro \u00e8 lento e rilassante, dall\u2019alto si pu\u00f2 vedere l\u2019immenso giardino circostante \u2013 un tempo tenuta di caccia degli Asburgo \u2013 ma anche la Vienna storica ed il parco giochi, completamente illuminato da luci e colori sgargianti.<\/p>\n<p>Dopo un\u2019altra intensa giornata, torniamo all\u2019appartamento per recuperare energie.<\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 27 luglio<\/strong>. Prima tappa del giorno: il<strong> Museo di Sigmund Freud<\/strong>. All\u2019interno ci sono alcuni oggetti e mobili donati dalla figlia Anna alla fondazione che lo amministra, tra cui il cappello, la borsa, la sala d\u2019aspetto e lo studio. Freud in realt\u00e0 la svuot\u00f2 quando fu costretto a scappare a Londra, in quanto perseguitato ebreo, portandosi con s\u00e9 anche il famoso lettino, simbolo della psicanalisi. Quando siamo usciti, la fila fuori dall\u2019appartamento (l\u2019accesso \u00e8 a numero chiuso) era sostanziosa. Arrivare abbastanza presto \u00e8 stata una buona decisione.<\/p>\n<p>Ci siamo poi recati al vicino <strong>Palazzo Pasqualati<\/strong>, una delle case dove ha risieduto e composto inconfondibili melodie il genio di <strong>Beethoven<\/strong> durante la sua permanenza a Vienna (tra cui l\u2019opera lirica Fidelio, la Quarta, Quinta, Settima e Ottava Sinfonia). Ci sono diverse foto, alcuni spartiti scritti dal musicista, notizie varie su di lui.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1620\" class=\"wp-image-5901 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof5-jpg.jpeg\" alt=\"Vienna-Foto di StefanoF5.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof5-jpg.jpeg 900w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof5-jpg-167x300.jpeg 167w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof5-jpg-569x1024.jpeg 569w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Ci indirizziamo al <strong>Museo di Arte Contemporanea del MAK<\/strong>. Qui si possono trovare esposizioni permanenti, tra cui una sull\u2019arredamento in stile Barocco Rococ\u00f2; la mostra sul mondo asiatico (giapponese, cinese e coreano); un\u2019altra sui tappeti del XVI e XVII secolo. Per quanto riguarda le rassegne temporanee, vanno segnalate quella sui 300 anni delle porcellane viennesi ed i progetti dell\u2019architetto Gustav Peichl. \u00c8 stato poi davvero simpatico indossare i Google Glass e muoversi in 3D nel contesto del \u201cGiardino Magico\u201d di Klimt, attraverso una particolare esperienza di realt\u00e0 virtuale predisposta e creata dal filmmaker Frederick Baker. L\u2019attrazione si inserisce nell\u2019ambito delle commemorazioni dei 100 anni (1918-2018) dalla morte dei 4 pi\u00f9 famosi artisti del Modernismo Viennese: Gustav Klimt, Egon Schiele, Otto Wagner e Koloman Moser: \u201cVienna, tra bellezza e abisso\u201d. In questo ambito si colloca pure la mostra temporanea al livello 1, dedicata alle architetture di Otto Wagner. Evocativa anche l\u2019atmosfera creata dal gioco di luci, teli ed ombre che in un alternarsi di sedie, sgabelli, poltrone e panche dalle forge particolari, si staglia in un\u2019onirica ambientazione. Altro punto forte del sito museale, il MAK DESIGN LAB, un laboratorio ricco di esperienze a dir poco eccentriche che di certo non ti lascia indifferente davanti agli esperimenti artistici che vi trovano espressione. Tra queste, la rielaborazione in visione futuristica di alimenti ed oggetti di uso comune, il cui scopo viene reinventato per diventare qualcosa su cui riflettere. Vi si trova anche la collezione di prodotti tessili industriali realizzati durante l\u2019impero asburgico e l\u2019esposizione dei 100 migliori poster austro-tedeschi del 2017. Al di l\u00e0 delle opere custodite all\u2019interno, lo stesso edificio museale risulta architettonicamente rilevante.<\/p>\n<p>A questo punto torniamo di nuovo al centro di Vienna, per visitare lo<strong> Stephansdom<\/strong> e la casa di Mozart. Santo Stefano \u00e8 un fantastico duomo gotico. Gigantesco. Potete decidere di raggiungere le due torri campanarie, le catacombe o il museo del tesoro. A noi purtroppo mancava il tempo. Il tetto di questa mastodontica struttura religiosa \u00e8 stato decorato con quasi 250.000 tegole policrome che rappresentano gli stemmi dell&#8217;Austria, della citt\u00e0 e degli Asburgo.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Abitazione di Mozart<\/strong>, l\u2019unica arrivata intatta fino ad oggi di quelle in cui il musicista ha vissuto, \u00e8 addirittura su 3 piani per un totale di 1000 metri quadrati: al primo, aveva stabilito il suo domicilio, in stile decisamente signorile. Continuando il giro, vi si trovano poi alcuni spartiti (qui ha composto \u201cLe Nozze di Figaro\u201d), i violini che utilizzava, un suo abito e materiale storico di diversa natura.<\/p>\n<p>Arriva il momento della pausa-shopping, per scegliere qualche souvenir da regalare a parenti e amici. Toltaci questa doverosa stazione della via crucis, di corsa verso il<strong> City Cruise<\/strong>, previsto su un canale interno del Danubio. Un\u2019ora di navigazione, per un completo rilassamento fluviale. Tutt\u2019attorno si notano prati puliti e ben tenuti, con frequenti stabilimenti predisposti per godersi il sole ed il relax a bordo fiume.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 mancare la tappa all\u2019<strong>Hotel Sacher<\/strong>, per assaggiare la mitica Sachertort, che qui \u00e8 stata inventata nel 1832, con ripieno di marmellata di albicocche e ricoperta di glassa al cioccolato fondente. Servita con un ciuffo di panna, viene \u20ac. 7,10 a porzione. Ma ci voleva proprio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"500\" class=\"wp-image-5902 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof6-jpg.jpeg\" alt=\"Vienna-Foto di StefanoF6.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof6-jpg.jpeg 900w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof6-jpg-300x167.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Andiamo dunque all\u2019<strong>Albertina Museum<\/strong>. Arriviamo a poco pi\u00f9 di un\u2019ora dalla chiusura ma per visitarlo bene, ci vorrebbe pi\u00f9 tempo. \u00c8 ricco di opere di altissimo valore artistico. Dovrebbe essere assolutamente visto da chi ama il genere.<\/p>\n<p>Ospita una delle pi\u00f9 importanti collezioni di pittura classica modernista d\u2019Europa, testimoniata dai quadri impressionisti di Monet, Degas, Cezanne e Modigliani; nonch\u00e9 dalle opere puntiniste di Signac. Vi si trovano tanti altri capolavori di espressionisti tedeschi come Wacker, Hofer e Sedlacek. Tra i maggiori esponenti dell\u2019arte austriaca, troviamo Kokoschka ed Egger-Lienz. Ci si pu\u00f2 perdere davanti ai lavori di autori avanguardisti russi come Chagall ed alle numerose tele di Picasso; dai suo primi dipinti cubisti fino alle opere degli anni 40. Tutte firmate dal suo inconfondibile e caratteristico stile.<\/p>\n<p>Ricca di disegni la rassegna sull\u2019architettura, con progetti, schizzi e studi selezionati che provengono dall\u2019ampia collezione di oltre 40.000 pezzi dell\u2019Albertina stessa, tra cui le creazioni del Canaletto, di Otto Wagner, Francesco Barromini, Salomon Kleiner e moltissimi altri.<\/p>\n<p>Inoltre, essendo stato tale palazzo residenza asburgica per pi\u00f9 di 100 anni, ci \u00e8 possibile visitare un\u2019ala con 20 camere arredate e restaurate in stile d\u2019epoca, tra cui spiccano magnifici lampadari, stufe in ceramica finemente decorate e rivestimenti murali che fanno respirare ancora una volta la magnificenza di una delle casate pi\u00f9 longeve in Europa (oltre 6 secoli di regno). Qui potete finalmente fare le vostre fotografie come ricordo dell\u2019Impero austro-ungarico.<\/p>\n<p>Nel 2018 \u00e8 presente una mostra temporanea che celebra l\u2019ottantacinquesimo compleanno di Florentina Pakosta: un\u2019artista che ritrae le espressioni ed il linguaggio del corpo maschile in maniera satirica e fuori dagli schemi.<\/p>\n<p>A mio avviso, sono almeno altre due le esposizioni temporanee degne di nota: la fotografica dell\u2019austriaco Alfred Seiland con circa 80 delle sue migliori opere policrome estasianti e l\u2019altra dedicata agli artisti della seconda met\u00e0 del XX secolo, tra cui Andy Warhol.<\/p>\n<p>Vi consigliamo di visitare il sito ufficiale per controllare le collezioni allestite al momento del vostro viaggio: <a href=\"https:\/\/www.albertina.at\/\">https:\/\/www.albertina.at\/<\/a><\/p>\n<p>Tra i musei a cui abbiamo dovuto nostro malgrado rinunciare per motivi di tempo, cito il Leopold (Klimt, Schiele, Heidi Horten) e quello di Storia Naturale: il pi\u00f9 grande per dimensioni di tutta l\u2019Austria.<\/p>\n<p>Rimane giusto il tempo per un giretto nostalgico al Prater. E non ce lo facciamo mancare. Fa sempre piacere un\u2019altra passeggiata distensiva in questo luogo.<\/p>\n<p>Poi si acquistano i biglietti per il ritorno. Avendo un abbonamento valido per la zona urbana, vi basta l\u2019integrativo da \u20ac1,80, acquistabile in una delle biglietterie automatiche nelle vicinanze della metro. Impostando come luogo di partenza \u201cfuori citt\u00e0\u201d e come destinazione Flughafen-Wien Bahnhof, che \u00e8 la fermata dell\u2019aeroporto, il gioco \u00e8 fatto.<\/p>\n<p><strong>Sabato 28 luglio<\/strong>. Ultime ore prima di tornare in Italia. Si parte con le valigie al seguito; si timbra il biglietto integrativo e ci si dirige verso la metro per prendere nuovamente la S7, in direzione opposta rispetto all\u2019andata. In poco pi\u00f9 di 30 minuti si torna all\u2019aeroporto. Ultimi controlli di sicurezza e si decolla per Roma.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1620\" class=\"wp-image-5903 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof7-jpg.jpeg\" alt=\"Vienna-Foto di StefanoF7.jpg\" srcset=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof7-jpg.jpeg 900w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof7-jpg-167x300.jpeg 167w, https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/vienna-foto-di-stefanof7-jpg-569x1024.jpeg 569w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Arrivederci magica Vienna, torneremo per poter finire di visitare tutto quello che non siamo riusciti a vedere in questi pochi giorni e per apprezzare di nuovo quanto gi\u00e0 \u00e8 rimasto nel nostro cuore.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<table class=\" align=\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 20%;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.markos.it\/quaderni\/hotel.gif\" width=\"30\" height=\"30\" \/><\/td>\n<td style=\"width: 80%;\"><a href=\"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/consigli-di-viaggio-come-organizzare\/cerca-hotel\" target=\"_parent\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Il Viaggio Fai da Te \u2013 Hotel consigliati a Vienna<\/span><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.markos.it\/viaggi\/consigli-di-viaggio-come-organizzare\/noleggio-auto-low-cost\/\" target=\"_parent\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: small;\">Autonoleggio \u2013 Noleggio Auto Low Cost a Vienna<\/span><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano F. &#8211; Vienna, come meta d\u2019elezione per un viaggio, era un\u2019idea che ci <a href=\"https:\/\/www.markos.it\/viaggi\/diario-di-viaggio-a-vienna\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5907,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[245,3],"tags":[247,789],"class_list":["post-5894","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-austria","category-europa","tag-austria","tag-stefanof"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Diario di viaggio a Vienna - Racconto di un viaggio fai da te in Austria<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Viaggio fai da te in Austria alla scoperta della sua capitale. 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